Carta di identità cartacea non più valida dal 3 agosto 2026,
Carta di identità cartacea non più valida dal 3 agosto 2026,
Si avvisano gli utenti tutti che la carta di identità cartacea, indipendentemente dalla
scadenza riportata nel documento, cesserà di validità dal 3 agosto 2026, per effetto
del Regolamento Europeo n. 2019/1157.
Si invitano pertanto i cittadini che siano ancora in possesso di una carta di identità
cartacea di provvedere a richiedere una nuova carta di identità elettronica (CIE) e,
pertanto, a recarsi per tempo presso i Servizi Demografici - Ufficio Carte di Identità
del Comune, siti in Via G. Matteotti n. 55, oppure presso gli Uffici della Delegazione
comunale di Marina di Ragusa in Via B. Brin n. 14/b, previo appuntamento da fissare
online sul sito del Comune di Ragusa .
Pertanto, al fine di evitare intasamenti dell’ultima ora degli uffici, si invitano gli
utenti ancora possessori di una carta di identità cartacea a programmare sin d’ora il
rinnovo della propria carta di identità, rammentando che la sostituzione del
documento cartaceo con quello elettronico può essere effettuato in qualsiasi momento
a prescindere dalla data di scadenza indicata sul retro della carta tradizionale, sempre
mediante fissazione di appuntamento con le medesime modalità sopra illustrate.
Per procedere al rinnovo occorre:
- essere in possesso di una fototessera recente, non antecedente a sei (6) mesi di
tempo e comunque mai la stessa foto della precedente carta di identità, conforme alle
norme ICAO;
- la vecchia carta d’identità (in caso di furto o smarrimento della precedente carta,
occorre la denuncia in originale presentata alle forze dell’ordine);
- il codice fiscale.
Per i minori cittadini italiani, in caso di richiesta di carta d’identità valida per
l’espatrio è necessaria la presenza del minore e di entrambi i genitori muniti del
proprio documento di riconoscimento. Qualora uno dei genitori non possa essere
presente, il genitore “assente” dovrà compilare e sottoscrivere il modulo di assenso
all’espatrio da consegnare in Ufficio tramite il genitore presente, unitamente a copia
del proprio documento di riconoscimento. Anche in questo caso è necessario
prendere appuntamento con le medesime modalità sopra indicate.
Il costo per il rilascia è di € 22,0) da versare in Ufficio anche mediante carta
bancomat, al momento del rilascio della carta d’identità.
Allarme di Legambiente per il Tellesimo
Allarme di Legambiente per il Tellesimo
Legambiente Ragusa torna a denunciare la presenza di acque torbide e schiume in un corso
d’acqua affluente del Torrente Tellesimo, in contrada Bibbiola–Rampolo, nel territorio provinciale
di Ragusa. Il fenomeno, documentato anche fotograficamente da pescatori e guide naturalistiche (si
veda la foto allegata), non è episodico ma si ripete da tempo, destando forte preoccupazione per le
conseguenze ambientali, sanitarie e paesaggistiche.
«Tali criticità erano state evidenziate nello stesso comprensorio durante le prime attività di studio
per la redazione della Carta Ittica di bacino del Tellesimo – spiega Legambiente – e più
recentemente sono state già una volta denunciato alle autorità competenti da Legambiente e altre
associazioni lo scorso 12 aprile. A distanza di tempo, constatiamo con rammarico che la situazione
non solo non è stata risolta, ma continua a riproporsi».
Le verifiche effettuate hanno evidenziato la presenza di accumuli di letame a cielo aperto
nell’area. In occasione di piogge significative, le acque di dilavamento convogliano in impluvi e
torrentelli, raggiungendo infine il Tellesimo. Una pratica che configura un grave mancato rispetto
della normativa sulla gestione dei reflui zootecnici, con evidenti ricadute negative.
