Il nuovo prefetto Giallongo incontra la stampa

Il nuovo prefetto Giallongo incontra la stampa

Il nuovo prefetto di Ragusa, Tania Giallongo, ha voluto oggi incontrare i rappresentanti delle maggiori testate della provincia. Un momento molto cordiale durante  il quale  ha assicurato che nel suo impegno per  lo sviluppo  e la sicurezza del territorio ibleo considera importantissima la collaborazione con la stampa. Il prefetto Giallongo, che ha le sue  origini nel  Siracusano, ha detto di conoscere bene la nostra provincia e che è certa di poter dare un contributo essenziale per la crescita delle nostre comunità.

Ecco alcuni momenti dell'incontro


Sovraffollamento e ondata influenzale

Sovraffollamento e ondata influenzale

Il sovraffollamento dei Pronto Soccorso in Sicilia, aggravato dal picco influenzale e dall’aumento delle patologie respiratorie, sta determinando una situazione di forte criticità all’interno della rete dell’emergenza-urgenza come viene segnalato da molte parti.
E' una pressione, secondo il Codacons,  non più sostenibile sui reparti di emergenza dell’Isola, caratterizzati da sale d’attesa congestionate, accessi in costante aumento e tempi di attesa prolungati, con strutture spesso costrette a operare oltre la propria capacità ordinaria. "In Sicilia inoltre  Pronto Soccorso sono messi a dura prova dall’ondata influenzale  creando una situazione che viene riportata dai  cittadini. Le difficoltà emerse in queste settimane non sono episodiche, ma rappresentano l’effetto di criticità strutturali che si ripresentano puntualmente.  L’aumento degli accessi per sindromi influenzali e respiratorie, spesso accompagnate da complicanze nei soggetti anziani e fragili, si innesta su un sistema già segnato da carenze di personale, ridotta disponibilità di posti letto e difficoltà nel trasferimento dei pazienti verso i reparti di degenza, determinando un progressivo congestionamento dei Pronto Soccorso. Secondo il Codacons, il picco influenzale non può essere affrontato come un evento straordinario o imprevedibile. Al contrario, richiede una gestione programmata e interventi tempestivi a livello regionale, in grado di rafforzare la risposta sanitaria e prevenire il rischio di disservizi e criticità assistenziali. "Per questo il Codacons chiede l’intervento immediato del Governo regionale. È necessario potenziare il personale, attivare percorsi dedicati per i casi a bassa complessità, rafforzare la medicina territoriale e adottare misure urgenti per decongestionare i Pronto Soccorso siciliani". Il rischio concreto, avverte l’associazione, è che il sovraffollamento legato all’influenza si traduca in ritardi nell’assistenza e in un peggioramento delle condizioni cliniche dei pazienti, con conseguenze dirette sul diritto alla salute. "In Sicilia l’emergenza è sotto gli occhi di tutti e non può essere normalizzata. Servono risposte immediate e strutturali per tutelare i cittadini e sostenere chi opera quotidianamente nei Pronto Soccorso". - conclude Tanasi.


