Incendio con possibile inquinamento

Incendio con possibile inquinamento

Alle 15.40 di oggi la sala operativa ha inviato preso il centro di raccolta di rifiuti
voluminosi del Comune di Comiso sito in c.da Mendolilli a Comiso, tre squadre
operative due dalla sede centrale ed una dal distaccamento volontari di Santa Croce
Camerina, per un incendio divampato nel centro di raccolta dei rifiuti pesanti.
Personale Vigilfuoco sta operando per contenere le fiamme all’interno del sito,
utilizzando anche liquido schiumogeno per lo spegnimento di materassi e frigoriferi
contenuti in alcuni cassoni posizionati all’interno del centro.
Al fine di verificare la salubrità dell’aria intorno al sito dell’incendio è stata
allertata l’A.R.P.A..
Personale Vigilfuoco opera sul posto con due autopompe due autobotti e 15 uomini,
per il completo spegnimento dell’incendio mentre sta intervenendo un mezzo privato
movimento terra per smassare i materiali combusti, ed una autobotte messa a
disposizione dal Comune.
Sul posto stanno intervenendo i Carabinieri di Vittoria.


Ma la sicurezza? Bus troppo anziani in provincia.

Ma la sicurezza? Bus troppo anziani in provincia.

Tra chiusure, blocchi alla circolazione e restrizioni dovute all’emergenza sanitaria ed
economica in atto, il 2020 è stato un anno difficile anche per il mondo del trasporto merci e
persone su strada. Per capire quanto ha inciso la pandemia sullo sviluppo del comparto dei
mezzi pesanti in Sicilia, l’Osservatorio sui macro trend Continental del trasporto pesante ha analizzato i dati relativi alle nuove immatricolazioni, ai
tipi di alimentazione, all’anzianità e alle categorie Euro* del parco circolante in Regione e nelle
singole province dell’isola.
Nel 2020 in Italia le immatricolazioni di mezzi pesanti per il trasporto merci con oltre 16t sono
state 19.616, il 14,2% in meno rispetto al 2019. La Sicilia si muove in linea con il resto d’Italia e segna una diminuzione del 12% rispetto al 2019. Con 123 nuove immatricolazioni, Ragusa si piazza nel mezzo della classifica provinciale e segna -26,3%.
Per il trasporto persone, le immatricolazioni di autobus di oltre 3,5t in Italia sono passate da
4.935 del 2019 a 3.404 del 2020 (-31%). Più incisivo il calo della Sicilia che con 194 nuove targhe
segna -46,4%. Tra le province la situazione è altalenante: Ragusa chiude in negativo con solo 4
registrazioni.
Alimentazione bus, a Ragusa ibrido ed elettrico sotto lo 0%, le fonti ibride ed elettriche si attestano allo
0,1% mentre il gasolio arriva a 95,2%. Il gasolio quindi resta la fonte in assoluto più diffusa anche in Sicilia dove raggiunge il 95,2%, mentre il metano si attesta a 3,5%. L’ibrido non è presente e sotto l’1% le altre fonti di alimentazione. A Ragusa il parco è
esclusivamente a gasolio (95,1%), a metano (4,6%) e a benzina (0,4%).
Ma c'è una nota particolarmente dolente per la provincia di Ragusa dove il 43,3% di bus ha oltre 20 anni
La fascia di anzianità maggiormente rappresentata all’interno del parco circolante italiano di mezzi
pesanti per il trasporto merci è quella da 10 a 15 anni (18,9%), seguita dai 15-20 anni (17,9%) e
20-30 anni (15,7%). In Sicilia la fascia preponderante si alza ai 15-20 anni (20,6%) seguita dai 20-
30 (19,9%) e dai 10-15 (17,9%). Ragusa nonostante la percentuale più alta della Regione di
autocarri di massimo 5 anni (8,6%) ha il 23,9% di mezzi oltre i 30.
Considerando il parco autobus nel nostro Paese, emerge che quelli più recenti (da 0 a 5 anni)
sono il 19,4% del totale, mentre quelli più vecchi, di oltre 20 anni, il 25,7%. Nella fascia intermedia
da 5 a 20 anni, si colloca la maggior parte del parco circolante. Nell’isola la fascia più recente
scende al 14,6%, mentre quella dei veicoli più datati si alza a 36,3%. La provincia di Ragusa ha
un parco datato con la quota di bus ultraventennali che sale a 43,3% e quella di bus di
massimo 5 anni a quota 8%.
A Ragusa più della metà del parco autobus è Euro 0, 1 e 2 In Italia la percentuale di autobus appartenenti alle categorie Euro 5 ed Euro 6 si attesta al 38,2%.
Vi è però ancora in circolazione un’ampia quota di categorie più vecchie, ed Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 arrivano al 38,6% del totale. In Regione il 42,8% è Euro 0, 1 e 2, mentre le classi meno inquinanti sono il 25,5% del totale. A dimostrazione di quanto detto sopra, a Ragusa gli Euro 5 e 6
sono il 20,9%, meno delle categorie obsolete (51%).


