Tanto tuonò......
Tanto tuonò......
Dal 27 ottobre 2026 prenderà il via il nuovo collegamento diretto tra Comiso e Milano Malpensa.
La nuova rotta sarà operata tre volte a settimana, ogni martedì, giovedì e sabato,
offrendo ai passeggeri del Sud-Est siciliano un nuovo collegamento diretto con il Nord Italia.
E' vero che ci aspettavamo ben altro dalla summer di Comiso ma ormai abbiamo imparato ad accontentarci e la Wizzair, grazie ad interessanti incentivi ha ritagliato qualche ora libera nei suoi voli e ci ha regalato Katovize a fine luglio e Tirana con partenza alle 5 del mattino ed ora arriva Malpensa 3 volte la settimama ma a fine ottobre quindi con la winter. Il nuovo collegamento con Milano Malpensa nasce con l’obiettivo di rispondere alle concrete
esigenze di mobilità del territorio, avvicinando il Sud-Est siciliano alla Lombardia e al Nord
Italia. La rotta offrirà una nuova opzione di viaggio ai tanti siciliani che si spostano per
lavoro, studio o per visitare amici e familiari, rendendo allo stesso tempo più semplice per i
viaggiatori del Nord raggiungere direttamente il territorio ibleo e le sue bellezze
paesaggistiche e culturali.
Visti gli orari però il volo sarà poco appetibile. Ad esempio un ipotetico week end con partenbza da milano il sabato ha come orario le 6 del mattino e ritorna il martedi alle 9.00. Ma come abbimo detto ci dobbiamo accontetare.
La nuova Comiso – Milano Malpensa rafforza ulteriormente la continua collaborazione tra
Wizz Air e SAC e si inserisce in una più ampia strategia di sviluppo della connettività della
Sicilia orientale. Un percorso che vede la compagnia continuare a investire sia su Catania
sia su Comiso, ampliando progressivamente il proprio network e offrendo nuove opportunità
di viaggio ai passeggeri dell’Isola.
Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air, ha
dichiarato: Stiamo costruendo un network integrato che lavora su due fronti: da un lato potenziamo Fontanarossa, dall'altro continuiamo costantemente a valorizzare Comiso. Offriamo ai viaggiatori siciliani un
ventaglio di opzioni senza precedenti, confermandoci ancora una volta come uno dei più
importanti motori della connettività dell’isola. il Sud-Est della Sicilia e uno dei principali hub del Paese. È una rotta che amplia le possibilità di viaggio per cittadini, imprese e studenti e, al tempo stesso, rende il nostro territorio ancorapiù accessibile ai flussi turistici
Wizz Air opera attualmente a Catania un totale di ben 23 rotte verso 13 Paesi. La compagnia impiega inoltre oltre 120 membri dell’equipaggio a Catania, contribuendo allo sviluppo economico e occupazionale del territorio e continuando a far crescere il proprio team locale.
Parallelamente, Wizz Air continua ad ampliare la propria presenza a Comiso, dove è oggi la
terza compagnia aerea per quota di mercato. La capacità di Wizz Air a Comiso, durante la
Wizz Air opera una flotta di 270 aeromobili Airbus A320 e A321. Un team di professionisti
dell’aviazione altamente qualificati offre un servizio di qualità superiore e tariffe molto convenienti,
rendendo Wizz Air la scelta preferita di 68,6 milioni di passeggeri nel 2025.
Avvicendamento nella carica di Comandante Provinciale della GdF
Avvicendamento nella carica di Comandante Provinciale della GdF
Questa mattina, presso la sede del Comando Provinciale della Guardia di finanza di
Ragusa, si è tenuta, alla presenza del Comandante Regionale Sicilia, Generale di Divisione
Stefano Lombardi, e delle massime Autorità civili, militari e religiose della provincia iblea, la
cerimonia di avvicendamento nella carica di Comandante Provinciale tra il Colonnello Walter
Mela e il Colonnello Gianbattista Vismara.
Il Colonnello Mela, lasciando il comando dopo quattro anni di permanenza, ha rivolto parole
di vivo apprezzamento nei confronti di tutto il personale per la professionalità, l’impegno e
la preziosa attività quotidianamente svolta nei settori della mission istituzionale del Corpo,
grazie ai quali sono stati raggiunti importanti risultati.
