Ragusa, la giunta Cassì ai minimi termini.

Ragusa, la giunta Cassì ai minimi termini.

Le dimissioni dell'Assessore Giovanni Iacono, formalizzate nella giornata di oggi, per la portata politica delle stesse meritano una prima riflessione a caldo.Non c'è dubbio che queste dimissioni rappresentino l'ennesima crepa — e forse la più profonda — nella tenuta politica della giunta guidata dal sindaco Peppe Cassì. Un addio annunciato da tempo ma giunto ora al capolinea, che segna un punto di non ritorno per un'amministrazione e una Giunta sempre più in affanno e numericamente ridotta ai minimi termini.L'uscita di scena di Iacono non è un episodio isolato, ma si inserisce in un trend di progressivo logoramento e frammentazione dell'esecutivo. Prima di lui, la squadra di governo cittadino aveva già perso pezzi da novanta ed esponenti chiave come gli assessori Giorgio Massari e Mario D'Asta.La svolta partitica e il tradimento del patto civico.C'è un dato politico fondamentale che spiega il crollo dell'esecutivo di Palazzo dell'Aquila: tutti gli assessori che si sono dimessi appartengono a movimenti civici.Queste forze civiche vivono con profondo disagio e sofferenza il netto cambio di rotta della giunta, segnato dal passaggio del sindaco Cassì e di altri assessori tra le file di Forza Italia. La progressiva trasformazione di un'amministrazione nata come civica in un governo schierato e politicizzato sotto le insegne di partito viene vista da molti come un chiaro tradimento politico del mandato e della fiducia ricevuti dai cittadini ragusani.Il continuo susseguirsi di defezioni importanti dimostra come il patto di governo originario stia crollando sotto il peso di incomprensioni interne, difficoltà gestionali e visioni politiche non più coincidenti. La perdita progressiva di figure di rilievo e di peso politico civico è la plastica dimostrazione di una giunta che sta operando male e che fatica a trovare stabilità e continuità nell'azione amministrativa.Con un organico ridotto e deleghe pesanti scoperte, la macchina amministrativa rischia di rimanere paralizzata. Ora la strada per il sindaco Cassì è segnata da una scelta obbligata: è gioco forza procedere a un rimpasto di giunta o ridisegnare, per l'ennesima volta, l'assetto delle deleghe assessoriali.Tuttavia, il continuo e ripetuto "gioco delle sedie" per redistribuire compiti e responsabilità rivela una debolezza politica di fondo:

Mancanza di visione di lungo termine: Adattare continuamente l'assetto della giunta per coprire le falle crea disorientamento negli uffici e ritarda i progetti strategici per la città.
Margini di manovra ridotti: Trovare sostituti all'altezza in una fase di palese stanchezza e spaccatura politica non sarà semplice, e rischia di trasformarsi in un puro esercizio di bilanciamento di poteri all'interno del partito del Sindaco e di quello che rimane del suo originario movimento civico.
Le dimissioni di Iacono evidenziano chiaramente b che la fase dell'autosufficienza e della narrazione della presunta efficienza civica si è scontrata con la realtà dei fatti tanto distante da quella che Cassi vuol far credere . Ragusa si trova oggi gestita da una giunta palesemente ridimensionata, costretta a rincorrere le emergenze politiche interne piuttosto che concentrarsi sulle reali priorità dei cittadini.
Rimane da capire se l'imminente rimpasto saprà restituire slancio all'azione di governo o se rappresenterà soltanto l'ennesima toppa apposta su un tessuto ormai vistosamente sfilacciato.
Sullo sfondo, poi, resta sospesa l'interrogativo che oggi tutti si pongono e a cui ovviamente nessuno sa ancora dare risposta: cosa vorrà fare Iacono alle prossime elezioni amministrative?
Ma di questo parleremo tra qualche giorno, quando anche gli altri passaggi che queste dimissioni inevitabilmente comportano saranno chiariti.


Centrodestra ibleo, ripartenza da Scicli.

Centrodestra ibleo, ripartenza da Scicli.

