200 milioni per le imprese siciliane colpite dalla pandemia

200 milioni per le imprese siciliane colpite dalla pandemia

Sperando che non sia anche questa mera campagna elettorale come per tanti fondi promessi in passato, il governo Musumeci avrebbe messo duecento milioni di euro a favore delle imprese siciliane colpite dalla pandemia attraverso la riprogrammazione delle risorse del Patto per la Sicilia. Proprio ieri sera è stato perfezionato all’assessorato regionale all’Economia l’Accordo di finanziamento per la gestione delle agevolazioni. A gestirle sarà l’Irfis-FinSicilia, la Finanziaria della Regione, sulla scorta del successo delle iniziative realizzate durante la prima fase del periodo di pandemia.  In particolare sono previsti: finanziamenti agevolati a tasso zero, che ripercorrono la struttura dei finanziamenti già proposti alle imprese di ristorazione e alberghiere e adesso estesi a tutti i codici Ateco; contributi a fondo perduto associati a finanziamenti bancari, con caratteristiche simili alla misura straordinaria di liquidità, già gestita dall’Irfis dal 2020.  Le agevolazioni saranno erogate in favore di medie, piccole e micro imprese aventi sede legale od operativa in Sicilia, colpite dall’emergenza Covid, che hanno subito danni economici consistenti nella riduzione non inferiore al 30 per cento del fatturato 2020 rispetto a quello del 2019. A breve sarà pubblicato il relativo Avviso per i beneficiari e resa disponibile un’apposita piattaforma online per la presentazione delle istanze.  

464 alberi e 270 arbusti per la Festa dell'Albero

464 alberi e 270 arbusti per la Festa dell'Albero

Con la simbolica messa dimora di una delle dieci piante di Jacaranda da parte del sindaco Peppe Cassì e dell’assessore al verde pubblico Giovanni Iacono presso lo
spartitraffico di via Pio la Torre, ha preso il via stamane la quarta edizione della  “Festa dell’Albero”. A questo primo importante momento, al quale sono stati presenti alcuni giovani del servizio civile che operano all’interno dei diversi uffici comunali, ne seguiranno altri in aree a verde della città e spazi esterni di due scuole, in cui verranno piantumati complessivamente 464 alberi e 270 arbusti. “Anche quest’anno il Comune di Ragusa promuove la “Festa dell’Albero” - ha
dichiarato il primo cittadino - in quanto riteniamo importante ampliare il patrimonio arboreo del nostro territorio che deve essere protetto e curato a vantaggio
dell’ambiente che ha bisogno di essere salvaguardato per poterne trarre tutti noi benefici non indifferenti”.
“Proseguiamo il lavoro fatto gli altri anni - ha affermato l’assessore al verde  pubblico Giovanni Iacono - creando nel territorio nuovi polmoni di verde ed
ampliando quelli esistenti. L’albero è vita, ci “abbraccia” donandoci ossigeno e   contribuendo a ridurre anidride carbonica e quest’anno, con il coinvolgimento delle
associazioni “Ragusa Attiva” e “Rimboschiamo”, continueremo anche a piantare un albero per ogni bambino nato. Arricchiremo con nuovi alberi come il leccio, la
fillorea, il bagolaro, il mirto, l’olivastro, tanti spazi; giorno 21 novembre  interverremo nell’area di Via Ramelli, angolo via Cutrone ed in in via S. Occhipinti
ed il 22 novembre invece, nelle aree esterne dell’ Istituto comprensivo “M. Schininà”
e della scuola Palazzello di via Monte Cervino.”


