Convocati da Salvini: Il fermo è pertanto sospeso con effetto immediato.
Convocati da Salvini: Il fermo è pertanto sospeso con effetto immediato.
Abbiamo ricevuto l'attesa convocazione dal Ministro Salvini per il 22 aprile presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sottoporremo al Ministro le criticità tutte siciliane e proporremo le nostre soluzioni. Confidiamo in un risultato concreto, sia a breve termine che a lungo termine. Ringraziamo i rappresentanti politici siciliani e tutte le istituzioni che si sono attivate per raggiugere questo primo importante risultato, in particolare l'On. Gaetano Galvagno Presidente dell'ARS, Luca Sammartino Vicepresidente ARS, i Prefetti dell'isola e la Digos. Un ringraziamento anche a Giovanni Arena amministratore del Gruppo Arena GDO. Permane lo stato di agitazione in attesa dell'esito dell'incontro del 22 aprile. Il fermo è pertanto sospeso con effetto immediato.
L’impegno della Società Ragusana di Storia Patria.
L’impegno della Società Ragusana di Storia Patria.
Tra venerdì 17 e domenica 19 aprile una delegazione di dirigenti istituzionali della Catalogna sarà
in terra iblea per proseguire e consolidare il gemellaggio avviato lo scorso anno grazie all’impegno
della Società Ragusana di Storia Patria.
Il primo appuntamento è previsto per venerdì alle ore 17.00 presso il Palazzo della Provincia di
Ragusa, dove si terrà la presentazione del volume “Montsoriu”, dedicato al restauro e al recupero
del grandioso Castello di Montsoriu. Il maniero apparteneva ai conti di Caprera, gli stessi che
detennero per molti secoli la Contea di Modica. Il castello è oggi gemellato con la Torre Cabrera di
Pozzallo, a suggello del profondo legame storico tra la Catalogna e la Sicilia sud-orientale.
La giornata di sabato sarà invece dedicata agli incontri istituzionali tra la delegazione catalana e i
rappresentanti politici iblei, che si svolgeranno a Pozzallo, la città di Giorgio La Pira, figura
simbolo di dialogo, fratellanza e cooperazione tra i popoli. Gli incontri mirano a consolidare e a
dare concreta attuazione agli accordi sottoscritti nei precedenti appuntamenti, svoltisi sia in Sicilia
sia in Catalogna.
Tali iniziative sono il frutto dell’attività di coordinamento della Società Ragusana di Storia Patria,
che ha colto fin dall’inizio l’importanza di una collaborazione con gli eredi storici di quei conti che
in epoca medievale furono feudatari della cosiddetta “isola nell’Isola”, vale a dire l’area sud-
orientale della Sicilia, oggi corrispondente alla Provincia di Ragusa.
Il ruolo svolto dalla Società è stato riconosciuto sia dai partner catalani sia dalle istituzioni iblee,
anche grazie a una collaborazione ormai consolidata, avviata due anni fa con un convegno di studi
di alto profilo scientifico. Un evento che si è rivelato non a caso un vero e proprio volano per
l’avvio di successivi incontri e accordi.
Nel solco della grande Storia, quella degli scambi mediterranei costruiti in secoli di relazioni
culturali e politiche, il prossimo fine settimana rappresenta dunque un momento di particolare
rilievo. Le prospettive future appaiono significative non solo sul piano della ricerca storica e del
gemellaggio culturale, ma anche in termini di sviluppo turistico ed economico per il territorio ibleo.
La Flotilla per Gaza
La Flotilla per Gaza
L’incontro ha registrato una partecipazione attenta e coinvolta, offrendo l’occasione per ascoltare dalla voce dell’autore il racconto di un’esperienza vissuta in prima linea nell’ambito della Global Sumud Flotilla, la missione internazionale partita nel 2025 con l’obiettivo di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese e richiamare l’attenzione della comunità internazionale sulla crisi in corso.
Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre ricordato il collegamento realizzato nei mesi scorsi durante la tappa di Modica della Festa dell’Unità provinciale, quando lo stesso Scotto, insieme ad Annalisa Corrado, europarlamentare del Partito Democratico, intervenne in diretta mentre si trovava in viaggio verso Gaza.
