Avanzando piano piano ....

Avanzando piano piano ....

Il raddoppio della superstrada Ragusa-Catania (tracciato delle statali 514 e 194) rappresenta un'infrastruttura decisiva per il Sud-Est della Sicilia. L'opera punta a trasformare un'arteria storica, purtroppo celebre per l'elevata incidentalità e le strozzature di traffico, in una moderna arteria a quattro corsie (due per senso di marcia) con spartitraffico centrale, azzerando i tempi di percorrenza e aumentando i livelli di sicurezza. Come sappiamo i lavori, in buona parte,  vanno a rilento e si prevedono forti ritardi sulla conclusione dell'opera prevista, pensate un po',  entro questanno. Pur procedendo con una certa lentezza, siamo al 25 % del compito, il lotto  1 che parte  dal punto di innesto con la SS 115 a Ragusa fino allo svincolo di Chiaramonte Gulfi (proseguimento SS 514) continua ad avanzare. La notizia è che Webuild ha completato il varo di un nuovo cavalcavia a campata unica in contrada Gerardo, nel territorio di Chiaramonte Gulfi (Ragusa), Il cavalcavia, realizzato con struttura mista in acciaio e calcestruzzo, ha una campata unica di 42 metri e una piattaforma stradale larga 10,5 metri. Le operazioni di varo sono state completate durante una chiusura al traffico programmata nelle ore notturne, per limitare i disagi alla circolazione. Il tracciato del Lotto  include un articolato sistema di infrastrutture, comprendendo circa 18 chilometri di strada  a quattro corsie con carreggiate separate, banchine laterali e spartitraffico centrale, secondo standard assimilabili a quelli autostradali. Il progetto include la predisposizione della tecnologia Smart Road, che consentirà l’implementazione di sistemi avanzati di monitoraggio, comunicazione e gestione digitale della rete.  La notizia  non ci rassicura visto che, ammesso pure che la Webuilt andasse in linea con i tempi previsti,  tutto l'altro è molto in ritardo. Sarà quindi un'autostrada a pezzetti come fu allora, ed ora,  la Siracusa Gela dove da almeno 50 anni si parla di fare nuovi lotti ricercando finanziamenti. Eppure quest'opera, una volta finanaziata, ha avuto un iter veloce ed addirittura un commissario straordinario per seguirne i lavori. Ma il presidente Schifani, è lui il commissario nominato nel 2023, non sembra  interessarsene molto.... E allora a che serve un commissario che non fa il suo lavoro???

