Maltempo, report della Protezione Civile per gli interventi della nottata

Maltempo, report della Protezione Civile per gli interventi della nottata

Le condizioni meteo non accennano a migliorare, costringendo la Protezione Civile ad intervenire in più occasioni: una trentina le situazioni che hanno richiesto attenzione durante la scorsa notte.
Il report a cura del dirigente della Protezione Civile, Marcello Dimartino, ripercorre brevemente le maggiori criticità verificatesi in nottata: "gli interventi effettuati nel corso della nottata hanno riguardato soprattutto lo spargimento di sale lungo le principali strade da viale delle Americhe, ex S.P. 9, Castiglione, Centopozzi. Successivamente, il calo delle temperature, ha reso il fondo stradale della rimanente area urbana impraticabile per mancanza di resistenza sul manto stradale. Viste  quindi le criticità diffuse su tutte le arterie cittadine, alle ore 2,30, è stata emanata ordinanza precauzionale di chiusura scuole, in quanto le condizioni meteo avverse non consentivano una regolare circolazione del traffico veicolare, soprattutto nelle aree critiche e in prossimità delle scuole. Gli interventi sono continuati nel corso della notte su via Risorgimento, Largo San Paolo, con spargimento sale sui cavalcaferrovia e su tutte le vie principali del centro cittadino con particolare attenzione a tutte le arterie stradali con elevata pendenza, luoghi in cui automobili e auto articolati sono rimasti bloccati fino all’intervento della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. Attualmente rimangono chiuse al traffico Via Addolorata e Via Monelli. In base alle previsioni le condizioni meteo rimangono costanti, per tutte la giornata di oggi. La situazione meteo viene comunque monitorata di ora in ora".
In attesa di qualche segno di miglioramento dal cielo, il sindaco Federico Piccitto ha tenuto a ringraziare la Protezione Civile per "la tempestività e la solerzia con cui ha subito attivato le opportune contromisure per scongiurare eventuali criticità e per l'impegno profuso nel corso di tutta la nottata al servizio della collettività. La decisione immediata di procedere con l'ordinanza ha scongiurato il verificarsi di situazioni di reale pericolo nei punti critici della città".


Pozzallo, scuole al gelo. La segnalazione da Codacons e Confcommercio

Pozzallo, scuole al gelo. La segnalazione da Codacons e Confcommercio

Nella giornata in cui la morsa del gelo sembra attanagliare maggiormente il territorio Ibleo, tanto da indurre il sindaco di Ragusa a chiudere e scuole, a Pozzallo è tempo di polemica.
Polemica che imperversa, appunto, sulla situazione delle scuole. Tre gli Istituti entrati nel mirino delle richieste di Codacons e Confcommercio, in merito all'inadeguatezza degli impianti di riscaldamento: la scuola dell’infanzia “Siamo amici” e gli istituti comprensivi “Giuseppe Rogasi” e “Antonio Amore”.
Codacons e Confcommercio non avrebbero fatto altro che raccogliere un appello accorato da parte di una delegazione di madri, la cui portavoce Rosalba Campo ha affermato quanto segue: "al rientro delle vacanze natalizie le scuole, sprovviste di adeguate misure di riscaldamento, hanno fatto i conti con le basse temperature stagionali. Fare lezione in questo condizioni è impossibile: le aule sono gelide e le scuole impraticabili".
Alle parole del presidente di Confcommercio Pozzallo, Gianluca Manenti, è affidata una dura accusa all'amministrazione comunale della città: " un nostro diritto pretendere che le istituzioni di competenza si assumano maggiori responsabilità. Ci rivolgiamo soprattutto all’amministrazione comunale che, tutt’oggi, dopo circa 15 giorni, non ha fronteggiato l’emergenza mettendo in difficoltà famiglie, bambini e docenti. Inoltre, che fine hanno fatto i fondi delle scuole destinati alla ristrutturazione degli impianti di riscaldamento? Chiediamo un sopralluogo anche dell’Asp per verificare l’esistenza di ulteriori disagi nei plessi".
Dal canto suo, il segretario nazionale Codacons Francesco Tanasi, ha posto l'accento sulla quantità di molestie e disservizi che sarebbero stati causati dall'inadeguatezza degli impianti: "molti genitori per evitare di far soffrire il freddo ai propri figli non li hanno potuti mandare a scuola, ricorrendo a ferie, permessi sul lavoro e baby sitter, sobbarcandosi di costi aggiuntivi che i responsabili dovranno risarcire». 