Nella sua allocuzione l’Ufficiale, destinato a un nuovo prestigioso incarico alla sede di
Trento, ha ringraziato tutte le Autorità intervenute per la costante e proficua sinergia
istituzionale.
Il nuovo Comandante, il Colonnello Gianbattista Vismara, proveniente dal Nucleo di polizia
economico-finanziaria di Milano, è originario di Bergamo e ha 50 anni. Nel proprio discorso
di insediamento, l’Ufficiale ha espresso soddisfazione per il nuovo incarico, nella
consapevolezza del delicato compito che lo attende, garantendo il massimo impegno nel
contrasto a tutte le forme di illegalità, con particolare attenzione a quelle economico -
finanziarie.
Il Comandante Regionale ha ringraziato l’Ufficiale cedente per i lusinghieri risultati
conseguiti alla guida del Comando Provinciale, accogliendo il Colonnello Vismara con i
migliori auspici di buon lavoro.
Rinnovo del Consiglio di Amministrazione al Gruppo Arena
Rinnovo del Consiglio di Amministrazione al Gruppo Arena
Decò Italia, società consortile partecipata da Gruppo Arena e Multicedi, comunica il rinnovo del proprio Consiglio di Amministrazione al termine del triennio di '
mandato. La Presidenza della società passa a Giovanni Arena, Cavaliere del Lavoro, Amministratore Delegato del Gruppo Arena e Presidente di Gruppo VéGé, che raccoglie il
testimone da Luigi Irollo di Multicedi, alla guida della società negli ultimi tre anni. Contestualmente, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Harald Antley,
Amministratore Delegato di Multicedi, Vicepresidente della società, mentre Gabriele Nicotra, Direttore Generale di Decò Italia, entra a far parte del CdA in qualità di
Consigliere. Il rinnovo delle cariche coincide anche con la conclusione, per scelta personale, del rapporto di collaborazione con l'Amministratore Delegato Mario Gasbarrino, protagonista della fase di avvio e consolidamento di Decò Italia. La separazione avviene in un clima di profonda stima reciproca, al termine di un percorso
che ha visto la società affermarsi come una delle realtà più dinamiche nello sviluppo della marca del distributore all'interno della Grande Distribuzione Organizzata italiana.
Sotto la guida di Mario Gasbarrino, Decò Italia ha raggiunto risultati di assoluto rilievo. Nel periodo 2021-2026, il fatturato delle vendite della MDD grocery è cresciuto da 149 milioni
di euro a 400 milioni di euro, registrando un incremento del 168%. Parallelamente, l'incidenza della marca del distributore è passata dal 14,9% al 23%, superando
significativamente la media di riferimento dell'Area 4, attestata intorno al 19,5%. Accanto alla crescita della marca Decò, Gasbarrino ha guidato un importante percorso di
innovazione dell'offerta, con il lancio del marchio premium Gastronauta, oggi composto da oltre 400 referenze, il completo restyling del packaging delle linee a marchio e
'introduzione di oltre 400 nuove referenze, contribuendo a rafforzare il posizionamento competitivo della società.
“Desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento a Mario per il prezioso contributo offerto in questi anni”, dichiarano Giovanni Arena, Presidente di Decò Italia, AD del Gruppo
Arena e Presidente di Gruppo VéGé, e Pietro Ragozzino, Presidente del Gruppo Multicedi. “La sua visione strategica, la competenza e la capacità di interpretare
l'evoluzione del mercato hanno consentito a Decò Italia di compiere un percorso di crescita straordinario, costruendo un progetto industriale solido e distintivo. A lui va la
nostra gratitudine per il lavoro svolto e l'augurio delle migliori soddisfazioni professionali e personali per il futuro. I risultati raggiunti rappresentano oggi una base solida sulla quale
continuare a costruire il futuro di Decò Italia. Proseguiremo questo percorso con una visione di lungo periodo e con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente le nostre insegne e la
marca del distributore, continuando a investire in innovazione, qualità e competitività e interpretando con dinamismo lVevoluzione del mercato e le nuove esigenze dei
consumatori.” Da parte sua, Mario Gasbarrino ha dichiarato: “Lanciare e guidare lo sviluppo di Decò Italia è stata un'avventura professionale e umana
straordinaria. Sono orgoglioso dei risultati raggiunti insieme a una squadra di altissimo livello e ai soci di Arena e Multicedi. Lascio un'azienda solida, dinamica e pronta ad
affrontare con successo le evoluzioni del mercato. Ringrazio tutti per la fiducia e la collaborazione di questi anni, in particolare il management e tutti i collaboratori che
compongono Decò Italia.” Con il nuovo Consiglio di Amministrazione e sotto la direzione di Gabriele Nicotra, Decò Italia conferma la continuità della strategia intrapresa negli ultimi anni, fondata sulla profonda sinergia e dal lavoro svolto dai team di Arena, Multicedi e della Centrale, e rilancia il proprio percorso di sviluppo con l'obiettivo di consolidare ulteriormente il valore delle insegne e dei brand Decò e Gastronauta, facendo leva su innovazione, qualità e competitività.