Foto di reperorio


Consiglio provinciale di Siracusa approva ordine del giorno per Sac

Consiglio provinciale di Siracusa approva ordine del giorno per Sac

Il futuro degli scali di Catania e Comiso rappresenta un nodo cruciale per lo sviluppo
economico, turistico e infrastrutturale dell’intera Sicilia orientale. In questo quadro, la
procedura di privatizzazione della SAC S.p.A. impone la massima attenzione da parte
delle istituzioni e la necessità di tutelare l’interesse pubblico, valorizzando pienamente il
ruolo del Libero Consorzio Comunale di Siracusa quale socio pubblico della società di
gestione aeroportuale.
Il Partito provinciale di Siracusa esprime soddisfazione per l’approvazione unanime, da
parte del Consiglio del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, dell’ordine del giorno
presentato dal consigliere provinciale del Partito Democratico Giuseppe Stefio sulla
procedura di privatizzazione della SAC S.p.A.
Un risultato politicamente e istituzionalmente rilevante, anche alla luce del fatto che il
medesimo ordine del giorno era stato invece bocciato dal Consiglio metropolitano di
Catania. A Siracusa, al contrario, tutte le forze presenti in Consiglio hanno riconosciuto la
necessità di difendere il ruolo pubblico degli enti soci e di pretendere piena trasparenza
sulle scelte che riguardano il futuro degli aeroporti di Catania e Comiso.
L’approvazione dell’ordine del giorno rappresenta anche il risultato del lavoro politico e
istituzionale portato avanti da Giuseppe Stefio, che ha fortemente voluto e promosso
l’iniziativa con l’obiettivo di difendere gli interessi del territorio siracusano, chiedere
garanzie concrete sui livelli occupazionali e sulla continuità operativa degli scali e
assicurare che la componente pubblica mantenga un peso determinante nelle future scelte
di governance.
La proposta impegna il Presidente del Libero Consorzio a richiedere tutti gli atti e le
informazioni necessari per una valutazione pienamente consapevole della procedura, a
promuovere una valutazione indipendente del valore della SAC, delle quote pubbliche e
del patrimonio infrastrutturale aeroportuale, nonché a ottenere chiarezza sul piano
industriale, sugli investimenti, sulla tutela occupazionale e sui criteri di selezione
dell’eventuale partner privato.
Particolare attenzione viene riservata all’aeroporto di Comiso, che deve rimanere parte
integrante e strategica del sistema aeroportuale della Sicilia orientale, senza subire
arretramenti o penalizzazioni nel nuovo assetto societario. La tutela dello scalo ragusano
riguarda direttamente anche il territorio siracusano e le sue prospettive di sviluppo,
considerata la stretta integrazione economica, turistica e infrastrutturale dell’intera area
orientale dell’Isola.
«L’approvazione unanime del nostro ordine del giorno è un segnale forte e importante —
dichiara Giuseppe Stefio —. La SAC non è un semplice asset finanziario: gestisce
infrastrutture decisive per cittadini, imprese, lavoratori e turismo. Il Libero Consorzio di
Siracusa, quale socio pubblico, deve esercitare fino in fondo il proprio ruolo, chiedendo
trasparenza, garanzie sugli investimenti e sull’occupazione e tutelando concretamente il
futuro dell’aeroporto di Comiso. La privatizzazione non può tradursi in una semplice
operazione finanziaria: servono garanzie precise sul futuro degli scali, sul lavoro e sulla
capacità del territorio di incidere sulle scelte strategiche».
Il Partito Democratico di Siracusa continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della
procedura, affinché ogni scelta sul futuro della SAC tenga insieme sostenibilità economica,
sviluppo infrastrutturale, tutela occupazionale e interesse pubblico.


Incontro informativo “Più sicuri insieme”,

Incontro informativo “Più sicuri insieme”,

Con riferimento ai reiterati episodi di truffe agli anziani, perpetrati in particolare
con il metodo del “Finto Carabiniere” o simili sedicenti rappresentanti
istituzionali, che hanno costituito oggetto di esame da parte del Comitato
Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, su iniziativa della Prefettura,
sabato 19 settembre p.v. alle ore 10.30 presso la Sala Consiglio della Camera di
Commercio di Ragusa si terrà un incontro informativo, a cura dei rappresentanti
delle Forze di Polizia.
Nel corso dell’incontro - organizzato con la fattiva collaborazione di ANAP
Confartigianato (Associazione Nazionale Anziani e Pensionati), nell’ambito della
campagna nazionale “Più sicuri insieme”, promossa dal Ministero dell’Interno,
dalla Polizia di Stato , dall’Arma dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza -
saranno forniti ai cittadini consigli e raccomandazioni sui comportamenti da
tenere in simili circostanze, al fine di un’efficace prevenzione di tali reati
particolarmente odiosi, anche perché consumati ai danni di soggetti fragili e
facendo leva sul timore suscitato da paventati pericoli riguardanti i loro familiari.


Meno male. Ci mancava anche questa!

Meno male. Ci mancava anche questa!