Conferenza di fine anno. Piccitto: "Stiamo cambiando il volto di questa città". La video intervista

Conferenza di fine anno. Piccitto: "Stiamo cambiando il volto di questa città". La video intervista

"Ci accusano di non avere un programma, ci accusano di fare solo ordinaria amministrazione eppure i numeri dicono altro. Noi, stiamo cambiando il volto della città". Così il sindaco Piccitto apre la conferenza stampa sull'attività dell'Amministrazione nel 2016.
Tante le cose realizzate e tante altre in programma. Sono 53 le opere completate su 82 in programma. Ad una ad una le elenca tutte, togliendo tra l'altro spazio ai suoi assessori, che hanno ben poco da aggiungere alle dichiarazioni del sindaco, ma Piccitto ci tiene a mettere la sua firma sull'intero operato.
Parla delle infrastrutture realizzate per un totale di 34 milioni di euro. Ricorda gli interventi a Marina di Ragusa, la pista ciclabile e il rifacimento del Lungomare Andrea Doria, la Chiesa di Sant'Agata a Ibla (490 mila euro) e il restyling dei Giardini Iblei (780 mila euro), ma ancora gli interventi nella rete idrica (6 milioni di euro) e fognaria, sino alla metanizzazione della zona artigianale. L'elenco delle cose fatte e in programma è lungo, e Piccitto prova a raccontarlo tutto e a non tralasciare nulla. Ci sono gli interventi nelle varie scuole (10 milioni di euro) o la realizzazione dello skate park, ci sono gli investimenti in campo ambientale, con l'istallazione delle valvole termostatiche nell'edificio comunale o la sostituzione dei corpi illuminanti con le lampade al Led, che assicura nei prossimi anni porteranno a un alleggerimento nella bolletta elettrica. Ricorda il Castello di Donnafugata, che ha visto raddoppiare le visite anche grazie all'istituzione del Museo del Costume. Infine cita il progetto per riqualificare la Vallata Santa Domenica e i progetti più ambiziosi, come quelli per piazza Libertà, piazza Cappucccini, villa Margherita o Pala Minardi. A intervalli quasi cadenzati ripete: "Nonostante il frame delle opposizioni che continuano a dire che noi non stiamo facendo nulla, che noi deficitiamo di programmazione, tutte queste cose ci raccontano un'altra storia. Loro ci accusano e noi parliamo con i fatti".
Dopo il lunghissimo intervento del primo cittadino è stata la volta degli assessori: Nella Disca, turismo e sviluppo economico, Gianluca Leggio, Servizi Sociali, Salvatore Corallo, infrastrutture, Antonio Zanotto, Ambiente, e Stefano Martorana, Bilancio.
Come abbiamo detto l'intervento del sindaco ha lasciato poco spazio ai singoli assessori per presentare il loro operato. La Disca, parlando di turismo, ha ricordato l'acquisto di un'app per la promozione delle bellezze architettoniche del nostro territorio. L'assessore Leggio ha ricordato il reddito di cittadinanza e l'avvio del progetto di democrazia partecipata oltre ai vari interventi, per un totale di 6 milioni e 300 mila euro, a tutela delle fasce più deboli della città. Un esempio è rappresentato dall'innalzamento della soglia ISEE per ampliare la platea dei cittadini che beneficeranno di esenzioni fiscali, totali o parziali. L'assessore Corallo ha specificato che il rifacimento della condotta idrica riguarda ben 37 chilometri di condutture, mentre Zanotto ha parlato della gara per la raccolta dei rifiuti, bloccata da mesi all'Urega, e delle guaine fotovoltaiche istallate nei cimiteri e nell'edificio di via Spadola, oltre alla sostituzione di 1500 corpi illuminanti e delle valvole termostatiche. In chiusura l'assessore Martorana ha ricordato come il Comune non solo ha rispettato il patto di stabilità, con un avanzo di ben 14 milioni di euro, ma anche il fatto che non dipende più dagli stanziamenti regionali e nazionali.
Alla fine il sindaco, pungolato dai giornalisti, si è visto costretto a fare una battuta sulla situazione politica: "Noi quello che potevamo fare lo abbiamo fatto. Pensavo che queste vacanze avessero portato un po' di serenità, invece mi devo render conto che nulla è cambiato".


