Referendum 4 dicembre, istruzioni di voto per non deambulanti

Referendum 4 dicembre, istruzioni di voto per non deambulanti

Si avvicina la data del referendum costituzionale, ed arrivano già le istruzioni di voto per i non deambulanti.
“La S.C. di Medicina Legale di Ragusa ha predisposto il rilascio di certificati medici per gli  elettori affetti da gravi infermità che  si trovino i condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedire l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano.
Gli interessati potranno rivolgersi alla Struttura  di Medicina Legale delle UU.OO. di Ragusa,  via Ibla n. 34; di Modica,  via Res. Partigiana n. 1; di Vittoria,  via Giurato   nei giorni:

  • dal lunedì al venerdì negli orari di ufficio: dalle ore 8,30 alle ore 12.00
  • il martedì e il giovedì, anche nelle ore pomeridiane: dalle ore 15.00 alle ore 16.30.
  • il sabato dalle ore 08,30 alle ore 12,30.

Le certificazioni mediche sono rilasciate gratuitamente e sono allegate al verbale dell’ufficio elettorale di sezione.
Per ogni informazione i cittadini potranno fare riferimento alle UU.OO. di Medicina Legale ed ai numeri telefonici/email pubblicate nel sito Aziendale”.


Vittoria, sabato sera la notte bianca in Via Cavour e il “Cerasuolo Night Party”

Vittoria, sabato sera la notte bianca in Via Cavour e il “Cerasuolo Night Party”

Vittoria non è solo la fiera Emaia. Grande attesa per la serata di sabato 12 novembre: dalle ore 19 alle ore 22:30, Via Cavour ospiterà la Notte bianca organizzata dall’amministrazione comunale. L’intero tratto (dall’area pedonale della Scuola Giovanni XXIII fino a Piazza Enriquez) sarà teatro di esibizioni itineranti di busker e giocolieri, animazioni per bambini, concerti, rap battle, Dj set, estemporanee d’arte, street band ed esposizioni di artigianato locale. Dalle 20:30 alle 23, un bus urbano assicurerà il trasporto in zona (ed esattamente all’incrocio tra Via Palestro e Via Dei Mille) con partenza da Piazza Calvario. Parallelamente alla Notte bianca si svolgerà il Cerasuolo Night Party. L'appuntamento è all'Antica centrale elettrica in piazza Henriquez a Vittoria. L’evento, organizzato dall’associazione Strada del Vino, per esaltare il Cerasuolo di Vittoria. Infatti i vini delle aziende del Cerasuolo saranno in degustazione insieme ai piatti degli chef Dario Di Liberto e Claudio Ruta.
Alle 22:30, in Piazza del Popolo, spazio alla Notte della taranta con il concerto di Eugenio Bennato.
Le dichiarazioni del sindaco Giovanni Moscato: “abbiamo animato la città, in concomitanza con la Campionaria Emaia, in modo tale che chiunque visiti la fiera colga l’occasione per allargare il giro e fermarsi nel nostro splendido salotto cittadino. Via Cavour sarà un teatro sotto le stelle, e così tutto il centro storico, rivitalizzato da artisti e animatori. E per concludere, spazio alla musica con Eugenio Bennato, che si esibirà nella meravigliosa cornice di Piazza del Popolo”.