Secondo Legambiente, le criticità sono molteplici:
• Concorrenza sleale nei confronti delle aziende che rispettano le regole;
• Rischio concreto per la qualità delle acque sotterranee e quindi per la salute pubblica,
data la stretta connessione tra acque superficiali e falda;
• Minaccia per l’integrità ecologica della Valle del Tellesimo, riconosciuta come Zona
Speciale di Conservazione (ZSC ITA090018);
• Compromissione del paesaggio, valore costituzionale dal Piano Paesaggistico Provinciale.
«Il problema della gestione di letame e liquami – sottolinea il presidente del circolo Angelo Rinollo
– sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti nella provincia di Ragusa, come dimostrano anche
vicende recenti legate alle sorgenti Oro e Misericordia. È evidente che finora gli interventi messi in
campo non sono stati sufficienti, né sono state prese in considerazione le precedenti denunce della
nostra e di altre associazioni».
Legambiente Ragusa ricorda di aver anche avanzato più volte proposte concrete, che vanno oltre
la sola azione repressiva: una diversa organizzazione delle aziende zootecniche, l’adozione di
sistemi di fitodepurazione, la produzione di biogas, fino a interventi di riqualificazione dei suoli.
Proposte che, ad oggi, non risultano adeguatamente recepite.
Per questo l’Associazione chiede agli enti competenti un intervento immediato, che sia allo stesso
tempo repressivo e gestionale, per affrontare il singolo episodio ma soprattutto per avviare un
cambiamento strutturale nella gestione del comparto zootecnico, a tutela dell’ambiente, della
salute dei cittadini e del patrimonio naturale del territorio ibleo.
Donnafugata "Un’operazione di verità nei confronti della città".
Donnafugata "Un’operazione di verità nei confronti della città".
Secondo quanto emerso da un’istanza di accesso agli atti, il procedimento di partenariato speciale pubblico-privato per l’affidamento della gestione del Castello di Donnafugata, interrotto formalmente il 5 dicembre 2025 con un provvedimento dirigenziale, è oggetto di un’indagine della Procura della Repubblica già a partire dal 2024.
"Il sindaco – ha dichiarato Schininà durante il suo intervento – ha presentato l’interruzione della procedura come una scelta tecnico-amministrativa improntata alla massima trasparenza e alla totale assenza di ingerenze politiche. Ma nella comunicazione ufficiale manca un fatto determinante che la città deve conoscere".
Dalla documentazione acquisita risulterebbero infatti tre accessi della Guardia di Finanza presso il Comune di Ragusa: un primo accesso, poi un secondo alla vigilia della richiesta urgente di documentazione inviata dal dirigente comunale alla società coinvolta, e un ulteriore accesso il 10 dicembre, successivo al provvedimento di interruzione della procedura.
Nei giorni scorsi il sindaco di Ragusa ha accusato il PD di utilizzare una comunicazione ingannevole nei confronti della città su questo e altri argomenti. “Il PD, naturalmente, respinge al mittente queste accuse: il PD cerca la trasparenza, l’amministrazione comunale omette fatti importanti. Chi governa – conclude Schininà – ha il dovere di fornire sempre un quadro completo dei fatti per consentire ai cittadini di esprimere una valutazione politica consapevole sull’operato della amministrazione".
Ragusa: finanziati 1,3 milioni di euro per interventi sui danni del 2023
Ragusa: finanziati 1,3 milioni di euro per interventi sui danni del 2023
L’Assessorato alla Protezione Civile del Comune di Ragusa comunica che con
Disposizioni n. 35/2026 e n. 41/2026 del Commissario delegato O.C.D.P.C. n 1014
del 25.07.2025, il Dipartimento di Protezione Civile della Regione Siciliana, ha
riconosciuto al Comune di Ragusa le somme per complessive 1.295.000 euro per
interventi relativi a 13 siti oggetto di primi interventi urgenti di protezione civile in
conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 9 e 10
febbraio 2023 nel territorio di Ragusa.
