Giornata internazionale dell’infermiere

Giornata internazionale dell’infermiere

Si è svolta a Ragusa la Giornata internazionale dell’infermiere, un appuntamento che ogni anno richiama l’attenzione sul ruolo fondamentale che gli infermieri svolgono all’interno del sistema sanitario e nella vita quotidiana dei cittadini. L’Ordine delle professioni infermieristiche di Ragusa, guidato dal presidente Gaetano Monsù, presente al tavolo dei relatori con il vice Daniele Scapellato e la segretaria Vincenza Colombo, ha organizzato una giornata articolata in momenti istituzionali, celebrativi e formativi, con una partecipazione ampia e sentita da parte degli iscritti. La mattinata si è aperta con l’assemblea plenaria degli iscritti, occasione per condividere visioni, criticità e prospettive future della professione. A seguire, la consegna delle targhe ai colleghi che celebrano il venticinquesimo anno di iscrizione all’albo, un riconoscimento che sottolinea dedizione, continuità e senso di appartenenza alla comunità professionale. La giornata è proseguita con l’evento formativo dedicato alla gestione degli accessi vascolari, tema centrale per la sicurezza del paziente e per l’adozione di buone pratiche assistenziali basate sulle più recenti evidenze scientifiche.Nel suo intervento, il presidente Gaetano Monsù ha ribadito l’impegno dell’Ordine nel sostenere una professione che, oggi più che mai, richiede competenze avanzate, responsabilità e capacità di affrontare situazioni complesse. «Il nostro obiettivo – ha affermato – è continuare a prenderci cura dei cittadini che hanno necessità di soddisfare bisogni sanitari, mettendo in campo tutte le nostre competenze e assumendoci le responsabilità che la professione richiede. Tanto si è fatto, ma molto ancora si può fare affinché l’infermiere contribuisca pienamente al benessere della comunità».Monsù ha inoltre richiamato l’attenzione sulle difficoltà che gli infermieri affrontano quotidianamente, spesso legate a criticità strutturali del sistema sanitario nazionale. «Siamo continuamente esposti a pressioni e situazioni che non dipendono dalle nostre competenze, ma da un sistema che presenta carenze note. Gli episodi di aggressione ai danni degli operatori sanitari, come quello avvenuto di recente al Giovanni Paolo II, sono ferite profonde per tutta la categoria. Essere svegliati nel cuore della notte da un collega che ti dice di essere stato aggredito è una delle esperienze più dolorose che un professionista possa vivere. L’infermiere è lì per aiutare, non per subire violenza».Sul fronte formativo è intervenuto Ignazio Fidone, responsabile scientifico del corso dedicato alla gestione degli accessi vascolari. Fidone ha sottolineato come questo tema rappresenti oggi una priorità nazionale e regionale: «Da oltre dieci anni parliamo dell’importanza di gestire correttamente gli accessi vascolari, seguendo linee guida nazionali e internazionali. Ogni paziente che accede in ospedale viene sottoposto al posizionamento di un catetere venoso, ma il numero di infezioni correlate ai cateteri rimane ancora elevato. Questo comporta costi maggiori per il sistema sanitario e, nei casi più gravi, può mettere a rischio la vita del paziente. L’obiettivo della formazione è far comprendere agli infermieri quanto la corretta gestione degli accessi vascolari sia determinante per ridurre complicanze e migliorare la qualità dell’assistenza». La Giornata internazionale dell’infermiere si è così confermata un momento di confronto, crescita e riconoscimento del valore di una professione che rappresenta uno dei pilastri del sistema sanitario. Monsù ha concluso invitando tutti gli operatori sanitari del territorio a continuare a partecipare attivamente alla vita dell’Ordine: «Solo attraverso il confronto e la crescita condivisa possiamo costruire una sanità più solida, moderna e vicina ai bisogni reali dei cittadini. L’Opi Ragusa rinnova il proprio impegno nel sostenere la professione infermieristica e nel promuovere iniziative che rafforzino competenze, consapevolezza e senso di appartenenza».


Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico in Sicilia.

Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico in Sicilia.

