Torna “Il Mare d’Inverno”, Fare Verde e la pulizia delle spiagge

Torna “Il Mare d’Inverno”, Fare Verde e la pulizia delle spiagge

Questa domenica ritorna l'operazione “Il mare d'inverno”: i volontari di Fare Verde saranno impegnati a pulire le spiagge italiane per ricordare a tutti che l’inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all'anno e non solo durante il periodo estivo. Inoltre, Fare Verde continua a denunciare “il grave fenomeno dell’invasione della plastica che affligge i nostri litorali”. Non a caso lo slogan dell’edizione 2017 è “difendi il tuo mare da un mare di plastica”.
Per quanto riguarda la Sicilia, saranno solo due le spiagge in cui si attuerà l’evento, tra cui Marina di Modica, dove il tutto si svolgerà domenica 29 gennaio 2017, dalle ore 10,30 alle ore 12,30. Ai partecipanti saranno consegnati guanti e sacchi in plastica e ulteriore materiale necessario alla pulizia della spiaggia.
L'iniziativa di Fare Verde ha l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione la necessità di ridurre i rifiuti e riciclarli più possibile. Infatti, un “mare di rifiuti” invade le vie delle nostre città, le strade, le autostrade, le ferrovie che attraversano le campagne, le aree industriali e i quartieri residenziali, le cime delle montagne e i boschi, i prati e le spiagge.
I volontari di Fare Verde che puliranno le spiagge coglieranno l'occasione per fare anche un censimento dei rifiuti raccolti. Una specie di classifica, dove saranno elencati i tipi e le quantità di immondizia raccolta: “questo per dimostrare che sulle spiagge ormai si trova di tutto ed è dovere dei cittadini e delle pubbliche amministrazioni cooperare per tenerle pulite”.
La manifestazione si svolge con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare, col patrocinio del comune di Modica e con la partecipazione del gruppo scout Agesci Modica 2 della parrocchia del Sacro Cuore di Modica.


Ospedale di Modica sarà “spoke”. Minardo: “il Ministro Lorenzin ha mantenuto l’impegno”

Ospedale di Modica sarà “spoke”. Minardo: “il Ministro Lorenzin ha mantenuto l’impegno”

Continuano a tenere banco le vicende riguardanti la riorganizzazione della rete ospedaliera, con conseguenze diverse per le varie strutture del territorio Ibleo.
L’onorevole Nino Minardo, a colloquio con il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, incassa quelle che ritiene essere ottime notizie per la sanità modicana; il maggiore di Modica sarà infatti uno spoke “come gli altri ospedali della provincia”. Scongiurato quindi il rischio di declassamento della struttura.
Il risultato si dovrebbe per l’appunto all’interlocuzione tra il Ministro e la Regione; la Lorenzin si era precedentemente impegnata per evitare il declassamento del Maggiore di fronte ai rappresentanti dei comuni presenti nel territorio.
Così ha commentato l’onorevole Nino Minardo: “ringrazio il Ministro Lorenzin, per avere mantenuto l’impegno che aveva assunto con me, innanzi ai sindaci di Modica e Rosolini e agli altri primi cittadini che hanno sostenuto questo obiettivo. Adesso, continuerò a vigilare perché si giunga al completamento definitivo di ogni passaggio a tutela dell’intera sanità e degli ospedali della nostra provincia”.