Non bastava la Sigona, adesso c'è pure la Marabita che flirta con le opposizioni

Non bastava la Sigona, adesso c'è pure la Marabita che flirta con le opposizioni

Ieri poco prima dell'inizio del Consiglio comunale la maggioranza, come sua abitudine, si è riunita a porte chiuse per discutere dei lavori imminenti d'Aula. In un'altra saletta del Comune, invece, si sono riuniti gli esponenti del "Patto di consultazione preventiva e permanente". A sorpresa, con loro c'era la consigliera del Movimento 5 Stelle, Maria Rosa Marabita.
Ha preso il posto della Sigona, che sino a poco tempo fa amava parlare, a bassa voce e lontana da occhi indiscreti, con alcuni esponenti delle opposizioni? Non lo sappiamo, come non sappiamo cosa si siano detti, certo è che le facce dei consiglieri dei 5 Stelle, quando l'hanno vista uscire da quella stanza, erano tutto un programma. Lo sappiamo, la Marabita è un po' la spina nel fianco della maggioranza, esponente del secondo Meetup, da sempre critica nei confronti dell'Amministrazione e per sua stessa ammissione "poco incline a scendere a patti".
Certo, dopo l'exploit dell'ultimo Consiglio comunale, durante il quale, con la voce rotta dalla commozione, si diceva delusa e tradita da questa Amministrazione, dalle politiche portate avanti dal sindaco Piccitto, siamo sicuri che sempre più i suoi compagni di partito la guardano con sospetto. Vedremo che cosa accadrà nelle prossime settimane.
A proposito della Marabita, del secondo meetup, Ragusattiva5stelle, e del loro comunicato di domenica scorsa, nel quale, tra le tante cose, accusavano le opposizioni di non voler sfiduciare il sindaco perché attaccate alle poltrone, ci sorgono un paio di dubbi: ma la Marabita è o non è un consigliere del Comune di Ragusa? E' o no un esponente di questo secondo meetup? E se la risposta a queste due domande è sì, come pensiamo, come mai la consigliera non presenta la mozione di sfiducia? Se il sindaco e la sua Amministrazione sono "scandalosi" e "pericolosi", così li definiscono, perché Ragusattiva5stelle, tramite la loro consigliera, non prende l'iniziativa e tolgono il sindaco dagli "impicci"? Forse hanno paura loro di andare a casa o temono di mettere con le spalle al muro l'opposizione? Vuoi vedere che alla fine della fiera, anche questi di Ragusattiva5stelle, come dichiarano loro stessi "hanno imparato a fare i furbi, senza però avere le qualità per fare i furbi, diventando così inevitabilmente ridicoli"?


