Non ne posso proprio piu!
Non ne posso proprio piu!
”Il consigliere comunale di FI al comune di Ragusa, Gaetano Mauro rompe gli indugi e annuncia ufficialmente il passaggio al Gruppo Misto, dichiarandosi indipendente. Coerenza contro convenienza, ha dichiarato, per Iblea Acque tra debiti milionari e danni erariali: io non sarò complice.
Una scelta di dignità, motivata dall'impossibilità di condividere una linea politica che ha barattato la trasparenza amministrativa con il sostegno incondizionato al Sindaco Cassì. Il paradosso del "Regolamento-Scudo" e le violazioni di Legge Mauro attacca duramente la difesa del Sindaco Peppe Cassì sulla sua permanenza alla Presidenza del Comitato sul controllo analogo di Iblea Acque: “Siamo al paradosso giuridico: il Sindaco si trincera dietro un regolamento interno per non lasciare la poltrona di controllo, mentre la società che lui stesso dovrebbe vigilare ignora le Leggi dello Stato. È un’offesa all'intelligenza dei cittadini: si pretende il rispetto sacrale di un cavillo burocratico aziendale proprio mentre emergono criticità contabili spaventose. Non si può usare un regolamento come scudo quando il controllo analogo ha fallito su tutta la linea.” I numeri del disastro: Debiti e Danno Erariale Il consigliere entra nel dettaglio delle cifre emerse dalle ultime risultanze: “Non sono solo i 30 milioni di euro di debiti a preoccupare, ma la gestione opaca delle risorse pubbliche. Parlo degli oltre 300.000 euro consegnati illegittimamente al vecchio Amministratore Unico, una vicenda che configura un palese danno erariale. Mentre si spreca denaro pubblico in questo modo, ai ragusani vengono chiesti sacrifici economici sempre maggiori per servizi idrici spesso inefficienti. È una gestione da ‘Repubblica delle banane’ che non può essere avallata da chi ha a cuore il bene comune.” L’accento sulla gestione del partito: Mauro prende le distanze da Forza Italia: “Quando sono entrato in Forza Italia, il partito condivideva ogni mia critica su Cassì in ordine alla gestione di Iblea Acque. Oggi, per convenienza elettorale, la visione è cambiata. Prendo le distanze dalle dichiarazioni di Giancarlo Cugnata: non è coerente affermare di condividere la mia azione ispettiva e, contemporaneamente, definire ‘buona’ la gestione di Cassì. La politica non è un mercato dove si negoziano le idee. Io sono rimasto fermo sulle mie posizioni; sono altri ad essersi spostati sull'altare del potere.” Valori e Amicizie: “Uomo di centrodestra, sempre” Nonostante lo strappo, Mauro ribadisce la sua identità: “Mi riconosco sempre nei valori del centro destra e mantengo la stima per i tanti amici con cui ho condiviso il mio percorso politico. Ma le mie battaglie per la legalità vengono prima di ogni poltrona. Esco dal gruppo per continuare a guardare i miei elettori negli occhi, da uomo libero e indipendente.”
Le ragioni del "no"
Le ragioni del "no"
Si è svolto ieri sera a Ragusa Ibla, presso l’Auditorium Santa Teresa, l’incontro pubblico “Capire le ragioni del NO”, evento inaugurale della campagna referendaria contro la riforma della giustizia promosso dalla Federazione provinciale e dal Circolo di Ragusa del Partito Democratico.
L’iniziativa ha registrato una partecipazione attenta e qualificata, confermandosi come un momento di approfondimento reale, lontano da slogan e semplificazioni, su una riforma che interviene direttamente sugli equilibri costituzionali e sulla separazione dei poteri.
Fulcro del confronto è stato l’intervento del dott. Ignazio De Francisci, già Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Bologna, che ha offerto un’analisi tecnica e rigorosa del testo referendario. De Francisci ha sottolineato come la riforma sia stata promossa senza un autentico dibattito parlamentare e senza ascoltare le critiche dell’Associazione Nazionale Magistrati e delle opposizioni. Nel merito, ha evidenziato che la separazione delle carriere distrugge l’unità culturale della magistratura, non risolve alcuno dei problemi strutturali della giustizia – dalla durata dei processi al sovraffollamento carcerario – e introduce meccanismi, come il sorteggio dei componenti del CSM, che mortificano competenze ed esperienza. Particolarmente severo il giudizio sulla previsione dell’Alta Corte disciplinare, definita tecnicamente inadeguata e priva di un reale grado di appello, in contrasto con i principi costituzionali.
