La colonna mobile della Protezione Civile

La colonna mobile della Protezione Civile

La Regione Siciliana potenzia il proprio sistema di Protezione civile, dotandolo di nuovi mezzi e attrezzature. È stata consegnata nella sede di San Giovanni La Punta la prima parte dei materiali destinati al completamento della Colonna mobile regionale (Comores), la struttura operativa di pronto intervento del dipartimento, la prima ad attivarsi in caso di calamità. Un investimento complessivo di 20 milioni di euro a valere sui fondi del Pr Fesr 2021/2027, con l’obiettivo di rafforzare le capacità operative e di risposta immediata del sistema regionale di Protezione civile su tutto il territorio isolano.
La Regione Siciliana potenzia il proprio sistema di Protezione civile, dotandolo di nuovi mezzi e attrezzature. È stata consegnata nella sede di San Giovanni La Punta la prima parte dei materiali destinati al completamento della Colonna mobile regionale (Comores), la struttura operativa di pronto intervento del dipartimento, la prima ad attivarsi in caso di calamità. Un investimento complessivo di 20 milioni di euro a valere sui fondi del Pr Fesr 2021/2027, con l’obiettivo di rafforzare le capacità operative e di risposta immediata del sistema regionale di Protezione civile su tutto il territorio isolano.
«Stiamo dotando la nostra Protezione civile – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani –  dei mezzi necessari per rafforzarne la capacità di risposta immediata nel caso di emergenze, non soltanto sul territorio regionale. Il nostro sistema ha già dimostrato pienamente la propria straordinaria efficienza, grazie al generoso impegno di operatori e volontari, nella difesa del nostro territorio e soprattutto nell’assistenza delle popolazioni colpite dagli eventi calamitosi che hanno interessato la Sicilia in questi anni. Il potenziamento della dotazione materiale e l’addestramento sono elementi fondamentali delle attività prevenzione e di intervento. Per questo il mio governo intende procedere con convinzione su questa strada».
La fornitura sarà suddivisa in tre lotti. Nello specifico, la dotazione prevista dal piano di acquisizione comprende: 4 motopompe idrovore; moduli Usar (Urban search and rescue) per attività di logistica e ricerca; 4 cucine da campo con capacità produttiva di 250 pasti all'ora; 5 moduli per l’allestimento di campi di accoglienza (dalla capacità 250 ospiti ciascuno); 42 pick-up equipaggiati con idrovora e modulo Aib (Antincendio boschivo); 10 pick-up Aib destinati al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco; 11 pick-up per unità cinofile; 10 automezzi operativi destinati al dipartimento di Protezione civile regionale; 2 pulmini da 9 posti;  4 automezzi 4x4 Abp (autobotte-pompa)/Aib da 4000 litri per i vigili del fuoco; 4 semirimorchi da 12,5 metri e 4 carrelli elevatori; un automezzo dedicato alle telecomunicazioni; kit di dispositivi di protezione individuale per 1.000 operatori Aib, per 1.900 addetti alla logistica e 100 unità cinofile.
«Il cronoprogramma - spiega il direttore generale del dipartimento regionale di Protezione civile, Salvo Cocina - prevede che la fornitura venga completata integralmente entro la fine del 2026. Le attrezzature e i mezzi sono destinati, come già avvenuto con gli investimenti precedenti, agli operatori del sistema di Protezione civile, alle organizzazioni di volontariato, ai vigili del fuoco e dei tecnici del dipartimento. Questo massiccio piano di investimenti rappresenta un ulteriore passaggio per trasformare la Sicilia in una delle Regioni più avanzate in questo settore».

Il potenziamento della dotazione materiale e l’addestramento sono elementi fondamentali delle attività prevenzione e di intervento. Per questo il mio governo intende procedere con convinzione su questa strada».

