LA SICILIA PAGA I CARBURANTI PIÙ CARI D’ITALIA

LA SICILIA PAGA I CARBURANTI PIÙ CARI D’ITALIA

La Sicilia registra i prezzi medi più elevati sia per il gasolio sia per la benzina in modalità self service tra le regioni italiane. È quanto emerge da un’elaborazione del Codacons sui dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati al 18 luglio 2026.
Nell’Isola il prezzo medio del gasolio self raggiunge 2,118 euro al litro, mentre quello della benzina self si attesta a 1,956 euro al litro. La Sicilia occupa così il primo posto in entrambe le graduatorie regionali, davanti al Friuli Venezia Giulia, dove il gasolio costa mediamente 2,103 euro al litro e la benzina 1,953 euro al litro.
Il primato pesa direttamente sui bilanci delle famiglie e sui costi sostenuti dalle imprese, soprattutto nel pieno dell’esodo estivo, e rischia di determinare ulteriori ripercussioni sul costo dei trasporti e sui prezzi dei beni e dei servizi.
"La Sicilia non può continuare a pagare i carburanti più cari d’Italia — afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons e Presidente del Comitato Nazionale Vittime del Caro Benzina — Questo primato negativo penalizza famiglie, lavoratori e imprese e aggrava il costo della mobilità in una regione nella quale l’automobile rappresenta spesso una necessità. Chiediamo al Governo, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla Guardia di Finanza e alle autorità competenti di intensificare immediatamente i controlli sull’intera filiera della distribuzione, verificando le ragioni delle differenze territoriali e la corretta formazione dei prezzi. Servono inoltre misure concrete per alleggerire il peso dei rincari e tutelare i consumatori. Il Codacons continuerà a vigilare e promuoverà ogni iniziativa utile a difesa dei cittadini". — conclude Tanasi.

De Luca: Nel Governo di Liberazione non saremo soli!

De Luca: Nel Governo di Liberazione non saremo soli!

"Oggi non presentiamo un partito, ma un metodo e una visione per costruire una Sicilia autonomista, civica e progressista". Da un Teatro Politeama gremito, Cateno De Luca ha lanciato ufficialmente il progetto del "Governo di Liberazione", aprendo la nuova fase politica di Sud Chiama Nord.
Nel suo intervento, De Luca ha chiarito che il movimento non è riunito per celebrare i risultati già raggiunti, ma per avviare un percorso di confronto finalizzato alla costruzione di un'alternativa di governo per la Sicilia. Un percorso che, ha spiegato, coinvolgerà partiti, amministratori locali, movimenti civici, corpi intermedi e cittadini.
De Luca ha rivendicato i risultati conseguiti da Sud Chiama Nord alle ultime elezioni amministrative, definendo il movimento "primo partito nei 17 Comuni siciliani chiamati al voto con il sistema proporzionale", e ha annunciato che il confronto politico per la costruzione del dopo Schifani si sposterà sul piano nazionale.
"Per essere determinanti nel governo della Sicilia dobbiamo rafforzare anche la nostra presenza nazionale", ha dichiarato, annunciando la conferenza nazionale di Sud Chiama Nord prevista a Roma nel prossimo autunno, con l'obiettivo di trasformare il movimento in una forza politica nazionale di ispirazione sturziana e a trazione meridionalista.  Nel corso dell'assemblea è stato inoltre presentato il decalogo programmatico del Governo di Liberazione, dieci punti che delineano il modello di Sicilia proposto da Sud Chiama Nord: piena attuazione dell'autonomia speciale, semplificazione amministrativa, risanamento dei conti pubblici, infrastrutture, rilancio dei servizi essenziali, valorizzazione del patrimonio culturale, sviluppo energetico, sostegno alle imprese, qualità dei servizi e protagonismo delle giovani generazioni.
De Luca ha poi aperto ufficialmente la fase costituente del progetto, annunciando l'avvio della raccolta delle candidature per contribuire alla definizione del programma di governo e della futura squadra, attraverso una piattaforma dedicata. Entro settembre saranno completate le selezioni e da ottobre prenderanno il via gli incontri programmatici sui territori.
Il leader di Sud Chiama Nord ha parlato di una Regione "ferma", contestando la gestione di sanità, acqua, rifiuti, trasporti, autonomie locali e capacità di spesa, chiedendo il ritorno anticipato alle urne e invitando i parlamentari regionali ad affidare nuovamente ai siciliani la scelta del proprio governo.
Concludendo il suo intervento, De Luca ha ribadito che il progetto del Governo di Liberazione nasce per costruire una coalizione ampia, fondata sui contenuti e non sulle appartenenze politiche, confermando la disponibilità al confronto con tutte le forze che condivideranno il programma.
"Una sola cosa non accadrà: non saremo soli. Costruiremo un grande blocco autonomista, civico e progressista capace di restituire alla Sicilia il ruolo che merita", ha concluso.

