Ancora una volta Piccitto inciampa nella Marabita e Ragusa continua a non avere un bilancio

Ancora una volta Piccitto inciampa nella Marabita e Ragusa continua a non avere un bilancio

E' iniziato il count down per questa fine d'anno. No, non vogliamo parlare del cenone o delle varie feste che qualcuno sta organizzando in città, ma continuiamo a parlare di politica e soprattutto di variazioni del Bilancio. Quelle stesse variazioni che il Consiglio bocciò lo scorso 16 dicembre grazie al consigliere di maggioranza, Mariarosa Marabita, che votò compatta con le opposizioni.
Ieri, nonostante la diffida presentata da alcuni consiglieri di minoranza, si è celebrata la seduta per ridiscutere queste variazioni. Durante la sessione del Consiglio, Sonia Migliore, ha presentato e letto una lunghissima pregiudiziale, poi respinta, nuovamente, dal segretario generale. A questo punto, ancora una volta, la Marabita è stato l'ago della bilancia e con un laconico: "Mi costringete a farlo", esce dall'Aula, fa cadere il numero legale e quindi fa rinviare ad oggi la seduta. Ricordiamolo, il Comune non ha più un bilancio, il quale deve essere approvato entro e non oltre il 31 dicembre.
Perché la Marabita ha fatto cadere il numero legale?
I maligni e tutti coloro che la considerano, poco più o poco meno, una specie di serpe in seno (parlo dei Cinque Stelle, ndr.) non possono che considerare il suo atteggiamento una qualche astuta macchinazione delle opposizioni, grazie alla quale sono riuscite a irretire la povera neoconsigliera, ormai, come qualcuno l'ha definita, organica alle opposizioni o che fa opposizione a sé.
Certo, questa è una lettura. Poi ce n'è un'altra. Per quale motivo, la consigliera Marabita, che la volta scorsa aveva votato contro queste variazioni, avrebbe dovuto cambiare posizione? In fondo, le variazioni presentate in Aula ieri già furono bocciate quel 16 dicembre. Quindi coerenza.
Infine, possiamo avanzare un'ultima ipotesi: la Marabita ha eseguito gli ordini di scuderia, quelli di RagusAttiva 5 Stelle, il secondo meetup del quale è rappresentante.
Gli esponenti di questo secondo gruppo, che dovrebbe far capo al Movimento di Grillo, hanno inviato una lettera, lo scorso 28 dicembre, ai componenti della maggioranza della 4ª Commissione ossia a: Stevanato, Agosta, Disca, Leggio, Brugaletta e alla stessa Marabita. Una lettera nella quale, questo secondo meetup, provava a tendere una mano agli ex compagni di viaggio, per scongiurare una seconda sonora sconfitta. A torto o a ragione, quelli della maggioranza hanno cestinato la letterina. RagusAttiva 5 Stelle, non dimentichiamolo, è stata ed è tra i più accaniti oppositori della maggioranza e di Piccitto e forse proprio per questo Piccitto ha deciso di ignorarli. Certo, se fosse stato un altro politico avrebbe ingoiato il rospo e ordinato ai suoi fanti di incontrare gli ex amici, proprio per assicurarsi il voto della Marabita. Ma questo sindaco ci ha abituati a ben altre strategie, non è uomo da compromessi, anzi è il politico del muro contro muro, quello del muoia Sansone con tutti i filistei.
Non possiamo che notare, per l'ennesima volta, l'assoluta mancanza di acume politico in questa maggioranza, di questa Amministrazione, che continuano a prediligere lo scontro muscolare a qualsiasi altra strategia, anche quando l'esito dello scontro è chiaro a tutti. Se volete, questo pastrocchio delle variazioni, presentate al di là dei termini di legge, è un'altra manifestazione del loro modo di intendere la politica. Una politica miope e orfana delle più basilari regole democratiche, quando parliamo di democrazia parliamo di confronto e di dialettica, che questi sembrano disconoscere. Come potremmo spiegare la decisione di Martorana di presentare le variazioni suddette agli inizi di dicembre, se non per ridurre al minimo il dibattito in Aula? Se non per evitare modifiche sostanziali al suo piano economico, nonostante questo rappresenti circa il 10% dell'intero bilancio?