La fornitura sarà suddivisa in tre lotti. Nello specifico, la dotazione prevista dal piano di acquisizione comprende: 4 motopompe idrovore; moduli Usar (Urban search and rescue) per attività di logistica e ricerca; 4 cucine da campo con capacità produttiva di 250 pasti all'ora; 5 moduli per l’allestimento di campi di accoglienza (dalla capacità 250 ospiti ciascuno); 42 pick-up equipaggiati con idrovora e modulo Aib (Antincendio boschivo); 10 pick-up Aib destinati al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco; 11 pick-up per unità cinofile; 10 automezzi operativi destinati al dipartimento di Protezione civile regionale; 2 pulmini da 9 posti;  4 automezzi 4x4 Abp (autobotte-pompa)/Aib da 4000 litri per i vigili del fuoco; 4 semirimorchi da 12,5 metri e 4 carrelli elevatori; un automezzo dedicato alle telecomunicazioni; kit di dispositivi di protezione individuale per 1.000 operatori Aib, per 1.900 addetti alla logistica e 100 unità cinofile.
«Il cronoprogramma - spiega il direttore generale del dipartimento regionale di Protezione civile, Salvo Cocina - prevede che la fornitura venga completata integralmente entro la fine del 2026. Le attrezzature e i mezzi sono destinati, come già avvenuto con gli investimenti precedenti, agli operatori del sistema di Protezione civile, alle organizzazioni di volontariato, ai vigili del fuoco e dei tecnici del dipartimento. Questo massiccio piano di investimenti rappresenta un ulteriore passaggio per trasformare la Sicilia in una delle Regioni più avanzate in questo settore».

"Non toccate il medico di famiglia".

"Non toccate il medico di famiglia".

La campagna "Non toccate il medico di famiglia", lanciata in Sicilia da Francesco Tanasi, giurista e  Segretario Nazionale Codacons, entra nella fase operativa e si trasforma in una mobilitazione capillare sul territorio. Il Codacons spiega che l’iniziativa nasce per difendere una figura centrale della sanità italiana, il medico di medicina generale, primo presidio di prossimità per milioni di cittadini e riferimento quotidiano per famiglie, anziani, malati cronici e pazienti fragili.
Da lunedì 25 maggio, il Codacons comunica che oltre 1.900 studi medici aderenti alla FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), saranno a disposizione dei cittadini come punti di riferimento per sostenere il comitato "Non toccate il medico di famiglia". Gli studi aderenti, distribuiti in tutta la Sicilia, dalle città ai piccoli comuni, si affiancheranno alle sedi Codacons già attive sul territorio, consentendo ai cittadini di aderire alla campagna nei luoghi in cui ogni giorno si costruisce il rapporto diretto tra medico, paziente e comunità. 
Tanasi ribadisce che il messaggio della mobilitazione è netto. Il medico di famiglia non può essere indebolito, burocratizzato o allontanato dai cittadini. Secondo il Segretario Nazionale Codacons, in Sicilia questa battaglia assume un valore ancora più forte, perché nei piccoli comuni, nelle aree interne e nei quartieri periferici il medico di medicina generale rappresenta spesso il primo presidio sanitario realmente accessibile per migliaia di persone.
Il Codacons sostiene che la sanità territoriale debba essere rafforzata, non smontata. Per Tanasi, le Case di Comunità possono rappresentare un’opportunità solo se realmente operative, accessibili e collegate al territorio, ma non possono diventare il pretesto per svuotare gli ambulatori, allontanare i medici dai pazienti o trasformare il rapporto fiduciario in un percorso freddo, burocratico e impersonale.
La mobilitazione del Codacons richiama Regione Siciliana, Ministero della Salute e istituzioni competenti alla necessità di aprire un confronto reale con cittadini, medici e associazioni dei pazienti. Secondo Tanasi, al centro devono restare la tutela del rapporto medico-paziente, la valorizzazione dei medici di medicina generale, il rafforzamento degli ambulatori territoriali, l’assistenza domiciliare, la riduzione delle liste d’attesa e la protezione dei pazienti cronici e fragili.
"L’adesione di oltre 1.900 studi medici dimostra che questa battaglia è concreta, radicata nei territori e sentita da chi ogni giorno vive la sanità accanto ai cittadini. Il medico di famiglia è il primo volto della sanità e in Sicilia rappresenta spesso l’unico presidio realmente vicino alle persone – afferma Francesco Tanasi – Nessuno è contrario a una sanità territoriale più moderna, ma modernizzare non significa burocratizzare, spersonalizzare o cancellare il rapporto di fiducia tra medico e paziente. Con questa mobilitazione chiediamo una cosa semplice e decisiva, rafforzare il medico di famiglia, non smontarlo". -  conclude Tanasi.

