Sintesi e dialogo per costruire un metodo e un programma

Sintesi e dialogo per costruire un metodo e un programma

Ieri a Palermo, presso l’Assemblea regionale siciliana, il presidente Giuseppe Conte ha incontrato diversi rappresentanti della politica siciliana che fanno parte dell'opposizione al governo del Centrodestra. Quindi come è naturale dopo la deputazione del Movimento 5 Stelle Conte ha incontrato il Partito Democratico ma anche l'on Ismaele La Vardera. . Dopo l'incontro Stefania Campo ha detto “È arrivato il momento della sintesi e del dialogo per costruire all’interno di un perimetro certo, un metodo e un programma. In Sicilia oggi ci governa la destra che ha basato il proprio sistema di potere, travolto da indagini e scandali, su voti clientelari, fondi spesi male, privatizzazione dei servizi essenziali, dalla sanità ai trasporti, fino alla gestione dello smaltimento rifiuti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: governano i vari Schifani, Cuffaro, Meloni, Salvini, Vannacci etc, e governano male, producendo dissesti, disastri, crisi, speculazioni e, nel peggiore dei casi, corruzione e malaffare. Se oggi vogliamo costruire un’alternativa credibile, dobbiamo avere – tutte e tutti – il coraggio di fare un passo avanti e uno indietro per ritrovarci alleati pur nelle nostre diverse identità. Non è più il tempo delle fughe in avanti solitarie. È il tempo della responsabilità collettiva. Chi pensa di poter vincere da solo rischia di consegnare ancora per anni la Sicilia e i nostri Comuni a un centrodestra che si unisce sotto l’egida della gestione del potere e dell’interesse personale. L’alternativa si costruisce adesso, uniti con più forza, per l’obiettivo di un cambiamento necessario e non più rinviabile. Nella foto come si vede c'è anche l'on Dipasquale e questo potrebbe essere il segno concreto di un dialogo che, in passato, troppe volte è stato difficile avviare, ed il segnale, trasparente, di un confronto tra forze politiche diverse, che hanno deciso di affrontare un percorso propositivo, per parlare di futuro. Non c'era Cateno DeLuca ma è passato per un saluto anche un rappresentante di Sud chiama Nord.


Per la fruizione delle spiagge serve un nuovo modello di sviluppo,

Per la fruizione delle spiagge serve un nuovo modello di sviluppo,

Pubblichiamo il comunicato stampa di Legambiente con i circoli “Il Carrubo” di Ragusa, “Kiafura” di Scicli, “Sikelion” di Ispica, “Melograno” di Modica.
A seguito delle devastazioni causate dal ciclone Harry, che hanno, tra le altre cose, danneggiato in
modo importante parecchi stabilimenti balneari, anche sulle coste ragusane, assistiamo in questi
giorni a richieste di stanziamenti a fondo perduto per la riparazione dei danni, e in alcuni casi
anche a richieste di moratoria sulle scadenze delle concessioni delle aree demaniali e di
avvantaggiare nelle nuove gare gli imprenditori che effettuano investimenti.
E’ evidente che queste richieste riflettono l’intenzione di continuare con l’attuale modello di
fruizione delle spiagge, secondo il principio business as usual, anzi in alcuni casi si pensa già ad
ampliare le strutture esistenti o di crearne di nuove.
Legambiente dichiara che sarebbe irresponsabile non imparare la lezione che la natura ci ha dato
proprio in questi giorni. Ignorare che gli effetti del riscaldamento climatico in atto porteranno ad
un’intensificazione e ad una maggiore frequenza di eventi estremi come quello a cui abbiamo
appena assistito, e ricostruire gli stabilimenti esattamente dove sono e come sono, porterebbe
presto a nuovi danni, anche maggiori dei precedenti, e di conseguenza a nuove richieste di
finanziamenti. Inoltre, già ora assistiamo alla creazione di barriere di sabbia o altre opere
estemporanee a protezione degli stabilimenti, una pratica scriteriata che ha un gravissimo
impatto sugli ecosistemi costieri e sui cordoni dunali.
E’ necessario quindi passare quanto prima a un nuovo modello di fruizione delle spiagge, che
privilegi le strutture temporanee e mobili da rimuovere alla fine delle stagioni balneari, in modo
da non doverle proteggere dalle mareggiate invernali, e da poterle piazzare più a monte l’anno
successivo in caso di erosione costiera. Ricordiamo che già la normativa attuale (art. 8 dell’atto
d’obbligo di accettazione delle condizioni e prescrizioni della concessione) libera la Regione da
qualsiasi obbligo di risarcimento dei danni da mareggiate, secondo il principio per cui tocca
all’imprenditore tutelarsi dai rischi naturali e non gravare sulle casse pubbliche, neppure in casi di
mareggiate eccezionali. E quale modo migliore di farlo, se non evitando l’esposizione al rischio?
E’ urgente riformare la legge regionale 78 del 1976 eliminando l’eccezione per le “zone B” e
introducendo il rispetto assoluto della fascia di 150 metri dalla battigia, e demolire ogni opera
abusiva realizzata entro questa fascia.
Queste proposte, contenute anche nel documento regionale di Legambiente Sicilia “Il ciclone
Harry” appena uscito, se accolte rappresenterebbero il primo passo verso una sostenibilità
dell’economia del mare, in tempi in cui il clima si estremizza, ed aumenta l’erosione costiera a
causa della cementificazione.


