Che vergogna! La diga è una pattumiera.

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Lo diciamo da tempo che il lago formato dalla Diga di Santa Rosalia è una risorsa sia economica ma anche turistica e sociale. Il presupposto necessario però è che qualcuno se ne prenda cura. Invece nonostante le segnalazioni delle associazioni ambientaliste e della stampa nessuno è intervenuto  se non a fare a scarica barile per individuare le responsabilità ed i compiti. Ora il consigliere comunale Sergio Firrincieli interviene con fermezza sullo stato di degrado in cui versa la diga di Santa Rosalia, dopo aver raccolto numerose segnalazioni da cittadini e frequentatori della zona. Le immagini e le testimonianze parlano chiaro: sacchi di spazzatura abbandonati ovunque, alcuni addirittura appesi ai tronchi degli alberi, e una tenda attrezzata con ogni comfort, montata abusivamente a pochi metri dal lago.

«Ci troviamo di fronte a una situazione che non può essere tollerata – sottolinea Firrincieli –. C’è chi ha annunciato di aver richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, e pare che una volante della polizia provinciale sia poco dopo arrivata sul posto per individuare il responsabile e applicare, se riscontrate delle anomalie, una sanzione adeguata».

Il consigliere evidenzia come la diga, uno dei luoghi naturalistici più suggestivi del territorio ragusano, continui a essere teatro di comportamenti incivili e di occupazioni abusive, con conseguenze dirette sul decoro e sulla sicurezza ambientale. «Non è la prima volta che ricevo segnalazioni di questo tipo – aggiunge –. Serve un controllo costante, non interventi sporadici. La tutela di un’area così importante non può essere affidata al caso o alla buona volontà dei cittadini».

Firrincieli richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale e degli enti competenti: «La diga di Santa Rosalia è un patrimonio ambientale e paesaggistico che va difeso. Occorre un piano di vigilanza permanente, con pattugliamenti regolari e sanzioni immediate per chi deturpa o occupa abusivamente gli spazi pubblici. Solo così si può garantire rispetto per il territorio e sicurezza per chi lo frequenta».

Il consigliere conclude con un appello alla responsabilità collettiva: «Non possiamo permettere che un luogo di bellezza e valore naturalistico venga ridotto a discarica o campeggio abusivo. Serve controllo, serve presenza, serve rispetto. È una questione di civiltà».

di Peppe Lizzio30 Ago 2026 14:08
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