Le opposizioni diffidano Tringali e il segretario generale a convocare il Consiglio nel solo rispetto della legge

Le opposizioni diffidano Tringali e il segretario generale a convocare il Consiglio nel solo rispetto della legge

I consiglieri: Sonia Migliore, Giovanni Iacono, Mario D’Asta, Gianluca Morando e Giorgio Mirabella, in qualità di capigruppo, hanno inviato una nota di diffida al presidente del Consiglio, Antonio Tringali, e al segretario generale, Vito Scalogna, affinché non convochino il Consiglio comunale previsto per oggi, alle ore 16.
La seduta odierna è stata convocata su iniziativa di alcuni consiglieri di maggioranza per discutere delle variazioni di Bilancio, le stesse che il Consiglio già aveva bocciato. Sta tutto qui il senso della diffida.
I consiglieri di maggioranza propongono la convocazione di un Consiglio per discutere di queste variazioni, che, però, non hanno più una delibera di riferimento, visto che questa decadde il 16 dicembre 2016, quando l'Aula bocciò l'atto. Qui nasce un secondo problema l'atto che vogliono presentare in Aula oggi pomeriggio non ha neppure il parere dei Revisori dei Conti, non ha senso infatti rifarsi al precedente parere, la delibera è decaduta ab origine.
Inoltre, i capigruppo delle opposizioni ricordano come questa proposta sia in aperto contrasto con "l’art. 175 comma 5 del T.U.E.L. - si legge nella diffida - che limita i poteri del Consiglio all’adozione di, eventuali, atti disciplinanti rapporti sorti in relazione a delibere di variazioni di bilancio assunte in via di urgenza dalla Giunta e non ratificate, e non conferisce alcun potere, generale, di variazioni di bilancio decorso il termine del 30 novembre".
Appare evidente, a questo punto, come tutta l'operazione dei 5 Stelle per portare in Aula queste variazioni non abbia né capo né coda, non contento il presidente Tringali convoca il Consiglio su proposta di alcuni esponenti della maggioranza, i quali non hanno competenza in materia di bilancio e così giungiamo all'ultimo punto della diffida: le obbligazioni contratte in quest'ultimo periodo dall'Ente. Infatti, tutte le opposizioni hanno chiesto in vano di venire a conoscenza delle singole spese o delle obbligazioni contratte verso terzi dal Comune, su queste il Consiglio ha l'obbligo di ratifica e non sul totale dei 20 milioni di variazioni proposte dalla Giunta a inizio dicembre. Ma questo pare non interessare all'Amministrazione che continua a pretendere che il Consiglio comunale approvi, senza discutere, qualsiasi proposta provenga dalla Giunta anche se in contrasto con la legge, ecco perché continua a non fornire le specifiche di queste spese.
Va appena ricordato, come commento o riflessione sugli ultimi sviluppi di questa vicenda, la sfida che lo stesso sindaco lanciò all'indomani (17 dicembre) della disfatta in Consiglio: "Adesso la palla passa alle opposizioni". Certo in questi giorni avrà "meditato" a lungo, sin quando ha deciso di dare mandato ai suoi consiglieri di fregarsene delle opposizioni, del dibattito democratico, delle leggi, e continuare questo insensato muro contro muro.


Consorzio di Bonifica n° 8: "Il Comune di Modica saldi il suo debito, altrimenti..."

Consorzio di Bonifica n° 8: "Il Comune di Modica saldi il suo debito, altrimenti..."