Nel segno della tradizione agricola

Nel segno della tradizione agricola

Importante e significativa è stata la manifestazione organizzata a Modica, in contrada Bussello,
dall’Azienda Lucifora Rosario e Figli (Carmelo ed Aleandro) operante nel settore della lavorazione
agricola conto terzi, in collaborazione con l’associazione Confronto. Nel rispetto del programma
preannunciato è stata data concreta dimostrazione dei sistemi di mietitura e di trebbiatura del
grano a partire dagli anni sessanta con l’avvento della meccanizzazione in continua evoluzione.
Una “due giorni” intensa che ha visto l’impegno dei titolari e dei tanti addetti e che ha suscitato
l’interesse degli esperti del settore ed ha richiamato l’attenzione di quanti hanno voluto partecipare
per assistere alle diverse dimostrazioni avviate, con la tanto apprezzata “mietitura a mano”
effettuata dall’ottantatreenne Nino Assenza che, ha dato dimostrazione della sua abilità a mietere
con la falce e con la fierezza di essere stato e di essere tutt’ora un mietitore professionista. È
seguita la mietitura del grano con la mitica moto falciatrice BCS, una macchina che negli anni
sessanta ha soppiantato tutte le macchine allora esistenti, e la “infasciatura” dei “iemmiti” con
la creazione dei covoni poi trasportati presso la “postazione” per essere trebbiati.
Il momento ulteriormente significativo è stato vissuto quando è stato messo in moto il trattore
cingolato che, attraverso l’apposita cinghia, aziona la classica Trebbia Artemio Bubba composta
da diversi meccanismi tra di loro collegati ed attivati dalle tante cinghie che ne determino il
funzionamento. È così attraverso la tramogia si è cominciato con la introduzione, uno dopo l’altro,
dei “iemmiti”, che, una volta “ingoiati” dalla macchina, vengono macinati e lavorati per
l’ottenimento del frumento, dalla parte anteriore della macchina, e della paglia  che finisce nella
pressa, situata nella parte posteriore della trebbia per essere pressata è legata per assumere la
forma di un parallelepipedo.
A questa fase è seguita la dimostrazione della raccolta effettuata con una moderna
mietitrebbiatrice: una macchina completa che con un solo passaggio miete e macina
simultaneamente gli steli falciati, separando il frumento dalla paglia poi raccolta da una apposita
macchina trainata da un trattore, e compattata in rotoballe per essere destinata agli allevamenti .
La trebbiatura, ripetuta anche la domenica, ha fatto registrare tantissime presenze ed è stata
impreziosita dalla degustazione del classico “pane di casa”, preparato con la farina di grani antichi
accompagnato da uova sode e dall’ottimo vino della casa.
“Abbiamo voluto questa iniziativa – ha dichiarato Rosario Lucifora - per far conoscere alle nuove
generazioni il tipo di sacrifici che caratterizzava il lavoro dei campi, nonostante la prima presenza
delle macchine. Se si guarda il lavoro che si fa oggi, non è facile far capire le fatiche che
cinquant’anni fà su affrontavano. Siamo soddisfatti per la presenza di tante persone provenienti da
ogni parte della provincia”