“È un riconoscimento al lavoro che la protezione civile svolge quotidianamente,
silenziosamente ed incessantemente, - dichiara l’assessore alla Protezione Civile,
Giovanni Iacono - con queste somme possiamo adesso provvedere alla sistemazione
definitiva di diverse strade e siti oggetto dei primi interventi, del monitoraggio e delle
manutenzioni per gli eventi del 2023.
Comunico inoltre che per gli ultimi eventi del 19 e 20 gennaio 2026 la Protezione
Civile si è attivata fin dallo stato di allerta meteo con l’Ordinanza Sindacale e con
l’attivazione del COC (Centro Operativo Comunale) creando anche un'apposita
procedura informatica che ha mappato in tempo reale e in progress tutti gli interventi
che dovevano essere effettuati, il monitoraggio fino alla sistemazione con il pieno
ripristino e messa in sicurezza effettuati dalla protezione civile, dal verde, dalla
viabilità ed ha continuato in queste settimane con sopralluoghi, interventi e
monitoraggio dei danni.
Abbiamo provveduto – conclude Iacono - a trasmettere costantemente al
Dipartimento Regionale l’aggiornamento di tutti gli interventi e la relativa stima e
stiamo effettuando i lavori di somma urgenza in applicazione del codice di Protezione
Civile”.
Si rammenta che eventuali danni subiti durante gli ultimi eventi del 19-20 gennaio
possono essere documentati e segnalati al Comune di Ragusa Protezione Civile
inviando una e-mail all’indirizzo: ufficio.protocollo@comune.ragusa.it
A seguito della segnalazione si provvederà all’istruttoria della richiesta per gli
eventuali ristori ed agevolazioni che verranno disposte a livello normativo nazionale
e regionale a seguito della dichiarazione dello ‘stato di emergenza’, per gli eventi del
19-20 gennaio 2026, per le Regioni Sardegna, Calabria, Sicilia pubblicata in G.U.R.I.
n. 26 del 02 febbraio 2026.
Baps e l'autonomia economica per le donne.
Baps e l'autonomia economica per le donne.
Offrire alle donne strumenti concreti per rafforzare la propria autonomia economica, accedere a nuove opportunità professionali e acquisire competenze che rendano più solido e consapevole il percorso verso l’indipendenza. Questi gli obiettivi del progetto di Empowerment femminile che prende il via ufficialmente oggi su iniziativa di BAPS insieme alla Casa delle Donne di Ragusa. Un format pensato per trasformare conoscenze, diritti ed educazione finanziaria in leve reali di crescita personale e lavorativa.
L’iniziativa, lanciata lo scorso 25 novembre in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, rappresenta una scelta strategica: affermare che autonomia e competenze sono strumenti essenziali per costruire nuove possibilità. Attraverso questo progetto, BAPS si inserisce in una rete territoriale già consolidata, portando il proprio contributo per generare risultati tangibili. Un passo che punta allo sviluppo di percorsi reali di emancipazione, valorizzando una collaborazione che ha tutti i presupposti per diventare un modello territoriale.
Il piano si articola in due percorsi integrati ospitati presso la Sala Conferenze del Palazzo della Provincia di Ragusa.
Il primo percorso, rivolto direttamente alle beneficiarie, prende il via oggi, 3 febbraio, con la sessione su “Empowerment e autonomia economica”. Dopo l’apertura istituzionale da parte di Maria Rita Schembari (Presidente Libero Consorzio Comunale), Lisa Iudice (Casa delle Donne), Saverio Continella (AD BAPS), Gaetana Jacono (componente del Consiglio di Amministrazione di BAPS) e Fulvia Astolfi (Obiettivo Cinque), le partecipanti hanno affrontato i temi della violenza economica e dell'educazione finanziaria pratica, approfondendo la gestione del budget familiare con il metodo 50/30/20 e gli strumenti bancari essenziali.
