Pozzallo, il Parlamento accoglie odg Minardo su rilancio del porto

Pozzallo, il Parlamento accoglie odg Minardo su rilancio del porto
La Camera dei Deputati accoglie un ordine del giorno voluto da Nino Minardo, sulla possibilità di ottenere finanziamenti atti a rilanciare il porto di Pozzallo (“decreto legge recante interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno”).
A renderlo noto è lo stesso deputato nazionale: “essendo il Pozzallo di rilevante ruolo per lo sviluppo dell’economia della Sicilia ho ritenuto opportuno chiedere al Governo la possibilità di prevedere finanziamenti per rilanciare l’infrastruttura portuale, strategica dal punto di vista commerciale per l’intera Isola, per la quale occorrono investimenti per rilanciarla, per metterla in sicurezza e per migliorare la sua funzionalità”.
Minardo continua ricordando i numeri del Porto di Pozzallo: “il porto di Pozzallo costituisce per l’Isola un elemento di fondamentale importanza con un flusso di circa 130 mila passeggeri annui e con poco meno di 400 mila tonnellate di merce transitata. Peraltro è il porto con il maggiore approdo nell’isola di migranti e la sua attività in tal senso è continua oramai da anni”.
“Operazione Pusher”, la Polizia contro il traffico di stupefacenti

“Operazione Pusher”, la Polizia contro il traffico di stupefacenti
Una grande operazione della Polizia di Stato, sviluppata su tutto il territorio nazionale: tramite l’”Operazione Pusher”, sono state tratte in arresto 244 persone nell’arco delle 48 ore dello scorso weekend.
L’attività di repressione dei reati di spaccio di stupefacenti ha dato i suoi frutti anche nel territorio Ibleo: 4 arrestati, 1 denunciato, 15 perquisizioni; sequestrati quasi 2.000 euro e oltre 500 grammi tra marijuana, hashish, cocaina ed eroina.
In Piazza San Giovanni a Ragusa, spesso al centro dell’attenzione per spaccio di droghe, gli agent di Polizia non hanno riscontrato nessuna attività illecita, “questo grazie all’attività di repressione portata a termine dalla Squadra Mobile qualche mese addietro con l’arresto di oltre 10 ragazzi in più operazioni. Il fenomeno al momento è sotto controllo e non si registrano più criticità nel cuore del centro storico”.
I numeri dell’Operazione Pusher a livello nazionale. Oltre i 244 arresti, su suolo nazionale si sono registrate 128 denunce in stato di libertà ed 87 sanzioni amministrative per consumatori. Sequestrati 19 chili di cocaina, 2 chili di eroina, 18 chili di hashish, 1.800 chili di marijuana, 308 piante dello stesso stupefacente e 300 grammi di droghe sintetiche.
Migranti, spaccato di un “Paese plasmato dalla mobilità”

Migranti, spaccato di un “Paese plasmato dalla mobilità”
Di migranti oggigiorno se ne parla soprattutto in riferimento alle gravi vicende che interessano “i nuovi arrivati”; tuttavia, sempre più evidentemente negli ultimi anni, i discorsi su immigrazione ed emigrazione appaiono collegati, in un Paese in cui a molti giovani non viene concessa altra opzione se non quella di fare le valigie e cercare un’altra strada proprio come migranti.
Su questa nuova ondata di emigrazione si concentrerà (fra le altre cose) l’evento per la presentazione dell’annuale “Dossier della Caritas Migrantes”, in programma per lunedì prossimo, 13 febbraio, presso l’Auditorium del Centro Studi Feliciano Rossitto di Ragusa, ed intitolato emblematicamente “Immigrazione ed Emigrazione: un Paese plasmato dalla mobilità”. Come già accennato, particolare attenzione avranno le nuove dinamiche di migrazione interna (con un focus particolare sul territorio della provincia di Ragusa, non certo esente dal passaggio di masse di migranti).
Qui di seguito, il programma dettagliato per interventi e relatori, che si svolgerà in seguito agli iniziali saluti del Vescovo Carmelo Cuttitta e del Prefetto Maria Carmela Librizzi e dell’introduzione offerta dal direttore della Caritas Ragusa, Domenico Leggio:
- Il Rapporto italiani nel mondo 2016: la mobilità italiana tra partenze crescenti e nuove incertezze. Delfina Licata (Capo Redattore Rapporto Italiani nel mondo)
- Politiche per la valorizzazione degli italiani all’estero. Giovanni De Vita (Vicario del Direttore Centrale per i servizi agli italiani all'estero)
- La mobilità umana in Provincia di Ragusa. Vincenzo La Monica (responsabile immigrazione Caritas di Ragusa)
Conclusione affidata a don Rosario Cavallo (direttore Migrantes Ragusa). A moderare l'incontro sarà Gianni Molé (Segretario Assostampa Ragusa).
Le perplessità della Corte dei Conti sull'utilizzo delle royalties. Abbiamo chiesto un parere al consigliere Ialacqua

