1,85 miliardi di euro a disposizione
1,85 miliardi di euro a disposizione
ARS, Riforma Enti Locali dimezzata
ARS, Riforma Enti Locali dimezzata
L'Assemblea Regionale Siciliana ha dato il via libera alla riforma degli Enti Locali con 50 voti favorevoli, ma il risultato finale somiglia più a una sconfitta politica per la coalizione di governo che a una vittoria. Quella che doveva essere una riforma organica ne esce "dimezzata" e profondamente svuotata nei suoi pilastri fondamentali. Il ricorso al voto segreto è stato fatale per i due articoli più attesi (e controversi) del provvedimento. Nonostante i tentativi della maggioranza e gli appelli dell'Anci, sono naufragati sia il terzo mandato per i sindaci cioè la norma che avrebbe permesso ai primi cittadini dei comuni fino a 15.000 abitanti di ricandidarsi per la terza volta ( bocciata con 34 voti contrari) ma anche quella del consigliere supplente, una figura pensata per sostituire i consiglieri chiamati a ricoprire incarichi in giunta ( respinta con 32 voti contrari). I numeri parlano chiaro: tra i 10 e i 12 deputati della maggioranza si sono uniti all'opposizione, segnando una spaccatura interna che pesa sulla tenuta del governo Schifani. Nonostante i tagli, la legge porta a casa alcuni risultati significativi, soprattutto sul fronte della rappresentanza e della trasparenza come per le quote rosa visto che passa l'obbligo della rappresentanza femminile al 40% nelle giunte comunali (Articolo 8).
Novità interessante anche il tagliando Antifrode, una misura che renderà le schede elettorali uniche e identificabili (senza violare l'anonimato del voto) per contrastare i tentativi di contraffazione.
Durissimo il commento delle opposizioni all'ARS, che rivendicano il ruolo dell'opposizione nel correggere quelle che definisce "storture clientelari".
La maggioranza è andata letteralmente gambe all'aria. Le fratture all'interno dei partiti che sostengono Schifani sono ormai insanabili. Questa legge non serviva ai cittadini, ma solo alla politica hanno commentato.
Ecco per chiarezza il riepilogo del Voto
| Norma | Esito | Voti (Contrari/Favorevoli) |
| Riforma Complessiva | APPROVATA | 50 favorevoli |
| Terzo Mandato | BOCCIATO | 34 contro / 24 pro |
| Consigliere Supplente | BOCCIATO | 32 contro / 22 pro |
| Quote Rosa (40%) | APPROVATA | - |
| Tagliando Antifrode | APPROVATA | - |
L’autonomia speciale non è un fattore di debolezza
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La migrazione giovanile qualificata dalla Sicilia
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Interviene l'ANCI
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Il caso" Bitetti"
Il caso" Bitetti"
Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a Ragusa, Luca Poidomani, interviene sulla decisione del consigliere comunale Rocco Bitetti di autosospendersi dal partito e di approdare a un nuovo gruppo consiliare, dopo l’avvio del procedimento disciplinare nei suoi confronti. Una vicenda che, nelle ultime ore, ha animato il dibattito politico cittadino. «Il procedimento disciplinare era stato avviato il 30 dicembre ed è tuttora in corso — chiarisce Poidomani — e non prevedeva automaticamente l’espulsione. Per spiegare bene la questione ecco il pensiero di Peppe Lizzio espresso nella sua rubrica settimanale a Teleiblea a Ragusa
Mozione per garantire il diritto di voto ai cittadini fuori sede
Mozione per garantire il diritto di voto ai cittadini fuori sede
Il consigliere comunale e capogruppo del Partito Democratico Peppe Calabrese rende nota la presentazione di una mozione al Consiglio comunale di Ragusa per sollecitare il Governo nazionale a consentire l’esercizio del voto a distanza ai cittadini temporaneamente fuori sede in occasione del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026.
La mozione è sottoscritta dai consiglieri del Partito Democratico Peppe Calabrese, Giuseppe Podimani e Mario Chiavola, dal consigliere del Movimento Territorio Angelo Laporta, da Sergio Firrincieli del Movimento 5 Stelle e da Saverio Buscemi di Controcorrente.
“Parliamo di milioni di cittadine e cittadini che per motivi di studio, lavoro o cura si trovano lontani dal comune di residenza e che, di fatto, rischiano di essere esclusi da una consultazione fondamentale per la vita democratica del Paese”, dichiara Calabrese. “Il referendum costituzionale non prevede quorum e ogni voto conta: è dovere delle istituzioni rimuovere gli ostacoli che limitano l’esercizio di un diritto sancito dalla Costituzione”. La mozione impegna il sindaco a farsi promotore presso la Regione Siciliana e il Governo nazionale affinché venga adottato con urgenza un provvedimento analogo a quello già sperimentato nelle consultazioni del 2024 e del 2025 per il voto fuori sede. “La mobilità interna è una condizione strutturale della nostra società e non può trasformarsi in una penalizzazione democratica”, conclude Calabrese.