Nella giornata di domani, 4 febbraio, i lavori verteranno sull’inserimento nel mondo del lavoro. Il programma prevede la presentazione del Microcredito di Libertà a cura della Direzione Crediti di BAPS (con gli interventi di Antonio Occhipinti e Mariarita Iacono) e sessioni pratiche gestite dalla docente Ilaria Cecchini di Women at Business per la costruzione di un CV efficace, la gestione dei colloqui e l’utilizzo della piattaforma digitale dedicata al networking e al mentoring.
Il secondo percorso, le cui date sono in corso di definizione, si terrà presso la Casa delle Donne di Via Ecce Homo a Ragusa e riguarderà la formazione specialistica per le operatrici dei Centri Antiviolenza (CAV). Il corso, della durata di 30 ore (20 teoriche e 10 di tirocinio pratico), fornirà a psicologhe, assistenti sociali, avvocate e pedagogiste competenze avanzate per l’accoglienza e il supporto delle vittime.
“Per BAPS questa iniziativa è la sintesi di due direttrici che ci rappresentano: il radicamento nel territorio e l’impegno nella promozione dell’autonomia economica” spiega Gaetana Jacono, Consigliera di Amministrazione della banca e promotrice dell’iniziativa. “Sostenere le donne significa creare condizioni concrete perché possano costruire il proprio percorso con dignità e consapevolezza”
Sulla stessa linea la Presidente della Casa delle Donne, Lisa Iudice, che sottolinea come “la formazione sia uno degli strumenti più efficaci per trasformare situazioni di vulnerabilità in competenze spendibili, aumentando la capacità delle donne di prendere decisioni e orientarsi nelle scelte quotidiane e professionali”.
Vendite on line..... caserecce.
Vendite on line..... caserecce.
Il commercio è in crisi per tanti motivi tra cui c'è anche quello delle vendite on line con i colossi mondiali che coprono ogni settore cercando di soddisfare la clientela anche se si tratta di gadget o merce di poco conto.
SE a questo si aggiunge anche la televendita fatta in casa si è arrivati davvero al limite. Per fortuna c'è chi vigila per noi.
I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, nel corso di un’attività investigativa
finalizzata al contrasto della contraffazione di marchi e brevetti e dell’abusivismo
commerciale, svolta anche mediante il monitoraggio dei social network, hanno individuato
l’esistenza di un profilo Facebook riconducibile a due sorelle, attraverso il quale sono stati
posti in vendita prodotti di prestigiosi marchi, nazionali ed esteri, palesemente contraffatti
e a prezzi di gran lunga inferiori a quelli di mercato. Le responsabili utilizzavano, come
base logistica, un magazzino nella disponibilità di ulteriore soggetto, anch’esso indagato.
In particolare, le Fiamme Gialle della Tenenza di Pozzallo, partendo dal profilo Facebook,
sono giunti a identificare due persone, residenti in città, che tra le tranquille e
apparentemente sicure mura domestiche realizzavano dei veri e propri mercatini
telematici, durante i quali mostravano un ampio campionario di prodotti contraffatti, di
marchi italiani ed esteri, prendevano gli ordini dei clienti e, pur di aumentare le condivisioni
dei post, pianificavano un’estrazione a sorte che consentiva la vincita di regali.
I militari, nel corso della corrente settimana, hanno quindi fatto accesso nel garage presso
il quale era in corso la diretta Facebook, subito bloccata dalle due sorelle, rinvenendo
diversi articoli contraffatti, esposti su ripiani come in un qualsiasi negozio fisico, quali
scarpe, giubbini, cinture, pantaloni, portafogli, profumi e cosmetici nonché ulteriori prodotti,
la cui provenienza non è stata giustificata.
Le successive perquisizioni domiciliari, estese alle residenze delle sorelle, hanno
consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro, complessivamente, oltre 600 prodotti
contraffatti.
