Aeroporto del Sud Est siciliano: nodi politici ed economici
Aeroporto del Sud Est siciliano: nodi politici ed economici
Il comistato per la difesa dell'aeroporto di Comiso continua la sua battaglia contro la privatizzazione della Sac nella convinzione che questo passo possa portare altre difficoltà per lo scalo ibleo. E così si preannuncia un incontro infuocato quello in programma per il prossimo 30 giugno 2026. Il Comitato ha infatti convocato una conferenza stampa ufficiale per fare luce sulla gestione degli scali del Sud-Est siciliano e per presentare una serie di azioni legali già intraprese. L'appuntamento è fissato per le ore 10:30, presso la Sala Zaffiro dell'Hotel "Le Dune Sicily" (Viale Kennedy, 10 - Catania) Il tema della conferenza stampa/incontro che ha per titolo "Aeroporto del Sud Est siciliano - Prima Edizione", accenderà i riflettori su nodi politici ed economici cruciali per il territorio. Al centro della discussione ci saranno la gestione della SAC (la società che ha in carico gli scali di Catania e Comiso) e il delicato tema del commissariamento della Camera di Commercio, l'ente camerale che detiene la maggioranza delle quote societarie aeroportuali. Durante la conferenza stampa verranno infatti illustrati nei dettagli gli esposti già presentati a diverse Procure della Repubblica, alla Corte dei Conti e all'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione).l Quindi non sarà solo una semplice denuncia politica ma c'è un duplice obiettivo e cioè informare l'opinione pubblica, svelare i dettagli di ciò che il Comitato definisce una gestione dannosa per le comunità locali del Sud-Est dell'isola e sollecitare le istituzioni chiedendo un intervento immediato per bloccare quella che viene descritta come un'operazione di "opaca privatizzazione". Secondo il comitato è fondamentale assicurare agli aeroporti di Catania e Comiso una gestione più efficiente e trasparente. Parliamo infatti di infrastrutture strategiche per l'intera Sicilia. I nostri territori hanno il pieno diritto a uno sviluppo pulito, chiaro e lontano da logiche di privatizzazione poco trasparenti. e l'incontro di martedì 30 giugno rappresenterà un momento di snodo fondamentale per capire quali saranno le prossime tappe della battaglia legale e sociale attorno al futuro dei cieli siciliani.
Ragusani nel mondo: new style!
Ragusani nel mondo: new style!
Dopo 31 anni il Premio Ragusani nel Mondo pensa ad un rinnovamento che potrà essere visto da tutti sabato 25 luglio in Piazza Libertà a Ragusa.
Secondo la dirigenza dell'Associaizone questa edizione potrebbe passare alla storia per essere l’ultima a essere ospitata in Piazza Libertà e a fine luglio.
Infatti, pur rimanendo immutato l’interesse popolare che circonda la manifestazione, da tempo, anche
raccogliendo input e segnalazioni esterne, è in corso un dibattito all’interno dell’Associazione che
promuove la kermesse sulla necessità di rilanciare l’evento, non nel format( i Premi seguono sempre
uguali clichè) ma nella location e nella data, nonché sulla necessità di trovare nuovi partner sia pubblici
che privati che ne accompagnino e ne assecondino il buon esito, peraltro consolidato in oltre ben tre
decenni di ripetuti e crescenti consensi.
La voglia di continuare il Premio rimane, cosi’ come pure la convinzione che esso costituisca un
formidabile veicolo di promozione del territorio ibleo, che trova alimento e slancio nel racconto e nella
valorizzazione di storie umane di successo.
E a quanti mettono in dubbio la possibilita’ che il Premio possa esaurire le storie da promuovere, va
obiettato invece che è sempre notevole il flusso e la segnalazione di nuovi profili di successo, ovunque
manifestatisi, segno della popolarità dell’evento e a conferma del talento che contraddistingue la
comunità iblea in ogni angolo del pianeta.
E’ talmente alto il numero di profili di ottimo livello e sicuro interesse, posti ai nastri di partenza e pronti
ad essere valorizzati, che addirittura si potrebbe pensare ad uno sdoppiamento del Premio, con una
sessione primaverile e una autunnale. Ma tutto dipenderà dalla riorganizzazione in corso di definizione,
che potrebbe anche portare l’evento ad essere ospitato in diversi Comuni della Provincia, anche
all’interno delle splendide e suggestive strutture teatrali esistenti.