La Giornata della Memoria a Vittoria

La Giornata della Memoria a Vittoria

Un giorno per non dimenticare e ricordare una delle pagine più tristi della storia dell'umanità; ma anche un giorno per ammonire il presente e guardare al futuro sperando di avere la forza per evitare di commettere gli stessi atroci errori del passato.
Giunge come ogni anno la Giornata della Memoria, dedicata alle vittime della shoah. Venerdì 27, l’importante ricorrenza toccherà anche la città di Vittoria, con un evento programmato al Teatro Comunale; l’iniziativa, promossa dal Comune, è organizzata dalla Consulta alle Politiche femminili, che ha coinvolto le associazioni e i club service della città: Rotary, Kiwanis, Kiwanis Vittoria Colonna, Lions, Fidapa, Innerwheel, Soroptimist, Unitrè, Antea, Il Filo di seta, Auser, Centro Studi Campanella.
In scena “Il labirinto del silenzio”, rappresentazione per voci e musica,  in tre  parti: il Negazionismo, tema assegnato quest’anno dal Miur per il concorso “I giovani incontrano la Shoah”; un concerto con rivisitazione dei brani eseguiti nei  diversi anni che hanno visto in Teatro la commemorazione della Giornata della Memoria,  accompagnati dalla lettura di passi tratti  da alcune delle  rappresentazioni (Il silenzio di Dio, Haftling, Processo a Caino, Nunca Mas, Il genocidio degli Armeni, da Vittoria a Mauthausen, I Giusti, La Madonna a Treblinka, Il processo di Norimberga); i lavori degli alunni del plesso “Lombardo Radice” dell’I.C. “G. Caruano” (insegnanti Perupato, Donzelli, Licata, Pelonero).
I brani musicali saranno eseguiti dalla maestra Michela Bonavita, dal maestro Salvatore Salerno e dal soprano Debora Giombarresi. I testi sono della professoressa Lella Colombo e le voci di artisti locali.


Vittoria, incendio in un casolare. Una donna rumena in prognosi riservata

Vittoria, incendio in un casolare. Una donna rumena in prognosi riservata

Intervento della Polizia del Commissariato di Vittoria in piena notte su richiesta della centrale operativa dei Vigili del Fuoco di Ragusa, in via Pozzo Bollente (in corrispondenza del cavalcavia sulla linea ferroviaria).
Dalla ricostruzione fatta dai poliziotti sembrerebbe che una donna rumena, A.A. 56enne, avrebbe accatastato dinanzi il portone d’ingresso parecchie masserizie e vi avrebbe appiccato le fiamme, poi sarebbe entrata in casa, sbarrato la porta e si sarebbe rinchiusa in mansarda.  È lì che i Vigili del Fuoco, dopo avere abbattuto il portone, l’hanno ritrovata con i primi sintomi di intossicazione.
Probabilmente la tragedia è stata sfiorata per poco. I Vigili del Fuoco, dietro il portone già danneggiato dalle fiamme hanno rinvenuto due bombole di gpl, delle quali una con il rubinetto aperto e dalla quale fuoriusciva gas. La donna è stata trasportata al pronto soccorso di Vittoria e si trova ricoverata in prognosi riservata.
Ancora oscuri i motivi del gesto estremo, ma sembra che A.A. soffrisse di depressione: nel recente passato ha subito il dramma della morte di un figlio e ieri pomeriggio aveva avuto una accesa discussione col proprietario dell’immobile; subito dopo aveva cominciato a lanciare le masserizie fuori dalla finestra con la manifesta volontà di dare tutto alle fiamme.
La Polizia continua ad indagare.