Le investigazioni proseguiranno al fine di ricostruire l’intera filiera del falso, individuare i
centri di produzione e di distribuzione delle merci contraffatte nonché identificare la
numerosa rete di clienti, nei confronti dei quali la normativa di settore prevede
l’applicazione di sanzioni amministrative.
I tre soggetti, per i quali vige la presunzione di innocenza e la cui responsabilità penale
sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna, sono stati
deferiti all’Autorità giudiziaria ragusana, che ha convalidato le perquisizioni e il sequestro
d’iniziativa operato delle Fiamme Gialle, per ricettazione e introduzione nello Stato e
commercio di prodotti con segni falsi.
L’attività di servizio, volta al contrasto agli illeciti in materia di produzione e commercio di
merci contraffatte, testimonia il costante impegno della Guardia di finanza a tutela dei
soggetti economici che operano nel rispetto delle regole e dei consumatori, esposti a
pericoli rilevanti per la salute e la sicurezza.
A Ragusa un incontro tra Disabilità e Povertà:
A Ragusa un incontro tra Disabilità e Povertà:
L’appuntamento, promosso da UNITALSI, Comune di Ragusa e Consulta Comunale
sulla Disabilità, si terrà giovedì 6 febbraio alle 17.30 presso il Salone San Giovanni
Paolo II della Parrocchia Preziosissimo Sangue di Ragusa..
Mettere a fuoco l’intersezione tra disabilità e povertà per comprendere come le
trasformazioni economiche e culturali stiano ridefinendo le marginalità del nostro
tempo. È questo l’obiettivo del convegno pubblico dal titolo "Disabilità e povertà.
Fragilità, disagi sociali e culturali, trasformazioni economiche. Sguardo verso una
realtà in cambiamento".
L’evento nasce dalla sinergia tra la Sottosezione UNITALSI di Ragusa, l’assessorato
ai Servizi Sociali del Comune di Ragusa e la Consulta Comunale sulla Disabilità. In
un’epoca di rapidi cambiamenti, la disabilità rischia di diventare un acceleratore di
isolamento e povertà; l’incontro si propone quindi di offrire strumenti concreti per
leggere queste dinamiche e promuovere percorsi di vera inclusione e
corresponsabilità sociale.
“Disabilità e povertà – dichiara l’assessora all’Inclusione e ai Servizi Sociali del
Comune di Ragusa, Elvira Adamo - si intrecciano spesso, creando situazioni di
grande fragilità per molte persone e famiglie.
Vivere con una disabilità significa affrontare ogni giorno ostacoli non solo fisici, ma
anche sociali e culturali: difficoltà nel trovare lavoro, nell’accedere ai servizi, nel
ricevere accoglienza e rispetto.
Quando a tutto questo si aggiunge la povertà, il peso diventa ancora più grande,
perché mancano le risorse per curarsi, muoversi, costruire un futuro sereno.
Per questo è importante occuparsi di fragilità e disagi sociali e culturali con
attenzione e responsabilità, promuovendo inclusione, ascolto e solidarietà, affinché
nessuno si senta invisibile.
L'appuntamento promosso da Unitalsi Ragusa e dalla Consulta Comunale per le
Persone con Disabilità è l'occasione per affrontare questi importanti temi e
impegnarsi a trovare delle risposte”.
L’iniziativa - dichiara Carmelo Ferraro, presidente Unitalsi della Sottosezione di
Ragusa - si rivolge a cittadini, operatori sociali, volontari, amministratori e a
chiunque desideri approfondire il tema della disabilità come questione sociale,
culturale ed etica, nella consapevolezza che solo una comunità attenta e inclusiva
può rispondere efficacemente alle fragilità emergenti. Un appuntamento che invita a
guardare la realtà senza filtri, per costruire insieme risposte concrete e umane a
bisogni e fragilità variate e sempre più complesse”.
