Tagli Onlus. L'assessore Leggio minimizza: "Io garante delle associazioni, non ci saranno ripercussioni"

Tagli Onlus. L'assessore Leggio minimizza: "Io garante delle associazioni, non ci saranno ripercussioni"

In Consiglio comunale ieri si è parlato soprattutto di tagli alle onlus che si occupano di disabili. L'assessore Leggio, che si dice conscio dell'importanza del suo ruolo e del preziosissimo lavoro svolto da queste associazioni, prova a minimizzare.
E' vero, non lo nega, i tagli ci saranno, ma non sono cospicui come qualcuno ha voluto far credere. Gran parte del suo intervento, infatti, è indirizzato alle famiglie di queste persone, al fine di tranquillizzarle: l'Amministrazione non è sorda a certe problematiche, anzi.
Il problema, ci spiega, è che il Comune non potrà garantire lo stesso stanziamento dell'anno scorso e ciò, come era preventivabile, ha messo in allarme tutte le associazioni del settore. Un allarmismo più che legittimo, basti pensare che negli ultimi dieci anni queste associazioni hanno visto gli stanziamenti, a loro destinati, ridursi del più del 50%. Perciò se i tagli ci saranno, è vero anche non saranno cospicui come si era pensato all'inizio. Infatti, pare che alcune somme siano state reperite a margine di alcuni capitoli di spesa, ma non solo, l'Amministrazione sta già lavorando di concerto con le associazioni suddette a un nuovo piano, ad un nuovo protocollo, per una migliore gestione delle risorse, insomma per una maggiore razionalizzazione.
Questo è stato l'oggetto dell'incontro, tenutosi ieri mattina, tra l'assessore e le associazioni Arthai e Piccolo Principe. Cosa si siano detti e cosa abbiano deciso non ci è dato saperlo, ma sembrerebbe che, in linea di principio, le controparti, in questo primissimo incontro, abbiano trovato più di un punto d'accordo.
"Io - conclude l'assessore Leggio - mi faccio garante del fatto che questi tagli non incideranno negativamente sulle esigenze del settore". Staremo a vedere.


Pamela Canzonieri è stata trovata morta in Brasile

Pamela Canzonieri è stata trovata morta in Brasile

Aveva 39 anni la nostra concittadina. Il suo corpo è stato travato la notte scorsa all'interno di una casa a Morro de Sao Paulo un piccolo paradiso nel sud di Bahia, in Brasile. Non sono ancora chiare le cause della morte. Secondo il commissario Argimaria Freitas, che sta seguendo le indagini, la vittima presentava escoriazioni sul corpo.
In base ad alcune testimonianze Pamela era solita andare in quella regione una volta l'anno, in genere durante l'estate brasiliana, lavorando anche in un ristorante del posto.


La Marabita dia seguito alle sue affermazione, altrimenti taccia e faccia il suo lavoro

La Marabita dia seguito alle sue affermazione, altrimenti taccia e faccia il suo lavoro

