IL TELEGIORNALE DI TELEIBLEA IN FERIE.
IL TELEGIORNALE DI TELEIBLEA IN FERIE.
Cari Telespettatori, l'Indice, il TG quotidiano di Teleiblea è in pausa estiva. Le edizioni del Telegiornale riprenderanno regolarmente a settembre. E' stato un anno difficile che è coinciso con i 51 anni di attività dell'emittente, la prima via etere in Italia, e crediamo sia giusto prenderci una breve pausa per l'estate.
Ci rivediamo dopo San Giovanni pronti ad affrontare le nuove sfide per continuare a raccontarvi quello che succede a Ragusa e in tutta la provincia.
La nuova stagione sarà densa di appuntamenti importanti come le celebrazioni per i Cento anni della Provinciae della città di Ragusa ma anche i 25 anni dall'inserimento dei monumenti barocchi del Sud Est nella lista dei patrimoni Unesco. E poi tutte le campagne elettorali che dovrebbero svolgersi entro il 2027.
Insomma all'amministratore, al direttore, ai colleghi giornalisti, ai collaboratori che si occupano delle rubriche settimanali, ai tecnici, che sono stati eccezionali nella loro competenza e disponibilità, serve una pausa per ricaricare le batterie e per ripartire con più vigore.
Ringraziandovi per l'attenzione e l'affetto con cui ci seguite, vi auguriamo buone vacanze!
La protesta dei medici di famiglia
La protesta dei medici di famiglia
I medici di famiglia sono pronti alla protesta. Le sigle sindacali Fimmg, Fmt e Snami hanno confermato lo sciopero di venerdì 31 luglio, una mobilitazione che arriva dopo settimane di richieste rimaste senza risposte e un crescente malessere della categoria. La giornata sarà accompagnata da un sit‑in di sensibilizzazione in piazza Igea a Ragusa, proprio di fronte alla direzione generale dell’Asp, a partire dalle ore 10. Alle 10,30 i medici terranno un punto stampa per illustrare nel dettaglio le ragioni della protesta e aggiornare sulle ultime interlocuzioni istituzionali.
La categoria denuncia una situazione ormai insostenibile: carichi burocratici sempre più pesanti, organici insufficienti, ritardi nei rinnovi contrattuali, mancanza di investimenti strutturali nella medicina territoriale e un modello organizzativo che non risponde più ai bisogni reali dei cittadini. Le tre sigle sindacali sottolineano che il medico di famiglia è il primo presidio di salute per la popolazione, ma oggi opera senza strumenti adeguati, con turni e responsabilità che non trovano corrispondenza in risorse e supporto.
«La nostra è una mobilitazione per difendere la qualità dell’assistenza e la dignità professionale. Senza un piano serio di rilancio della medicina generale, il sistema sanitario rischia di non reggere», spiegano i rappresentanti sindacali, evidenziando come la crisi della medicina di base sia ormai un problema nazionale che si riflette in modo drammatico anche sul territorio ibleo.
Il sit‑in davanti alla direzione generale dell’Asp vuole essere un segnale forte: i medici intendono parlare direttamente ai cittadini, spiegare perché lo sciopero è necessario e chiedere alle istituzioni un cambio di passo immediato. La protesta punta a ottenere più personale, meno burocrazia, risorse certe e un riconoscimento concreto del ruolo dei medici di famiglia nella sanità pubblica.
Senza sorprese: l'Ars approva
Senza sorprese: l'Ars approva
Nel corso della seduta, l'Ars ha approvato anche i rendiconti generali e consolidati relativi agli anni 2020, 2021 e 2022.
Sequestro di valori al porto di Pozzallo
Sequestro di valori al porto di Pozzallo
I finanzieri della Tenenza di Pozzallo e i funzionari della locale Area Territoriale dell’Agenzia
delle dogane e dei monopoli, nell’ambito delle ordinarie attività di controllo svolte
congiuntamente presso lo scalo portuale, nei giorni scorsi hanno sequestrato una rilevante
quantità di beni preziosi occultati all’interno di una cassaforte trasportata a bordo di
un’autovettura condotta da un cittadino siriano, in procinto di imbarcarsi per Malta.
Nel corso dell’ispezione, gli operanti hanno rinvenuto 31 lingotti d’oro del peso complessivo
di 1.543,8 grammi, per un valore stimato, sulla base delle quotazioni correnti, di circa
177.500 euro. All’interno della cassaforte sono stati ritrovati altresì lingotti d’argento,
numerosi gioielli e orologi di lusso.