Oggi i lavoratori del Consorzio di Bonifica si recheranno al Consiglio comunale di Modica a batter cassa.
La vicenda oramai è nota, ci sono 146 dipendenti che da sei mesi non prendono lo stipendio, da 10 giorni sono in assemblea permanente, ma nulla, nulla è ancora successo.
Hanno giustamente interessato tutta la deputazione iblea, il sindaco di Ragusa e quello di Modica, nonché il prefetto. Ognuno, per quanto ci risulta, sembra aver fatto la sua parte, ma ancora di soldi non se ne vedono. Pochi giorni fa, però, l'Amministrazione del Consorzio aveva promesso a questi dipendenti un acconto di 800 euro, così a titolo di ristoro, se non che, dopo due giorni, la stessa Amministrazione, ha ben deciso di rimangiarsi la parola: perché ha considerato non prioritario il pagamento di questo obolo.
La situazione, come è facile immaginare, è sempre più tesa. Anche se uno spiraglio pare esserci. Dalla Regione, infatti, garantiscono che il nodo della questione adesso è rappresentato dall'approvazione della nuova finanziaria. La situazione dovrebbe risolversi non appena il nuovo strumento verrà varato.
Il problema però rimane: questa gente da sei mesi non prende un soldo e ha serissime difficoltà ad andare avanti.
Nel pomeriggio, come dicevamo, questi lavoratori andranno a parlare con il sindaco Abbate a batter cassa, infatti il Comune è moroso nei confronti del Consorzio. Se questo debito venisse estinto, in tempi brevissimi, questa gente potrebbe ritornare a respirare. Altrimenti? "Altrimenti non si sa. Sino ad ora abbiamo tenuto a bada questi lavoratori - dichiara Giosuè La Terra, sindacalista Fai Cisl - ma se la situazione dovrebbe protrarsi, non possiamo escludere manifestazioni eclatanti".


Tumino tese la mano a Piccitto, voleva forse entrare in Giunta? La dura reazione del Pd di Ragusa

Tumino tese la mano a Piccitto, voleva forse entrare in Giunta? La dura reazione del Pd di Ragusa

Maurizio Tumino, di concerto con i colleghi del gruppo Insieme, tre settimane fa, tese una mano a Piccitto: "Licenzia Martorana e noi voteremo le variazioni di bilancio", proposta che ovviamente fu rigettata dal primo cittadino. Adesso se questa fu una provocazione o una proposta e ciò è ancora valido, non lo si sa, certo è, che se questa fu una proposta reale, non riusciamo proprio a capire le continue invettive di Tumino, e del suo gruppo, nei confronti dell'Amministrazione, da sempre giudicata da lui, come inadeguata e inconcludente. Il suo giudizio, almeno così appare dai suoi comunicati e dalle sue dichiarazioni in Aula, non sembrava essere rivolto al solo assessore Martorana, ma a tutta la Giunta, a tutta la maggioranza, ma forse non abbiamo proprio capito.
Molto probabilmente, però, questa nostra lettura nasce da una profonda convinzione, dura a morire, ossia che se un'organizzazione, una struttura, non funziona, non è mai per colpa di un solo elemento, ma per una serie di concause e sempre ascrivibili ai vertici della stessa.
È un articolo di una testata locale a ricordare quella proposta, proposta che al Pd non è piaciuta e perciò, in questo dialogo a distanza, risponde a Tumino: "Prove tecniche, al Comune di Ragusa, di sostegno a un sindaco senza maggioranza? Cosa spinge il movimento Insieme a tendere la mano a Piccitto sotto forma di provocazione? E poi, è una proposta isolata di Tumino o dell'intero movimento? Forse c'è chi non si sente pronto ad andare al voto e vorrebbe attuare una sorta di appoggio esterno al governo a Cinque Stelle?”. Sono gli interrogativi che si pongono i segretari dei circoli Pd di Ragusa Gianni Lauretta, per il Pippo Tumino e Tony Francone per Rinascita Dem, assieme ai consiglieri comunali Mario D’Asta e Mario Chiavola e al portavoce dei due circoli, Peppe Calabrese. “Il Pd non condivide nessuna forma politica possibile a sostegno di un sindaco chiuso nel palazzo – continuano i rappresentanti dem della città di Ragusa – un sindaco che ha provocato un vuoto intorno al governo della stessa città. Il Pd è pronto al voto amministrativo per il bene della città. Non saremo teneri con chi tenta di salvare questo sindaco. La proposta? Un appello per il ritorno alle urne. Lanciamo la sfida alle opposizioni tutte, senza distinzioni, e a coloro del movimento Cinque Stelle che dissentono dalla mediocrità amministrativa di Piccitto. Quindi, il percorso è chiaro: mozione di sfiducia e andiamo al voto”.
Chiudiamo dicendo che se quella di Tumino non è una proposta, forse sarebbe il caso di dar seguito alle tante parole detti in questi mesi.


