Privatizzazione SAC: Basta polemiche sterili .

Privatizzazione SAC: Basta polemiche sterili .

Privatizzazione SAC: Basta polemiche sterili su se è giusto vendere e su "chi compra", la vera sfida si gioca sulle clausole del contratto.
Da mesi il dibattito pubblico e politico attorno alla privatizzazione della SAC, la società di gestione gli aeroporti di Catania e di Comiso, si consuma in una sterile giostra di tifo e retroscena su "chi" si aggiudicherà l’asset. Una contesa ricca di nomi altisonanti — da SAVE con Ardian e Finint a F2i, passando per Mundys, Vinci Airports e Corporacion America — che rischia però di svuotare la discussione dell'unico elemento che conta davvero per la Sicilia: la sostanza.
Invece di perdersi in speculazioni o tifoserie che appassionano solo i salotti , il territorio e le istituzioni dovrebbero spostare con urgenza l'attenzione dalla domanda sbagliata ("Chi compra?") alla vera domanda strategica: "A quali condizioni?"
La storia delle privatizzazioni italiane — dai casi di Telecom ad Autostrade — insegna infatti che i titoli dei giornali durano il tempo di un comunicato stampa, mentre i contratti determinano le sorti di un’infrastruttura, dei passeggeri, dei lavoratori e delle imprese per i decenni a venire. Concentrarsi esclusivamente sull'opportunità di vendere o sull'identità dell'acquirente privato senza definire i vincoli operativi è un lusso economico e sociale che il territorio siciliano non può permettersi.
La sostanza del contratto: i nodi decisivi per il territorio.
Guardare alla sostanza della privatizzazione significa pretendere un testo contrattuale chiaro, blindato da scadenze certe e penali reali su quattro punti cruciali:
A) Gestione del rischio vulcanico e del valore dell'asset: Le continue interruzioni operative a Fontanarossa causate dall'Etna comportano ingenti danni economici. Se gli investitori chiedono uno "sconto vulcano" sul prezzo d'acquisto, la risposta non deve essere un ribasso a fondo perduto del patrimonio pubblico, bensì l'inserimento nel contratto dell'obbligo tassativo di adottare protocolli e tecnologie di continuità operativa (come i sistemi sviluppati dall'Università di Catania).

B) I 62 milioni per Comiso e la tutela della rete: La Commissione Europea ha già approvato fondi FSC destinati all'aeroporto di Comiso per interventi strategici su pista, area cargo e terminal. La sostanza del contratto deve vincolare il futuro gestore a utilizzare integralmente queste risorse per gli scopi UE stabiliti, evitando la tentazione di marginalizzare lo scalo ragusano a favore del solo polo catanese.
C) Piani industriali e KPI misurabili: Senza precisi indicatori di prestazione (KPI) e penali in caso di mancato rispetto degli obiettivi di traffico per Comiso, un operatore privato tenderebbe spontaneamente a concentrare le risorse solo dove il margine è più elevato. Le clausole contrattuali servono a rendere economicamente irrazionale il disimpegno.
D) Tutele occupazionali stabili: Per i lavoratori di SAC e SAC Service la garanzia non arriva dalla notorietà o dalla stazza del fondo acquirente, ma da impegni contrattuali stringenti sui livelli occupazionali minimi e sui contratti collettivi da applicare fino alla scadenza della concessione.
Il ruolo delle istituzioni e il fattore tempo
I soci pubblici (Città Metropolitana e Comune di Catania, Libero Consorzio di Siracusa, Comune di Comiso, IRSAP), insieme al MIMIT, hanno oggi una finestra temporale ristretta per far valere la sostanza. Le direttive e i vincoli contrattuali per tutelare l'interesse pubblico vanno definiti prima della firma del contratto, non auspicati a cose fatte.
Un gestore privato di grande nome privo di clausole vincolanti opererà sempre e soltanto secondo la propria convenienza strategica. Al contrario, qualsiasi operatore — vincolato da impegni contrattuali trasparenti, controllabili e presidiati da penali reali — sarà obbligato a garantire la crescita e la resilienza dell'intero sistema aeroportuale della Sicilia orientale.
È tempo di archiviare il rumore delle polemiche e concentrarsi su ciò che resterà scritto nei documenti ufficiali.
E il tempo è ormai poco.