Nel corso del dibattito è intervenuto l’on. Nello Dipasquale, che ha inquadrato la riforma come parte di un disegno politico più ampio, portato avanti da una destra che non ha contribuito alla costruzione della Costituzione e che oggi tenta di svuotarla. Dipasquale ha parlato di un messaggio intimidatorio rivolto alla magistratura e di un’azione sistematica di indebolimento dei controlli democratici, richiamando gli attacchi alla Corte dei Conti, alla libertà di stampa e alle altre istituzioni di garanzia.
Il segretario provinciale del PD Angelo Curciullo ha criticato duramente il metodo con cui la riforma è stata approvata, frutto di un’impostazione governativa rimasta intatta durante l’iter parlamentare. Secondo Curciullo, il provvedimento rivela l’insofferenza dell’attuale maggioranza verso ogni vincolo costituzionale e verso gli organi chiamati a esercitare un controllo di legalità.
A chiudere il quadro politico, l’intervento del segretario del Circolo PD di Ragusa Riccardo Schininà, che ha definito la riforma Nordio un tassello di un più generale processo di indebolimento delle democrazie contemporanee. Schininà ha evidenziato come il sorteggio rappresenti lo strumento principale per aumentare l’influenza della politica sulla magistratura e ha lanciato un monito sui rischi combinati di questa riforma e del premierato, che potrebbero condurre a una gestione del potere sempre più sbilanciata a danno dei cittadini.
L’incontro ha confermato la necessità di un’informazione puntuale e consapevole su una scelta referendaria che incide direttamente sulla qualità della nostra democrazia. Il Partito Democratico di Ragusa proseguirà nelle prossime settimane il percorso di mobilitazione e confronto pubblico per sostenere le ragioni del NO.
Balneari in ginocchio
Balneari in ginocchio
Il passaggio del ciclone Harry ha inferto un colpo durissimo alle imprese balneari della costa orientale siciliana. Le mareggiate eccezionali che hanno colpito il litorale hanno devastato stabilimenti, danneggiato gravemente le infrastrutture e compromesso attrezzature che rappresentano il frutto di anni di investimenti e lavoro da parte degli imprenditori del settore. "Ci troviamo di fronte a una doppia emergenza, climatica e normativa, che rischia di mettere in ginocchio un pilastro dell'economia turistica regionale", dichiara Mario Fazio, Presidente di CNA Balneari Sicilia. "Da un lato, le nostre imprese devono affrontare danni ingenti e l'urgente necessità di ricostruire; dall'altro, vivono nell'incertezza totale sul futuro delle concessioni balneari. Come si può chiedere a un'impresa di investire nella ricostruzione e nella messa in sicurezza, quando non sa se potrà continuare la propria attività domani?". "Questa emergenza combinata mostra tutta la fragilità di un settore strategico. Le nostre imprese, già provate dalle difficoltà degli ultimi anni, hanno bisogno di risposte concrete e immediate. È indispensabile un supporto economico straordinario per far fronte ai danni subiti e, al contempo, è una priorità assoluta avere finalmente certezze sul quadro normativo delle concessioni. La CNA Balneari Sicilia rivolge pertanto un pressante appello alle istituzioni regionali e nazionali, chiedendo interventi urgenti su due fronti: l'attivazione di misure di sostegno economico per la riparazione dei danni causati dagli eventi meteorologici estremi e una definitiva risoluzione della questione delle concessioni balneari. "Solo così", concludono Fazio e Miceli, "potremo restituire serenità e prospettive a migliaia di imprenditori e lavoratori che, nonostante tutto, continuano ogni giorno a lavorare per valorizzare e presidiare le nostre splendide coste".