Tutto pronto per il Presepe Vivente dell’Ecce Homo

Tutto pronto per il Presepe Vivente dell’Ecce Homo

Non è Natale senza presepe; meglio se una vera e propria rappresentazione, voluta ed animata dai parrocchiani. In tal senso, il periodo natalizio vedrà l’impegno degli uomini e le donne che faranno vivere il Presepe dell’Ecce Homo.
All’insegna del messaggio “Profumo di famiglia nel mistero del Natale”, il presepe intende proporsi come un vero e proprio momento di aggregazione durante le giornate di festa attirando non solo i residenti, alcuni dei quali, tra l’altro, sono impegnati nell’allestimento della rappresentazione, ma anche e soprattutto i visitatori provenienti da ogni parte della città e anche da fuori.
Ma non sarà solo il presepe ad attrarre visitatori; tante e diverse le iniziative parallele previste per i giorni di festa: sono programmate anche delle degustazioni di “ricotta caura”, “viscotti sciuti ra machina”, “ciciri”, “biancumangiari”, “pani cunzatu” e “matalugghi”.
In più sono previsti degli appuntamenti speciali. Il 25 dicembre, dalle 17,30, sarà possibile ascoltare il suono della zampogna, con Andrea Chessari mentre il 26 dicembre, dalle 20, ci sarà la possibilità di ammirare “Il canto angelico” del coro “Mariele Ventre” di Ragusa, diretto dalla maestra Giovanna Guastella. L’inaugurazione si terrà domenica 25 dicembre, il giorno di Natale, alle 17,30 da via Roma, nei pressi della Rotonda, da dove è prevista la partenza della processione figurata con i personaggi del presepe: l’arrivo all’ingresso della rappresentazione vivente è fissata intorno alle 18.


Capodanno, in piazza senza botti. Sono vietati dal Comune

Capodanno, in piazza senza botti. Sono vietati dal Comune

Anche quest'anno è quasi giunto il Natale, ed inevitabilmente seguirà il capodanno. E la notizia riguarda proprio i festeggiamenti per l'arrivo dell'anno nuovo: niente botti per le piazze (e le strade ad esse limitrofe) del Comune di Ragusa, che decide quindi di schierarsi contro i consueti mortaretti, almeno nei luoghi di maggiore concentrazione di persone.
La decisione è stata resa nota tramite un'ordinanza voluta dal sindaco, la quale "vieta l’utilizzo di fuochi d’artificio, sparo di petardi, scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici nei giorni 31 Dicembre 2016 e 1 gennaio 2017 nelle piazze e nelle vie limitrofe ad esse del territorio comunale. Il divieto include i prodotti di libera vendita". In tal modo l'amministrazione tenta di proteggere i luoghi potenzialmente più affollati per la notte di capodanno.
Chi violerà tale provvedimento potrà incorrere in multe che potranno andare dai 50 ai 500 euro.
Inoltre, il Comune ha reso note un insieme di indicazioni utili proprio per la sera dell'ultimo dell'anno: "non raccogliere eventuali artifici inesplosi, che dovessero rinvenirsi in strada; di acquistare prodotti esclusivamente presso rivenditori autorizzati, assicurandosi che siano muniti della dicitura attestante la possibilità di commercializzazione al pubblico, ricordando che solo ed esclusivamente gli artifici cosiddetti ‘declassificati’ sono da intendersi di libero commercio; di non affidare ai minori prodotti che, anche se non espressamente a loro vietati, richiedano una certa perizia nel loro impiego o comportino comunque un sia pur minimo livello di pericolo in caso di utilizzo maldestro; di accendere i botti in zone isolate e comunque a debita distanza da persone e animali, evitando tassativamente zone affollate per la presenza di feste, riunioni o per altri motivi e tutte le aree nelle quali le esplosioni dei prodotti pirotecnici potrebbero ingenerare incendi".