L'anniversario della Strage di Capaci

L'anniversario della Strage di Capaci

Nel giorno dell’anniversario della Strage di Capaci in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, sono arrivati in redazione diversi messaggi provenienti da organizzazioni e uomini politici.  Confartigianato Palermo richiama l’attenzione sul valore della memoria, della giustizia e della responsabilità collettiva contro ogni forma di mafia e illegalità. Tutte le persone che hanno combattuto la mafia, arrivando anche a perdere la vita, lo hanno fatto non per un tornaconto personale, ma per il bene della comunità. È questo il senso più profondo della memoria del 23 maggio: trasformare il sacrificio di uomini e donne dello Stato in un impegno concreto e quotidiano per costruire una società più giusta». Per Confartigianato Palermo, il ricordo della strage di Capaci non deve limitarsi a una celebrazione simbolica, ma rappresentare un momento di riflessione sul rapporto tra legalità, giustizia e coscienza civile. Anche l'Anci con Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano invita i sindaci a onorare la memoria di chi ha sacrificato la vita per la giustizia significa amministrare con trasparenza, efficienza e rigore morale ogni giorno”. “La memoria non deve essere una ricorrenza formale, ma un motore di cambiamento culturale . Il nostro auspicio è che i Comuni siciliani continuino ogni giorno a trasferire alle giovani generazioni i valori della legalità, della responsabilità civica e del rifiuto assoluto della logica mafiosa, trasformando il dolore di quel 23 maggio 1992 in un’azione costante di riscatto per la nostra Isola.  Nino MInardo presidente della Commissione Difesa della Camera,  ha dichiarato:  “Il miglior omaggio che possiamo rendere a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli agenti della scorta, a trentaquattro anni dalla strage di Capaci, è una politica più esigente con sé stessa”.  “La lezione di Falcone resta attuale e riguarda anche il modo in cui vengono costruite le istituzioni. Servono maggiore rigore nella selezione dei candidati e della classe dirigente, attenzione al merito, credibilità e senso della responsabilità pubblica”.  “Il miglior omaggio che possiamo rendere a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli agenti della scorta, a trentaquattro anni dalla strage di Capaci, è una politica più esigente con sé stessa”.


La Giornata Europea dei mari 

La Giornata Europea dei mari 

a tutela dei mari rappresenta una delle grandi sfide ambientali del nostro tempo. Oceani e mari svolgono infatti un ruolo fondamentale per il clima, la biodiversità e la produzione di ossigeno, oltre a sostenere economia, turismo e attività produttive. La Giornata europea dei mari nasce proprio con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza di proteggere questo patrimonio naturale. Un’occasione per riflettere sui rischi legati all’inquinamento, ai cambiamenti climatici e alla diffusione delle specie invasive, promuovendo comportamenti più sostenibili e responsabili. Nell'ultimo numero di Interris.it, è riportata un'intervista al professor Alberto Felici, docente dell’Università di Camerino e direttore del master Marac che ha dichiarato:

“La tutela del mare riveste una grande importanza perché il mare rappresenta non solo una risorsa fondamentale per la produzione di ossigeno, ma anche un elemento essenziale per l’equilibrio del pianeta. Si stima che una parte significativa dell’ossigeno che respiriamo provenga proprio dai mari e dagli oceani. Inoltre, la Terra è ricoperta in gran parte da acqua e molte popolazioni vivono in prossimità delle coste, beneficiando direttamente dei servizi ecosistemici offerti dal mare. Il mare influisce sulla salute, sul clima, sull’ambiente e sulla qualità della vita delle persone. Tutelarlo significa proteggere anche gli ecosistemi fluviali e, più in generale, l’equilibrio ambientale globale. È quindi una responsabilità che dobbiamo assumerci non solo per il rispetto della natura, ma anche perché siamo noi i primi a beneficiare di un mare sano sotto numerosi aspetti”.

Viemne affrontato anche il tema delle specie aliene che sono sempre più diffuse e difficilmente contrastabili.