Confesercenti Ragusa: insediata la nuova Presidenza Provinciale.

Confesercenti Ragusa: insediata la nuova Presidenza Provinciale.

Si è tenuta a Vittoria la prima riunione della Presidenza Provinciale di Confesercenti Ragusa, un appuntamento decisivo che ha segnato l’inizio ufficiale del nuovo percorso associativo per il prossimo quadriennio. Durante l’incontro sono state approvate le linee programmatiche e definite le nomine chiave operative per la guida e la rappresentanza dell'associazione sul territorio ibleo.

Al centro della strategia programmatoria vi sono obiettivi chiari: il rafforzamento della presenza capillare nei singoli comuni della provincia, l'avvio di un dialogo strutturato e costante con le istituzioni ed enti locali, la spinta verso l’innovazione e la digitalizzazione, oltre all'investimento sulla formazione e sul potenziamento dei servizi dedicati al tessuto produttivo locale.
Un’impostazione confermata dalle parole del Presidente Provinciale di Confesercenti Ragusa, Luigi Marchi: «Vogliamo una Confesercenti sempre più vicina alle imprese e capace di essere un punto di raccordo autorevole e costruttivo tra mondo produttivo e istituzioni. La nostra forza sono le donne e gli uomini che scelgono di mettere esperienza, competenze e tempo al servizio della rappresentanza e del territorio».
Nel corso della seduta, la Presidenza ha inoltre espresso la propria piena adesione alla mobilitazione promossa da Confesercenti Nazionale. La struttura territoriale di Ragusa si attiverà nei vari centri con una campagna di sensibilizzazione e raccolta firme, finalizzata a porre al centro dell'agenda politica le criticità delle attività economiche e a sollecitare interventi concreti in materia di competitività, semplificazione e tutela del commercio di vicinato.
A margine dell'approvazione del programma, sono stati formalizzati i vertici dell'organizzazione provinciale. Massimo Giudice è stato confermato all’unanimità nel ruolo di Direttore Provinciale. Contestualmente, è stata definita la nuova Giunta Provinciale, che vedrà affiancati a Luigi Marchi:
Ignazio Calogero e Elena Giacchi nel ruolo di Vice Presidenti;
Gino Puccia e Giuseppe Molè in qualità di componenti di Giunta.
A completare l'organigramma direttivo sono stati designati specifici responsabili per settori chiave dell'attività associativa: Marco Ciancio alla Comunicazione, Sonia Nicosia all’Imprenditoria Femminile e Salvatore Mercorillo alla guida del Gruppo Giovani Imprenditori.
L'associazione avvia così la propria attività per i prossimi quattro anni, ponendosi come punto di riferimento per le imprese ragusane attraverso ascolto, rappresentanza e confronto istituzionale.


