In consiglio comunale con senso di responsabilità

In consiglio comunale con senso di responsabilità

Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa ha presentato tre mozioni in Consiglio comunale per intervenire sulla gestione di alcuni importanti servizi pubblici della città: gli impianti sportivi comunali, la Biblioteca civica, Palazzo Zacco, Centro Commerciale Culturale e San Vincenzo Ferreri, e il Castello di Donnafugata.
Le mozioni sono state depositate di concerto con il segretario di Circolo Riccardo Schininà, dai consiglieri Peppe Calabrese, capogruppo PD, Giuseppe Poidomani e Mario Chiavola, e fanno seguito alla conferenza stampa che il Partito Democratico ha tenuto nei giorni scorsi per denunciare il sistema con cui, negli ultimi anni, sono stati gestiti diversi servizi comunali.
Secondo il PD, l'utilizzo di cosiddetti volontari per garantire l'apertura e il funzionamento di strutture pubbliche appare profondamente illegittimo, poiché le attività richieste erano riconducibili a tutti gli effetti a prestazioni di lavoro subordinato.
"Non si può chiamare volontariato ciò che, nella sostanza, è lavoro. Aprire e chiudere strutture pubbliche, presidiare servizi, garantire turni e continuità operativa sono attività tipiche del lavoro subordinato e non possono essere affidate a persone senza tutele, senza diritti e senza contributi" dichiarano il segretario Schininà e i consiglieri del Partito Democratico.
Le tre mozioni chiedono all'amministrazione comunale di fare chiarezza sul sistema utilizzato fino ad oggi e di avviare un percorso che garantisca legalità, trasparenza e rispetto dei diritti dei lavoratori, assicurando al tempo stesso una gestione stabile e qualificata dei servizi culturali e sportivi della città.
La decisione di presentare gli atti consiliari arriva dopo la notizia, emersa nelle ultime ore, delle dimissioni del dirigente del Settore XII dall'incarico di direzione dello stesso settore.
"Si tratta di un fatto grave che non può passare sotto silenzio. In una fase già segnata da forti criticità nella gestione dei servizi pubblici, l'uscita del dirigente competente impone all'amministrazione di chiarire immediatamente cosa stia accadendo".
Per il gruppo consiliare del Partito Democratico, le tre mozioni rappresentano un passaggio necessario per riportare la discussione nelle sedi istituzionali e per avviare una gestione dei servizi comunali che sia finalmente rispettosa delle regole, dei lavoratori e della dignità delle istituzioni.
"Il Consiglio comunale deve affrontare questa vicenda con senso di responsabilità. Non si tratta di una polemica politica, ma della necessità di garantire legalità, diritti e qualità dei servizi per la città", concludono.

Caro carburanti: La "tempesta perfetta" per i siciliani

Caro carburanti: La "tempesta perfetta" per i siciliani

In Sicilia fare il pieno di carburante costa più caro che nel resto d’Italia. Una "stangata" che mette in ginocchio il settore dell'autotrasporto merci e persone, già provato dalle tensioni internazionali e da una vicenda giudiziaria tutta interna all'Isola. A lanciare l'allarme è la CNA Fita Sicilia, che denuncia una "tempesta perfetta" determinata dalla concomitanza di due fattori: l'impennata dei prezzi legata al conflitto in Iran e il braccio di ferro in corso presso la raffineria Isab di Priolo.
«I rincari seguiti all'inizio delle ostilità in Iran sono immediati e ingiustificati – dichiarano Giorgio Stracquadanio e Daniela Taranto, responsabili di CNA Fita Sicilia – perché il carburante oggi erogato utilizza scorte acquisite prima dell'escalation. A questo si aggiunge una distorsione tipicamente siciliana: il contenzioso giudiziario e finanziario tra Isab e Lukoil Italia per la gestione della raffineria di Priolo, uno dei più grandi impianti d'Europa che copre l'80% del fabbisogno isolano e un terzo di quello nazionale. I blocchi temporanei nelle forniture e le incertezze gestionali stanno generando un'ingiustificata lievitazione dei prezzi alla pompa, che in Sicilia risultano più alti rispetto alla media nazionale».
Una situazione che grava in modo insostenibile sulle imprese del settore. Secondo le stime della CNA, nel breve termine l’aumento del carburante può incidere per circa 3.000 euro aggiuntivi per singola impresa, ma se la crisi dovesse perdurare si potrebbe arrivare a superare i 15.000 euro.
«Di fronte a questa emergenza – afferma Salvatore Ranno, presidente di CNA Fita Sicilia – non possiamo accontentarci di dichiarazioni di intenti o di promesse vaghe. Chi governa deve assumersi le proprie responsabilità con posizioni chiare e misure urgenti. Il settore dell'autotrasporto è strategico per l'economia dell'Isola e non può essere lasciato solo».
La CNA Fita a livello nazionale ha già richiesto al Governo un credito d'imposta straordinario, da finanziare con l'extra gettito IVA. Ma per la Sicilia, la situazione richiede interventi aggiuntivi e mirati.
«Chiediamo alla Regione Siciliana di attivarsi su due fronti – proseguono Stracquadanio e Taranto –. In primo luogo, è indispensabile convocare con urgenza un tavolo di crisi per tentare di dirimere la disputa che coinvolge le imprese dell'impianto di Priolo e normalizzare il mercato. In secondo luogo, occorre stanziare risorse immediate: proponiamo di istituire, tramite Irfis e Crias, un fondo specifico destinato alle imprese di autotrasporto merci e persone, sia industriali che artigianali, che eroghi un contributo a fondo perduto pari al 30% per l'acquisto di scorte di carburante a partire dal 1° gennaio 2026».