Il nuovo libro di Gianni Papa

Il nuovo libro di Gianni Papa

Venerdì 19 alle 18, nella Sala Cartia di Rosolini, il presidente di "Cultura e dintorni" Corrado Calvo rinnova la tradizione dell'incontro con Gianni Papa per la "prima uscita" del suo nuovo libro "Hedia ultimo messaggio 10:00 N807" edito da Supernova Venezia. La sinossi dell'avvincente inchiesta sulla "brutta storia dimenticata" ritornata di grande attualità dopo la recente visita del presidente Mattarella in Algeria, è tratta dalla seconda di copertina.<In viaggio da Casablanca a Venezia, alle 10 del 14 marzo 1962 l'Hedia comunica il punto nave all'agenzia Il Gabbiano e annuncia il probabile cambio di rotta causa mare forza otto. Ma l'agenzia lancia l'allarme solo giorno 20, e presto la carretta classe 1915 è dichiarata perduta con tutto l'equipaggio. Il naufragio, che senza SOS, cadaveri, relitti, chiazze di nafta e coi giornali che scrivono di armi destinate alla guerra in Algeria e siluri magnetici appare da subito strano, si trasforma in inquietante a settembre, i parenti riconoscono cinque degli scomparsi nella foto di prigionieri rilasciati ad Algeri pubblicata da "Il Gazzettino". E dIntanto viene fuori un quasi giallo dagli intriganti tocchi di fantapolitica, tra servizi segreti, evidenze negate, fake news, depistaggi, insabbiamenti di stato, l'attentato a Enrico Mattei, spudorate montature, che troppi mostrano di temere come un mortale virus carico della crudele arroganza del potere. Con l'aiuto del nipote di uno scomparso, lettere originali e con una creativa acribia nell'esame dei dati noti, l'autore apre il vaso di Pandora che custodiva la fine dell'Hedia cercando nessi, ponti e strade su cui basare la logica e la credibilità delle sei ipotesi proposte ai lettori. Un vaso che non potrà più essere rinchiuso, come impone l'inviolabile diritto al ricordo, rubato ai venti morti dell'Hedia e alla loro brutta storia dimenticata. Diritto rubato da altri uomini, non dagli anni, come hanno sempre cercato di farci credere. >>


Disordini in Centro storico, Calvanese (FdI): "Interventi per maggiore sicurezza non più procrastinabili"

Disordini in Centro storico, Calvanese (FdI): "Interventi per maggiore sicurezza non più procrastinabili"

“È assolutamente improcrastinabile la necessità di garantire l’ordine pubblico e la sicurezza nel Centro storico di Ragusa che deve essere vissuto in tranquillità senza la costante paura di assistere a disordini o di esserne vittime. Il Comune e la Prefettura intervengano”. Lo dichiara Umberto Calvanese, vice coordinatore cittadino del circolo di Ragusa di Fratelli d’Italia, commentando l’ennesimo episodio di disordini in Centro storico.
“Abbiamo appreso con preoccupazione - spiega Calvanese - che domenica sera, in piazza San Giovanni, agenti delle Forze dell’Ordine sono dovuti intervenire per sedare una rissa, iniziata sotto i portici del palazzo ex INA. A nostro avviso si tratta di un ulteriore sintomo dello stato di abbandono nel quale il centro storico di Ragusa superiore si trova relegato ormai da anni e che stenta ad essere risolto con decisione. Per quanto i grandi progetti di riqualificazione urbana e di recupero della zona siano necessari ed auspicabili, anche se finora di risultati se ne sono visti ben pochi, riteniamo che il Comune e la Prefettura dovrebbero intervenire senza por tempo in mezzo per garantire a residenti, commercianti, turisti e frequentatori della zona la giusta serenità senza doversi preoccupare che da un momento all’altro possa accadere qualcosa di grave”.
“È sempre più pressante - continua l’esponente di FdI - la necessità di intensificare la videosorveglianza, migliorare l’illuminazione pubblica, attuare seriamente il protocolli per i controlli di vicinato (come abbiamo chiesto ripetutamente, anche di recente con il coordinatore Sittinieri) istituire pattuglie stabili delle forze dell’ordine a tutte le ore, usare il pugno duro con chi ha scambiato il centro storico per una periferia degradata e pensa di poter fare impunemente quel che gli pare. Soprattutto nell’area dei portici del Palazzo ex INA e della piazzetta sottostante. Sono tutte proposte che Fratelli d’Italia porta avanti ormai da anni e sulle quali ha pure raccolto centinaia di firme negli anni scorsi; proposte che, finora, non hanno trovato ascolto da parte degli interlocutori istituzionali”.
“Il Centro storico non può più aspettare - conclude - il Comune e la Prefettura adottino immediatamente interventi drastici ed efficaci per ristabilire l’ordine pubblico e la tranquillità della zona perché, se le cose continueranno così, a nulla servirà pensare a progetti di riqualificazione di un’area dalla quale, da qui a qualche anno, gli ultimi ragusani che ancora continuano ad abitarla e frequentarla decideranno di andar via”.