BAPS : 105 filiali complessive

BAPS : 105 filiali complessive

Inaugurata la nuova filiale di BAPS al centro di Trapani, in Corso Piersanti Mattarella 60. La banca oggi raggiunge l'obiettivo primario Piano d’Impresa "Futura 2025-2027" di essere presente in tutte le province siciliane dopo appena un anno dalla  fusione per incorporazione di Banca Popolare Sant’Angelo in Banca Agricola Popolare di Ragusa.  La Baps ha recentemente pubblicato risultati record relativi all’esercizio 2025 e il rafforzamento della presenza in Sicilia avviene  in un contesto di forte crescita finanziaria, con un utile lordo di 60,5 milioni di euro (+69,6% rispetto all'anno precedente) e un Total Capital Ratio del 25,7%, dato che colloca l’Istituto ai massimi livelli di stabilità nel panorama bancario nazionale.  La sede di Trapani, operativa già dallo scorso dicembre, si inserisce in una rete che conta oggi 105 filiali complessive. L’impegno dell’Istituto è rivolto in particolare al sostegno agli investimenti e al credito, focalizzandosi sul ricambio generazionale e sulla transizione digitale e green delle aziende locali. In un contesto regionale che mostra segnali di crescita superiore alla media nazionale, BAPS conferma il proprio ruolo di interlocutore strategico, capace di coniugare la missione sociale con una struttura finanziaria di eccellenza. Arturo Schininà, Presidente di BAPS, ha commentato: “L’inaugurazione odierna rappresenta la piena maturità del percorso societario intrapreso con il Piano Futura. Essere presenti a Trapani con una sede di riferimento significa consolidare il legame con una comunità dinamica attraverso una governance solida e affidabile. Per noi il territorio non è un semplice mercato, ma l’essenza stessa della nostra identità: la nostra solidità patrimoniale è lo strumento che ci permette di proteggere e valorizzare il risparmio dei siciliani, restituendo fiducia e sostegno allo sviluppo regionale”.
Saverio Continella, Amministratore Delegato di BAPS, ha aggiunto: “Con Trapani completiamo una rete che oggi è il punto di riferimento per l'intera Isola. Entriamo in questo mercato con l'autorevolezza di una banca che nel solo 2025 ha erogato oltre 450 milioni di euro, a dimostrazione di un impegno concreto per l'economia reale. La nostra presenza ci permette di offrire consulenza specialistica e supporto ai progetti del tessuto produttivo trapanese, coniugando la nostra storica vocazione di banca di prossimità con i più moderni standard di innovazione e sostenibilità”.  Per BAPS, il radicamento territoriale non è solo un dato geografico, ma un modello di sviluppo basato sulla capacità di trasformare la vicinanza fisica in valore economico e sociale. Il tessuto siciliano è considerato il principale motore di crescita dell’Istituto: una simbiosi che vede la Banca reinvestire le risorse raccolte per promuovere un’economia circolare che genera occupazione e competitività.