Il bluff (ad oggi) di questo Bilancio partecipato

Il bluff (ad oggi) di questo Bilancio partecipato

Ieri si è svolta la prima riunione con i cittadini del gruppo di Ragusa superiore per discutere di Bilancio partecipato. A breve si terranno gli incontri con il gruppo di Marina di Ragusa, di San Giacomo e di Ibla.
Senza tanti fronzoli, per quello che abbiamo potuto constatare ieri, il progetto è già un totale fallimento.
Intendiamoci, siamo assolutamente favorevoli a questo strumento, perché permette, se pensato e realizzato con criterio, di coinvolgere direttamente i cittadini nei processi decisionali della propria città. In fondo dovrebbe essere questo lo spirito ed il fine ultimo di questa iniziativa. La comunità sceglie autonomamente, cioè svincolata dai legacci della politica, come investire parte del denaro pubblico nella propria città. Per far ciò bisognerebbe avere una spiccata coscienza civica e una piena consapevolezza delle potenzialità di questo progetto. Cose che ieri, a nostro parere, sono mancate.
Sulla coscienza civica non si può far nulla o c'è o non c'è, e se non c'è di sicuro non la si può inventare. Sulle potenzialità dello strumento, invece, si può e si deve lavorare, cosa che questa Amministrazione ha dimenticato di fare. Sarà perché non ha a cuore realmente questo strumento e difatti hanno dichiarato, più di una volta, che uno dei loro intenti è quello di dimostrare ai ragusani quanto sia complessa la macchina amministrativa cioè quanto è tortuoso e lento l'iter da percorrere per realizzare delle opere pubbliche. Quindi non proprio per puro spirito di democrazia partecipata come ci si aspetterebbe dal M5S.
Dei trenta cittadini che ieri dovevano partecipare, e qui la mancanza di senso civico, ne sono venuti appena cinque, la sesta è arrivata solo a fine riunione. Ma qui la domanda è un'altra, quei 24 cittadini che hanno disertato, lo hanno fatto perché privi di coscienza civica o perché immaginavano che sarebbe stata solo una farsa?
La cosa più imbarazzante è stato assistere allo spaesamento di questi sei cittadini, che non avevano idea di cosa potevano e potranno proporre in concreto per migliorare le condizioni di vivibilità della nostra città. Qualcuno, fra questi cittadini, ha pure parlato, con un certo rammarico, dell'impossibilità di realizzare delle grandi opere e ciò non perché lo strumento non lo permetta, ma solo perché lo stanziamento è troppo esiguo. Infatti, sono solo 125 mila euro i fondi stanziati per l'intero territorio comunale. Certo, se il bilancio partecipato ammontasse al 70 o all'80% del bilancio comunale, non sarebbe del tutto peregrino immaginare una sorta di democrazia diretta, dove la cittadinanza si sostituisce ai politici, al Consiglio comunale, agli assessori e quindi alla Giunta, ma non è questo il caso.
Ed allora perché tutta questa confusione? Sono i ragusani che non sono all'altezza di recepire un'idea tanto innovativa? No, magari non sono stati informati adeguatamente, ma sorteggiati e catapultali là a parlare di tutto e di niente. Circa un'ora è durata la riunione, forse poco più, un'ora che è servita solo a fare le presentazioni. Siamo sicuri che dopo questo incontro quei cittadini sono usciti da Palazzo dell'Aquila con le idee un po' più chiare?
Perché l'Amministrazione e soprattutto l'assessore Leggio, a cui fa capo questo progetto, non hanno pensato di informare adeguatamente la città e soprattutto questi 80 sorteggiati? Insomma non solo parliamo di 125 mila euro della collettività, ma parliamo di tempo che ieri è stato indebitamente sottratto ai funzionari del Comune, che erano lì presenti, all'assessore, al consigliere Giovanni Liberatore, al presidente Tringali (l'unico ad essersi alzato quando si è rivolto ai cittadini), al sindaco, che giustamente era presente, oltreché ai cittadini. Come mai nessuno ha pensato di stampare degli opuscoli? Di far recapitare il regolamento del bilancio partecipato a casa di questi sorteggiati? Come mai nessuno ha pensato di avviare una campagna di sensibilizzazione nelle tv e nei giornali locali?
Questo pressappochismo sta mettendo a rischio l'intera iniziativa, che ribadiamo è lodevole. Non vorremmo scrivere un domani che un'iniziativa così interessante è fallita solo per una cattiva organizzazione.


Dario Gulino (M5S) contro la deriva di questa Amministrazione per salvare il M5S a Ragusa

Dario Gulino (M5S) contro la deriva di questa Amministrazione per salvare il M5S a Ragusa

E' tornato Dario Gulino! E come ormai ci ha abituato nelle sue sortite non ha lesinato stoccate e frecciatine ai colleghi di maggioranza, al sindaco e a tutta la Giunta.

Un intervento lunghissimo, preciso e puntuale che non ha lasciato nulla al caso. Lo ha preparato, ci ha studiato e lo ha meditato lungamente, insieme ad amici e colleghi. Un discorso scritto, per la prima volta, che ha letto tutto d'un fiato, conscio della gravezza del documento che stava leggendo, perché in quell'intervento c'è molto di più di quello che si legge: il senso del documento sta tra le righe, contraddizione (voluta!) compresa.
"Da più di un mese ho manifestato in questa Aula - inizia così il suo discorso - il mio disappunto per la mancata condivisone dell’azione amministrativa del sindaco e di parte della Giunta, relativamente agli ultimi dodici mesi. Avevo posto anche una scadenza che, qualcuno, con troppa enfasi aveva definito ‘ultimatum’, intendendo solo ricevere riscontro alle istanze che avrei considerato fisiologiche nell’ambito di appartenenza allo stesso Movimento 5 Stelle che della condivisone e dell’ascolto della base fa principi fondanti".
Quindi nessun ultimatum né al sindaco né alla sua presenza in Consiglio, anche se noi così lo avevamo letto, ma solo un avvertimento, aveva suonato la sveglia, nella speranza che i suoi compagni di viaggio si destassero, una volta per tutte, dal torpore che li avvolge da tempo. Lui è un consigliere comunale dei 5 Stelle e non ha alcuna intenzione di abbandonare la (sua) nave, vero è che: "sono almeno sei o sette i consiglieri che attendono risposte e riscontri agli accordi con il sindaco, che continua a deliberare su incarichi, scelte amministrative e altro, con pochissima condivisione".