Per l’edizione del 2026, cerniera fra un passato unico e indimenticabile, che ha portato l’evento alla
ribalta nazionale e mondiale, e un futuro ancora da scrivere, il Comitato Direttivo dell’Ass.Ragusani nel
Mondo ha selezionato 5 profili, oltre ad un Premio Speciale.
Le nomination segnalano provenienze dai maggiori Centri della Provincia, Ragusa, Vittoria, Modica, Scicli,
Pozzallo, a conferma del carattere provinciale del Premio, e della vocazione ad appartenere all’intero
territorio ibleo.
A rappresentare il capoluogo sarà Francesco Arezzo, medico dentista, che ha costruito una carriera di
volontariato all’interno del Rotary, partendo dal basso e percorrendo tutti i passaggi intermedi fino alla
massima carica di Presidente Internazionale, terzo italiano di sempre, incarico che gli ha dato una
dimensione e una risonanza mondiale. E’ di Modica invece Giuseppe Maltese, diabetologo e
endocrinologo, con riconosciuti meriti sia nel campo accademico che ospedaliero in Inghilterra, nonché
nella Comunità scientifica preposta alla lotta e alla cura di una malattia che affligge l’umanità, il diabete.
Di origine sciclitana, ma perfettamente integrato nel tessuto ibleo, e’ invece Vito Zagarrio, regista
cinematografico di chiara fama, sceneggiatore e accademico, il cui nome è legato a diversi film entrati
nella storia del cinema Italiano e, per quanto ci riguarda, all’Organizzazione della nota rassegna Costa
Film Ibleo, che negli anni ha portato nel ragusano registi e attori di chiara fama. Pozzallese è invece Ignazio Giardina, Comandante di Navi Crociere con la passione per il mare propria della sua comunità di origine, che ha saputo costruire e consolidare doti di condottiero e navigatore per le principali Società del Settore.
Infine originario di Vittoria e’ Gianluca Caputo, architetto e progettista a Parigi, che ha saputo
ridisegnare i prospetti interni ed esterni di alcuni templi della cultura , del teatro e della danza a Parigi,
all’interno e alla guida di un team di professionisti, che ne fa uno dei maggiori studi associati, in una
delle maggiori capitali mondiali.
Un Premio Speciale sarà assegnato alla ragusana Silvia Di Falco, soprano con esperienze internazionali,
che l’hanno portata ad esibirsi in diverse nazioni, Direttrice e Curatrice di diverse Rassegne e Festival di
musica Lirica a Taormina. Resta quindi immutato l'entusiasmo dei componenti del Direttivo dell’Associazione a fornire il carburante per mandare avanti un motore che non accusa ancora l’usura del tempo.
Coordinamento Pro Diritti H
Coordinamento Pro Diritti H
Un anniversario che non è celebrazione, ma responsabilità condivisa. Questa mattina, nella saletta del Palazzo della Provincia, la comunità iblea ha reso omaggio ai 25 anni del coordinamento Pro Diritti H, una realtà che ha segnato in profondità il modo in cui il territorio guarda, ascolta e accompagna le persone con disabilità.
L’apertura dei lavori è stata affidata ai saluti istituzionali del presidente della Provincia, Maria Rita Schembari, del sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, dell’assessore ai Servizi sociali di Vittoria, Francesca Corbino, e dei deputati regionali Stefania Campo e Ignazio Abbate, quest’ultimo collegato da Palermo, oltre che della già presidente del coordinamento Sabina Fontana. Tutti hanno richiamato il valore di una rete che, in un quarto di secolo, ha trasformato fragilità invisibili in diritti riconosciuti, percorsi costruiti, comunità più consapevoli.
