Uniti sotto lo stesso casco

Uniti sotto lo stesso casco

Per due giorni Pozzallo diventerà il punto di incontro delle voci del lavoro, dei diritti e della solidarietà provenienti da tutto il Mediterraneo. Sindacalisti, studiosi, rappresentanti delle istituzioni, attivisti e lavoratori si ritroveranno infatti il 12 e 13 giugno per il Forum sindacale delle Costruzioni Migranti dell’Euromediterraneo dal titolo “Uniti sotto lo stesso casco”, promosso dalla Fillea CGIL e dalla CGIL. Si tratterà soprattutto un momento di confronto tra popoli, culture ed esperienze diverse accomunate dalla volontà di affermare il diritto al lavoro dignitoso, alla sicurezza, all’inclusione e alla tutela delle persone migranti, troppo spesso vittime di sfruttamento, precarietà e marginalizzazione. La scelta di Pozzallo, città simbolo dell’accoglienza e porta naturale del Mediterraneo, assume un significato particolarmente forte. Da qui partirà una riflessione che guarda oltre i confini nazionali e che punta a costruire una rete stabile di collaborazione tra le organizzazioni sindacali dell’area euro-mediterranea. L’iniziativa sarà preceduta, giovedì 11 giugno alle ore 18,30 nella Sala Consiliare del Comune di Pozzallo, da una conferenza stampa di presentazione alla presenza dei rappresentanti del Comune, della CGIL Ragusa, della Fillea CGIL Sicilia e della Fillea CGIL Nazionale. I lavori entreranno nel vivo venerdì 12 giugno allo Spazio Cultura “Meno Assenza”, con l’apertura ufficiale del Forum e i saluti del sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, del segretario generale della CGIL Ragusa Giuseppe Roccuzzo e del segretario generale della Fillea CGIL Nazionale Antonio Di Franco. La prima sessione sarà dedicata al tema “Migranti nelle costruzioni: presenze ed esperienze a confronto”, con la partecipazione di rappresentanti sindacali provenienti da Francia, Bulgaria, Tunisia, Slovenia e Palestina, insieme ai responsabili nazionali della Fillea CGIL impegnati nelle politiche migratorie. Successivamente il confronto si sposterà sulle strategie necessarie per rafforzare tutele e sindacalizzazione dei lavoratori migranti nel settore delle costruzioni. Un dibattito che vedrà la presenza di esponenti della federazione sindacale internazionale BWI provenienti da Medio Oriente, Asia e Africa, impegnati quotidianamente nella difesa dei diritti dei lavoratori nei grandi cantieri internazionali. Nel pomeriggio, nella Sala Consiliare del Comune di Pozzallo, l’attenzione sarà rivolta alle buone pratiche di inclusione socio-lavorativa, con il contributo di rappresentanti del Ministero del Lavoro, del mondo accademico, delle associazioni impegnate nel sociale e delle organizzazioni sindacali. Uno dei momenti più attesi dell’intera manifestazione si svolgerà alle ore 18.30 in Piazza Municipio con il dibattito dal titolo “La nuova frontiera della questione meridionale nell’euromediterraneo: tra diritto a migrare e diritto a restare”. Al centro della riflessione vi saranno le grandi sfide che attraversano le nuove generazioni: migrazione, opportunità, lavoro, formazione e prospettive di futuro. A confrontarsi saranno autorevoli esponenti del mondo sindacale, accademico e associativo, tra cui il segretario generale della CGIL nazionale Maurizio Landini, che dialogherà con studiosi, rappresentanti delle reti studentesche e delle organizzazioni impegnate sui temi dell’immigrazione e della cittadinanza. Durante l’incontro sarà inoltre proiettato il trailer del docu-film della Fillea CGIL “Credibili”, diretto da Francesco Giordano. La giornata si concluderà alle ore 21,00 con il concerto di Lello Analfino e T-Orkestar, preceduto dall’esibizione di Antonio Modica e della sua band, in un momento di festa e condivisione aperto alla cittadinanza. Sabato 13 giugno, infine, i lavori riprenderanno con la sessione plenaria dedicata alla presentazione del documento sindacale dell’area euro-mediterranea, che raccoglierà le proposte e gli impegni emersi durante il confronto internazionale. Le conclusioni saranno affidate ad Ambet Yuson, segretario generale della federazione sindacale internazionale BWI. “In un tempo segnato da guerre, disuguaglianze sociali, sfruttamento e nuove povertà, dichiara il segretario generale della CGIL Ragusa, Giuseppe Roccuzzo, vogliamo costruire ponti e non muri. Pozzallo diventerà per due giorni il luogo in cui il lavoro torna ad essere strumento di pace, inclusione e giustizia sociale. Uniti sotto lo stesso casco significa affermare che non esistono lavoratori di serie A e lavoratori di serie B, indipendentemente dalla provenienza, dal colore della pelle o dal Paese di nascita. La sicurezza, la dignità e i diritti devono essere universali. Da Pozzallo vogliamo lanciare un messaggio forte a tutto il Mediterraneo: solo attraverso la solidarietà internazionale e la tutela del lavoro possiamo costruire società più giuste e più umane”.