Pomodoro con virus

Pomodoro con virus

Non è una buona annata per l’agricoltura siciliana. I prezzi dei prodotti sono bassi, ma molte aziende sono entrate in crisi a causa del Tomato Brown, il virus del pomodoro che ha attaccato le colture di numerose aziende nella cosiddetta “fascia trasformata” da Siracusa a Ragusa fino a Trapani. Isolato per la prima volta in Sicilia nel 2018, dal professore Walter Davino, docente all’università di Palermo, il virus era già presente lo scorso anno, ma è dilagato in questa stagione. I danni sono ingenti. Molte aziende vedono compromessa la produzione di pomodoro. Calcoli approssimativi parlano di un calo di produzione del 30 per cento. Ma si tratta di stime non ufficiali e difficili da accertare.
Il nuovo virus sembra colpire soprattutto il pomodoro a bacca grossa, alcune varietà piuttosto che altre, ma nessuno è immune. “Il tomato brown rugose fruit dunque è presente ormai da tempo nel nostro territorio. Purtroppo attacca in maniera aggressiva le produzioni di pomodoro e le piante colpite, per via di una rapida diffusione del virus, spesso finiscono per contagiare tutte le altre mandando a monte i sacrifici dei nostri agricoltori e danneggiando intere produzioni”.
Si stima che i danni derivati dal virus abbiano portato a un calo del circa 30-40 per cento della produzione e in termini economici si parla di conseguenze catastrofiche per i nostri produttori già pesantemente danneggiati dalla crisi, dalla pandemia, dai costi delle materie prime sempre più elevati.
Il candidato a sindaco Salvo Sallemi ha annunciato la richiesta di un incontro, per il tramite dell’onorevole Giorgio Assenza, all’assessore regionale all’Agricoltura Toni Scilla sulle nefaste conseguenze del virus Tomato Brown che sta falcidiando le produzioni vittoriesi con ingenti danni per migliaia di aziende.
Si chiederà un sostegno economico per le imprese agricole che hanno subito danni. Servono ristori per chi ha dovuto sradicare intere produzioni e al contempo serve puntare sulla ricerca e sulla genetica per prevenire e contrastare la diffusione del virus, trovando modi per isolarlo e combatterne la trasmissibilità L'onorevole Giorgio Assenza ha prontamente accolto il nostro appello finalizzato all'apertura di un tavolo con l’assessore regionale all’Agricoltura Toni Scilla. Ho chiesto espressamente, visto il momento che vive la città, che al tavolo siedano tutti i candidati a sindaco e le associazioni di categoria. “Si tratta di una situazione emergenziale che dura ormai da tempo e come tale va trattata. Chiederemo ascolto e risposte da Palermo ma anche da Roma. Non possiamo vedere inermi la distruzione del nostro tessuto produttivo”, conclude Sallemi.


Solo di passaggio!

Solo di passaggio!

Non si ferma l'ondata di sbarchi in Sicilia. Sono appena arrivati  a Pozzallo con il Pattugliatore Diciotti circa 300 migranti recuperati a Lampedusa. Come si saprà l'hot spot del porto ibleo è inagibile dopo l'incendio che ne ha devastati gli interni appena una settimana fa. A quanto pare i migranti, che sono subito saliti sui dei pullman, saranno trasferiti a Crotone. Le operazioni sono state controllate direttamente dal sindaco Ammatuna che ci ha confermato che a breve inizieranno i lavori per ripristinare l'hot spot.


Suicidio a Ragusa

Suicidio a Ragusa

Si registra stamattina  un  altro suicidio. Un uomo, del quale si sconoscono le generalità, si sarebbe buttato intorno alle 8.20 dal ponte San Vito. Sono intervenuti sul posto i Vigili del fuoco, il personale  del 118 e gli agenti della Polizia .  Si attende l'arrivo del medico legale  per le procedure di rito e per l'autorizzazione alla rimozione della salma.. Purtroppo dobbiamo registrare un incremento dei tentativi di suicidio alcuni dei quali vanno a compimento. Il ponte San Vito  resta, in pratica, l'unica struttura che non abbia una protezione anti suicidio. Ricordiamo, ad esempio, che il Ponte Nuovo, nel secolo scorso, fu scelto da decine di aspiranti suicidi proprio per la facilità a scavalcare il parapetto. Forse sarebbe il caso di intervenire con una rete che, di sicuro, non sarà esteticamente apprezzabile ma raggiunge lo scopo.

 


Ancora primi in contagi. Stop alle zone rosse

Ancora primi in contagi. Stop alle zone rosse

Il dato dei ricoveri del 24 luglio negli ospedali siciliani rispetto a ieri vede un incremento complessivo di 16 unità. In terapia intensiva sono in cura 27 persone (6 in più rispetto a ieri). Il dato dei guariti è pari a 56 persone. 1 i decessi. I nuovi soggetti positivi rilevati sono 626. I tamponi molecolari processati sono stati 5550. I tamponi rapidi sono stati 8185.
Questo il report dei nuovi positivi nelle province: 90 #Agrigento, 97 #Caltanissetta, 63 #Catania, 20 #Enna, 43 #Messina, 83 #Palermo, 175 #Ragusa, 32 #Siracusa, 23 #Trapani.  Le dosi di vaccino complessivamente inoculate sono 4.861.784.

Intanto con una sua ordinanza, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha appena disposto la conclusione delle "zone rosse" in Sicilia. Erano state istituite nei Comuni di Caltabellotta, Cammarata, Favara, Gela, Mazzarino, Riesi e San Giovanni Gemini. La revoca è stata adottata alla luce dell’entrata in vigore del decreto legge recante nuove misure di contenimento epidemiologico della pandemia. L’ordinanza, emanata sulla base delle relazioni dei dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali di Agrigento e Caltanissetta, ha efficacia dalla sua pubblicazione sul sito istituzionale, prevista per il primo pomeriggio di oggi

«Abbiamo subito recepito i nuovi parametri che sono stati pubblicati la scorsa notte, dopo una impegnativa trattativa con il governo nazionale che ha accolto la proposta della nostra e delle altre Regioni. Da oggi prevale, dunque, per il cambio di colore il criterio della ospedalità, ma ai cittadini dei sette Comuni interessati e, in generale, a tutti i siciliani mi sento comunque di rivolgere ancora un richiamo al senso di responsabilità: completiamo la campagna vaccinale e adottiamo tutte le precauzioni per scongiurare nella nostra Isola una ricaduta», ha detto il presidente Musumeci.