Scicli, blitz antidroga in Piazza Italia. Arrestato un 26enne

Scicli, blitz antidroga in Piazza Italia. Arrestato un 26enne

Ieri sera, i Carabinieri di Scicli hanno svolto un servizio di prevenzione e controllo del territorio; un’attività mirata, nello specifico, al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nelle piazze. Nel corso del servizio antidroga, i militari dell’Arma hanno arrestato un 26enne albanese, X.I. (già noto alle forze di polizia), poiché sorpreso con diversi grammi di cocaina e marijuana.
Il giovane, infatti, è stato notato da una pattuglia di Carabinieri in abiti civili mentre si trovava a Scicli in Piazza Italia e, alla vista dei militari, ha tenuto un movimento sospetto, quasi come se volesse nascondersi per sottrarsi ad un eventuale controllo.
La mossa del ragazzo non è passata inosservata ai militari dell’Arma che hanno deciso di fermarlo per un controllo.
Durante il controllo, il giovane albanese ha tentato invano di disfarsi di un involucro in plastica che però è stato subito recuperato dai Carabinieri, al suo interno vi erano quasi 8 grammi di cocaina.
A questo punto, i Carabinieri si sono recati presso l’abitazione del soggetto e, a seguito di perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto, ben nascosto in un portagioielli nella sua camera da letto, un altro involucro contenente circa 2 grammi di marijuana ed altri 5 grammi di “mannite”, sostanza utilizzata per il taglio della cocaina.
Il ragazzo, quindi, è stato condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, al termine delle formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
Intanto, i Carabinieri hanno sequestrato lo stupefacente rinvenuto che sarà successivamente inviato al laboratorio di analisi dell’Asp di Ragusa per i risultati qualitativi e quantitativi al fine di stabilirne con precisione le dosi ed i guadagni che si sarebbero potuti ricavare dall’attività di spaccio.


Comiso, premiata la “vetrina più bella”

Comiso, premiata la “vetrina più bella”

Si conclude il concorso “La Vetrina più Bella”, indetto dall'Amministrazione comunale e dalla Confcommercio Comiso. Questa mattina, presso il Municipio si sono svolte le premiazioni, che hanno visto la vittoria della “Natività” dell’azienda RS Moda Damiata, sita in corso Ho Chi Min, eletta all’unanimità “per l'interpretazione originale della Natività”. Alla breve cerimonia sono intervenuti il sindaco Filippo Spataro, l'assessore allo Sviluppo economico Sandra Sanfilippo, il vice sindaco Gaetano Gaglio, il presidente della Confcommercio Comiso Orazio Nannaro e il dirigente dell'Area 7 del Comune Giovanni Di Falco.
Il secondo premio è stato assegnato all'azienda “Fiorirà”, sita in via San Biagio con la seguente motivazione: “per la resa cromatica ed estetica dell'interpretazione del tema natalizio”. Il terzo premio è stato assegnato all'azienda “Chicco”, sita in via Gen. Amato con la seguente motivazione: “per l'originalità e la semplicità artistica dimostrata”.Al primo, secondo e terzo classificato vanno rispettivamente 500 euro, 300 euro e 200 euro oltre a una targa che è stata consegnata dal sindaco Spataro e dall'assessore Sanfilippo.Al concorso hanno partecipato altri diciannove titolari di esercizi commerciali, giudicati ex aequo al quarto posto, ai quali è stato consegnato un attestato di partecipazione.
Il sindaco Spataro ha ringraziato il presidente della Confcommercio Comiso Nannaro “per la fattiva collaborazione fornita per l'organizzazione del concorso e i partecipanti allo stesso per la sensibilità dimostrata sul tema proposto e la creatività che ciascuno ha espresso nell'addobbare la propria vetrina”.
L'assessore Sanfilippo ha dato appuntamento alla prossima edizione del concorso che sarà promosso con più anticipo rispetto a quest'anno, archiviando positivamente questa prima esperienza che, comunque, ha visto aderire già un folto numero di titolari di esercizi commerciali. Il commento dell'assessore: “non è stato facile decretare un vincitore perchè le vetrine natalziie sono state allestite tutte con gusto e bellezza. Il successo dell'iniziativa è stimolo per il prossimo anno a fare ancora meglio coinvolgendo un maggior numero di concorrenti”.
 