157 milioni in gelati.

157 milioni in gelati.

Le famiglie siciliane spendono ogni anno circa 157 milioni di euro per acquistare gelati, alimentando un comparto che conta 563 laboratori, dei quali 373 sono imprese artigiane, pari al 66,3% del totale, una quota quasi quattro volte superiore alla media nazionale (17,2%). È quanto emerge da un'elaborazione dell'Osservatorio MPI di Confartigianato Sicilia su dati Istat, Unioncamere-Infocamere e Agenzia delle Entrate.
La fotografia del settore evidenzia il ruolo centrale delle gelaterie artigiane nella valorizzazione delle produzioni locali e della tradizione siciliana. Dietro ogni cono e ogni coppetta si nasconde infatti il lavoro quotidiano di maestri gelatieri che trasformano materie prime del territorio in un prodotto identitario, capace di attrarre residenti e turisti e di generare valore economico per le comunità locali.
Analizzando i dati provincia per provincia, Palermo è il principale mercato regionale con una spesa annua delle famiglie pari a 38 milioni di euro e 126 laboratori di gelateria, di cui 74 artigiani. Seguono Catania, con 35 milioni di euro di consumi e 98 laboratori (62 artigiani), e Messina, che registra 21 milioni di euro di spesa e 103 laboratori, dei quali 74 artigiani, con un'incidenza dell'artigianato che raggiunge il 71,6%.
Nella fascia intermedia si collocano Trapani, con 14 milioni di euro di consumi e 57 laboratori (34 artigiani), Agrigento e Siracusa, entrambe con una spesa annua di 13 milioni di euro. Agrigento conta 51 laboratori, di cui 40 artigiani, e si distingue per un'incidenza dell'artigianato del 78,9%, una delle più elevate della Sicilia. Siracusa, invece, registra 39 laboratori, con 25 imprese artigiane.
Più contenuti i valori di Ragusa, dove la spesa delle famiglie raggiunge 10 milioni di euro e operano 40 laboratori, di cui 28 artigiani (71,3%), di Caltanissetta, con 8 milioni di euro e 27 laboratori (18 artigiani), e di Enna, che con 5 milioni di euro di consumi rappresenta il mercato più piccolo dell'Isola ma anche quello con la più alta vocazione artigiana: oltre otto gelaterie su dieci (81,3%) sono infatti imprese artigiane, la percentuale più alta della Sicilia.
«L'indagine sottolinea – dice il presidente di Confartigianato Sicilia Emanuele Alessandro Virzì - che il gelato artigianale rappresenta una delle espressioni più autentiche del sapere fare siciliano e un settore strategico per l'economia dell'Isola».

De Minimis

De Minimis

Confcommercio Sicilia accoglie con favore il parere reso nei giorni scorsi dal Consiglio di Giustizia Amministrativa, che apre alla possibilità per la Regione Siciliana di superare il limite del de minimis per gli incentivi alle assunzioni previsti dall’articolo 1 della legge di stabilità 2026-2028.