Un aperitivo recitato il 23, la notte del 24 con brindisi e auguri al Corsoliberato. Questo è il Natale di Youpolis

Un aperitivo recitato il 23, la notte del 24 con brindisi e auguri al Corsoliberato. Questo è il Natale di Youpolis

Una due giorni davvero particolare per arricchire con semplicità i giorni del Natale Ibleo. E’ la proposta dei giovani di Ragusa dell’associazione Youpolis Sicilia che, in questo periodo, sono a vario titolo impegnati nell’organizzazione di svariati eventi, a cominciare dalla mostra “Le colonne d’Ercole” ideata e allestita da Bruna Lomagno e dedicata ai lavori artigianali del nonno "maestro di vita” Ercole Bracchitta, inaugurata lo scorso 17 Dicembre e che prosegue nei locali di Palazzo Schininà in Corso Vittorio Veneto 328. E proprio all’interno della struttura dove è allestita la mostra, venerdì 23 dicembre dalle ore 19.00, ci sarà un evento nuovo e curioso: l’Aperitivo “Teatro fai da te”. Una degustazione di tè recitata: i cabarettisti Giosè e Nando, provano a vestirsi nei panni di due camerieri e servendo tazze di tè delizieranno i clienti con poesie, racconti, canzoni. Ovviamente, i clienti potranno interrompere le esibizioni quando vogliono, alzando la mano e dicendo: “Cameriere!”.
Ma anche la notte della vigilia sarà speciale, proprio perché essendo il 24 un sabato, coincide con #corsoliberato, l’area pedonale notturna ideata da Youpolis con il Comune di Ragusa, il Comando di Polizia Municipale e i volontari ANPS; per questo, a partire dalla mezzanotte e mezza, si è pensato di fare una cosa semplice ma bella: per tutti coloro che come da tradizione accorreranno in piazza per scambiarsi gli auguri di Natale, ci sarà “Christmas InstaCheers”. I ragazzi di Youpolis, con la collaborazione del gruppo organizzativo FTB - Feel The Bass, gireranno per la piazza per immortalare gli auguri scattando delle foto particolari con una vera “cornice Instagram” mentre, contemporaneamente, i locali del centro So, Decanter Fullproof e Trenta San Giovanni, afferenti all’associazione Ragusaincentro, saranno aperti per poter brindare tutti insieme.
Youpolis quindi vi aspetta il 23 e il 24 in centro storico, in attesa di nuove tappe che proseguiranno nelle settimane successive.
corso-liberato


Consorzio di Bonifica. Video interviste a La Terra Cisl e al presidente Tringali. I lavoratori in Comune: "Non percepiamo lo stipendio da 6 mesi"

Consorzio di Bonifica. Video interviste a La Terra Cisl e al presidente Tringali. I lavoratori in Comune: "Non percepiamo lo stipendio da 6 mesi"