A Niscemi gli aiuti raccolti a Ragusa

A Niscemi gli aiuti raccolti a Ragusa

La Protezione Civile comunale di Ragusa ha consegnato stamane a Niscemi gli aiuti
raccolti nei giorni scorsi nel capoluogo ibleo, grazie all’impegno degli studenti e
dell’Istituto Tecnico Commerciale e Aeronautico F. Besta di Ragusa. L’istituto
scolastico aveva messo a disposizione i propri locali come base logistica per la
raccolta di derrate alimentari e prodotti per la cura della persona da destinare agli
abitanti della cittadina nissena, colpita dal movimento franoso che ha reso inagibili
interi quartieri.
“Siamo stati accolti dagli amici di Niscemi con grande umanità; la città di Ragusa -
sottolinea l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Ragusa, Giovanni Iacono
- è vicina e solidale al dramma che questa comunità sta vivendo. Accanto alla zona rossa
in un clima surreale fatto di strade deserte e case abbandonate dove si
respira tristezza e angoscia, vi è una città viva e laboriosa. La presenza costante
dello Stato in questo mese e la visita odierna, concomitante, del nostro Presidente
della Repubblica, Sergio Mattarella, sono motivi di grande speranza”.
L'esponente della giunta si è recato personalmente a Niscemi insieme al personale
impegnato nell’operazione, consegnando una cospicua fornitura di beni di prima
necessità: cibo a lunga conservazione come pasta, riso, cereali, legumi, salumi,
formaggi, prosciutti, carne e pesce in scatola, latte e latticini, biscotti, sughi, salse,
olio, aceto, sale, zucchero, miele, caffè, acqua e alimenti per l'infanzia. Sono stati
inoltre recapitati prodotti per l'igiene e il quotidiano come sapone, shampoo,
bagnoschiuma, dentifrici, spazzolini, schiuma da barba, salviette, piatti e posate
monouso, scottex e tovaglioli.
“Ringraziamo sentitamente il dirigente scolastico, gli insegnanti e tutti gli studenti
per la loro straordinaria generosità”, ha concluso l'assessore Iacono a margine della
consegna.


Mattarella a Comiso poi a Niscemi.

Mattarella a Comiso poi a Niscemi.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella è atterrato verso le 11,30  questa mattina all'aeroporto di Comiso. Una visita a sopresa  con lo scalo letteralmente bilndato. Grazie all'amico Franco Assenza, che riesce sempre ad essere nel posto giusto vi possiamo far vedere la foto dell'aereo di stato dal quale è appena sceso il Presidente. In verità circolava un volantino che annunciava questa visita che naturalmente non è dedicata al nostro scalo in soffernza ma quasi certamente a  Niscemi con le sue difficoltà ambientali e le centinaia di persone senza casa. Il Capo dello Stato  quindi dovrebbe andare a Niscemi per incontrare il sindaco Conti per fare il punto sulla situazione. Subito dopo il capo dello stato lascerà per raggiungere Palermo, sua città d’origine, dove nel pomeriggio parteciperà alla Giornata dell’Orgoglio dell’Avvocatura, che si terrà al Teatro Massimo.


Ammatuna va (a) Controcorrente

Ammatuna va (a) Controcorrente

Il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna domani mattina in una conferenza stampa al centro culturale Meno Assenza annuncerà la sua adesione al progetto politico di Ismaele Lavardera che qualche giorno fa ha annunciato la sua candidatura alla presidenza della regione. In una intervista a Teleiblea, Ammatuna, che si defisce comuqnue uomo del Pd, spiega le ragioni di questo passo importante motivandolo soprattutto con l'immobilismo del centro sinistra incapace di affrontare al meglio chi govrna la Regione.


“Urgono le risorse per il tratto Modica–Scicli”

“Urgono le risorse per il tratto Modica–Scicli”

Pubblichiamo il comunicato stampa congiunto degli Onorevoli Campo e Dipasquale,  del sindaco Marino e del segretario della Cgil Roccuzzo.  Le risultanze del Consiglio Comunale aperto svoltosi ieri sera a Scicli, hanno consegnato al territorio un messaggio chiaro: non è più tempo di attese indefinite, ma di decisioni concrete.Al centro del confronto, la constatazione, ormai non più eludibile, che l’opera, pur riconosciuta come strategica per l’intero comprensorio ibleo e per la Sicilia sud-orientale, ad oggi non dispone della necessaria copertura finanziaria per il completamento almeno fino a Scicli. Una condizione che, nei fatti, blocca ogni prospettiva di avanzamento dell’infrastruttura, compromettendo opportunità di sviluppo economico, turistico e occupazionale. Il tratto Modica–Scicli rappresenta infatti un segmento cruciale di collegamento tra le due fra le più rappresentative realtà turistiche del sud est. Senza il suo completamento, l’asse autostradale resta monco, incapace di esprimere pienamente la funzione per cui è stato concepito: ridurre l’isolamento infrastrutturale e rafforzare la competitività dell’area sud-orientale della Sicilia. Per tale ragione, si ribadisce la volontà di avviare una incisiva mobilitazione del territorio che parta dal basso, coinvolgendo amministrazioni locali, forze sociali, associazioni di categoria, cittadini e rappresentanze parlamentari. Un’azione unitaria finalizzata a sollecitare le istituzioni competenti, a partire dal Governo regionale, all’individuazione immediata delle somme necessarie al completamento dell’opera. Si evidenzia con forte rammarico l’assenza dei rappresentanti parlamentari della maggioranza al consiglio comunale aperto che è stata occasione di confronto e di formale presa d’atto di una situazione assai grave e compromettente per lo sviluppo della nostra provicnia. Un’assenza che ha reso ancora più evidente l’urgenza di un’assunzione di responsabilità politica chiara e pubblica. Il territorio farà la propria parte, ma pretende interlocuzioni ufficiali, atti amministrativi concreti e tempi certi. L’autostrada Siracusa–Gela non è una rivendicazione campanilistica: è un’infrastruttura strategica per lo sviluppo, per la sicurezza stradale, per l’attrattività economica dell’intero sud-est siciliano. La mobilitazione che verrà avviata nelle prossime settimane si pone come obiettivo quello trasformare anni di attesa in stanziamenti ed atti formali.