 
 


Mozione di sfiducia. Il tragico autogol del Pd di D'Asta e Chiavola

Mozione di sfiducia. Il tragico autogol del Pd di D'Asta e Chiavola

Ieri in Consiglio comunale il Pd è riuscito finalmente a presentare e a far discutere il suo ordine del giorno per la costruzione della sfiducia a Piccitto. Di quest'atto se ne era discusso tanto nei giorni scorsi e quasi mai in termini positivi, ma gli esponenti del primo e del terzo circolo del Pd non erano dello stesso avviso. Quest'atto, secondo loro, in ogni caso avrebbe indebolito il sindaco, come? Non lo abbiamo capito.
Comunque, come sarebbe andata a finire era per tutti chiarissimo, ma non per loro, i firmatari dell'ordine del giorno, che inspiegabilmente e cocciutamente si aspettavano tutt'altro risultato.
L'ordine del giorno per la costruzione della sfiducia ovviamente ha incassato solo due sì, neanche a dirlo, quelli di D'Asta e Chiavola.
Le opposizioni si sono astenute per due motivi sostanzialmente. Uno, votare positivamente l'ordine del giorno avrebbe avuto un significato politico inequivocabile: tutti sarebbero stati considerati un semplice rimorchio del Pd. Come può essere - ci chiediamo - che all'interno del Pd nessuno a pensato a ciò? Dobbiamo essere maligni e pensare che qualcuno del Pd ha fatto in modo che tuttto ciò avvenisse? Magari per gettare discredito su una parte consistente del partito? Inoltre va ricordato che, nei giorni scorsi, vi erano state delle interlocuzioni in merito e tutti (le minoranze d'Aula, ndr.) avevano caldamente sconsigliato al capogruppo del Pd di perseguire quella linea. Al massimo, gli hanno detto, la sfiducia la si presenta (raccogliendo 12 firme, ndr.) e poi la si vota, non c'è nulla da costruire. E qui giungiamo al secondo motivo della deblacle. I numeri per sfiduciare Piccitto non ci sono e non ci saranno. Occorrerebbero almeno 20 voti, le opposizioni tutte constano di 14 consiglieri, più la Marabita, che ieri ha dichiarato che voterebbe per la sfiducia, quindi si arriva a 15. A chi giova intestarsi una battaglia i cui esiti sono sin troppo chiari?
Ma ciò che è avvenuto ieri in Aula va ben oltre la bocciatura dell'ordine del giorno, infatti tutti hanno colto la palla al balzo per parlare delle tante, troppe, difficoltà del Partito Democratico, sia a livello locale, che regionale e nazionale. Puntare il dito sui fallimenti del Pd, naturalmente, ha incentrato il dibattito su Crocetta e Nello Dipasquale, reo, quest'ultimo, di aver tradito la città per un mero calcolo personalistico, colpevole di non aver cercato delle solide alleanze prima del ballottaggio, un atteggiamento che alla fine ha consegnato la città a Piccitto, e infine additato come colui che sta gestendo il Pd da Palermo.
Tutto potevano aspettarsi D'Asta e Chiavola, tranne che il dibattito si tramutasse in un processo al Pd e a Dipasquale, un processo senza avvocati difensori, un processo che sin dalle prime battute si è tramutato in uno strazio per i due del Pd.
E adesso? Nulla, anche se qualcuno potrebbe raccogliere la sfida lanciata da Massimo Agosta (M5S): "lunedì potrete compilare un foglio con tutti nomi dei consiglieri e chiedere ad ognuno se ha intenzione di sfiduciare il sindaco". In tal modo l'atto verrebbe spersonalizzato, molto probabilmente riuscirebbero a raggiungere le 12 firme e poi? E poi il nulla, i numeri non ci sono. Qualcuno, però, potrebbe addirittura parlare di una vittoria politica delle minoranze, Marabita compresa. Una vittoria di Pirro, aggiungiamo noi, buona ad avere qualche titolo sui giornali. Vedremo lunedì in Consiglio che cosa accadrà.
agosta