«Nessun tratto autostradale sarà sottoposto a chiusura e sono già state reperite le risorse per finanziare i lavori necessari sollecitati dal ministero delle Infrastrutture». Lo dichiara l'assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, in merito all'allarme sollevato sulla necessità di interventi di mitigazione del rischio sulle autostrade Palermo-Messina e Messina-Catania. «Come ho già illustrato martedì scorso durante l'audizione in commissione Trasporti all'Ars – chiarisce Aricò – il governo regionale ha lavorato per trovare una soluzione in tempi rapidi a quanto richiesto dal Mit, lo scorso 4 settembre, al Consorzio autostrade siciliane. Sono stati, infatti, reperiti i 32,5 milioni necessari attingendo ai fondi residui del Programma operativo complementare. Oltre a questi, sono stati messi a disposizione altri due milioni dell'assessorato regionale delle Infrastrutture per i lavori di somma urgenza. Mi sento, dunque, di rassicurare i siciliani: le due autostrade non subiranno alcuna interdizione al traffico».

Restare in Sicilia e investire nella cultura: a Ragusa nasce CASAPROSPERA grazie al PNRR

Restare in Sicilia e investire nella cultura: a Ragusa nasce CASAPROSPERA grazie al PNRR

C’è una parola che negli ultimi anni è entrata nel lessico di chi prova a raccontare il Mezzogiorno senza fermarsi alla consueta narrazione della fuga: “restanza”. Restare non per rassegnazione, ma per scelta. Decidere di costruire nel luogo da cui, soprattutto per un giovane, sarebbe forse più semplice andare via.
È anche attraverso questa chiave che si può leggere la storia di Marta Seminerio e di CASAPROSPERA, il nuovo centro culturale per le arti che aprirà venerdì 18 settembre a Villa Scribano, nelle campagne di Ragusa.
Alla base c’è un luogo appartenente da oltre trent’anni alla storia familiare di Seminerio e rimasto a lungo in una sorta di sospensione. Una villa nel paesaggio rurale degli Iblei, con costruzioni appartenenti a epoche diverse e persino un’antica cavità rupestre (in foto) che durante il recupero, grazie al confronto con la Soprintendenza, è stata ricondotta a una necropoli del V secolo.
La domanda era cosa fare di questo patrimonio: lasciarlo alla sua dimensione privata oppure provare a trasformarlo in qualcosa capace di produrre cultura, occasioni di incontro e nuove relazioni con il territorio?
Seminerio ha scelto la seconda strada.
L’idea di CASAPROSPERA nasce già durante gli studi specialistici in Arti Visive e Studi Curatoriali alla NABA di Milano. Al centro c’è il modello della residenza artistica: consentire ad artisti e ricercatori di vivere e lavorare per un periodo in un territorio, entrando in relazione con il paesaggio, la natura e la comunità che lo abita.
Ma tra un progetto immaginato sulla carta e la sua realizzazione c’è stata una distanza di quasi tre anni.
A rendere possibile il recupero di Villa Scribano sono stati i finanziamenti del PNRR destinati alla protezione e alla valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale, nell’ambito della Missione 1, Componente 3, Investimento 2.2.
È qui che la vicenda privata incontra una questione molto più ampia: quella della capacità di trasformare le risorse straordinarie arrivate con il Piano nazionale di ripresa e resilienza in progetti che rimangano sul territorio anche dopo la conclusione dei finanziamenti.
Per Villa Scribano il percorso non è stato semplice. Il progetto ha dovuto attraversare quasi tre anni di cantiere tra autorizzazioni, imprese, varianti, scadenze, integrazioni documentali, procedure amministrative e imprevisti.
Difficoltà tutt’altro che isolate.
Nel febbraio 2026, durante una discussione all’Assemblea Regionale Siciliana sull’attuazione della stessa misura del PNRR, la Regione riferiva che, dei 445 progetti approvati, 309 risultavano attivi mentre 129 erano già stati interessati da provvedimenti di revoca. Un quadro nel quale erano state riconosciute criticità proprio sul fronte delle procedure, della documentazione, delle varianti e della gestione amministrativa degli interventi.
CASAPROSPERA è invece riuscita ad arrivare al traguardo. E probabilmente è questo uno degli aspetti più interessanti della sua storia: un finanziamento pubblico destinato al recupero del patrimonio rurale diventa lo strumento per recuperare un luogo che, a sua volta, prova a generare un’attività culturale permanente.
Non semplicemente restaurare un edificio, dunque, ma dargli una funzione.
Dal 18 settembre Villa Scribano, per la prima volta dopo oltre trent’anni, si apre infatti al pubblico. CASAPROSPERA ospiterà mostre, residenze artistiche, attività di ricerca, incontri, pubblicazioni e pratiche interdisciplinari. A queste si aggiungerà un caffè letterario, pensato per consentire al luogo di vivere anche al di fuori degli appuntamenti espositivi.
La scelta di restare assume così una dimensione concreta: recuperare ciò che già esiste, investirvi tempo e lavoro e provare a costruire in Sicilia un progetto culturale capace di dialogare anche con esperienze e artisti provenienti dall’esterno.
Il primo sarà Federico Gargaglione. Venerdì 18 settembre, in occasione dell’apertura del centro, inaugurerà la sua personale “What would be there? that is what’s available to you”, curata dalla stessa Marta Seminerio e visitabile fino al 22 novembre.
Fotografia, video, scrittura e materia entreranno in relazione con gli ambienti recuperati della villa e con la cavità rupestre che diventerà uno degli spazi espositivi principali.
È il primo capitolo di un progetto che, per scelta, non vuole considerarsi concluso con la fine del cantiere. Perché il punto non era soltanto salvare Villa Scribano dall’abbandono.
Era trovare una ragione per restare e darle un futuro.