Il "Greco" torna a casa

Il "Greco" torna a casa

Ormai il Peppe Greco di Scicli è considerarta la ‘Podistica più importante del Mondo’si arricchisce di un altro nome di spicco nella sua start list. Sabato prossimo 26 settembre, a far da madrina  ci sarà Nadia Battocletti, argento nei 10.000 a Parigi 2024, campionessa
mondiale indoor dei 3.000 metri, argento e un bronzo ai Mondiali di Tokyo di un anno fa
sui 5.000 e i 10.000 e quattro ori europei nelle stesse distanze tra Roma 2024 e Birmingham
2026, . Perché assieme al francese campione del Mondo dei 10.000 a Tokyo Jimmy Gressier, ci sarà anche Dawit Seare,
giovanissimo eritreo, vincitore del titolo iridato dei 5.000 su strada qualche giorno fa.
Seare ha vinto il titolo a Copenaghen lo scorso venerdì battendo il favoritissimo norvegese
Jakob Ingebrigtsen e lo stesso Gressier. 21enne Seare è campione africano sui 5mila e
vanta un 27'21" sui 10 chilometri che poi è il percorso gara del Memorial Peppe Greco
2026. In Danimarca ha fatto saltare il banco, rimontando nel rush finale Ingebrigtsen e
trionfando con il nuovo primato nazionale dell’Eritrea. Si preannuncia un’edizione di
altissimo livello sabato prossimo. L’evento che si aprirà con un ghiotto prologo venerdì 25 e avrà sabato 26 il suo
momento più importante con la gara che riporta ‘a casa’, a Scicli, il Greco dopo quasi 8 anni.
La startlist si va definendo e sarà presentata venerdì prossimo in via Mormino Penna
intorno alle 20 nel corso di una serata con grandissime firme e proprio davanti la sede di
Palazzo di Città alla presenza della massime autorità cittadine e provinciali. C’è alle viste
una ‘batteria’ di atleti italiani di altissimo lignaggio che va chiudendosi in queste ore.
Insomma, il Greco torna a casa e si preannuncia come un grandissimo evento per riportare
la passione dell’atletica su quell’anello cittadino dal fascino unico che solo il cuore di Scicli
sa essere.


In Sicilia 189.889 di carte " Dedicata a Te"

In Sicilia 189.889 di carte " Dedicata a Te"

