Scoglitti: inaugurata la Skyview
Scoglitti: inaugurata la Skyview
A Scoglitti è stata inaugurata la Skyview insieme alla nuova pista ciclabile della Riviera Kamarina, opere finanziate attraverso il Pnrr che hanno permesso di trasformare un’area per anni abbandonata in uno spazio moderno, sicuro e pienamente vissuto dalla comunità. A tagliare il nastro il sindaco Francesco Aiello. C’erano anche gli assessori Salvatore Avola, Cesare Campailla, Arturo Barbante e Fabio Prelati. «Abbiamo rigenerato la riviera – afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Nicastro – investendo nella mobilità sostenibile e restituendo ai cittadini un luogo che torna ad essere centro di aggregazione per famiglie, giovani e turisti, spazio di sport e benessere, e percorso ciclabile sicuro per chi sceglie una mobilità più attenta all’ambiente». La nuova Skyview, con la sua struttura panoramica, offrirà a residenti e visitatori un punto privilegiato per ammirare il mare di Scoglitti e i tramonti della Riviera Kamarina. «È un simbolo di bellezza, accoglienza e visione – aggiunge Nicastro – che racconta la volontà dell’amministrazione di valorizzare la nostra frazione e renderla sempre più attrattiva». «Abbiamo ereditato una città ferita – conclude Nicastro – ma oggi dimostriamo che la strada intrapresa è quella giusta. La rinascita di Vittoria e Scoglitti non è più solo un obiettivo: è un risultato concreto. Continuiamo a lavorare con determinazione, visione e senso di responsabilità. La città merita questo impegno. E noi ci siamo».
Privatizzazione: 14 manifestazioni di interesse.
Privatizzazione: 14 manifestazioni di interesse.
Si è conclusa la prima fase della procedura per la selezione di un operatore economico per la cessione una partecipazione azionaria di maggioranza, pari ad almeno il 51% del capitale sociale, di SAC, Società di gestione degli Aeroporti di Catania e Comiso. Alla scadenza del termine fissato dall'avviso pubblico, SAC aveva ricevuto 14 manifestazioni di interesse, presentate da operatori economici italiani e internazionali. Completata la fase di verifica della documentazione e dei requisiti previsti, sono risultati ammessi a proseguire il percorso 10 operatori: Corporacion America Airports S.A., Royal Schiphol Group, Mundys S.p.A., Adani Airport Holdings Limited, Save S.p.A., 2I Aeroporti S.p.A., Mag Overseas Investment Ltd, Oman Airports Management Company, Macquarie European Infrastructure Fund, Vinci Airports s.a.s.
Nel corso della conferenza stampa di aggiornamento che si è tenuta presso la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, è stato sottolineato come l’esito della prima fase abbia confermato l'attrattività del sistema aeroportuale gestito da SAC e l'interesse del mercato nei confronti delle prospettive di crescita degli aeroporti di Catania e Comiso, infrastrutture strategiche per la mobilità, il turismo e lo sviluppo economico della Sicilia.
Con la comunicazione degli operatori ammessi prende ufficialmente avvio la seconda fase della procedura. I soggetti selezionati saranno invitati a partecipare alle successive fasi secondo modalità e tempistiche che verranno comunicate nel rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e tutela della concorrenza.
L'operazione si inserisce nel percorso di rafforzamento e valorizzazione di SAC, con l'obiettivo di individuare un partner industriale qualificato in grado di sostenere lo sviluppo infrastrutturale, la competitività e la crescita del sistema aeroportuale siciliano nel lungo periodo.
La Cna ed il "Caso Ragusa"
La Cna ed il "Caso Ragusa"
Nel corso dell’incontro alla seconda commisione bilanci all'Ars, la Cna ha illustrato quello che è stato definito il “Caso Ragusa”, un esempio paradigmatico di territorio altamente produttivo, con una forte presenza di imprese e livelli di competitività elevati, ma penalizzato da infrastrutture viarie insufficienti. La Cna ha sottolineato come Ragusa continui a scontare ritardi non più tollerabili, chiedendo un impegno chiaro sul completamento del lotto
Modica–Scicli della Siracusa–Gela e interventi mirati sulle micro-opere territoriali,
fondamentali per la sicurezza e per la competitività delle aziende locali. E’ stata
inoltre evidenziata la necessità di prevedere, nella futura finanziaria regionale,
interventi dedicati alle piccole infrastrutture, che generano ricadute immediate sulle
maestranze e sugli artigiani del territorio.