In un momento politico complesso per le dinamiche interne alla coalizione di centrodestra in provincia di Ragusa, segnato da attriti e visioni non sempre allineate sul territorio, arrivano da Scicli i primi segnali di ricompattamento. Un summit provinciale che punta a tracciare una rotta comune in vista delle scadenze decisive, a partire dai futuri appuntamenti elettorali amministrativi.

A sedersi attorno al tavolo i vertici provinciali delle principali forze di maggioranza: il Senatore Salvo Sallemi per Fratelli d’Italia, Giancarlo Cugnata segretario provinciale di Forza Italia, l'Avv. Gianni Tumino coordinatore provinciale di Noi Moderati e Fabio Mancuso commissario provinciale per il Movimento per l'Autonomia (MPA). Un blocco politico che ha inteso lanciare un messaggio di solidità e matura sintesi politica: la parola d’ordine è unità d'intenti.

Sinergia tra Palermo, Roma e le realtà locali

Nel corso dell'incontro si è ribadita la necessità di trasferire sul piano locale la stessa coesione che caratterizza l'azione del centrodestra alla guida del Governo nazionale e della Regione Siciliana.

L’obiettivo immediato è farsi trovare pronti ed efficienti di fronte agli appuntamenti contabili e strategici imminenti:

* La Legge di Bilancio nazionale

* La Finanziaria regionale

Per i vertici provinciali, consentire alle comunità iblee di beneficiare appieno delle risorse in arrivo richiede una voce univoca e un'azione di coordinamento istituzionale capace di trasformare le istanze territoriali in risposte concrete.

La sfida delle amministrative e la sedia vuota della DC

Il tavolo di Scicli ha posto ufficialmente le basi per un percorso condiviso in vista delle prossime elezioni amministrative, prefigurando un’apertura costante sia alle altre forze politiche dell'area sia alle realtà civiche d'ispirazione moderata e conservatrice.

Non è passata tuttavia inosservata l'assenza della Democrazia Cristiana. Il partito scudocrociato attraversa una fase di profonda riorganizzazione della propria struttura organizzativa ed esecutiva. Tuttavia, quello tra la DC e il resto del centrodestra ibleo resta un canale di dialogo aperto e distensivo.

In questo scenario giungono segnali d'intesa e distensione dall'On. Ignazio Abbate, figura di primo piano del partito nell'area iblea e all'Assemblea Regionale Siciliana. Il suo coinvolgimento e quello della DC risulta infatti imprescindibile per la tenuta e il peso complessivo della coalizione, e la sua presenza è prevista già nei prossimi appuntamenti operativi.

Prospettive e prossimi passi

L'incontro sciclitano rappresenta solo la prima tappa di un iter che vedrà i partiti del centrodestra riunirsi con frequenza costante per superare i distinguo del passato, definire i programmi amministrativi e selezionare le future classi dirigenti da candidare alla guida dei comuni al voto.

> «Si apre un percorso di confronto all'interno del centrodestra con una naturale apertura alle forze politiche e civiche che possono far parte del perimetro della coalizione», concludono i rappresentanti politici.

Se le buone intenzioni espresse a Scicli sapranno tradursi in una convergenza d'azione duratura, il centrodestra in provincia di Ragusa potrà presentarsi compatto ai prossimi appuntamenti con gli elettori.