I dipendenti del Consorzio di Bonifica, ieri, si sono presentati in Consiglio comunale per chiedere manforte al sindaco, all'Amministrazione e a tutta l'Aula consiliare, affinché si possa trovare, in tempi rapidi, una soluzione alla loro situazione.
Questi lavoratori, infatti, non percepiscono lo stipendio da ben 6 mesi. Della vicenda è stato già interessato il prefetto e tutta la deputazione iblea.
Oggi, una delegazione dei lavoratori insieme al sindaco, dovrebbero incontrare il prefetto, mentre, mercoledì, questi stessi lavoratori si recheranno a Palermo, accompagnati dalla deputazione iblea, per provare a sollecitare l'assessore al Bilancio.
Molto probabilmente però, la situazione non potrà sbloccarsi finché non verrà approvato il nuovo bilancio della Regione, per il quale non dovrebbe mancare troppo tempo.
Sulla vicenda abbiamo sentito Giosuè La Terra, sindacalista Fai Cisl, e il presidente del Consiglio, Antonio Tringali.


La reazione del Lab. 2.0, del Pd e di Partecipiamo: "Non solo il bilancio è stato scritto male, ma Piccitto dà pure la colpa dei suoi fallimenti alle opposizioni"

La reazione del Lab. 2.0, del Pd e di Partecipiamo: "Non solo il bilancio è stato scritto male, ma Piccitto dà pure la colpa dei suoi fallimenti alle opposizioni"