“Dietro la divisa c’è una persona"
“Dietro la divisa c’è una persona"
Martedì 14 luglio, dalle ore 9,00 alle 13,00 presso la sala “Filippo Raciti” del X Reparto Mobile della Polizia di Stato di Catania, si terrà il convegno “Dietro la divisa c’è una persona. Le cause del disagio psicologico nei luoghi di lavoro e l’importanza del valore umano” organizzato dalla Segreteria provinciale Fsp, con la partecipazione di autorevoli medici della Polizia di Stato. “Il disagio psicologico e lo stress lavorativo sono reazioni umane a situazioni che mettono a dura prova la resistenza di persone che svolgono un lavoro delicato, complesso, rischioso sotto ogni profilo, dentro e fuori gli uffici – afferma Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia, che sarà presente all’incontro -. Chi veste una divisa è sottoposto a pressioni psicologiche e fisiche ‘specifiche’ di una categoria lavorativa unica ma, diversamente da ciò che alberga nell’immaginario comune, non è un robot. Chi porta la divisa è una persona che accumula enormi ansie e fatiche e che a volte avverte anche situazioni interne all’ambiente di lavoro come tossiche, vessatorie, ingiuste, con un aggravio terribile di tensione. Ecco perché il primo sostegno è proprio la ‘condivisione’, l’ascolto di chi gli sta accanto sul lavoro, quel ‘fattore umano’ che può cambiare le cose. Intercettare e lenire le cause del disagio è doveroso per arginare le conseguenze nefaste che può comportare. Non è un mistero la gravità del fenomeno dei suicidi fra le divise, né deve essere un tabù affrontare una questione che affligge l’intero Comparto. Un fenomeno i cui numeri che emergono, ad esempio, dall’attività dell’Osservatorio Cerchio Blu parlano di ben 44 suicidi tra gli operatori in divisa nel 2025. Il disagio di cui si parla è un qualcosa di subdolo e strisciante ed è necessario agire prima che si arrivi a conseguenze irreversibili”.
“Parliamo di un problema reale e sentito – aggiunge Marco Musumeci, Segretario Fsp Catania - e, in linea con le indicazioni del Dipartimento che ha disposto l’istituzione dei tavoli provinciali per la prevenzione e la gestione delle situazioni di disagio, per questo abbiamo voluto questo convegno e siamo molto grati ai medici della Polizia di Stato che hanno deciso di supportare la nostra iniziativa di informazione e prevenzione, in particolar modo il Primo Dirigente Medico Domenico Savio Firringa ed il Medico Superiore Valentina Maria Sapuppo. Ringraziamo inoltre il dirigente del X Reparto Mobile Pasquale Alongi che ci ha messo a disposizione la sala "Filippo Raciti" – conclude – e il Questore Bellassai per avere riconosciuto la serietà del tema inserendolo quale aggiornamento professionale e consentendo ai poliziotti catanesi di partecipare in autoformazione”.
La truffa del finto carabiniere.
La truffa del finto carabiniere.
Su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, il G.I.P. ibleo ha emesso un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di S.G. e G.N., coniugi siracusani rispettivamente di 54 e 50 anni, gravemente indiziati del reato di truffa aggravata in concorso, commessa nel centro storico del nostro capoluogo nei confronti di una vittima 57enne, cittadina ragusana di origini straniere.
L’esecuzione della misura cautelare prende le mosse dall’immediato intervento dei Carabinieri della Stazione di Ragusa principale, per un episodio che alla fine dello scorso febbraio aveva scosso il centro storico del capoluogo a seguito dell’ingente perdita economica patita dalla vittima, alla quale erano stati sottratti denaro e svariati monili in oro, per un valore complessivo di oltre 150.000 euro.
