Parco degli Iblei. Trovare un percorso che tega conto delle istanze del territorio
Parco degli Iblei. Trovare un percorso che tega conto delle istanze del territorio
Prosegue il percorso di concertazione promosso dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa sul futuro del Parco degli Iblei, avviato a seguito della recente sentenza del Tar che impone alle amministrazioni competenti di completare entro 180 giorni il procedimento istitutivo dell’area protetta.
Dopo il primo confronto con i sindaci dei territori interessati e con la deputazione regionale, la presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, ha incontrato oggi le associazioni di categoria, gli ordini professionali, le associazioni ambientaliste, i comitati e gli altri portatori di interesse, proseguendo il percorso di ascolto e condivisione finalizzato alla definizione di una posizione quanto più ampia e condivisa possibile.
"Il confronto sta proseguendo con grande senso di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti. Abbiamo concesso alcuni giorni alle associazioni affinché possano farci pervenire un documento sintetico contenente le rispettive osservazioni e proposte. L’obiettivo è costruire un documento condiviso, capace di raccogliere le esigenze del territorio e formulare proposte concrete che possano realmente fare il bene delle nostre comunità", – dichiara la presidente Maria Rita Schembari.
La presidente annuncia inoltre che il percorso di concertazione coinvolgerà anche gli altri territori interessati dall’istituzione del Parco. "Ho avuto conferma dal presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa che è in programma un analogo percorso di consultazione per giorno 13 luglio. Successivamente ci incontreremo per fare sintesi, coinvolgendo anche il territorio catanese, così da definire una proposta unitaria". L’obiettivo resta quello già annunciato nei giorni scorsi: "Predisporre, entro le prossime settimane, un documento da trasmettere all’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, accompagnato dalla richiesta di un incontro istituzionale, affinché questo tipo di percorso non condiviso possa concludersi ora e possa riprendere invece un percorso che parta dalle istanze e dalle proposte dei territori direttamente interessati perché nessuno accetta decisioni calate dall'alto".
Ambulatori infermieristici turistici
Ambulatori infermieristici turistici
Gli ambulatori saranno operativi tutti i giorni, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, nelle sedi individuate nei diversi distretti sanitari: Marina di Modica, Santa Maria del Focallo, Donnalucata, Cava d’Aliga, Pozzallo, Punta Braccetto, Casuzze, Marina di Ragusa, Scoglitti e Marina di Acate. Sarà attivo anche presidio di Modica Alta, in via Loreto Gallinara, dal lunedì al venerdì, dalle ore 20.00 alle ore 8.00."Sabbie di Sicilia 2026",
"Sabbie di Sicilia 2026",
Fabio Nicosia, presidente dell'ASD I Soci, al termine della conferenza stampa di presentazione svoltasi ieri nella sede del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, primo atto ufficiale del progetto "Sabbie di Sicilia 2026", ha dichiarato: «La conferenza stampa rappresenta un momento importante perché certifica un percorso costruito nel tempo insieme alle istituzioni e ai partner che hanno creduto in questo progetto. "Sabbie di Sicilia" è il risultato di una visione condivisa che mette al centro lo sport come strumento di promozione del territorio. Per noi è motivo di orgoglio ospitare eventi di assoluto rilievo nazionale, dalla Tappa Gold del Campionato Italiano di Beach Volley alle Finali Scudetto di Beach Soccer (dal 4 al 9 agosto a Scoglitti), fino al Vertical Tour, che completa un calendario capace di coniugare agonismo, spettacolo e coinvolgimento del pubblico. La presenza del Vertical Tour contribuisce a definire compiutamente il modello che abbiamo immaginato per "Sabbie di Sicilia": un grande contenitore capace di unire sport di alto livello, intrattenimento e promozione territoriale in un'unica esperienza. Come ASD I Soci continueremo a lavorare con la stessa passione e lo stesso spirito di collaborazione che ci hanno consentito di raggiungere questi risultati. Siamo convinti che questa edizione contribuirà a consolidare la provincia di Ragusa come punto di riferimento nazionale per gli sport sulla sabbia e a lasciare un'importante eredità per il territorio e per le nuove generazioni».