“Le specie aliene sono organismi che vivono originariamente in altre aree del pianeta e che si spostano in territori dove prima non erano presenti. Questo fenomeno è sempre esistito in natura, ma oggi è fortemente accelerato dall’intervento umano e dal cambiamento climatico. L’aumento delle temperature marine favorisce infatti l’insediamento di specie provenienti da acque più calde. A ciò si aggiungono fattori legati alle attività umane, come il traffico marittimo, le acque di zavorra delle navi, l’apertura di canali artificiali o il rilascio in mare di specie provenienti dagli acquari domestici. È il caso, ad esempio, del granchio blu o del pesce scorpione. Il problema si aggrava quando, le specie aliene, diventano invasive..  Infatti  il problema principale non è la semplice presenza di una specie aliena, ma il momento in cui questa diventa invasiva. Una specie invasiva si riproduce rapidamente, si diffonde in tempi molto brevi e altera gli equilibri degli ecosistemi locali, arrivando spesso a prevalere sulle specie autoctone. Per contrastare questo fenomeno è necessario ridurre la presenza delle specie invasive attraverso attività di pesca selettiva e interventi di prelievo mirato. In molti casi si tratta anche di specie commestibili, che possono quindi essere utilizzate e valorizzate in ambito culinario”. Quale messaggio si potrebbe lanciare in questa occasione in questa giornata:  “Il messaggio è quello di impegnarsi tutti nella tutela di questa grande risorsa blu che abbiamo davanti. Il mare non deve essere considerato soltanto un luogo di vacanza o uno spazio ricreativo, ma un patrimonio prezioso da rispettare e proteggere. Dobbiamo imparare a guardarlo con occhi diversi, comprendendo tutti i benefici che ci offre quotidianamente. Per questo è importante conoscerlo meglio, studiarlo di più e sviluppare una maggiore consapevolezza ambientale. Solo attraverso il rispetto e la tutela del mare potremo garantire un futuro sostenibile alle prossime generazioni”.


Dimore Storica Italiane.

Dimore Storica Italiane.

In occasione della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche di questa domenica, 24
maggio, e in collaborazione con l’Associazione Dimore Storica Italiane, Il comune di Ragusa dedicherà una
giornata di festa  per Palazzo Sortino Trono, uno dei gioielli barocchi di Ibla. ,
Alle 10.30 l’inaugurazione della restaurata corte, che da quel momento sarà a disposizione
della città; a seguire e fino alle 19.00, un programma di visite guidate gratuite per tornare a
sbirciare il Palazzo per la prima volta dopo decenni di chiusura. Al pomeriggio, dalle 16.00,
un quartetto d’archi si esibirà in concerto proprio sulla ritrovata corte.
Come già accaduto con Piazza Marini, Ibla vede rifiorire un altro spazio pubblico e la città,
per un giorno, riapre un portone sulla sua storia.
Non l’unico: Palazzo Arezzo di Donnafugata, sempre a Ragusa Ibla e con orario 10-13 e
17-19, e Palazzo Antoci, in Centro e con orario 10-13 e 16-19, completano l'offerta con cui la nostra città sarà protagonista della Giornata, con ben 3 delle 10 aperture

“La Giornata Nazionale delle Dimore Storiche, che celebreremo questa domenica 24
maggio  rappresenta molto più di un appuntamento culturale: è un momento di consapevolezza
collettiva sul valore profondo che le dimore storiche custodiscono e restituiscono al nostro
Paese. Questo è un evento che serve a sensibilizzare su quanto le dimore storiche svolgano oggi
una funzione pubblica fondamentale. Sono presìdi culturali diffusi che mantengono viva
l’anima dei nostri borghi e delle nostre città. L’apertura  di Palazzo Sortino Trono, a Ragusa Ibla, di proprietà del Comune di Ragusa. raèèresenta un lavoro condiviso con l’Amministrazione comunale, La tutela del patrimonio culturale non è una responsabilità di pochi: è una missione
collettiva che riguarda tutti noi.”


Silenzio attorno alla situazione della Cam. Com. del Sud Est.

Silenzio attorno alla situazione della Cam. Com. del Sud Est.

Dopo l'appello lanciato ieri da Teleiblea con l'intervista a Piero Agen di ConfCommercio Catania registriamo l'interventp del Comitato per l'Aeroporto di Comiso che vede giorno per giorno vanificarsi il lavoro fatto in quest'ultimo anno. Ecco il testo del loro comunicato stampa che ci sentiamo do condividere in pieno.
Continua il silenzio attorno alla situazione della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia.
Un silenzio sempre più pesante che rischia di danneggiare imprese, territori e prospettive di
sviluppo dell’intera area del Sud Est siciliano.
Da troppo tempo l’ente vive una condizione di commissariamento permanente che ha finito per
concentrare decisioni strategiche nelle mani di pochi, privando i territori di una reale
rappresentanza democratica all’interno del consiglio camerale.
Tra le province più penalizzate vi è certamente Ragusa, che negli anni ha progressivamente perso
centralità nelle scelte strategiche riguardanti economia, infrastrutture, turismo e sviluppo
territoriale.
Emblematico il caso dell’Aeroporto di Comiso, sempre più marginalizzato all’interno di una
governance fortemente sbilanciata su Catania.
Una situazione che rischia di compromettere le opportunità di crescita dell’intero territorio ibleo e
del Sud Est.
Per questo chiediamo con forza che si proceda immediatamente all’avvio del percorso elettorale
per il rinnovo degli organi camerali, restituendo finalmente voce e rappresentanza alle imprese e ai
territori.
Allo stesso tempo rivolgiamo un appello chiaro alla politica regionale e nazionale, ai parlamentari,
ai sindaci, ai deputati del territorio e alle forze economiche e sociali: è il momento di uscire dal
silenzio e assumersi responsabilità precise.
Non è più accettabile assistere passivamente a una gestione commissariale senza fine mentre interi
territori vengono progressivamente indeboliti nelle scelte strategiche.
La politica si muova subito.
Difendere la rappresentanza territoriale significa difendere il futuro economico del Sud Est Sicilia.