L’intervento dei Carabinieri aveva permesso di ricostruire la dinamica dei fatti grazie alle immagini di videosorveglianza, testimonianze e rilievi effettuati tra corso Vittorio Veneto e le molte stradine che ad esso si intersecano.
Il copione che si è presentato è stato tra i più classici, ormai noto alle Forze dell’Ordine che, quotidianamente, fronteggiano ormai da alcuni anni questo increscioso fenomeno criminale, che sovente colpisce soggetti maggiormente vulnerabili.
“Signora sono il Maresciallo Domenico Rossi dei Carabinieri della Stazione di Ragusa Ibla. Suo marito è stato arrestato in relazione ad una rapina in gioielleria e serve una somma di denaro per permetterci di liberarlo e non condurlo in carcere. A breve arriverà da lei il Generale per ritirare la somma!”. Il panico della vittima. La sensazione di smarrimento, mista alla paura per le sorti del proprio caro millantatamente in pericolo ed alla vergogna per l’incresciosa vicenda prospettata. Il resto lo fanno l’isolamento e l’“abilità” attoriale-criminale, unitamente alla grande fretta messa alla malcapitata che, avvedutasi del tranello solo alcune ore dopo i fatti, si è rivolta al 112 per denunciare l’accaduto. Verosimilmente diversi, secondo gli inquirenti, i soggetti criminali in causa nella vicenda, con un “centralino telefonico”, dislocato lontano dalla Sicilia, che individuerebbe le vittime, alle quali invierebbe poi propri sodali, dislocati in tutto il territorio nazionale e, quindi, anche in trinacria.
Cruciale è risultata essere l’interrogazione delle registrazioni dei sistemi di videosorveglianza cittadina, attraverso la quale i Carabinieri hanno potuto riconoscere gli autori del crimine e deferirli alle valutazioni della locale Procura.
In ragione del coinvolgimento nei numerosi eventi delittuosi, i due siracusani, già gravati da plurimi precedenti specifici, sono stati l’uno arrestato presso la propria abitazione di Belvedere, e la coniuge, già detenuta presso il carcere Pagliarelli di Palermo a seguito di un arresto in flagranza di reato sempre per truffa dei primi del mese scorso, raggiunta in cella dalla notifica del provvedimento di arresti domiciliari emesso dal GIP ibleo.
Entrambi sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Tutte le ipotesi accusatorie, allo stato condivise dal G.I.P. in sede, dovranno trovare conferma allorché verrà instaurato il contraddittorio tra le parti, come legislativamente previsto. Il procedimento si trova nella fase delle
indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza di condanna definitiva.
Tappa Gold di Beach Volley
Tappa Gold di Beach Volley
Subito spettacolo nella tappa Gold del campionato italiano di beach
volley maschile a Marina di Modica, organizzata da Isoci con il
sostegno di Regione Sicilia, Libero Consorzio Comunale di Ragusa e
comune di Modica.
DEFINITO IL MAIN DRAW. Domani, sabato 11 luglio, a partire
dalle 8.30 con l’ingresso in gara delle migliori coppie del circuito
nazionale, pronte a contendersi i punti in palio e il successo nella
seconda tappa Gold della stagione.
Nel torneo maschile staccano il pass per la prima giornata (che si
giocherà con la formula della pool play): Matteo Camozzi-Nicolò
Siccardi, Luca Cravera-Federico Geromin, Daniele Sablone-Paolo
Ficosecco, Matteo Camerani-Matteo Bellucci, Alessandro Carucci-
Alessandro Preti, Edoardo Pantalei-Andrea Lupo. Manuel Alfieri e
Alex Ranghieri – teste di serie numero uno e campioni d’Italia in
carica – guidano il gruppo dei big del beach volley che regaleranno
grande spettacolo. Giacomo Spadoni e Marco Ulisse, Tiziano
Andreatta e Raoul Acerbi, Tobia Marchetto e Michael Burgmann,
Davide Borraccino e Marco Viscovich, Marco Caminati ed Enrico
Rossi, Mauro Sacripanti e Giacomo Titta, Simone Podestà e Paolo
Ingrosso, Andrea Frinolli e Daniele Lupo, Michele Luisetto e Fabrizio
Mussa. Per Daniele Lupo – argento alle Olimpiadi 2016 di Rio –
l’ennesima sfida della sua carriera. A Marina di Modica torna per la
terza volta da vincitore delle precedenti edizioni (nel 2024 con
Zaytsev, l’anno scorso con Davide Borraccino).