Mercoledì 21 gennaio scuole chiuse
Mercoledì 21 gennaio scuole chiuse
Ad integrazione e parziale rettifica della precedente ordinanza n. 77 di data odierna,
fermo restando che i fenomeni atmosferici avversi, a partire da questa sera, sono
previsti in costante attenuazione, e sarebbero tali comunque da non giustificare
provvedimenti di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private;
tenuto conto tuttavia della necessità che si proceda ad una puntigliosa verifica delle
strade urbane e delle vie di collegamento extraurbane colpite dalle abbondanti piogge
delle ultime ore e a tratti invase da pietrame e fango, e che si proceda alle conseguenti
iniziative di messa in sicurezza che potranno richiedere molte ore di lavoro; tenuto
conto altresì delle difficoltà manifestate in particolare da parte dei numerosissimi
studenti pendolari che avrebbero difficoltà a raggiungere le scuole ragusane,
considerata la precarietà e la necessità di interventi di ripristino di molte strade di
collegamento.
Considerato quindi più opportuno e rispettoso delle esigenze della intera popolazione
scolastica, incluso il personale e il corpo docente, in via cautelativa e prudenziale,
prolungare per la intera giornata di domani la chiusura di tutte le scuole di ogni
ordine e grado della città,
Si dispone per la giornata di domani 21 gennaio 2026 la chiusura delle scuole di ogni
ordine e grado, pubbliche e private, della città di Ragusa
Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani
Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani
La Diocesi di Ragusa, attraverso l’Ufficio Pastorale di Ecumenismo e Dialogo
Interreligioso, invita tutti i fedeli a vivere un tempo di intensa comunione spirituale in
occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che si terrà dal 18 al
25 gennaio. Il tema scelto per quest’anno, tratto dalla Lettera agli Efesini (4,4),
richiama alla comune vocazione dei credenti: «Uno solo è il corpo, uno solo è lo
Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati».
Alla settimana parteciperanno sette comunità cristiane presenti nel territorio:
la Chiesa cattolica, la Comunità Luterana di Sicilia, la Chiesa Avventista del Settimo
Giorno di Ragusa, la Chiesa Ortodossa rumena di Vittoria, la Chiesa pentecostale
Sabaoth di Vittoria, la Chiesa pentecostale di Santa Croce Camerina e la Chiesa
pentecostale “Nuova Creazione” di Scoglitti.
Sono previsti due momenti di preghiera comunitaria:
• Martedì 20 gennaio, presso la chiesa pentecostale “Nuova Creazione”, sulla
strada Vittoria–Scoglitti.
• Giovedì 22 gennaio, presso la chiesa cattolica “San Giovanni Battista” di Santa
Croce Camerina.
Le preghiere e le riflessioni di quest’anno sono state preparate da un gruppo
ecumenico coordinato dal Dipartimento per le Relazioni Interreligiose della Chiesa
Apostolica Armena. Negli anni precedenti i sussidi liturgici sono giunti da diverse
parti del mondo: Indonesia, Burkina Faso, Minnesota (USA), Medio Oriente e dalla
Comunità di Bose.
«È un’esperienza di comunione che viviamo prima di tutto tra noi – afferma
Francesca Cabibbo, direttrice dell’Ufficio Pastorale Diocesano di Ecumenismo e
Dialogo interreligioso - accogliendoci reciprocamente nelle nostre diversità. Si nutre
UFFICIO COMUNICAZIONI SOCIALI DIOCESI DI RAGUSA – VIA ROMA 109, RAGUSA – 0932.646419
di anni e decenni di amicizia e di stima reciproca, ma soprattutto della comunione
tensione verso un obbiettivo: l’unità della famiglia dei figli di Dio. La storia di 2000
anni del cristianesimo ha prodotto delle separazioni e degli scismi. Ciò che in
passato, e in parte anche oggi, venivano considerate “divisioni”, per noi oggi sono
ricchezza della diversità».
Papa Francesco ricordava nel 2019: «È facile scordare l’uguaglianza
fondamentale che esiste tra noi: che all’origine eravamo tutti schiavi del peccato e
che il Signore ci ha salvati nel Battesimo, chiamandoci suoi figli. È facile pensare che
la grazia spirituale donataci sia nostra proprietà, qualcosa che ci spetta e che ci
appartiene. È possibile, inoltre, che i doni ricevuti da Dio ci rendano ciechi ai doni
dispensati ad altri cristiani. È un grave peccato sminuire o disprezzare i doni che il
Signore ha concesso ad altri fratelli, credendo che costoro siano in qualche modo
meno privilegiati di Dio».