Un altro tema affrontato riguarda il sostegno alle imprese e alle startup che intendono
insediarsi nei centri storici, oggi colpiti da un forte spopolamento. Il segretario
Carmelo Caccamo ha sottolineato che rivitalizzare i centri storici significa sostenere
le attività artigianali e commerciali, creare lavoro e restituire vitalità ai quartieri,
chiedendo l’istituzione di un fondo economico specifico per favorire nuove aperture.
La Cna ha inoltre ribadito l’importanza di interventi sull’edilizia scolastica, settore
che genera una ricaduta diretta su artigiani, impiantisti, imprese edili e fornitori
locali, e che necessita di una programmazione più incisiva. Particolare attenzione è stata dedicata dalla Cna regionale allo sblocco delle somme del bando “Più
Artigianato”, misura regionale che sostiene scorte e investimenti delle imprese
artigiane. Roccuzzo ha ricordato che la provincia di Ragusa è tra le più virtuose
nell’utilizzo dei fondi regionali e che un eventuale blocco rischierebbe di creare danni
economici gravissimi alle aziende che hanno già investito. La delegazione siciliana
ha chiesto all'assessore regionale al Bilancio di rendere operativa finalmente la nuova
procedura del credito d’esercizio ex Crias, che permetterebbe alle imprese di
accedere a 50.000 euro in cinque anni, anziché 30.000 in tre anni, ricordando che la
misura è stata già definita ma non esecutiva.
La Cna territoriale di Ragusa ha espresso un ringraziamento all’onorevole Ignazio
Abbate, che si è fatto promotore della convocazione in commissione Bilancio,
consentendo alla Cna iblea di rappresentare le istanze delle imprese ragusane
innescando un processo virtuoso in favore delle imprese locali.
Il confronto è stato giudicato utile e costruttivo, con apprezzamento da parte dei
parlamentari regionali per le proposte avanzate. La Cna continuerà a lavorare
affinché le esigenze del mondo produttivo ibleo trovino risposte concrete nelle
politiche regionali.
Accordi strategici per sicurezza, turismo e sport .
Accordi strategici per sicurezza, turismo e sport .
Libero Consorzio e Comuni della provincia: firmati tre accordi strategici per sicurezza, turismo e sport . Sicurezza della movida estiva, la promozione turistica integrata e potenziamento delle infrastrutture sportive. Questi gli ambiti strategici alla base dei protocolli firmati oggi dalla Presidente Maria Rita Schembari e i rappresentanti dei dodici Comuni della provincia.
"Con la sottoscrizione di questi accordi, l'Ente provinciale e i sindaci iblei consolidano un modello di collaborazione istituzionale volto a rafforzare la sicurezza, sostenere lo sviluppo turistico, valorizzare le tradizioni locali e migliorare la qualità delle infrastrutture sportive, promuovendo una crescita equilibrata e coordinata dell’intero territorio", dichiara la Presidente Schembari.
Il primo accordo è dedicato alla mitigazione dei rischi connessi alla movida estiva e prevede iniziative coordinate per la prevenzione degli incidenti stradali, il potenziamento dei servizi di trasporto collettivo verso le località della costa e la promozione di attività ricreative nei diversi Comuni, così da offrire ai giovani occasioni di aggregazione in sicurezza. Per l’attuazione delle iniziative il Libero Consorzio ha stanziato 180 mila euro per il 2026.
Il secondo protocollo punta alla realizzazione di un cartellone coordinato di manifestazioni culturali, religiose, tradizionali e ricreative, finalizzato alla promozione turistica dell’intero territorio provinciale. L’accordo mira a valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico degli Iblei, favorendo la destagionalizzazione dei flussi turistici e la promozione anche delle aree interne, in sinergia con il brand Enjoy Barocco. Per questo programma il Libero Consorzio destina 295 mila euro, ripartiti tra i Comuni secondo criteri demografici con una quota minima garantita.
Il terzo accordo riguarda invece il potenziamento delle infrastrutture sportive dell’area vasta. L’intesa prevede un programma condiviso di manutenzione straordinaria, rigenerazione e valorizzazione degli impianti sportivi comunali, con l’obiettivo di migliorarne la funzionalità, incentivare la pratica sportiva e rafforzare l’attrattività del territorio anche sotto il profilo turistico. A sostegno degli interventi il Libero Consorzio ha stanziato complessivamente 500 mila euro.
IL TELEGIORNALE DI TELEIBLEA IN FERIE.
IL TELEGIORNALE DI TELEIBLEA IN FERIE.
Cari Telespettatori, l'Indice, il TG quotidiano di Teleiblea è in pausa estiva. Le edizioni del Telegiornale riprenderanno regolarmente a settembre. E' stato un anno difficile che è coinciso con i 51 anni di attività dell'emittente, la prima via etere in Italia, e crediamo sia giusto prenderci una breve pausa per l'estate.