Anche la Summer 2026 per Comiso sarà un’occasione persa

Anche la Summer 2026 per Comiso sarà un’occasione persa

Come al solito intorno ai voli da e per l'aeroporto di Comiso c'è tanta confusione con annunci e smentite che si sussegueono quotidianamente. Qualcuno dice, ma sono solo voci, che Wizzair dovrebbe mettere dei voli per Malpensa, quattro volte la settimana,  e per Venezia , due volte la settimana come risultato dei bandi scaduti però ormai da tempo. E proprio perchè c'è poca chiarezza, deputata regionale del M5S di Ragusa, Stefania Campo, dopo avere preso atto del silenzio assordante che si registra attorno alla vicenda dei bandi della Camera di Commercio, a due mesi dalla scadenza dei termini per la presentazione delle domande ha dichiarato:  “Anche la Summer 2026 dell’aeroporto di Comiso sarà un’occasione persa”.
L' Ars,  ricorda la Campo, ha stanziato 9 milioni di euro per il triennio 2025-2027, tre milioni l’anno, proprio per sostenere le rotte internazionali da Comiso. I bandi, gestiti dalla Camera di Commercio, avrebbero dovuto dare ossigeno allo scalo e rappresentare un importante volano per la prossima stagione estiva. Ma ormai è evidente che siamo in fortissimo ritardo per programmare al meglio la Summer”. Ma la situazione appare ancora più preoccupante per la totale assenza di chiarezza. “Su tutta la vicenda è calata una coltre di silenzio. La mancanza di chiarezza da parte del commissario Belcuore, della presidente Schembari e della stessa Sac non fa che alimentare sconforto e anche qualche dubbio proprio in ordine alla mancanza di trasparenza. Il quadro che emerge, sottolinea Campo, è paradossale. Dei 9 milioni di euro stanziati per il triennio, risulterebbero impegnati solo 450 mila euro mentre 8 milioni e 550 mila euro sono stati destinati al nuovo bando con scadenza 12 gennaio, del quale però ancora oggi non si conosce appunto l’esito. Il risultato – prosegue la deputata – è che siamo arrivati a marzo senza alcun volo internazionale programmato per l’estate grazie ai contributi regionali. Una situazione che rischia di compromettere seriamente la stagione turistica”. Campo conclude con una domanda che riguarda l’intero territorio: “Un turista che volesse programmare una vacanza estiva nel nostro territorio quando dovrebbe comprare i biglietti? Una settimana prima? Tutti sappiamo che, anche a causa del caro-voli, chiunque acquista i biglietti con mesi di anticipo. È inevitabile essere arrabbiati davanti a una gestione così poco chiara e così poco lungimirante di risorse pubbliche che avrebbero dovuto sostenere sviluppo e turismo”.