La giornata, moderata dal giornalista Giorgio Liuzzo, è entrata nel vivo con l’intervento di Salvina Cilia, presidente del coordinamento, che ha ripercorso la storia di un impegno nato dal bisogno di “smuovere montagne”. Cilia ha ricordato la forza delle famiglie, la necessità di progettare il futuro dei nostri figli “quando noi non ci saremo più” e l’importanza di non lasciare sulle spalle dei fratelli un carico che deve essere assunto dalla comunità. Un racconto
intenso, che ha restituito il senso profondo di un cammino collettivo.
A seguire, Marilena Meli, della cooperativa Nuovi Orizzonti, ha richiamato le difficoltà quotidiane delle famiglie e la necessità di un impegno politico più incisivo: “Non bastano le parole sull’integrazione se poi restano barriere, mancanza di servizi, risorse che non arrivano ai territori”. Un appello diretto a istituzioni e deputazione affinché i fondi disponibili – come quelli del Dopo di Noi – non restino inutilizzati.
Marcello Boncoraglio, direttore sanitario del Centro medico sociale per neuromotulesi di Vittoria e Ragusa, ha portato dati che fotografano una realtà in crescita: oltre 300 bambini con disturbo dello spettro autistico tra i 2 e i 12 anni nella provincia, e circa mille persone autistiche complessivamente. Numeri che impongono programmazione, integrazione socio-sanitaria e servizi adeguati.
Giovanna Di Falco, direttore sanitario Csr, ha sottolineato il valore della presa in carico globale e ha rivolto un ringraziamento speciale a Salvina Cilia “per la forza che riesce a trasferire a tutti noi”. Ha poi posto una domanda cruciale: come sbloccare risorse regionali che restano ferme nonostante i bisogni crescenti?
Gli interventi successivi – Giovanni Brafa (Cooperativa Esistere), Giampaolo Cocco (associazione Oltre l’Ostacolo), avv. Francesco Marcellino – hanno arricchito il quadro con riflessioni su autonomia grazie all’occupazione, sport inclusivo, tutela dei diritti e barriere ancora da superare.
La mattinata si è conclusa con uno spazio aperto a testimonianze e contributi spontanei, confermando che ciò che si celebra oggi non è un traguardo, ma un nuovo inizio. Venticinque anni di Pro Diritti H raccontano una verità semplice e potente: nessuno si salva da solo, e la dignità delle persone con disabilità resta una priorità che riguarda tutti.
All'asta fondo rustico in C.da Gaddimeli
All'asta fondo rustico in C.da Gaddimeli
Da parte del dott. Giulio Maltese, legale rappresentante OO.PP. RIUNITE E.C. LUPIS C. BOSCARINO C. MOLTISANTI, con sede in via Via E. C. Lupis, 99 Ragusa arriva la comunicazione che sul sito web https://www.astetraprivati.it è pubblicato l'avviso di vendita avente ad oggetto il fondo rustico sito in Ragusa c.da Gaddimeli contraddistinto al catasto terreni del Comune di Ragusa al foglio 256 particelle 938/939/940/941/942/943;
Le offerte relative sono da presentare telematicamente sino alle ore 11.30 del giorno 20/07/2026;
Il prezzo base è di € 6.200.000,00 (euro seimilioniduecentomila,00).
I termini e modalità di partecipazione sono indicate nell’avviso di vendita al link https://www.astetraprivati.it/vendita-terreno-asta-ragusa-863
Interlocuzioni del Libero Consorzio con i portatori d'interessi per il Parco
Interlocuzioni del Libero Consorzio con i portatori d'interessi per il Parco
La protesta contro l'istituzione del parco degli Iblei, così come viene imposto, sembra unire tutte le forze politiche. Dopo gli interventi a livello regionale di compoenenti di Fratelli d'Italia con Assenza e Sallemi, le recriminazioni di Auteri contro l'assessore Savarino ed altri episodi eclatanti oggi tocca al PD con il gruppo consiliare alla Ex Provincia di Ragusa che ha presentato una richiesta formale per la convocazione urgente di un Consiglio provinciale aperto dedicato al tema dell’istituzione del Parco nazionale degli Iblei. La crisi è stata accesa dalla sentenza del Tar che impone alla Regione di completare l'iter istitutivo del Parco entro 180 giorni.. Una decisione che riporta al centro del dibattito istituzionale un tema che coinvolge direttamente ampie porzioni del territorio ibleo e numerose comunità locali. E giustamente sull'argomento, dalla prossima settimana, al Libero Consorzio Comunale di Ragusa inizierà una serie di interlocuzioni con i portatori di interesse e le istituzioni locali per trattare dell'argomento e formulare un richiesta alla Regione, che è l'unica ad avere titolo ad un'eventuale opposizione alla sentenza del Tar.per arrivare ad una decisione molto importante.