L'abominio politico-burocratico del consigliere che è anche assessore

L'abominio politico-burocratico del consigliere che è anche assessore

Sono passati otto mesi, ma qualcuno ha ancora difficoltà ad accettare il doppio incarico di Nella Disca e di Gianluca Leggio. Assessori e consiglieri, consiglieri o assessori? Che confusione, potremmo dire. Una confusione mista allo sgomento, che, però, non ha proprio ragion d'essere e, ma questa è la posizione personale di chi scrive, ha finito sinceramente di stancare. Questa è solo una manfrina trita e ritrita. Certuni si dicono addirittura scandalizzati per questo abominio politico-burocratico che Piccitto avrebbe compiuto otto mesi fa. Lui, l'ingegnere, come si è permesso a nominare assessori due consiglieri?
Applicando la legge, verrebbe da dire. Sì, la legge. Questa sconosciuta, buona solo quando ci fa comodo. Sì, perché la Regione Siciliana, con la Legge elettorale n° 6 del 5 aprile 2011, sancisce, all'art. 4, che non vi è alcuna incompatibilità tra le due cariche. Amen!
Quindi dove sta il problema? Piaccia o no, questa è la legge e come ci ricorda la tradizine della scolastica: lex dura, lex sed lex.
Sarà giusto? Sarà sbagliato? Non importa, è così. Ma non per noi italiani. Lo sappiamo, il nostro sport nazionale è quello di pontificare su tutto. Attacchiamo le decisioni dei giudici e quindi i giudici stessi, perché una certa sentenza non ci piace. Attacchiamo la legge e il legislatore, se la norma non fa al caso nostro. Bene, peccato però che i risultati di questa presunzione sono sotto gli occhi di tutti: l'Italia è una nazione profondamente corrotta e la corruzione è quasi oramai diventata un tratto distintivo del Bel Paese. Quasi, quasi mi verrebbe da ricordare quel buontempone che dichiarò all'universo mondo che evadere le tasse è cosa buona e giusta, se queste sono inique.
Ieri mattina, per non farci mancare nulla, quelli del secondo meetup, insomma quelli di Ragusattiva 5 Stelle, hanno definito "immorale" questa doppia carica e non contenti, o forse perché a corto di idee, ci ripropongono il comunicato che loro stessi scrissero e inviarono alla stampa lo scorso aprile, in occasione proprio della nomina ad assessore di Nella Disca e Gianluca Leggio. Siamo al paradosso.
Gli esponenti di questo secondo meetup, però, non sono soli in questa battaglia. La stragrande maggioranza delle opposizioni, infatti, non perde occasione - sino a due giorni fa in Consiglio comunale qualcuno si è lamentato di ciò - per denunciare questo abominio politico-burocratico (mi scuserete, ma anche a me piace autocitarmi, ndr.).
Per certi versi posso pure capire il lavoro delle opposizioni, che, da tempo, hanno deciso di contrastare e criticare qualsiasi azione provenga da questa Amministrazione. Giusto e anche legittimo, di sicuro però non riesco proprio a capire l'opportunità di scandalizzarsi per il solo fatto che qualcuno ha applicato una legge.
Sicuramente qualcuno adesso sbandiererà la carta delle funzioni del consigliere, che sì rappresenta il potere legislativo, ma ha anche il compito di controllare l'attività dell'esecutivo e quindi, come può un consigliere/assessore essere al contempo controllore e controllato? Boh, con il voto? Se un atto è profondamente ingiusto, infatti, questo consigliere/assessore potrà sempre votare negativamente. Ma andiamo oltre, così tanto per non nasconderci dietro un dito. Quante volte si è vista la maggioranza, e non parlo solo di questa maggioranza, votare contro la propria Amministrazione?
Infine, facendo uno sforzo, non proprio indifferente, proprio perché vogliamo dare credito, solo per un attimo, alle strampalate teorie grilline, forse la cosa che li mette in difficoltà è proprio il concetto di doppio incarico e quindi della doppia indennità. Certo parliamo di briciole date in cambio di un lavoro per nulla facile e che naturalmente non si esaurisce ai soli consigli comunali, ma per i grillini ci sono dogmi che vanno rispettati religiosamente. Solo così possiamo spiegarci il perché gli irriducibili di Ragusattiva 5 Stelle hanno definito questo doppio incarico un atto immorale. Sta tutta qua la differenza tra Piccitto e questo secondo meetup. Il primo, dopo tre anni di governo, ha imparato sulla propria pelle che ci sono princìpi e princìpi, che governare non è proprio come inveire da una qualche piazza contro l'odiata politica e i politici. Quegl'altri, invece, continuano a nutrirsi della vuota retorica di Grillo e indifferenti a tutte le vicende che stanno travolgendo il Movimento e le varie amministrazioni pentastellate sparse per lo stivale, proseguono per la loro strada, a testa bassa, stringendo fieramente tra le mani lo statuto del Movimento.