Il dibattito sarà moderato da Emanuele Occhipinti, dell’Ufficio Comunicazioni
Sociali della Diocesi di Ragusa.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali di Elvira Adamo, Assessora ai Servizi
Sociali e alle Politiche per l’Inclusione. Seguiranno gli interventi di esperti qualificati
impegnati sul fronte del sociale:
- Sergio Platania, sociologo e dirigente delle politiche attive del lavoro.
- Vincenzo La Monica, responsabile dell’Osservatorio delle povertà e delle risorse
della Caritas di Ragusa.
- Umberto Virgadaula, presidente della Cooperativa Sociale Ozanam di Vittoria.
Ordine del giorno sull’utilizzo delle risorse del Ponte
Ordine del giorno sull’utilizzo delle risorse del Ponte
Il governo regionale ha ricevuto una lezione da parte dell’Assemblea che, con voto segreto, ha approvato un ordine del giorno dell’opposizione che impegna l’esecutivo a destinare le risorse già stanziate per il Ponte sullo Stretto alla ricostruzione dopo il ciclone Harry e alla frana di Niscemi”. “Se il governo regionale –dichiara Valentina Chinnici, deputata all’Assemblea Regionale Siciliana e vicesegretaria regionale del Partito Democratico – avesse una coscienza politica darebbe seguito alla volontà dell’Assemblea, che ricordo rappresenta la volontà dei cittadini siciliani”. Effettivamente ci sono enormi risorse stanziate ma non spese in questi anni e ora sarebbe davvero necessario un cambio di passo nell’approccio amministrativo per sburocratizzare al massimo gli iter, snellendo le procedure per l’accesso ai fondi e per l’avvio dei cantieri. Secondo la Chinnici gli enti locali, i sindaci in prima linea, devono essere messi nelle condizioni di utilizzare velocemente queste risorse, senza intoppi procedurali”.
Legambiente: Insostenibile il modello di gestione delle coste
Legambiente: Insostenibile il modello di gestione delle coste
“Le mareggiate causate dal ciclone Harry sono state le più violente in confronto a tutte quelle del
recente passato (come ad esempio quella del 12 novembre 2019): l’intensità dell’evento (onde fino
a 16 metri al largo) e la mancanza di precedenti fanno chiaramente capire che non si tratta di
semplice maltempo ma piuttosto di conseguenze della crisi climatica. Ma, se oggi si contano più
danni” – dichiarano i presidenti dei circoli Legambiente della provincia di Ragusa – “è anche e
soprattutto perché l’uomo che si è avvicinato al mare invadendone lo spazio naturale ed alterando
i delicati equilibri che presiedono alla formazione delle spiagge bloccando o deviando il flusso dei
detriti con opere nei corsi d’acqua e con strutture rigide come moli, porti, lungomari,
edifici. Nell’arco di qualche decennio: le dune e le spiagge della provincia di Ragusa sono state
spazzate via da urbanizzazioni spinte fin sulla battigia; a ridosso del litorale sono stati costruite
abitazioni col privilegio della “vista mare”; c’è stata una proliferazione di porti senza riguardo per il
loro impatto sulle spiagge sotto flutto.
Le risposte agli eventi dannosi, che si registrano con una frequenza sempre più alta anche per le
mutate condizioni del clima (esasperate dal fatto che il bacino del Mediterraneo, più piccolo e
chiuso, sta subendo un riscaldamento più rapido rispetto agli oceani), non possono essere
frangiflutti e pennelli (tra l’altro vietati dal piano paesaggistico) che, irrigidendo ulteriormente la
linea di riva, riflettono le onde ed innescano altra erosione nelle zone limitrofe.
Mai si pensa ad intervenire sulle cause del fenomeno che sono state ampiamente riconosciute dagli
enti governativi preposti; si pensa solo a riprodurre il circolo vizioso ‘urbanizzazioni – erosione –
opere di difesa’ che inghiotte imponenti risorse finanziarie. È ora di prendere atto che non si tratta
più di “calamità naturali” ma di fragilità permanente del sistema spiaggia che va affrontato in
termini di ripristino degli apporti sedimentari e di adattamento del waterfront.