Le perplessità della Corte dei Conti sull'utilizzo delle royalties. Abbiamo chiesto un parere al consigliere Ialacqua
Nella sua consueta attività ispettiva, la Sezione Controllo della Corte dei Conti ha visionato il rendiconto 2014 e il Bilancio di previone 2015 del Comune di Ragusa. Anni cruciali per gli enti locali, visto che da poco era entrata in vigore la nuova normativa sull'armonizzazione contabile dei comuni. Per fortuna nessuna irregolarità è stata ravvisata dalla Corte dei Conti, che invece ha acclarato i 17 milioni 821 mila di crediti non più esigibili, crediti, come ha detto più volte Martorana, che verranno spalmati nei prossimi 30 anni o come la spesa per i dipendenti che, nonostante sia alta, circa il 30% delle spese totali del Comune, è perfettamente in linea con i parametri di legge, secondo i quali non bisogna superare il 38% della spesa complessiva.
E fin qui le buone notizie, le "criticità" ravvisate dalla Corte dei Conti invece riguardano le royalties o meglio il come i proventi delle royalties sono stati spesi visto che non vi è elenco dettagliato. Per questo motivo ha chiesto ai Revisori dei Conti lumi, chiarimenti che gli stessi non sono stati in grado di dare. A questo punto la Corte dei Conti ha ricordato al Comune che quei fondi sono vincolati a specifici capitoli di spesa (sviluppo industriale, incremento livelli occupazionali e interventi in tema ambientale, ndr.), il rischio perciò paventato dalla Corte dei Conti è che questi proventi, che sono un extra gettito, siano stati impiegati massicciamente nella spesa corrente. "Un uso diverso e indiscriminato - si legge nel verbale - di queste somme può alterare la reale portata degli equilibri di bilanco", ecco perché invitano l'Amministrazione a una ricognizione della spesa per una sana gestione delle risorse.
Questo verbale non ha nulla a che vedere, è giusto precisarlo, con l'esposto presentato alla Procura della Corte dei Conti, due anni fa, dall'onorevole Nello Dipasquale, esposto che aquista forza anche alla luce di questi rilievi. Non dimentichiamo che ancora ci sono altri due bilanci da controllare e che potrebbero rivelare sorprese non proprio piacevoli.
Le perplessità della Corte dei Conti sono le stesse che in più di un'occasione sono state sollevate dal consigliere, del Movimento Città, Carmelo Ialacqua, al quale abbiamo chiesto una dichiarazione. "Già in passato avevo chiesto ufficialmente di avere il dettaglio del come erano stati spesi i proventi delle royalties, peccato che nessuno si è preso la briga di rispondermi. Oggi, confortato dall'indagine della Corte dei Conti, non posso non richiedere nuovamente alla Ragioneria il dettaglio delle somme appostate delle royalties. E' stata una lettura un po' semplicistica del report della Sezione di Controllo della Corte dei Conti, quella che ho letto di recente su alcuni giornali. Infatti se è vero che la Corte dei Conti non segnala nulla di grave per gli anni di passaggio al nuovo regime contabile, è altrettanto vero, però, che pone alcuni rilievi non proprio trascurabili. A rischio infatti vi è l'equilibrio di bilancio, che oggi è raggiunto, ma se un domani questi proventi dovessero calare drasticamente cosa succederà alle nostre finanze?"
Il M5S sospende la consigliera Mariarosa Marabita. "Sono sconvolta e non ne so nulla, io sono una 5 Stelle dalla testa ai piedi"

