L’anniversario della Strage di Capaci
Nel giorno dell’anniversario della Strage di Capaci in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, sono arrivati in redazione diversi messaggi provenienti da organizzazioni e uomini politici. Confartigianato Palermo richiama l’attenzione sul valore della memoria, della giustizia e della responsabilità collettiva contro ogni forma di mafia e illegalità. Tutte le persone che hanno combattuto la mafia, arrivando anche a perdere la vita, lo hanno fatto non per un tornaconto personale, ma per il bene della comunità. È questo il senso più profondo della memoria del 23 maggio: trasformare il sacrificio di uomini e donne dello Stato in un impegno concreto e quotidiano per costruire una società più giusta». Per Confartigianato Palermo, il ricordo della strage di Capaci non deve limitarsi a una celebrazione simbolica, ma rappresentare un momento di riflessione sul rapporto tra legalità, giustizia e coscienza civile. Anche l’Anci con Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano invita i sindaci a onorare la memoria di chi ha sacrificato la vita per la giustizia significa amministrare con trasparenza, efficienza e rigore morale ogni giorno”. “La memoria non deve essere una ricorrenza formale, ma un motore di cambiamento culturale . Il nostro auspicio è che i Comuni siciliani continuino ogni giorno a trasferire alle giovani generazioni i valori della legalità, della responsabilità civica e del rifiuto assoluto della logica mafiosa, trasformando il dolore di quel 23 maggio 1992 in un’azione costante di riscatto per la nostra Isola. Nino MInardo presidente della Commissione Difesa della Camera, ha dichiarato: “Il miglior omaggio che possiamo rendere a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli agenti della scorta, a trentaquattro anni dalla strage di Capaci, è una politica più esigente con sé stessa”. “La lezione di Falcone resta attuale e riguarda anche il modo in cui vengono costruite le istituzioni. Servono maggiore rigore nella selezione dei candidati e della classe dirigente, attenzione al merito, credibilità e senso della responsabilità pubblica”. “Il miglior omaggio che possiamo rendere a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli agenti della scorta, a trentaquattro anni dalla strage di Capaci, è una politica più esigente con sé stessa”.