L’intero patrimonio scoperto è stato sottoposto a sequestro per l’ipotesi di reato di
ricettazione e il cittadino siriano è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Ragusa, poiché non è stato in grado di fornire elementi idonei a dimostrare la
legittima provenienza dei beni trasportati.
L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di vigilanza economico-finanziaria attuato
presso il porto di Pozzallo. Già nel marzo scorso, infatti, presso il medesimo scalo, sono
stati sequestrati due lingotti d’oro, del valore complessivo superiore a 77.000 euro, nei
confronti di un cittadino italiano che ha tentato di trasferirli a Malta.
Nell’ambito dei controlli sulle movimentazioni transfrontaliere di valuta effettuati negli spazi
doganali del porto di Pozzallo, dall’inizio dell’anno, sono state intercettate somme di denaro
contante non dichiarato, anche in valuta estera, per complessivi 839.831 euro. Gli
accertamenti hanno comportato il sequestro di 257.348 euro e l’irrogazione di sanzioni
amministrative per circa 180.000 euro per violazione della normativa in materia di
dichiarazione valutaria.
I risultati conseguiti confermano il costante impegno della Guardia di Finanza e dell’Agenzia
delle Dogane e dei Monopoli nel presidio degli spazi doganali e nel contrasto ai traffici illeciti
e alle frodi transfrontaliere, a tutela della legalità, della sicurezza economico-finanziaria e
degli interessi dell’Unione europea, anche alla luce del Protocollo d’intesa tra le due
Amministrazioni rinnovato nel 2025.
Si rappresenta che, nei confronti dei soggetti deferiti all’Autorità Giudiziaria, vige il principio
di presunzione di innocenza fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva di
condanna.
C’è voglia di DC.
C’è voglia di DC.
Venerdì 24 luglio a Caltanissetta, nell’ambito di incontri periodici con gli iscritti, il gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana, unitamente ai 3 commissari regionali, ha riunito la base del partito per fare il punto della situazione sui temi di più stretta attualità.
Dall’incontro, che ha registrato una partecipazione significativa con iscritti, eletti e militanti provenienti da ogni parte della Sicilia, emerge un dato netto, evidente, inequivocabile: c’è voglia di DC.
È stato questo il leitmotiv, espresso e ripetuto a chiare lettere, dei numerosissimi interventi delle donne e degli uomini della Democrazia Cristiana. C’è voglia di partecipare, con rinnovato entusiasmo, e di continuare a consolidare, soprattutto sui territori, il progetto politico della DC dopo lo straordinario risultato delle recenti elezioni amministrative.
A seguito della riunione il gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana ha chiesto un incontro al Presidente della Regione, che si terrà la prossima settimana. Il nostro partito, dopo l’ingiusta estromissione del novembre 2025 e nonostante la delegittimazione sul piano politico che ha coinvolto anche importanti esponenti del mondo delle professioni, ha accettato di rientrare nel governo malgrado la presenza di un rappresentante in meno rispetto alla compagine iniziale.
La nostra collocazione nella coalizione di centrodestra non è legata necessariamente alla presenza della Democrazia Cristiana nel governo regionale, del quale è giusto e doveroso continuare a far parte se gli impegni assunti - come succede da mesi - non verranno ulteriormente disattesi. Lo abbiamo dimostrato durante l’intera legislatura, sostenendo il governo Schifani soprattutto in momenti molto delicati.
In previsione dei prossimi appuntamenti anche il nostro partito avvierà delle interlocuzioni sulla base di piattaforme programmatiche condivise. Qualsiasi intesa elettorale non potrà prescindere, come chiede opportunamente la nostra base, dalla nostra identità di democratici-cristiani.
Le recenti iniziative in merito al confronto tra le aree centriste, sebbene lodevoli e benché poco credibili perché promosse da un noto individualista, sembrano al momento ambigue e non chiariscono con certezza un presupposto fondamentale e imprescindibile: la collocazione nel centrodestra.