Ennesima esternazione della grillina Mariarosa Marabita ieri Consiglio comunale: "Io faccio parte del Secondo Meetup". Ci ha tenuto a ribadirlo, ancora e ancora. Ci tiene a questo suo status. Lo ha detto quando si è insediata e lo dice ogniqualvolta ne ha l'occasione. Bene, penso che i ragusani adesso lo hanno capito. Quanto possa, invece, interessare ai ragusani questo suo distinguo, è tutto un altro discorso.
Comunque, lei fa parte degli scissionisti. Lei, con i 5 stelle ragusani, non ha e non vuole avere nulla a che fare. Ci teniamo a ribadirlo anche noi una volta per tutte: la Marabita non è un'allineata a Piccitto.
Niente, la Marabita non vuole essere accomunata a Piccitto & Co. neanche per errore. Lei è di un'altra pasta, lei è una vera grillina, lei se fosse al potere farebbe altro, non come quelli là. Ancora non è il suo momento e perciò si limita a proporre strane iniziative su una moneta alternativa all'euro e a porre distinguo.
Chi non ce l'ha fatta più è il consigliere Filippo Spadola, che infastidito dalle continue esternazioni della collega, piagnistei compresi, ha dichiarato alla stampa: "Consiglio vivamente alla Marabita di dimettersi e di confluire nel Gruppo misto".
In fondo se stare tra i banchi della maggioranza è così penoso per la neo consigliera, forse sarebbe il caso di seguire il consiglio del più anziano collega. Spadola, però, non è uomo di soli miti consigli e così: "Vorrei ricordarle che questo suo tanto millantato secondo meetup (Ragusattiva5stelle, ndr.) non esiste, non è nulla, non è riconosciuto dai vertici del Movimento e che, praticamente, loro stanno abusando del marchio dei 5 Stelle".
Come andrà a finire? In un non nulla di fatto, come ci hanno insegnato i grillini. Basti pensare a Pizzarotti o alla Sigona, se vogliamo restare tra le cose di casa nostra.
Il fatto adesso è un altro. La signora Marabita ha avuto l'onore e l'onere di occupare un posto in Consiglio comunale, cosa aspetta perciò ad iniziare a lavorare? Perché non si mette a studiare e a fare proposte concrete per la città? Perché perde ancora tempo con questa buffonata dei meetup, dei complotti e della democrazia partecipata?


Ancora su Renzi, ancora sulle motivazioni del Sì, ancora sul referendum di cui nessuno parla

Ancora su Renzi, ancora sulle motivazioni del Sì, ancora sul referendum di cui nessuno parla

"Finalmente arriva Renzi e capiremo qualcosina in più su questo referendum", sicuramente qualcuno lo avrà detto, lo avrà pensato alla notizia dell'arrivo in città del presidente del Consiglio. Chi lo ha fatto deve essere rimasto deluso, perché, come dicevamo ieri, Renzi ha parlato di tutt'altro, non entrando mai in argomento.
Furbo? Sì, certo, ma non più né meno dei detrattori di questa benedetta riforma. Infatti anche volendosi informare per bene, sciroppandosi le varie trasmissioni televisive di approfondimento e leggendo pile e pile di articoli, non si riesce a capire quali siano gli effetti reali della riforma.
A leggere i quesiti referendari, così come ci verranno proposti, non si può che votare Sì. Chi avrebbe, infatti, l'ardire di contraddire Renzi su temi quali l'abolizione delle provincie, la riduzione dei costi della politica o sulla semplificazione della politica e quindi dei lavori parlamentari? Nessuno, se ha un minimo di sale in zucca.
Questo, però, se si ascolta una sola campana, basta assistere a uno dei fautori del No, per ribaltare immediatamente la propria opinione. "La riforma è scritta male", "Crea conflitti di competenze tra lo Stato e le Regioni", "E' una riforma che limita la sovranità popolare", "E' una riforma accentratrice, che limita le autonomie locali", "Il Senato diventerà un organo dalla maggioranza indefinibile", "E' una riforma che mina il sistema di contrappesi propri della nostra Costituzione", il presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale sarebbero troppo soggetti alle volontà del presidente del Consiglio e dell'esecutivo.
E' un peccato, se non addirittura un crimine, che un atto così importante, come la riforma della nostra Costituzione, sia soggetto e vittima di un banale gioco politico pro o contro Renzi. Passi per i politici, oramai siamo abituati ad ingoiare di tutto, loro fanno il loro "lavoro", un po' meno per i commentatori, intellettuali e giornalisti vari, che mentre si dicono indipendenti e impegnati nella difesa dell'italico futuro, vengono fagocitati dal tritacarne Renzi Sì o Renzi No. Una giostrina imbarazzante mossa dai più bassi appetiti politici. C'è chi vuol ritornare al governo, chi deve togliersi qualche sassolino dalla scarpa, chi deve rendere omaggio a questo o a quello, e poi c'è chi, fregandosene di tutto e di tutti, magari perché insensatamente nostalgico, non ha mai sopportato il fiorentino, forse e giustamente neanche il Pd, ma questo ormai lo ha dimenticato, oggi l'obiettivo è fare campagna elettorale contro Renzi.
E questo a noi ci dispiace? No, la cosa che ci rammarica è che fra meno di un mese gli italiani saranno chiamati a decidere sul proprio futuro, ma non sanno cosa andranno a votare, nessuno parla di referendum e di riforma costituzionale e questo accade proprio nell'era della plastica, del 2.0, dove tutto è forma e la sostanza è solo un impiccio vetusto. Insomma è come se ci fossimo presi il lusso di dare un bel calcio nel sedere a Luigi Einaudi e al suo "Conoscere per deliberare".