Non si vende per le pensioni!!!!

Non si vende per le pensioni!!!!

“Il Presidente Schifani si spenda per la Sicilia e i siciliani. La “pezza”della vendita è peggiore del buco commissariale, quest’ultimo colmato da scelte monocratiche per conto di un ente che in questo momento non rappresenta il territorio, causa la mancanza dell’organo camerale mai elettivamente costituito e solo in tale forma espressione della realtà imprenditoriale e produttiva. Un messaggio subliminale sta inoltre circolando negli ambienti camerali quale motivo per la scelta di privatizzare l’aeroporto di Catania: le criticità dei fondi pensionistici verranno superate facendo cassa con la cessione delle quote della stessa Camera di Commercio. La L.R. Sicilia 8 maggio 2018, n. 8, art. 22, commi 9-13 ha previsto il Fondo unico di quiescenza del personale delle Camere di Commercio. Il comma 9 dell’articolo 28, infatti, stabilisce che al fondo sono «affidate le funzioni e gli oneri relativi al trattamento economico pensionistico e di fine servizio del personale, attualmente in quiescenza e in servizio, assunto anteriormente alla data di entrata in vigore della legge regionale 4 aprile 1995». In base a questa previsione normativa, se persistono criticità sul Fondo, si accertino puntualmente e se il caso sia la Regione a immettere liquidità rilevando direttamente le stesse quote dell’aeroporto in mano alla Camera di Commercio così che la proprietà rimanga in mano pubblica e contemporaneamente il Fondo venga consolidato ad opera della stessa Regione che negli anni è stata l’artefice del buco pensionistico. La “pezza” non può essere la dismissione del principale scalo della Sicilia orientale, bensì un intervento pubblico organico, trasparente e responsabile a tutela dei siciliani. Fra l’altro già l’art.17 del nostro Statuto speciale attribuisce alla Sicilia competenze in materia di comunicazioni e trasporti. Sorprendono pure le scelte politiche di tutti gli enti pubblici coinvolti che vogliono a tutti i costi e indiscriminatamente vendere al mercato senza alcuna programmazione sul merito, così da non rendere conto ai siciliani degli investimenti in materia infrastrutturale che intendono eventualmente realizzare con gli incassi. Perché vendere se non è stata motivata la necessità?”


"NOI MODERATI”.  Eletta la nuova leadership Iblea.

"NOI MODERATI”.  Eletta la nuova leadership Iblea.

Si è celebrato ieri a Scicli il primo Congresso provinciale di Noi Moderati appuntamento istituzionale che segna ufficialmente il passaggio del partito guidato a livello nazionale da Maurizio Lupi e in Sicilia da Saverio Romano, a una fase di radicamento strutturato e capillare in tutto il territorio ibleo.
I lavori congressuali, che hanno registrato una massiccia partecipazione di iscritti, amministratori locali e simpatizzanti, si sono aperti con la relazione programmatica del Coordinatore nazionale On.le Saverio Romano che ha ribadito la centralità della proposta politica del partito saldamente ancorata all’interno della coalizione di centrodestra, cercando, altresi, di portare, nelle istituzioni quella "buona politica " di cui tanto oggi si sente il bisogno.
Il momento centrale dell'assise , condotto dal vice segretario regionale Peppe Germano, è stato rappresentato dalle elezione dei nuovi organismi statutari, che guideranno il partito nelle prossime sfide amministrative e programmatiche.
Coordinatori Provincial sono stati eletti la consigliera comunale di Scicli Sabrina Micarelli e l'Avv. Gianni Tumino di Ragusa che nei loro rispettivi interventi , oltre a ringraziare per la fiducia loro accordata hanno evidenziato l'impegno organizzativo e le sfide politiche che li attendono.
È stato poi la volta della nomina di due importanti Coordinatori comunali .
Per Scicli, al ruolo è stato chiamato Guglielmo Cartia volto noto della politica cittadina.
Per la città di Ragusa il nuovo Coordinatore comunale è il Consigliere comunale Sebastiano Zagami che ha così ufficializzato il suo passaggio, dopo l'abbandono dell'esperienza civica, alla formazione e guidata a livello nazionale da Maurizio Lupi.