Mauro ufficializza il passaggio all'MPA
Mauro ufficializza il passaggio all'MPA
Incontro con la stampa questa mattina a Ragusa durante il quale il Movimento di Lombardo l'MPA ha presentato un progetto dedicato agli iblei con la new entri del conisgleire Gaetano Mauro. Il passaggio di Mauro rafforza la presenza del Mpa nel capoluogo ibleo, inserendosi in un percorso di riorganizzazione e radicamento del partito su scala regionale. Nel corso della presentazione, Gaetano Mauro ha motivato la sua scelta evidenziando la volontà di dare voce a un progetto politico fortemente legato al territorio e ai bisogni reali dei cittadini: "La scelta di aderire al Mpa nasce dalla condivisione di una visione autonomista e territoriale, l'unica in grado di rimettere al centro dell'agenda politica le reali esigenze del nostro comune e della provincia di Ragusa." Con l'ingresso di Mauro il partito di Lombardo punta a consolidare il proprio ruolo nelle dinamiche d'aula a Palazzo dell'Aquila. Mauro ha parlato della disattenzione con la quale sono state trattate alcune questioni locali come, l 'aeroporto, l'università ed il turismo. I vertici del movimento hanno espresso grande soddisfazione per l'adesione di Mauro, definendolo un consigliere "combattivo, presente e profondo conoscitore della macchina amministrativa ragusana".
Incendi e frane.
Incendi e frane.
Salvatore Martino, referente per frane ed incendi presso della Società Geologica Italiana e ordinario di Geologia Applicata presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Roma La Sapienza, già coordinatore nazionale dello Spoke2 - Ground Instabilities del progetto PNRR-RETURN in relazione alla ondata di caldo estremo ei numerosi incendi sviluppatisi in tutto il paese ha dichiarato: “E’ oramai dimostrato che gli incendi boschivi che interessano versanti naturali svolgono un ruolo preparatorio rispetto all’innesco di fenomeni di frana, soprattutto nel caso di instabilità gravitative che interessano coltri detritiche superficiali. La combustione, ancorché spesso parziale, degli apparati radicali comporta, infatti, significative modifiche della resistenza meccanica nei terreni, mentre la perdita di una copertura vegetazionale ne modifica l’attitudine alla saturazione. Queste variazioni nella predisposizione al dissesto gravitativo sono certamente transitorie, poiché variano nel tempo in relazione ai tempi di recupero delle coperture vegetazionali, ma determinano un temporaneo incremento della vulnerabilità dei versanti, riducendone le condizioni di stabilità al presentarsi di azioni innescanti quali, ad esempio, le intense precipitazioni o i terremoti. Più in particolare, in condizioni post-incendio sono stati individuati due principali effetti, distinti per scala temporale: uno nel breve periodo e uno nel lungo periodo. Il primo si riferisce alla formazione di uno strato idrofobico, che altera i processi di infiltrazione e favorisce il ruscellamento superficiale e con esso l’erosione e l’incisione delle coltri detritiche lungo solchi di ruscellamento, il secondo fa riferimento alla perdita della copertura vegetazionale che porta ad una diminuzione delle resistenze meccaniche del suolo e che necessita tempi più lunghi per il recupero dello status quo ante.
In base a quanto precedentemente detto, il ricorrere degli eventi incendiari nella stagione estiva, nel più dei casi notoriamente di origine dolosa, può comportare, nella successiva stagione autunnale, una facilitazione di inneschi di frane al verificarsi delle prime e più intense piogge stagionali. Il ruolo preparatorio degli incendi nelle instabilità dei versanti è stato oggetto di specifici studi condotti nell’ambito del PNRR e, in particolare, delle ricerche condotte dal progetto RETURN (Multi-risk science for resilient communities under a changing climate) grazie alle quali sono stati messi a punto algoritmi di analisi statistica (machine learning), addestrati su risultati di modelli di simulazione numerica, e capaci di restituire, in maniera molto affidabile, scenari di innesco di frane, conseguenti a fenomeni di incendio su versanti, a loro volta combinati con azioni innescanti quali intense precipitazioni o terremoti. La necessità di ricorrere ad un addestramento del machine learning basato su modelli di analisi numerica nasce dalla mancanza a tutt’oggi, tanto a livello locale che nazionale, di inventari di frane certamente indotte da incendi che siano sufficientemente popolati di dati da poter supportare approcci di analisi statistica”. Lo ha affermato Salvatore Martino, referente per frane ed incendi presso della Società Geologica Italiana e ordinario di Geologia Applicata presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Roma La Sapienza, già coordinatore nazionale dello Spoke2 - Ground Instabilities del progetto PNRR-RETURN