TABELLONE FEMMINILE. Nel tabellone femminile le sei coppie
che si sono qualificate al main draw sono: Elisa Tonello-Francesca
Pastore, Lee Fezzi Cindy-Irene Enzo, Anna Pelloia-Maria Rachele
Mancinelli, Valentina Torrese-Martina Biancini, Sofia Arcaini-
Eleonora Annibalini, Courtney Schwan-Alice Eaco.
Nel femminile, le prime due teste di serie sono le vincitrici delle
ultime due edizioni a Marina di Modica: Chiara They e Sara
Breidenbach, allenate da James Martis, vinsero l’anno passato,
mentre Alice Gradini e Federica Frasca conquistarono la vittoria nel
2024. In ordine di testa serie (alle 10 si uniscono le sei qualificate)
non mancano vecchie conoscenze in questi ultimi anni a Modica:
Erika Ditta e Giada Benazzi, Claudia Puccinelli e Aurora Mattavelli,
Camilla Sanguigni e Sofia Balducci, Jessica Belliero Piccinin e
Francesca Michieletto, Sharin Rottoli e Oriola Shpuza, Anna Piccoli
ed Elisa Salvador, Alice Pratesi e Sofia Orciani, Sara Franzoni e
Valeria Tallevi Diotallevi.
LA GIORNATA DI QUALIFICAZIONE. Il beach volley regala
grandi emozioni. Sempre. Dopo l'ottimo avvio della mattinata,
nessuna coppia dell'Isola è riuscita a conquistare l'accesso al
tabellone principale.
A un passo dall'impresa Franco Arezzo e Simone Augugliaro. Dopo
aver superato nel derby catanese Corrado Paternò Castello e
Giovanni Firrincieli, la coppia, allenata da Gianpietro Rigano, ha
sfiorato il main draw contro Matteo Camerani e Matteo Bellucci. I
siciliani – seguiti da We Beach - si sono aggiudicati il primo set e
hanno condotto il gioco anche nel secondo parziale, gestendo il
vantaggio fino a oltre due terzi della frazione. La rimonta degli
avversari ha però cambiato l'inerzia dell'incontro, concluso al tie-
break con il successo per 2-1 di Camerani-Bellucci.
Si ferma al turno decisivo anche il cammino dei catanesi Geri
Ndrecaj e Simone Orto. Dopo il convincente successo all'esordio
contro Gian Marco Galiazzo e Nicolò Fusaro, la coppia etnea ha
ceduto in due set a Matteo Camozzi e Nicolò Siccardi, vedendo così
sfumare la qualificazione.
Sorride invece Paolo Ficosecco, autentico simbolo della longevità e
della resilienza del beach volley italiano. Il marchigiano, classe
1979, a 46 anni continua a essere protagonista ai massimi livelli e
conquista il pass per il main draw al termine di una splendida
rimonta contro Davis Krumins e Nicolò Mancin, battuti 2-1, insieme
con il compagno Daniele Sablone (al secondo torneo insieme dopo il
terzo posto dI Gela)
Per Ficosecco (tricolore nel 2012 con Casadei), inoltre, la
qualificazione assume un sapore particolare. Da anni è
profondamente legato alla Sicilia, a Catania e allo storico lido delle
Capannine, dove si allena sotto la guida di Gianpietro Rigano
(giocando due finali scudetto). Un rapporto consolidato che lo ha
reso, di fatto, un siciliano d'adozione e uno dei beniamini del
pubblico isolano. L’esordio è previsto domani mattina proprio con i
campioni d’Italia in carica Manuel Alfieri (peraltro già regista
dell’Avimecc Modica in A3) e Alex Ranghieri.
Ma come è finita?
Ma come è finita?
