Interventi per il decoro urbano a Ragusa
Interventi per il decoro urbano a Ragusa
Nell'ambito del percorso di rigenerazione urbana, pulizia e decoro del centro storico intrapreso da questa Amministrazione, si comunica alla cittadinanza che gli interventi programmati dall’Unità Operativa Decoro Urbano del Comando di Polizia Locale hanno prodotto risultati concreti e visibili sul territorio.
L’attività di ripristino ha interessato complessivamente 220 siti. Gli interventi hanno riguardato nello specifico:
- La pulizia delle vetrine e la rimozione di insegne relative a esercizi commerciali non più attivi.
- La rimozione di manufatti di pertinenza di immobili che ospitavano attività oggi non più esistenti.
- Il distacco di manifesti e locandine affissi in spazi non autorizzati o su vetrine di negozi sfitti, operazione condotta dai lavoratori del progetto di pubblica utilità “Custodi di Bellezza” sotto il coordinamento della Polizia Locale.
Il sensibile miglioramento del decoro urbano è stato reso possibile anche grazie al
contributo attivo di residenti e commercianti. La loro collaborazione e il condiviso senso di responsabilità sono stati determinanti per l’obiettivo comune: restituire al centro storico il ruolo primario di patrimonio culturale, sociale ed economico che gli compete.
Il Comando di Polizia Locale comunica che le azioni di monitoraggio e manutenzione proseguiranno regolarmente per garantire continuità ai risultati raggiunti.
Si rammenta che, in caso di mancata ottemperanza alla Diffida a rimuovere redatta dagli uffici competenti, i soggetti inadempienti saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra € 4.833 e € 19.332, ai sensi dell’art. 23 comma 13 bis del Codice della Strada. Il relativo verbale di contestazione sarà notificato a seguito del completamento del resoconto delle attività svolte.
“Questo traguardo è il risultato concreto di un percorso avviato nel 2024, nato con l’avviso pubblico che invitava i privati a curare i propri spazi di competenza - dichiara l’assessore alla Polizia Locale, Giovanni Gurrieri -. L’obiettivo era, ed è tuttora, evitare che vetrine e insegne dismesse restino in stato di abbandono,
arrecando un grave danno all’immagine e al decoro della nostra città. Grazie alla perfetta sinergia tra l'assessorato al Centro Storico e quello alla Polizia Locale, questo impegno proseguirà con determinazione fino al raggiungimento di risultati definitivi. Desidero ringraziare sinceramente la cittadinanza per aver colto lo spirito
dell'iniziativa e per la preziosa collaborazione dimostrata”. Tra l’altro l’assessorato al Cen ro Storico, in stretta sinergia con la Polizia Locale, è impegnato nella stesura di un nuovo Regolamento per il decoro urbano e la tutela deisiti di interesse. L'iniziativa punta a definire linee guida chiare per restituire bellezza
e ordine al cuore della città. In particolare, il regolamento si focalizzerà sul ripristino
delle facciate: istruzioni precise per il recupero degli spazi dopo la rimozione di
vecchie insegne dismesse e sul decoro dei prospetti: standard qualitativi per la
manutenzione delle facciate, coinvolgendo sia l’edilizia pubblica che quella privata in
un impegno comune per il prestigio cittadino.
L'obiettivo è garantire che ogni intervento contribuisca a valorizzare il patrimonio architettonico e a mantenere gli spazi pubblici sempre accoglienti e curati.
La BAPS e RimboschiAmo
La BAPS e RimboschiAmo
Si è concluso con successo l'intervento di riqualificazione ambientale presso l’area del cosiddetto PIP, “Piano per gli insediamenti produttivi” di Rosolini (ovvero la zona artigianale del Comune), dove oltre 250 tra alberi e arbusti autoctoni hanno dato vita a un nuovo polmone verde. L'iniziativa, fortemente sostenuta da BAPS - Banca Agricola Popolare di Sicilia, è stata resa possibile grazie all’intervento volontaristico di “RimboschiAmo”, l’Associazione per il recupero dei boschi autoctoni. Questa sinergia si è arricchita anche della partecipazione della sezione territoriale degli scout CNGEI, il Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiani.
La Banca ha finanziato l’intervento, mentre gli scout, tutti ragazzi tra i 12 e i 19 anni, hanno garantito gli scavi per le piante fornite da RimboschiAmo. La selezione ha seguito un preciso criterio di biodiversità, impiegando 15 specie mediterranee e autoctone, tra cui pino domestico, mandorlo, carrubo, olivastro, fillirea, ginestra, mirto, lentisco, ginepro, efedra, alaterno, palma nana, rosmarino e quercia spinosa. Alcune di queste specie sono diffusissime nel territorio della Sicilia sud-orientale, come il carrubo e l’olivastro, mentre altre risultano più rare, come la fillirea e l'efedra. Tutte appartengono comunque alla cosiddetta “macchia mediterranea” e sono pertanto perfettamente inserite nella vegetazione tipica di questa parte di Sicilia.