La tappa di Pozzallo per il UIL Tour

La tappa di Pozzallo per il UIL Tour

“Se si legge il piano di azione per l’integrazione ed inclusione 2021-2027 dell’Europa, si scopre cosa dovrebbero fare i Paesi sull’integrazione dei migranti. Ben diversa è la realtà che l’Italia ed in particolare la Sicilia in tema di accoglienza, si trova ad affrontare. Un’emergenza che ormai è quotidianità. L’Italia porta d’Europa non può essere lasciata sola ad affrontare questi flussi di persone, bambini, donne, uomini, che cercano un futuro dignitoso. L’accoglienza è fondamentale ma senza integrazione si rischia di abbandonare queste persone allo sfruttamento, e a condizioni di vita disumane. Non c’è una strada alternativa, ad una assunzione di responsabilità europea”. Lo ha detto la segretaria nazionale Uil Ivana Veronese, intervenendo oggi in videoconferenza a Pozzallo per la seconda tappa siciliana di “Uil Tour 2021”. Domani appuntamento a Palermo.

In piazza delle Rimembranze nel comune ibleo, uno dei 27 appuntamenti scelti dall’organizzazione sindacale “per ridisegnare l’Italia con le persone”, s’è discusso su “I diritti, le speranze, il dialogo: dall’accoglienza all’integrazione”. Aprendo il dibattito Luisella Lionti, segretaria organizzativa della Uil Sicilia con delega all’Area Vasta Palermo-Siracusa-Ragusa-Gela, ha sottolineato “la millenaria cultura siciliana dell’accoglienza, tradita da chi mette a rischio l’esercizio effettivo delle politiche di integrazione lasciando per mesi senza stipendi le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative sociali come la Badiagrande di Trapani”. “Ai bisogni di chi fugge dalla propria patria e cerca rifugio da noi - ha aggiunto Luisella Lionti - bisogna rispondere assicurando davvero istruzione e formazione, ma anche tempi certi per il rilascio dei permessi di soggiorno e un collocamento pubblico finalmente efficace che sia capace di incrociare domanda e offerta”. Nelle riflessioni conclusive il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, ha dichiarato: “Chi mette contro migranti e italiani punta a demolire il sistema dei diritti e dei contratti, per speculare sulle persone. La sfida dell’integrazione coinvolge, quindi, tutti noi. Non solo in Italia. L’Europa deve decidere se aprirsi, scoprendo la propria centralità rispetto a continenti e popoli che ci guardano”. Barone ha affermato ancora: “Chiediamoci finalmente che futuro costruire. La Uil non ha scelto a caso Pozzallo per discutere di migrazioni, futuro e diritti. Questa è una città-simbolo della voglia positiva di confronto su un problema da cui dipendono le sorti di tutti noi”.

L’introduzione è stata affidata a Giovanni d’Avola, esponente della Uil di Ragusa: “I cittadini stranieri residenti nella nostra provincia – ha precisato – sono più di 31mila, con la stessa incidenza dei cittadini ragusani emigrati verso l’estero. Potremmo parlare di un equilibrio numericamente perfetto. Per niente semplici le condizioni di lavoro per gli stranieri. Persistono evidenti forme di sfruttamento, di sottosalario, con picchi davvero eclatanti difficili da controllare sia da parte del sindacato che da parte degli organi ispettivi”.