In vista dell’incontro convocato dal Governo per il 27 ottobre

In vista dell’incontro convocato dal Governo per il 27 ottobre

Il caro carburanti e l’aumento dei costi di gestione continuano a mettere sotto pressione le imprese dell’autotrasporto siciliano, soprattutto quelle di piccole dimensioni, che faticano sempre più a garantire la sostenibilità economica della propria attività. In vista dell’incontro convocato dal Governo per il 27 ottobre, Confartigianato Trasporti Sicilia conferma la propria disponibilità al dialogo e chiede risposte concrete per scongiurare il rischio di nuove chiusure.
La convocazione di Unatras al tavolo ministeriale rappresenta un passaggio importante per portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà del comparto. L’obiettivo è trasformare il confronto in interventi tempestivi ed efficaci, capaci di affrontare l’aumento dei costi e la progressiva riduzione dei margini di guadagno delle aziende.
«La nostra disponibilità al dialogo è piena e non è mai venuta meno - dichiara Salvatore Di Piazza, presidente di Confartigianato Trasporti Sicilia – e le difficoltà denunciate dalle imprese meritano ascolto e risposte adeguate. Il confronto con le istituzioni è fondamentale, ma non può trasformarsi in un’attesa senza fine. Il 27 ottobre ci aspettiamo impegni precisi e tempi certi: le imprese non possono più aspettare».
A pagare il prezzo più alto sono soprattutto le piccole imprese dell’autotrasporto siciliano, spesso a conduzione familiare, con risorse limitate e scarsa capacità di assorbire i rincari o trasferirli sui committenti. Per molte aziende, la riduzione dei margini rischia di compromettere la continuità dell’attività, con possibili ricadute sull’occupazione e sull’intero sistema economico regionale.
«Molte aziende si trovano a lavorare con margini insufficienti, quando non in perdita», prosegue Di Piazza. «Il rischio non è soltanto una riduzione dei guadagni, ma la cessazione dell’attività, con conseguenze sull’occupazione e sull’economia siciliana. È necessario intervenire prima che la crisi si traduca in nuove chiusure».
Confartigianato Trasporti Sicilia ribadisce la necessità di affrontare con urgenza le criticità del settore attraverso misure concrete, efficaci e realmente accessibili alle imprese. Gli interventi dovranno incidere sui costi di gestione e restituire sostenibilità economica a un comparto strategico per il trasporto delle merci e per l’intera economia siciliana.

Privatizzazione SAC: Basta polemiche sterili .

Privatizzazione SAC: Basta polemiche sterili .

Privatizzazione SAC: Basta polemiche sterili su se è giusto vendere e su "chi compra", la vera sfida si gioca sulle clausole del contratto.
Da mesi il dibattito pubblico e politico attorno alla privatizzazione della SAC, la società di gestione gli aeroporti di Catania e di Comiso, si consuma in una sterile giostra di tifo e retroscena su "chi" si aggiudicherà l’asset. Una contesa ricca di nomi altisonanti — da SAVE con Ardian e Finint a F2i, passando per Mundys, Vinci Airports e Corporacion America — che rischia però di svuotare la discussione dell'unico elemento che conta davvero per la Sicilia: la sostanza.
Invece di perdersi in speculazioni o tifoserie che appassionano solo i salotti , il territorio e le istituzioni dovrebbero spostare con urgenza l'attenzione dalla domanda sbagliata ("Chi compra?") alla vera domanda strategica: "A quali condizioni?"
La storia delle privatizzazioni italiane — dai casi di Telecom ad Autostrade — insegna infatti che i titoli dei giornali durano il tempo di un comunicato stampa, mentre i contratti determinano le sorti di un’infrastruttura, dei passeggeri, dei lavoratori e delle imprese per i decenni a venire. Concentrarsi esclusivamente sull'opportunità di vendere o sull'identità dell'acquirente privato senza definire i vincoli operativi è un lusso economico e sociale che il territorio siciliano non può permettersi.
La sostanza del contratto: i nodi decisivi per il territorio.
Guardare alla sostanza della privatizzazione significa pretendere un testo contrattuale chiaro, blindato da scadenze certe e penali reali su quattro punti cruciali:
A) Gestione del rischio vulcanico e del valore dell'asset: Le continue interruzioni operative a Fontanarossa causate dall'Etna comportano ingenti danni economici. Se gli investitori chiedono uno "sconto vulcano" sul prezzo d'acquisto, la risposta non deve essere un ribasso a fondo perduto del patrimonio pubblico, bensì l'inserimento nel contratto dell'obbligo tassativo di adottare protocolli e tecnologie di continuità operativa (come i sistemi sviluppati dall'Università di Catania).