Il riconoscimento da parte del Cga dei requisiti di autonomia istituzionale e procedurale previsti dalla giurisprudenza europea sul cosiddetto caso Azzorre rappresenta una base giuridica solida su cui costruire, davanti alla Commissione europea, una misura applicata uniformemente sul territorio regionale e priva di carattere selettivo. Una condizione, quella del finanziamento con risorse regionali proprie, che la Regione dovrà ora dimostrare con rigore, ma che apre a una prospettiva finora preclusa alle imprese siciliane.

“È un’apertura importante, che aspettavamo da tempo – dichiara Gianluca Manenti, presidente di Confcommercio Sicilia –. Le nostre imprese del commercio, del turismo e dei servizi operano in un contesto già segnato da salari più bassi della media nazionale e da un tessuto commerciale che, come certificano anche i dati Inps più recenti, sta perdendo occupazione. Poter superare il tetto dei 300mila euro per impresa nell’arco di tre anni significherebbe finalmente avere una leva reale per sostenere le assunzioni, specie nelle micro e piccole imprese che rappresentano oltre il 96% del nostro tessuto produttivo”.

Confcommercio Sicilia ringrazia l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, per l’impegno profuso su un dossier tecnicamente complesso ma di enorme rilevanza pratica per il sistema produttivo dell’Isola, e auspica che il governo regionale guidato dal presidente Renato Schifani prosegua con la stessa determinazione nel percorso davanti alle Sezioni riunite del Consiglio di Stato e, successivamente, nel confronto con Bruxelles.

“Ora la parola passa alla capacità di trasformare questa apertura giuridica in strumenti operativi – conclude Manenti –. Confcommercio Sicilia resta a disposizione della Regione per un confronto costante, affinché le risorse, quando saranno rese disponibili, arrivino davvero alle imprese che ogni giorno tengono aperte le nostre città”.


Tanto tuonò......

Tanto tuonò......

Dal 27 ottobre 2026 prenderà il via il nuovo collegamento diretto tra Comiso e Milano Malpensa.
La nuova rotta sarà operata tre volte a settimana, ogni martedì, giovedì e sabato,
offrendo ai passeggeri del Sud-Est siciliano un nuovo collegamento diretto con il Nord Italia.
E' vero che ci aspettavamo ben altro dalla summer di Comiso ma ormai abbiamo imparato ad accontentarci e la Wizzair, grazie ad interessanti incentivi ha ritagliato qualche ora libera nei suoi voli e ci ha regalato Katovize a fine luglio e Tirana con partenza alle 5 del mattino ed ora arriva Malpensa 3 volte la settimama ma a fine ottobre quindi con la winter. Il nuovo collegamento con Milano Malpensa nasce con l’obiettivo di rispondere alle concrete
esigenze di mobilità del territorio, avvicinando il Sud-Est siciliano alla Lombardia e al Nord
Italia. La rotta offrirà una nuova opzione di viaggio ai tanti siciliani che si spostano per
lavoro, studio o per visitare amici e familiari, rendendo allo stesso tempo più semplice per i
viaggiatori del Nord raggiungere direttamente il territorio ibleo e le sue bellezze
paesaggistiche e culturali.