Insomma oltre il rimpasto di Giunta il nulla. L'incomunicabilità tra Giunta e maggioranza rimane l'unico dato incontrovertibile, la cifra di questa Amministrazione per Gulino, che precisa: "I pochi elementi che sostengono questa Amministrazione non solo con il voto cieco, ma con una costruttiva critica sono quelli che ancora tengono in vita lo spirito a Cinque Stelle a Ragusa e sono gli elementi sui quali, se non si vuole far scomparire il Movimento, si deve fare affidamento per uscire dall’impasse amministrativa che non è solo addebitabile alla inesperienza o alle scelte sbagliate del Sindaco. Sono i collaboratori sbagliati, i cattivi consiglieri, gli adulatori di professione, quelli attaccati al posto o alla poltrona che hanno determinato, per incapacità e incompetenza, un apparente rallentamento dell’attività amministrativa, le cui cause vanno ricercate anche altrove".

Una vera e propria dichiarazione di vicinanza al sindaco, che così viene salvato dalle sue presunte colpe, una cosa che ci ha colto, non lo nascondiamo, di sorpresa, solo perché a farla è Gulino, che specifica: "Il mio non è uno scontro con il sindaco, come qualcuno lo vuole fare apparire, ma una voce del coro che lo invita a ricordare gli impegni della campagna elettorale, dai quali lo hanno distolto cattivi consiglieri, paradossalmente all’interno della Giunta da lui scelta".
"La dignità e la coerenza della persona (parla di se stesso, contrapponendosi, il riferimento ci sembra ovvio, all'assessore Martorana, ndr.) e della politica, a mio vedere, non è in vendita o scambiabile con poltrone o altro, è chiaro che ciò non è nello stile del sottoscritto. Qualcun altro non ha fatto lo stesso, difendendo soltanto la 'sua poltrona', ma è acqua passata ed ognuno di noi risponde per i propri comportamenti".
Nel penultimo paragrafo del suo discorso, ecco la contraddizione, sfiducia il sindaco, spacciandolo per finito e così mentre invita gli aderenti al Movimento ad impegnarsi attivamente dichiara profeticamente: Piuttosto invito gli amici del Movimento a riunirci ancora e a rivederci anche per fissare chi dovranno essere i grillini del futuro (epurazioni? ndr), considerate le scelte non sempre azzeccate operate fino ad ora [....] Finisco invitando i colleghi che mi intendono in questo discorso, a valutare seriamente di proseguire il percorso politico intrapreso e a valutare una loro possibile candidatura alla guida di questa città" ossia confrontiamoci, guardiamoci negli occhi, vediamo chi è amico e chi non lo è e scegliamo il successore di Piccitto, sin dalle prossime elezioni.