Prende il via per il quarto anno consecutivo la Carta Dedicata a Te, la misura voluta dal Governo Meloni per sostenere concretamente le famiglie italiane in maggiore difficoltà economica e, al tempo stesso, promuovere il consumo delle produzioni agroalimentari nazionali di qualità.
“Sarà disponibile oltre 1 miliardo di euro, 1.000 euro per famiglia. Una scelta concreta che rafforza il sostegno ai nuclei più fragili e che consentirà a oltre 1,1 milioni di famiglie di trovare accreditati i primi 500 euro sulla propria carta il prossimo 4 novembre e altri 500 euro ad aprile 2027”, ha annunciato il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova campagna della Carta Dedicata a Te tenuta oggi al Masaf.
Insieme a Francesco Lollobrigida hanno preso parte alla presentazione anche il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, il Presidente dell'INPS, Gabriele Fava, il Direttore Generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in qualità di presidente nazionale dell’ANCI, intervenuto in videocollegamento, e il presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli, in rappresentanza della GDO.
La legge di bilancio per il 2026 ha previsto uno stanziamento complessivo di 1 miliardo di euro, pari a 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Per il 2026, in particolare, alle risorse già stanziate si aggiungono i residui non utilizzati nel 2025, pari a circa 91 milioni di euro. Pertanto, l’ammontare complessivo delle risorse disponibili è pari a 591.029.831 euro.
Dal 4 novembre, i 1.177.597 nuclei familiari residenti in Italia, indicati dai Comuni, composti da almeno 3 componenti e con ISEE inferiore a 15.000 euro, privi di altri contributi di inclusione sociale o sostegno alla povertà, troveranno accreditati i primi 500 euro sulla propria Carta. Una seconda tranche da 500 euro sarà erogata a partire da aprile 2027.
Il primo acquisto dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre. La mancata attivazione entro tale data comporta la non fruibilità della Carta e la conseguente decadenza dal contributo.
La Carta Dedicata a Te, promossa dai Ministeri dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, dell’Economia, e del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con Poste Italiane, INPS e ANCI, si conferma una delle principali misure sociali introdotte dall’attuale Governo. Dal 2023 al 2027 sono stati destinati complessivamente 2,7 miliardi di euro.
“Continuiamo a sostenere il potere d'acquisto degli italiani e, allo stesso tempo, a valorizzare il lavoro delle nostre filiere agricole e agroalimentari, favorendo l'acquisto di prodotti di qualità, DOP e IGP” – ha aggiunto il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “Il Governo Meloni sin dal suo insediamento ha pensato alle famiglie. Non abbiamo mai smesso di seguire con attenzione quelle che erano le difficoltà degli italiani e non lasciamo indietro nessuno. Nessun assistenzialismo, ma sostegno vero per aiutare le famiglie ad acquistare beni di prima necessità e, allo stesso tempo, valorizzare il lavoro e la qualità delle nostre filiere agroalimentari".
“La Carta Dedicata a Te si inserisce pienamente in un sistema integrato di progettualità che il Governo sta rafforzando con determinazione, affiancando agli interventi di inclusione e di contrasto alla povertà misure concrete a tutela del potere d’acquisto dei nuclei familiari più fragili. Dalle misure di sostegno immediato ai percorsi dell’Assegno di Inclusione e del Supporto per la Formazione e il Lavoro, fino al rafforzamento dei servizi territoriali del Programma Nazionale Inclusione, la nostra visione è chiara: la protezione sociale non è mai assistenzialismo passivo, ma una rete di protezione dinamica che viaggia di pari passo con la promozione della buona occupazione”, ha sottolineato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.
“In questo progetto l’INPS svolge un ruolo strategico, individuando le famiglie attraverso i dati ISEE e utilizzando le informazioni già disponibili per raggiungere chi ha diritto al sostegno. È un nuovo modello di prossimità. Non è più il cittadino a dover cercare l’amministrazione, ma è l’Istituto ad avvicinarsi alle persone, intercettandone bisogni e diritti. La prossimità diventa così capacità di esserci prima, con servizi più semplici, tempestivi e mirati. È il nuovo corso dell’INPS, un welfare che, grazie ai dati e alla trasformazione digitale, riduce le distanze tra Stato e cittadini e rende i diritti sociali realmente accessibili, portando la protezione pubblica là dove serve”, ha dichiarato il Presidente dell'INPS Gabriele Fava.
Il contributo viene erogato attraverso carte elettroniche di pagamento, prepagate e ricaricabili, messe a disposizione da Poste Italiane.
“Grazie alla rete capillare di oltre 12.000 Uffici Postali, che ogni giorno rappresentano il punto di contatto più vicino tra lo Stato e i cittadini, e all’avanguardia tecnologica della nostra infrastruttura, Poste Italiane garantisce ancora una volta la distribuzione e l’accessibilità di questa nuova misura di sostegno – ha commentato Giuseppe Lasco, Direttore Generale di Poste Italiane –. L’Azienda consolida dunque il proprio ruolo di pilastro strategico e sociale per il Paese, confermandosi riferimento nella gestione del welfare nazionale”.
"Accogliamo con favore questa misura che dà un respiro alle famiglie contro l'inflazione sui beni di prima necessità, confermando la disponibilità a collaborare con Governo e INPS per garantire aiuti rapidi e trasparenti” – ha sottolineato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi intervenuto in videocollegamento in qualità di Presidente dell’ANCI. “In questo spirito di piena cooperazione, siamo pronti a un confronto per affinare ulteriormente gli strumenti a disposizione. Unire l'esperienza e la sensibilità dei nostri Servizi Sociali alle risorse centrali ci permetterà di rispondere in modo ancora più capillare, puntuale ed efficace ai bisogni reali delle nostre comunità”.
Con la Carta sarà possibile acquistare beni alimentari di prima necessità, con particolare attenzione alle produzioni delle filiere italiane e ai prodotti DOP e IGP, contribuendo così a sostenere le famiglie e il lavoro di agricoltori, allevatori e imprese agroalimentari italiane.
Anche per quest’anno il Masaf ha rinnovato le convenzioni con le principali insegne della grande distribuzione organizzata. I possessori della Carta potranno beneficiare di uno sconto aggiuntivo del 15%, cumulabile con le promozioni già presenti nei punti vendita aderenti delle catene che hanno sottoscritto le convenzioni: Federdistribuzione, ANCC Coop, ANCD Conad e Lidl.
“La Carta Dedicata a Te è un’importante iniziativa del Governo che dà un aiuto concreto a oltre un milione di famiglie, mettendo a disposizione di ogni beneficiario circa 500 euro da utilizzare per la spesa di beni di prima necessità. Grazie alla sensibilità e all’impegno economico delle imprese della distribuzione, fin dalla prima edizione abbiamo messo a disposizione dei beneficiari la possibilità di incrementare il valore del plafond della carta del 15%, attraverso una scontistica dedicata e usufruendo anche di tutte le promozioni in corso. Il rinnovo della convenzione per gli anni 2026 e 2027 conferma l’attenzione che le imprese della Distribuzione Moderna hanno verso le persone e le famiglie economicamente più fragili”, ha concluso il presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli, in rappresentanza della GDO.
Inoltre, per dare un ulteriore contributo alle persone in difficoltà, con la legge di bilancio 2025 il Governo Meloni ha reso strutturale la dotazione di 50 milioni di euro annui per il Fondo Nazionale Indigenti, istituito presso il Masaf.
Per il 2026, le risorse disponibili, destinate all’acquisto di derrate alimentari per le fasce più fragili della popolazione, al fine di garantire l’accesso al cibo buono e sano per tutti, sono pari a 54,9 milioni di euro. Il paniere di prodotti include alimenti di qualità e ad alto valore nutrizionale provenienti dalle filiere agroalimentari italiane, con l’inserimento di diverse categorie a marchio IG. In Sicilia le carte saranno 189.889