Nel maggio 2024 la SAC aveva comunicato un piano di investimenti per l’aeroporto di Comiso che avrebbe dovuto riguardare non solo cargo, via di rullaggio e viabilità esterna, ma anche il rafforzamento del terminal passeggeri. In quella comunicazione si parlava espressamente di ‘rifunzionalizzazione del terminal con l’aggiunta anche di nuovi gate’. A distanza di tempo, però, dei nuovi gate non si sa più nulla: non risultano un progetto chiaro, un bando, un cronoprogramma o un cantiere”. Lo dichiara la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo, intervenendo sul futuro dell’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, anche a seguito della sollecitazione arrivata dal gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Comiso, recentemente in visita all’Assemblea regionale siciliana. “Peccato che, come al solito, rispetto alle promesse, il quadro sia molto diverso: si continua a parlare quasi esclusivamente di area cargo e dei servizi ad essa collegata, senza minimamente considerare il potenziamento reale dell’aeroporto passeggeri: dov’è finito? I nuovi gate annunciati dove sono?”.
Secondo Stefania Campo, i 47 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione destinati allo scalo di Comiso sono stati raccontati anche come un grande rilancio complessivo dell’aeroporto, mentre nella realtà sono concentrati soprattutto sul cargo e su interventi collegati. “Comiso è prima di tutto un aeroporto che deve servire cittadini, passeggeri, territorio ibleo, turismo, imprese, studenti e lavoratori. E nemmeno gli interventi di pochi milioni annunciati dalla SAC sugli scanner, sui servizi di sicurezza, sulle progettazioni o su aspetti tecnici di secondo livello sono utili, ma non possono essere spacciati per la grande svolta promessa. Non risolvono il problema strutturale dello scalo: più voli, più rotte, più servizi ai passeggeri e una vera integrazione con gli altri aeroporti siciliani”.
La vicenda, secondo Campo, diventa ancora più grave alla luce del caos provocato dalla cenere dell’Etna, con voli cancellati o dirottati, passeggeri costretti a dormire in aeroporto e una gestione complessiva apparsa fragile e impreparata. “L’Etna non è una sorpresa. Il problema non è il vulcano, ma l’assenza di una vera strategia aeroportuale regionale”. Sulla stessa linea Federico Piccitto, coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle, ed Eliseo Brighina, rappresentante del gruppo territoriale di Comiso: “Lo scalo di Comiso deve costituire un asset fondamentale per il trasporto aereo siciliano e per l'intero sud-est, lavorando in maniera complementare allo scalo etneo. La realizzazione degli ulteriori gate e delle altre infrastrutture previste dalla programmazione dei fondi FSC è un passaggio imprescindibile per il rilancio della nostra infrastruttura sia in termini di traffico passeggeri che merci. Sono già trascorsi due anni dalla pianificazione degli interventi e ad oggi non ne conosciamo lo stato di attuazione”.
“Per questo – conclude la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Stefania Campo – interrogheremo il governo regionale e la SAC per chiarire punto per punto lo stato reale degli investimenti su Comiso: quanti fondi sono stati programmati, quanti appaltati, quanti liquidati e quali opere siano state effettivamente avviate. E, soprattutto, perché i gate promessi nel 2024, non sono stati realizzati. Forse perché sarebbe stato imbarazzante continuare a investire denaro pubblico su una struttura che a causa della privatizzazione verrà gestita, almeno per il 51%, da un soggetto economico privato? E se fosse così, perché non è stato comunicato in maniera trasparente nemmeno durante i tavoli ufficiali di confronto politico e istituzionale?”
Per qualche regola in più
Per qualche regola in più
“Il rispetto verso gli altri – afferma il sindaco, Peppe Cassì - si costruisce fin da piccoli, abituandosi
ad attenersi a tutte le regole, comprese quelle che solo apparentemente sono di minor conto. Un
principio che da adulti dovrebbe essere ancora più chiaro.
Nel ricordare a tutti che a partire dalle 20.00 le aree pedonali di Marina di Ragusa non sono
transitabili a bordo di monopattini o biciclette, e che ciò è segnalato da appositi divieti, abbiamo
quindi predisposto specifici controlli.”
“Continuiamo purtroppo a ricevere segnalazioni di incidenti, sfiorati o avvenuti – prosegue
all’assessore alla Polizia Locale, Giovanni Gurrieri - tra pedoni, a volte bambini, e persone su bici o
monopattini. Fermo restando che a tutte le ore è necessario procedere con prudenza e ad una bassa
andatura, a partire dalle 20.00 chi si sta spostando su mezzi a due ruote dovrà avere l’accortezza di
scendere e spingerli a piedi.
Invitiamo tutti i cittadini ad attenersi a questa semplice regola onde evitare di incorrere in sanzioni.
Ai genitori chiediamo di sensibilizzare i propri figli a tal proposito.”