Biblioteca Civica "G.Verga", martedì 24 alle 17 "Cristalli di Vita" di Rita Buscemi

Biblioteca Civica "G.Verga", martedì 24 alle 17 "Cristalli di Vita" di Rita Buscemi

Nel settore Biblioteca delle donne della Biblioteca Civica Giovanni Verga, alle 17 di martedì 24 febbraio, Lisa Iudice, presidente della Casa delle donne Ragusa e le altre ammirevoli impegnate nel "non vi lasciamo sole", proseguono il lungo lavoro in difesa della "altra metà (e più) del cielo" portato avanti con appassionata determinazione, rinnovando il rapporto con la cultura, fondamentale secondo fronte di battaglia, presentando "Cristalli di vita", silloge poetica di Rita Buscemi, autrice rosolinese e più recente "firma" di Reteiblea. Dalle emozioni, dai sentimenti "moti dell'anima" che hanno scavato dentro Rita fino al sangue, vissuti e sofferti con passione intensa, di amaramente inconfondibile femminilità, filtra in trasparenza il senso della lotta contro una forza inquieta, quasi impossibile da controllare, affrontata senza corazze protettive e accettando di battersi senza attendere, e meno ancora sperare, sconti di alcun genere. Una scelta parente stretta dell'incoscienza, che deve esserle costata tesori di coraggio, li avesse o no. Certo, la nave-Rita non avrebbe potuto scansare l'inevitabile ruggine-morte; tuttavia rimanere ancorata in banchina sarebbe stato molto meno doloroso e le avrebbe comunque consentito di dilazionarla fino a renderla l'ultima (quasi) sopportabile ferita. Ma così facendo avrebbe dovuto rinunciare alla vita vera, fatta di rotte difficilissime (Fede e morale, Il cuore, Il creato, Evoluzione psicologica, Parabola di un amore sofferto) segnate da venti cattivi e mare ruvido con onde che cacciano giù la salsedine fino a dentro il respiro e fanno impazzire il cuore nella gabbia toracica. Cinque rotte con (troppo) rari mattini di luce tenera e leggera a riscaldarti l'anima e darti la voglia di continuare. Eppure, anche se rari, rarissimi, le sono bastati per accettare di pagare il tanto che sapeva le sarebbe costato, e per farlo con la serena umiltà di chi sa che non c'è altro modo di arrivare vivi alla fine. Ha delegato il compito di mantenere la memoria dei viaggi a versi che sanno di resoconti, offerti con discrezione come cristallizzati, con tanto di insetto intrappolato dentro la goccia d'ambra: forse per delicato rispetto verso chi legge, forse per un residuo pudore. Oppure (è bello pensarlo) perché il peggio era ormai alle spalle. Magari, l'appuntamento di martedì potrebbe fornire l'occasione per provare a sciogliere l'ambra trappola, supportati dal dialogo guida con l'autrice di  Gianna Dimartino - conduttrice dell'incontro e vice presidende della Casa delle Donne-  dalle letture di Tiziana Bellassai, con la sua infinità sensibilità da grande attrice, e alle dolci, struggenti pugnalate di sottofondo del violino di Nadia Tidona.


