Attonna!!!!Mischinu cu ci capitau.
Un mio amico, dopo aver sentito che per l’ennesima volta l’Etna si è messa a sputare cenere e lava, ha esclamato: Attoona! Per i non siicliani diciamo che vuol dire: di nuovo, ancora una volta. E allora vine voglia di dire : è possibile che il primo aeroporto della Sicilia, che fa oltre 10 milioni di passeggeri, sia costretto, troppo spesso ormai, a chiudere la sua pista a causa di un evento naturale che non è programmabile, è verò, ma che sappiamo che si ripete ormai troppo spesso. Anche oggi, anzi da ieri, l’aeroporto di Catania è completamente chiuso. Con disagi incredibili in piena estate, con passeggeri come al solito buttati a terra nella grande hall, con trasferimenti a Palermo e a Comiso, anzi Comiso è più vicino, ma a causa della costruzione della dell’autostrada i tempi sono lunghissimi anche per il nostro scalo. Insomma, è possibile che la Sicilia abbia questo limite? Qualcuno mi dirà: “E che ci possiamo fare? Che possiamo tappare la bocca del vulcano?” Certamente no! Ma credo che essendo a conoscenza di questa realtà che ci blocca e che probabilmente nel futuro potrà anche essere più grave, sarebbe stato più intelligente, piuttosto che spendere migliaia di milioni, miliardi, per allungare una pista, che comunque sarà corta, per interrare la ferrovia, per cercare soluzioni con il terminal Morandi, sarebbe stato meglio pensare a costruire un nuovo aeroporto, come si fa nei posti intelligenti. L’aeroporto di Catania, troppo stretto fra le case e il mare, troppo piccolo per pensare a 20 milioni di passeggeri, con una viabilità da terzo mondo, sarebbe stato giusto metterlo in pensione e andare a realizzare un aeroporto più verso il centro della Sicilia, più facilmente raggiungibile da tutti, anche dai palermitani.. Ma è chiaro, ai catanesi non piace. Loro vogliono l’aeroporto dentro casa anche se sanno che crea tutta una serie di difficoltà soprattutto per il traffico. Quindi è davvero una follia privatizzare uno scalo praticamente ingestibile mentre sarebbe importante almeno iniziare una grande progettazione per un aeroporto intercontinentale, vero, al centro della Sicilia, o meglio fra Enna e Catania, raggiungibile con l’autostrada e collegabile con altre superstrade. Questa sarebbe stata l’idea. Intanto per ora Fontanarossa e chiuso. Mischinu cu ci capitau.