I volontari di RimboschiAmo per la piantumazione delle 250 piante hanno seguito il criterio della “micro-foresta”, un metodo di forestazione che imita la rigenerazione spontanea dei boschi. Le piante sono state collocate a breve distanza, con una media di due esemplari ogni metro quadrato, così da accelerare la crescita della singola pianta per via della competizione reciproca. Questo sistema permette inoltre di ridurre la crescita dell’erba, limitando gli oneri di manutenzione e accorciando gli anni necessari per ottenere il risultato finale previsto: un vero e proprio bosco al centro della zona artigianale di Rosolini.
L'evento ha avuto luogo domenica 8 marzo presso la zona artigianale di Rosolini. La Banca crede fortemente nelle potenzialità di questa area produttiva e ne auspica un forte rilancio risolvendo le criticità che rallentano l’insediamento delle aziende artigiane. BAPS ringrazia tutti coloro che hanno voluto partecipare, dando senso a un’operazione di vera sostenibilità, di cura ambientale e condivisione di esperienze, competenze e obiettivi comuni.
Le donne nel mondo del lavoro. Ragusa al top
Le donne nel mondo del lavoro. Ragusa al top
Non è ammesso alcun consumo di nuovo suolo
Non è ammesso alcun consumo di nuovo suolo
Mala Tempora....per l'amministrazione comunale a Ragusa
Mala Tempora....per l'amministrazione comunale a Ragusa
Per l'amministrazione comunale di Ragusa il Castello di Donnafugata è diventato fonte di guai a ripetizione. Dopo la confusa vicenda del partenariato, la marcia indietro voluta dagli uffici comunali viene fuori la denuncia circostanziata e abbastanza grave della quale ha informato la stampa, stamattina, il segretario cittadino del PD . In poche parole l'avv Schininà ha denunciato il comportamento illegittimo del comune che continua a utilizzare, in tanti siti, volontari sottopagati. L'esempio lampante è proprio il Castello dove è stato detto, oggi, che una decina di volontari sono sottoposti a turni abbastanza pesanti per una retribuzione lorda di 4 euro l'ora. Per Schininà si tratta di vero e proprio sfruttamento del lavoratore e il comune che ben conosce questa situazione di illegalità utilizza questo sistema, da tempo, e non solo per il castello ma anche per diversi impianti sportivi oltre alla biblioteca ed alcuni musei. Una situazione molto grave se si considera che il sindaco Cassì si vanta di essere alla guida di una amministrazione che può andare a testa alta sotto ogni punto di vista. Ma a quanto sembra non è così e non è solo la questione volontari che getta ombre sull'operato del Comune. Dato per scontato che tutto quanto detto in conferenza stampa risponda al vero dobbiamo capire come verrà superato il problema anche in seguito alla formale denuncia avanzata dal PD all'ispettorato del lavoro. Insomma se si deve tenere aperto il castello, noi parliamo di questo perchè è una storia che conosciamo bene, bisognerà giocoforza cambiare sistema. Occorrerà insomma o trovare dipendenti che possano svolgere le mansioni richieste oppure mettere le mani nella "sacchetta" comunale e reperire i fondi utili a retribuire, in modo adeguato e legale, i cosiddetti volontari oppure, e questo sarà un danno enorme per l'immagine, si dovrà chiudere al pubblico il monumento. Insomma il colpo dato dal PD è abbastanza duro e speriamo che il sindaco sia in grado di dare risposte certe e non come al solito rimandare le accuse al mittente considerandolo incapace e fazioso. Certo è strano che in una città che si vanta di essere al top, che conta su assessori, esperti e consulenti ben pagati debba fare affidamento a volontari mal pagati...
Ismaele può mettere insieme il campo largo e battere il centro destra”.
Ismaele può mettere insieme il campo largo e battere il centro destra”.
Un nuovo innesto tra le fila di Controcorrente che, in occasione della prima tappa del tour da candidato presidente di Ismaele La Vardera, ha visto la presentazione ufficiale del sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna. “Un tour - dice il deputato regionale - che parte dalla consapevolezza che non è soltanto un movimento di mera protesta, ma un movimento di proposizione che certamente scompaginerà il quadro regionale generale. Da Pozzallo parte la mia candidatura a presidente della Regione e questo tour che toccherà tutti i comuni. Io mi rivolgo a quelli che non vanno a votare ed a tutte quelle persone che non credono più nella politica. L’obiettivo è tornare in quel palazzo, con una pattuglia di deputati che siano realmente Controcorrente. Ovviamente guardiamo sempre agli amici del campo progressista, ma non si offendano: noi stiamo cercando di evitare che questo campo largo diventi un ‘campo santo’. Un campo che si deve muovere, che deve comprendere che bisogna scuotersi. Non può dare un nome unitario del candidato presidente gli ultimi due mesi, lo deve fare immediatamente dando un’alternativa. Inoltre, diciamo no ai riciclati, a quei soggetti che vogliono avvicinarsi essendo stati al governo della Regione”.