Uniti sotto lo stesso casco
Uniti sotto lo stesso casco
Per due giorni Pozzallo diventerà il punto di incontro delle voci del lavoro, dei diritti e della solidarietà provenienti da tutto il Mediterraneo. Sindacalisti, studiosi, rappresentanti delle istituzioni, attivisti e lavoratori si ritroveranno infatti il 12 e 13 giugno per il Forum sindacale delle Costruzioni Migranti dell’Euromediterraneo dal titolo “Uniti sotto lo stesso casco”, promosso dalla Fillea CGIL e dalla CGIL. Si tratterà soprattutto un momento di confronto tra popoli, culture ed esperienze diverse accomunate dalla volontà di affermare il diritto al lavoro dignitoso, alla sicurezza, all’inclusione e alla tutela delle persone migranti, troppo spesso vittime di sfruttamento, precarietà e marginalizzazione. La scelta di Pozzallo, città simbolo dell’accoglienza e porta naturale del Mediterraneo, assume un significato particolarmente forte. Da qui partirà una riflessione che guarda oltre i confini nazionali e che punta a costruire una rete stabile di collaborazione tra le organizzazioni sindacali dell’area euro-mediterranea. L’iniziativa sarà preceduta, giovedì 11 giugno alle ore 18,30 nella Sala Consiliare del Comune di Pozzallo, da una conferenza stampa di presentazione alla presenza dei rappresentanti del Comune, della CGIL Ragusa, della Fillea CGIL Sicilia e della Fillea CGIL Nazionale. I lavori entreranno nel vivo venerdì 12 giugno allo Spazio Cultura “Meno Assenza”, con l’apertura ufficiale del Forum e i saluti del sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, del segretario generale della CGIL Ragusa Giuseppe Roccuzzo e del segretario generale della Fillea CGIL Nazionale Antonio Di Franco. La prima sessione sarà dedicata al tema “Migranti nelle costruzioni: presenze ed esperienze a confronto”, con la partecipazione di rappresentanti sindacali provenienti da Francia, Bulgaria, Tunisia, Slovenia e Palestina, insieme ai responsabili nazionali della Fillea CGIL impegnati nelle politiche migratorie. Successivamente il confronto si sposterà sulle strategie necessarie per rafforzare tutele e sindacalizzazione dei lavoratori migranti nel settore delle costruzioni. Un dibattito che vedrà la presenza di esponenti della federazione sindacale internazionale BWI provenienti da Medio Oriente, Asia e Africa, impegnati quotidianamente nella difesa dei diritti dei lavoratori nei grandi cantieri internazionali. Nel pomeriggio, nella Sala Consiliare del Comune di Pozzallo, l’attenzione sarà rivolta alle buone pratiche di inclusione socio-lavorativa, con il contributo di rappresentanti del Ministero del Lavoro, del mondo accademico, delle associazioni impegnate nel sociale e delle organizzazioni sindacali. Uno dei momenti più attesi dell’intera manifestazione si svolgerà alle ore 18.30 in Piazza Municipio con il dibattito dal titolo “La nuova frontiera della questione meridionale nell’euromediterraneo: tra diritto a migrare e diritto a restare”. Al centro della riflessione vi saranno le grandi sfide che attraversano le nuove generazioni: migrazione, opportunità, lavoro, formazione e prospettive di futuro. A confrontarsi saranno autorevoli esponenti del mondo sindacale, accademico e associativo, tra cui il segretario generale della CGIL nazionale Maurizio Landini, che dialogherà con studiosi, rappresentanti delle reti studentesche e delle organizzazioni impegnate sui temi dell’immigrazione e della cittadinanza. Durante l’incontro sarà inoltre proiettato il trailer del docu-film della Fillea CGIL “Credibili”, diretto da Francesco Giordano. La giornata si concluderà alle ore 21,00 con il concerto di Lello Analfino e