Bandi per 140 milion

Bandi per 140 milion

Bandi per 140 milioni sostenuti con risorse Ue e nazionali, per lo sviluppo imprenditoriale, l’housing sociale e l’impiantistica sportiva nei Comuni. Li ha presentati oggi la Regione Siciliana a Catania, durante il settimo incontro territoriale del ciclo “Opportunità Coesione: itinerari in Sicilia per imprese, enti ed organizzazioni del Terzo settore”. L’iniziativa è promossa dal dipartimento Programmazione della Presidenza per illustrare nelle province dell’Isola le occasioni di finanziamento previste con i programmi Fesr e Fsc 2021-2027.

L’incontro, che si è svolto stamani al PalaRegione, ha visto la partecipazione di vari esponenti di enti locali, categorie professionali, settore produttivo, associazioni e altri settori del partenariato economico e sociale. I lavori sono stati moderati dai referenti del dipartimento Programmazione guidato dal direttore Vincenzo Falgares, che ha aperto l’incontro (in videocollegamento) dopo i saluti del sindaco Enrico Trantino. Quella nella città etnea è stata la settima tappa, dopo l’appuntamento di ieri a Messina e i precedenti incontri a Ragusa, Siracusa, Trapani, Agrigento e Caltanissetta.

Nelle due sessioni informative, dedicate alle imprese e agli enti locali, ha preso la parola il dirigente generale del dipartimento Attività produttive Dario Cartabellotta, assieme ai funzionari dei dipartimenti della Famiglia e delle politiche sociali e del Turismo, sport e spettacolo, che si sono soffermati sugli avvisi di prossima attivazione finanziati con risorse del programma Fesr 21-27 (per un totale di 100 milioni) e dell’Accordo di coesione-Fsc 21-27 (40 milioni). In ambito Fesr, si è parlato di “Sicilia innovazione”, misura che punta a promuovere la nascita di start up medie e piccole: il bando comprenderà anche interventi selezionati dalle coalizioni di comuni con le risorse previste per le politiche territoriali del Programma. È stato presentato inoltre “Ripresa Sicilia II”, un avviso che supporterà gli investimenti per la competitività del sistema produttivo.
Per la sezione dedicata agli enti, è stato illustrato il bando che, nell’ambito della priorità “Housing” introdotta con la recente mid-term review, finanzierà progetti presentati dai comuni in sinergia con il terzo settore, per la ristrutturazione e la riqualificazione di immobili volta ad ampliare l’offerta di alloggi per persone senza dimora o con grave disagio socio-economico. Sul versante Fsc, invece, sempre nell’ambito degli enti locali, si è parlato dell’avviso l’avviso per il potenziamento dell’impiantistica sportiva.