Bisogna denunciare l’incapacità e la connivenza delle Amministrazioni pubbliche, che non si sono
mai attivate con interventi appropriativi sulla fascia di inedificabilità assoluta (150 mt dalla battigia)
utilizzando gli strumenti legislativi in loro possesso, come ad esempio l’espropriazione per pubblica
utilità della fascia (ancora dei privati) che avrebbe dovuto essere occupata dal cordone dunale
(barriera naturale contro l’erosione), che funge anche di protezione di quella retrostante. Forse Il
risarcimento dei danni lo dovrebbe chiedere lo Stato alle amministrazioni politiche (Regione,
Province, Comuni) inadempienti e che non hanno attuato le norme di tutela (istituzione di Riserve e
Parchi), o addirittura ne hanno ostacolato l’attuazione per interessi politici, con interventi legislativi
studiati ad hoc. Occorre proteggere le dune esistenti e procedere a interventi di rinaturalizzazione: rimozione
dell'asfalto e delle strutture artificiali che impediscono il movimento della sabbia, ricostruzione
delle dune e reimpianto di flora autoctona per stabilizzare il suolo.”
Regole nei locali pubblici e nelle attività di intrattenimento
Regole nei locali pubblici e nelle attività di intrattenimento
Presieduta dal Prefetto, Tania Giallongo, si è tenuta, un seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicata principalmente all’esame del
contesto provinciale con riferimento all’esigenza del rispetto delle regole nei locali pubblici e nelle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo, al fine di garantire la tutela di lavoratori ed avventori.
Il tema di particolare attualità anche a seguito della tragedia di Crans-Montana, è stato richiamato all’attenzione in una recente direttiva del Ministro dell’Interno.
Alla riunione hanno partecipato, oltre ai vertici territoriali delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, il Presidente del Libero Consorzio Comunale, il Sindaco del Capoluogo, ed una
rappresentanza del NIL dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
L’analisi ha preso le mosse da un monitoraggio aggiornato dei controlli effettuati e dei profili di criticità emersi. Alla luce dei dati riferiti al contesto provinciale, si è convenuto di intensificare gli interventi su eventi di intrattenimento, soprattutto in un’ottica preventiva, avviando controlli mirati aggiuntivi rispetto a quelli ordinari delle Forze di Polizia, proprio per constatare eventuali irregolarità, forme di esercizio abusivo e garantire adeguate condizioni di sicurezza.
Il prefetto ha sottolineato la necessità di una stretta collaborazione con i sindaci per la ricognizione dei locali presenti nei rispettivi territori e la verifica delle autorizzazioni rilasciate, evidenziando il ruolo delle Commissioni comunali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.
Le verifiche riguarderanno la documentazione tecnica, la conformità degli ambienti alle normative vigenti e la rispondenza delle strutture alle condizioni previste per il rilascio delle licenze. I Vigili del fuoco effettueranno i necessari riscontri sul rispetto delle misure di prevenzione incendi, sulla gestione delle vie di esodo e sulla sicurezza strutturale dei locali, inclusi materiali e arredi. L’attenzione si è concentrata, inoltre, su locali, come bar e ristoranti, che pur non rientrando, come attività prevalente, nella normativa specifica del pubblico spettacolo, propongono comunque, anche occasionalmente, attività di intrattenimento. Gli esiti dell’attività di ricognizione, controllo e le eventuali criticità, saranno valutati al fine di
ulteriori interventi. Nel corso della riunione è stata evidenziata l’esigenza di lavorare in stretta collaborazione, puntando anche su una formazione dedicata ai gestori dei locali, così da favorire l’adozione di soluzioni conformi alle norme. Un’apposita riunione sarà tenuta, nei prossimi giorni con le associazioni di categoria al fine di coinvolgerle in un ruolo di attiva collaborazione attraverso attività di formazione e sensibilizzazione dei gestori.