Oltre 109 milioni di euro destinati a nove grandi progetti strategici per la ricerca, l'innovazione e il trasferimento tecnologico in Sicilia. L’assessorato regionale delle Attività produttive ha pubblicato la graduatoria definitiva dell’avviso “Sostegno alle infrastrutture di ricerca” relativo all’Azione 1.1.4 del programma Fesr Sicilia 2021-2027.
«Con la pubblicazione di questa graduatoria – dice l’assessore Edy Tamajo – la Regione Siciliana compie un passo strategico verso la costruzione di un ecosistema dell’innovazione sempre più competitivo e integrato con le grandi reti nazionali ed europee. Investiamo oltre 109 milioni di euro in infrastrutture scientifiche di eccellenza per sostenere il trasferimento di conoscenze e creare nuove opportunità per imprese, università e centri di ricerca. Abbiamo scelto di puntare su progetti di altissimo profilo, capaci di generare effetti concreti sullo sviluppo economico della Sicilia: dalla salute all’energia green, dall’intelligenza artificiale all’economia del mare, fino all’astrofisica e alla sicurezza alimentare. È una misura che guarda al futuro e che mette scienza e tecnologia al centro delle politiche industriali regionali».
I progetti ammessi riguardano i settori della medicina di precisione, delle nanotecnologie, della sostenibilità ambientale, dell’energia, dell’oceanografia, dell’astrofisica e della digitalizzazione avanzata, coinvolgendo importanti realtà scientifiche e accademiche come Ismett, Cnr, Infn, Inaf e le università di Palermo, Catania e Messina. Il valore del programma, tenendo conto dei 109 milioni di euro messi in campo dalla Regione e delle quote di cofinanziamento investite dagli enti interessati, ammonta complessivamente a 136 milioni.
«Questa graduatoria – conclude Tamajo – rappresenta anche un segnale di fiducia nei confronti del capitale umano e scientifico della nostra regione. La Sicilia ha competenze, professionalità e strutture che possono competere a livello internazionale. Il nostro compito è creare le condizioni affinché ricerca e innovazione diventino motore stabile di crescita e sviluppo».

60ª Giornata per le Comunicazioni Sociali

60ª Giornata per le Comunicazioni Sociali

La Diocesi di Ragusa, attraverso l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali,
promuove la 60ª Giornata per le Comunicazioni Sociali, che si terrà sabato 16
maggio 2026, dalle 10.00 alle 13.00, presso la Sala Fondo Antico della Biblioteca
Diocesana “Mons. Francesco Pennisi” in via Roma 109, Ragusa.
Il tema scelto per l’edizione di quest’anno “La stampa locale per custodire
l’identità del territorio” richiama il valore della comunicazione come strumento di
coesione, memoria e responsabilità civile. «Abbiamo bisogno di custodire il dono
della comunicazione – afferma Emanuele Occhipinti, direttore dell’Ufficio
Comunicazioni Sociali - come la più profonda verità dell’uomo, alla quale orientare
anche ogni innovazione tecnologica».
Interverranno:
- Concetto Mannisi, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia
- Marilisa Della Monica, giornalista e Delegata Regionale FISC
(Federazione Italiana Settimanali Cattolici)
E concluderà mons. Giuseppe La Placa, Vescovo di Ragusa.
L’evento è accreditato per la formazione professionale giornalistica.
Al termine degli interventi il Vescovo Giuseppe consegnerà gli attestati agli operatori
diocesani della comunicazione che hanno partecipato al corso di formazione, come
riconoscimento del loro servizio e del loro impegno; e sarà distribuito un gadget ai
partecipanti.
Seguirà un aperitivo nel giardino del Vescovado, occasione di incontro e
dialogo tra operatori della comunicazione, giornalisti e comunità ecclesiale.