Sono poi intervenuti i rappresentanti dell’area urbana funzionale (Fua) di Catania, che nelle scorse settimane ha ricevuto dalla Regione il riconoscimento del ruolo di “organismo intermedio” nell’ambito delle strategie territoriali Fesr 21-27. È stato quindi ripercorso l’iter della Fua, che riunisce il capoluogo etneo e altri ventuno Comuni del comprensorio, fino alla delega ottenuta per le funzioni di gestione e controllo degli interventi già selezionati: si tratta di più di novanta progetti, per un importo complessivo di 123 milioni di euro.
Nella seconda parte, spazio a un focus sulla piattaforma AppCoe, presentata dagli esperti del Centro servizi territoriali (Cst): l’iniziativa, che offre alle amministrazioni assistenza tecnico-specialistica per la progettazione e la partecipazione ai bandi, è stata attivata dal dipartimento Politiche di coesione (DpCoe) della Presidenza del Consiglio dei ministri, per agevolare l’uso delle risorse nazionali e comunitarie nel Mezzogiorno. Con il Cst, la Regione ha avviato l’anno scorso una collaborazione per affiancare le coalizioni territoriali nell’attuazione delle proprie strategie.
Nel corso della giornata è stata presentata anche la quarta edizione del premio giornalistico “Fesr Sicilia: l’Europa si racconta”, organizzato dal dipartimento Programmazione e dall’Ordine regionale dei giornalisti. Un corner informativo è stato poi allestito per l’iniziativa Asoc-A Scuola di OpenCoesione, che coinvolge gli studenti siciliani in attività di monitoraggio civico sui fondi della Politica di coesione e vede l’Isola tra i cinque partner nazionali.

Concorso di progettazione per la nuova Cittadella dello Sport

Concorso di progettazione per la nuova Cittadella dello Sport

Un grande polo per sport, università e socializzazione: al via il concorso di progettazione per
la nuova Cittadella dello Sport nel quartiere Selvaggio
Dopo l’approvazione del nuovo Piano Regolatore Generale e i lavori in corso per la redazione del
Piano particolareggiato per il Centro storico, Ragusa compie un ulteriore passo avanti nella sua
pianificazione urbanistica strategica con l'avvio della procedura aperta di concorso di progettazione,
articolata in due fasi telematiche, per la riqualificazione unitaria del quartiere Selvaggio.
L’obiettivo è la trasformazione dell’area, già oggi sede di alcuni dei principali impianti sportivi e
della Scuola dello Sport, che accoglie il corso di laurea in Scienze Motore e il nascente its, in una
Cittadella dello Sport; un polo moderno ad elevata sostenibilità ambientale capace di integrare
attività sportive, alta formazione, servizi residenziali e spazi pubblici. L'intervento punta a ricucire
il tessuto urbano, promuovere l'inclusione sociale ed elevare gli standard energetici ed ecologici
delle strutture comunali.
Gli interventi principali prevedono:
- Residenzialità studentesca: Realizzazione di un complesso in housing sociale da 64 posti letto.
- Polo universitario: Costruzione di tre nuove aule didattiche con una capienza di 200 posti
ciascuna.
- Sport ed edilizia sportiva: Realizzazione di due nuovi campi polivalenti all'aperto e
riqualificazione integrale del maneggio comunale.
- Verde pubblico e mobilità: Ampie aree verdi attrezzate per la collettività e pedonalizzazione di via
Magna Grecia a sostegno della mobilità dolce.
Il concorso avrà un valore complessivo di €220.000, inclusi premi da €20.000 per 2^, 3^, 4^ e 5^
classificato; mentre il costo stimato per la realizzazione dell’opera è di €6.245.000.
“Con questo concorso diamo concretezza a una visione strategica chiara – dichiara il sindaco, Peppe
Cassì: trasformare il quartiere Selvaggio in uno dei motori pulsanti della Ragusa di domani. Non
parliamo solo di una riqualificazione degli spazi, ma di una rigenerazione profonda che unisce due
leve fondamentali per la nostra crescita: lo sport e l'università. Sono settori nevralgici per i nostri
giovani e per tutti i cittadini, capaci di attrarre professionisti, studenti, società, atleti, tifosi e
investimenti. Vogliamo che a Ragusa sorga a tutti gli effetti un nuovo parco urbano vivo, accessibile
e sostenibile."