Visti gli orari però il volo sarà poco appetibile. Ad esempio un ipotetico week end con partenbza da milano il sabato ha come orario le 6 del mattino e ritorna il martedi alle 9.00. Ma come abbimo detto ci dobbiamo accontetare.
La nuova Comiso – Milano Malpensa rafforza ulteriormente la continua collaborazione tra
Wizz Air e SAC e si inserisce in una più ampia strategia di sviluppo della connettività della
Sicilia orientale. Un percorso che vede la compagnia continuare a investire sia su Catania
sia su Comiso, ampliando progressivamente il proprio network e offrendo nuove opportunità
di viaggio ai passeggeri dell’Isola.
Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air, ha
dichiarato:  Stiamo costruendo un network integrato che lavora su due fronti: da un lato potenziamo Fontanarossa, dall'altro continuiamo costantemente a valorizzare Comiso. Offriamo ai viaggiatori siciliani un
ventaglio di opzioni senza precedenti, confermandoci ancora una volta come uno dei più
importanti motori della connettività dell’isola.  il Sud-Est della Sicilia e uno dei principali hub del Paese. È una rotta che amplia le possibilità di viaggio per cittadini, imprese e studenti e, al tempo stesso, rende il nostro territorio ancorapiù accessibile ai flussi turistici
Wizz Air opera attualmente a Catania un totale di ben 23 rotte verso 13 Paesi. La compagnia impiega inoltre oltre 120 membri dell’equipaggio a Catania, contribuendo allo sviluppo economico e occupazionale del territorio e continuando a far crescere il proprio team locale.
Parallelamente, Wizz Air continua ad ampliare la propria presenza a Comiso, dove è oggi la
terza compagnia aerea per quota di mercato. La capacità di Wizz Air a Comiso, durante la
Wizz Air opera una flotta di 270 aeromobili Airbus A320 e A321. Un team di professionisti
dell’aviazione altamente qualificati offre un servizio di qualità superiore e tariffe molto convenienti,
rendendo Wizz Air la scelta preferita di 68,6 milioni di passeggeri nel 2025.


Avvicendamento nella carica di Comandante Provinciale della GdF

Avvicendamento nella carica di Comandante Provinciale della GdF

Questa mattina, presso la sede del Comando Provinciale della Guardia di finanza di
Ragusa, si è tenuta, alla presenza del Comandante Regionale Sicilia, Generale di Divisione
Stefano Lombardi, e delle massime Autorità civili, militari e religiose della provincia iblea, la
cerimonia di avvicendamento nella carica di Comandante Provinciale tra il Colonnello Walter
Mela e il Colonnello Gianbattista Vismara.
Il Colonnello Mela, lasciando il comando dopo quattro anni di permanenza, ha rivolto parole
di vivo apprezzamento nei confronti di tutto il personale per la professionalità, l’impegno e
la preziosa attività quotidianamente svolta nei settori della mission istituzionale del Corpo,
grazie ai quali sono stati raggiunti importanti risultati.
Nella sua allocuzione l’Ufficiale, destinato a un nuovo prestigioso incarico alla sede di
Trento, ha ringraziato tutte le Autorità intervenute per la costante e proficua sinergia
istituzionale.
Il nuovo Comandante, il Colonnello Gianbattista Vismara, proveniente dal Nucleo di polizia
economico-finanziaria di Milano, è originario di Bergamo e ha 50 anni. Nel proprio discorso
di insediamento, l’Ufficiale ha espresso soddisfazione per il nuovo incarico, nella
consapevolezza del delicato compito che lo attende, garantendo il massimo impegno nel
contrasto a tutte le forme di illegalità, con particolare attenzione a quelle economico -
finanziarie.
Il Comandante Regionale ha ringraziato l’Ufficiale cedente per i lusinghieri risultati
conseguiti alla guida del Comando Provinciale, accogliendo il Colonnello Vismara con i
migliori auspici di buon lavoro.