Telemedicina per i “grandi anziani”

Telemedicina per i “grandi anziani”

Si è svolto ieri, nella sede dell’Ordine dei Medici di Ragusa, un incontro dedicato al progetto di telemedicina per i “grandi anziani” promosso dall’ASP di Ragusa insieme alle Aziende sanitarie di Messina e Caltanissetta. Al centro del confronto, il coinvolgimento dei medici di medicina generale nella presa in carico delle persone con almeno 80 anni e una o più patologie croniche.
Il progetto, selezionato da AGENAS nell’ambito della Missione 6 del PNRR, durerà 18 mesi e coinvolgerà 3.500 persone in Sicilia, di cui mille in territorio ragusano.
I medici di famiglia individueranno, tra i propri assistiti, le persone da coinvolgere nell’iniziativa e ne valuteranno i bisogni sulla base delle condizioni cliniche, del contesto familiare e sociale e dell’eventuale presenza di un caregiver. Sarà così definito un percorso personalizzato.
Le attività riguarderanno la prevenzione del deterioramento cognitivo, l’aderenza alle terapie e il contrasto dell’isolamento sociale. Sono previsti contatti periodici e videochiamate, promemoria per l’assunzione dei farmaci e, quando necessario, dispositivi per il controllo di alcuni parametri clinici. Una parte degli utenti potrà ricevere tablet e sensori per il monitoraggio domiciliare. Anziani e caregiver meno abituati agli strumenti digitali saranno accompagnati e formati al loro utilizzo.
Le informazioni raccolte saranno condivise tra il medico di famiglia e i servizi dell’ASP. Eventuali variazioni o segnali di allerta permetteranno di intervenire tempestivamente e aggiornare il Piano assistenziale individualizzato.
«Il coinvolgimento dei medici di famiglia è essenziale per costruire percorsi realmente vicini alle persone – sottolinea il Direttore generale dell’ASP, Giuseppe Drago –. La conoscenza dei pazienti e del contesto in cui vivono consentirà di individuare meglio i bisogni e di utilizzare la tecnologia per garantire continuità alle cure».
«Il medico di medicina generale avrà un ruolo centrale fin dall’individuazione degli assistiti – spiega Massimo Iacono, Direttore della UOC Servizio Informatico e della Transizione digitale –. Lo scambio di informazioni con l’ASP consentirà di monitorare le condizioni del paziente e attivare più rapidamente gli interventi necessari».