A Cernobbio si fa il punto sulla sanità italiana

A Cernobbio si fa il punto sulla sanità italiana

Il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti, intervenendo alla Cernobbio School “Governare il futuro del SSN” promosso da Motore Sanità, in corso nella cittadina sul lago di Como ha detto : Ci sono 1.038 Case di comunità da realizzare. Ad oggi le strutture concluse e attive sono 336, poco più del 30%. Gli Ospedali di comunità hanno un target di 307 strutture: 67 sono già attivi, pari al 22%. Sugli ospedali sicuri - quelli adeguati alle norme antisismiche - l’obiettivo è 84 interventi; finora ne sono stati completati 17, circa il 20%. Di fronte a questi dati ho convocato due cabine di regia con i Presidenti di Regione perché il passo era ancora troppo lento. Ho proposto l’istituzione di un tavolo tecnico per mettere nero su bianco ciò che ciascuna Regione si impegnava a completare. Prima che i target non vengano raggiunti, procederò al commissariamento della Regione sotto il profilo dell'esecuzione dell'opera, mettendo come commissario il Presidente di Regione, che poi spiegherà ai cittadini la mancata attivazione dei servizi, come già anticipato in Cabina di regia".   "Se vi era un altro obiettivo che doveva essere immediatamente raggiunto - ha proseguito il Ministro - è quello relativo ai posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva. A sei mesi dalla conclusione del Piano, sui 5.922 posti previsti ne sono stati realizzati 4.188, pari al 70%. Su questo non si può transigere: è un dato che ci qualifica davanti alla Commissione europea e in Europa come responsa “Sulla sanità sono stati stanziati 15,6 miliardi di euro, 14 dei quali sono di competenza regionale.


Strutture balneari da ricostruire

Strutture balneari da ricostruire

Procedure più snelle per la ricostruzione delle strutture balneari danneggiate dal ciclone Harry. Lo stabilisce una circolare congiunta dei dipartimenti regionali dell’Ambiente, dei Beni culturali e dell'identità siciliana e Tecnico. Il provvedimento firmato dall’assessore Giusi Savarino e dai dirigenti generali rende, quindi, più semplice l’iter burocratico per effettuare gli interventi di ripristino dei manufatti ricadenti in concessioni demaniali marittime che hanno subito danni o siano stati distrutti in conseguenza del maltempo del 19-21 gennaio scorso. In particolare, sono state istituite due procedure semplificate: una per la ricostruzione fedele e l’altra per la ricostruzione con variazioni sostanziali.
La prima consiste nel ripristino del manufatto nello stesso assetto autorizzato prima dell’evento calamitoso. In questo caso non viene attivata la conferenza di servizi e quindi non serve acquisire pareri già rilasciati in precedenza. Uniche variazioni consentite riguardano gli adeguamenti tecnici strettamente necessari ad assicurare la conformità alle norme vigenti in materia di sicurezza strutturale, impiantistica e prevenzione dei rischi; miglioramenti dei materiali per accrescere la resilienza dell’opera rispetto a eventi analoghi; interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. Gli adeguamenti non devono comportare incremento di volume o superficie o modifiche alla sagoma, alla destinazione d’uso e alla localizzazione planimetrica.  Invece, nel caso in cui a causa dei danneggiamenti siano necessari interventi che comportino variazioni al contenuto della concessione, oppure occorra acquisire ulteriori pareri o autorizzazioni per effetto di vincoli sopravvenuti o di adeguamenti tecnici rilevanti, sarà indetta la conferenza di servizi in forma semplificata entro sette giorni dalla disponibilità dei progetti e da concludersi entro quindici giorni dalla convocazione. Superato questo termine il parere si intende acquisito con esito favorevole. Eventuali altri pareri, visti e nullaosta che dovessero essere necessari successivamente alla conferenza di servizi, devono essere resi dalle amministrazioni entro sette giorni dalla richiesta.  Per gli interventi che necessitino di procedure in materia di valutazione ambientale e per progetti relativi ad opere che riguardano beni sottoposti a tutela o su zone sismiche, l’iter deve essere concluso, in deroga alle disposizioni vigenti, entro trenta giorni dall’attivazione.  Condizione imprescindibile per l’accesso alle procedure semplificate è la legittimità originaria delle opere e la validità della concessione alla data degli eventi calamitosi. Le istanze devono essere presentate esclusivamente sul Portale del demanio marittimo della Regione Siciliana, allegando una relazione tecnica asseverata e la documentazione necessaria. Queste procedure semplificate, che si applicano esclusivamente alle opere danneggiate dal ciclone Harry, troveranno applicazione per tutta la durata dello stato di emergenza.