Cercasi medici per il 118
Cercasi medici per il 118
Vertice della maggioranza.
Vertice della maggioranza.
Si sono riuniti oggi a Palermo i responsabili regionali delle forze politiche del centrodestra siciliano: Nino Minardo (Forza Italia), Luca Sbardella (Fratelli d'Italia), Nino Germanà (Lega), Marianna Caronia (Noi Moderati), Fabio Mancuso (Grande Sicilia), Decio Terrana (Udc), Carmelo Pace (Democrazia Cristiana). Nel corso dell'incontro è stata svolta una valutazione politica della fase attuale e dei risultati delle recenti elezioni amministrative. Per i leader regionali del centrodestra "non si può ignorare il messaggio arrivato dalle urne che ha certamente evidenziato un problema: gran parte della responsabilità va attribuita all’esserci presentati divisi in tante realtà locali." “I risultati conseguiti – proseguono – se da un lato confermano la forza del centrodestra e il consenso di cui continua a godere tra i siciliani, dall'altro richiamano tutte le forze della coalizione alla necessità di rafforzare il coordinamento politico, la programmazione condivisa e la capacità di tradurre l'unità dell'alleanza in una proposta sempre più coesa e competitiva sui territori. Da questa consapevolezza intendiamo ripartire, facendo tesoro delle indicazioni emerse dal voto”.Per i vertici del centrodestra siciliano “l'unità della coalizione rappresenta un valore irrinunciabile e una condizione essenziale per continuare a garantire stabilità, buon governo e prospettive di sviluppo alla Sicilia. Per questo confermiamo il nostro impegno a mantenere unito il centrodestra e ad affrontare insieme, con responsabilità e spirito di squadra, i prossimi appuntamenti politici ed elettorali”. “Ciò che unisce l’identità del centrodestra è più forte di ciò che può dividerlo. Continueremo a lavorare insieme nell'interesse della Sicilia e dei siciliani”, concludono.
Appuntamenti per la Città del Formaggio.
Appuntamenti per la Città del Formaggio.
A dire la verità le manifestazioni organizzate per l'anno nel quale Ragusa ha avuto il titolo di Città del Formaggio non sono state eclatanti. Qualcosa di prettamente locale senza ottenere la giusta promozione oltre i confini almeno provinciali.. Ma probabilmente all'amministrazione sta bene così. Questa iniziativa invece merita un plauso particolare perchè scende nel campo dell'educazione alla degustazione del formaggio.
Si è trattato di un corso di primo livello che ha visto la partecipazione di 32 iscritti tra operatori
del settore GDO della vendita, produttori lattiero caseari e semplici appassionati di formaggi. Il
piano di studi prevedeva lo svolgimento di 10 lezioni, della durata di 2 ore ciascuna, con
argomentazioni a 360 gradi sul mondo dei formaggi.
Le prime lezioni vertevano sulle metodiche di assaggio dei formaggi, ma già dalla terza lezione
si è focalizzata l’attenzione sulle caratteristiche del latte. Largo spazio è stato dato alle tecniche
di caseificazione, dalla materia prima alla diversa lavorazione a seconda della tipologia di
formaggio che si vuole ottenere. Non sono mancate le lezioni riguardanti la cultura e la
normativa casearia, l’abbinamento dei formaggi col vino e la tecnica di taglio.
Nel complesso sono state degustate oltre 30 tipologie diverse di formaggio, e per ognuna di
esse è stata fatta un’attenta descrizione sia dal punto visivo che organolettico, al fine di
esaltarne le qualità e a volte anche i difetti. A conclusione del corso, i partecipanti sono stati
valutati in una sessione di esami finali che ha previsto una prova scritta, una prova pratica con
la degustazione e la compilazione di una scheda descrittiva e un colloquio orale.