E se mi permette sig. Sindaco farei come hanno fatto in altre località balneari dove è importante la decenza che serve a dare una immagine migliore dei nostri lungo mare. Direi sig, Sindaco che bisogna fare un'altra ordinanza che fproibisca di andare sulla via principlae e sui lungomare con il solo costume da bagno, senza una maglietta o un copri costume per le signore e signorine.
E' un segnale di civiltà e non si tratta di bigottismo.
BEACH VOLLEY: TAPPA GOLD DI MARINA DI MODICA
BEACH VOLLEY: TAPPA GOLD DI MARINA DI MODICA
Comunicato stampa numero due del 7 luglio 2026
BEACH VOLLEY, CHIUSE LE ISCRIZIONI: 60 COPPIE PRONTE
A SFIDARSI NELLA TAPPA GOLD DI MARINA DI MODICA
Chiuse le iscrizioni alla tappa Gold di Marina di Modica che
scatterà venerdì mattina e si concluderà domenica.
Saranno 31 le coppie femminili – 21 giocheranno le
qualifiche – e 29 coppie maschili (con 19 che si
giocheranno i sei posti di accesso al main draw)
L’arena di Marina di Modica è ormai quasi pronta. Da giorni
si lavora sui campi per uno degli appuntamenti di punta di
;Sabbie di Sicilia 2026 il contenitore che riunisce i
principali eventi degli sport sulla sabbia in provincia di
Ragusa. Isoci – grazie al patrocinio di Regione, Libero
Consorzio comunale di Ragusa e comune di Modica –
proseguono a lavorare in modo certosino guidati da
Fabio Nicosia.
Dal 10 luglio - giorno in cui scatteranno le qualificazioni con
tanti siciliani – la parola passerà alla sabbia che scotta
(previste alte temperature). L’11 e il 12 si entrerà nel vivo
con il main draw e le sfide del tabellone principale. Giovedì
pomeriggio si calendarizzano le sfide di venerdì mattina
perché scadrà a mezzogiorno il termine ultimo per il
cambio coppie.
A MARINA DI RAVENNA. Domenica si è conclusa la terza
tappa stagionale del Campionato Italiano Assoluto di
Beach Volley 2026 a Marina di Ravenna. Nel tabellone
femminile a conquistare il gradino più alto del podio sono
state Chiara They e Sara Breidenbach, prime a Marina
di Modica lo scorso anno (e da sabato nel main draw
proveranno a ripetersi sulla sabbia modicana) protagoniste
di un 'ottima prestazione culminata con il successo in finale
su Claudia Puccinelli e Aurora Mattavelli. Nel torneo
maschile, invece, Giacomo Spadoni e Marco Ulisse,
hanno battuto Nicolò Siccardi e Matteo Camozzi.
I BIG “TRICOLORI” NEL MASCHILE. Il più atteso nel
maschile sarà Daniele Lupo. L’olimpionico di Rio 2016,
medaglia d’argento insieme con Paolo Niccolai, giocherà,
ha vinto le ultime due edizioni della tappa modicana, la
prima con Ivan Zaytsev e la seconda con Davide
Borraccino. E ci riproverà con Andrea Frinolli, nuovo
compagno.
A Marina di Modica saranno al via Manuel Alfieri e Alex
Ranghieri, campioni d’Italia in carica, Giacomo Spadoni e
Marco Ulisse; Tiziano Andreatta (tricolore a Caorle nel 2022
con Abbiati) e Raoul Acerbi; Davide Borraccino (vincitore
l’anno scorso) e Marco Viscovich (più volte sul podio delle
finali scudetto); Marco Caminati ed Enrico Rossi (campioni
italiani nel 2016 e 2018 a Catania). Paolo Ingrosso,
scudetto nel 2010 con il fratello Matteo, scende in campo
con Simone Podestà. Nelle qualifiche tenterà l’accesso al
main draw il campione italiano 2012 Paolo Ficosecco (era in
coppia con Gianluca Casadei) che, dopo il podio di Gela nel
B1 di domenica insieme con Sablone, si giocherà venerdì le
chance di accesso. A guidarlo, come allora, il tecnico
Gianpietro Rigano.