Le opportunità offerte dall'Articolo 37 della finanziaria

Le opportunità offerte dall'Articolo 37 della finanziaria

“Ridare vita ai nostri centri storici, sostenere il sogno delle giovani coppie di avere una
casa propria e promuovere la sostenibilità ambientale: sono questi gli obiettivi dei nuovi
provvedimenti che abbiamo fortemente voluto e che oggi diventano realtà.” Con queste
parole, il Presidente della I Commissione Affari Istituzionali, l’Onorevole Ignazio Abbate,
invita i cittadini siciliani a cogliere le opportunità offerte dall'Articolo 37 della manovra
finanziaria recentemente approvata. La misura prevede un pacchetto di interventi
massicci, tra cui spicca l’abbattimento del 100% degli interessi sui mutui (fino a 300.000
euro) destinati al recupero di immobili nei centri storici, al restauro architettonico e
all’efficientamento energetico (Classe A). “Non è solo una misura economica, ma un
progetto di rigenerazione sociale perché vogliamo che i nostri borghi e i nuclei antichi delle
nostre città non siano più musei polverosi o zone abbandonate, ma luoghi vivi, sicuri e
moderni dove le giovani generazioni possano stabilirsi. Per questo abbiamo previsto
agevolazioni specifiche per le giovani coppie under 35, facilitando l’accesso al mutuo per il
restauro della prima casa con un sostegno concreto e diretto.” Nel dettaglio le
agevolazioni riguardano il recupero e restauro attraverso la manutenzione straordinaria e
l’adeguamento antisismico in Zone A e centri storici; le giovani coppie ( sposati da almeno
un anno alla pubblicazione della norma e uno dei due coniugi di età non superiore ai 35
anni) attraverso il supporto al restauro della prima casa per nuclei con ISEE entro i 40.000
euro che garantiscano una residenza di almeno 10 anni dalla stipula. Green e Sostenibilità
attraverso incentivi per portare gli edifici alle classi energetiche più elevate (A1-A4). Per il
triennio 2026-2028 è stata stanziata una somma di 15 milioni di euro complessivi.“Invito
tutti i cittadini che possiedono i requisiti, i giovani e i proprietari di immobili nei centri storici
a informarsi presso gli uffici competenti e ad aderire a questo bando non appena lo stesso
sarà pubblicato dopo aver stipulato le opportune convenzioni con gli istituti bancari. Sarà
mia cura informare tutti non appena ciò avverrà. È un’occasione unica per valorizzare il
nostro patrimonio immobiliare e far ripartire l’economia locale nel segno della bellezza e
della sicurezza,” conclude l’Onorevole Ignazio Abbate


La Magia del Natale a Ibla fino al 6 gennaio.

La Magia del Natale a Ibla fino al 6 gennaio.

Ibla Magia del Natale, un successo straordinario per le festività 2025-2026. La
kermesse si avvia verso la conclusione (proseguirà sino al 6 gennaio) confermandosi
uno degli appuntamenti più amati delle festività natalizie. Organizzato dal centro
commerciale naturale Antica Ibla con il supporto del Comune di Ragusa e Ragusa
Welcome, l’evento ha riscosso un grande successo soprattutto negli ultimi giorni,
registrando un’affluenza straordinaria e un entusiasmo contagioso tra visitatori di
tutte le età. Le luminarie scintillanti, i mercatini artigianali e le numerose attività
dedicate a famiglie e bambini hanno creato un’atmosfera magica lungo le strade di
Ibla. I feedback ricevuti dai partecipanti e dagli operatori commerciali testimoniano
l’efficacia dell’iniziativa nel valorizzare il territorio e nel creare occasioni di socialità
e intrattenimento di qualità. Gli appuntamenti proseguono, come detto, sino al giorno
dell’Epifania, martedì 6 gennaio. Insomma, la magia non è ancora finita e ci sarà
l’opportunità di vivere questi ultimi scampoli delle festività natalizie in un’atmosfera
speciale. Inoltre, domani, 4 gennaio, Ibla ospiterà un evento unico e divertente:
l’incontro che nessuno si aspettava. Babbo Natale, il Grinch e la Befana si
ritroveranno insieme per una simpatica resa dei conti delle feste. Chi porterà più
caos? E chi diffonderà la vera magia del Natale? Un’occasione speciale per grandi e
piccini di incontrare questi iconici personaggi, scattare foto ricordo e vivere ancora
l’atmosfera delle ultime sere di festa. Per acquistare i biglietti e scoprire tutti i dettagli
di questo evento così come di tutti gli altri in programma sino al 6 gennaio, visita il
sito ufficiale: www.iblamagiadelnatale.it
“Grazie a tutti – sottolinea il presidente del Ccn Antica Ibla, Daniele La Rosa – per
avere reso Ibla Magia del Natale un evento indimenticabile. Vi aspettiamo per
concludere insieme queste festività con un sorriso e con la possibilità di vivere in una
dimensione magica”.