B) I 62 milioni per Comiso e la tutela della rete: La Commissione Europea ha già approvato fondi FSC destinati all'aeroporto di Comiso per interventi strategici su pista, area cargo e terminal. La sostanza del contratto deve vincolare il futuro gestore a utilizzare integralmente queste risorse per gli scopi UE stabiliti, evitando la tentazione di marginalizzare lo scalo ragusano a favore del solo polo catanese.
C) Piani industriali e KPI misurabili: Senza precisi indicatori di prestazione (KPI) e penali in caso di mancato rispetto degli obiettivi di traffico per Comiso, un operatore privato tenderebbe spontaneamente a concentrare le risorse solo dove il margine è più elevato. Le clausole contrattuali servono a rendere economicamente irrazionale il disimpegno.
D) Tutele occupazionali stabili: Per i lavoratori di SAC e SAC Service la garanzia non arriva dalla notorietà o dalla stazza del fondo acquirente, ma da impegni contrattuali stringenti sui livelli occupazionali minimi e sui contratti collettivi da applicare fino alla scadenza della concessione.
Il ruolo delle istituzioni e il fattore tempo
I soci pubblici (Città Metropolitana e Comune di Catania, Libero Consorzio di Siracusa, Comune di Comiso, IRSAP), insieme al MIMIT, hanno oggi una finestra temporale ristretta per far valere la sostanza. Le direttive e i vincoli contrattuali per tutelare l'interesse pubblico vanno definiti prima della firma del contratto, non auspicati a cose fatte.
Un gestore privato di grande nome privo di clausole vincolanti opererà sempre e soltanto secondo la propria convenienza strategica. Al contrario, qualsiasi operatore — vincolato da impegni contrattuali trasparenti, controllabili e presidiati da penali reali — sarà obbligato a garantire la crescita e la resilienza dell'intero sistema aeroportuale della Sicilia orientale.
È tempo di archiviare il rumore delle polemiche e concentrarsi su ciò che resterà scritto nei documenti ufficiali.
E il tempo è ormai poco.


Confesercenti Ragusa: insediata la nuova Presidenza Provinciale.

Confesercenti Ragusa: insediata la nuova Presidenza Provinciale.

Si è tenuta a Vittoria la prima riunione della Presidenza Provinciale di Confesercenti Ragusa, un appuntamento decisivo che ha segnato l’inizio ufficiale del nuovo percorso associativo per il prossimo quadriennio. Durante l’incontro sono state approvate le linee programmatiche e definite le nomine chiave operative per la guida e la rappresentanza dell'associazione sul territorio ibleo.

Al centro della strategia programmatoria vi sono obiettivi chiari: il rafforzamento della presenza capillare nei singoli comuni della provincia, l'avvio di un dialogo strutturato e costante con le istituzioni ed enti locali, la spinta verso l’innovazione e la digitalizzazione, oltre all'investimento sulla formazione e sul potenziamento dei servizi dedicati al tessuto produttivo locale.
Un’impostazione confermata dalle parole del Presidente Provinciale di Confesercenti Ragusa, Luigi Marchi: «Vogliamo una Confesercenti sempre più vicina alle imprese e capace di essere un punto di raccordo autorevole e costruttivo tra mondo produttivo e istituzioni. La nostra forza sono le donne e gli uomini che scelgono di mettere esperienza, competenze e tempo al servizio della rappresentanza e del territorio».
Nel corso della seduta, la Presidenza ha inoltre espresso la propria piena adesione alla mobilitazione promossa da Confesercenti Nazionale. La struttura territoriale di Ragusa si attiverà nei vari centri con una campagna di sensibilizzazione e raccolta firme, finalizzata a porre al centro dell'agenda politica le criticità delle attività economiche e a sollecitare interventi concreti in materia di competitività, semplificazione e tutela del commercio di vicinato.
A margine dell'approvazione del programma, sono stati formalizzati i vertici dell'organizzazione provinciale. Massimo Giudice è stato confermato all’unanimità nel ruolo di Direttore Provinciale. Contestualmente, è stata definita la nuova Giunta Provinciale, che vedrà affiancati a Luigi Marchi:
Ignazio Calogero e Elena Giacchi nel ruolo di Vice Presidenti;
Gino Puccia e Giuseppe Molè in qualità di componenti di Giunta.
A completare l'organigramma direttivo sono stati designati specifici responsabili per settori chiave dell'attività associativa: Marco Ciancio alla Comunicazione, Sonia Nicosia all’Imprenditoria Femminile e Salvatore Mercorillo alla guida del Gruppo Giovani Imprenditori.
L'associazione avvia così la propria attività per i prossimi quattro anni, ponendosi come punto di riferimento per le imprese ragusane attraverso ascolto, rappresentanza e confronto istituzionale.