Rincari dei carburanti ingiustificati. Manda le foto

Rincari dei carburanti ingiustificati. Manda le foto

Il Codacons interviene dopo le numerose proteste e richieste di intervento giunte nelle ultime ore da parte di automobilisti e consumatori che denunciano aumenti dei prezzi di benzina e gasolio presso diversi distributori dell’isola.
Secondo quanto riferito dai cittadini, i prezzi alla pompa avrebbero registrato incrementi negli ultimi giorni e, in alcuni casi, sarebbero stati modificati anche nel corso della stessa giornata, con variazioni dei listini a distanza di poche ore. Una situazione che sta provocando forte indignazione tra i consumatori e che, secondo il Codacons, richiede verifiche immediate.  Le tensioni internazionali e gli eventi geopolitici registrati in questi giorni non possono infatti produrre effetti immediati sui prezzi alla pompa nell’arco di poche ore o della stessa giornata. Variazioni così rapide dei listini appaiono quindi anomale e meritano accertamenti urgenti.
Per questo il Codacons chiede alla Guardia di Finanza di intervenire con controlli sul territorio per verificare l’andamento dei prezzi praticati dai distributori di carburante e accertare eventuali anomalie o dinamiche speculative.
Allo stesso tempo l’associazione invita i cittadini siciliani a scendere in campo contro il caro carburanti e a partecipare attivamente alla mobilitazione per contrastare possibili speculazioni.
Automobilisti e consumatori sono invitati a fotografare i cartelloni dei prezzi esposti presso le stazioni di servizio, indicando località, giorno e orario della rilevazione, così da documentare eventuali variazioni dei listini anche nel corso della stessa giornata.
Le foto e le comunicazioni possono essere inviate al Codacons tramite WhatsApp al numero 3715201706 oppure via email all’indirizzo sportellocodacons@gmail.com, così da consentire la raccolta della documentazione e la mappatura dei rincari segnalati sul territorio.
Sulla base delle proteste e delle segnalazioni raccolte, il Codacons invierà esposti a tutte le Procure della Repubblica siciliane, chiedendo accertamenti su eventuali fenomeni speculativi nel settore dei carburanti.

“Strategie ed azioni sinergiche per contrastare l’abbandono dei rifiuti”

“Strategie ed azioni sinergiche per contrastare l’abbandono dei rifiuti”

L’abbandono di rifiuti rappresenta uno dei problemi più rilevanti in tutti i comuni della provincia di
Ragusa, sia nei centri urbani ma soprattutto nelle campagne e lungo le strade. È un fenomeno che
oltre a generare un impatto ambientale, soprattutto per l’inquinamento del suolo, comporta aspetti
negativi per il decoro dei luoghi in una provincia a chiara vocazione turistica: i rifiuti abbandonati
lungo le strade non sono sicuramente un buon biglietto da visita. A questa va aggiunto il maggior
costo sopportato dai comuni per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati che va ad
impattare sulla TARI. Sicuramente c’è un basso livello di civismo in una parte dei cittadini, ci sono
sforzi insufficiente a livello educativo e di sensibilizzazione dei bambini e ragazzi in età scolare e c’è
un controllo inadeguato. Ma soprattutto manca una strategia.
Il contrasto all’abbandono dei rifiuti avrebbe bisogno invece di mettere insieme diverse azioni
coordinate, complementari e sinergiche tra loro.
E l’insieme di queste azioni, sperimentate in altre parti d’Italia, saranno al centro della presentazione
del libro pubblicato da ESPER società benefit “Strategie ed azioni sinergiche per contrastare
l’abbandono dei rifiuti” che Legambiente Ragusa proporrà mercoledì 11 marzo alle ore 10,00
presso la sede centrale del Libero Consorzio Provinciale di Ragusa in Viale del Fante.
Dopo la presentazione del libro seguirà una tavola rotonda a cui parteciperanno i dirigenti
all’ambiente del comune di Ragusa, del L.C.C. di Ragusa, della SRR, dell’ARPA di Ragusa e il
funzionario del nucleo di polizia ambientale del L.C.C.


Lo dice Sinistra Italiana di Ragusa

Lo dice Sinistra Italiana di Ragusa

La demolizione della parte più antica del vecchio mulino Curiale appare il simbolo della povertà culturale delle istituzioni e di una  imprenditoria arrogante.
Da un ventennio il complesso del vecchio pastificio era classificato come esempio di archeologia industriale da poter destinare alla riqualificazione per ridare nuova vita ad una struttura produttiva particolarmente significativa per la città di Ragusa.
Dopo aver cancellato un altro pezzo di storia, con la demolizione in via Archimede  della “Siciliana latte” , l’area del  vecchio mulino Curiale appare destinata ad ospitare l’ennesimo anonimo enorme scatolone di cemento.
Ancora una volta alle dichiarazioni di progetti di rigenerazione urbana, si preferisce l’assuefazione alla cementificazione selvaggia.
Il partenariato pubblico-privato, in questo caso come in altri avrebbe potuto salvare e consolidare il vecchio pastificio, in una città ben amministrata e in presenza di una imprenditoria capace di coniugare affari ed etica, avrebbe potuto rappresentare l’occasione per creare un esempio, ed una sfida, per affermare le linee di tendenza della moderna urbanistica che aspira a creare un legame emotivo dell’innovazione con le tradizioni di una comunità.
Ma anche questa occasione è andata inesorabilmente sprecata.