Rinnovo del Consiglio di Amministrazione al Gruppo Arena

Rinnovo del Consiglio di Amministrazione al Gruppo Arena

Decò Italia, società consortile partecipata da Gruppo Arena e Multicedi, comunica il rinnovo del proprio Consiglio di Amministrazione al termine del triennio di '
mandato. La Presidenza della società passa a Giovanni Arena, Cavaliere del Lavoro, Amministratore Delegato del Gruppo Arena e Presidente di Gruppo VéGé, che raccoglie il
testimone da Luigi Irollo di Multicedi, alla guida della società negli ultimi tre anni. Contestualmente, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Harald Antley,
Amministratore Delegato di Multicedi, Vicepresidente della società, mentre Gabriele Nicotra, Direttore Generale di Decò Italia, entra a far parte del CdA in qualità di
Consigliere. Il rinnovo delle cariche coincide anche con la conclusione, per scelta personale, del rapporto di collaborazione con l'Amministratore Delegato Mario Gasbarrino, protagonista della fase di avvio e consolidamento di Decò Italia. La separazione avviene in un clima di profonda stima reciproca, al termine di un percorso
che ha visto la società affermarsi come una delle realtà più dinamiche nello sviluppo della marca del distributore all'interno della Grande Distribuzione Organizzata italiana.
Sotto la guida di Mario Gasbarrino, Decò Italia ha raggiunto risultati di assoluto rilievo. Nel periodo 2021-2026, il fatturato delle vendite della MDD grocery è cresciuto da 149 milioni
di euro a 400 milioni di euro, registrando un incremento del 168%. Parallelamente, l'incidenza della marca del distributore è passata dal 14,9% al 23%, superando
significativamente la media di riferimento dell'Area 4, attestata intorno al 19,5%. Accanto alla crescita della marca Decò, Gasbarrino ha guidato un importante percorso di
innovazione dell'offerta, con il lancio del marchio premium Gastronauta, oggi composto da oltre 400 referenze, il completo restyling del packaging delle linee a marchio e
'introduzione di oltre 400 nuove referenze, contribuendo a rafforzare il posizionamento     competitivo della società.
“Desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento a Mario per il prezioso contributo offerto   in questi anni”, dichiarano Giovanni Arena, Presidente di Decò Italia, AD del Gruppo
Arena e Presidente di Gruppo VéGé, e Pietro Ragozzino, Presidente del Gruppo Multicedi. “La sua visione strategica, la competenza e la capacità di interpretare
l'evoluzione del mercato hanno consentito a Decò Italia di compiere un percorso di crescita straordinario, costruendo un progetto industriale solido e distintivo. A lui va la
nostra gratitudine per il lavoro svolto e l'augurio delle migliori soddisfazioni professionali e personali per il futuro. I risultati raggiunti rappresentano oggi una base solida sulla quale
continuare a costruire il futuro di Decò Italia. Proseguiremo questo percorso con una visione di lungo periodo e con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente le nostre insegne e la
marca del distributore, continuando a investire in innovazione, qualità e competitività e interpretando con dinamismo lVevoluzione del mercato e le nuove esigenze dei
consumatori.” Da parte sua, Mario Gasbarrino ha dichiarato: “Lanciare e guidare lo sviluppo di Decò Italia è stata un'avventura professionale e umana
straordinaria. Sono orgoglioso dei risultati raggiunti insieme a una squadra di altissimo  livello e ai soci di Arena e Multicedi. Lascio un'azienda solida, dinamica e pronta ad
affrontare con successo le evoluzioni del mercato. Ringrazio tutti per la fiducia e la collaborazione di questi anni, in particolare il management e tutti i collaboratori che
compongono Decò Italia.” Con il nuovo Consiglio di Amministrazione e sotto la direzione di Gabriele Nicotra, Decò Italia conferma la continuità della strategia intrapresa negli ultimi anni, fondata sulla profonda sinergia e dal lavoro svolto dai team di Arena, Multicedi e della Centrale, e        rilancia il proprio percorso di sviluppo con l'obiettivo di consolidare ulteriormente il valore delle insegne e dei brand Decò e Gastronauta, facendo leva su innovazione, qualità e competitività.