Il "Greco" torna a casa

Il "Greco" torna a casa

Ormai il Peppe Greco di Scicli è considerarta la ‘Podistica più importante del Mondo’si arricchisce di un altro nome di spicco nella sua start list. Sabato prossimo 26 settembre, a far da madrina  ci sarà Nadia Battocletti, argento nei 10.000 a Parigi 2024, campionessa
mondiale indoor dei 3.000 metri, argento e un bronzo ai Mondiali di Tokyo di un anno fa
sui 5.000 e i 10.000 e quattro ori europei nelle stesse distanze tra Roma 2024 e Birmingham
2026, . Perché assieme al francese campione del Mondo dei 10.000 a Tokyo Jimmy Gressier, ci sarà anche Dawit Seare,
giovanissimo eritreo, vincitore del titolo iridato dei 5.000 su strada qualche giorno fa.
Seare ha vinto il titolo a Copenaghen lo scorso venerdì battendo il favoritissimo norvegese
Jakob Ingebrigtsen e lo stesso Gressier. 21enne Seare è campione africano sui 5mila e
vanta un 27'21" sui 10 chilometri che poi è il percorso gara del Memorial Peppe Greco
2026. In Danimarca ha fatto saltare il banco, rimontando nel rush finale Ingebrigtsen e
trionfando con il nuovo primato nazionale dell’Eritrea. Si preannuncia un’edizione di
altissimo livello sabato prossimo. L’evento che si aprirà con un ghiotto prologo venerdì 25 e avrà sabato 26 il suo
momento più importante con la gara che riporta ‘a casa’, a Scicli, il Greco dopo quasi 8 anni.
La startlist si va definendo e sarà presentata venerdì prossimo in via Mormino Penna
intorno alle 20 nel corso di una serata con grandissime firme e proprio davanti la sede di
Palazzo di Città alla presenza della massime autorità cittadine e provinciali. C’è alle viste
una ‘batteria’ di atleti italiani di altissimo lignaggio che va chiudendosi in queste ore.
Insomma, il Greco torna a casa e si preannuncia come un grandissimo evento per riportare
la passione dell’atletica su quell’anello cittadino dal fascino unico che solo il cuore di Scicli
sa essere.


In Sicilia 189.889 di carte " Dedicata a Te"

In Sicilia 189.889 di carte " Dedicata a Te"

