Focus lavoro 1 maggio: difficoltà nel reperire manodopera
Focus lavoro 1 maggio: difficoltà nel reperire manodopera
Schifani nomina tre nuovi assessori. Non c'è Abbate
Schifani nomina tre nuovi assessori. Non c'è Abbate
Dopo aver sentito ripetere più volte il nome di Abbate come probabile assessore della giunta Schifani lalla fine il presidente ha fatto delle scelte che in molti hanno già criticato. E' vero che dopo gli accordi di maggioranze si era deciso di lasciare cosi come sono le deleghe e quidi non c'erano spazi per novità assolute. Abbate resterà alla guida della Prima Commissione ruolo che sta svolgendo in modo ottimale. Il presidente Schifani, dunque, ha nominato tre nuovi assessori, completando così la squadra di governo di Palazzo d’Orléans. Entrano in giunta: Nuccia Albano, medico legale, perito e consulente di Tribunali e Procure della Sicilia, che torna a occupare il posto all’assessorato della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro; Elisa Ingala, commercialista, già assessore comunale a Caltanissetta e amministratore giudiziario di aziende sottoposte a sequestro preventivo, che guiderà l’assessorato della Funzione pubblica e delle autonomie locali; Marcello Caruso, già assessore comunale e provinciale a Palermo, presidente della municipalizzata Amia e amministratore unico della Sas, nuovo assessore alla Salute.
Con queste designazioni vengono coperti i due assessorati che dal 10 novembre scorso erano rimasti ad interim nelle mani dello stesso Schifani, mentre Caruso subentra a Daniela Faraoni. «Si ripristina la giunta al completo - dichiara il presidente Schifani - condizione per proseguire con ancora maggiore efficacia, in quest’ultima parte della legislatura, l’azione amministrativa e dare piena attuazione agli impegni assunti con i siciliani».Il governatore ha rivolto un ringraziamento a Daniela Faraoni «per il lavoro svolto in questo anno con impegno e competenza alla guida dell’assessorato della Salute». I neo assessori giureranno all'Ars nella prossima seduta utile.
Sit in al Mercato di Vittoria.
Sit in al Mercato di Vittoria.
Siamo consapevoli del fatto che la impennata dei prezzi dovuta alla crisi energetica e lo stato di smarrimento che avvolge la nostra politica decreterà la morte della nostra agricoltura e che negli anni la politica sorda alle nostre proteste adottando "norme in favore della agricoltura", si sono rivelati sempre un favore alla grande industria ed alle multinazionali oggi chiediamo norme ed interventi a favore dell'agricoltore!"
Guastella come dcievamo ha le idee chiare e fa un esame preciso della situazione: Viviamo un momento storico in cui l’impensabile è accaduto e continua ad accadere: prima la pandemia, poi la guerra. Eventi che hanno avuto effetti devastanti, sconvolgendo profondamente le nostre vite. In un contesto simile, riteniamo indispensabile un intervento straordinario, che non sia il risultato di un freddo tecnicismo o delle rigide logiche della tecnocrazia europea.
la creazione di un organismo economico-finanziario dedicato allo sviluppo e al sostegno delle imprese del Sud.
Nuovo concorso per 28 dirigenti medici
Nuovo concorso per 28 dirigenti medici
L’ASP di Ragusa ha indetto un nuovo concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di 28 posti di dirigente medico in diverse discipline. Il bando riguarda, nello specifico, 18 posti in Anestesia e Rianimazione, 1 in Ematologia, 2 in Neurologia, 1 in Reumatologia e 6 in Urologia. L’apertura dei termini per la presentazione delle domande avverrà dopo la pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Il bando sarà inoltre disponibile, per esteso, sul portale InPA e sul sito istituzionale dell’ASP di Ragusa (www.asp.rg.it), sezione Bandi e Concorsi, dove saranno indicate modalità, requisiti e scadenze per la partecipazione. Il nuovo provvedimento si inserisce nel più ampio percorso avviato dall’Azienda per rafforzare gli organici medici nelle aree considerate strategiche. Il mese scorso, infatti, era già stato indetto un concorso pubblico per la copertura di 56 posti di dirigente medico in Ortopedia e Traumatologia, Medicina d’Emergenza e Urgenza, Igiene, Epidemiologia e Sanità pubblica, Organizzazione dei Servizi Sanitari di Base e Psichiatria. Complessivamente, nelle ultime settimane l’ASP di Ragusa ha indetto procedure concorsuali per 84 dirigenti medici, confermando l’impegno a investire sul reclutamento di nuove professionalità e sul rafforzamento degli assetti organizzativi e assistenziali. «L’indizione di questo nuovo concorso – dichiara il Direttore generale Giuseppe Drago – conferma la volontà dell’Azienda di intervenire con decisione sul tema del reclutamento del personale medico. Sappiamo quanto sia complesso, oggi, reperire professionisti in alcune discipline, ma proprio per questo stiamo procedendo con rapidità e continuità, utilizzando tutti gli strumenti disponibili. Rafforzare gli organici significa mettere le strutture nelle condizioni di lavorare meglio e garantire ai cittadini servizi più solidi e qualificati».