PD ibleo: “Cambiamo la Sicilia”
PD ibleo: “Cambiamo la Sicilia”
Una serata pensata in due distinti momenti di confronto politico, promossi da due diverse articolazioni del Partito Democratico, ma accomunati dalla volontà di costruire partecipazione e alimentare il dibattito sul futuro della Sicilia e della città di Ragusa. È questo il programma in calendario venerdì 24 luglio alla Rotonda del Lungomare Andrea Doria di Marina di Ragusa, dove si svolgeranno un’iniziativa della Federazione provinciale del Partito Democratico di Ragusa, guidata dal segretario Angelo Curciullo, e, a seguire, due appuntamenti organizzati dal Circolo del Partito Democratico di Ragusa, guidato dal segretario Riccardo Schininà, attraverso il progetto editoriale Comunità Progressista. Ad aprire la serata, alle ore 19.00, sarà “Cambiamo la Sicilia”, iniziativa promossa dalla Federazione provinciale del Partito Democratico di Ragusa per avviare una riflessione sulle prossime elezioni regionali e sul percorso necessario a costruire un’alternativa credibile al governo Schifani. Dopo i saluti del segretario provinciale Angelo Curciullo, interverranno Nello Dipasquale, deputato del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana, Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva alla Camera dei Deputati, Cateno De Luca, deputato di Sud Chiama Nord all’Assemblea Regionale Siciliana, Nino Oddo, vicesegretario nazionale del Partito Socialista Italiano, e Peppe Calabrese, capo della segreteria politica del Partito Democratico Sicilia. L’incontro sarà moderato dal giornalista de la Repubblica Palermo, Giorgio Caruso.
Alle 20.45 prenderà invece il via il programma di Comunità Progressista, progetto editoriale nato all’interno del Circolo del Partito Democratico di Ragusa, che proporrà due momenti dedicati alla riflessione sulla città e al confronto tra le forze progressiste.
Il primo appuntamento, “Oltre la città-vetrina. Un anno tra analisi, confronto e proposte”, sarà dedicato al primo anno di attività del giornale e del progetto culturale promosso dal Circolo PD di Ragusa. Condotto da Giorgio Caruso, vedrà gli interventi di Riccardo Schininà, direttore editoriale di Comunità Progressista e segretario del Circolo PD di Ragusa, Leandro Papa, direttore responsabile della testata, Monica Bisceglia, vicesegretaria del Partito Democratico di Ragusa, e Federico Androne, segretario dei Giovani Democratici di Ragusa.
La serata proseguirà alle 21.30 con “Percorsi e idee per un’alternativa progressista”, tavola rotonda promossa da Comunità Progressista per favorire il confronto tra le diverse realtà del campo progressista ibleo. Moderato dal giornalista Vito Piruzza, l’incontro vedrà la partecipazione di Filippo Angelica (Italia Viva), Gianni Battaglia (Sinistra Futura), Marcella Borrometi (Sinistra Italiana), Saverio Buscemi (Controcorrente), Najla Hassen (Movimento 5 Stelle), Giorgio Massari (Ragusa Prossima), Raimonda Salamone (Territorio), Riccardo Schininà (Partito Democratico), Tonino Solarino (Demos) e Angelo Iemulo (Europa Verde).
“Abbiamo voluto costruire una giornata nella quale convivono due iniziative autonome ma complementari - dichiarano congiuntamente Angelo Curciullo e Riccardo Schininà -. Da una parte la Federazione provinciale del Partito Democratico propone un confronto sul futuro della Sicilia e sulla costruzione dell’alternativa al governo Schifani; dall’altra il Circolo di Ragusa, attraverso Comunità Progressista, apre uno spazio di riflessione sul primo anno del progetto editoriale e di dialogo tra le forze progressiste della città. Crediamo che il confronto tra idee, culture politiche ed esperienze diverse sia la condizione indispensabile per costruire una proposta credibile per la Sicilia e per Ragusa”.
L’iniziativa è aperta alla partecipazione di cittadini, iscritti e simpatizzanti.
Valori della legalità, della giustizia e della solidarietà
Valori della legalità, della giustizia e della solidarietà
L’Avis Provinciale di Ragusa, anche in occasione del 19 luglio, anniversario della strage di
via D’Amelio, che costò la vita al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta, ha
voluto ricordare le vittime della violenza mafiosa sottolineando l’importanza di continuare a
promuovere i valori della legalità, della giustizia e della solidarietà.