T-Orkestar, preceduto dall’esibizione di Antonio Modica e della sua band, in un momento di festa e condivisione aperto alla cittadinanza. Sabato 13 giugno, infine, i lavori riprenderanno con la sessione plenaria dedicata alla presentazione del documento sindacale dell’area euro-mediterranea, che raccoglierà le proposte e gli impegni emersi durante il confronto internazionale. Le conclusioni saranno affidate ad Ambet Yuson, segretario generale della federazione sindacale internazionale BWI. “In un tempo segnato da guerre, disuguaglianze sociali, sfruttamento e nuove povertà, dichiara il segretario generale della CGIL Ragusa, Giuseppe Roccuzzo, vogliamo costruire ponti e non muri. Pozzallo diventerà per due giorni il luogo in cui il lavoro torna ad essere strumento di pace, inclusione e giustizia sociale. Uniti sotto lo stesso casco significa affermare che non esistono lavoratori di serie A e lavoratori di serie B, indipendentemente dalla provenienza, dal colore della pelle o dal Paese di nascita. La sicurezza, la dignità e i diritti devono essere universali. Da Pozzallo vogliamo lanciare un messaggio forte a tutto il Mediterraneo: solo attraverso la solidarietà internazionale e la tutela del lavoro possiamo costruire società più giuste e più umane”.
Non si vende per le pensioni!!!!
Non si vende per le pensioni!!!!
“Il Presidente Schifani si spenda per la Sicilia e i siciliani. La “pezza”della vendita è peggiore del buco commissariale, quest’ultimo colmato da scelte monocratiche per conto di un ente che in questo momento non rappresenta il territorio, causa la mancanza dell’organo camerale mai elettivamente costituito e solo in tale forma espressione della realtà imprenditoriale e produttiva. Un messaggio subliminale sta inoltre circolando negli ambienti camerali quale motivo per la scelta di privatizzare l’aeroporto di Catania: le criticità dei fondi pensionistici verranno superate facendo cassa con la cessione delle quote della stessa Camera di Commercio. La L.R. Sicilia 8 maggio 2018, n. 8, art. 22, commi 9-13 ha previsto il Fondo unico di quiescenza del personale delle Camere di Commercio. Il comma 9 dell’articolo 28, infatti, stabilisce che al fondo sono «affidate le funzioni e gli oneri relativi al trattamento economico pensionistico e di fine servizio del personale, attualmente in quiescenza e in servizio, assunto anteriormente alla data di entrata in vigore della legge regionale 4 aprile 1995». In base a questa previsione normativa, se persistono criticità sul Fondo, si accertino puntualmente e se il caso sia la Regione a immettere liquidità rilevando direttamente le stesse quote dell’aeroporto in mano alla Camera di Commercio così che la proprietà rimanga in mano pubblica e contemporaneamente il Fondo venga consolidato ad opera della stessa Regione che negli anni è stata l’artefice del buco pensionistico. La “pezza” non può essere la dismissione del principale scalo della Sicilia orientale, bensì un intervento pubblico organico, trasparente e responsabile a tutela dei siciliani. Fra l’altro già l’art.17 del nostro Statuto speciale attribuisce alla Sicilia competenze in materia di comunicazioni e trasporti. Sorprendono pure le scelte politiche di tutti gli enti pubblici coinvolti che vogliono a tutti i costi e indiscriminatamente vendere al mercato senza alcuna programmazione sul merito, così da non rendere conto ai siciliani degli investimenti in materia infrastrutturale che intendono eventualmente realizzare con gli incassi. Perché vendere se non è stata motivata la necessità?”
"NOI MODERATI”. Eletta la nuova leadership Iblea.
"NOI MODERATI”. Eletta la nuova leadership Iblea.