Strage di cani e gatti a Donnalucata. Appello della Lav

Strage di cani e gatti a Donnalucata. Appello della Lav

Profondo sdegno per la strage di cani e gatti avvenuta a Donnalucata. Un atto vile che si inserisce in una preoccupante scia di avvelenamenti che sta colpendo l’intera provincia. Non restiamo a guardare.
Ciò che ha colpito la frazione di Donnalucata nelle ultime ore non è "solo" un atto di inaudita crudeltà contro esseri senzienti, ma è un grave reato che mette in pericolo la salute pubblica e l’ambiente. Come LAV Ragusa, siamo vicini ai residenti e ai proprietari degli animali uccisi, ma chiediamo con forza che la rabbia e il dolore si trasformino in azioni concrete di denuncia.
Purtroppo, Donnalucata non è un caso isolato. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a episodi simili in diversi comuni della provincia iblea, segnale di una deriva incivile che non può più essere tollerata. L'uso di esche avvelenate è un metodo barbaro e illegale per "risolvere" il randagismo o i dissidi di vicinato.
COSA FARE SE TROVI UN ANIMALE MORTO O UN’ESCA
Se sospetti un avvelenamento, non limitarti allo sfogo sui social.
La procedura legale è l'unica via per identificare i responsabili e fermare la strage.
 1. Chiamare le autorità: Se trovi un animale morto o un'esca sospetta, contatta immediatamente la Polizia Municipale o i Carabinieri (112). È fondamentale che venga redatto un verbale sul posto.
 2. Attenzione alla manipolazione: Non toccare assolutamente le esche o il cadavere a mani nude. Se possibile, scatta foto e video dell'area e della posizione del ritrovamento prima che venga rimosso.
 3. L’intervento del Veterinario e dell’ASP: Ai sensi dell'Ordinanza Ministeriale, il veterinario che accerta il sospetto avvelenamento (su un animale vivo o morto) deve segnalarlo immediatamente al Sindaco e all'ASP competente. Il corpo dell'animale deve essere inviato all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS) per l'autopsia e gli esami tossicologici.
 4. Bonifica dell’area: Il Sindaco, ricevuta la segnalazione, ha l’obbligo di far bonificare l’area, segnalarla con apposita cartellonistica e intensificare i controlli da parte delle guardie giurate o delle forze dell'ordine.
 5. Spingere denuncia: Invitiamo tutti i cittadini coinvolti a presentare formale denuncia contro ignoti presso le autorità giudiziarie.
L’avvelenamento di animali è un reato punito dal Codice Penale (art. 544-bis e 544-ter). Chi sparge veleno non colpisce solo l'animale, ma inquina il suolo e mette a rischio la vita di bambini che potrebbero entrare in contatto con le sostanze tossiche.
LAV Ragusa continuerà a monitorare la situazione a Donnalucata e in tutta la provincia. Chiediamo alle amministrazioni locali non solo parole di condanna, ma l’attivazione immediata di tavoli tecnici per il controllo del territorio e l’applicazione rigorosa delle leggi a tutela degli animali.
Chiunque avesse informazioni utili sui responsabili di questi atti criminali può contattarci in totale riservatezza. Non permettiamo che l'indifferenza diventi complice di questi assassini.

Serra Archimede®

Serra Archimede®

Banca Agricola Popolare di Sicilia (BAPS) annuncia oggi il completamento dell’impianto agriovoltaico basato sulla prima Serra Archimede® in Italia. L'operazione, che ha visto l'Istituto impegnato con un investimento di 1,1 milioni di euro a favore di BEE srl, segna il debutto di una tecnologia unica in Italia progettata dal Gruppo Regran per massimizzare la sinergia tra produzione di energia pulita e resa colturale. L'impianto è situato a Santa Croce Camerina in Contrada Pantano (Ragusa). Attraverso il sostegno a tecnologie integrate come la Serra Archimede®, BAPS persegue la missione di favorire modelli agricoli green coerenti con i piani di sviluppo italiani ed UE. Una strategia che valorizza il binomio tra energia rinnovabile e produttività della terra, elevando il potenziale innovativo del comparto.La Serra Archimede®, infatti, introduce un modello di "agricoltura intelligente" che utilizza la luce solare sia per la fotosintesi che per la generazione elettrica, grazie a moduli fotovoltaici bifacciali fissi installati sulla struttura, dunque senza sottrarre terreno alle colture. Il sistema è progettato per essere reversibile e non invasivo, preservando l'integrità del suolo e offrendo una soluzione ad alta redditività per le aziende agricole. La validità del progetto è stata confermata da rigorosi test condotti dall'Università di Catania sulla produzione di pomodori, i quali attestano che la tecnologia Archimede® mantiene livelli di produttività agricola paragonabili a quelli delle serre tradizionali. Saverio Continella, Amministratore Delegato di BAPS, ha commentato: "Il sostegno alla prima Serra Archimede® in Italia testimonia la nostra volontà di essere partner attivo della transizione energetica e dell'innovazione agricola. Questo progetto incarna perfettamente le priorità strategiche nazionali ed europee, esaltando il potenziale del territorio siciliano attraverso un modello innovativo di sviluppo che unisce sostenibilità ambientale e crescita economica. In BAPS continuiamo a investire in soluzioni che offrano valore durevole alle imprese e alle famiglie, confermandoci realtà creditizia di riferimento per la trasformazione green del Paese".