Solo 6 sforamenti per la centralina dell'ARPA
Solo 6 sforamenti per la centralina dell'ARPA
La notizia è che nell'indagine di Legambiente alla ricerca delle città con l'aria più malsana Ragusa si piazza al quarto posto assoluto nella classifica delle peggiori città italiane per superamenti giornalieri, con sessantuno sforamenti registrati presso la centralina del campo di atletica. Per la città iblea si tratta di un dato storico e inquietante, che la proietta tra le realtà più critiche del Paese insieme a giganti come Milano e Napoli.Ma il comune non è assolutamente d'accordo e già ieri aveva emesso un comunicato nel quale si diceva che i datti provengono da una centralina nelal zona di petrulli dove lo scorso anno ci sono stati i lavotri per il vcampo di atletica. Oggi arrivano altri dati che ci dicono che la centralina ARPA tra via Archimede e via Plebiscito in tutto il 2025 ha registrato solo 6 sforamenti. Il sindaco Peppe Cassp ha fatto la seguente Dichiarazione : “A integrazione dei dati sulla qualità dell’aria diffusi ieri da Legambiente e registrati dalla centralina Arpa del campo di atletica, stamani abbiamo ricevuto i valori dalla seconda centralina Arpa presente in città, sita all'interno di villa Aylan, tra via Archimede e via Plebiscito.
Entrambe le centraline sono a ridosso di alberi, ma nonostante la seconda sia collocata in una zona più trafficata, in tutto il 2025 ha registrato solo 6 sforamenti (contro i 61 del campo di atletica, che nel frattempo era oggetto di cantiere). La centralina di via Archimede ha quindi registrato un dato migliore anche dell’anno precedente, quando Ragusa fu inserita dalla stessa Legambiente tra i capoluoghi con la migliore qualità dell’aria in Italia.
Anche i valori recenti della centralina del campo d’atletica sono nella norma.”
Ragusa-Catania, lotto 3 fermo. Schifani intervenga
Ragusa-Catania, lotto 3 fermo. Schifani intervenga
“La politica non può stare a guardare mentre il dramma umano di tante famiglie senza stipendio da novembre si compie e il lotto 3, asse nevralgico della Ragusa-Catania, rimane ancora tristemente fermo al palo con appena il 3 per cento dei lavori completati. Schifani, che è anche il commissario straordinario dell'opera, faccia il possibile e, magari, l'impossibile. Con le promesse e gli impegni che arrivano un po’ da tutte le parti purtroppo non si riempie la pentola mentre l'autostrada attesa da decenni dalla Sicilia orientale rischia di rimanere ancora un sogno per chissà quanto tempo”.
Lo affermano le deputate del M5S all'Ars Stefania Campo e Lidia Adorno che oggi sono state vicine ai lavoratori del lotto 3 in protesta per rivendicare il pagamento degli stipendi che non arrivano da novembre.
“Non possono essere i lavoratori – dicono le due parlamentari – a fare le spese degli intoppi che rischiano di penalizzare un'opera fondamentale per la viabilità della Sicilia e in particolar modo della parte orientale dell'isola. Abbiamo avuto interlocuzioni con Anas che ci ha assicurato che, nell'eventualità che la Cmc, che subentrerà alla Manelli nella conduzione dei lavori, non dovesse onorare gli impegni con i lavoratori, sarebbe la stessa Anas a farsi avanti, ma solo dopo il completamento dell'iter del passaggio di consegne tra le imprese. Ci vorrebbe troppo tempo, cosa che ovviamente i lavoratori, alle prese con bollette, mutui e mille altre incombenze, non possono aspettare. Non comprendiamo perché non si possa fare come a Palermo, dove per i lavori del collettore fognario è stata la Cmc a farsi carico degli stipendi ai lavoratori in attesa del subentro nell'opera al posto della Manelli. È doveroso cercare di fare il massimo per cercare di dare un minimo di serenità a queste persone nel frattempo che vengano formalizzati tutti i passaggi tecnici per fare ripartire il cantiere”.
“Malgrado i nostri atti parlamentari e le nostre sollecitazioni ad Anas – dicono Adorno e Campo – la situazione è ancora in una fase di stallo e i lavoratori vivono questa vicenda con enormi difficoltà. Tra l'altro non sono stati pagati nemmeno gli ultimi contributi alla cassa edile. La politica deve dare risposte e deve farlo subito, e non solo per i lavoratori, ma per la collettività intera. Il lotto 3 è strategico nell'economia di tutta l'opera, che viaggia a ben altre velocità rispetto a questa porzione dei lavori. Si faccia di tutto per ripartire al più presto e per recuperare il terreno perso finora”.