La parte finale del congresso è stata dedicata all'atteso intervento del segretario regionale del partito Avv. Massimo Dell'Utri , da poco più di un mese chiamato all' importante ruolo nel governo nazionale di Sottosegretario di Stato al Ministero degli Esteri.
Nel suo intervento, Dell'Utri ha sottolineato come “Il congresso di Scicli non rappresenta un punto d'arrivo, ma la nascita di una struttura solida, democratica e radicata nel territorio. Noi Moderati si propone come l’interlocutore di riferimento per quel vasto elettorato che chiede competenza, pragmatismo e rifiuta le derive populiste. Lavoreremo da subito per strutturare i coordinamenti cittadini della provincia, pronti a dare il nostro contributo programmatico e di governo, valorizzando le eccellenze infrastrutturali, agricole e culturali della terra iblea”.
Tra il numeroso pubblico presente nella splenda location dei giardini del Palazzo Bonelli- Patanè scelta cone sede del congresso, si sono notate le presenze di molto personaggi vecchi e nuovi della politica locale da Nitto Rosso all'ex deputato regionale Orazio Ragusa , nonché la nutrita rappresentanza di ex iscritti a Forza Italia nella città di Scicli a conferma del ruolo sinergico e dell'affidabilità che Noi Moderati riveste nell'agenda politica locale e nel sostegno all'azione del governo regionale e nazionale.
Con la definizione della nuova governance, l'ufficio politico provinciale di Noi Moderati è da oggi pienamente operativo e avvierà già dalle prossime settimane una serie di incontri programmatici sul territorio.