“Dietro la divisa c’è una persona"

“Dietro la divisa c’è una persona"

Martedì 14 luglio, dalle ore 9,00 alle 13,00 presso la sala “Filippo Raciti” del X Reparto Mobile della Polizia di Stato di Catania, si terrà il convegno “Dietro la divisa c’è una persona. Le cause del disagio psicologico nei luoghi di lavoro e l’importanza del valore umano” organizzato dalla Segreteria provinciale Fsp, con la partecipazione di autorevoli medici della Polizia di Stato.  “Il disagio psicologico e lo stress lavorativo sono reazioni umane a situazioni che mettono a dura prova la resistenza di persone che svolgono un lavoro delicato, complesso, rischioso sotto ogni profilo, dentro e fuori gli uffici – afferma Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia, che sarà presente all’incontro -. Chi veste una divisa è sottoposto a pressioni psicologiche e fisiche ‘specifiche’ di una categoria lavorativa unica ma, diversamente da ciò che alberga nell’immaginario comune, non è un robot. Chi porta la divisa è una persona che accumula enormi ansie e fatiche e che a volte avverte anche situazioni interne all’ambiente di lavoro come tossiche, vessatorie, ingiuste, con un aggravio terribile di tensione. Ecco perché il primo sostegno è proprio la ‘condivisione’, l’ascolto di chi gli sta accanto sul lavoro, quel ‘fattore umano’ che può cambiare le cose. Intercettare e lenire le cause del disagio è doveroso per arginare le conseguenze nefaste che può comportare. Non è un mistero la gravità del fenomeno dei suicidi fra le divise, né deve essere un tabù affrontare una questione che affligge l’intero Comparto. Un fenomeno i cui numeri che emergono, ad esempio, dall’attività dell’Osservatorio Cerchio Blu parlano di ben 44 suicidi tra gli operatori in divisa nel 2025. Il disagio di cui si parla è un qualcosa di subdolo e strisciante ed è necessario agire prima che si arrivi a conseguenze irreversibili”.

“Parliamo di un problema reale e sentito – aggiunge Marco Musumeci, Segretario Fsp Catania - e, in linea con le indicazioni del Dipartimento che ha disposto l’istituzione dei tavoli provinciali per la prevenzione e la gestione delle situazioni di disagio, per questo abbiamo voluto questo convegno e siamo molto grati ai medici della Polizia di Stato che hanno deciso di supportare la nostra iniziativa di informazione e prevenzione, in particolar modo il Primo Dirigente Medico Domenico Savio Firringa ed il Medico Superiore Valentina Maria Sapuppo. Ringraziamo inoltre il dirigente del X Reparto Mobile Pasquale Alongi che ci ha messo a disposizione la sala "Filippo Raciti" – conclude – e il Questore Bellassai per avere riconosciuto la serietà del tema inserendolo quale aggiornamento professionale e consentendo ai poliziotti catanesi di partecipare in autoformazione”.


La truffa del finto carabiniere.

La truffa del finto carabiniere.

Su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, il G.I.P. ibleo ha emesso un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di S.G. e G.N., coniugi siracusani rispettivamente di 54 e 50 anni, gravemente indiziati del reato di truffa aggravata in concorso, commessa nel centro storico del nostro capoluogo nei confronti di una vittima 57enne, cittadina ragusana di origini straniere.

L’esecuzione della misura cautelare prende le mosse dall’immediato intervento dei Carabinieri della Stazione di Ragusa principale, per un episodio che alla fine dello scorso febbraio aveva scosso il centro storico del capoluogo a seguito dell’ingente perdita economica patita dalla vittima, alla quale erano stati sottratti denaro e svariati monili in oro, per un valore complessivo di oltre 150.000 euro.

L’intervento dei Carabinieri aveva permesso di ricostruire la dinamica dei fatti grazie alle immagini di videosorveglianza, testimonianze e rilievi effettuati tra corso Vittorio Veneto e le molte stradine che ad esso si intersecano.

Il copione che si è presentato è stato tra i più classici, ormai noto alle Forze dell’Ordine che, quotidianamente, fronteggiano ormai da alcuni anni questo increscioso fenomeno criminale, che sovente colpisce soggetti maggiormente vulnerabili.

