Giornata internazionale dell’infermiere
Giornata internazionale dell’infermiere
Si è svolta a Ragusa la Giornata internazionale dell’infermiere, un appuntamento che ogni anno richiama l’attenzione sul ruolo fondamentale che gli infermieri svolgono all’interno del sistema sanitario e nella vita quotidiana dei cittadini. L’Ordine delle professioni infermieristiche di Ragusa, guidato dal presidente Gaetano Monsù, presente al tavolo dei relatori con il vice Daniele Scapellato e la segretaria Vincenza Colombo, ha organizzato una giornata articolata in momenti istituzionali, celebrativi e formativi, con una partecipazione ampia e sentita da parte degli iscritti. La mattinata si è aperta con l’assemblea plenaria degli iscritti, occasione per condividere visioni, criticità e prospettive future della professione. A seguire, la consegna delle targhe ai colleghi che celebrano il venticinquesimo anno di iscrizione all’albo, un riconoscimento che sottolinea dedizione, continuità e senso di appartenenza alla comunità professionale. La giornata è proseguita con l’evento formativo dedicato alla gestione degli accessi vascolari, tema centrale per la sicurezza del paziente e per l’adozione di buone pratiche assistenziali basate sulle più recenti evidenze scientifiche.Nel suo intervento, il presidente Gaetano Monsù ha ribadito l’impegno dell’Ordine nel sostenere una professione che, oggi più che mai, richiede competenze avanzate, responsabilità e capacità di affrontare situazioni complesse. «Il nostro obiettivo – ha affermato – è continuare a prenderci cura dei cittadini che hanno necessità di soddisfare bisogni sanitari, mettendo in campo tutte le nostre competenze e assumendoci le responsabilità che la professione richiede. Tanto si è fatto, ma molto ancora si può fare affinché l’infermiere contribuisca pienamente al benessere della comunità».Monsù ha inoltre richiamato l’attenzione sulle difficoltà che gli infermieri affrontano quotidianamente, spesso legate a criticità strutturali del sistema sanitario nazionale. «Siamo continuamente esposti a pressioni e situazioni che non dipendono dalle nostre competenze, ma da un sistema che presenta carenze note. Gli episodi di aggressione ai danni degli operatori sanitari, come quello avvenuto di recente al Giovanni Paolo II, sono ferite profonde per tutta la categoria. Essere svegliati nel cuore della notte da un collega che ti dice di essere stato aggredito è una delle esperienze più dolorose che un professionista possa vivere. L’infermiere è lì per aiutare, non per subire violenza».Sul fronte formativo è intervenuto Ignazio Fidone, responsabile scientifico del corso dedicato alla gestione degli accessi vascolari. Fidone ha sottolineato come questo tema rappresenti oggi una priorità nazionale e regionale: «Da oltre dieci anni parliamo dell’importanza di gestire correttamente gli accessi vascolari, seguendo linee guida nazionali e internazionali. Ogni paziente che accede in ospedale viene sottoposto al posizionamento di un catetere venoso, ma il numero di infezioni correlate ai cateteri rimane ancora elevato. Questo comporta costi maggiori per il sistema sanitario e, nei casi più gravi, può mettere a rischio la vita del paziente. L’obiettivo della formazione è far comprendere agli infermieri quanto la corretta gestione degli accessi vascolari sia determinante per ridurre complicanze e migliorare la qualità dell’assistenza». La Giornata internazionale dell’infermiere si è così confermata un momento di confronto, crescita e riconoscimento del valore di una professione che rappresenta uno dei pilastri del sistema sanitario. Monsù ha concluso invitando tutti gli operatori sanitari del territorio a continuare a partecipare attivamente alla vita dell’Ordine: «Solo attraverso il confronto e la crescita condivisa possiamo costruire una sanità più solida, moderna e vicina ai bisogni reali dei cittadini. L’Opi Ragusa rinnova il proprio impegno nel sostenere la professione infermieristica e nel promuovere iniziative che rafforzino competenze, consapevolezza e senso di appartenenza».
Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico in Sicilia.
Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico in Sicilia.
60ª Giornata per le Comunicazioni Sociali
60ª Giornata per le Comunicazioni Sociali
La Diocesi di Ragusa, attraverso l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali,
promuove la 60ª Giornata per le Comunicazioni Sociali, che si terrà sabato 16
maggio 2026, dalle 10.00 alle 13.00, presso la Sala Fondo Antico della Biblioteca
Diocesana “Mons. Francesco Pennisi” in via Roma 109, Ragusa.