Si è celebrato ieri a Scicli il primo Congresso provinciale di Noi Moderati appuntamento istituzionale che segna ufficialmente il passaggio del partito guidato a livello nazionale da Maurizio Lupi e in Sicilia da Saverio Romano, a una fase di radicamento strutturato e capillare in tutto il territorio ibleo.
I lavori congressuali, che hanno registrato una massiccia partecipazione di iscritti, amministratori locali e simpatizzanti, si sono aperti con la relazione programmatica del Coordinatore nazionale On.le Saverio Romano che ha ribadito la centralità della proposta politica del partito saldamente ancorata all’interno della coalizione di centrodestra, cercando, altresi, di portare, nelle istituzioni quella "buona politica " di cui tanto oggi si sente il bisogno.
Il momento centrale dell'assise , condotto dal vice segretario regionale Peppe Germano, è stato rappresentato dalle elezione dei nuovi organismi statutari, che guideranno il partito nelle prossime sfide amministrative e programmatiche.
Coordinatori Provincial sono stati eletti la consigliera comunale di Scicli Sabrina Micarelli e l'Avv. Gianni Tumino di Ragusa che nei loro rispettivi interventi , oltre a ringraziare per la fiducia loro accordata hanno evidenziato l'impegno organizzativo e le sfide politiche che li attendono.
È stato poi la volta della nomina di due importanti Coordinatori comunali .
Per Scicli, al ruolo è stato chiamato Guglielmo Cartia volto noto della politica cittadina.
Per la città di Ragusa il nuovo Coordinatore comunale è il Consigliere comunale Sebastiano Zagami che ha così ufficializzato il suo passaggio, dopo l'abbandono dell'esperienza civica, alla formazione e guidata a livello nazionale da Maurizio Lupi.

La parte finale del congresso è stata dedicata all'atteso intervento del segretario regionale del partito Avv. Massimo Dell'Utri , da poco più di un mese chiamato all' importante ruolo nel governo nazionale di Sottosegretario di Stato al Ministero degli Esteri.
Nel suo intervento, Dell'Utri ha sottolineato come “Il congresso di Scicli non rappresenta un punto d'arrivo, ma la nascita di una struttura solida, democratica e radicata nel territorio. Noi Moderati si propone come l’interlocutore di riferimento per quel vasto elettorato che chiede competenza, pragmatismo e rifiuta le derive populiste. Lavoreremo da subito per strutturare i coordinamenti cittadini della provincia, pronti a dare il nostro contributo programmatico e di governo, valorizzando le eccellenze infrastrutturali, agricole e culturali della terra iblea”.
Tra il numeroso pubblico presente nella splenda location dei giardini del Palazzo Bonelli- Patanè scelta cone sede del congresso, si sono notate le presenze di molto personaggi vecchi e nuovi della politica locale da Nitto Rosso all'ex deputato regionale Orazio Ragusa , nonché la nutrita rappresentanza di ex iscritti a Forza Italia nella città di Scicli a conferma del ruolo sinergico e dell'affidabilità che Noi Moderati riveste nell'agenda politica locale e nel sostegno all'azione del governo regionale e nazionale.
Con la definizione della nuova governance, l'ufficio politico provinciale di Noi Moderati è da oggi pienamente operativo e avvierà già dalle prossime settimane una serie di incontri programmatici sul territorio.
Scuola: situazione ormai insostenibile
Scuola: situazione ormai insostenibile
La scuola italiana sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia recente.
Non si tratta soltanto di una crisi educativa, ma di una vera emergenza che coinvolge la sicurezza
dei docenti, la libertà d'insegnamento, il rispetto delle regole e la credibilità stessa dell'stituzione
scolastica.
La Direzione Regionale SINALP SICILIA, denuncia una situazione ormai insostenibile, sempre più insegnanti rinunciano a esercitare pienamente il proprio ruolo educativo e
valutativo per il timore di aggressioni, intimidazioni, ricorsi, contestazioni e pressioni provenienti
sia dall 'esterno che dall 'interno delle istituzioni scolastiche.