“Signora sono il Maresciallo Domenico Rossi dei Carabinieri della Stazione di Ragusa Ibla. Suo marito è stato arrestato in relazione ad una rapina in gioielleria e serve una somma di denaro per permetterci di liberarlo e non condurlo in carcere. A breve arriverà da lei il Generale per ritirare la somma!”. Il panico della vittima. La sensazione di smarrimento, mista alla paura per le sorti del proprio caro millantatamente in pericolo ed alla vergogna per l’incresciosa vicenda prospettata. Il resto lo fanno l’isolamento e l’“abilità” attoriale-criminale, unitamente alla grande fretta messa alla malcapitata che, avvedutasi del tranello solo alcune ore dopo i fatti, si è rivolta al 112 per denunciare l’accaduto. Verosimilmente diversi, secondo gli inquirenti, i soggetti criminali in causa nella vicenda, con un “centralino telefonico”, dislocato lontano dalla Sicilia, che individuerebbe le vittime, alle quali invierebbe poi propri sodali, dislocati in tutto il territorio nazionale e, quindi, anche in trinacria.

Cruciale è risultata essere l’interrogazione delle registrazioni dei sistemi di videosorveglianza cittadina, attraverso la quale i Carabinieri hanno potuto riconoscere gli autori del crimine e deferirli alle valutazioni della locale Procura.

In ragione del coinvolgimento nei numerosi eventi delittuosi, i due siracusani, già gravati da plurimi precedenti specifici, sono stati l’uno arrestato presso la propria abitazione di Belvedere, e la coniuge, già detenuta presso il carcere Pagliarelli di Palermo a seguito di un arresto in flagranza di reato sempre per truffa dei primi del mese scorso, raggiunta in cella dalla notifica del provvedimento di arresti domiciliari emesso dal GIP ibleo.

Entrambi sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Tutte le ipotesi accusatorie, allo stato condivise dal G.I.P. in sede, dovranno trovare conferma allorché verrà instaurato il contraddittorio tra le parti, come legislativamente previsto. Il procedimento si trova nella fase delle

indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza di condanna definitiva.


Tappa Gold di Beach Volley

Tappa Gold di Beach Volley

Subito spettacolo nella tappa Gold del campionato italiano di beach
volley maschile a Marina di Modica, organizzata da Isoci con il
sostegno di Regione Sicilia, Libero Consorzio Comunale di Ragusa e
comune di Modica.
DEFINITO IL MAIN DRAW. Domani, sabato 11 luglio, a partire
dalle 8.30 con l’ingresso in gara delle migliori coppie del circuito
nazionale, pronte a contendersi i punti in palio e il successo nella
seconda tappa Gold della stagione.
Nel torneo maschile staccano il pass per la prima giornata (che si
giocherà con la formula della pool play): Matteo Camozzi-Nicolò
Siccardi, Luca Cravera-Federico Geromin, Daniele Sablone-Paolo
Ficosecco, Matteo Camerani-Matteo Bellucci, Alessandro Carucci-
Alessandro Preti, Edoardo Pantalei-Andrea Lupo.  Manuel Alfieri e
Alex Ranghieri – teste di serie numero uno e campioni d’Italia in
carica – guidano il gruppo dei big del beach volley che regaleranno
grande spettacolo. Giacomo Spadoni e Marco Ulisse, Tiziano
Andreatta e Raoul Acerbi, Tobia Marchetto e Michael Burgmann,
Davide Borraccino e Marco Viscovich, Marco Caminati ed Enrico
Rossi, Mauro Sacripanti e Giacomo Titta, Simone Podestà e Paolo
Ingrosso, Andrea Frinolli e Daniele Lupo, Michele Luisetto e Fabrizio
Mussa. Per Daniele Lupo – argento alle Olimpiadi 2016 di Rio –
l’ennesima sfida della sua carriera. A Marina di Modica torna per la
terza volta da vincitore delle precedenti edizioni (nel 2024 con
Zaytsev, l’anno scorso con Davide Borraccino).
TABELLONE FEMMINILE. Nel tabellone femminile le sei coppie
che si sono qualificate al main draw sono: Elisa Tonello-Francesca
Pastore, Lee Fezzi Cindy-Irene Enzo, Anna Pelloia-Maria Rachele
Mancinelli, Valentina Torrese-Martina Biancini, Sofia Arcaini-
Eleonora Annibalini, Courtney Schwan-Alice Eaco.