Il M5S sospende la consigliera Mariarosa Marabita. "Sono sconvolta e non ne so nulla, io sono una 5 Stelle dalla testa ai piedi"
Ha parlato troppo. Ha detto troppo, le sue continue critiche non sono piaciute ai probiviri che l'hanno sospesa per 12 mesi dal 2 febbraio scorso.
La consigliera Mariarosa Marabita ha alzato troppo il tiro, i suoi interventi in Aula, le sue interviste, le sue dichiarazioni hanno gettato discredito su Piccitto e la sua squadra, su tutto il Movimento 5 Stelle, che oggi ha deciso di espellerla. Poteva immaginarlo la consigliera Marabita, là la critica non è ammessa, la voce fuori dal coro va messa a tacere, questo per il movimento è la prassi, figuriamoci in campagna elettorale.
"Non so nulla di questo provvedimento di sospensione deciso dai probiviri. Non mi è stato notificato nulla", lo dichiara Mariarosa Marabita all'Ansa e prosegue. "Sono senza parole - aggiunge Maria Rosa Marabita - perché io mi sento 'pentastellata' dalla testa ai piedi. I valori fondanti del Movimento sono il mio pane quotidiano. A Ragusa però abbiamo fallito, non abbiamo dato nulla ai cittadini rispetto a quello che abbiamo promesso. Abbiamo aumentato le tasse, i trasporti non funzionano, ecco perché critico l'amministrazione guidata dal sindaco Piccitto".
Tutela del Carrubo. Ragusa: “puntiamo ad adeguata dotazione finanziaria”

Tutela del Carrubo. Ragusa: “puntiamo ad adeguata dotazione finanziaria”
Continua l’impegno di Orazio Ragusa per la tutela dell’albero di Carrubo, uno dei simboli più autentici di questa terra; approvato in terza commissione all’Ars l’emendamento A.12 presentato dall’onorevole Orazio Ragusa.
L’obiettivo dell’atto parlamentare è quello di impegnare il Governo Regionale a prevedere una adeguata dotazione finanziaria nel bilancio 2017 allo scopo di attivare gli interventi di studio, monitoraggio ed applicazione di misure di salvaguardia delle aree interessate dal fenomeno della devastazione dei carrubeti (soprattutto quelli presenti sul territorio ibleo), nonché per attivare misure di sostegno volte a consentire alle imprese agricole di produzione del comparto di fronteggiare le attuali condizioni di rischio e di crisi. Fin ora l’insetto che ha insidiato il carrubo ha danneggiato all’incirca 30.000 alberi (perse circa 38.000 tonnellate di carrube in un anno).
Il commento di Ragusa: “dall’inizio della scorsa estate un piccolo insetto, comparso per la prima volta nell'area territoriale iblea, sta letteralmente distruggendo gli alberi di carrubo, che caratterizzano in modo significativo il territorio della parte sud occidentale della Sicilia e che forniscono grandi baccelli utilizzati non soltanto come addensanti e gelificanti per prodotti alimentari sotto forma di farina di semi ma anche come prodotti per l'alimentazione del bestiame. Stiamo cercando di trovare le soluzioni più adeguate per controbattere questo fenomeno e per evitare che, con l’arrivo della primavera, lo stesso possa attecchire ulteriormente”.
Ronde notturne a San Giacomo e Monte Margi. Chiavola: “residenti stremati”

Ronde notturne a San Giacomo e Monte Margi. Chiavola: “residenti stremati”
Ancora paura dei ladri per i residenti di contrada Monte Margi, Cinque Vie e delle zone rurali limitrofe, in prossimità della frazione di San Giacomo, i quali, stando a quanto riferito dal consigliere del Pd Mario Chiavola, hanno scelto il sistema delle ronde per salvaguardare le proprietà (riteniamo che due mesi di ronde notturne possano bastare”).
Evidente la critica di Chiavola alle istituzioni: “una riflessione è doverosa. E cioè che questi residenti, nonostante paghino i tributi come gli altri, non ricevono analoghi servizi. Non vogliono essere considerati cittadini di Serie B. A dirla tutta, il fenomeno dei furti in casa si è attenuato rispetto ai mesi scorsi ma proprio perché gli stessi residenti provvedono autonomamente a fare la guardia”.
Il consigliere ha reso nota la decisione di incontrare nuovamente il sindaco Piccitto, nonostante la decisione di procedere con l'iniziativa delle ronde; nel frattempo, con una nota breve ma polemica, Chiavola ritorna sul tema della videosorveglianza: “attendiamo che possano essere installate, come ci è stato promesso più volte, le telecamere della videosorveglianza corredate, magari, da un lampione a led o fotovoltaico considerato che la questione del funzionamento delle stesse telecamere ha direttamente a che vedere con la pubblica illuminazione”.
I 90 anni della Provincia Regionale di Ragusa, epitaffio o auspicio?

