Le perplessità della Corte dei Conti sull'utilizzo delle royalties. Abbiamo chiesto un parere al consigliere Ialacqua

Nella sua consueta attività ispettiva, la Sezione Controllo della Corte dei Conti ha visionato il rendiconto 2014 e il Bilancio di previone 2015 del Comune di Ragusa. Anni cruciali per gli enti locali, visto che da poco era entrata in vigore la nuova normativa sull’armonizzazione contabile dei comuni. Per fortuna nessuna irregolarità è stata ravvisata dalla Corte dei Conti, che invece ha acclarato i 17 milioni 821 mila di crediti non più esigibili, crediti, come ha detto più volte Martorana, che verranno spalmati nei prossimi 30 anni o come la spesa per i dipendenti che, nonostante sia alta, circa il 30% delle spese totali del Comune, è perfettamente in linea con i parametri di legge, secondo i quali non bisogna superare il 38% della spesa complessiva.
E fin qui le buone notizie, le “criticità” ravvisate dalla Corte dei Conti invece riguardano le royalties o meglio il come i proventi delle royalties sono stati spesi visto che non vi è elenco dettagliato. Per questo motivo ha chiesto ai Revisori dei Conti lumi, chiarimenti che gli stessi non sono stati in grado di dare. A questo punto la Corte dei Conti ha ricordato al Comune che quei fondi sono vincolati a specifici capitoli di spesa (sviluppo industriale, incremento livelli occupazionali e interventi in tema ambientale, ndr.), il rischio perciò paventato dalla Corte dei Conti è che questi proventi, che sono un extra gettito, siano stati impiegati massicciamente nella spesa corrente. “Un uso diverso e indiscriminato – si legge nel verbale – di queste somme può alterare la reale portata degli equilibri di bilanco”, ecco perché invitano l’Amministrazione a una ricognizione della spesa per una sana gestione delle risorse.
Questo verbale non ha nulla a che vedere, è giusto precisarlo, con l’esposto presentato alla Procura della Corte dei Conti, due anni fa, dall’onorevole Nello Dipasquale, esposto che aquista forza anche alla luce di questi rilievi. Non dimentichiamo che ancora ci sono altri due bilanci da controllare e che potrebbero rivelare sorprese non proprio piacevoli.
Le perplessità della Corte dei Conti sono le stesse che in più di un’occasione sono state sollevate dal consigliere, del Movimento Città, Carmelo Ialacqua, al quale abbiamo chiesto una dichiarazione. “Già in passato avevo chiesto ufficialmente di avere il dettaglio del come erano stati spesi i proventi delle royalties, peccato che nessuno si è preso la briga di rispondermi. Oggi, confortato dall’indagine della Corte dei Conti, non posso non richiedere nuovamente alla Ragioneria il dettaglio delle somme appostate delle royalties. E’ stata una lettura un po’ semplicistica del report della Sezione di Controllo della Corte dei Conti, quella che ho letto di recente su alcuni giornali. Infatti se è vero che la Corte dei Conti non segnala nulla di grave per gli anni di passaggio al nuovo regime contabile, è altrettanto vero, però, che pone alcuni rilievi non proprio trascurabili. A rischio infatti vi è l’equilibrio di bilancio, che oggi è raggiunto, ma se un domani questi proventi dovessero calare drasticamente cosa succederà alle nostre finanze?”

di Rosario Distefano09 Feb 2017 18:02