“Siamo giunti a metà di questo 2026 e guardando il calendario non possiamo che essere
soddisfatti – dichiara l’assessora allo Sviluppo Economico, Catia Pasta –. Molti degli
appuntamenti in programma sono stati già realizzati e conclusi con successo, registrando
un'ottima risposta come nel caso di Formaggi in Festa o di questo corso ONAF. Il nostro
percorso di valorizzazione, però, è tutt'altro che terminato: il secondo semestre sarà ricco e
intenso, con tantissime iniziative ancora in cantiere pronte a dare ulteriore slancio alle nostre
eccellenze enogastronomico e al tessuto economico locale.”
Un ringraziamento va all’azienda Progetto Natura che ha ospitato la sede del corso, ai docenti
che sono intervenuti da tutta Italia, a Pietro Pappalardo (responsabile ONAF Sicilia), al direttore
del corso nella figura del Maestro ONAF Antonio Difalco, alla delegazione Provinciale ONAF
Ragusa formata da Guglielmo Portelli e Giovanni Farina.
Il prossimo appuntamento per i corsisti è fissato per la fine di luglio, quando si terrà la cerimonia
ufficiale di investitura per questi nuovi assaggiatori di formaggi di primo livello ONAF, alla
presenza di rappresentanti nazionali e regionali dell’Organizzazione.
Il Parco degli Iblei non può sacrificare i territori!
Il Parco degli Iblei non può sacrificare i territori!
L'istituzione del Parco Nazionale degli Iblei è una questione che riguarda da vicino migliaia di famiglie, imprenditori agricoli, allevatori e comunità che da generazioni presidiano e modellano questo straordinario territorio. Non possiamo permettere che un provvedimento di tale portata venga calato dall'alto senza un reale confronto con chi vive e lavora ogni giorno nelle province di Siracusa e Ragusa.» Lo dichiarano il senatore di Fratelli d'Italia Salvo Sallemi e il deputato regionale Giorgio Assenza, capogruppo di FDI all’ARS. «Siamo convinti che la tutela del grande patrimonio naturale ibleo sia un obiettivo nobile e irrinunciabile. Ma tutela ambientale e sviluppo economico non sono concetti antagonisti: devono camminare insieme. La zonizzazione del Parco non può rischiare di penalizzare gravemente le realtà zootecniche e agricole e tutte le attività produttive presenti nell'area, che sono l'anima identitaria di questi territori. Chiediamo che ogni scelta in materia di perimetrazione e zonizzazione avvenga con la massima trasparenza e con il coinvolgimento delle categorie produttive.» Sallemi e Assenza sottolineano come l'area iblea esprima eccellenze produttive di rilievo nazionale e internazionale, che rischiano di essere compromesse da un approccio esclusivamente vincolistico. «Le province di Siracusa e Ragusa vantano vocazioni agricole e zootecniche uniche: dall'olio all'agrumicultura, dalla vitivinicoltura all'allevamento, fino alle produzioni tipiche che sono ambasciatrici del Made in Sicily nel mondo. Un Parco che non tenga conto di queste eccellenze, che non le valorizzi e non le protegga, non sarà un'opportunità ma un freno. Noi ci batteremo affinché il futuro Ente Parco diventi uno strumento di promozione e sviluppo, non un catalogo di divieti.» I due parlamentari pongono l'accento anche sulla necessità di non ostacolare i nuovi insediamenti produttivi, che rappresentano occasioni di lavoro e crescita per le comunità locali.«Un territorio vitale ha bisogno di attrarre nuove imprese, di favorire l'insediamento di attività compatibili con la vocazione del luogo, di creare occupazione per i giovani che altrimenti scelgono di andarsene. Il Parco degli Iblei deve essere concepito come un volano per lo sviluppo sostenibile, non come una barriera all'innovazione e all'imprenditorialità. Chiediamo che il percorso istitutivo preveda esplicitamente meccanismi che facilitino, e non ostacolino, i nuovi investimenti produttivi coerenti con il contesto territoriale.» Sul metodo, Sallemi e Assenza rivendicano con forza la necessità di un percorso partecipato, che metta al centro i Comuni, le associazioni di categoria e i cittadini prima di qualsiasi decisione definitiva.