Scuola: situazione ormai insostenibile

Scuola: situazione ormai insostenibile

La scuola italiana sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia recente.
Non si tratta soltanto di una crisi educativa, ma di una vera emergenza che coinvolge la sicurezza
dei docenti, la libertà d'insegnamento, il rispetto delle regole e la credibilità stessa dell'stituzione
scolastica.
La Direzione Regionale SINALP SICILIA, denuncia una situazione ormai insostenibile, sempre più insegnanti rinunciano a esercitare pienamente il proprio ruolo educativo e
valutativo per il timore di aggressioni, intimidazioni, ricorsi, contestazioni e pressioni provenienti
sia dall 'esterno che dall 'interno delle istituzioni scolastiche.
Negli ultimi anni si è registrato un progressivo deterioramento del rapporto tra scuola, studenti e
famiglie.
Gli insegnanti sono sempre più spesso vittime di aggressioni verbali, minacce e campagne di
delegittimazione. Crescono inoltre i fenomeni di violenza giovanile, il 45% degli studenti dichiara
di aver assunto comportamenti aggressivi, oltre il 40% di aver partecipato a risse e si registra
un forte incremento del porto abusivo di armi bianche tra i minori.
Questa realtà entra nelle scuole, generando un clima di paura e insicurezza che porta molti docenti a
evitare richiami disciplinari, note, sospensioni o valutazioni severe per timore delle reazioni degli
studenti e delle contestazioni delle famiglie.
Sempre più spesso i genitori, anziché collaborare con la scuola, assumono atteggiamenti di
contrapposizione nei confronti dei docenti.
Qualsiasi richiamo al rispetto delle regole o valutazione insufficiente viene contestato, alimentando
una cultura che deresponsabilizza gli studenti e attribuisce alla scuola ogni responsabilità
dell'insuccesso scolastico.
A peggiorare il quadro vi è una gestione sempre più manageriale delle istituzioni scolastiche.
La competizione per attrarre iscritti ha finito per trasformare studenti e famiglie in clienti da
soddisfare, relegando in secondo piano il valore della didattica e dell'autonomia professionale dei
docenti.
Riceviamo continue segnalazioni di insegnanti che denunciano pressioni dirette o indirette per
limitare le insufficienze, evitare le bocciature e ridurre il rigore della valutazione.
In molti istituti si è consolidata l 'dea che non si debba bocciare e che non sia opportuno attribuire
voti inferiori al 4, indipendentemente dal reale livello di preparazione degli studenti.
I docenti che applicano criteri rigorosi vengono spesso isolati, marginalizzati o sottoposti a
pressioni affinché si adeguino a una logica di promozione generalizzata.
In questo modo la libertà d 'insegnamento garantita dall 'articolo 33 della Costituzione rischia di essere sacrificata a logiche burocratiche e statistiche.
La lotta alla dispersione scolastica non può trasformarsi nella cancellazione del merito.
Promuovere sistematicamente studenti privi delle competenze necessarie non rappresenta
inclusione, ma deresponsabilizzazione educativa.
Quando il voto perde valore, perde valore anche il diploma. Quando l'insufficienza diventa un tabù,
si tradiscono gli studenti più meritevoli e si illudono quelli più fragili.
Sempre più insegnanti dichiarano di aver perso entusiasmo, motivazione e fiducia nel sistema
scolastico, schiacciati da burocrazia, procedure disciplinari percepite come strumenti di pressione e
modelli organizzativi che premiano spesso l 'obbedienza anziché la qualità dell'insegnamento.
Di fronte a questa situazione,  si chiede con forza il pieno rispetto della libertà
d'insegnamento e dell'autonomia valutativa dei docenti e dei Consigli di Classe, misure concrete di
tutela contro aggressioni fisiche e psicologiche nei confronti del personale scolastico, il ripristino
dell'autorevolezza e della dignità della funzione docente.
Dobbiamo avere il coraggio e la dignità di rifiutare la cultura delle promozioni facili e
dell'abbassamento degli standard formativi.
Rafforziamo i percorsi di educazione al rispetto, alla responsabilità e alla gestione dei conflitti, con
interventi efficaci contro la violenza minorile, il bullismo e le baby gang, attraverso azioni
educative, sociali e, ove necessario, adeguate misure sanzionatorie.
La scuola non può diventare un diplomificio né un luogo in cui chi insegna debba vivere nella
paura.
La scuola è un'istituzione della Repubblica, non un'azienda, è un luogo di lavoro e il principale
presidio della crescita culturale, professionale e civile del Paese.
SINALP SICILIA ribadisce la propria vicinanza a tutti i docenti e al personale scolastico che ogni
giorno svolgono il proprio lavoro con professionalità, sacrificio e senso dello Stato.
Difendere gli insegnanti significa difendere la qualità della scuola pubblica, il futuro delle nuove
generazioni e della Nazione.


Tre Ospedali di Comunità inaugurati in provincia

Tre Ospedali di Comunità inaugurati in provincia

Tre Ospedali di Comunità inaugurati nello stesso giorno, in tre diversi Comuni della provincia: Comiso, Ragusa e Scicli. L’ASP di Ragusa raggiunge un traguardo significativo nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale, consegnando alla comunità tre strutture destinate alle cure intermedie e alla presa in carico dei pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero ordinario, ma hanno bisogno di assistenza sanitaria, infermieristica e riabilitativa.
Le nuove strutture, realizzate grazie ai fondi del PNRR e sulla scorta delle indicazioni del DM 77/2022, sono state inaugurate alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, dei sindaci dei Comuni interessati, dei rappresentanti della deputazione nazionale e regionale, della Direzione strategica aziendale, composta anche dal Direttore sanitario Sara Lanza e dal Direttore amministrativo Massimo Cicero, e dei professionisti che hanno contribuito alla realizzazione e all’attivazione dei presìdi.
«Quella di oggi è una giornata importante per la sanità iblea – sottolinea il Direttore generale dell’ASP, Giuseppe Drago – perché inauguriamo tre Ospedali di Comunità e consegniamo al territorio strutture già pronte a svolgere la loro funzione. È un risultato che nasce da un lavoro corale, portato avanti con competenza e senso di responsabilità. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo obiettivo, a partire dalle imprese esecutrici, che hanno operato con serietà e affidabilità, contribuendo al rispetto degli obiettivi programmati».
Un ruolo determinante è stato svolto, inoltre, dall’U.O.C. Servizio Tecnico aziendale, diretta dall’ing. Gaetano Cilia, che ha seguito gli interventi strutturali e impiantistici necessari alla realizzazione dei tre presìdi, garantendo il rispetto degli obiettivi programmati e il coordinamento delle attività tecniche. Fondamentale è stato il contributo dell’U.O.C. Provveditorato, guidata dal dott. Angelo Costa, per gli aspetti legati a procedure di acquisizione, forniture e dotazioni indispensabili all’avvio delle strutture. Il percorso di attivazione ha visto inoltre il coinvolgimento dei tre Direttori di Distretto: la dott.ssa Carmela La Terra per Vittoria, il dott. Luciano Carnazza per Ragusa e il dott. Claudio Caruso per Modica. A loro è affidato un compito essenziale nell’integrazione degli Ospedali di Comunità con la rete dei servizi territoriali.
L’inaugurazione dei tre Ospedali di Comunità si inserisce in un quadro più ampio di potenziamento della medicina di prossimità. L’ASP ha già attivato tutte le strutture previste in questa fase, compresa la Casa della Comunità di Ispica, che sarà inaugurata a breve. Vede lo striscione del traguardo, infine, anche la Casa della Comunità di Modica, realizzata ex novo. «Non si tratta soltanto di inaugurare nuovi locali – conclude Drago – ma di costruire un modello diverso di assistenza, più vicino ai cittadini e più integrato tra ospedale e territorio».