Prende il via per il quarto anno consecutivo la Carta Dedicata a Te, la misura voluta dal Governo Meloni per sostenere concretamente le famiglie italiane in maggiore difficoltà economica e, al tempo stesso, promuovere il consumo delle produzioni agroalimentari nazionali di qualità.
“Sarà disponibile oltre 1 miliardo di euro, 1.000 euro per famiglia. Una scelta concreta che rafforza il sostegno ai nuclei più fragili e che consentirà a oltre 1,1 milioni di famiglie di trovare accreditati i primi 500 euro sulla propria carta il prossimo 4 novembre e altri 500 euro ad aprile 2027”, ha annunciato il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova campagna della Carta Dedicata a Te tenuta oggi al Masaf.
Insieme a Francesco Lollobrigida hanno preso parte alla presentazione anche il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, il Presidente dell'INPS, Gabriele Fava, il Direttore Generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in qualità di presidente nazionale dell’ANCI, intervenuto in videocollegamento, e il presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli, in rappresentanza della GDO.
La legge di bilancio per il 2026 ha previsto uno stanziamento complessivo di 1 miliardo di euro, pari a 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Per il 2026, in particolare, alle risorse già stanziate si aggiungono i residui non utilizzati nel 2025, pari a circa 91 milioni di euro. Pertanto, l’ammontare complessivo delle risorse disponibili è pari a 591.029.831 euro.
Dal 4 novembre, i 1.177.597 nuclei familiari residenti in Italia, indicati dai Comuni, composti da almeno 3 componenti e con ISEE inferiore a 15.000 euro, privi di altri contributi di inclusione sociale o sostegno alla povertà, troveranno accreditati i primi 500 euro sulla propria Carta. Una seconda tranche da 500 euro sarà erogata a partire da aprile 2027.
Il primo acquisto dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre. La mancata attivazione entro tale data comporta la non fruibilità della Carta e la conseguente decadenza dal contributo.
La Carta Dedicata a Te, promossa dai Ministeri dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, dell’Economia, e del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con Poste Italiane, INPS e ANCI, si conferma una delle principali misure sociali introdotte dall’attuale Governo. Dal 2023 al 2027 sono stati destinati complessivamente 2,7 miliardi di euro.
“Continuiamo a sostenere il potere d'acquisto degli italiani e, allo stesso tempo, a valorizzare il lavoro delle nostre filiere agricole e agroalimentari, favorendo l'acquisto di prodotti di qualità, DOP e IGP” – ha aggiunto il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “Il Governo Meloni sin dal suo insediamento ha pensato alle famiglie. Non abbiamo mai smesso di seguire con attenzione quelle che erano le difficoltà degli italiani e non lasciamo indietro nessuno. Nessun assistenzialismo, ma sostegno vero per aiutare le famiglie ad acquistare beni di prima necessità e, allo stesso tempo, valorizzare il lavoro e la qualità delle nostre filiere agroalimentari".
“La Carta Dedicata a Te si inserisce pienamente in un sistema integrato di progettualità che il Governo sta rafforzando con determinazione, affiancando agli interventi di inclusione e di contrasto alla povertà misure concrete a tutela del potere d’acquisto dei nuclei familiari più fragili. Dalle misure di sostegno immediato ai percorsi dell’Assegno di Inclusione e del Supporto per la Formazione e il Lavoro, fino al rafforzamento dei servizi territoriali del Programma Nazionale Inclusione, la nostra visione è chiara: la protezione sociale non è mai assistenzialismo passivo, ma una rete di protezione dinamica che viaggia di pari passo con la promozione della buona occupazione”, ha sottolineato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.
“In questo progetto l’INPS svolge un ruolo strategico, individuando le famiglie attraverso i dati ISEE e utilizzando le informazioni già disponibili per raggiungere chi ha diritto al sostegno. È un nuovo modello di prossimità. Non è più il cittadino a dover cercare l’amministrazione, ma è l’Istituto ad avvicinarsi alle persone, intercettandone bisogni e diritti. La prossimità diventa così capacità di esserci prima, con servizi più semplici, tempestivi e mirati. È il nuovo corso dell’INPS, un welfare che, grazie ai dati e alla trasformazione digitale, riduce le distanze tra Stato e cittadini e rende i diritti sociali realmente accessibili, portando la protezione pubblica là dove serve”, ha dichiarato il Presidente dell'INPS Gabriele Fava.
Il contributo viene erogato attraverso carte elettroniche di pagamento, prepagate e ricaricabili, messe a disposizione da Poste Italiane.
“Grazie alla rete capillare di oltre 12.000 Uffici Postali, che ogni giorno rappresentano il punto di contatto più vicino tra lo Stato e i cittadini, e all’avanguardia tecnologica della nostra infrastruttura, Poste Italiane garantisce ancora una volta la distribuzione e l’accessibilità di questa nuova misura di sostegno – ha commentato Giuseppe Lasco, Direttore Generale di Poste Italiane –. L’Azienda consolida dunque il proprio ruolo di pilastro strategico e sociale per il Paese, confermandosi riferimento nella gestione del welfare nazionale”.
"Accogliamo con favore questa misura che dà un respiro alle famiglie contro l'inflazione sui beni di prima necessità, confermando la disponibilità a collaborare con Governo e INPS per garantire aiuti rapidi e trasparenti” – ha sottolineato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi intervenuto in videocollegamento in qualità di Presidente dell’ANCI. “In questo spirito di piena cooperazione, siamo pronti a un confronto per affinare ulteriormente gli strumenti a disposizione. Unire l'esperienza e la sensibilità dei nostri Servizi Sociali alle risorse centrali ci permetterà di rispondere in modo ancora più capillare, puntuale ed efficace ai bisogni reali delle nostre comunità”.
Con la Carta sarà possibile acquistare beni alimentari di prima necessità, con particolare attenzione alle produzioni delle filiere italiane e ai prodotti DOP e IGP, contribuendo così a sostenere le famiglie e il lavoro di agricoltori, allevatori e imprese agroalimentari italiane.
Anche per quest’anno il Masaf ha rinnovato le convenzioni con le principali insegne della grande distribuzione organizzata. I possessori della Carta potranno beneficiare di uno sconto aggiuntivo del 15%, cumulabile con le promozioni già presenti nei punti vendita aderenti delle catene che hanno sottoscritto le convenzioni: Federdistribuzione, ANCC Coop, ANCD Conad e Lidl.
“La Carta Dedicata a Te è un’importante iniziativa del Governo che dà un aiuto concreto a oltre un milione di famiglie, mettendo a disposizione di ogni beneficiario circa 500 euro da utilizzare per la spesa di beni di prima necessità. Grazie alla sensibilità e all’impegno economico delle imprese della distribuzione, fin dalla prima edizione abbiamo messo a disposizione dei beneficiari la possibilità di incrementare il valore del plafond della carta del 15%, attraverso una scontistica dedicata e usufruendo anche di tutte le promozioni in corso. Il rinnovo della convenzione per gli anni 2026 e 2027 conferma l’attenzione che le imprese della Distribuzione Moderna hanno verso le persone e le famiglie economicamente più fragili”, ha concluso il presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli, in rappresentanza della GDO.
Inoltre, per dare un ulteriore contributo alle persone in difficoltà, con la legge di bilancio 2025 il Governo Meloni ha reso strutturale la dotazione di 50 milioni di euro annui per il Fondo Nazionale Indigenti, istituito presso il Masaf.
Per il 2026, le risorse disponibili, destinate all’acquisto di derrate alimentari per le fasce più fragili della popolazione, al fine di garantire l’accesso al cibo buono e sano per tutti, sono pari a 54,9 milioni di euro. Il paniere di prodotti include alimenti di qualità e ad alto valore nutrizionale provenienti dalle filiere agroalimentari italiane, con l’inserimento di diverse categorie a marchio IG. In Sicilia le carte saranno 189.889