Di nuovo l'Etna

Di nuovo l'Etna

La  SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e la direzione dei venti prevalenti in quota, è stata disposta la chiusura dello spazio corrispondente al settore C1.
Sono sospese le attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle 16:00 ora locale del 14 settembre.
I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.


Contributi per il Recupero dell’Edilizia Abitativa nel Centro Storico di Ragusa.

Contributi per il Recupero dell’Edilizia Abitativa nel Centro Storico di Ragusa.

  • Il Comune di Ragusa ha pubblicato il bando per la concessione di contributi a fondo perduto volti al recupero e al restauro dell’edilizia abitativa nel centro storico. L'iniziativa punta a contrastare lo spopolamento, favorire la residenzialità stabile e riqualificare il patrimonio architettonico della città (Ragusa Centro e Ragusa Ibla).

Di seguito una guida per permettere ai cittadini e ai proprietari di immobili di comprendere requisiti, spese ammissibili, importi del contributo e modalità di presentazione della domanda.

1. Requisiti e Condizioni di Ammissione

Per poter accedere ai contributi, i richiedenti e gli immobili devono soddisfare specifiche condizioni:

Età minima: Aver compiuto il 18° anno di età. Localizzazione dell'immobileL'immobile deve ricadere nell'ambito del centro storico, specificamente nelle zone omogenee ex Zona A ed ex Zona B1 (ai sensi del P.R.G. e della L.R. 61/81 e L.R. 13/2015 art. 3).

Obbligo di Residenza: Il richiedente si impegna a richiedere la residenza nell'immobile oggetto dell'intervento e a mantenerla per almeno 5 anni a partire dal rilascio del certificato finale di conformità dei lavori.

2. Tipologie di Intervento e Importi dei Contributi

I contributi sono previsti sia per gli interventi sugli esterni (prospetti e coperture) sia per il recupero degli spazi interni.

A. Recupero dei Prospetti e delle Coperture (Esterni)

I massimali di contributo (al netto di I.V.A.) variano in base alla classificazione tipologica dell'edificio:

Tipologie TA, TB, TC (Edilizia di base), TD (Palazzetto) e TG (Residenziale moderna): Contributo massimo: fino a € 20.000,00.

Tipologia TE (Palazzo): Contributo massimo: fino a € 25.000,00.

B. Recupero degli Interni

Interventi di restauro, risanamento conservativo e manutenzione straordinaria finalizzati a rendere l'immobile idoneo e conforme all'uso abitativo residenziale principale. 3. Documentazione richiesta per la domanda.

La richiesta deve essere redatta utilizzando la modulistica ufficiale predisposta dal Comune (conforme agli artt. 8 e 11 del Regolamento):

Modello di richiesta compilato:

Allegato A: Modello di richiesta per il recupero degli esterni.

Allegato B: Modello di richiesta per il recupero degli interni.

Atto d'Obbligo: Sottoscritto dal richiedente relativo ai vincoli di destinazione e mantenimento della residenza. Documentazione tecnica e amministrativa:

Relazione tecnica, elaborati grafici, computo metrico estimativo dei lavori e documentazione fotografica dell'immobileCopia del documento di identità e codice fiscale del richiedente.

4. Come e Dove Presentare la Domanda

Criterio di assegnazione:

L'ordine di esame delle richieste e la formazione della graduatoria seguiranno l'ordine cronologico di protocollazione. Farà fede la data e l'ora di presentazione al Protocollo Generale dell'Ente.

Modalità di consegna:

La domanda con tutti gli allegati può essere inoltrata:

Tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) all'indirizzo protocollo dell'Ente.