Ci rivediamo dopo San Giovanni pronti ad affrontare le nuove sfide per continuare a raccontarvi quello che succede a Ragusa e in tutta la provincia.
La nuova stagione sarà densa di appuntamenti importanti come le celebrazioni per i Cento anni della Provinciae della città di Ragusa ma anche i 25 anni dall'inserimento dei monumenti barocchi del Sud Est nella lista dei patrimoni Unesco. E poi tutte le campagne elettorali che dovrebbero svolgersi entro il 2027.
Insomma all'amministratore, al direttore, ai colleghi giornalisti, ai collaboratori che si occupano delle rubriche settimanali, ai tecnici, che sono stati eccezionali nella loro competenza e disponibilità, serve una pausa per ricaricare le batterie e per ripartire con più vigore.
Ringraziandovi per l'attenzione e l'affetto con cui ci seguite, vi auguriamo buone vacanze!
La protesta dei medici di famiglia
La protesta dei medici di famiglia
I medici di famiglia sono pronti alla protesta. Le sigle sindacali Fimmg, Fmt e Snami hanno confermato lo sciopero di venerdì 31 luglio, una mobilitazione che arriva dopo settimane di richieste rimaste senza risposte e un crescente malessere della categoria. La giornata sarà accompagnata da un sit‑in di sensibilizzazione in piazza Igea a Ragusa, proprio di fronte alla direzione generale dell’Asp, a partire dalle ore 10. Alle 10,30 i medici terranno un punto stampa per illustrare nel dettaglio le ragioni della protesta e aggiornare sulle ultime interlocuzioni istituzionali.
La categoria denuncia una situazione ormai insostenibile: carichi burocratici sempre più pesanti, organici insufficienti, ritardi nei rinnovi contrattuali, mancanza di investimenti strutturali nella medicina territoriale e un modello organizzativo che non risponde più ai bisogni reali dei cittadini. Le tre sigle sindacali sottolineano che il medico di famiglia è il primo presidio di salute per la popolazione, ma oggi opera senza strumenti adeguati, con turni e responsabilità che non trovano corrispondenza in risorse e supporto.
«La nostra è una mobilitazione per difendere la qualità dell’assistenza e la dignità professionale. Senza un piano serio di rilancio della medicina generale, il sistema sanitario rischia di non reggere», spiegano i rappresentanti sindacali, evidenziando come la crisi della medicina di base sia ormai un problema nazionale che si riflette in modo drammatico anche sul territorio ibleo.
Il sit‑in davanti alla direzione generale dell’Asp vuole essere un segnale forte: i medici intendono parlare direttamente ai cittadini, spiegare perché lo sciopero è necessario e chiedere alle istituzioni un cambio di passo immediato. La protesta punta a ottenere più personale, meno burocrazia, risorse certe e un riconoscimento concreto del ruolo dei medici di famiglia nella sanità pubblica.
Senza sorprese: l'Ars approva
Senza sorprese: l'Ars approva
Nel corso della seduta, l'Ars ha approvato anche i rendiconti generali e consolidati relativi agli anni 2020, 2021 e 2022.
Sequestro di valori al porto di Pozzallo
Sequestro di valori al porto di Pozzallo
I finanzieri della Tenenza di Pozzallo e i funzionari della locale Area Territoriale dell’Agenzia
delle dogane e dei monopoli, nell’ambito delle ordinarie attività di controllo svolte
congiuntamente presso lo scalo portuale, nei giorni scorsi hanno sequestrato una rilevante
quantità di beni preziosi occultati all’interno di una cassaforte trasportata a bordo di
un’autovettura condotta da un cittadino siriano, in procinto di imbarcarsi per Malta.
Nel corso dell’ispezione, gli operanti hanno rinvenuto 31 lingotti d’oro del peso complessivo
di 1.543,8 grammi, per un valore stimato, sulla base delle quotazioni correnti, di circa
177.500 euro. All’interno della cassaforte sono stati ritrovati altresì lingotti d’argento,
numerosi gioielli e orologi di lusso.
L’intero patrimonio scoperto è stato sottoposto a sequestro per l’ipotesi di reato di
ricettazione e il cittadino siriano è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Ragusa, poiché non è stato in grado di fornire elementi idonei a dimostrare la
legittima provenienza dei beni trasportati.
L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di vigilanza economico-finanziaria attuato
presso il porto di Pozzallo. Già nel marzo scorso, infatti, presso il medesimo scalo, sono
stati sequestrati due lingotti d’oro, del valore complessivo superiore a 77.000 euro, nei
confronti di un cittadino italiano che ha tentato di trasferirli a Malta.