NEL FEMMINILE. Ci saranno diverse vecchie conoscenze
degli ultimi due anni a Marina di Modica. Certamente
suggestivo il ritorno delle due coppie vincitrici: Chiara They
e Sara Breidenbach, allenati da James Martins, vincitrici
della tappa Gold 2025, e Alice Gradini e Federica Frasca
che vinsero nel 2024. Ma al via, tra le iscritte, anche Erika
Ditta e Giada Benazzi, Claudia Puccinelli e Aurora
Mattavelli; Sharin Rottoli e Oriola Shpuza, finaliste lo
scorso anno.
Il PLD di Comiso sull'aeroporto
Il PLD di Comiso sull'aeroporto
Anche l'amico Liuzzo entra nel tema dell'aeroporto con un comunicato all'insegna del vogliamoci bene e lavoriamo insieme. Ma questo approccio lascia il tempo che trova. Nella foto un solo aereo nelle pioazzole a Comios mentre a Catania è tutto bloccato. Qualcosa vorrà dire. Ma ecco il Liuzzo pensiero.
Il tema dell’aeroporto di Comiso è tornato prepotentemente al centro del dibattito pubblico, complice l’emergenza cenere che ha paralizzato lo scalo di Catania e che ha riportato sotto i riflettori la necessità di una gestione integrata, seria e lungimirante degli aeroporti siciliani». Lo dichiara il segretario regionale del Pld, Salvo Liuzzo, che interviene anche nella sua qualità di consigliere comunale, sottolineando come questa fase delicata imponga responsabilità e visione, non slogan e contrapposizioni sterili. Liuzzo ricorda che Comiso e Catania sono gestiti dalla stessa società, la Sac, e che proprio per questo sarebbe necessario un approccio più razionale e meno emotivo. «In queste ore assistiamo a un dilagare di posizioni populiste, di slogan e di accuse che non aiutano minimamente a risolvere i problemi. Alcune forze politiche e alcuni comitati sembrano più interessati a distruggere che a costruire. È un atteggiamento che non condividiamo e che non porta da nessuna parte». Il segretario del Pld non nega le criticità: «I problemi ci sono, e lo ribadiamo con chiarezza. Comiso ha sofferto negli ultimi anni una programmazione insufficiente, una visione non all’altezza delle sue potenzialità e una gestione che spesso ha lasciato irrisolti nodi fondamentali. Ma questo non giustifica la deriva del muro contro muro che stiamo vedendo. Non serve gridare allo scandalo ogni volta che si apre un confronto, né alimentare la narrazione del “tutto va male” senza proporre soluzioni». Liuzzo invita a un cambio di passo: «È necessario tornare propositivi, ragionare con lucidità e mettere da parte la contrapposizione sterile. L’aeroporto di Comiso è una infrastruttura strategica per il territorio, e lo è ancora di più in momenti come questo, quando Catania si ferma e l’intero sistema aeroportuale siciliano mostra la sua fragilità. Serve una programmazione seria, serve un piano industriale credibile, serve una governance che sappia valorizzare Comiso e non relegarlo a ruolo marginale». Liuzzo aggiunge che l’impulso dato dal comitato è stato sicuramente utile e ha contribuito a riportare l’attenzione su un tema che per troppo tempo è stato sottovalutato: «Sarebbe un peccato disperdere quell’approccio costruttivo». Il segretario del Pld amplia la riflessione affrontando anche il tema della privatizzazione: «In questo contesto, lamentarsi della politica e arrivare persino a pubblicare post con foto segnaletiche da parte di non meglio specificati soggetti è assolutamente sbagliato e controproducente. Non porta a nulla. Se davvero si vuole affrontare il tema della gestione aeroportuale, non si può escludere a priori nessuna possibilità, nemmeno quella della privatizzazione, che in molti aeroporti italiani ed europei ha garantito efficienza, trasparenza e sviluppo. Se riconosciamo che la politica ha fallito in alcuni passaggi – e io lo riconosco – allora perché mettere le mani avanti e dire “no alla privatizzazione” senza nemmeno discuterne? Con criteri chiari, con regole trasparenti, con un controllo pubblico serio, la privatizzazione non è un tabù». Liuzzo chiude con una considerazione netta: «Non possiamo lamentarci perché ai politici viene tolto il giocattolo dalle mani. Se il giocattolo non è stato gestito bene, forse è il momento di chiedersi se non sia meglio affidarlo a chi può farlo funzionare davvero. Comiso merita una strategia condivisa, non una guerra di posizione».