I numeri del... buon latte ibleo...

I numeri del... buon latte ibleo...

Con oltre 52,6 milioni di litri di latte vaccino commercializzato, pari a circa il 25% dell’intera produzione siciliana, e con 82.490 kg di Ragusano Dop, che ne attestano la posizione di leader di mercato, la cooperativa Progetto Natura rilancia il suo ruolo centrale nelle produzioni d’eccellenza siciliane.
Nel dettaglio ci sono anche altri dati che esaltano la variegata capacità produttiva come i 446.330 kg di formaggi commercializzati e oltre un milione di litri di latte ovino. Tra il latte bovino raccolto, 1.479.664 litri sono stati destinati alla produzione di Ragusano Dop, 8.453.536 litri sono destinati alla filiera “QS” Qualità Sicura certificata dalla Regione, mentre i restanti litri sono stati commercializzati con la qualifica “Alta Qualità”, filiera controllata nel rispetto della normativa Iso 22005 e con certificazione Cremba relativa al benessere animale.
E poi ci sono anche i dati economici, tutti col segno positivo, come l’incremento di quasi il 5,67% sul valore della produzione e un utile di bilancio, che confermano Progetto Natura, con i suoi 126 soci allevatori, la più grande cooperativa in Sicilia per raccolta del latte. Questi numeri hanno dato il via libera al bilancio 2025 nel corso dell’assemblea dei soci che ha approvato l’aggiornamento anche il piano triennale di sviluppo con più di 6,5 milioni di euro di investimenti. I risultati e tutti i dati del bilancio, chiuso al 31 dicembre 2025, sono stati illustrati nel dettaglio dal direttore Salvatore Cascone e da Giorgio Ragusa. Evidenziano un valore della produzione di 38.146.627 euro, con un incremento del 5,67%, rispetto all’esercizio precedente, ed un utile di 17.931 euro. Il presidente Giovanni Campo, sottolinea come, nonostante le difficoltà varie del settore, la cooperativa stia rilanciando con investimenti lungo la filiera con il coinvolgimento dei soci.
La relazione del direttore generale Salvatore Cascone ha illustrato il piano di sviluppo che Progetto Natura si è data per i prossimi anni con i rilevanti investimenti nei due progetti finanziati con un PSR e il PIF (Progetto Integrato di Filiera). Sono stati evidenziati i risultati dei primi tre mesi del 2026 ed illustrato il piano di comunicazione e promozione sul Ragusano DOP finanziato con la misura 3.2. del PSR. Nonché del notevole sviluppo della società partecipata “Natura e Qualità” che detiene il marchio “Ragusa Latte”, sempre più apprezzato dai consumatori e divenuto ormai testimonial territoriale.
L’assemblea ha approvato anche il Report di sostenibilità. Un documento che testimonia l’impegno concreto verso un modello di sviluppo più responsabile e attento alle esigenze del territorio, dell’ambiente e delle persone che collaborano con noi ogni giorno. Da sempre, Progetto Natura ha costruito la sua identità su valori solidi: qualità, trasparenza, innovazione e rispetto per la nostra terra e per chi la lavora.