E della stessa idea anche il primo cittadino di Pozzallo, Roberto Ammatuna che è stato tra i fondatori del Partito Democratico in provincia di Ragusa, che in occasione della sua presentazione ha spiegato i motivi per il quale ha scelto di andare Controcorrente.
“Non ho mai visto il presidente della regione mettere piede a Pozzallo - continua il sindaco - noi siamo contenti perché la città in questi ultimi anni è cresciuta molto. Il clima politica non è tra i più tranquilli, sono oggetto ormai da parecchi anni di attacchi da parte di organizzazioni che hanno decapitato parte apicale del Comune. Sono sempre stato un uomo di centro sinistra e abbiamo assistito in questi ultimi mesi, con grande preoccupazione, a un immobilismo. E l’unica forza, l’unico uomo che ha provato a smuovere queste cose è stato Ismaele e lo guardiamo con grande speranza. Lui può mettere insieme il campo largo e battere il centro destra. Una politica sì di protesta ma anche di proposta: il 14 febbraio ho assistito all’evento di Controcorrente e gli interventi dei vari dipartimenti che hanno messo in piedi un programma che può rivoluzionare questa regione. Pozzallo farà la sua parte, e parteciperò anche alla definizione del programma, sono un medico e non posso che dare il mio contributo”.
Presente alla conferenza stampa, anche il sindaco di Linguaglossa e responsabile del dipartimento Enti Locali di Controcorrente, Luca Stagnitta che conosceva già il primo cittadino della provincia ragusana.
“Con Roberto ho un bel rapporto - conclude Stagnitta - è stato il primo sindaco a cui ho fatto una visita ufficiale e quindi ho un bel ricordo. Quando si arriva ad essere amministratore è perché si decide di fare politica e c’è la passione, nel senso più nobile questo dovrebbe permettere di lavorare per migliorare la società e la comunità in cui si opera, spesso però non è così. La Vardera oggi è il candidato migliore che possiamo avere per vincere e non possiamo permetterci di aspettare che il centro sinistra faccia pace con se stesso e faccia perdere tempo ad un candidato che ha tutte le carte in regola per governare al meglio questa terra”.
La conferenza è stata anche l'occasione per aprire il Faro territoriale di Controcorrente. Ad aprilo è il consigliere comunale, Franco Iannone.
Presenti anche il consigliere comunale di Ragusa, Saverio Buscemi e l’ex vicesindaco di Ragusa, Massimo Iannucci.
Alleanza per restare
Alleanza per restare
Tanto tuonò che piovve!!!
Tanto tuonò che piovve!!!
La Wizzair Air, annuncia finalmente l’apertura di una nuova rotta da Comiso per Katowice. Questo nuovo collegamento si inserisce, dice la compagnia, all’interno del progetto, nato dalla continua collaborazione con SAC, per il potenziamento del polo aeroportuale del Sud-Est siciliano, affiancandosi al recente investimento strategico che vedrà l'arrivo del terzo aeromobile basato su Catania. Insomma non è gran che ma c'è un primo segnale anche se tardivo. Inoltre non sappiamo per quanto tempo sarà in piedi questo collegamento e se si tratta, ad esempio, di una pezza messa solo per tappare la bocca ai più cattivi per il periodo estivo. Katowice è una città industriale vicino Cracovia abbastanza grande e ricca e non mancherà di solleticare l'interesse dei nostri vacanzieri. Bisognerà invece capire se i polacchi sapranno apprezzare questa offerta che proviene dalla Sicilia del Sud Est. I biglietti saranno ufficialmente in vendita su wizzair.com e tramite l’app ufficiale WIZZ già dal 18 febbraio, con tariffe a partire da €19.99. Il primo decollo è fissato per l'8 luglio. Il collegamento sarà servito dagli Airbus A321neo di ultima generazione. Wizz Air dichiara dunque di portare a Comiso il meglio della tecnologia aeronautica: con una riduzione del 50% dell'impronta sonora e un consumo di carburante inferiore del 20% . ASpettiamo altre novità che tardano ad arrivare.
Che succede al Liceo scientifico di Ragusa?
Che succede al Liceo scientifico di Ragusa?
Per decenni l’Istituto Superiore "Enrico Fermi" è stato molto più di un semplice indirizzo scolastico: è stato il "porto sicuro" per intere generazioni di studenti, non solo della città ma di tutta la provincia. Eppure, i fatti emersi nelle ultime ore dipingono un quadro diverso, fatto di tensioni silenziose, corridoi carichi un disagio giovanile che non può più essere ignorato.