In un mondo segnato da divisioni e conflitti, la Settimana di preghiera per
l’unità dei cristiani rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire ciò che unisce le
diverse confessioni: la fede in Cristo, la speranza condivisa e il desiderio di
camminare insieme verso la piena unità.
Accordo UE-Mercosur inaccettabile
Accordo UE-Mercosur inaccettabile
Nitto Rosso in MPA
Nitto Rosso in MPA
Come molti appassionati di politica sapranno si è svolta lunedi pomeriggio la riunione periodica del tavolo politico provinciale del centrodestra. Un'occasione per confrontarsi e se è possibile rafforzare l’unità della coalizione delineando una linea condivisa in vista delle prossime tornate elettorali e del futuro assetto politico del territorio. Qualcuno ha voluto definire tale appuntamento come qualcosa di informale ed interlocutorio ma le notizie che ci giungono fanno invece riferimento ad una specie di malessere mentale che viene percepito in questa maggioranza che ora conta troppe anime libere. Ci riferiamo, lo avrete capito, al sindaco Cassì, che secondo alcuni dei presenti continua a non mostrare il rispetto dei concetti Forzisti ed in generale della destra iblea. Ma la novità assoluta è stata la presenza al tavolo dell' avv. Nitto Rosso che, presentato da Angelo Galifi responsabile provinciale dell'MPA alias Grande Sicilia, è entrato ufficialmente nel movimento di Lombardo assumendo, già da subito, la carca di componente del coordianamento del partito a Ragusa. Eccoci dunque a parlare del rientro in politica dell'avv. Rosso dopo la breve ed intesta parentesi come dirigente al Libero Consorzio. Questo nome, dice Galifi, è parte integrante di una strategia che mira a rafforzare l’organizzazione di Grande Sicilia sul territorio, rendendo riconoscibile la guida politica e consolidando il posizionamento all’interno del centrodestra provinciale. L'obiettivo è chiaro: presentarsi alle prossime sfide elettorali con identità, responsabilità e visione comune. Insomma il parterre del centro destra va sempre di più ad arricchirsi di personaggi di peso e le prossime elezioni saranno davvero un test per capire le forze in campo
Nessun guasto tecnico
Nessun guasto tecnico
Enna e Ragusa addirittura in contrazione economica
Enna e Ragusa addirittura in contrazione economica
Il consigliere comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli, interviene con toni fortemente critici sulle recenti stime dell’Ufficio studi Cgia che prevedono per il 2026 una delle crescite del Pil più basse in Sicilia (+0,28%), con le province di Enna e Ragusa addirittura in contrazione. “Da tempo denuncio la fragilità del tessuto economico locale e oggi i dati confermano le nostre preoccupazioni: la nostra provincia rischia di restare indietro, aggravando il divario rispetto agli obiettivi di coesione europea”, dichiara Firrincieli, che richiama anche le precedenti segnalazioni sul progressivo impoverimento del territorio. A rendere ancora più grave il quadro, secondo Firrincieli, è la recente chiusura dello stabilimento Versalis, che ha avuto ripercussioni pesantissime sull’economia ragusana: “Servono soluzioni concrete e immediate per il sito di contrada Tabuna, dove regna incertezza sugli investimenti per la riconversione dell’ex Versalis che ha determinato la crisi delle imprese dell'indotto con la conseguente perdita di posti di lavoro. C'è poi la questione poco nota degli stipendi bassi, infatti sempre a seguito di uno studio del 2023 la stessa Cgia ci dice che Ragusa è al penultimo posto tra le province siciliane ad avere le retribuzioni più basse. La situazione è aggravata dalla continua erosione del potere d’acquisto delle famiglie che sta mettendo in ginocchio la comunità”. Il consigliere esprime inoltre forte preoccupazione per l’impatto negativo delle recenti politiche agricole della Ue, che non aggiungono ma spostano somme dai fondi di coesione (Pac) togliendoli ai territori; a farne le spese saranno le regioni del Sud, quindi anche il nostro comparto agricolo, e vogliamo pensare per ricaduta quello zootecnico e lattiero-caseario, rendendo sempre più difficile per le nuove imprese garantire redditività in un contesto ostile. “Senza interventi urgenti da parte delle istituzioni regionali e nazionali, il rischio è che Ragusa e l’intera Sicilia restino schiacciate da una stagnazione economica e sociale che allontana i cittadini dagli standard europei di benessere”. Firrincieli richiama anche l’interrogazione presentata dall’eurodeputato Giuseppe Antoci alla commissione europea sulle misure necessarie per rilanciare la crescita in Sicilia, sottolineando la necessità di risposte rapide e tangibili. “Non possiamo più aspettare: la situazione è drammatica e servono scelte coraggiose per invertire la rotta, tutelando il futuro dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese ragusane”.