Marco Anfuso, CEO di Regran, ha commentato: “Ringraziamo BAPS per la fiducia accordata al progetto Serra Archimede®. Siamo convinti che questa soluzione rappresenti una vera rivoluzione per la 'fascia trasformata', perchè coniuga con efficienza la produzione agricola e quella energetica, salvaguardando la centralità economica della resa colturale. Attualmente, Serra Archimede® si attesta come il sistema agrivoltaico più efficiente sul mercato. Il nostro obiettivo è promuovere la replicabilità del modello, offrendo agli agricoltori italiani una prova tangibile dell'efficacia tecnologica e produttiva del sistema".Michele Bitetti, ad di BEE srl, ha aggiunto: “Il modello serra Archimede costituisce uno strumento unico e innovativo per lo sviluppo e la modernizzazione del comparto agricolo. Elimina i costi energetici, migliora l'infrastruttura di produzione agricola e consente maggiori ricavi dovuti non solo alla vendita dell'energia elettrica, ma anche all'aumento qualitativo e quantitativo del prodotto agricolo. Il tutto senza alcun impatto ambientale, in particolare nella fascia trasformata. Ringrazio sentitamente BAPS e in particolare il responsabile Agribusiness e Green Transition, Alessandro Angelica, per aver creduto sin dal primo istante nel progetto e nella mia azienda”.

 


Nasce Corporis....

Nasce Corporis....

Il futuro della diagnostica arriva a Ragusa. Nasce Corporis, il nuovo e all'avanguardia progetto imprenditoriale sanitario sotto la direzione del Dott. Francesco Magnani, medico radiologo e dottore di ricerca in Radiometodiche. 
Corporis è una struttura sanitaria unica per diagnostica clinica e strumentale in Sicilia e nasce con l’obiettivo di offrire prestazioni di eccellenza, abbattere le liste d'attesa e contrastare la migrazione sanitaria verso altre Regioni. Al suo interno, ogni aspetto è stato curato da esperti in radiologia e professionisti del settore sanitario, architetti, bioingegneri, fisici. “Corporis non è solo un centro diagnostico. E’ una risposta concreta a un bisogno di salute che per troppo tempo ha costretto i siciliani a guardare oltre lo Stretto. - dichiara il Dott. Magnani, direttore sanitario - Abbiamo portato la medicina di precisione nel cuore di Ragusa, convinti che l'eccellenza non debba essere un viaggio, ma un servizio di prossimità”.Corporis offre, a costi contenuti nonostante le elevate prestazioni, Risonanza Magnetica (RM), Tomografia Computerizzata (TC), Radiologia Digitale, Ecografia di ultima generazione e Sistemi di archiviazione e telerefertazione avanzati che permettono ai pazienti di consultare i propri esami online e ai medici curanti di collaborare a distanza con gli specialisti di riferimento del Centro. Tra le strumentazioni all’avanguardia, punta di diamante è la SIGNA Hero 3.0 T MR 30 Winner EMEA, una delle apparecchiature a Risonanza Magnetica più avanzate al mondo, prodotta da GE Healthcare. Grazie a un campo magnetico di 3 Tesla (il doppio della potenza rispetto agli scanner comunemente disponibili) e all’integrazione di algoritmi di Intelligenza Artificiale, il sistema permette di ottenere immagini ad altissima definizione in grado di individuare anche le più piccole alterazioni patologiche. E, ancora, permette di aumentare significativamente la velocità di esecuzione delle indagini diagnostiche con un maggior comfort del paziente e in assenza di radiazioni ionizzanti, per esami sicuri anche in ambito pediatrico e prenatale. “Grazie a questa apparecchiatura siamo in grado di individuare lesioni millimetriche che prima potevano sfuggire, garantendo una diagnosi precoce che, soprattutto in oncologia, significa salvare vite. - prosegue il direttore sanitario - L'Intelligenza Artificiale qui non sostituisce il medico ma ne potenzia lo sguardo”.

La tipologia di scanner RM da 3 Tesla trova applicazione dalla neurologia, alla oncologia e all’ortopedia, risultando particolarmente efficace nella diagnosi delle patologie cerebrali, addominopelviche, della colonna vertebrale e del sistema muscolo-scheletrico; inoltre, con l’utilizzo della apparecchiatura RM da 3 Tesla, è possibile effettuare indagini spettroscopiche, di diffusione e suscettività per lo studio approfondito dei meccanismi biochimici e metabolici dei tessuti e, tra l’altro, esami artro-RM con una visione dettagliata delle articolazioni ed esami multi-parametrici, in particolare della prostata, che permettono di individuare
eventuali lesioni neoplastiche senza dover ricorrere a procedure diagnostiche cruente.
La prevenzione per Corporis è importante. Per questo mette in campo protocolli di studio innovativi, come la Risonanza Whole Body (total body) con cui scansionare l'intero corpo analizzando la salute dei tessuti a livello cellulare.
Corporis si prepara ad iniziare il proprio percorso orientato all’eccellenza, in via Dante Alighieri 110 a Ragus