Come lo stesso Scotto ha sottolineato, il libro non è soltanto il resoconto di un viaggio, ma il racconto di una scelta: quella di non restare fermi di fronte a una crisi umanitaria, trasformando l’esperienza personale in una riflessione politica più ampia sul ruolo dell’impegno civile e sulla responsabilità della comunità internazionale. Una testimonianza che intreccia i momenti vissuti a bordo – tra tensione, incertezza e l’abbordaggio delle imbarcazioni – con una critica all’inerzia della politica globale e un invito a costruire nuove forme di partecipazione.
La presenza oggi a Ragusa di Arturo Scotto ha consentito di approfondire ulteriormente i contenuti di quella esperienza, offrendo una testimonianza diretta e contribuendo a una riflessione sui temi della solidarietà internazionale, dell’impegno civile e del ruolo della politica di fronte alle grandi crisi umanitarie.
RAZZI E PIUME.
RAZZI E PIUME.
Sul caso dei volontari al Comune
Sul caso dei volontari al Comune
Pubblichiamo l'intervista con il segretario cittadino del PD dopo il consiglio comunale di Mercoledi.
Messaggi da Catania per Schifani
Messaggi da Catania per Schifani
L'on Falcone continua a lanciare bordate verso la nave del governo Schifani. Già subito dopo il referendum Falcone si era fatto sentire proponendo di cambiare qualcosa ma non sembra ci siano stati riscontri tangibili. Nell''assemblea cittadina di Forza Italia svoltasi a Catania e promossa dall’eurodeputato alla presenza di dirigenti, amministratori locali e sindaci, Falcone è tornato sull'argomento mandando segnali inequivocabili. Si è soffermato, infatti, sulle prospettive del partito a livello regionale e nazionale: «Abbiamo chiesto un cambio di passo al presidente Renato Schifani per aiutarlo a portare a compimento nel migliore dei modi la legislatura. Non è lesa maestà, bensì un invito all’ascolto di tutti e soprattutto dei cittadini. Serve un governo politico di alto profilo, che tenga conto di tutta la classe dirigente di Forza Italia in Sicilia, e non soltanto di una corrente. Un governo capace di affrontare con fattività le sfide su sanità, infrastrutture e ambiente. Non siamo contro nessuno, ma chiediamo una svolta all'insegna della partecipazione, per aiutare il centrodestra e Forza Italia a presentarsi al giudizio degli elettori con credibilità e risultati». Ampio spazio anche al tema della riorganizzazione interna del partito: «Siamo pronti ai congressi regionali con una proposta politica centrata sulle priorità dei siciliani. Allo stesso tempo – ha aggiunto l'eurodeputato Falcone – comprendiamo le ragioni di un eventuale commissariamento che la leadership nazionale potrebbe attuare, con l’obiettivo di dare unità al partito e ristabilire equilibrio e autorevolezza nella guida di Forza Italia in Sicilia». Insomma le correnti in Forza Italia a Palermo sono molto forti ma è anche vero che da tempo il Partito non riesce a governare senza scontrarsi con le altre forze della maggioranza e se lo stesso Falcone chiede un rimpasto crediamo che ci siano motivazioni valide anche in vista delle elezioni di maggio. Per falcone addirittura sarebbe auspicabile un commissariamento da Roma e questo però non è un bel segnale.
Il valore di una facciata.
Il valore di una facciata.
8 milioni per una scuola sono una bella cifra ma la cosa più interessante riguarda la facciata. Infatti da diversi anni in Piazza Italia a Scicli a fianco a alla Chiesa madre una orribile struttura in ferro rendeva invedibile il prospetto dell'intero stabile. Con un nuovo appalto celebrato dalla Centrale Unica di Committenza di Comiso si dovrà individuare la ditta appaltatrice dei lavori di realizzazione della nuova scuola Lipparini-Miccichè in piazza Italia a Scicli.
Ieri mattino, in sala giunta in Municipio a Scicli, la conferenza di servizi definitiva con cui è approvato il progetto esecutivo ed è stato dato il via libera all’appalto.
Erano presenti, insieme al sindaco Mario Marino e all’assessore Enzo Giannone, i progettisti, il Sovrintendente di Ragusa Antonino De Marco, il tecnico verificatore dell’opera pubblica, l’Asp di Ragusa e tutti gli enti coinvolti nell’approvazione del progetto.
La progettazione dell’opera è stata compiuta dal Raggruppamento temporaneo professionisti con capogruppo mandataria la Sidoti Engineering Srl di Roma.