Negli ultimi anni si è registrato un progressivo deterioramento del rapporto tra scuola, studenti e
famiglie.
Gli insegnanti sono sempre più spesso vittime di aggressioni verbali, minacce e campagne di
delegittimazione. Crescono inoltre i fenomeni di violenza giovanile, il 45% degli studenti dichiara
di aver assunto comportamenti aggressivi, oltre il 40% di aver partecipato a risse e si registra
un forte incremento del porto abusivo di armi bianche tra i minori.
Questa realtà entra nelle scuole, generando un clima di paura e insicurezza che porta molti docenti a
evitare richiami disciplinari, note, sospensioni o valutazioni severe per timore delle reazioni degli
studenti e delle contestazioni delle famiglie.
Sempre più spesso i genitori, anziché collaborare con la scuola, assumono atteggiamenti di
contrapposizione nei confronti dei docenti.
Qualsiasi richiamo al rispetto delle regole o valutazione insufficiente viene contestato, alimentando
una cultura che deresponsabilizza gli studenti e attribuisce alla scuola ogni responsabilità
dell'insuccesso scolastico.
A peggiorare il quadro vi è una gestione sempre più manageriale delle istituzioni scolastiche.
La competizione per attrarre iscritti ha finito per trasformare studenti e famiglie in clienti da
soddisfare, relegando in secondo piano il valore della didattica e dell'autonomia professionale dei
docenti.
Riceviamo continue segnalazioni di insegnanti che denunciano pressioni dirette o indirette per
limitare le insufficienze, evitare le bocciature e ridurre il rigore della valutazione.
In molti istituti si è consolidata l 'dea che non si debba bocciare e che non sia opportuno attribuire
voti inferiori al 4, indipendentemente dal reale livello di preparazione degli studenti.
I docenti che applicano criteri rigorosi vengono spesso isolati, marginalizzati o sottoposti a
pressioni affinché si adeguino a una logica di promozione generalizzata.
In questo modo la libertà d 'insegnamento garantita dall 'articolo 33 della Costituzione rischia di essere sacrificata a logiche burocratiche e statistiche.
La lotta alla dispersione scolastica non può trasformarsi nella cancellazione del merito.
Promuovere sistematicamente studenti privi delle competenze necessarie non rappresenta
inclusione, ma deresponsabilizzazione educativa.
Quando il voto perde valore, perde valore anche il diploma. Quando l'insufficienza diventa un tabù,
si tradiscono gli studenti più meritevoli e si illudono quelli più fragili.
Sempre più insegnanti dichiarano di aver perso entusiasmo, motivazione e fiducia nel sistema
scolastico, schiacciati da burocrazia, procedure disciplinari percepite come strumenti di pressione e
modelli organizzativi che premiano spesso l 'obbedienza anziché la qualità dell'insegnamento.
Di fronte a questa situazione, si chiede con forza il pieno rispetto della libertà
d'insegnamento e dell'autonomia valutativa dei docenti e dei Consigli di Classe, misure concrete di
tutela contro aggressioni fisiche e psicologiche nei confronti del personale scolastico, il ripristino
dell'autorevolezza e della dignità della funzione docente.
Dobbiamo avere il coraggio e la dignità di rifiutare la cultura delle promozioni facili e
dell'abbassamento degli standard formativi.
Rafforziamo i percorsi di educazione al rispetto, alla responsabilità e alla gestione dei conflitti, con
interventi efficaci contro la violenza minorile, il bullismo e le baby gang, attraverso azioni
educative, sociali e, ove necessario, adeguate misure sanzionatorie.
La scuola non può diventare un diplomificio né un luogo in cui chi insegna debba vivere nella
paura.
La scuola è un'istituzione della Repubblica, non un'azienda, è un luogo di lavoro e il principale
presidio della crescita culturale, professionale e civile del Paese.