Dove sono i 350 milioni per la Modica Scicli?
Dove sono i 350 milioni per la Modica Scicli?
Il Partito Democratico della provincia di Ragusa ha tenuto oggi un presidio di protesta al casello di Modica dell’Autostrada Siracusa-Gela per denunciare il definanziamento di 350 milioni di euro destinati all proseguimento dei lavori sull’infrastruttura per il tratto Modica–Scicli. Una mobilitazione unitaria che ha visto la partecipazione della Federazione provinciale, dei circoli territoriali e dei rappresentanti istituzionali, con l’avvio di una petizione popolare per chiedere il ripristino immediato delle risorse. “Questa iniziativa segna l’inizio di una mobilitazione che coinvolgerà l’intero territorio”, dichiara il segretario provinciale del Partito Democratico, Angelo Curciullo. “Abbiamo scelto un luogo simbolico per denunciare lo scippo di risorse già destinate a un’infrastruttura strategica. Da oggi parte una petizione aperta a tutti i cittadini per chiedere con forza il ripristino dei 350 milioni sottratti. Non possiamo accettare che il nostro territorio venga penalizzato ancora una volta, aumentando il divario infrastrutturale tra Nord e Sud”. Al centro della protesta, la denuncia del definanziamento del lotto fino a Scicli, già previsto e finanziato durante il governo Draghi. “Noi avevamo ottenuto, dopo il finanziamento del tratto fino a Modica durante il governo Crocetta, anche le risorse per proseguire fino a Scicli”, afferma il deputato regionale Nello Dipasquale. “Parliamo di 350 milioni di euro che un giorno sono semplicemente scomparsi. La destra al Governo sia a Palermo che a Roma aveva garantito che sarebbero stati rifinanziati, ma ci prendono in giro da quasi due anni e mezzo. La verità è che queste risorse sono state scippate, togliendo ogni prospettiva di sviluppo al nostro territorio”. Secondo il Partito Democratico, il blocco dell’opera compromette seriamente il futuro economico e infrastrutturale dell’area iblea. “Non è accettabile che un’infrastruttura fondamentale venga interrotta proprio nel momento in cui erano state create le condizioni per proseguirne i lavori”, aggiunge Dipasquale. “Così si impedisce alle nuove generazioni di avere opportunità di crescita e si condanna questo territorio all’isolamento”.
Il PD ribadisce che il completamento dell’autostrada fino a Gela rappresenta un’opera strategica per l’intero Sud-Est, capace di migliorare i collegamenti, sostenere il tessuto produttivo e favorire lo sviluppo turistico e commerciale.
“Chiediamo con forza che il finanziamento venga ripristinato e che si dia continuità a un’infrastruttura vitale, prevedendo il completamento dell’intera infrastruttura fino a Gela”, conclude Curciullo. “La nostra mobilitazione non si fermerà: porteremo questa battaglia nelle piazze, nelle istituzioni e in ogni sede utile fino a ottenere risposte concrete”.
La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni in tutta la provincia.
La Sicilia regione tra le più care d’Italia sul fronte dei carburanti
La Sicilia regione tra le più care d’Italia sul fronte dei carburanti
Casa Quasimodo
Casa Quasimodo
Completato l’iter di acquisizione da parte della Regione Siciliana della Casa Natale di Salvatore Quasimodo. Un obiettivo inseguito per anni e finalmente concretizzatosi grazie a un’apposita norma voluta dall’Onorevole Ignazio Abbate che dopo aver acquisito la Fornace Penna, ha permesso grazie ad uno stanziamento da 259 mila euro di inserire anche la casa natale del premio nobel nel patrimonio immobile della Regione. "Dopo anni di trattative con i privati, siamo riusciti a far quadrare il cerchio," dichiara l’On. Ignazio Abbate, Presidente della I Commissione Affari Istituzionali all’ARS. "L'acquisizione non riguarda solo l'abitazione attualmente adibita a museo, ma l'intera proprietà, incluso il piano terra, il caratteristico aggrottato e il giardino che si estende fino alla Torre dell’Orologio. Era un impegno che avevo assunto con i cittadini e con il mondo della cultura per preservare degnamente il luogo dove nacque il nostro Premio Nobel." Per garantire la massima stabilità e professionalità nella fruizione del sito, l’attuale gestione affidata alla Cooperativa Proserpina, che negli anni ha saputo valorizzare con dedizione il museo, rimarrà operativa fino al 31 dicembre 2027. "La loro esperienza è una garanzia per il mantenimento degli standard qualitativi che hanno reso Casa Quasimodo una tappa imprescindibile per i visitatori," sottolinea il parlamentare della DC. L’acquisizione è solo il primo passo di un progetto ambizioso che mira a trasformare l'intera area in un Parco Letterario. L'On. Abbate effettuerà a breve un nuovo sopralluogo tecnico per definire gli interventi necessari a collegare direttamente la Casa al Castello dei Conti. "L'idea è quella di creare un'offerta turistica unica e integrata," spiega l’Onorevole. "Chi acquisterà il biglietto per il Castello potrà accedere direttamente al giardino di Casa Quasimodo tramite un percorso panoramico, visitando l'abitazione e scendendo poi verso Corso Umberto attraverso i suggestivi vicoli del centro storico. Sarà un itinerario di ineguagliabile bellezza che unirà la storia medievale dei Conti alla poesia universale di Quasimodo." L’operazione si inserisce nel più ampio piano di recupero dei monumenti del territorio, che ha già visto l'On. Abbate impegnato in prima linea insieme al Direttore Generale dei Beni Culturali, Ing. Mario La Rocca, al Direttore del Parco Archeologico di Kamarina Giuseppe Morando e alla Sovrintendenza di Ragusa, per intervenire sulle criticità della cupola di San Giorgio, della Chiesa di San Pietro, della Fornace Penna e del Parco di Cava Ispica. "Restituire Casa Quasimodo al patrimonio pubblico significa assicurare un futuro a questo luogo simbolo e potenziare l'attrattività internazionale di Modica”.