Nell’ambito dei controlli sulle movimentazioni transfrontaliere di valuta effettuati negli spazi
doganali del porto di Pozzallo, dall’inizio dell’anno, sono state intercettate somme di denaro
contante non dichiarato, anche in valuta estera, per complessivi 839.831 euro. Gli
accertamenti hanno comportato il sequestro di 257.348 euro e l’irrogazione di sanzioni
amministrative per circa 180.000 euro per violazione della normativa in materia di
dichiarazione valutaria.
I risultati conseguiti confermano il costante impegno della Guardia di Finanza e dell’Agenzia
delle Dogane e dei Monopoli nel presidio degli spazi doganali e nel contrasto ai traffici illeciti
e alle frodi transfrontaliere, a tutela della legalità, della sicurezza economico-finanziaria e
degli interessi dell’Unione europea, anche alla luce del Protocollo d’intesa tra le due
Amministrazioni rinnovato nel 2025.
Si rappresenta che, nei confronti dei soggetti deferiti all’Autorità Giudiziaria, vige il principio
di presunzione di innocenza fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva di
condanna.
C’è voglia di DC.
C’è voglia di DC.
Venerdì 24 luglio a Caltanissetta, nell’ambito di incontri periodici con gli iscritti, il gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana, unitamente ai 3 commissari regionali, ha riunito la base del partito per fare il punto della situazione sui temi di più stretta attualità.
Dall’incontro, che ha registrato una partecipazione significativa con iscritti, eletti e militanti provenienti da ogni parte della Sicilia, emerge un dato netto, evidente, inequivocabile: c’è voglia di DC.
È stato questo il leitmotiv, espresso e ripetuto a chiare lettere, dei numerosissimi interventi delle donne e degli uomini della Democrazia Cristiana. C’è voglia di partecipare, con rinnovato entusiasmo, e di continuare a consolidare, soprattutto sui territori, il progetto politico della DC dopo lo straordinario risultato delle recenti elezioni amministrative.
A seguito della riunione il gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana ha chiesto un incontro al Presidente della Regione, che si terrà la prossima settimana. Il nostro partito, dopo l’ingiusta estromissione del novembre 2025 e nonostante la delegittimazione sul piano politico che ha coinvolto anche importanti esponenti del mondo delle professioni, ha accettato di rientrare nel governo malgrado la presenza di un rappresentante in meno rispetto alla compagine iniziale.
La nostra collocazione nella coalizione di centrodestra non è legata necessariamente alla presenza della Democrazia Cristiana nel governo regionale, del quale è giusto e doveroso continuare a far parte se gli impegni assunti - come succede da mesi - non verranno ulteriormente disattesi. Lo abbiamo dimostrato durante l’intera legislatura, sostenendo il governo Schifani soprattutto in momenti molto delicati.
In previsione dei prossimi appuntamenti anche il nostro partito avvierà delle interlocuzioni sulla base di piattaforme programmatiche condivise. Qualsiasi intesa elettorale non potrà prescindere, come chiede opportunamente la nostra base, dalla nostra identità di democratici-cristiani.
Le recenti iniziative in merito al confronto tra le aree centriste, sebbene lodevoli e benché poco credibili perché promosse da un noto individualista, sembrano al momento ambigue e non chiariscono con certezza un presupposto fondamentale e imprescindibile: la collocazione nel centrodestra.
Mauro ufficializza il passaggio all'MPA
Mauro ufficializza il passaggio all'MPA
Incontro con la stampa questa mattina a Ragusa durante il quale il Movimento di Lombardo l'MPA ha presentato un progetto dedicato agli iblei con la new entri del conisgleire Gaetano Mauro. Il passaggio di Mauro rafforza la presenza del Mpa nel capoluogo ibleo, inserendosi in un percorso di riorganizzazione e radicamento del partito su scala regionale. Nel corso della presentazione, Gaetano Mauro ha motivato la sua scelta evidenziando la volontà di dare voce a un progetto politico fortemente legato al territorio e ai bisogni reali dei cittadini: "La scelta di aderire al Mpa nasce dalla condivisione di una visione autonomista e territoriale, l'unica in grado di rimettere al centro dell'agenda politica le reali esigenze del nostro comune e della provincia di Ragusa." Con l'ingresso di Mauro il partito di Lombardo punta a consolidare il proprio ruolo nelle dinamiche d'aula a Palazzo dell'Aquila. Mauro ha parlato della disattenzione con la quale sono state trattate alcune questioni locali come, l 'aeroporto, l'università ed il turismo. I vertici del movimento hanno espresso grande soddisfazione per l'adesione di Mauro, definendolo un consigliere "combattivo, presente e profondo conoscitore della macchina amministrativa ragusana".