Abbiamo scelto lo strumento del concorso di progettazione in due fasi – prosegue l'assessore ai
Lavori Pubblici, Gianni Giuffrida - per garantire il massimo livello di qualità architettonica,
confronto di idee e partecipazione a livello nazionale e internazionale. La piattaforma telematica del
CNAPPC ci assicura un confronto competitivo di altissimo profilo. L'obiettivo è individuare una
soluzione tecnica che combini valore estetico, efficienza funzionale e velocità di realizzazione,
restituendo alla città un'opera simbolo della trasformazione urbana di Ragusa.
“Ci avviciniamo al 2027 – conclude l’assessore allo Sport, Simone Digrandi – anno in cui Ragusa
sarà Città Europea dello Sport, accogliendo in maniera strutturata le idee di tutti i progettisti che
vorranno collaborare a dotare la nostra città di un’autentica Cittadella sportiva. I tanti impianti di
zona Selvaggio in cui abbiamo e stiamo investendo per importanti migliorie, la ritrovata Scuola
dello Sport e la palestra polivalente in corso di realizzazione si connetteranno così ancora di più, in
un asset strategico grande come un quartiere che sarà esso stesso un luogo di socialità, sport,
accoglienza e benessere.”
Il bando, il disciplinare e tutta la documentazione di gara sono disponibili e scaricabili direttamente
sul portale ufficiale del concorso all'indirizzo:
https://concorsiawn.it/cittadella-sport-ragusa/


51ª edizione della Fiera Agroalimentare Mediterranea

51ª edizione della Fiera Agroalimentare Mediterranea

La città di Ragusa si prepara ad accogliere la 51ª edizione della Fiera Agroalimentare Mediterranea (Fam), in programma dal 25 al 27 settembre 2026 in via prof. Vincenzo Malfitano, nella stessa location che lo scorso anno ha riservato grande soddisfazione per i risultati ottenuti e per la cornice di organizzatori, espositori e pubblico. L’evento è promosso dal Consorzio Interprovinciale Allevatori di Ragusa, con il sostegno della Regione Siciliana, assessorato dell’Agricoltura, dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Comune di Ragusa, del Libero Consorzio Comunale, della Camera di Commercio del Sud est Sicilia, dell’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia e dell’istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia Adelmo Mirri.Oltre 250 capi animali tra bovini ed equini, più di 250 espositori, 20.000 visitatori attesi: numeri che confermano la Fam come uno degli appuntamenti più importanti del settore agricolo, zootecnico e agroalimentare del Mediterraneo. Dimostrazioni dal vivo, focus su sostenibilità e innovazione, prodotti tipici e tradizioni locali saranno al centro di tre giornate dedicate alle imprese, agli allevatori, ai produttori e alle famiglie, con l’obiettivo di valorizzare il lavoro e la passione che animano il comparto agroalimentare siciliano.La 51ª edizione rappresenta un traguardo significativo: oltre mezzo secolo di storia che racconta l’evoluzione dell’agricoltura e della zootecnia nel territorio ibleo, mantenendo intatto lo spirito originario di incontro, scambio e crescita. La Fam continua a proporsi, dunque, come un punto di riferimento per chi crede nella qualità, nella tradizione e nell’innovazione come motori di sviluppo sostenibile.