Sinistra Italiana Ragusa

Inaugurata la sede di Sinistra Italiana

Inaugurata la sede di Sinistra Italiana

Venerdì sera l’inaugurazione della sede di Sinistra Italiana ha rappresentato una occasione di confronto politico di tutto il fronte progressista. La presenza dei rappresentanti di Europa verde, Partito Democratico, Movimento 5 stelle, Demos, Controcorrente,Sinistra Futura e  dei movimenti civici Ragusa Prossima e Lista Spiga di Comiso ha rappresentato un'importante novità. Inoltre la presenza della Cgil e del Comitato Civico Articolo 32 ha confermato l’attenzione di S.I. sui temi della sanità pubblica e del lavoro.
In tutti gli interventi è emersa la consapevolezza che, pur nella diversità, il fronte progressista deve, a partire dal contesto locale, consolidare una proposta unitaria in grado di battere la deriva conservatrice che sta travolgendo la nostra Repubblica Costituzionale.
A partire dall’appuntamento referendario le forze politiche e la  società civile, sostenendo le ragioni del NO,  sono impegnate a difendere i principi costituzionali.
L’inaugurazione della sede di Sinistra Italiana coincide con l’avvio del Centro per i Diritti Civili e Sociali intitolato a Cesare Borrometi .
Il Centro ospiterà anche il Comitato Civico Articolo 32 e lo Sportello del Cittadino, una organizzazione di volontariato sociale per i diritti dei disabili e dei soggetti fragili.
In buona sostanza un nuovo presidio democratico di cittadinanza attiva e protagonismo civico nel cuore della città all’interno del quadrilatero del palazzo Cocim in via  Archimede con accesso ai disabili dal vicolo Cairoli.


Abbate sui fondi previsti dall'Articolo 29 della Legge di Stabilità 2026

Abbate sui fondi previsti dall'Articolo 29 della Legge di Stabilità 2026

Con la definizione dei criteri per l'erogazione dei finanziamenti a valere sul Fondo Unico (ex art. 16 L.R. 6/2009), viene data una risposta immediata e concreta alle centinaia di imprese agricole e ittiche siciliane che chiedono liquidità e sostegno per la gestione ordinaria." Lo dichiara l'On. Ignazio Abbate, Presidente della Commissione Affari Istituzionali all'ARS, commentando il provvedimento che disciplina l'utilizzo delle risorse stanziate con l'ultima manovra finanziaria regionale. Il decreto, frutto di un intenso lavoro parlamentare, sblocca i fondi previsti dall'Articolo 29 della Legge di Stabilità 2026. L'obiettivo è quello di garantire una "corsia veloce" per l'accesso al credito, affidando la gestione operativa all'IRCA - CRIAS. Le risorse saranno così ripartite: 30% destinato al finanziamento per l’acquisto di scorte (sementi, concimi, mangimi, prodotti per la difesa fitosanitaria e carburanti); 70% destinato a finanziamenti a tasso agevolato per la formazione di capitali di esercizio. "Abbiamo voluto fortemente – continua l'On. Abbate – che i benefici fossero estesi non solo alle imprese agricole ma anche alla filiera della pesca e dell’acquacoltura. Per garantire equità e raggiungere il maggior numero di beneficiari, abbiamo fissato d'accordo con l'Assessore Sammartino, un tetto massimo di 30.000 euro per singola azienda. Per il capitale di esercizio, il finanziamento potrà coprire fino al 25% del volume d'affari dell'anno precedente." L'attuazione passerà attraverso una piattaforma telematica dedicata gestita dall'IRCA, d'intesa con i Dipartimenti Regionali dell'Agricoltura e della Pesca Mediterranea guidati dall'Assessore Luca Sammartino, che pubblicheranno a breve il bando la cui partecipazione sarà a sportello."In un momento di grandi sfide per il comparto primario – conclude l’On.Abbate – rimaniamo vicini alle esigenze reali dei produttori. Non stiamo parlando di promesse future, ma di strumenti finanziari pronti a immettere linfa vitale nelle aziende siciliane, abbattendo la burocrazia e i costi del credito."