«Occorre costruire un percorso di vera condivisione, che rispetti le aspirazioni di sviluppo dei territori e non si traduca in scelte imposte. Ogni aspetto — dalla governance alla gestione delle attività produttive, dalle misure di salvaguardia agli strumenti di compensazione — deve essere discusso, negoziato e approvato con il pieno consenso delle comunità locali. Le province di Siracusa e Ragusa non accetteranno un Parco che sacrifichi il loro futuro in nome di una tutela ambientale astratta e calata dall'alto.» In quest'ottica, Sallemi e Assenza accolgono con favore la disponibilità manifestata dal Sindaco di Buscemi ad ospitare un incontro operativo tra istituzioni, parlamentari, categorie produttive e rappresentanti delle comunità locali. «L'apertura del Sindaco di Buscemi è un segnale positivo e concreto. Un incontro operativo sul territorio, che riunisca tutti i soggetti interessati, è esattamente il tipo di confronto diretto e costruttivo di cui abbiamo bisogno in questa fase delicata. Saremo presenti e porteremo le istanze dei cittadini, degli agricoltori, degli allevatori e delle imprese direttamente al tavolo delle decisioni. La politica deve essere al servizio dei territori, non il contrario.»
La Blue Economy o Economia del Mare in Sicilia
La Blue Economy o Economia del Mare in Sicilia
Presentato oggi a Ragusa il report “La Blue Economy o Economia del Mare in Sicilia”. La Blue Economy rappresenta il 6% del PIL siciliano con un valore complessivo di 17,4 miliardi di euro nel 2025; Il comparto marittimo garantisce occupazione a 102.000 lavoratori diretti. Un impatto economico complessivo di 17,4 miliardi di euro, pari al 6% del Prodotto Interno Lordo regionale, una rete di oltre 29.500 imprese attive e un bacino occupazionale di 102.000 lavoratori diretti. Questo è il quadro emerso nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi a Ragusa, presso la Sede Centrale di Banca Agricola Popolare di Sicilia. L'incontro è stato dedicato alla presentazione del report settoriale “La Blue Economy o Economia del Mare in Sicilia”, curato dal Centro Studi Economici della Fondazione BAPR. I dati macroeconomici descrivono un comparto marittimo isolano che opera come motore anticiclico per il sistema produttivo regionale. La Sicilia, che detiene il 21% del patrimonio costiero italiano, esprime nell'economia del mare una linea di sviluppo trainata principalmente dai comparti del turismo, della ricettività e della logistica legata ai trasporti. Lo studio della Fondazione BAPR evidenzia un effetto moltiplicatore in base al quale ogni euro prodotto direttamente dalla filiera genera un indotto ulteriore di 1,9 euro all'interno del tessuto economico siciliano. Il trend risente anche delle misure connesse alla ZES Unica e degli investimenti orientati alla transizione ecologica e alla decarbonizzazione. Purtroppo la mancanza di infrastrutture di collegamento interno (come ferrovie, autostrade, idrovie e nodi logistici retroportuali) è uno dei principali colli di bottiglia per lo sviluppo della Blue Economy (l'economia legata al mare, alle coste e ai fondali). Bastoi pensare che se un porto è isolato dal suo entroterra (hinterland), l'intera catena del valore marittima perde efficacia. I porti moderni non competono più solo sulla capacità di accogliere grandi navi, ma sulla velocità con cui riescono a svuotare le banchine. Se i collegamenti ferroviari o stradali interni sono inefficienti, le merci rimangono bloccate nei terminal. Questo genera costi di sosta elevatissimi per gli armatori e ritardi nelle consegne. I porti privi di connessioni "ultimo miglio" veloci (i binari che collegano direttamente la banchina alla rete ferroviaria nazionale) vengono saltati dalle grandi rotte commerciali a favore di hub meglio collegati. A questo proposito da parte nostra vorremmo ricordare che al porto di Pozzallo che oggi è stato citato per essere tra i più attivi dista dalla ferrovia, la linea Caltanissetta Siracusa appena un KM eppure nessuno ha mai pensato a realizzare cquesta interconnessione. ,