Le sedute del Consiglio comunale oramai sono l'una la fotocopia dell'altra

Le sedute del Consiglio comunale oramai sono l'una la fotocopia dell'altra

La seduta del Consiglio comunale, in programma per ieri (19 gennaio, ndr.), è stata rinviata a oggi (20 gennaio, ndr.) per la mancanza del numero legale. Intendiamoci, i consiglieri erano presenti, ma a un certo punto, le opposizioni, hanno voluto dimostrare ancora una volta il fatto che Piccitto non ha più una maggioranza e perciò sono usciti dall'Aula, facendo mancare di conseguenza il numero legale.
Oramai le sedute del Consiglio comunale seguono tutte la medesima logica.
La maggioranza presenta un atto, le opposizioni sfruttando a pieno i loro due interventi, criticano l'atto, a volte, anzi spesso, ripetendo gli stessi concetti dichiarati nel primo intervento e/o dai colleghi di opposizione e così si giunge alla votazione, a meno che non decidono di far cadere il numero legale.
Questo è avvenuto ieri, questo è avvenuto, ad esempio, nella seduta fiume del 30 dicembre. Di contro i consiglieri di maggioranza o stanno in silenzio o fanno un intervento, al massimo due, senza mai entrare nel merito della vicenda ossia senza difendere convintamente l'atto. Sono veramente rare le volte in cui i consiglieri della maggioranza si sono spesi per dimostrare la bontà e il valore dell'atto proposto dalla Giunta.
Nella seduta di ieri, l'Aula ha discusso solamente il primo punto all'ordine del giorno, presentato dalla consigliera pentastellata Antoci, avente per oggetto l'acquisto di nuove attrezzature per la biblioteca.
Le opposizioni si sono scagliate non contro l'atto, ma contro l'Antoci, biasimando il fatto che un consigliere, per supplire alle mancanze della Giunta, presenti un ordine del giorno. Questo ragionamento non fa una piega, anzi, come ha fatto notare il consigliere Ialacqua, questo ordine del giorno ha evidenziato una grave pecca della Giunta Piccitto. Adesso, però, ciò che mi sfugge è la critica all'Antoci.
Tante, tantissime volte abbiamo biasimato i consiglieri di maggioranza perché assolutamente acritici, per non dire piegati, nei confronti dell'Amministrazione, per una volta, una consigliera, di solito silente, presenta un atto in favore della città, che in qualche modo denuncia pure le mancanze dell'Amministrazione, e cosa fanno le opposizioni? Attaccano l'Antoci e fanno cadere il numero legale.
Mi rendo conto che questo è ormai il leitmotiv delle sedute consiliari, l'unico obiettivo delle opposizioni sembra essere quello di dimostare, costi quel che costi, l'inconsistenza e l'incpacità della maggioranza e dell'Amministrazione, anche a rischio di impantanare l'intera macchina amministrativa. Insomma un'opposizione senza se e senza ma. A onor del vero bisogna ammettere che i 5 Stelle non fanno niente di niente per rendergli l'impresa complicata ossia di materiale per farsi criticare, per farsi biasimare se non addirittura per rendersi ridicoli dinnanzi all'Aula e alla città ne producono a iosa. Anche, ad esempio, questo stesso ordine del giorno dell'Antoci non era un capolavoro. Come molti esponenti delle minoranze hanno fatto notare a più riprese, quell'atto era: "Vago, scritto male e soprattutto incapace ad affrontare le vere criticità della nostra biblioteca".