Ma Agen dice che....

Ma Agen dice che....

Sulla questione della privatizzazione, a parte le parole trionfalistiche di Belcuore Torrisi e del Ministro Urso, sono in tanti a mostrare una certa perplessità. I dubbi consistono soprattutto sulla regolarità di alcune scelte ma anche sulla legittimità di alcune azioni portate avanti dal CdA.  Vediamo l'intervista di oggi a Piero Agen


Tutti gli uomini e donne della Sac.

Tutti gli uomini e donne della Sac.

La macchina è partita ma conme hannoSi è tenuto questa mattina, presso l’Aeroporto di Catania, un incontro per fare il punto sul
percorso di privatizzazione della Sac la  società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, sulle
prospettive di sviluppo dei due scali e sul loro ruolo strategico per la crescita della Sicilia e per l’intero
territorio.
Il processo di privatizzazione è entrato nel vivo a seguito della pubblicazione della procedura per la
raccolta delle manifestazioni di interesse finalizzata alla selezione di un operatore economico per la
cessione di una partecipazione azionaria di maggioranza, pari ad almeno il 51% del capitale sociale
della Società. Alla procedura potranno partecipare operatori economici italiani ed esteri, che dovranno
presentare la propria manifestazione di interesse entro il 3 giugno 2026, secondo le modalità indicate
nel bando.
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il valore strategico degli scali di Catania e Comiso, che nel
2025 hanno raggiunto complessivamente circa 12,5 milioni di passeggeri, confermandosi tra i
sistemi aeroportuali più dinamici del panorama nazionale e un asset centrale per la crescita
economica, turistica e produttiva della Sicilia. La procedura per la raccolta delle manifestazioni di
interesse per la privatizzazione è il primo step operativo del processo, che porterà alla pubblicazione
del bando per la selezione del partner industriale e finanziario più idoneo a supportare il piano di
sviluppo della società.
“Gli aeroporti di Catania e Comiso rappresentano il più importante asset strategico per lo sviluppo
dell’Isola, volano di crescita per il sistema produttivo. Hanno tutte le condizioni per fare della Sicilia
una piattaforma internazionale nel Mediterraneo, al servizio del turismo, dell’industria e delle
produzioni agricole di eccellenza, con grandi potenzialità anche logistiche”, ha dichiarato il Ministro
delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso.

. Abbiamo il dovere di trasformare i nostri scali in motori di sviluppo, capaci di attrarre investimenti, creare occupazione qualificata e sostenere la
crescita delle imprese del territorio. Allo stesso tempo, dobbiamo garantire che questo percorso
avvenga con trasparenza, visione e responsabilità, mettendo sempre al centro l’interesse pubblico e il
futuro delle nuove generazioni ha dichiarato il Sindaco del Comune e della città metropolitana di Catania,
Enrico Trantino. L’apertura a partner industriali e finanziari di alto profilo consentirà di rafforzare la
competitività degli scali salvaguardando al contempo il ruolo strategico pubblico di queste
infrastrutture”, ha dichiarato Antonio Belcuore, Commissario Straordinario della Camera di
Commercio del Sud Est Sicilia.