Rispettare in pieno le previsioni PUDM

Rispettare in pieno le previsioni PUDM

Legambiente Ragusa interviene sulla questione delle concessioni temporanee sulle spiegge ragusane.
La Giunta Comunale di Ragusa, con deliberazione n. 146 del 22/4/2026 ha adottato un atto di indirizzo per regolamentare le concessioni temporanee di porzioni del demanio marittimo nelle
more dell'approvazione definitiva del PUDM. L'atto è stato adottato, a detta della stessa Giunta,
con le motivazioni (per noi assolutamente condivisibili) di limitare l'effetto moltiplicativo delle
nuove concessioni temporanee che la legge regionale n.1 del 22/2/2019 ha creato. Non si capisce
allora per quale motivo lo stesso atto d’indirizzo aumenti la superficie da destinare a queste
concessioni rispetto a quanto previsto dal PUDM adottato. La Giunta giustifica questo aumento
riportando un dato secondo il quale risulta che l'area della spiaggia è aumentata da 47000 a 61072
m2 dal 2011 a oggi. Nello stesso atto d'indirizzo, tuttavia, è riportato un dato del 2018, anno
precedente a quello di adozione del PUDM da parte del Comune, di estensione di 62000 m2.
Evidentemente, dall'anno di adozione del PUDM la superficie delle spiagge non è aumentata, ma
leggermente diminuita. Noi di Legambiente riteniamo quindi che le concessioni temporanee
debbano rispettare in pieno le previsioni PUDM, senza eccedere i limiti da esso prefissati.


Controlli straordinari

Controlli straordinari

La Polizia di Stato, congiuntamente all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza ed alla
Polizia Locale, ha svolto servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati al contrasto del
fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e dell’immigrazione clandestina.
L’attività svolta nel mese di aprile, grazie anche al supporto di personale della Polizia
Locale, di personale tecnico dell’Enel del Comune di Ragusa, ha permesso di effettuare controlli su
diversi complessi edilizi del centro storico, al fine di verificarne la corretta destinazione d’uso,
l’effettiva presenza degli aventi diritto, nonché la regolarità dei contratti di locazione e delle utenze
collegate.
L’impiego complessivo di circa 110 operatori ha consentito di conseguire i seguenti risultati:
 63 posti di controllo effettuati;
 1042 persone identificate;
 560 veicoli controllati;
 37 infrazioni al Codice della Strada accertate;
 21 cittadini stranieri espulsi, di cui 10 accompagnati presso i Centri di Permanenza per il
Rimpatrio;
 8 esercizi pubblici sottoposti a controllo, di cui 1 sottoposto a chiusura temporanea.
Infine, nell’ambito delle verifiche presso i locali pubblici, i controlli interforze sono stati
assicurati con la collaborazione dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato del Lavoro e dell’A.S.P. di
Ragusa, per verificare il possesso dei requisiti tecnici e delle necessarie autorizzazioni.


FederAlberghi Sicilia: 13 anni di riconferme, 13 anni di fallimenti!

FederAlberghi Sicilia: 13 anni di riconferme, 13 anni di fallimenti!