Ragusa: Credito Sviluppo 2026

Ragusa: Credito Sviluppo 2026

È stato pubblicato il nuovo avviso pubblico “Ragusa Credito Sviluppo 2026”, una misura concreta
per sostenere e stimolare il tessuto economico del Centro.
Il bando prevede l’abbattimento dell’80% della quota di interessi sui finanziamenti (per importi
compresi tra 15.000 e 50.000 euro e fino a un massimo di 3.000 euro a fondo perduto per ciascun
beneficiario) erogati da Baps, istituto di credito convenzionato che ha aderito all’iniziativa.
L'iniziativa è volta ad agevolare l'insediamento o l'ampliamento di startup, imprese esistenti, realtà
culturali e studi professionali, favorendo sia lo sviluppo economico dell’area che quello sociale,
attirando nuovi clienti. Le attività dovranno ricadere all’interno di un ampio perimetro del Centro,
che include arterie strategiche come via Roma, Corso Italia, viale Tenente Lena e le piazze
limitrofe.
“Con il bando "Ragusa Credito Sviluppo 2026" vogliamo dare una nuova spinta propulsiva al
nostro centro – dichiara l’assessora allo Sviluppo Economico, Catia Pasta - guardando oltre le
consuete dinamiche commerciali. Questa misura infatti vuole sostenere sia le attività tradizionali
come il commercio al dettaglio o la ristorazione e vuole essere un invito diretto anche a
professionisti, giovani e non, che desiderano aprire il proprio studio in centro: avvocati, architetti,
commercialisti, consulenti, agenzie. Portare uffici e studi professionali in queste vie significa
generare un movimento sano, quotidiano e positivo. La clientela e i lavoratori che gravitano attorno
a un ufficio creano un indotto prezioso durante tutto l'arco della giornata, garantendo un presidio
costante e rivitalizzando i nostri spazi urbani.”
Una visione di rigenerazione urbana a 360 gradi, in cui lo sviluppo delle attività va di pari passo con
il ritorno delle famiglie. “Non a caso – prosegue l'assessora – questo intervento per il rilancio
economico e professionale si sposa perfettamente con un'altra misura cruciale che abbiamo appena
messo in campo: il bando destinato alla residenzialità promosso dall’Assessorato al Centro storico.
Parliamo di un incentivo importantissimo che prevede un contributo a fondo perduto fino a 60.000
euro per il recupero di immobili privati da destinare ad abitazione principale. Incentivare l'apertura
di nuove attività economiche che vivono il centro di giorno e, contestualmente, aiutare giovani e
famiglie a comprare o ristrutturare casa per viverci la sera, sono due facce della stessa medaglia.”
Le domande per accedere ai benefici di "Ragusa Credito Sviluppo 2026" dovranno pervenire entro
le ore 12:00 del 14 ottobre 2026 esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata all’indirizzo

protocollo@pec.comune.ragusa.it. Il bando integrale, la modulistica e tutte le informazioni relative
al bando per la residenzialità sono consultabili sul sito istituzionale del Comune di Ragusa al link:
https://www.comune.ragusa.it/it/news/ragusa-credito-sviluppo-2026


Chiuso l'aeroporto fino alle 14,30

Chiuso l'aeroporto fino alle 14,30

La SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che, a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e della direzione dei venti prevalenti in quota, è stata disposta la prosecuzione della chiusura dello spazio aereo corrispondente ai settori C1 e B3. Prosegue pertanto la sospensione delle attività di volo in arrivo e in partenza all’aeroporto di Catania fino alle ore 14:30 locali di oggi 15 settembre.