Al centro della protesta non ci sono solo le rivendicazioni sindacali o le canoniche lamentele studentesche. Emerge un dato allarmante: una didattica "accelerata" che sembra aver smarrito il senso dell’apprendimento. Molti studenti riferiscono di programmi portati avanti a ritmi forzati, con docenti che avrebbero già ultimato la mole di lavoro prevista per l'intero anno scolastico a metà febbraio.
Questa corsa al completamento delle pagine trasforma la scuola in una catena di montaggio, dove il ragazzo non è più un soggetto da formare, ma un contenitore da riempire in fretta. Il risultato? Un senso di alienazione che spinge molti a gettare la spugna.
Il dato più controverso riguarda l'esito di questo primo quadrimestre. Una pioggia di 7 in condotta è caduta sui registri, motivata dalle troppe assenze. Ma è qui che si apre la ferita più profonda: quelle assenze sono davvero un atto di insubordinazione, o sono piuttosto il segnale di un disagio emotivo?
> "Il 7 in condotta usato come sanzione per le assenze rischia di essere un cortocircuito educativo," spiegano alcune voci vicine all'istituto. "Se un ragazzo non viene a scuola perché si sente schiacciato da un ambiente conflittuale o da ritmi insostenibili, punirlo nel voto di comportamento significa colpire l'effetto senza curare la causa." >
Ciò che serpeggia tra le mura del Fermi sembra essere una vera e propria crisi del dialogo. Da una parte docenti arroccati dietro scadenze e valutazioni, dall'altra studenti che vivono un momento di fragilità complessiva. Il conflitto non è più solo didattico, è relazionale. Quando la scuola smette di essere un luogo di accoglienza e diventa un campo di battaglia fatto di note e assenze, a perdere è l’intera comunità educante.

Quanto accaduto stamattina merita di essere approfondito in tutte le sue sfaccettature ma la sensazione è che si sia giunti a un punto di non ritorno. Ragusa non può permettersi che una delle sue eccellenze formative diventi il simbolo di una rottura tra generazioni.
È necessario un momento di arresto: docenti, famiglie e istituzioni devono chiedersi cosa stia succedendo dietro quei banchi. Perché se gli studenti scelgono il silenzio dell'assenza, significa che la parola della scuola non riesce più a raggiungerli. È chiaro che la situazione al Fermi di Ragusa meriti un'attenzione che vada oltre la cronaca, toccando la sensibilità di chi la scuola la vive ogni giorno.
Speriamo che il dialogo possa riaprirsi presto per il bene dei ragazzi e della comunità scolastica.
Piena maturità del percorso societario della Baps
Piena maturità del percorso societario della Baps
Il Consiglio di Amministrazione della Banca Agricola Popolare di Sicilia ha approvato in data odierna i prospetti contabili del bilancio consolidato relativi all’anno 2025.
Arturo Schininà, Presidente del Consiglio di Amministrazione, ha commentato: “Il 2025
rappresenta un anno di piena maturità del percorso societario intrapreso negli ultimi anni,
costruito con visione, disciplina e una governance solida. I risultati approvati oggi
testimoniano la capacità di BAPS di completare efficacemente il processo di integrazione,
generando così valore in modo sostenibile per l’intera compagine sociale e rafforzando al
tempo stesso la solidità patrimoniale e il legame con i territori. Abbiamo conseguito uno
dei migliori risultati della nostra storia non come fine, ma come tappa di un cammino
coerente: una banca sempre capace di mantenere una costante attenzione agli azionisti,
sempre più affidabile per famiglie e imprese, sempre più responsabile verso le comunità
servite”. Saverio Continella, Amministratore Delegato, ha commentato: “Il 2025 è l’anno in cui il
lavoro degli ultimi esercizi si traduce in risultati tangibili e strutturali, sia sul piano
patrimoniale sia sul piano economico. Abbiamo costruito una banca più forte, più efficiente
e più pronta a sostenere la crescita futura, anche in un contesto macroeconomico
complesso. L’innovativa operazione di capital management Germoglia ha rappresentato
una scelta chiara di trasparenza e di allineamento tra valore economico e valore
riconosciuto agli azionisti, rafforzando ulteriormente la fiducia nella Banca. I risultati record
di quest’anno sono la conferma che il nostro modello funziona: siamo entrati nella piena
esecuzione del Piano d’Impresa Futura, che punta su efficienza, innovazione, crescita
commerciale e centralità delle persone. Stiamo continuando ad investire per dare
continuità al progetto di BAPS: una banca capace di anticipare il futuro e di generare
sviluppo stabile per il Sud”.










