Ancora una volta Piccitto inciampa nella Marabita e Ragusa continua a non avere un bilancio

E’ iniziato il count down per questa fine d’anno. No, non vogliamo parlare del cenone o delle varie feste che qualcuno sta organizzando in città, ma continuiamo a parlare di politica e soprattutto di variazioni del Bilancio. Quelle stesse variazioni che il Consiglio bocciò lo scorso 16 dicembre grazie al consigliere di maggioranza, Mariarosa Marabita, che votò compatta con le opposizioni.
Ieri, nonostante la diffida presentata da alcuni consiglieri di minoranza, si è celebrata la seduta per ridiscutere queste variazioni. Durante la sessione del Consiglio, Sonia Migliore, ha presentato e letto una lunghissima pregiudiziale, poi respinta, nuovamente, dal segretario generale. A questo punto, ancora una volta, la Marabita è stato l’ago della bilancia e con un laconico: “Mi costringete a farlo”, esce dall’Aula, fa cadere il numero legale e quindi fa rinviare ad oggi la seduta. Ricordiamolo, il Comune non ha più un bilancio, il quale deve essere approvato entro e non oltre il 31 dicembre.
Perché la Marabita ha fatto cadere il numero legale?
I maligni e tutti coloro che la considerano, poco più o poco meno, una specie di serpe in seno (parlo dei Cinque Stelle, ndr.) non possono che considerare il suo atteggiamento una qualche astuta macchinazione delle opposizioni, grazie alla quale sono riuscite a irretire la povera neoconsigliera, ormai, come qualcuno l’ha definita, organica alle opposizioni o che fa opposizione a sé.
Certo, questa è una lettura. Poi ce n’è un’altra. Per quale motivo, la consigliera Marabita, che la volta scorsa aveva votato contro queste variazioni, avrebbe dovuto cambiare posizione? In fondo, le variazioni presentate in Aula ieri già furono bocciate quel 16 dicembre. Quindi coerenza.
Infine, possiamo avanzare un’ultima ipotesi: la Marabita ha eseguito gli ordini di scuderia, quelli di RagusAttiva 5 Stelle, il secondo meetup del quale è rappresentante.
Gli esponenti di questo secondo gruppo, che dovrebbe far capo al Movimento di Grillo, hanno inviato una lettera, lo scorso 28 dicembre, ai componenti della maggioranza della 4ª Commissione ossia a: Stevanato, Agosta, Disca, Leggio, Brugaletta e alla stessa Marabita. Una lettera nella quale, questo secondo meetup, provava a tendere una mano agli ex compagni di viaggio, per scongiurare una seconda sonora sconfitta. A torto o a ragione, quelli della maggioranza hanno cestinato la letterina. RagusAttiva 5 Stelle, non dimentichiamolo, è stata ed è tra i più accaniti oppositori della maggioranza e di Piccitto e forse proprio per questo Piccitto ha deciso di ignorarli. Certo, se fosse stato un altro politico avrebbe ingoiato il rospo e ordinato ai suoi fanti di incontrare gli ex amici, proprio per assicurarsi il voto della Marabita. Ma questo sindaco ci ha abituati a ben altre strategie, non è uomo da compromessi, anzi è il politico del muro contro muro, quello del muoia Sansone con tutti i filistei.
Non possiamo che notare, per l’ennesima volta, l’assoluta mancanza di acume politico in questa maggioranza, di questa Amministrazione, che continuano a prediligere lo scontro muscolare a qualsiasi altra strategia, anche quando l’esito dello scontro è chiaro a tutti. Se volete, questo pastrocchio delle variazioni, presentate al di là dei termini di legge, è un’altra manifestazione del loro modo di intendere la politica. Una politica miope e orfana delle più basilari regole democratiche, quando parliamo di democrazia parliamo di confronto e di dialettica, che questi sembrano disconoscere. Come potremmo spiegare la decisione di Martorana di presentare le variazioni suddette agli inizi di dicembre, se non per ridurre al minimo il dibattito in Aula? Se non per evitare modifiche sostanziali al suo piano economico, nonostante questo rappresenti circa il 10% dell’intero bilancio?

di Rosario Distefano30 Dic 2016 16:12