Bandi destinati a sviluppo, imprese e innovazione,
Bandi destinati a sviluppo, imprese e innovazione,
Possibili disservizi alla rete idrica
Possibili disservizi alla rete idrica
La società Iblea Acque SpA informa che, 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞, 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞 𝐞𝐩𝐢𝐬𝐨𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐮𝐫𝐭𝐨: 𝐢𝐠𝐧𝐨𝐭𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐢 𝐜𝐚𝐯𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐨𝐳𝐳𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐥𝐞𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐬𝐢𝐚 𝐀𝐒𝐈.
𝐋𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐚̀ 𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐚𝐜𝐜𝐚𝐝𝐮𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐀𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞.
𝐈 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐈𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐀𝐜𝐪𝐮𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢 𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐢.
📍 Possibili disservizi nelle seguenti zone di Ragusa (serbatoio Bruscè)
* Via Cesare Terranova
* Via Psaumida
* Via Paestum
* Via Pietro Nenni
* Via Aldo Licitra
* Via Ortigia
* Via Zancle
* Via Ramelli
* Via Cultrone
* Contrada Cisternazzi
* Contrada Puntarazzi
👷♂️ Le squadre tecniche sono al lavoro.
Lotta alle specie aliene invasive
Lotta alle specie aliene invasive
L’ailanto è una specie aliena e invasiva tra le più diffuse in Italia e in gran parte del mondo, una di quelle per cui l’Unione Europea chiede di contenere l’espansione per via dei danni che causano. Cresce con facilità più o meno in tutta Italia e si trova particolarmente bene nei terreni incolti e degradati, tipici delle zone urbane e industriali: lungo le ferrovie e le strade, nei cantieri e anche in presenza di rovine archeologiche. È infatti un albero molto adattabile, che si riproduce in vari modi diversi ed è molto difficile da eliminare. Non basta tagliare il tronco per farlo morire, perché dalle radici possono svilupparsi altre piante. Al contrario potarlo può sollecitarne la crescita. Le radici poi possono allargarsi in un raggio di più di 20 metri dalla pianta originaria, che dunque può dare origine a propri cloni anche a una certa distanza. per queste ragioni il Comune di Ragusa ordina l’eradicazione dell’Ailanto
Tutela dell’ecosistema, decoro urbano e sicurezza della salute pubblica: su questi
pilastri si fonda l’ordinanza n. 377 del 14/04/2026, emanata su proposta
dell’assessore al Verde Pubblico e alle Politiche della Salute, Giovanni Iacono. Il
provvedimento dispone l’eradicazione obbligatoria dell’Ailanthus altissima
(comunemente noto come Ailanto) nelle strade del territorio comunale.
L’Ailanto è classificato come una specie aliena invasiva ad alto impatto negativo. La
sua proliferazione incontrollata non solo danneggia gli ecosistemi locali e le attività
economiche, ma rappresenta un concreto pericolo per l’incolumità e la salute umana,
costituendo un habitat ideale per la diffusione di insetti e animali nocivi.
In conformità con la Convenzione per la Diversità Biologica e il Regolamento UE n.
1143/2014, il Comune di Ragusa adotta un approccio rigoroso basato sulla
prevenzione e sul rilevamento tempestivo. L’obiettivo è l’eliminazione definitiva dei
nuclei esistenti attraverso interventi permanenti di controllo della specie.
L’ordinanza impone ai proprietari di eliminare le piante invasive di Alianto
effettuando la ripulitura radicale. Tale disposizione si applica in particolare a:
- Terreni incolti in prossimità di strade comunali e vicinali;
- Aree prospicienti a spazi pubblici;
- Qualunque fondo abbandonato che possa ledere il decoro o la sicurezza pubblica.
Il rispetto delle disposizioni contenute nel provvedimento è da ritenersi permanente.
Il Comune comunica che la mancata osservanza dell'ordinanza comporterà
l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla legge.
“L'eradicazione dell'Ailanto non è solo una questione di decoro, ma un atto
necessario per proteggere la biodiversità del nostro territorio e la salute dei cittadini
- ha dichiarato l'assessore Giovanni Iacono -. È fondamentale la collaborazione
responsabile di tutti per garantire uno sviluppo urbano organico e sicuro.”