Una proroga per i monopattini

Una proroga per i monopattini

Il Governo deve intervenire con urgenza e prorogare l’operatività dell’obbligo di contrassegno identificativo per i monopattini elettrici. È la richiesta avanzata daL Codacons, alla luce dei ritardi che, secondo l’associazione, si stanno registrando in diverse aree del Paese nel rilascio materiale delle targhe da parte degli uffici della Motorizzazione civile. Il presidente Tanasi si rivolge direttamente al Governo e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, competente sulla materia, chiedendo una misura immediata che eviti di penalizzare cittadini e operatori del settore per disfunzioni amministrative non imputabili agli utenti.
Dal 17 maggio 2026 diventa operativo l’obbligo di dotare i monopattini elettrici dell’apposito contrassegno identificativo. Il nodo, per il Codacons, riguarda quei cittadini che hanno presentato regolare richiesta entro i termini previsti, ma che non hanno ancora ricevuto fisicamente la targa. In assenza di una proroga o di una disciplina transitoria, questi utenti rischiano di essere esposti a sanzioni pur avendo rispettato gli adempimenti richiesti dalla normativa.
La stessa criticità investe anche il settore dello sharing. Secondo quanto riferito dagli operatori, migliaia di pratiche risulterebbero ancora inevase, con il rischio che numerosi monopattini in condivisione debbano restare fermi perché privi del contrassegno alla data di entrata in vigore dell’obbligo. Uno scenario che, per il Codacons, potrebbe produrre pesanti conseguenze sul servizio, sulla mobilità urbana e sugli stessi utenti.
Per l’associazione, sanzionare chi ha presentato domanda nei termini ma non ha ottenuto il rilascio materiale del contrassegno a causa di ritardi amministrativi sarebbe contrario ai principi di correttezza, ragionevolezza e tutela dell’affidamento del cittadino. Da qui il rischio concreto di una valanga di ricorsi contro eventuali multe elevate nei confronti di proprietari e società di sharing che possano dimostrare di essersi attivati tempestivamente.
Secondo Tanasi  iol governo deve intervenire immediatamente con una proroga o, quantomeno, con una disciplina transitoria che escluda sanzioni per chi dimostri di avere presentato la richiesta del contrassegno entro i termini previsti .  Non si possono scaricare su cittadini e imprese le conseguenze dei ritardi della macchina amministrativa. L’obiettivo della sicurezza stradale è condivisibile, ma le regole devono essere applicate in modo ordinato, proporzionato e rispettoso dei diritti degli utenti. Per questo è indispensabile evitare multe ingiuste e un contenzioso di massa che sarebbe dannoso per tutti.

5x1000 all’associazione all'Ail

5x1000 all’associazione all'Ail

AIL Ragusa rinnova l’appello ai cittadini a destinare il proprio 5x1000 all’associazione, per continuare a garantire assistenza concreta ai pazienti ematologici e alle loro famiglie. "Ci sono battaglie che è giusto non affrontare da soli ed è per questo che ogni giorno AIL Ragusa vuole stare accanto ai pazienti ematologici e alle loro famiglie, con servizi concreti, sostegno umano e una presenza costante anche nei momenti più difficili", dichiara la presidente Carmela Nicita.

Con una semplice firma nella dichiarazione dei redditi, sarà possibile sostenere le attività che l’associazione porta avanti quotidianamente sul territorio nella lotta contro leucemie, linfomi, mielomi e altre malattie del sangue. "Dietro una firma c’è un servizio e dietro ogni servizio c’è una persona che ha bisogno di sostegno. C’è un paziente che può ricevere cure direttamente nella propria casa, una famiglia che non dovrà affrontare da sola il peso della malattia. C’è chi può avere un farmaco indispensabile senza dover affrontare un viaggio o uno spostamento e chi trova ascolto attraverso il sostegno psicologico e una mano tesa nei giorni più fragili", aggiunge la presidente Nicita.