Sul palco di “Uil Tour”, nel corso del dibattito moderato dalla giornalista Francesca Cabibbo, l’impegno delle istituzioni nella gestione del fenomeno migratorio è stato evidenziato dal viceprefetto di Ragusa Ferdinando Trombadore, e da Filiberto Fracchiolla, dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Ragusa. Dal sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, una nota polemica verso la Regione “che fa la bella addormentata quando bisogna occuparsi di migranti”, mentre il segretario generale della Uila Sicilia Nino Marino ha ricordato “il diritto fondamentale al lavoro dignitoso e la difficile battaglia sindacale per la lotta allo sfruttamento di operaie e operai agricoli, stranieri e italiani, vittime di caporalato e sottosalario”.

Kheit Abdelhafid, presidente della Comunità islamica in Sicilia, ha parlato di “necessità del dialogo” e citato Andrea Camilleri per esclamare che “non bisogna mai avere paura dell’altro perché tu, rispetto all’altro, sei l’altro!”. Il responsabile Immigrazione della Caritas di Ragusa, Vincenzo La Monica, ha invece denunciato “l’assenza di servizi essenziali e lo scandalo delle residenze fittizie che offendono la dignità delle persone”.

Monsignor Antonio Staglianò, vescovo di Noto e delegato Cesi per le migrazioni, ha inviato un messaggio letto dal segretario, don Crescenzio Muscia. Applaudite, infine, le testimonianze di impegno “in prima linea” a fianco dei migranti quotidianamente assicurato dagli operatori della coop “Foco” di Chiaramonte Gulfi.


Il calendario dell'Arma

Il calendario dell'Arma

Anche a Ragusa presentato il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2022  che celebra i duecento anni del primo Regolamento Generale dell’Arma. Di seguito l'intervista realizzata questa mattina mentre riportiamo la nota del comando generale dei Carabinieri