Iniziativa promossa da Anci Sicilia

Iniziativa promossa da Anci Sicilia

Grande partecipazione, all’hotel San Paolo a Palermo, all’iniziativa promossa da Anci Sicilia nell’ambito del progetto europeo Host – Tackling human trafficking in the hospitality sector, finanziato dal programma Amif dell’Unione Europea. All’evento hanno partecipato oltre 250 rappresentanti provenienti da tutta la Sicilia: sindaci, amministratori locali, dirigenti e funzionari comunali, con una presenza particolarmente significativa dei responsabili Suap.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso avviato da Anci Sicilia per rafforzare le competenze istituzionali degli enti locali e garantire uniformità applicativa delle norme, chiarezza nei procedimenti e maggiore efficacia nei controlli, in un settore strategico per l’economia dell’Isola come quello turistico-ricettivo.
“La partecipazione ampia e qualificata registrata oggi conferma l’esigenza, fortemente avvertita dai Comuni siciliani, di momenti di aggiornamento e coordinamento operativo su materie che incidono direttamente sulla sicurezza, la legalità e la qualità dei servizi offerti ai cittadini e agli operatori economici”, spiegano il presidente e il segretario generale Anci Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tecnico-operativo sulle più recenti novità normative che interessano i Comuni. Al centro dei lavori: le nuove disposizioni in materia di autorizzazione degli spettacoli pubblici e dal vivo, con particolare riferimento al regime della Scia; il ruolo del Suap (sportello unico per le attività produttive) nei procedimenti autorizzatori e nei rapporti con le attività economiche; le funzioni della polizia municipale in materia di vigilanza amministrativa; l’applicazione della nuova disciplina regionale sulle strutture turistico-ricettive; i controlli in materia di comunicazione di ospitalità e le nuove misure sanzionatorie introdotte dal cosiddetto “Decreto salva infrazioni”. Particolare attenzione è stata dedicata al tema della prevenzione dello sfruttamento lavorativo, soprattutto nei contesti delle attività ricettive e stagionali.
Presenti, tra gli altri, Giovanni Battista D’Amico, presidente regionale Anvu Sicilia; Mario Serio, esperto in materia di Suap e semplificazione amministrativa; Marcello Lo Cascio, esperto di polizia amministrativa della polizia locale e Cinzia Broccolo, del Cesie, Centro studi e iniziative europeo, che ha illustrato la finalità del progetto Host.

Posto di Polizia al Pronto Soccorso.

Posto di Polizia al Pronto Soccorso.

Dal prossimo 2 marzo sarà operativo un posto di Polizia all'interno del Pronto Soccorso del Giovanni Paolo II . Senza dubbio una neccessità motivata dai vari episodi di violenza che si sono verificati in tanti ospedali siciliani.. " Anche se rappresenta un passo concreto verso la sicurezza degli operatori sanitari non non del tutto è sufficiente". A dirlo è il consigliere comunale di Ragusa Bennardo:  “È chiaro che quanto accade è frutto di un senso di rabbia crescente perché i cittadini si vedono ingiustamente sottratto un diritto fondamentale, quello alla salute, come conseguenza di anni di depotenziamento al sistema sanitario nazionale. Occorre però ricordare che gli operatori sanitari - che si trovano in prima linea - non decidono le code, non decidono i tagli alla sanità o al personale. Al contrario li subiscono e pertanto sono parte lesa anch’essi. Non possiamo parimenti ignorare che la richiesta di maggiore sicurezza non si esaurisce nel solo pronto soccorso”. “È fondamentale – prosegue il consigliere comunale che è anche medico – estendere l’attenzione anche ai presìdi di guardia medica e ai servizi territoriali di assistenza, dove non di rado operatori sanitari e personale di turno - spesso soli - si trovano esposti a rischi analoghi, soprattutto nelle ore notturne e nei giorni festivi in luoghi distanti. Spesso  alcuni giovani colleghi, per timore, chiedono ad un familiare di accompagnarli durante il loro turno. Recarsi al posto di lavoro non dovrebbe mai costituire motivo di paura o di preoccupazione per la propria incolumità, ma rappresentare un momento di servizio svolto in condizioni di serenità e sicurezza. Per questo motivo, sarebbe opportuno promuovere un rafforzamento delle misure di sorveglianza e di protezione anche nelle sedi della guardia medica, attraverso soluzioni integrate di sicurezza che possano includere maggiore presenza coordinata delle forze dell’ordine nelle ore più critiche e potenziamento dei sistemi di videosorveglianza. Aggredire un operatore sanitario non è uno sfogo, è un fallimento dello Stato e nostro se lo giustifichiamo. La rabbia è comprensibile, la violenza no. Chi dice il contrario sta colpendo solo il bersaglio sbagliato. Il più semplice forse”.