Investimenti per lo sviluppo e la coesione territoriale delle regioni

Investimenti per lo sviluppo e la coesione territoriale delle regioni

Questa è senza dubbio una notizia positiva secono la quale la Sicioia ha superato il target di spesa 2025 per il Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale): la Commissione europea ha infatti  certificato l'utilizzo di 373,5 milioni di euro a fronte dei 338,6 milioni necessari per evitare il disimpegno automatico delle risorse. Insieme a questo risultato, arriva da Bruxelles anche il via libera alla riprogrammazione del piano operativo Fesr 2021-2027, nell'ambito della "Mid-term review", la verifica di metà percorso che la normativa europea prevede per consentire alle regioni di rimodulare le priorità di investimento alla luce dei risultati raggiunti e dei cambiamenti del contesto economico e sociale.
«Il superamento degli obiettivi di spesa e l'approvazione della riprogrammazione da parte di Bruxelles - ha detto Schifani - rappresentano un traguardo di grande rilievo per la Sicilia. Dimostrano la capacità della Regione di utilizzare con efficacia le risorse europee, mettendole al servizio dello sviluppo e della crescita del territorio. Un risultato che consolida la credibilità dell'amministrazione regionale nel rapporto con le istituzioni comunitarie. Ringrazio il dirigente generale del dipartimento Programmazione, Vincenzo Falgares, e tutti gli uffici che con grande impegno hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo».
Il Fesr è lo strumento attraverso cui l'Unione europea finanzia investimenti per lo sviluppo economico e la coesione territoriale delle regioni. I fondi spesi in Sicilia hanno sostenuto oltre 4.000 piccole e medie imprese, attraverso il fondo di garanzia, hanno finanziato l'acquisto di nuovi treni per la metropolitana di Catania e importanti opere per il ciclo delle acque. Con la rimodulazione approvata, il programma introduce quattro nuove priorità: interconnessioni energetiche, infrastrutture per mobilità e difesa, contrasto al disagio abitativo e gestione sicura delle risorse idriche. La dotazione complessiva sale a 5,7 miliardi di euro. La scadenza finale del programma si sposta dal 31 dicembre 2029 alla fine del 2030.
Scheda tecnica
Programma Fesr Sicilia 2021-2027 - Revisione Mid-term
Il Fondo europeo di sviluppo regionale è uno dei principali fondi strutturali dell'Unione europea destinato a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale, correggendo gli squilibri tra le regioni. Finanzia investimenti in infrastrutture, innovazione, ricerca, ambiente, competitività delle imprese e sviluppo urbano sostenibile.
La Mid-term Review (revisione di medio termine) è una verifica obbligatoria prevista dal regolamento europeo 1914/2025 che si svolge a metà del periodo di programmazione dei fondi europei. Consente alle regioni di rimodulare le priorità di investimento in base alle nuove esigenze territoriali e adeguare le strategie alle sfide emergenti. Per la Sicilia, la Mid-term Review è stata annunciata a marzo 2024 a Palermo dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto e approvata con decisione CE n. 8421 del 15 dicembre 2024.
Dati generali
Programma Fsr Sicilia 2021-2027 (2021-2030), dotazione complessiva revisionata: 5,7 miliardi di euro
Obiettivi di spesa 2025
Target minimo fissato UEe (31 dicembre 2025): 338,6 milioni di euro.
Spesa certificata: 373,5 milioni di euro.
Superamento obiettivo: +34,9 milioni di euro.
Spesa certificata per settore:
Attività produttive: 112,6 milioni di euro;
infrastrutture, mobilità e trasporti: 109,8 milioni di euro;
depurazione: 80,5 milioni di euro;
edilizia scolastica: 15,6 milioni di euro;
eontrasto dissesto idrogeologico: 12,9 milioni di euro;
Protezione civile: 11,2 milioni di euro;
altri settori: 30,9 milioni di euro.
Totale: 373,5 milioni di euro
Principali interventi finanziati:
Fondo di garanzia PMI: supporto a oltre 4.000 imprese siciliane;
trasporto pubblico: acquisto nuovi treni metropolitana di Catania;
ciclo delle acque: opere di depurazione a Palermo, Gela e Capo d'Orlando;
edilizia scolastica: interventi di adeguamento e sicurezza;
dissesto idrogeologico: opere di prevenzione e messa in sicurezza.
Nuove priorità strategiche (Mid-term Review):
Interconnettori energetici e infrastrutture di trasmissione: 38,9 milioni di euro;
infrastrutture di difesa resilienti a duplice uso per mobilità e coesione territoriale: 176,1 milioni di euro;
contrasto disagio abitativo e housing accessibile: 66,4 milioni di euro;
gestione sostenibile risorse idriche (siccità ed eventi estremi): 38,5 milioni di euro.