Il Calendario prosegue il cammino intrapreso due anni fa continuando ad arricchire racconti di
narrativa contemporanea con pregiate tavole di maestri della “transavanguardia”. Il talento dello
scrittore Carlo Lucarelli accompagna i lettori, mese dopo mese, con narrazioni ispirate
dall’evoluzione dello storico Regolamento, che risale al 1822, e da allora immutato nei valori ma
sempre aggiornato con integrazioni susseguitesi in questi due secoli. La penna del celebre giallista si sofferma di volta in volta su episodi ambientati lungo il corso degli ultimi 200 anni nei quali il
Regolamento si manifesta come chiave di volta non solo per l’organizzazione dell’Arma ma per la
sua perfetta integrazione nella società. Storie di vivere comune assurgono a riferimenti valoriali
mostrando come i concetti espressi nello storico documento si incarnano nel quotidiano agire dei
Carabinieri. È da questo paradigma che si declinano gli avvincenti racconti di Carlo Lucarelli che si
fondono in un unicum quasi inscindibile con le straordinarie opere del Maestro Sandro Chia.
Ne scaturisce un percorso narrativo che si snoda tra i doveri e le responsabilità dell’essere
Carabiniere, dove il militare è presenza tra e per le persone, attraverso immagini che generano un
racconto fatto di luce, di colori tenui, di ritmi grafici soavi.
Colori e sagome differenti di volti, disegnano l’espressione moderna, multiforme, multiculturale e
multietnica della società con tutto il carico emotivo di passione, dolore, di gioie, di delusioni, di
ambizioni e di speranze.
Anche quest’anno con questo esclusivo Calendario Storico, l’Istituzione offre un insieme di emozioni
coinvolgenti e appassionanti da donare al lettore in ciascuna singola pagina, ove ogni carabiniere
rappresentato esalta e racchiude quelli del passato, del presente e del futuro. Il notevole interesse da parte del cittadino verso il Calendario Storico dell’Arma, oggi giunto a una tiratura di quasi 1.200.000 copie, di cui oltre 16.000 in nove altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, giapponese, cinese e arabo, nonché in lingua sarda), è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro,
quasi a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.
Iniziata nel 1928, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 89^ edizione, dopo l’interruzione
post-bellica dal 1945 al 1949 venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale
interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.
Oltre al Calendario, è stata pubblicata anche l’edizione 2022 dell’Agenda, che attraversa le
espressioni pittoriche delle maggiori tradizioni stilistiche sino al fumetto. Un viaggio di due secoli
che raffigura l’Arma, ma al tempo stesso l’Italia, perché il metro condiviso è sempre quello di leggere
il Carabiniere presente nel territorio. All’interno l’elaborato è stato arricchito con cinque contributi,
che descrivono il rapporto tra i Carabinieri e la loro rappresentazione. Ogni singolo autore si è
dedicato a tratteggiare differenti aspetti: lo storico d’arte Prof. Claudio Strinati ha voluto raccontare
i diversi stili con cui è stato ritratto il militare dell’Arma negli ultimi due secoli; il Gen.C.A. Carmelo
Burgio ha descritto il protagonismo dei Carabinieri all’interno del fumetto, partendo dalla diffusione
in Italia di quest’ultimo; l’intellettuale Luca Crovi ha ideato un racconto di fantasia collegando tra
loro le rappresentazioni di appartenenti alla Benemerita presenti su alcune opere artistiche di
differenti stili; l’artista Michelangelo Pistoletto ha interpretato la propria opera “Carabinieri”, di cui
nell’Agenda appare un prezioso dettaglio; nel cuore del taccuino i lettori troveranno anche una
interessante sintesi dei capolavori raccolti all’interno del Museo Storico dell’Arma.
Altre due opere completano l’offerta editoriale:
- Il Calendario da tavolo, dedicato al tema Carabinieri... persone e territorio, racconta in
simboliche fotografie il cambiamento del tessuto sociale nelle aree interne del Paese e del loro
lento ma inesorabile spopolamento. Territori in cui spesso gli unici presidi di prossimità dello Stato
sono la Stazione Carabinieri e il Municipio. A questa narrazione iconografica si affiancano
immagini di alberi monumentali presenti nel nostro territorio, silenziosi testimoni delle mutazioni
storiche. L’intero ricavato della vendita di questo calendarietto da tavolo è devoluto all’Opera
Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri.
- Il Planning da tavolo dedicato allo Squadrone Eliportato Cacciatori raccoglie le peculiarità di
questo importante Reparto e la storia delle loro origini nelle differenti regioni ove tutt’oggi sono
presenti. Per la prima volta l’opera rivolge la propria attenzione anche ai più piccoli con un breve
racconto di fantasia al suo interno ideato e scritto dal Magg. Margherita Lamesta. L’intero ricavato
della vendita di questo planning verrà devoluto all’ospedale pediatrico “G. Di Cristina” di
Palermo, un punto di riferimento per le cure dei bambini di tutto il Sud Italia e non solo.
L’evento è stato cornice anche della presentazione del nuovo sito dell’Arma dei Carabinieri
www.carabinieri.it profondamente rinnovato grazie alla nuova interfaccia interattiva di tipo responsive, indispensabile per una corretta fruizione dei contenuti anche su dispositivi mobile, oggi
principali canali di consultazione dei siti web. Il progetto ha inteso così definire un nuovo concept,
aderente ai moderni strumenti di comunicazione e che migliora gli obiettivi di comunicazione
dell’Istituzione. Grazie al nuovo sito, l’Arma intende posizionarsi ancora di più a fianco dei cittadini,
grazie ad una nuova e più accogliente homepage, dotata di nuovi menù completamente riorganizzati
secondo un nuovo stile, frutto di un’attenta e accurata analisi delle esigenze di comunicazione e delle
preferenze di ricerca degli utenti. Cambia il sito www.carabinieri.it, ma non cambia il nostro
obiettivo: #PossiamoAiutarvi


In consiglio si parla del dott. Rabito

In consiglio si parla del dott. Rabito

Ricorderete che  la famiglia del dott. Luigi Rabito, colpito da un grave malore un decina di giorni fa, chiese ai giornali  di mantenere una sorta di silenzio stampa sulle condizioni  del loro caro. Lo abbiamo fatto tutti proprio per rispetto al dolore dei parenti e del dott. Rabito stesso persona molto stimata in città.


