Sit in al Mercato di Vittoria.
Non c’era tanta gente ma Marcello Guastella è determinato a continuare la protesta Ecco alcune dichiarazioni motivate proprio dalla situazione economica attuale. ”
Siamo consapevoli del fatto che la impennata dei prezzi dovuta alla crisi energetica e lo stato di smarrimento che avvolge la nostra politica decreterà la morte della nostra agricoltura e che negli anni la politica sorda alle nostre proteste adottando “norme in favore della agricoltura”, si sono rivelati sempre un favore alla grande industria ed alle multinazionali oggi chiediamo norme ed interventi a favore dell’agricoltore!”
Siamo consapevoli del fatto che la impennata dei prezzi dovuta alla crisi energetica e lo stato di smarrimento che avvolge la nostra politica decreterà la morte della nostra agricoltura e che negli anni la politica sorda alle nostre proteste adottando “norme in favore della agricoltura”, si sono rivelati sempre un favore alla grande industria ed alle multinazionali oggi chiediamo norme ed interventi a favore dell’agricoltore!”
E ancora: Alla luce dell’ennesimo flop della rottamazione delle cartelle esattoriali che sollevera le imprese e le famiglie da un indebitamento accumulato negli anni, avanziamo una proposta di legge! Per questo intendiamo avviare una petizione dal basso, capace di coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, al fine di ottenere risultati concreti e condivisi. Stiamo attraversando anni complessi, in cui nuovi equilibri geopolitici, ancora in fase di definizione, non riescono a garantire stabilità al sistema economico e sociale, mettendo in seria difficoltà le imprese e le famiglie. .
Guastella come dcievamo ha le idee chiare e fa un esame preciso della situazione: Viviamo un momento storico in cui l’impensabile è accaduto e continua ad accadere: prima la pandemia, poi la guerra. Eventi che hanno avuto effetti devastanti, sconvolgendo profondamente le nostre vite. In un contesto simile, riteniamo indispensabile un intervento straordinario, che non sia il risultato di un freddo tecnicismo o delle rigide logiche della tecnocrazia europea.
Guastella come dcievamo ha le idee chiare e fa un esame preciso della situazione: Viviamo un momento storico in cui l’impensabile è accaduto e continua ad accadere: prima la pandemia, poi la guerra. Eventi che hanno avuto effetti devastanti, sconvolgendo profondamente le nostre vite. In un contesto simile, riteniamo indispensabile un intervento straordinario, che non sia il risultato di un freddo tecnicismo o delle rigide logiche della tecnocrazia europea.
Proponiamo quindi un intervento diretto a sostegno delle imprese, attraverso contributi concreti e il taglio dei costi di produzione, in particolare su carburanti, energia elettrica e altri beni primari, considerando l’impossibilità di intervenire sui prezzi di vendita;
la creazione di un organismo economico-finanziario dedicato allo sviluppo e al sostegno delle imprese del Sud.
la creazione di un organismo economico-finanziario dedicato allo sviluppo e al sostegno delle imprese del Sud.
Queste misure sono per noi indispensabili. Il Sud ha bisogno di risposte forti e immediate, che tengano conto delle sue specificità e delle difficoltà strutturali che lo caratterizzano, senza essere limitate da norme percepite come troppo rigide e distanti dalla realtà.
Questa proposta è rivolta alle imprese e alle famiglie del Sud, con l’obiettivo di restituire fiducia, sostenere la crescita e costruire un futuro più stabile.
di Redazione28 Apr 2026 23:04
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