Il Comitato per la Difesa dell’Aeroporto degli Iblei-Comiso prende atto dell’esito dell’assemblea
regionale di Federalberghi Sicilia. La riconferma degli stessi dirigenti ai vertici è la fotografia di un
sistema che ha scelto l’autoconservazione invece della responsabilità.
Dopo 13 anni di gestione, i dati parlano chiaro. Per l’aeroporto di Comiso, per la provincia iblea,
per il turismo della Sicilia orientale, il bilancio è negativo.
Sull’aeroporto di Comiso:
Comiso doveva essere il motore della connettività per il sud-est. In 13 anni è rimasto un aeroporto
a intermittenza. Rotte strategiche assenti, programmazione discontinua, nessuna difesa concreta
delle direttrici fondamentali per il territorio.
Sul territorio ibleo:
Ragusa ha potenziale turistico, identità culturale, imprese che investono. In 13 anni la
rappresentanza della categoria non ha ottenuto una visione condivisa, non ha ottenuto una
strategia per la destagionalizzazione, non ha ottenuto un coordinamento reale tra voli, ricettività e
promozione. Il comparto è stato lasciato senza bussola, in balia di logiche frammentate e di scelte
che non rispondono alle esigenze del territorio.
Sulla classe rappresentativa regionale:
La governance di Federalberghi Sicilia si è consolidata in una dinamica autoreferenziale. Gli stessi
nomi, gli stessi tavoli, le stesse dichiarazioni. Nel frattempo, le imprese hanno fatto i conti con la
stagionalità, con la mancanza di collegamenti, con l’assenza di un progetto unitario per la Sicilia.
Questa è la prova di un conflitto di interessi strutturale: chi decide ai tavoli regionali rappresenta
solo una parte della filiera, ma condiziona le scelte che impattano su tutto il settore. Il turismo non
si governa con le riconferme. Si governa con rotte, con numeri, con politiche di accesso. Su questi
tre punti, in 13 anni, la rappresentanza locale ha fallito. Il territorio non ha bisogno di nuovi comunicati. Ha bisogno di una governance plurale, trasparente, capace di mettere al centro aeroporti, territorio e imprese.
Il tempo delle autocelebrazioni è finito. Il tempo delle responsabilità è iniziato.

 


Legambiente: NO, perché la spiaggia è di tutti

Legambiente: NO, perché la spiaggia è di tutti

Giungono dalla stampa notizie riguardo la volontà, da parte di settori vicini agli interessi degli
imprenditori balneari, di mettere mano al PUDM di Ragusa. Legambiente Ragusa si oppone
fermamente a qualsiasi modifica del PUDM (Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime) che
allenti le tutele ambientali. E’ necessario privilegiare il libero accesso al mare e la trasparenza,
piuttosto che modificare il PUDM in modo da creare "piani a misura di lidi privati".
Ricordiamo all’Amministrazione Comunale una importante motivazione espressa dalla Consulta con
la sentenza 108 del 5 maggio 2022, con cui è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’articolo
3 della legge regionale n. 17 del 21 luglio del 2021, che per un periodo ha consentito di rilasciare le
concessioni demaniali marittime in assenza o senza la preventiva verifica di coerenza con le
previsioni dei Piani di utilizzo delle aree demaniali marittime (PUDM) : i piani di utilizzo del demanio
marittimo svolgono un’essenziale funzione non solo di regolamentazione della concorrenza e della
gestione economica del litorale marino, ma anche di tutela dell’ambiente e del paesaggio,
garantendone tra l’altro la fruizione comune anche al di fuori degli stabilimenti balneari.
Le richieste dei balneari di modificare il PUDM di Ragusa, tra l’altro ancora sotto procedura di
Valutazione Ambientale Strategica, individuando nuove aree da destinare a concessioni demaniali
stagionali sono a nostro parere irricevibili. Le uniche nuove concessioni possibili sono quelle già
previste del PUDM: 122 metri di fronte mare a Marina centro e 19 metri a Punta Braccetto. Non ci
sono altre zone disponibili né ce ne dovranno essere. L’Amministrazione Comunale, piuttosto che
creare aspettative o promettere modifiche del PUDM dovrebbe verificare a che titolo avviene
l’occupazione di porzioni della spiaggia di Passo Marinaro da parte dell’Athena Resort e del Lido Sun
e Beach visto che l’unica concessione demaniale marittima autorizzata in quell’area e quella dell’ex
Club Med. A Passo Marinaro piuttosto bisogna vigilare sulla lenta ma continua ed illegale distruzione
delle dune ancora intatte.
I balneari hanno già ricevuto abbastanza: la concessione dei ristori dopo il ciclone Harry (nonostante
l’atto d’obbligo di accettazione delle condizioni e prescrizioni della concessione demaniale firmato
prevede che “l’amministrazione regionale non assume alcuna responsabilità in caso di distruzione
totale e parziale delle opere costruite sulla zona concessa per effetto delle mareggiate, sia pure
eccezionali, o per effetto do erosione, né alcune onere di costruzione di opere di difesa”), si configura
come un vero e proprio regalo alla categoria, pagato con i soldi pubblici, cioè i soldi dei cittadini, in
palese contraddizione con la normativa vigente. Eppure nemmeno questo sembra bastare ai balneari, che ora vorrebbero ancora più aree su cui espandere le proprie attività. Noi diciamo un
forte e chiaro NO, perché la spiaggia è di tutti e tutte, e tale deve rimanere.