A mano presso l'ufficio Protocollo Generale del Comune di Ragusa.

Per chiarimenti di natura tecnica, supporto nella compilazione o consultazione delle tavole perimetrali della L.R. 61/81, è possibile rivolgersi all'ufficio di competenza:

Ufficio Centro Storico / Servizio Contributi

Telefono: 0932 676798 / 0932 676789

Email: centrostorico@comune.ragusa.it

Modulistica e allegati completi sono scaricabili direttamente dalla pagina ufficiale del bando sul portale del Comune di Ragusa.


Dal 7 settembre torna il Tg di Teleiblea

Dal 7 settembre torna il Tg di Teleiblea

Dal sette settembre riparte per la nuiova stagione il tg di Teleiblea. Ogni sera alle ore 21 con le solite repliche. Anche quest'anno sono previste le rubriche condotte da Peppe Lizzio, Claudio Melchiorre, Giuseppina Tesauro e l'imperdibile Mal Comune con Cesare Pluchino.Politica, commenti informazione locale. Questa è Teleiblea ch 89


Cosa resta dell'Agosto 2026?

Cosa resta dell'Agosto 2026?

Il calendario segna oggi, ufficialmente, l'inizio di settembre e, come accade ogni anno, con esso cala quel velo malinconico ma inevitabile che ci fa sentire l'estate ormai alle spalle anche se il caldo odierno non sembra essere d'accordo con queste sensazioni. Le spiagge sfoltite, il rientro dalle ferie ci spingono a fare il bilancio di un rovente agosto appena trascorso. Trentun giorni intensi, sospesi tra dibattiti accesi, emergenze territoriali , l'eruzione dell'Etna su tutte , e le immancabili ritualità della bella stagione.
Sotto il profilo della politica nazionale, quest'anno
non abbiamo assistito alle consuete ferie d'estate. Il dibattito governativo si è focalizzato sulla sicurezza e sui confini della mobilità europea, confermato dall'estensione dei controlli di frontiera temporanei con i Paesi partner, mentre nei sondaggi estivi si assiste a nuovi assestamenti nelle dinamiche interne ai partiti di maggioranza e opposizione.
In particolare lo stucchevole dibattito all'interno del cosiddetto "campo largo" su come scegliere la leadership in vista delle prossime elezioni nazionali ha mostrato che l'uomo - buono per tutte le stagioni e coalizioni- Giuseppe Conte, stia giocando in maniera sporca la sua partita per risultare vincitore alle probabili primarie di coalizione.
Non si riesce a comprendere come il Partito Democratico possa assistere passivamente a questo scenario che delegittima il segreto Elly Schlein.
Spostandoci in Sicilia, l'agenda regionale è stata segnata a doppio filo dai nodi infrastrutturali e ambientali.
La vicenda Etna ha mostrato tutta la incapacità di una classe plotica di programmare e di guardare al futuro.
La politica regionale si è inoltre arrovellata nel tedioso dibattito politico sulla possibile ricandidatura del Presidente Schifani alle elezioni regionali del 2027.
Con tutte le problematiche che attanagliano la nostra amata Sicilia questo dibattito allarga, ulteriorrmente, il solco tra la politica e gli elettori.
A livello ragusano, il palcoscenico di agosto ha visto ie consuete polemiche sulla gestione dei servizi estivi nelle borgate marinare.
Borgate e contrade che hanno convissuto con gli storici disservizi di ENEL mai veramente risolti.
La vita politica si è concetrata sulle sfide del turismo di prossimità, con i fari puntati sul rilancio dei centri storici e sulla vivibilità estiva di Marina di Ragusa.
La politica ragusana , nel mese di agosto, ha continuato a vivere quella fase di "surplace" che da molto mesi la contraddistingue in attesa delle mosse in vista delle prossime elezioni politiche e regionali.
Anche in questo caso però i problemi della Città rimangono irrisolti per una politica amministrativa del Sindaco Cassí più volta a proteggere lo "status quo " in attesa che si definisca la sua prossima candidaturaalle regionali.
E veniamo alla cronaca.
La cronaca dell'isola è stata un'ennesima prova del nove per il territorio. Tra emergenze incendii, stress idrico ciclico e il consueto picco di presenze sulle coste, il mese ha messo a dura prova i sistemi di soccorso e la gestione della viabilità. A Ragusa e provincia, la cronaca locale si è divisa tra interventi di sicurezza stradale e l'attenzione costante alla salvaguardia del patrimonio paesaggistico dell'altopiano ibleo.
Agosto è stato anche il mese delle piazze gremite e del costume.
A Ragusa, la fine del mese ha coinciso con l'apice devozionale e identitario della città: i festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista, che hanno visto fedeli e turisti affollare le vie del centro, hanno segnato il culmine della vita sociale di fine estate. Parallelamente, il fermento culturale tra festival diffusi, rassegne fotografiche e il ritorno delle attività sportive ha riconfermato il mix storico tra tradizione e vocazione turistica.
Agosto sfuma così, lasciando in dote le solite sfide irrisolte ma anche la consapevolezza di una comunità che sa ritrovarsi e resistere. Settembre apre una nuova pagina, ma la memoria dell'estate 2026 rimarrà nei numeri, nei fatti e nei ricordi di un mese che ha lasciato il segno soprattutto per le sue torride temperature.Leggere di più