L’AVIS, attraverso l’impegno delle sedi comunali della provincia di Ragusa e insieme al
Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT) dell’ASP di Ragusa, ha
organizzato nelle date del 18 e del 19 luglio una giornata speciale di donazione del sangue
in memoria del magistrato e della sua scorta, così come è avvenuto nel mese di maggio
per ricordare la strage di Capaci. Ricordiamo che quest’anno l’Associazione ha portato
avanti nelle scuole, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale Sicilia .– Ambito
Territoriale di Ragusa, il progetto “Capaci e desiderosi di donare”, attraverso cui abbiamo
voluto sensibilizzare le giovani generazioni ai valori della legalità, della solidarietà, della
responsabilità civica, della cittadinanza attiva e della donazione del sangue.
Secondo i dati trasmessi dal Dott. F. Bennardello, Direttore del Servizio Trasfusionale
dell’ASP di Ragusa nelle due giornate, la provincia di Ragusa ha risposto con uno
straordinario gesto di solidarietà, registrando complessivamente 415 donazioni di sangue
e plasma.
Il dott. Bennardello ha espresso un sincero ringraziamento a tutte le donatrici e a tutti i
donatori che hanno scelto di dedicare parte del proprio tempo a questo gesto di grande
generosità, offrendo un contributo prezioso al sistema trasfusionale della provincia di
Ragusa e della Regione Sicilia e, più in generale, ai numerosi pazienti che
quotidianamente necessitano di una terapia trasfusionale.
Un sentito ringraziamento a cui si associa l’Avis Provinciale di Ragusa e che va esteso ai
dirigenti e al personale sanitario e amministrativo delle sedi comunali sezioni AVIS della
provincia, per il costante impegno nella promozione della cultura della donazione e
nell'organizzazione delle raccolte, nonché a tutto il personale dei SIMT di Ragusa, Modica
e Vittoria, che con professionalità, dedizione e spirito di servizio ha contribuito al pieno
successo dell'iniziativa.
“Questi risultati confermano, ancora una volta”, ha dichiarato il Direttore Bennardello” – e
l’AVIS condivide questa riflessione- “la straordinaria sensibilità della comunità ragusana
verso la donazione del sangue e del plasma, un patrimonio di solidarietà e partecipazione
civile che rappresenta un valore da preservare e trasmettere alle future generazioni.”
La consigliera Caruso avverte....
La consigliera Caruso avverte....
La consigliera comunale di Ragusa Rossana Caruso lancia un avviso pubblico per mettere in guardia parrocchie, associazioni e cittadini da un tentativo di truffa che nelle ultime ore ha coinvolto alcune realtà del territorio. Diversi soggetti, infatti, sono stati contattati da una persona che si presenta falsamente con il nome della consigliera, spacciandosi per una sedicente “Dottoressa Caruso del Comune di Ragusa”. Secondo le segnalazioni raccolte, la truffatrice avrebbe prospettato l’erogazione di un presunto finanziamento di circa 30.000 euro, chiedendo però un versamento anticipato di 1.000 euro su una carta Postepay. Una modalità che ha immediatamente destato sospetti e che la consigliera Caruso definisce senza esitazioni una truffa. «Sono completamente estranea a questa vicenda e mi vedo costretta a informare pubblicamente la città per evitare che qualcuno possa cadere in questo raggiro», dichiara Caruso. «Qualsiasi richiesta di denaro, soprattutto se collegata a presunti finanziamenti pubblici, è da considerarsi fraudolenta. Nessuna istituzione opera in questo modo e nessuna comunicazione ufficiale avviene tramite contatti informali o richieste di versamenti su carte personali». La consigliera ha già sporto denuncia/querela alle forze dell’ordine, che stanno svolgendo gli accertamenti necessari per individuare i responsabili e ricostruire l’intera operazione fraudolenta. «Invito chiunque dovesse ricevere telefonate o messaggi simili a non effettuare alcun pagamento e a rivolgersi immediatamente alle autorità competenti», aggiunge Caruso. Il caso conferma la crescente sofisticazione delle truffe che utilizzano nomi reali di amministratori pubblici o funzionari per ingannare enti, parrocchie e cittadini, sfruttando la credibilità istituzionale per rendere più convincente il raggiro. «È fondamentale mantenere alta l’attenzione», conclude Caruso, «soprattutto in un momento in cui molte realtà sociali e religiose operano quotidianamente a sostegno della comunità e potrebbero essere più esposte a tentativi di frode».