Il tema scelto per l’edizione di quest’anno “La stampa locale per custodire
l’identità del territorio” richiama il valore della comunicazione come strumento di
coesione, memoria e responsabilità civile. «Abbiamo bisogno di custodire il dono
della comunicazione – afferma Emanuele Occhipinti, direttore dell’Ufficio
Comunicazioni Sociali - come la più profonda verità dell’uomo, alla quale orientare
anche ogni innovazione tecnologica».
Interverranno:
- Concetto Mannisi, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia
- Marilisa Della Monica, giornalista e Delegata Regionale FISC
(Federazione Italiana Settimanali Cattolici)
E concluderà mons. Giuseppe La Placa, Vescovo di Ragusa.
L’evento è accreditato per la formazione professionale giornalistica.
Al termine degli interventi il Vescovo Giuseppe consegnerà gli attestati agli operatori
diocesani della comunicazione che hanno partecipato al corso di formazione, come
riconoscimento del loro servizio e del loro impegno; e sarà distribuito un gadget ai
partecipanti.
Seguirà un aperitivo nel giardino del Vescovado, occasione di incontro e
dialogo tra operatori della comunicazione, giornalisti e comunità ecclesiale.
Strage di cani e gatti a Donnalucata. Appello della Lav
Strage di cani e gatti a Donnalucata. Appello della Lav
Serra Archimede®
Serra Archimede®
Banca Agricola Popolare di Sicilia (BAPS) annuncia oggi il completamento dell’impianto agriovoltaico basato sulla prima Serra Archimede® in Italia. L'operazione, che ha visto l'Istituto impegnato con un investimento di 1,1 milioni di euro a favore di BEE srl, segna il debutto di una tecnologia unica in Italia progettata dal Gruppo Regran per massimizzare la sinergia tra produzione di energia pulita e resa colturale. L'impianto è situato a Santa Croce Camerina in Contrada Pantano (Ragusa). Attraverso il sostegno a tecnologie integrate come la Serra Archimede®, BAPS persegue la missione di favorire modelli agricoli green coerenti con i piani di sviluppo italiani ed UE. Una strategia che valorizza il binomio tra energia rinnovabile e produttività della terra, elevando il potenziale innovativo del comparto.La Serra Archimede®, infatti, introduce un modello di "agricoltura intelligente" che utilizza la luce solare sia per la fotosintesi che per la generazione elettrica, grazie a moduli fotovoltaici bifacciali fissi installati sulla struttura, dunque senza sottrarre terreno alle colture. Il sistema è progettato per essere reversibile e non invasivo, preservando l'integrità del suolo e offrendo una soluzione ad alta redditività per le aziende agricole. La validità del progetto è stata confermata da rigorosi test condotti dall'Università di Catania sulla produzione di pomodori, i quali attestano che la tecnologia Archimede® mantiene livelli di produttività agricola paragonabili a quelli delle serre tradizionali. Saverio Continella, Amministratore Delegato di BAPS, ha commentato: "Il sostegno alla prima Serra Archimede® in Italia testimonia la nostra volontà di essere partner attivo della transizione energetica e dell'innovazione agricola. Questo progetto incarna perfettamente le priorità strategiche nazionali ed europee, esaltando il potenziale del territorio siciliano attraverso un modello innovativo di sviluppo che unisce sostenibilità ambientale e crescita economica. In BAPS continuiamo a investire in soluzioni che offrano valore durevole alle imprese e alle famiglie, confermandoci realtà creditizia di riferimento per la trasformazione green del Paese".
Marco Anfuso, CEO di Regran, ha commentato: “Ringraziamo BAPS per la fiducia accordata al progetto Serra Archimede®. Siamo convinti che questa soluzione rappresenti una vera rivoluzione per la 'fascia trasformata', perchè coniuga con efficienza la produzione agricola e quella energetica, salvaguardando la centralità economica della resa colturale. Attualmente, Serra Archimede® si attesta come il sistema agrivoltaico più efficiente sul mercato. Il nostro obiettivo è promuovere la replicabilità del modello, offrendo agli agricoltori italiani una prova tangibile dell'efficacia tecnologica e produttiva del sistema".Michele Bitetti, ad di BEE srl, ha aggiunto: “Il modello serra Archimede costituisce uno strumento unico e innovativo per lo sviluppo e la modernizzazione del comparto agricolo. Elimina i costi energetici, migliora l'infrastruttura di produzione agricola e consente maggiori ricavi dovuti non solo alla vendita dell'energia elettrica, ma anche all'aumento qualitativo e quantitativo del prodotto agricolo. Il tutto senza alcun impatto ambientale, in particolare nella fascia trasformata. Ringrazio sentitamente BAPS e in particolare il responsabile Agribusiness e Green Transition, Alessandro Angelica, per aver creduto sin dal primo istante nel progetto e nella mia azienda”.