Congresso provinciale dei Giovani Democratici

Congresso provinciale dei Giovani Democratici

Si sono svolti ieri a Ragusa, in concomitanza, i congressi dei circoli territoriali e il congresso provinciale dei Giovani Democratici della provincia di Ragusa, un momento significativo di partecipazione democratica e confronto politico che ha portato al rinnovo degli organismi dirigenti del movimento giovanile.
Il congresso provinciale ha eletto Gabriele Nicastro nuovo segretario provinciale dei Giovani Democratici. Nicastro subentra a Matteo Migliore, che conclude il proprio incarico dopo due mandati consecutivi, caratterizzati da un lavoro costante e da un forte impegno politico e organizzativo sul territorio.
Nel corso dei congressi territoriali sono stati inoltre eletti:
Federico Androne, riconfermato segretario del circolo di Ragusa;
Leonardo Occhipinti, segretario del circolo di Modica;
Lorenzo Lombardo, segretario del circolo di Vittoria;
Stefano Digrandi (circolo di Ragusa), eletto presidente della Direzione provinciale dei Giovani Democratici.
Con l’elezione a segretario provinciale, Gabriele Nicastro conclude anche l’esperienza alla guida del circolo dei Giovani Democratici di Vittoria, passando il testimone a Lorenzo Lombardo.
Nel suo primo intervento da segretario provinciale, Nicastro ha dichiarato: "Essere eletto segretario provinciale è un grande onore e una grande responsabilità. Abbiamo l’obiettivo di rendere i Giovani Democratici sempre più protagonisti politici nei territori, con un focus particolare su scuola, lavoro e diritto a restare".
Prima dell’avvio dei lavori congressuali hanno portato il loro saluto il segretario provinciale del Partito Democratico Angelo Curciullo e il parlamentare regionale Nello Dipasquale. Al termine dei congressi, entrambi hanno espresso apprezzamento per il percorso democratico svolto e pieno sostegno al lavoro che il nuovo gruppo dirigente dei Giovani Democratici sarà chiamato a portare avanti, riconoscendo il valore del movimento come spazio di partecipazione, formazione e impegno delle nuove generazioni nel centrosinistra provinciale.
La costante attività dei Giovani Democratici in provincia di Ragusa conferma il ruolo centrale del movimento come spazio di crescita politica, partecipazione e protagonismo giovanile, capace di interpretare e rappresentare le istanze delle nuove generazioni nelle comunità locali.


Il ruolo della Protezione Civile più cruciale che mai

Il ruolo della Protezione Civile più cruciale che mai

La sicurezza del territorio e la tutela dei cittadini non possono prescindere da una Protezione Civile moderna, attrezzata e ben pianificata all’interno dei Comuni. Per questo, nell'ultima manovra finanziaria ci sono due provvedimenti che hanno dato il via libera a investimenti concreti per l’esercizio 2026: 2 milioni di euro ai Comuni Siciliani che ne facciano richiesta per l'acquisto di mezzi e attrezzature di emergenza e 1,2 milioni di euro per supportare i Comuni per l’aggiornamento e l’attuazione dei piani protezione civile. Soddisfatto  l’Onorevole Ignazio Abbate che dice:  Nella mia lunga esperienza da Sindaco  ho avuto il privilegio di toccare con mano l’instancabile dedizione dei volontari. Sono stati presenti in ogni momento critico, dalle emergenze meteo alla gestione delle fragilità sociali. Ho imparato ad apprezzare non solo la loro competenza tecnica, ma soprattutto l';umanità e lo spirito di sacrificio con cui operano, spesso in silenzio e dietro le quinte. Il Presidente della I Commissione sottolinea come l’attuale scenario climatico e territoriale renda il ruolo della Protezione Civile più cruciale che mai: Oggi non parliamo più di eventi eccezionali, ma di una quotidianità che richiede rapidità di intervento e prevenzione scientifica. Per questo, dopo aver garantito i fondi per i mezzi e i piani comunali, il mio prossimo obiettivo rimane fermo: istituzionalizzare la figura del volontario di Protezione Civile. Come già sostenuto in passato, è necessario superare la logica dell'occasionalità. Il volontario deve essere riconosciuto come una figura strutturale del sistema pubblico, con tutele certe, formazione continua e un inquadramento che ne valorizzi la professionalità acquisita sul campo. Non sono solo 'braccia' generose, ma specialisti della sicurezza che meritano un riconoscimento istituzionale definitivo, almeno alla pari di chi svolge il Servizio Civile. Questi 3,2 milioni di euro sono un passo avanti fondamentale - conclude l’On.Abbate - ma la vera sfida è investire sul capitale umano, affinché nessuno di queste splendide persone che indossano la divisa gialla si senta mai lasciato solo dalle istituzioni”.


Il turismo da un altro punto di vista.

Il turismo da un altro punto di vista.