Telemedicina per i “grandi anziani”

Telemedicina per i “grandi anziani”

Si è svolto ieri, nella sede dell’Ordine dei Medici di Ragusa, un incontro dedicato al progetto di telemedicina per i “grandi anziani” promosso dall’ASP di Ragusa insieme alle Aziende sanitarie di Messina e Caltanissetta. Al centro del confronto, il coinvolgimento dei medici di medicina generale nella presa in carico delle persone con almeno 80 anni e una o più patologie croniche.
Il progetto, selezionato da AGENAS nell’ambito della Missione 6 del PNRR, durerà 18 mesi e coinvolgerà 3.500 persone in Sicilia, di cui mille in territorio ragusano.
I medici di famiglia individueranno, tra i propri assistiti, le persone da coinvolgere nell’iniziativa e ne valuteranno i bisogni sulla base delle condizioni cliniche, del contesto familiare e sociale e dell’eventuale presenza di un caregiver. Sarà così definito un percorso personalizzato.
Le attività riguarderanno la prevenzione del deterioramento cognitivo, l’aderenza alle terapie e il contrasto dell’isolamento sociale. Sono previsti contatti periodici e videochiamate, promemoria per l’assunzione dei farmaci e, quando necessario, dispositivi per il controllo di alcuni parametri clinici. Una parte degli utenti potrà ricevere tablet e sensori per il monitoraggio domiciliare. Anziani e caregiver meno abituati agli strumenti digitali saranno accompagnati e formati al loro utilizzo.
Le informazioni raccolte saranno condivise tra il medico di famiglia e i servizi dell’ASP. Eventuali variazioni o segnali di allerta permetteranno di intervenire tempestivamente e aggiornare il Piano assistenziale individualizzato.
«Il coinvolgimento dei medici di famiglia è essenziale per costruire percorsi realmente vicini alle persone – sottolinea il Direttore generale dell’ASP, Giuseppe Drago –. La conoscenza dei pazienti e del contesto in cui vivono consentirà di individuare meglio i bisogni e di utilizzare la tecnologia per garantire continuità alle cure».
«Il medico di medicina generale avrà un ruolo centrale fin dall’individuazione degli assistiti – spiega Massimo Iacono, Direttore della UOC Servizio Informatico e della Transizione digitale –. Lo scambio di informazioni con l’ASP consentirà di monitorare le condizioni del paziente e attivare più rapidamente gli interventi necessari».