Fiera Emaia, venerdì un corso di aggiornamento sull'edilizia

Fiera Emaia, venerdì un corso di aggiornamento sull'edilizia

Anche un convegno sulle nuove norme in materia di edilizia fra le iniziative previste dal programma per la cinquantesima Fiera Campionaria Emaia. L’appuntamento è per venerdì 11 novembre alle ore 9 nella sala convegni della cittadella fieristica.
L’evento, promosso dall’Assessorato comunale all’Urbanistica, guidato da Paolo Nicastro, vedrà come relatori gli avvocati Angela Bruno e Agostino Cariola e l’ingegnere Maurizio Erbicella. Il corso è rivolto ad amministratori, dirigenti, funzionari e dipendenti tecnici della pubblica amministrazione, nonché agli Ordini degli avvocati, architetti, ingegneri, geometri, agronomi, agrotecnici e geologi. La partecipazione al convegno comporta per i professionisti il riconoscimento di 6 crediti formativi.
Dopo la registrazione dei partecipanti sono previsti il saluto del sindaco, Giovanni Moscato, e l’introduzione dell’assessore Nicastro e del segretario generale del Comune, Antonio Maria Fortuna; a seguire, la trattazione dei temi del corso, gli eventuali interventi e, intorno alle 14, la conclusione dei lavori.


Comiso, arrestati due nigeriani con 2 kg di hashish

Comiso, arrestati due nigeriani con 2 kg di hashish

Diverse le perquisizioni effettuate ieri dai carabinieri a Comiso, nell'ambito dell'azione di contrasto allo spaccio di droga da parte dei Carabinieri.
L’attività, frutto di appositi servizi di osservazione e pedinamento per monitorarne i movimenti e le abitudini di vita e protrattisi per svariati giorni, ha permesso di arrestare due insospettabili nigeriani Sunday Godfrey, 21enne, e Ogbanghankomi Jolomi, 27enne. I giovani, nell’abitazione del centro cittadino dove vivevano, sono stati sorpresi con ben 2 chilogrammi di hashish, suddivisi in 18 panetti pronti per essere venduti, e 5 grammi di cocaina. Rinvenuti anche 430 euro in contanti, probabilmente frutto dell'attività di spaccio.
È scattato così l’arresto per i due stranieri, che sono stati condotti presso la caserma di via Sciascia dove, al termine delle formalità di rito, sono stati ristretti presso la Casa Circondariale di Ragusa.
 


Corfilac, la città di Ragusa vuole incontrare Cracolici

Corfilac, la città di Ragusa vuole incontrare Cracolici

Bisogna "promuovere un momento di confronto politico tra i capigruppo consiliari per discutere  sul futuro del Corfilac e concordare una linea di azione comune per salvaguardare l'attività dell'importante consorzio di ricerca ragusano". Questa la ragione d'essere della riunione di consiglio svoltasi questa mattina al Comune di Ragusa.
Unanime la posizione espressa da tutti i partecipanti all'incontro che è stata quella di difendere a tutti i costi il futuro del Corfilac, considerato un'eccellenza iblea nel campo della ricerca della filiera lattiero-casearia siciliana.
Due le proposte per avvicinare i vertici regionali: convocare un Consiglio Comunale aperto, da tenersi direttamente al Corfilac, a cui verrebbero invitati anche i vertici regionali, le sigle sindacali, la deputazione regionale iblea e quella di programmare; oppure muoversi per organizzare un incontro a Palermo con i vertici della Regione con la presenza dei capigruppo consiliari ed il presidente del Corfilac Salvatore Barbagallo. Fra le due linee, ha prevalso la seconda opzione.
Ora resta da vedere quando sarà possibile avere la possibilità di incontrare Cracolici; su questo fronte si starebbe già muovendo il presidente del Consiglio comunale, Antonio Tringali, il quale si è detto soddisfatto per le'sito della seduta mattutina.