Nel 2024 sono stati quasi 9,5 milioni i posti letto invenduti (4.283.514 quelli venduti) nelle strutture alberghiere ed extralberghiere di Palermo e provincia, con una perdita di economie - di spesa turistica non generata per il settore della sola ospitalità - di oltre mezzo miliardo di euro (564.107.760).
I dati emergono dal report dell’osservatorio sul turismo delle isole europee (Otie) per Federalberghi Palermo, presentato oggi a Palermo al tavolo tecnico di confronto sulla destagionalizzazione del turismo, dal titolo “Palermo 365”, organizzato da Sicilian tourist service (Sts).
Inoltre, considerando l’impatto sulle economie ed i settori produttivi, come ristorazione, commercio, trasporti, cultura e servizi, la perdita di economia potenziale sale a un miliardo di euro.
Tra ottobre e marzo del 2024, i posti letto venduti sono stati 1.111.968, mentre quelli invenduti cinque volte in più (5.711.940), per 342.716.400 euro di valore non colto.
Agosto 2024 è stato il mese con il massimo di posti letto venduti (702.210), seguito da luglio (635.130) e settembre (526.901). Il minimo annuale si registra invece a gennaio (94.743).
“Una perdita intollerabile in solo sei mesi. Il punto non è riempire l’estate ma non spegnere il resto dell’anno. Basta con la favola che il turismo va bene perché ad agosto siamo pieni - dice Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo - Serve semmai costruire più stagioni, non allungarne una sola, perché la Sicilia non è una destinazione stagionale ma plurale, ed ha turismi diversi”.
Secondo Federalberghi Palermo, bisogna cominciare a parlare di stagionalità differenziata, opzione da mettere a sistema, che può essere la cura per il settore e l’occasione per aprire le porte del territorio tutto l’anno, non solo nel periodo estivo.
“C’è il turismo culturale, che vive benissimo tra ottobre e marzo - continua Di Stefano - e c’è anche il turismo dei city break, dei weekend lunghi, delle 48/72 ore: gente che prende un volo e vuole una proposta completa, semplice, immediata. E poi, si guardi al turismo congressuale, formativo, universitario: quello che riempie i mesi cosiddetti spalla - continua la presidente degli albergatori palermitani -, senza dimenticare il turismo dei cammini, dell’outdoor, dei borghi, dell’entroterra e il turismo enogastronomico, che, diciamolo, fuori dall’estate è perfino più autentico. È tempo di vendemmie, di frantoi, di mani sporche di farina, di cucine vere”.
Lo studio rivela inoltre il forte sbilanciamento su luglio–agosto dei flussi turistici, con spalle positive a settembre e un marcato svuotamento tra novembre e febbraio. Nei cosiddetti periodi freddi, autunno–inverno, la domanda turistica crolla e alberghiero ed extra-alberghiero si svuotano.
"I numeri parlano chiaro - dice Giovanni Ruggieri, titolare della cattedra di economia del turismo all’università di Palermo e presidente Otie - la sfida non è più riempire l’estate, ma lavorare per creare due nuove stagioni turistiche. Bisogna costruire, insieme, un piano di sviluppo strategico e operativo per creare due stagioni turistiche (autunno e inverno) dove oggi il turismo è assente”.
Insomma, sarà utile mettere in connessione città e borghi, costa e interno, Palermo e le Madonie, mare e monti.
Federalberghi Palermo ribadisce quindi la necessità di passare da una gestione emergenziale dei flussi a una politica strutturale del turismo, capace di programmare, integrare e rendere vendibili le stagioni oggi più fragili. La stagionalità differenziata non è una visione astratta, ma una scelta concreta di sviluppo, lavoro e coesione territoriale. Una sfida che richiede responsabilità condivisa, alleanze operative e una regia chiara, perché il turismo non sia più acceso solo per pochi mesi, ma diventi un motore stabile di economia e futuro per tutto il territorio.