Chi controlla il controllore? Nessuno

Chi controlla il controllore? Nessuno

Periodicamente ci ritroviamo a parlare di piazza San Giovanni. E' come se ad un certo punto l'attenzione calasse su quella parte di città, che immancabilmente diviene teatro di fatti poco piacevoli. Ci fu il tempo dello spaccio e delle risse, fenomeni che adesso sembrano essere stati debellati, almeno in quella piazza.
Da qualche tempo a questa parte, invece, ci siamo accorti di un nuovo fenomeno, per fortuna di ben altra natura, che possiamo annoverare, però, tra gli atti di inciviltà, che proprio non ci piacciono.
Lo sapevate che piazza San Giovanni è una zona pedonale? Lo sapevate che nelle zone pedonali non è permesso girovagare né sostare con le automobili? Ovviamente sì, come d'altronde scommetto che siate a conoscenza delle conseguenze di un'eventuale trasgressione, ciò che forse non sapete è che qualcuno (dipendenti comunali e comuni cittadini) hanno scambiato la piazza per un immenso parcheggio o forse non si sono ancora accorti della pedonalizzazione della piazza o ancora, e il pensiero non può che andare ai dipendeti comunali, si sento in qualche modo tutelati, al riparo dai vigili urbani, dalle telecamere e dalle contravvenzioni.
Che dire? Esistono cittadini di serie A e di serie B? Speriamo di no, confidiamo nell'attenzione dei nostri amministratori e, naturalmente nei nostri agenti di Polizia Municipale.
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Cava Ispica, sequestrato un cantiere per lavori abusivi in area sottoposta a vincolo paesaggistico

Cava Ispica, sequestrato un cantiere per lavori abusivi in area sottoposta a vincolo paesaggistico

Due persone sono state deferite alla Procura della Repubblica di Ragusa dalla polizia locale di Modica per lavori abusivi in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Nell’ambito della stessa operazione, è stato sequestrato un escavatore Hitachi che veniva utilizzato per le opere di spietramento su un’area di circa 1800 metri quadrati, su cui però non si sarebbe potuto agire.
Il Nucleo Operativo di Polizia Edilizia stava eseguendo un sopralluogo in Contrada Finocchiara, zona Cava Ispica, congiuntamente con un tecnico della Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa a seguito di un precedente sequestro, in un’area attigua, che aveva determinato il provvedimento suppletivo del ripristino dello stato dei luoghi. In quel frangente è stata rilevata la presenza del mezzo meccanico con la presenza di cumuli di terra destinata allo spargimento, in parte già operato, nonché cumuli di conci di calcare duro, proveniente dall’asportazione dello strato superficiale di roccia, la cui profondità rilevata in corrispondenza del muro di confine con altro terreno della stessa proprietà, presentava un’altezza variabile da 30 a 50 centimetri.
Sul posto si è presentato il proprietario dell’escavatore, A.S., di Rosolini, incaricato dei lavori dal proprietario dell’immobile M.C., modicano. Da ulteriori accertamenti è emerso che quest’ultimo, nella qualità di proprietario-affittuario, aveva depositato presso la Sovrintendenza di Ragusa la richiesta per l’acquisizione del previsto nulla osta; tuttavia la procedura sarebbe ancora in itinere.
Alla luce di ciò i lavori sono risultati abusivi e l’intera area col mezzo sono stati sottoposti a sequestro preventivo di polizia giudiziaria e affidati in custodia all’imprenditore, esecutore dei lavori. I due sono stati, per l’appunto, deferiti.