Nasce Corporis....
Nasce Corporis....
eventuali lesioni neoplastiche senza dover ricorrere a procedure diagnostiche cruente.
Rispettare in pieno le previsioni PUDM
Rispettare in pieno le previsioni PUDM
Legambiente Ragusa interviene sulla questione delle concessioni temporanee sulle spiegge ragusane.
La Giunta Comunale di Ragusa, con deliberazione n. 146 del 22/4/2026 ha adottato un atto di indirizzo per regolamentare le concessioni temporanee di porzioni del demanio marittimo nelle
more dell'approvazione definitiva del PUDM. L'atto è stato adottato, a detta della stessa Giunta,
con le motivazioni (per noi assolutamente condivisibili) di limitare l'effetto moltiplicativo delle
nuove concessioni temporanee che la legge regionale n.1 del 22/2/2019 ha creato. Non si capisce
allora per quale motivo lo stesso atto d’indirizzo aumenti la superficie da destinare a queste
concessioni rispetto a quanto previsto dal PUDM adottato. La Giunta giustifica questo aumento
riportando un dato secondo il quale risulta che l'area della spiaggia è aumentata da 47000 a 61072
m2 dal 2011 a oggi. Nello stesso atto d'indirizzo, tuttavia, è riportato un dato del 2018, anno
precedente a quello di adozione del PUDM da parte del Comune, di estensione di 62000 m2.
Evidentemente, dall'anno di adozione del PUDM la superficie delle spiagge non è aumentata, ma
leggermente diminuita. Noi di Legambiente riteniamo quindi che le concessioni temporanee
debbano rispettare in pieno le previsioni PUDM, senza eccedere i limiti da esso prefissati.
Controlli straordinari
Controlli straordinari
La Polizia di Stato, congiuntamente all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza ed alla
Polizia Locale, ha svolto servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati al contrasto del
fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e dell’immigrazione clandestina.
L’attività svolta nel mese di aprile, grazie anche al supporto di personale della Polizia
Locale, di personale tecnico dell’Enel del Comune di Ragusa, ha permesso di effettuare controlli su
diversi complessi edilizi del centro storico, al fine di verificarne la corretta destinazione d’uso,
l’effettiva presenza degli aventi diritto, nonché la regolarità dei contratti di locazione e delle utenze
collegate.
L’impiego complessivo di circa 110 operatori ha consentito di conseguire i seguenti risultati:
63 posti di controllo effettuati;
1042 persone identificate;
560 veicoli controllati;
37 infrazioni al Codice della Strada accertate;
21 cittadini stranieri espulsi, di cui 10 accompagnati presso i Centri di Permanenza per il
Rimpatrio;
8 esercizi pubblici sottoposti a controllo, di cui 1 sottoposto a chiusura temporanea.
Infine, nell’ambito delle verifiche presso i locali pubblici, i controlli interforze sono stati
assicurati con la collaborazione dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato del Lavoro e dell’A.S.P. di
Ragusa, per verificare il possesso dei requisiti tecnici e delle necessarie autorizzazioni.
FederAlberghi Sicilia: 13 anni di riconferme, 13 anni di fallimenti!
FederAlberghi Sicilia: 13 anni di riconferme, 13 anni di fallimenti!
Il Comitato per la Difesa dell’Aeroporto degli Iblei-Comiso prende atto dell’esito dell’assemblea
regionale di Federalberghi Sicilia. La riconferma degli stessi dirigenti ai vertici è la fotografia di un
sistema che ha scelto l’autoconservazione invece della responsabilità.
Dopo 13 anni di gestione, i dati parlano chiaro. Per l’aeroporto di Comiso, per la provincia iblea,
per il turismo della Sicilia orientale, il bilancio è negativo.
Sull’aeroporto di Comiso:
Comiso doveva essere il motore della connettività per il sud-est. In 13 anni è rimasto un aeroporto
a intermittenza. Rotte strategiche assenti, programmazione discontinua, nessuna difesa concreta
delle direttrici fondamentali per il territorio.
