Nuova facoltà di Medicina e Chirurgia a Ragusa

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Il professore Paolo Scollo, di origine Monterrossana, direttore dell’Unità operativa complessa clinicizzata di Ostetricia e ginecologia dell’azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania e ordinario di Ginecologia dell’UniKore di Enna, è da qualche tempo il nuovo Rettore di questa Università.  Da quando ha avuto questo incarico si è posto come obiettivo la crescita dell’offerta universitaria anche a Ragusa, senza però, a quanto pare, coinvolgere il consorzio ibleo che, forse, è troppo legato all’ateneo catanese.  Ora il progetto per portare il corso di laurea in Medicina e Chirurgia a Ragusa è in fase avanzata tant’è che la Kore di Enna ha pubblicato il bando che prevede la prima sessione di test per l’accesso al nuovo percorso formativo nella sede ragusana, per un totale di 80 posti.  Non è tutto fatto perchè manca il completamehto dell’iter di accreditamento ma conoscendo il prof Scollo, e la sua tenacia, non ci dovrebbero essere problemi. La notizia è particolarmente interessante perchè riporta a Ragusa una facoltà che c’era stata nel passato  ma che aveva creato il dissesto economco del quale si stanno pagando ancora le conseguenze. Qualcuno ricorderà che fu scelta come sede la grande sala convegni dell’Asi trasformata e attrezzata con investimenti seri. Poi tutto andò in malora lasciando debiti milionari.  Secondo il consigliere Mauro, che sembra l’unico ad aver preso a cuore l’argomento, si tratta di un passaggio importante per il territorio ibleo,ma occorre consolidare la collaborazione tra università, istituzioni e sistema sanitario locale”. La presenza di un corso di laurea in ambito medico consentirebbe infatti di creare nuove opportunità di formazione per i giovani del territorio, riducendo la necessità di trasferirsi fuori provincia, e potrebbe favorire un rapporto più stretto tra università e strutture sanitarie iblee. Il prof  Scollo, storico dirigente dell’Aogoi, ha avuto vari incontri con i vertici dell’Asp  finalizzati a trovare la giusta sitemazione logistica. A Ragusa le strutture adatte non mancherebbero a partire dall’ospedale Maria Paternò Arezzo, fino ad arrivare anche al vecchio Civile.  Stiamo a vedere come il comune affronterà l’argomento

di Peppe Lizzio28 Ago 2026 18:08
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