I 90 anni della Provincia Regionale di Ragusa, epitaffio o auspicio?
Nei giorni scorsi si sono celebrati i 90 dell'istituzione della nostra Provincia, un compleanno, un festeggiamento, che non può non strapparci un amaro sorriso. Insomma, qualche anno fa il presidente Crocetta aveva annunciato in pompa magna la cancellazione delle Province, un'istituzione inutile, uno stipendificio, un carrozzone all'italiana da tutti - o quasi - osteggiato. Cancellò le Province, ma solo sulla carta, e istituì i Liberi Consorzi dei Comuni e le Città metropolitane, ovviamente anche queste solo sulla carta. Mentre questa riforma rivoluzionaria muoveva i suoi primi passi, il buon Crocetta sguinzaglia i suoi Commissari, che avrebbero dovuto, secondo lui, accopagnare questo "trapasso". Nel frattempo, le Province, diventano, adesso sì, l'Istituzione più inutile d'Italia: senza competenze, senza ruolo, ma piene di dipendenti che ogni giorno dovevano e devono inventarsi come trascorre le ore. Un "capolavoro" politico e istituzionale. Un "capolavoro" che non ha visto mai la luce. Per fortuna, però, qualcuno avrà detto, arriva Matteo Renzi e la sua riforma costituzionale, che avrebbe dovuto cancellarle d'imperio, ma anche questa rivoluzione naufraga miseramente nelle cabine referendarie e le Province? Le Province siciliane? Siamo al punto di partenza. Le Province continuano a esistere in questo limbo, i dipendenti continuano a essere senza far nulla - ma non per colpa loro - e, guarda un po', cresce, giorno dopo giorno, la schiera di chi rimpiange la Provincia.
Mentre tutto ciò accade, o non accade, nella terra del sole e della cultura, assistiamo inerti al guazzabuglio politico-burocratico di questo aborto rivoluzionario, in fondo chi si sta occupando delle mansioni un tempo svolte dalla Provincia? Nessuno, si spera solo nella buona sorte e nella capacità e maturità dei vari sindaci, che troppo spesso, invece, peccano di beceri campanilismi e personalismi di ogni sorta.
E noi, che non possiamo porre rimedio alle geniali sperimentazioni dei nostri governanti, ci consoliamo con una bella torta e le sue 90 candeline, nella speranza che verranno tempi migliori.
Arrestati tre affiliati all'organizzazione mafiosa della Stidda

Arrestati tre affiliati all'organizzazione mafiosa della Stidda
La Polizia di Stato ha arrestato, per detenzione illegale di armi da fuoco, munizioni e ricettazione, i pluripregiudicati PISCOPO Francesco nato a Gela il 22.01.1944, PISCOPO Calogero nato a Vittoria il 23.11.1972 e PISCOPO Marco nato a Vittoria il 06.04.1982, tutti residenti a Vittoria. Padre e figli tratti in arresto sono parenti dei fratelli Piscopo condannati per la strage di “San Basilio” del 1999 nata per alcuni contrasti all’interno dell’organizzazione mafiosa “stidda”.

A seguito di alcune denunce, gli uomini della Polizia hanno avviato le indagini su alcuni esponenti della famiglia Piscopo. Dopo vari appostamenti e pedinamenti gli agenti hanno deciso di fare irruzione nella tenuta dei Piscopo per effettuare una perquisizione dell'abitazione e dei casolari ad essa annessi.
Non appena i poliziotti hanno trovato le prime cartucce, uno dei Piscopo ha ammesso di possedere un’arma per difesa personale e per difendere le pecore del suo gregge. Poco dopo gli uomini della Polizia hanno trovato due pistole con la matricola abrasa e un fucile che qualche anno fa fu rubato.
Tutte le armi sono state sequestrate e inviate alla sezione specializzata della Polizia Scientifica che le comparerà con quelle utilizzate in alcuni delitti.
Maltempo e disagi, a Modica un tamponamento a catena

Maltempo e disagi, a Modica un tamponamento a catena
Una giornata di pioggia incessante che puntualmente porta con sé i primi disagi: a Modica, presso il Viadotto Gurrieri (sulla SS194), un violento tamponamento a catena in cui sono state coinvolte cinque vetture.
Si sono scontrate due Ford Fiesta, una Toyota Yaris, una Renault Scenic e una Opel. Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia Locale di Modica, i cui agenti hanno provveduto alle procedure dei rilievi del sinistro ed hanno risposto alla necessità di deviare il traffico sul centro cittadino, con conseguenti disagi per la circolazione veicolare in particolare su Corso Umberto (anche per il forte temporale che nel frattempo si è abbattuto su tutto il territorio).
Il bilancio dell’incidente è di tre feriti, per fortuna non gravi. Tutti sono ricorsi alle cure del Pronto Soccorso. Tra loro anche una mamma e il figlioletto di appena due anni e mezzo che se la sono cavata con contusioni e un leggero trauma cervicale. L’arteria è stata liberata dopo circa un’ora.