Sul territorio ibleo:
Ragusa ha potenziale turistico, identità culturale, imprese che investono. In 13 anni la
rappresentanza della categoria non ha ottenuto una visione condivisa, non ha ottenuto una
strategia per la destagionalizzazione, non ha ottenuto un coordinamento reale tra voli, ricettività e
promozione. Il comparto è stato lasciato senza bussola, in balia di logiche frammentate e di scelte
che non rispondono alle esigenze del territorio.
Sulla classe rappresentativa regionale:
La governance di Federalberghi Sicilia si è consolidata in una dinamica autoreferenziale. Gli stessi
nomi, gli stessi tavoli, le stesse dichiarazioni. Nel frattempo, le imprese hanno fatto i conti con la
stagionalità, con la mancanza di collegamenti, con l’assenza di un progetto unitario per la Sicilia.
Questa è la prova di un conflitto di interessi strutturale: chi decide ai tavoli regionali rappresenta
solo una parte della filiera, ma condiziona le scelte che impattano su tutto il settore. Il turismo non
si governa con le riconferme. Si governa con rotte, con numeri, con politiche di accesso. Su questi
tre punti, in 13 anni, la rappresentanza locale ha fallito. Il territorio non ha bisogno di nuovi comunicati. Ha bisogno di una governance plurale, trasparente, capace di mettere al centro aeroporti, territorio e imprese.
Il tempo delle autocelebrazioni è finito. Il tempo delle responsabilità è iniziato.
Legambiente: NO, perché la spiaggia è di tutti
Legambiente: NO, perché la spiaggia è di tutti
Giungono dalla stampa notizie riguardo la volontà, da parte di settori vicini agli interessi degli
imprenditori balneari, di mettere mano al PUDM di Ragusa. Legambiente Ragusa si oppone
fermamente a qualsiasi modifica del PUDM (Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime) che
allenti le tutele ambientali. E’ necessario privilegiare il libero accesso al mare e la trasparenza,
piuttosto che modificare il PUDM in modo da creare "piani a misura di lidi privati".
Ricordiamo all’Amministrazione Comunale una importante motivazione espressa dalla Consulta con
la sentenza 108 del 5 maggio 2022, con cui è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’articolo
3 della legge regionale n. 17 del 21 luglio del 2021, che per un periodo ha consentito di rilasciare le
concessioni demaniali marittime in assenza o senza la preventiva verifica di coerenza con le
previsioni dei Piani di utilizzo delle aree demaniali marittime (PUDM) : i piani di utilizzo del demanio
marittimo svolgono un’essenziale funzione non solo di regolamentazione della concorrenza e della
gestione economica del litorale marino, ma anche di tutela dell’ambiente e del paesaggio,
garantendone tra l’altro la fruizione comune anche al di fuori degli stabilimenti balneari.
Le richieste dei balneari di modificare il PUDM di Ragusa, tra l’altro ancora sotto procedura di
Valutazione Ambientale Strategica, individuando nuove aree da destinare a concessioni demaniali
stagionali sono a nostro parere irricevibili. Le uniche nuove concessioni possibili sono quelle già
previste del PUDM: 122 metri di fronte mare a Marina centro e 19 metri a Punta Braccetto. Non ci
sono altre zone disponibili né ce ne dovranno essere. L’Amministrazione Comunale, piuttosto che
creare aspettative o promettere modifiche del PUDM dovrebbe verificare a che titolo avviene
l’occupazione di porzioni della spiaggia di Passo Marinaro da parte dell’Athena Resort e del Lido Sun
e Beach visto che l’unica concessione demaniale marittima autorizzata in quell’area e quella dell’ex
Club Med. A Passo Marinaro piuttosto bisogna vigilare sulla lenta ma continua ed illegale distruzione
delle dune ancora intatte.
I balneari hanno già ricevuto abbastanza: la concessione dei ristori dopo il ciclone Harry (nonostante
l’atto d’obbligo di accettazione delle condizioni e prescrizioni della concessione demaniale firmato
prevede che “l’amministrazione regionale non assume alcuna responsabilità in caso di distruzione
totale e parziale delle opere costruite sulla zona concessa per effetto delle mareggiate, sia pure
eccezionali, o per effetto do erosione, né alcune onere di costruzione di opere di difesa”), si configura
come un vero e proprio regalo alla categoria, pagato con i soldi pubblici, cioè i soldi dei cittadini, in
palese contraddizione con la normativa vigente. Eppure nemmeno questo sembra bastare ai balneari, che ora vorrebbero ancora più aree su cui espandere le proprie attività. Noi diciamo un
forte e chiaro NO, perché la spiaggia è di tutti e tutte, e tale deve rimanere.