80 anni di Statuto.... e i giovani

80 anni di Statuto.... e i giovani

Il valore dell'Autonomia non dipende dall'istituto in sé, ma dall'uso che se ne fa. Nei casi in cui è stata impiegata per riformare, ad esempio l'urbanistica, i beni culturali, l'elezione diretta dei sindaci, ha prodotto risultati di cui essere orgogliosi; quando è diventata veicolo di prebende e malamministrazione, si è trasformata in una zavorra per i cittadini». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo durante il convegno per gli 80 anni dello Statuto allo Steri.
A sostegno di questa visione, Schifani ha richiamato le parole di Piersanti Mattarella, il presidente della Regione ucciso nel 1980 che in un celebre discorso tenuto all'Ars nel '79 davanti all'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini, disse: "L'autonomia regionale costituì la risposta giusta, corretta, democratica alle domande drammatiche della Sicilia del dopoguerra e rimane strumento idoneo al definitivo riscatto dell'Isola".
«Nessun ordinamento europeo – ha osservato ancora Schifani – ha mai risolto il ritardo delle aree periferiche eliminando l'autogoverno. In tutta Europa le tendenze vanno nella direzione opposta».
«Cinque miliardi di avanzo di amministrazione, entrate fiscali in crescita, segno di un'economia che si espande più della media nazionale, primato nelle energie rinnovabili e nella connettività a banda larga, emergenza idrica superata. L'obiettivo non è celebrare le statistiche, ma trasformarle in qualità della vita reale per i siciliani. Questa Sicilia non è più la Cenerentola d'Italia», ha aggiunto il presidente ricordando alcuni risultati raggiunti dal governo regionale.
Schifani ha concluso con un appello diretto alle nuove generazioni: «Lo Statuto appartiene soprattutto a voi. Il futuro della Sicilia passa dalla vostra consapevolezza e dal vostro entusiasmo. Il mio impegno è fare in modo che restare non sia una rassegnazione ma una scelta. Voglio convincere i giovani siciliani che vivere qui è possibile». Tra le misure adottate con questo obiettivo, il presidente ha citato il South working, i provvedimenti per l'acquisto della prima casa, il sostegno al credito e le misure sui trasporti. «Voglio che i ragazzi possano studiare e fare esperienze ovunque nel mondo – ha aggiunto – ma che abbiano sempre la possibilità, se lo desiderano, di tornare a vivere, lavorare e costruire una famiglia qui».
«Il futuro della Sicilia passa dalla consapevolezza e dall'entusiasmo dei nostri ragazzi», ha detto ancora Schifani annunciando che, domani 15 maggio, festa dell'Autonomia, trascorrerà la mattina con quattrocento studenti delle scuole di Palermo nei Giardini di Palazzo d'Orléans.

Restare o partire? La migrazione giovanile al centro del dibattito a Ragusa.

Restare o partire? La migrazione giovanile al centro del dibattito a Ragusa.

Il fenomeno della mobilità giovanile rappresenta oggi una delle sfide più complesse e urgenti per il territorio siciliano. Tra il desiderio di crescita professionale e il legame profondo con le proprie radici, le nuove generazioni si trovano dinnanzi a un bivio cruciale. Per analizzare questo scenario, l'Associazione Ragusani nel Mondo , nall'ambito delle proprie attività sociali, ha organizzato il convegno: "Restare o partire? La migrazione giovanile: analisi, esperienze e proposte".
L’evento si terrà il prossimo 16 maggio 2026 alle ore 9:30, nella suggestiva cornice della "Chiesa della Badia", in Corso Italia a Ragusa.
Il convegno non si limiterà a una semplice esposizione di dati, ma cercherà di offrire una visione a 360 gradi grazie al contributo di esperti, rappresentanti istituzionali e testimonianze dirette. Dopo i saluti istituzionali , il cuore del dibattito entrerà nel vivo con una serie di interventi mirati:
Delfina Licata (Fondazione Migrantes) presenterà i dati del Rapporto Italiani nel Mondo, focalizzandosi sulle dinamiche della migrazione giovanile contemporanea.
Ilaria Del Bianco (Associazione Lucchesi nel Mondo e UNAIE) esplorerà le traiettorie aperte della mobilità attuale.
Simone Digrandi (Assessore al Comune di Ragusa) analizzerà il ruolo fondamentale dei comuni siciliani nella sfida generazionale.

Spazio anche alle proposte concrete con la rete di imprese "Oasi Digitale", per discutere delle opportunità nei poli informatici locali, e con Giovanni Vindigni (Ufficio Provinciale del Lavoro), che illustrerà le modalità di inserimento lavorativo tramite la Piattaforma IDO.
Il valore aggiunto della giornata sarà rappresentato dalle testimonianze dirette di giovani che hanno vissuto l'esperienza migratoria, sia in Italia che all'estero, offrendo un volto umano alle statistiche. La sessione si concluderà con un dibattito aperto, moderato dal giornalista Salvo Falcone per permettere alla cittadinanza e agli attori sociali di confrontarsi direttamente con i relatori.
L'iniziativa vanta il patrocinio e la collaborazione di importanti partner, tra cui il Comune di Ragusa, la Diocesi di Ragusa, il Libero Consorzio Comunale, l'UNAIE e Fineco Private Banking, a testimonianza di quanto il tema "restare o partire?" e della migrazione consapevole sia prioritario per l'intera comunità.
La cittadinanza è invitata a partecipare.