I lavori ammontano a 8 milioni 993 mila euro, il più grande finanziamento in Sicilia per l'ammodernamento di una scuola.
L'amministrazione comunale ringrazia chi ha creduto e lavorato con impegno a questo progetto: l'ing. Andrea Pisani, che ha seguito con dedizione l'intero iter, l'Assessore regionale Mimmo Turano e l'On. Nino Minardo per il costante sostegno.
La nuova scuola sarà funzionale, ad alta efficienza energetica, adeguata alle moderne esigenze della didattica, e rispettosa della storia architettonica del centro storico. È l’opera pubblica più attesa e importante degli ultimi decenni a Scicli.
Regione: Conti a posto
Regione: Conti a posto
Le preoccupazioni di Confcommercio
Le preoccupazioni di Confcommercio
Confcommercio provinciale Ragusa ha partecipato al tavolo sull’ordine pubblico
convocato in Prefettura dopo i recenti episodi di criminalità che hanno interessato
Comiso, Acate, Modica e Giarratana, episodi che hanno generato preoccupazione tra
cittadini e operatori commerciali. La delegazione ha tracciato
un’analisi lucida e fondata sulle criticità, accompagnata però da una forte volontà
collaborativa e da un approccio costruttivo orientato alle soluzioni. È stato
riconosciuto il valore concreto del confronto promosso dal prefetto, la qualità
dell’impegno delle forze dell’ordine e la sensibilità dimostrata dai sindaci presenti,
elementi che confermano la possibilità di affrontare questa fase con una strategia
condivisa.
Nel corso dell’incontro, Confcommercio ha evidenziato che i segnali emersi nelle
ultime settimane non riguardano soltanto la natura dei reati, ma soprattutto il loro
impatto sulla percezione collettiva. Gli episodi registrati sembrano voler mettere alla
prova la presenza dello Stato più che perseguire un vantaggio economico, e questo
genera un clima emotivo nuovo: non solo preoccupazione, ma esposizione. Quando
cittadini e imprenditori iniziano a sentirsi esposti, si producono due effetti critici: lo
sconforto, che indebolisce la fiducia, e la rassegnazione, che abbassa la capacità di
reazione della comunità. Per il tessuto commerciale questo si traduce in un rischio
concreto: riduzione del presidio sociale, chiusure anticipate, rinuncia agli
investimenti, perdita di vitalità urbana. E ogni spazio che si svuota diventa più
vulnerabile.
Proprio per questo, la delegazione di Confcommercio ha chiesto al prefetto un
segnale chiaro e percepibile di rafforzamento del presidio sul territorio. Non
interventi straordinari, ma continuità, visibilità e un incremento degli organici, perché
non si può continuare a chiedere alle stesse forze dell’ordine di sostenere carichi sempre più complessi senza adeguati rinforzi. Moncada ha ringraziato le forze dell’ordine nelle singole persone che le compongono, riconoscendone l’impegno quotidiano, e ha rivolto al prefetto – quale rappresentante del Governo – la richiesta
di maggiori uomini e mezzi, sottolineando che il tema delle statistiche non può essere
l’unico parametro di valutazione: la diminuzione delle denunce non sempre
corrisponde a una diminuzione dei reati, e la percezione di insicurezza è oggi un
indicatore fondamentale della tenuta sociale ed economica.
Confcommercio ha inoltre ribadito la propria disponibilità a collaborare attivamente,
rafforzando la condivisione informativa con le forze dell’ordine, promuovendo
comportamenti organizzativi più attenti alla prevenzione e lavorando sulla coesione
tra operatori, perché l’isolamento è il primo fattore di vulnerabilità. L’obiettivo è
contribuire a un modello di intervento che non arrivi dopo, ma prima: prima che i
comportamenti devianti si consolidino, prima che la paura diventi abitudine.
Le imprese non chiedono protezione passiva: chiedono di poter continuare a lavorare,
investire e tenere vive le nostre città in un contesto in cui la legalità sia una presenza
riconoscibile. Per questo è stato chiesto un rafforzamento del presidio e
un’attenzione particolare ai territori più esposti. Se riusciamo a mantenere questo
livello di dialogo e di impegno reciproco, non stiamo solo reagendo a un problema:
stiamo costruendo le condizioni per rafforzare la tenuta sociale ed economica della
nostra provincia».