SINALP SICILIA ribadisce la propria vicinanza a tutti i docenti e al personale scolastico che ogni
giorno svolgono il proprio lavoro con professionalità, sacrificio e senso dello Stato.
Difendere gli insegnanti significa difendere la qualità della scuola pubblica, il futuro delle nuove
generazioni e della Nazione.
Tre Ospedali di Comunità inaugurati in provincia
Tre Ospedali di Comunità inaugurati in provincia
I numeri del... buon latte ibleo...
I numeri del... buon latte ibleo...
Con oltre 52,6 milioni di litri di latte vaccino commercializzato, pari a circa il 25% dell’intera produzione siciliana, e con 82.490 kg di Ragusano Dop, che ne attestano la posizione di leader di mercato, la cooperativa Progetto Natura rilancia il suo ruolo centrale nelle produzioni d’eccellenza siciliane.
Nel dettaglio ci sono anche altri dati che esaltano la variegata capacità produttiva come i 446.330 kg di formaggi commercializzati e oltre un milione di litri di latte ovino. Tra il latte bovino raccolto, 1.479.664 litri sono stati destinati alla produzione di Ragusano Dop, 8.453.536 litri sono destinati alla filiera “QS” Qualità Sicura certificata dalla Regione, mentre i restanti litri sono stati commercializzati con la qualifica “Alta Qualità”, filiera controllata nel rispetto della normativa Iso 22005 e con certificazione Cremba relativa al benessere animale.
E poi ci sono anche i dati economici, tutti col segno positivo, come l’incremento di quasi il 5,67% sul valore della produzione e un utile di bilancio, che confermano Progetto Natura, con i suoi 126 soci allevatori, la più grande cooperativa in Sicilia per raccolta del latte. Questi numeri hanno dato il via libera al bilancio 2025 nel corso dell’assemblea dei soci che ha approvato l’aggiornamento anche il piano triennale di sviluppo con più di 6,5 milioni di euro di investimenti. I risultati e tutti i dati del bilancio, chiuso al 31 dicembre 2025, sono stati illustrati nel dettaglio dal direttore Salvatore Cascone e da Giorgio Ragusa. Evidenziano un valore della produzione di 38.146.627 euro, con un incremento del 5,67%, rispetto all’esercizio precedente, ed un utile di 17.931 euro. Il presidente Giovanni Campo, sottolinea come, nonostante le difficoltà varie del settore, la cooperativa stia rilanciando con investimenti lungo la filiera con il coinvolgimento dei soci.
La relazione del direttore generale Salvatore Cascone ha illustrato il piano di sviluppo che Progetto Natura si è data per i prossimi anni con i rilevanti investimenti nei due progetti finanziati con un PSR e il PIF (Progetto Integrato di Filiera). Sono stati evidenziati i risultati dei primi tre mesi del 2026 ed illustrato il piano di comunicazione e promozione sul Ragusano DOP finanziato con la misura 3.2. del PSR. Nonché del notevole sviluppo della società partecipata “Natura e Qualità” che detiene il marchio “Ragusa Latte”, sempre più apprezzato dai consumatori e divenuto ormai testimonial territoriale.
L’assemblea ha approvato anche il Report di sostenibilità. Un documento che testimonia l’impegno concreto verso un modello di sviluppo più responsabile e attento alle esigenze del territorio, dell’ambiente e delle persone che collaborano con noi ogni giorno. Da sempre, Progetto Natura ha costruito la sua identità su valori solidi: qualità, trasparenza, innovazione e rispetto per la nostra terra e per chi la lavora.
Ma Agen dice che....
Ma Agen dice che....
Sulla questione della privatizzazione, a parte le parole trionfalistiche di Belcuore Torrisi e del Ministro Urso, sono in tanti a mostrare una certa perplessità. I dubbi consistono soprattutto sulla regolarità di alcune scelte ma anche sulla legittimità di alcune azioni portate avanti dal CdA. Vediamo l'intervista di oggi a Piero Agen