Il ponte Cammarana

Il ponte Cammarana

Si sblocca l’iter amministrativo per la realizzazione del ponte Cammarana, a seguito della positiva conclusione di una nuova riunione tecnica promossa dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa con la partecipazione di tutti gli enti competenti, tra cui l’Autorità di Bacino e il Comune di Vittoria. Un esito che consente di superare una fase di stallo che aveva rallentato un intervento ritenuto strategico per il territorio. Il progetto di rifacimento dell’attraversamento della foce di Cammarana si era arrestato a causa del dissenso espresso dal Comune di Vittoria, che aveva determinato la chiusura negativa della Conferenza dei Servizi. Tale situazione aveva comportato il concreto rischio di perdita del finanziamento regionale pari a 150.000 euro, previsto dalla L.R. 3/2025, nonché del finanziamento proprio del Libero Consorzio Comunale di Ragusa di 500.000 euro, stanziato nel 2024 mediante applicazione dell’avanzo libero. A seguito di ulteriori interlocuzioni istituzionali, è stata convocata un’apposita riunione con tutti gli enti competenti, finalizzata a superare le criticità emerse. Nel corso dell’incontro, l’Autorità di Bacino ha chiarito in maniera definitiva la questione della carrabilità dell’opera, specificando che l’attraversamento a guado in progetto, oltre alla funzione ciclo-pedonale, consentirà il transito dei mezzi di soccorso, di polizia e di servizio, nonché di un bus navetta dedicato, in servizio esclusivo, per il collegamento tra la spiaggia di Scoglitti e il Museo. Alla luce di tali precisazioni, il Comune di Vittoria ha espresso parere favorevole, consentendo la conclusione positiva della Conferenza dei Servizi e lo sblocco dell’iter progettuale. A breve si procederà con l’approvazione del progetto e con la richiesta di finanziamento alla Regione; nel corso del nuovo anno sarà quindi possibile avviare le procedure di appalto e dare avvio ai lavori.  "Il risultato raggiunto rappresenta un passo avanti significativo, perché consente di rispondere in maniera concreta alle esigenze del territorio nel pieno rispetto della normativa vigente e delle prescrizioni ambientali. L’ente provinciale ha seguito l’iter pur in presenza di una strada da tempo rientrata nelle competenze comunali, in considerazione del ruolo strategico di questo collegamento. Il ponte Cammarana costituisce infatti un punto di raccordo fondamentale non solo tra due territori e tra siti di elevato valore turistico, ma un punto di accesso e fruizione per i visitatori provenienti dal resto della provincia, e per coloro che arrivano da Scoglitti, di un patrimonio archeologico, di un parco e di un museo di eccezionale e inestimabile valore. La soluzione individuata garantisce funzionalità, sicurezza e sostenibilità, elementi imprescindibili per uno sviluppo equilibrato dell’area", dichiara la presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari.


Un'asset fondamentale: l’identità culturale

Un'asset fondamentale: l’identità culturale

All'interno del pacchetto finanziario recentemente varato dall’ARS si aprla dell’intervento, l’Articolo 11, che attraverso i commi 25 e 26 destina risorse ingenti alla valorizzazione del patrimonio siciliano. Vengono premiati così e
sostenere l’eccellenza dei nostri centri storici e con il comma 25 destiniamo 1,2 milioni di euro ai comuni
riconosciuti come ‘Borghi più belli d’Italia’ (Monterosso Almo, Ferla, Palazzolo Acreide, Buccheri) e ulteriori
400 mila euro per chi si è aggiudicato il titolo di ‘Borgo dei Borghi’ tra cui Montalbano Elicona, Petralia,
Sambuca di Sicilia e Gangi. Questi fondi, previsti per l’esercizio 2026, permetteranno alle amministrazioni di
potenziare i servizi di accoglienza e la promozione turistica, garantendo che la bellezza dei nostri borghi
diventi un volano economico sempre più solido”. Sempre nell’ambito della valorizzazione del territorio, il
comma 26 stanzia ben 4 milioni di euro per i comuni che ospitano siti UNESCO o che fanno parte dei
Geoparchi UNESCO. Di questa lista fanno parte la Palermo Arabo-Normanna e le Cattedrali di Cefalù e
Monreale, le Città Tardo Barocche del Val di Noto, Siracusa e le Necropoli Rupestri di Pantalica, la Valle dei
Templi di Agrigento, la Villa Romana del Casale, le Isole Eolie. “È un investimento senza precedenti per la
tutela e la promozione del nostro patrimonio artistico e museale ha detto l'on Abbate presidente della 1° commissione all'Ars. Una misura fortemente voluta per migliorare la capacità attrattiva delle le località inserite nella lista Unesco. Destinare fino a 250 mila euro per singolo comune significa dare alle amministrazioni la possibilità di investire seriamente nella cultura, rendendo i nostri siti di importanza mondiale ancora più fruibili e attrattivi”.