Elezioni Scicli, Rita Trovato si presenta ai sostenitori

Elezioni Scicli, Rita Trovato si presenta ai sostenitori

Periodo di fermento politico per la città di Scicli; una nuova elezione, attesa da mesi, è alle porte. E adesso la parola passa ai candidati.
Una di questi è Rita Trovato, sostenuta da una coalizione che vede il coinvolgimento del Pd e dell'Udc, ma anche dei movimenti Prospettiva Democratica, Sicilia Democratica-Città in Movimento, Laboratorio Scicli e Scicli Popolare. Proprio ai membri di quest'ultima lista, la candidata sindaco si è presentata nella serata di ieri.
La Trovato non nasconde una certa determinazione: "a differenza di altri candidati a sindaco, io non ho mai fatto politica ma questo non significa che non sappia guidare una macchina complessa e articolata come quella comunale. Lo dimostrerò dal giorno stesso in cui mi insedierò. E’ arrivato per Scicli il momento di potere contare su un sindaco donna visto che, come accaduto di recente, le tensioni e le fibrillazioni sono risultate insostenibili per le Giunte dimissionarie precedenti guidate da sindaci uomini".
E proprio sulla sua femminilità basa l'invito al voto "a tutte le donne" della sua città. Poche certezze, per una candidata sconosciuta al mondo politico, ma certo non priva di entusiasmo, la quale ha dichiarato: "l’unica cosa che so è che mi sto impegnando per la mia città, sto fornendo la mia disponibilità da professionista, da moglie e da mamma, ma soprattutto da sciclitana, per rilanciare le ambizioni di una realtà urbana che deve potere contare qualcosa anche nell’ambito dello scacchiere provinciale. Scicli non dovrà più rimanere ai margini sul piano istituzionale".


Consorzi di Bonifica, Dipasquale: "Cracolici e Crocetta attivino tavolo di crisi"

Consorzi di Bonifica, Dipasquale: "Cracolici e Crocetta attivino tavolo di crisi"

Ancora vivo il dibattito intorno al Consorzio di Bonifica, grazie alle recenti dichiarazioni del parlamentare regionale Pd Nello Dipasquale; l'ex sindaco di Ragusa non si avventura sulla polemica sugli aumentati costi dei canoni ("non riesco ad appassionarmi alle sterili polemiche sui Consorzi di Bonifica, anche a livello locale, che non fanno altro che esacerbare gli animi e allontanare la soluzione dei problemi che invece sono contingenti, urgenti e indifferibili).
Ben altra la ragione di Dipasquale: "ho sempre sostenuto che oltre al grave problema occupazionale dei dipendenti dei Consorzi di Bonifica di cui: quelli a tempo indeterminato che non percepiscono gli stipendi da diversi mesi; quelli a tempo determinato delle Garanzie Occupazionali che, nonostante le sentenze della Magistratura del Lavoro loro favorevoli, non riescono ad ottenere l'assunzione a tempo indeterminato e, anzi, rischiano le procedure di licenziamento collettivo; esiste un più serio problema legato ai costi della bonifica caricati alla proprietà consorziata. Dobbiamo tutti convenire che i Consorzi hanno la loro ragione di esistere solo e in quanto gli agricoltori sono messi nella condizione di coltivare le proprie terre e di fruire dei servizi irrigui consortili. L'alternativa a ciò è che se si ferma il mondo agricolo i Consorzi e i loro dipendenti non hanno motivo di esistere".
La proposta dell'onorevole è quella di un "tavolo di crisi" per affrontare le varie questioni che agitano il dibattito intorno ai Consorzi di Bonifica, e per il quale richiama l'amministrazione regionale e nella fattispecie l'assessore Cracolici: "si faccia carico, di concerto con il Presidente Crocetta, di un tavolo di crisi urgente sulla bonifica siciliana. Si affrontino in via definitiva i temi: della riforma dei consorzi di bonifica; della rivisitazione dell'art. 47 della legge regionale 9/2015 sul disimpegno finanziario della Regione nei confronti dei Consorzi di Bonifica che andava coniugato con l'assunzione dei debiti dei consorzi da parte della Regione e dal ripristino delle ordinarie amministrazioni al posto dei Commissari Straordinari; dello sgravio dei ruoli consortili che stanno affondando sempre di più un comparto, quello agricolo, già in crisi per altre ragioni".