A Vittoria sequestrati dalla GdF capi contraffatti

A Vittoria sequestrati dalla GdF capi contraffatti

I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, durante lo svolgimento dei servizi finalizzati al contrasto dei traffici illeciti sul territorio, nel corso di una delle più importanti fiere della città di Vittoria, hanno individuato un punto vendita ambulante con oltre un migliaio di capi recanti le griffe di noti marchi, contraffatti.
In particolare, i militari della Compagnia di Vittoria, impegnati costantemente nella tutela dei consumatori e nel contrasto alla vendita illecita di prodotti illegali, hanno monitorato tutta l’area in cui, nel weekend del 13 e 14 novembre uu.ss., ha avuto luogo la Fiera di San Martino, in occasione della chiusura della Fiera EMAIA.
Le attività svolte hanno permesso di constatare come due rivenditori di origine marocchina ponessero in vendita oltre mille capi d’abbigliamento, calzature ed accessori vari riportanti importanti marchi quali, a titolo esemplificativo, Gucci, Moncler ed Armani.
In aggiunta, i successivi accertamenti effettuati hanno fatto emergere come a carico di uno dei citati soggetti fosse stato emesso un decreto di rifiuto del permesso di soggiorno con conseguente rimpatrio da parte dell’Autorità competente.
Le attività complessivamente svolte hanno dunque permesso di sottoporre a sequestro la merce illecitamente detenuta per la vendita e di denunciare per il reato di commercio di prodotti con segni falsi i due cittadini extracomunitari. Il servizio in oggetto va ad inserirsi all’interno delle costanti attività investigative svolte dalle fiamme gialle a tutela del mercato legale e della salute di tutti i cittadini.


Potenziato il collegamento Ragusa-Catania con Etna Trasporti

Potenziato il collegamento Ragusa-Catania con Etna Trasporti

L’Etna Trasporti ha ampliato gli orari delle corse di collegamento tra Ragusa e Catania. L’azienda, infatti, a seguito di una richiesta avanzata dal vicesindaco con delega ai Trasporti sostenibili Giovanna Licitra con la quale era stato chiesto di incrementare il numero di queste corse extraurbane, ha informato stamane l’amministratore comunale di avere deciso di intensificare il collegamento tra i due capoluoghi. Sono state aggiunte delle corse nelle ore antimeridiane, in modo che ce ne sia una ogni ora. Le corse aggiunte sono quelle delle 11 e delle 13 da Ragusa per Catania, quindi una corsa ogni ora dalle 5 alle 14, e quelle delle 7 e delle 9 da Catania per Ragusa, una ogni ora dalle 7 alle 14.
Il servizio permette di collegare Ragusa con Catania, così come anche per l'Aeroporto Fontanarossa, ogni ora venendo incontro a quelle che sono le esigenze dell'utenza ragusana. La stessa azienda ha reso noto, inoltre, che è allo studio la possibilità di transitare, con alcune corse, per Via Archimede, Via S.Luigi e Viale delle Americhe, così come più volte richiesto da molti pendolari che utilizzato giornalmente il servizio pubblico per recarsi sul proprio posto di lavoro. In tal modo si consentirebbe agli utenti di non utilizzare la propria autovettura per raggiungere il terminal bus di Via Zama.


Modica, strisce blu gratuite per i disabili

Modica, strisce blu gratuite per i disabili

Dall'1 gennaio 2022, i titolari del contrassegno disabili potranno parcheggiare nelle aree di sosta a pagamento (nel caso in cui fossero occupati gli stalli riservati). Lo stabilisce il nuovo Codice della Strada che appunto entrerà in vigore con l’inizio del prossimo anno. Per anticipare i tempi, il Sindaco, di concerto con il Comando di Polizia Locale e la ditta che gestisce il servizio di sosta a pagamento in Città, ha anticipato questa data. Da lunedì 15 novembre i possessori del contrassegno disabili potranno posteggiare gratuitamente anche negli stalli a pagamento.