Che vergogna! La diga è una pattumiera.

Che vergogna! La diga è una pattumiera.

Lo diciamo da tempo che il lago formato dalla Diga di Santa Rosalia è una risorsa sia economica ma anche turistica e sociale. Il presupposto necessario però è che qualcuno se ne prenda cura. Invece nonostante le segnalazioni delle associazioni ambientaliste e della stampa nessuno è intervenuto  se non a fare a scarica barile per individuare le responsabilità ed i compiti. Ora il consigliere comunale Sergio Firrincieli interviene con fermezza sullo stato di degrado in cui versa la diga di Santa Rosalia, dopo aver raccolto numerose segnalazioni da cittadini e frequentatori della zona. Le immagini e le testimonianze parlano chiaro: sacchi di spazzatura abbandonati ovunque, alcuni addirittura appesi ai tronchi degli alberi, e una tenda attrezzata con ogni comfort, montata abusivamente a pochi metri dal lago.

«Ci troviamo di fronte a una situazione che non può essere tollerata – sottolinea Firrincieli –. C’è chi ha annunciato di aver richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, e pare che una volante della polizia provinciale sia poco dopo arrivata sul posto per individuare il responsabile e applicare, se riscontrate delle anomalie, una sanzione adeguata».

Il consigliere evidenzia come la diga, uno dei luoghi naturalistici più suggestivi del territorio ragusano, continui a essere teatro di comportamenti incivili e di occupazioni abusive, con conseguenze dirette sul decoro e sulla sicurezza ambientale. «Non è la prima volta che ricevo segnalazioni di questo tipo – aggiunge –. Serve un controllo costante, non interventi sporadici. La tutela di un’area così importante non può essere affidata al caso o alla buona volontà dei cittadini».

Firrincieli richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale e degli enti competenti: «La diga di Santa Rosalia è un patrimonio ambientale e paesaggistico che va difeso. Occorre un piano di vigilanza permanente, con pattugliamenti regolari e sanzioni immediate per chi deturpa o occupa abusivamente gli spazi pubblici. Solo così si può garantire rispetto per il territorio e sicurezza per chi lo frequenta».

Il consigliere conclude con un appello alla responsabilità collettiva: «Non possiamo permettere che un luogo di bellezza e valore naturalistico venga ridotto a discarica o campeggio abusivo. Serve controllo, serve presenza, serve rispetto. È una questione di civiltà».