"Col green pass ci divertiremo”

"Col green pass ci divertiremo”

A partire dal prossimo 6 agosto potrebbe entrare in vigore l'obbligo del Green Pass per poter entrare nei locali pubblici, al cinema, ai musei, al ristorante ecc. Per sabato 24 luglio a partire dalle ore 17,30 intanto è prevista una manifestazione anti green pass che dovrebbe svolgersi in molte città d'Italia. "Col green pass ci divertiremo”. Sono alcune delle parole del presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha spiegato i nuovi provvedimenti governativi anticovid. ‘L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore’, ha detto il premier Mario Draghi nella conferenza stampa nella quale ha illustrato le nuove misure del governo. Salvini ha ribattuto: ‘l’obiettivo di tutti, mio come di Draghi, è salvare vite, proteggere gli italiani, la loro salute, il loro lavoro, la loro libertà. Fondamentale mettere in sicurezza gli anziani, i nostri genitori e i nostri nonni, senza penalizzare, rinchiudere o multare i figli e i nipoti. Comunità scientifiche e governi, come quelli di Germania e Gran Bretagna, che invitano alla prudenza sui vaccini per i minorenni, invitano forse a morire? Per fortuna no’.


Nuovo presidente dei concessionari al mercato di Vittoria

Nuovo presidente dei concessionari al mercato di Vittoria

Giuseppe Zarba è stato eletto alla carica di presidente dell'associazione concessionari del mercato ortofrutticolo di Vittoria. e' una figura storica del mercato che ha mantenuto salda una funzione rappresentativa anche nel succedersi dei governi cittadini CON grande serietà e grande autorevolezza. Il Candidato a sindaco Difalco dichiara che si tratta di una ccelta ottima e difficile dopo gli anni della presidenza Giorgio Puccia da ringraziare per il lavoro svolto e per essere riuscito a gestire una realtà mercatale importante del meridione d'Italia sotto tutti i punti di vista.
Al neo presidente vengono formulati gli auguri di buon lavoro convinti di poter contare su un Direttivo all'altezza e che lo affiancherà nel segno di una prospettiva futura facendo tesoro anche del passato.
A Peppe Zarba vanta eccellenti doti di mediazione ed una capacità di lettura delle cose e degli uomini. Questo fa ben sperare per il futuro dell'importantissimo volano economico del nostro territorio che è il mercato di Vittoria


Cambia il ritiro dell'indifferenziato a Marina

Cambia il ritiro dell'indifferenziato a Marina

Iniziata nei condomini di Marina di Ragusa la distribuzione di piccoli mastelli familiari per i rifiuti indifferenziati, in sostituzione del grande mastello grigio condominiale.
“In ogni condominio - informa il sindaco Peppe Cassì - verrà lasciato un avviso per indicare giorno e fascia oraria della distribuzione. Se qualcuno non avesse la possibilità di farsi trovare in casa nel periodo indicato, potrà ritirare il proprio mastello grigio secondo le modalità indicate. Trascorsi 15 giorni dall’avviso, periodo nel quale chi non riceve il mastello potrà farne richiesta e regolarizzare la propria posizione, il grande mastello condominiale sarà ritirato. Con questa iniziativa, al momento circoscritta a Marina di Ragusa, andiamo a sanare diverse criticità più volte segnalate dai cittadini, e che stanno causando disagi crescenti.
I mastelli condominiali dell’indifferenziata, infatti, diventano spesso dei veri e propri cassonetti dove gettare di tutto, anche ciò che potrebbe essere riciclato. Il risultato, specie nei condomini che non hanno spazi interni, è il sorgere di un degrado che danneggia la città e in primis gli stessi condòmini, a volte vittime di vicini di casa poco attenti o poco rispettosi. Con il ritiro del mastello condominiale grigio e la distribuzione di mastelli familiari per ogni utenza, si responsabilizzano i singoli condòmini, si individuano i “furbi” che approfittano dei propri vicini regolari per smaltire i propri rifiuti, si risolve il problema dell’esposizione di pesanti contenitori per quei condomini che li tengono in spazi interni, si procede verso la tariffazione puntuale dei rifiuti, in proporzione al rifiuto indifferenziato prodotto, seguendo modelli virtuosi sperimentati in altre città. L’appello a chi ancora non è in regola, e che sarà quindi individuabile dalla mancanza del proprio mastello familiare, è di regolarizzare la propria posizione con immediatezza.