La reazione delle opposizioni alla conferenza stampa del sindaco Piccitto, in merito alla mancata approvazione delle variazioni di bilancio, non si è fatta attendere. E' Piccitto che gioca con la città, è Piccitto e il suo assessore Martorana che continuano a mettere a rischio la tenuta dei conti dell'Ente, non certo le opposizioni, che si smarcano dalla ricostruzione del primo cittadino e rispediscono al mittente qualsiasi accusa, specie e soprattutto quella dell'odio. Arroganza, presunzione, incapacità e mistificazione, sono i concetti che più ricorrono nelle note inviate alla stampa dalle varie opposizioni.
"E’ inutile che Piccitto e i suoi accoliti continuino a puntare il dito su una presunta politica dell’odio contro il Movimento 5 Stelle - dicono dal Laboratorio politico 2.0 - per giustificare i propri fallimenti. Nessuno li odia e insistere su questo aspetto non fa altro che svelare un ego ipertrofico. Presentare variazioni di bilancio per 20 milioni di euro, solo pochi mesi dopo l’approvazione del Bilancio Preventivo, dimostra che non si è saputo programmare un cavolo. Portare in Aula una manovra così corposa oltre il termine ultimo appositamente per impedire il dibattito sulle spese dà l’idea di quanto quest’Amministrazione tenga in considerazione il Consiglio comunale". Un'arroganza intollerabile, secondo gli esponenti del Laboratorio, l'atteggiamento di Piccitto, che crede di poter fare a meno delle opposizioni o di una parte di esse, su un atto tanto importante, un'arroganza che è la cifra con i grilli intendono governare Ragusa. "Fare terrorismo psicologico nei confronti dei propri consiglieri per far ‘inghiottire’ una situazione che non piace a nessuno, checché ne dicano, è ignoranza politica. Parlare di ‘disastro’, poi, è terrorismo nei confronti dei cittadini". Non usano mezze misure dal Laboratorio che specificano: "Altro che ego ipertrofico, qui si piomba nel campo del solipsismo - e spiegano - sappiano i cittadini e i consiglieri di ex maggioranza che il Consiglio comunale non corre alcun pericolo", a rischiare, invece, è la Giunta, che ha deciso di caricare sul prossimo strumento finanziario forse 20 milioni di debiti fuori bilancio.
"I grillini sono maestri nel rigirare la frittata - dichiara Mario D'Asta, capogruppo del Pd - Il dato politico è uno e uno soltanto. La maggioranza, che accusa disagi, tra alti e bassi, ormai da quasi un anno, si è ormai sfaldata. Rispediamo le accuse del primo cittadino al mittente e auspichiamo che a prevalere possa essere il buon senso. Solo così Ragusa, già fiaccata da anni di questa 'non amministrazione' grillina, potrà contare su un minimo di speranza per il prossimo futuro. Rispetto alle misure correttive delle variazioni di bilancio, poi, acquisiti tutti gli elementi, non si preoccupi il sindaco perché, da buona opposizione, così come abbiamo già precisato, faremo avere le nostre proposte. Piccitto, ad ogni modo, ci dica se intende cambiare maggioranza o se si vuole dimettere. Perché in questo modo, per la sua Amministrazione, sembra impossibile andare avanti".
Naturalmente sulla stessa linea anche la nota dell'Associazione Partecipiamo, che "ribadisce l'assoluta consapevolezza del suo voto di non ratifica! Si preoccupino i membri della Giunta che hanno approvato il provvedimento di variazione non ratificato a rispondere per eventuali spese non giustificate invece di dare ultimatum!" Anche Partecipiamo, come il Laboratorio, pone l'accento sul rischio del danno erariale che il Comune sta correndo a causa di questa manovra.
"Gli manca la maggioranza per ratificare 20 milioni di variazioni di bilancio confezionati per non passare in via ordinaria dall'unico organo competente, che è il Consiglio comunale, e la colpa di chi è?  Dell'opposizione? Il sindaco se la deve prendere con se stesso e deve spiegare alla città perché ha deciso di sostituirsi all'organo competente, che è il Consiglio comunale".
Il comunicato di Partecipiamo si conclude con una sfilza di domande, alle quali il sindaco dovrebbe rispondere.
"Il sindaco avrebbe dovuto spiegare perché sono state effettuate variazioni così consistenti? Era stato predisposto in modo sbagliato il bilancio preventivo di appena due mesi fa? Il bilancio preventivo l'ha predisposto l'opposizione o l'Amministrazione? Perché a noi, in fase di bilancio preventivo, sono stati negati, in maniera illegittima, i documenti di dettaglio del bilancio stesso? Quali motivazioni di urgenza a raffica ci sono state che hanno imposto di istituire nuovi capitoli? Come mai queste 'urgenze' non sono state ravvisate nemmeno dai Revisori dei Conti? Perché queste variazioni di bilancio sono state portate in Consiglio comunale solo il 15 dicembre 2016?"
Domande, tante domande alle quali nessuno risponderà. Nel frattempo la data del 31 dicembre si avvicina e nessuno pare preoccuparsene.


Le Fiamme Gialle tra feste e solidarietà

Le Fiamme Gialle tra feste e solidarietà

Con l’approssimarsi delle festività, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa hanno organizzato, per la giornata del 21 dicembre, due eventi di solidarietà civica per testimoniare vicinanza e affetto alla cittadinanza verso la quale le donne e gli uomini in divisa si sentono parte integrante.
Il primo appuntamento è una tradizione che si rinnova, quella della “donazione sangue in divisa” presso la sede dell’AVIS di Ragusa, giunta alla 14^ edizione. Un impegno a cui tutti i finanzieri non vogliono mancare, nella consapevolezza che la donazione di sangue e plasma rappresenta un gesto di alto altruismo e che può salvare molte vite.
Si proseguirà poi nel pomeriggio, sempre del 21 dicembre, con un Babbo Natale davvero speciale per tanti bambini disabili, ospiti dell’Associazione “Piccolo Principe” di Ragusa.
Una rappresentanza di finanzieri, guidata dal Comandante Provinciale di Ragusa, Colonnello Claudio Solombrino, farà una sorpresa ai piccoli ospiti della Onlus, portando tanti giocattoli acquistati con fondi offerti volontariamente da tutti i finanzieri iblei.