Il consigliere conclude rivolgendo un appello alle istituzioni: “Chiedo con forza al governo regionale e nazionale di intervenire tempestivamente con politiche mirate, investimenti e sostegno concreto. Il tempo delle analisi è scaduto: ora servono azioni per difendere la dignità e la prospettiva di crescita della nostra comunità
Numeri straordinari per “Ibla – Magia del Natale”,
Numeri straordinari per “Ibla – Magia del Natale”,
Si è conclusa con numeri straordinari l’edizione 2025-2026 di “Ibla – Magia del
Natale”, l’iniziativa che ha trasformato l’antica città di Ragusa in un autentico
villaggio delle meraviglie. Il Christmas Village ha registrato oltre 8.000 ingressi,
mentre il presepe vivente ha accolto più di 3.700 visitatori, contribuendo a una stima
di circa 70.000 presenze complessive nell’arco del mese. Un risultato che conferma il
crescente appeal dell’evento e la sua capacità di attrarre pubblico da tutta la Sicilia e
non solo.
Le vie di Ibla si sono animate grazie a un ricco programma di attività pensate per
grandi e piccini: spettacoli itineranti, laboratori creativi, mercatini artigianali,
degustazioni e momenti di intrattenimento hanno reso ogni giornata unica, regalando
ai visitatori un’atmosfera magica e coinvolgente. Il successo dell’iniziativa è frutto
della sinergia tra il Ccn Antica Ibla e l’amministrazione comunale che hanno puntato
ad animare un modello di accoglienza e valorizzazione del territorio riconosciuto
ormai anche oltre i confini regionali.
«Siamo estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti – evidenzia il presidente del
Ccn Antica Ibla, Daniele La Rosa –. Il grande afflusso di pubblico e l’entusiasmo
percepito testimoniano la bontà del percorso intrapreso. La partecipazione di
famiglie, turisti e cittadini dimostra che investire su eventi di qualità e
sull’accoglienza è la strada giusta per far crescere il nostro quartiere e l’intera città.
Ringrazio i soci del Ccn per il supporto e gli sponsor privati che hanno creduto nel
nostro progetto».
Sulla stessa lunghezza d’onda la vicepresidente del Ccn, Loredana Gurrieri:
«Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita di “Ibla – Magia del
Natale”. L’eco positiva che l’iniziativa ha avuto, anche sui media nazionali, ci sprona
a continuare con determinazione. Un modello che, così come riscontrato lo scorso
anno, si conferma vincente, capace di creare sinergie virtuose tra operatori, istituzioni
e comunità».
A chiudere il bilancio positivo dell’evento è il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì: «La
straordinaria partecipazione e la risonanza mediatica a livello nazionale sono la
dimostrazione che Ragusa sa essere protagonista e attrattiva. Il successo di Ibla –
Magia del Natale è il risultato di un lavoro di squadra e di una visione condivisa che
mette al centro la bellezza, la cultura e l’accoglienza. Continueremo a investire su
queste direttrici, convinti che la città possa ambire a traguardi sempre più ambiziosi».
“Ibla – Magia del Natale” si conferma dunque un appuntamento imprescindibile nel
calendario degli eventi cittadini, capace di generare ricadute positive sul tessuto
economico e sociale e di proiettare Ragusa tra le mete di riferimento per il turismo
esperienziale natalizio. L’impegno per il futuro è già tracciato: rafforzare le sinergie e
continuare a innovare, per regalare ancora nuove emozioni e successi alla comunità
ragusana.