Grazie al contributo del 5x1000, AIL Ragusa può sostenere servizi fondamentali come le cure domiciliari, la consegna dei farmaci, il supporto psicologico e tutte le attività di supporto all’ematologia del territorio. "Ogni firma si trasforma nella presenza di AIL accanto a ogni paziente e alla loro famiglia", conclude Carmela Nicita.

Per destinare il 5x1000 ad AIL Ragusa è sufficiente firmare nell’apposito riquadro dedicato al sostegno degli enti del Terzo Settore e indicare il codice fiscale dell’associazione: C.F. 80102390582.


Contributi per gli autotrasportatori ed altre categorie

Contributi per gli autotrasportatori ed altre categorie

«L'Assemblea regionale siciliana ha approvato l'emendamento di iniziativa del governo regionale che stanzia 30 milioni di euro per finanziare contributi a fondo perduto per gli autotrasportatori, per le aziende agricole e per le imprese di pesca a parziale ristoro dei maggiori costi sostenuti per gli aumenti di prezzo dei carburanti, dovuti alla crisi in Medio Oriente, tra il 1° marzo  e il 31 dicembre 2026. Ringrazio i parlamentari siciliani, il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno e l'assessore all'Economia Alessandro Dagnino per il lavoro sinergico che ha portato a questo risultato che testimonia la fattiva e concreta attenzione delle istituzioni regionali verso settori messi in difficoltà dal caro-carburanti». Lo dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, in merito alla norma votata favorevolmente nella seduta d'aula di oggi pomeriggio dal Parlamento regionale e presentata ieri a Palazzo dei Normanni.

Le agevolazioni saranno erogate dalla Regione Siciliana, nell’ambito del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato definito dalla Commissione europea. La dotazione finanziaria proposta per il 2026 è di 30 milioni di euro, dei quali 15 milioni destinati al settore dell’autotrasporto, 10 milioni al comparto agricolo e 5 milioni a quello della pesca. Le modalità di accesso e di erogazione dei contributi saranno definite dagli assessorati regionali delle Infrastrutture e mobilità e dell’Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea, d’intesa con l’assessorato dell’Economia, previo parere della competente commissione dell’Ars.

Prevenzione della criminalità ai danni delle banche e dei clienti

Prevenzione della criminalità ai danni delle banche e dei clienti

E’stato sottoscritto,  tra il Prefetto, Dott.ssa Tania Giallongo, ed il rappresentante di OSSIF - Centro di Ricerca dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana) sulla Sicurezza Anticrimine, Dott. Marco Iaconis, il “Protocollo d' intesa per la
prevenzione della criminalità ai danni delle banche e dei clienti” volto, appunto, alla prevenzione di azioni criminose, migliorando la sicurezza e contrastando rapine e frodi informatiche.
All’incontro per la sottoscrizione del documento, che costituisce un utile strumento, particolarmente significativo anche in relazione ai recenti episodi di attacchi agli sportelli ATM ed alle sempre più diffuse frodi informatiche, hanno preso parte i vertici locali delle Forze di Polizia ed i rappresentanti di alcuni degli Istituti bancari aderenti
che, in atto, sono i seguenti:
BANCA AGRICOLA POPOLARE DI SICILIA,BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA,BANCA NAZIONALE DEL LAVORO,BANCA SELLA,BANCO BPM,BPER BANCA,COMPASS,CREDIT AGRICOLE,CREDITO EMILIANO,INTESA SAN PAOLO,UNICREDIT.
Il protocollo, redatto sulla scorta del Protocollo d’intesa nazionale sottoscritto tra ABI e Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, prevede, oltre all’adozione da parte delle banche di una serie di misure di sicurezza a mitigazione dei vari rischi (rapine, furti agli ATM ed alle cassette di sicurezza, frodi legate anche all’uso
di intelligenza artificiale, truffe e attacchi vandalici) anche una reciproca e sinergica  collaborazione con le Forze di Polizia ai fini di massimizzare l’attività di prevenzione. Il Prefetto, nell’occasione, ha espresso la propria soddisfazione, individuando nel  protocollo uno strumento volto a tutelare dipendenti e clienti consentendo l’operatività
in condizioni di sicurezza.   Il testo del protocollo, che sarà pubblicato sul sito della Prefettura
https://prefettura.interno.gov.it/it/prefetture/ragusa , verrà inviato agli indirizzi di posta
elettronica degli organi di informazione.