FI contro il nuovo piano sanitario regionale. Assenza: "è solo l'ultimo bluff"

FI contro il nuovo piano sanitario regionale. Assenza: "è solo l'ultimo bluff"

L'ultima ipotesi per la rimodulazione della rete ospedaliera dell'Isola non fa che alimentare il malcontento di Forza Italia, i cui dubbi sono stati espressi a voce dall'onorevole Giorgio Assenza: "questo nuovo Piano di riordino della rete ospedaliera ci consegna un quadro dissennato che inchioda i governi regionale e nazionale a responsabilità vecchie e nuove.
Ed è sulle strutture ospedaliere del territorio Ibleo che si concentra l'attacco di Assenza che, parlando di un progressivo smantellamento da esse subito, afferma come "da una parte si toglie, mentre dall'altra non si riesce a mantenere livelli di assistenza accettabili: reparti con posti letto insufficienti e Pronto Soccorso (come a Modica e a Vittoria) intasati, con tempi di attesa interminabili e scenari non degni di un paese civile".
Un piano regionale che non riscontra il favore di FI, quindi, che sempre attraverso le parole di Assenza, annuncia di non voler cedere il campo: "naturalmente ci opporremo all'ennesimo Piano bluff di questo governo bluff, osteggiandolo fin dai lavori in Commissione e proponendo una rimodulazione più efficace che tagli gli sprechi veri e garantisca a tutti i siciliani i servizi e le cure che meritano".