Di nuovo l'Etna

Di nuovo l'Etna

La  SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e la direzione dei venti prevalenti in quota, è stata disposta la chiusura dello spazio corrispondente al settore C1.
Sono sospese le attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle 16:00 ora locale del 14 settembre.
I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.


Contributi per il Recupero dell’Edilizia Abitativa nel Centro Storico di Ragusa.

Contributi per il Recupero dell’Edilizia Abitativa nel Centro Storico di Ragusa.

  • Il Comune di Ragusa ha pubblicato il bando per la concessione di contributi a fondo perduto volti al recupero e al restauro dell’edilizia abitativa nel centro storico. L'iniziativa punta a contrastare lo spopolamento, favorire la residenzialità stabile e riqualificare il patrimonio architettonico della città (Ragusa Centro e Ragusa Ibla).

Di seguito una guida per permettere ai cittadini e ai proprietari di immobili di comprendere requisiti, spese ammissibili, importi del contributo e modalità di presentazione della domanda.

1. Requisiti e Condizioni di Ammissione

Per poter accedere ai contributi, i richiedenti e gli immobili devono soddisfare specifiche condizioni:

Età minima: Aver compiuto il 18° anno di età. Localizzazione dell'immobileL'immobile deve ricadere nell'ambito del centro storico, specificamente nelle zone omogenee ex Zona A ed ex Zona B1 (ai sensi del P.R.G. e della L.R. 61/81 e L.R. 13/2015 art. 3).

Obbligo di Residenza: Il richiedente si impegna a richiedere la residenza nell'immobile oggetto dell'intervento e a mantenerla per almeno 5 anni a partire dal rilascio del certificato finale di conformità dei lavori.

2. Tipologie di Intervento e Importi dei Contributi

I contributi sono previsti sia per gli interventi sugli esterni (prospetti e coperture) sia per il recupero degli spazi interni.

A. Recupero dei Prospetti e delle Coperture (Esterni)

I massimali di contributo (al netto di I.V.A.) variano in base alla classificazione tipologica dell'edificio:

Tipologie TA, TB, TC (Edilizia di base), TD (Palazzetto) e TG (Residenziale moderna): Contributo massimo: fino a € 20.000,00.

Tipologia TE (Palazzo): Contributo massimo: fino a € 25.000,00.

B. Recupero degli Interni

Interventi di restauro, risanamento conservativo e manutenzione straordinaria finalizzati a rendere l'immobile idoneo e conforme all'uso abitativo residenziale principale. 3. Documentazione richiesta per la domanda.

La richiesta deve essere redatta utilizzando la modulistica ufficiale predisposta dal Comune (conforme agli artt. 8 e 11 del Regolamento):

Modello di richiesta compilato:

Allegato A: Modello di richiesta per il recupero degli esterni.

Allegato B: Modello di richiesta per il recupero degli interni.

Atto d'Obbligo: Sottoscritto dal richiedente relativo ai vincoli di destinazione e mantenimento della residenza. Documentazione tecnica e amministrativa:

Relazione tecnica, elaborati grafici, computo metrico estimativo dei lavori e documentazione fotografica dell'immobileCopia del documento di identità e codice fiscale del richiedente.

4. Come e Dove Presentare la Domanda

Criterio di assegnazione:

L'ordine di esame delle richieste e la formazione della graduatoria seguiranno l'ordine cronologico di protocollazione. Farà fede la data e l'ora di presentazione al Protocollo Generale dell'Ente.

Modalità di consegna:

La domanda con tutti gli allegati può essere inoltrata:

Tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) all'indirizzo protocollo dell'Ente.

A mano presso l'ufficio Protocollo Generale del Comune di Ragusa.

Per chiarimenti di natura tecnica, supporto nella compilazione o consultazione delle tavole perimetrali della L.R. 61/81, è possibile rivolgersi all'ufficio di competenza:

Ufficio Centro Storico / Servizio Contributi

Telefono: 0932 676798 / 0932 676789

Email: centrostorico@comune.ragusa.it

Modulistica e allegati completi sono scaricabili direttamente dalla pagina ufficiale del bando sul portale del Comune di Ragusa.