Tumino tese la mano a Piccitto, voleva forse entrare in Giunta? La dura reazione del Pd di Ragusa

Maurizio Tumino, di concerto con i colleghi del gruppo Insieme, tre settimane fa, tese una mano a Piccitto: “Licenzia Martorana e noi voteremo le variazioni di bilancio”, proposta che ovviamente fu rigettata dal primo cittadino. Adesso se questa fu una provocazione o una proposta e ciò è ancora valido, non lo si sa, certo è, che se questa fu una proposta reale, non riusciamo proprio a capire le continue invettive di Tumino, e del suo gruppo, nei confronti dell’Amministrazione, da sempre giudicata da lui, come inadeguata e inconcludente. Il suo giudizio, almeno così appare dai suoi comunicati e dalle sue dichiarazioni in Aula, non sembrava essere rivolto al solo assessore Martorana, ma a tutta la Giunta, a tutta la maggioranza, ma forse non abbiamo proprio capito.
Molto probabilmente, però, questa nostra lettura nasce da una profonda convinzione, dura a morire, ossia che se un’organizzazione, una struttura, non funziona, non è mai per colpa di un solo elemento, ma per una serie di concause e sempre ascrivibili ai vertici della stessa.
È un articolo di una testata locale a ricordare quella proposta, proposta che al Pd non è piaciuta e perciò, in questo dialogo a distanza, risponde a Tumino: “Prove tecniche, al Comune di Ragusa, di sostegno a un sindaco senza maggioranza? Cosa spinge il movimento Insieme a tendere la mano a Piccitto sotto forma di provocazione? E poi, è una proposta isolata di Tumino o dell’intero movimento? Forse c’è chi non si sente pronto ad andare al voto e vorrebbe attuare una sorta di appoggio esterno al governo a Cinque Stelle?”. Sono gli interrogativi che si pongono i segretari dei circoli Pd di Ragusa Gianni Lauretta, per il Pippo Tumino e Tony Francone per Rinascita Dem, assieme ai consiglieri comunali Mario D’Asta e Mario Chiavola e al portavoce dei due circoli, Peppe Calabrese. “Il Pd non condivide nessuna forma politica possibile a sostegno di un sindaco chiuso nel palazzo – continuano i rappresentanti dem della città di Ragusa – un sindaco che ha provocato un vuoto intorno al governo della stessa città. Il Pd è pronto al voto amministrativo per il bene della città. Non saremo teneri con chi tenta di salvare questo sindaco. La proposta? Un appello per il ritorno alle urne. Lanciamo la sfida alle opposizioni tutte, senza distinzioni, e a coloro del movimento Cinque Stelle che dissentono dalla mediocrità amministrativa di Piccitto. Quindi, il percorso è chiaro: mozione di sfiducia e andiamo al voto”.
Chiudiamo dicendo che se quella di Tumino non è una proposta, forse sarebbe il caso di dar seguito alle tante parole detti in questi mesi.

di Rosario Distefano23 Dic 2016 19:12