Nel femminile, le prime due teste di serie sono le vincitrici delle
ultime due edizioni a Marina di Modica: Chiara They e Sara
Breidenbach, allenate da James Martis, vinsero l’anno passato,
mentre Alice Gradini e Federica Frasca conquistarono la vittoria nel
2024. In ordine di testa serie (alle 10 si uniscono le sei qualificate)
non mancano vecchie conoscenze in questi ultimi anni a Modica:
Erika Ditta e Giada Benazzi, Claudia Puccinelli e Aurora Mattavelli,
Camilla Sanguigni e Sofia Balducci, Jessica Belliero Piccinin e
Francesca Michieletto, Sharin Rottoli e Oriola Shpuza, Anna Piccoli
ed Elisa Salvador, Alice Pratesi e Sofia Orciani, Sara Franzoni e
Valeria Tallevi Diotallevi.
LA GIORNATA DI QUALIFICAZIONE. Il beach volley regala
grandi emozioni. Sempre. Dopo l'ottimo avvio della mattinata,
nessuna coppia dell'Isola è riuscita a conquistare l'accesso al
tabellone principale.
A un passo dall'impresa Franco Arezzo e Simone Augugliaro. Dopo
aver superato nel derby catanese Corrado Paternò Castello e
Giovanni Firrincieli, la coppia, allenata da Gianpietro Rigano, ha
sfiorato il main draw contro Matteo Camerani e Matteo Bellucci. I
siciliani – seguiti da We Beach - si sono aggiudicati il primo set e
hanno condotto il gioco anche nel secondo parziale, gestendo il
vantaggio fino a oltre due terzi della frazione. La rimonta degli
avversari ha però cambiato l'inerzia dell'incontro, concluso al tie-
break con il successo per 2-1 di Camerani-Bellucci.
Si ferma al turno decisivo anche il cammino dei catanesi Geri
Ndrecaj e Simone Orto. Dopo il convincente successo all'esordio
contro Gian Marco Galiazzo e Nicolò Fusaro, la coppia etnea ha
ceduto in due set a Matteo Camozzi e Nicolò Siccardi, vedendo così
sfumare la qualificazione.
Sorride invece Paolo Ficosecco, autentico simbolo della longevità e
della resilienza del beach volley italiano. Il marchigiano, classe
1979, a 46 anni continua a essere protagonista ai massimi livelli e
conquista il pass per il main draw al termine di una splendida
rimonta contro Davis Krumins e Nicolò Mancin, battuti 2-1, insieme
con il compagno Daniele Sablone (al secondo torneo insieme dopo il
terzo posto dI Gela)
Per Ficosecco (tricolore nel 2012 con Casadei), inoltre, la
qualificazione assume un sapore particolare. Da anni è
profondamente legato alla Sicilia, a Catania e allo storico lido delle
Capannine, dove si allena sotto la guida di Gianpietro Rigano
(giocando due finali scudetto). Un rapporto consolidato che lo ha

reso, di fatto, un siciliano d'adozione e uno dei beniamini del
pubblico isolano. L’esordio è previsto domani mattina proprio con i
campioni d’Italia in carica Manuel Alfieri (peraltro già regista
dell’Avimecc Modica in A3) e Alex Ranghieri.