Museo archeologico. Ennesima ammissione di incapacità del M5S di Ragusa

Museo archeologico. Ennesima ammissione di incapacità del M5S di Ragusa

Qualcosa proprio non va. I nuovi orizzonti della politica odierna appaiono sempre più nebulosi e incomprensibili. Tranquillamente possiamo parlare di un cortocircuito politico.
Parliamo del Museo archeologico di Ragusa e del suo futuro, una vicenda che qualcuno - Massimo Agosta e Maurizio Stevanato, consiglieri comunali del M5S - ha definito una querelle.
In breve. Vi è un progetto, già finanziato, che prevede la trasmigrazione del museo dalla sua sede attuale al Convento del Gesù a Ibla. Non stiamo parlando di un mero trasloco, infatti l'operazione, che costerà circa 5 milioni di euro, ha come fine ultimo la creazione di un museo secondo una concezione più moderna: con sale multimediali, istallazioni permanenti e non, il tutto per incuriosire il più possibile il visitatore, che verrà coinvolto in prima persona dalla storia che il museo, e quindi i suoi curatori, ci racconta.
Bene, ma siamo in Italia e ancor più in Sicilia e le cose non vanno mai per il verso giusto, anche a causa di una burocrazia elefantiaca e di una classe politica quasi mai all'altezza.
Va bene, questi i fatti. Ieri, dopo i comunicati stampa della consigliera Marino e dei circoli del Pd, che si lamentavano del funzionamento del suddetto museo, è giunto in redazione un comunicato stampa a firma di Stevanato e Agosta, il cui senso ci sfugge.
In vero qualcosa hanno detto: il sindaco è bravissimo, è solo vittima dell'incapacità altrui (presidente della Regione, dirigenti e funzionari vari), insomma la colpa è sempre degli altri e a riprova di ciò, inspiegabilmente, ricordano le due manifestazioni organizzate all'interno del Museo del Costume. Allora, lungi da noi il voler difendere questa Amministrazione regionale, che tra l'altro abbiamo più volte criticato, e/o togliere qualcosa alle iniziative del Museo del Costume, non riusciamo a trovare, però, il nesso tra le due cose, misteri pentastellati. E poi, Stevanato, Agosta & Co. si sono resi conto che, da circa tre anni, loro e solo loro stanno governando questa città? Ossia sono loro che rappresentano la città e sono sempre loro che devono fare gli interessi dei cittadini. Se qualcosa non va, se qualcosa non va a genio al nostro primo cittadino e alla sua Giunta, devono essere loro a puntare i piedi, loro devono fare le barricate nel solo interesse della città, loro e nessun altro. A nulla serve aprire le braccia e invocare l'ennesimo complotto. La città li ha scelti per governare e non per lamentarsi. Ma questo è un concetto che gli continua a sfuggire.
La storia, anche recente, ricorderei la vicenda delle royalties, è piena di battaglie condotte contro scelte scellerate calate dall'alto, ma questa Amministrazione ci ha insegnato altro: la genuflessione sistematica.
Un esempio è il regolamento sui dehors. Prima dell'estate arriva in Comune un regolamento regionale, a dir poco scritto con i piedi, che limita i dehors mortificando praticamente l'economia di tanti, tantissimi ristoratori ragusani e l'Amministrazione, che come sempre non ha avuto il coraggio di prendere una posizione chiara, ha deciso di adottarlo senza batter ciglio, fregandosene delle conseguenze. Quando si dice tutelare gli interessi generali.
Proseguendo nella lettura di questo comunicato qualcosa di sibillino alla fine troviamo: "Il sindaco deve sì attivarsi per la città, ma non deve sollecitare nessuno, deve solo richiedere che i responsabili regionali si affidino alle dimostrate capacità del settore Beni Culturali del Comune". La gestione del Castello di Donnafugata docet! Comunque, aldilà delle facili ironie, il sindaco, perciò, si deve attivare, ma non sollecitare, come dire deve chiedere ma non domandare, deve alzarsi rimanendo seduto, insomma il discorso è un tantino contorto, ma forse sta tutto qui il vero senso di questo comunicato. Il sindaco si è attivato, ma non in prima persona, tradotto non sta sollecitando nessuno, troppa fatica, ed allora ecco qui il comunicato, che verrà letto da chi di dovere in Regione, il quale deciderà seduta stante (solo nel Paese delle meraviglie accadono queste cose, ndr.) di affidare a un qualche funzionario comunale la direzione del Museo, se non dell'intero polo museale ragusano, che tra l'altro ancora non esiste. Può essere, ma questa machiavellica strategia dei 5 Stelle, ci sembra un tantino bislacca, anzi del tutto campata in aria come gran parte delle loro idee. Per quale motivo, infatti, la Sovrintendenza dovrebbe incaricare un funzionario del Comune per gestire il Museo? Invece, se questa è la loro reale intenzione, progetto che noi tranquillamente sposeremmo, ci permettiamo di consigliargli di cambiare tattica, se non vogliono fare l'ennesimo buco nell'acqua. Come? Potrebbero iniziare seriamente a lavorare all'istituzione di un polo museale gestito dal Comune, il quale, a differenza della Sovrintendenza di Ragusa, ha le possibilità economiche per farlo. Certo, bisognerebbe mettersi a studiare, capire quale è l'iter burocratico da seguire e sì, andare in Regione e bussare a qualche porta. Lo capiamo, questo è un piano che non può essere realizzato in una notte né con la pubblicazione di un comunicato stampa e forse proprio per questo, è aldilà delle loro capacità e quindi è meglio, cari lettori, non affezionarci a questa idea, quanto meno per ora. Chissà, magari, un domani, quando ci sarà un altro sindaco, un'altra maggioranza, un'altra Giunta, nulla vieta che questa idea possa diventare realtà.
Ci sentiamo, invece, di sposare in pieno l'invito dei due pentastellati, col quale chiudono la loro nota: "E’ tempo di fare politica seriamente", giusto e così chiudiamo questo pezzo, certi, però, che altri due anni dovranno passare.


Museo archeologico. Parla l'architetto Battaglia che sovrintende i lavori

Museo archeologico. Parla l'architetto Battaglia che sovrintende i lavori

Il Museo archeologico di Ragusa negli ultimi tempi è salito agli onori della cronaca. Se ne parla da un po' in effetti, ma da quando la consigliera Marino, del Gruppo Insieme, ha riportato le lamentele di un turista, il Museo è sulla bocca di tutti. Non è una novità, quella struttura è gestita male, non è funzionale e va modernizzata e difatti vi è un progetto, già finanziato da Roma, per rivoluzionarlo.
Abbiamo chiesto lumi all'architetto Giorgio Battaglia, che è il Rup della progettazione del nuovo museo. L'intero iter, ci spiega l'architetto, è stato bloccato a causa dell'intervento della Corte dei Conti, che lo scorso dicembre, poco prima di Natale, ha dato il suo assenso, quindi a giorni inizieranno i lavori. Secondo l'architetto il museo sarà completato entro l'autunno del 2018, se non sorgono imprevisti.
L'idea è molto ambiziosa. Da un museo ne verranno creati due, parte dei reperti contenuti nella sede attuale verranno spostai a Ibla presso il Convento del Gesù. Questo sarà il museo, per così dire, principale, quello cioé rivolto ai ragusani e ai turisti. Un museo di ultima generazione, multimediale e interattivo, con mostre permanenti e non, insomma come si fa in qualsiasi museo del mondo civilizzato. L'altro museo conterrà, invece, tutti gli altri reperti e questa struttura, come ci anticipa lo stesso architetto, sarà rivolta primariamente a studiosi e ricercatori.
A mio modesto parere il progetto risponde a una reale esigenza del nostro territorio. Il Museo Archeologico di Ragusa così com'è non serve a nessuno, non rappresenta un'attrazione turistica e non racconta nulla della nostra storia. La domanda a questo punto che mi pongo, da non addetto ai lavori, è una: era necessario spendere circa 5 milioni e 500 mila euro per la modernizzazione del museo? O meglio, siamo certi che questa era l'unica strada percorribile per ottenere lo stesso risultato?


Agricoltura, speculazioni e maltempo. La denuncia del Codacons

Agricoltura, speculazioni e maltempo. La denuncia del Codacons

Ghiaccio e pioggia continuano ad alternarsi sul territorio Ibleo, in queste giornate di freddo intenso e maltempo. La situazione climatica, com'era da prevedersi, ha avuto forti ripercussioni sulla produzione agricola locale (tanto che Vittoria a richiesto lo stato di calamità) e conseguentemente sui prezzi.
Ma nel gelo totale di queste settimane non mancano occasioni per scaldare gli animi; in questo caso ci pensa il Codacons, attraverso il suo segretario nazionale, Francesco Tanasi, che denuncia delle speculazioni ed invita ad indagare per aggiotaggio: "come già avvenuto in passato, schizzano alle stelle i prezzi di numerosi prodotti ortofrutticoli venduti nei mercati o presso gli scaffali dei supermercati, e i rialzi vengono giustificati con il maltempo che ha interessato le coltivazioni e la riduzione delle produzioni. Nella realtà, tuttavia, la maggior parte dei prodotti oggi in vendita è stata raccolta nelle settimane scorse, quando cioè non vi era alcuna emergenza neve e freddo".
Ecco spiegati, quindi, gli esposti alle Procure Siciliane, a cui il Codacons sostanzialmente chiede "di aprire indagini su tutto il territorio alla luce del reato di aggiotaggio, e di individuare gli speculatori che determinano rincari ingiustificati dei listini all’ingrosso e al dettaglio", motivati dalle attuali condizioni di maltempo.


Mobilità Ragusa, diverse idee da discutere nella riunione del 18 gennaio

Mobilità Ragusa, diverse idee da discutere nella riunione del 18 gennaio

Possibili novità per la mobilità ragusana, nei progetti che verranno discussi nella prossima assemblea dei Soci della Società per la mobilità alternativa, convocata il 18 gennaio (ore 18:00) presso il Centro studi “Feliciano Rossitto” in via Ettore Maiorana a Ragusa, al civico 5.
Ad illustrare i contenuti della prossima assemblea, lo stesso presidente della società, Franco Cilia:"Dall’adesione di nuovi soci – continua – alle comunicazioni relative all’iter del progetto concernente la metropolitana di superficie. Ma ci occuperemo anche di esaminare l’iniziativa del progetto denominato: 'Mobilità alternativa per scolari e studenti', con relatore l’ingegner Giovanni Zago. Come sempre, poi, c’è la previsione di varie ed eventuali. Abbiamo invitato a partecipare all’assemblea anche il sindaco Federico Piccitto e il dirigente del Comune Michele Scarpulla. Mi preme, altresì, precisare che l’assemblea è aperta a tutti i cittadini che desiderano partecipare all’ampliamento della base sociale in corso, secondo punto all’ordine del giorno".