Operazione "Blande". Le video interviste al questore Gammino, a Ciavola e alla Malandrino

Operazione "Blande". Le video interviste al questore Gammino, a Ciavola e alla Malandrino

Dopo 4 anni di indagini la Polizia di Stato è riuscita a sgominare una banda di narcotrafficanti composta da ben 17 persone di diverse nazionalità (italiana, albanese e tunisina), che spaccia tra Ragusa, Siracusa e Roma. L'operazione ha visto il coinvolgimento di 150 uomini, 70 auto, 1 elicottero, 8 Unità Cinofile, 14 unità del Reparto Prevenzione Crimine e 12 operatori della Polizia Scientifica, nonché delle Questure di Ragusa, Roma Cremona e Siracusa, oltre ai Reparti di Prevenzione Crimine di Catania, delle Squadre Cinofile di Catania, Palermo e Vibo Valentia e del Reparto Volo di Palermo.


Un'antica masseria diventerà una scuola. Succede in contrada Bruscé

Un'antica masseria diventerà una scuola. Succede in contrada Bruscé

Sono stati consegnati stamane, all'impresa ARD Costruzioni s.r.l. (aggiudicataria dell'appalto), i lavori di recupero funzionale di un'antica masseria di proprietà comunale di Contrada Bruscé che sarà convertita a sede di una nuova scuola materna.
Alle operazioni di consegna dell'importante opera pubblica sono intervenuti oltre ai rappresentanti dell'impresa anche il sindaco Federico Piccitto, l'assessore ai lavori pubblici Salvatore Corallo, il dirigente del Settore programmazione opere pubbliche Michele Scarpulla ed i tecnici comunali, progettisti e direttori dei lavori, ing. Giuseppe Corallo e geometri Gino Iacono e Giovanni Guardiano.
Così Corallo sul progetto di contrada Bruscé: “l'intervento da realizzare entro 300 giorni verrà eseguito su fabbricati rurali della superficie complessiva di mq 750 esistenti all'interno di alcune aree cedute al Comune nell'ambito di un programma costruttivo. In progetto previste la realizzazione di 3 sezioni della scuola materna,  un laboratorio, una sala mensa, una per gli insegnanti e diversi ambienti di servizio”.


"Donne", la sensualità in mostra

"Donne", la sensualità in mostra

Un'intera mostra dedicata a lei. O per meglio dire, a loro: le donne, col loro fascino e la sensualità. La mostra in programma dal 4 dicembre al 14 gennaio alla Galleria Lo Magno di Modica non sarà solo un'espressione di erotismo. Dietro ogni foto c'è una vita, una storia tutta da scoprire.
Di questo avviso è l'autore Giuseppe Leone, pronto a venerare le sue muse con l'opera svolta e, a breve, in esposizione: "Scatto dopo scatto ho cercato di raccontare la donna, lontano dai cliché: il mio interesse non è mai stato legato alla rappresentazione degli amori, delle ambiguità, delle contraddizioni umorali e passionali, espressioni fuorvianti tipiche del raccontare la donna nell’attuale contesto dei cambiamenti sociali. Il mio è uno sguardo carezzevole, che ricerca la bellezza femminile nel suo vivere quotidiano; nell’incedere travolgente e nel vortice sottile dell’erotismo, ne ho colto la sensuale gestualità, le movenze che sprigionano la delicata passionalità".
Un'opera proseguita ininterrottamente negli ultimi 50 anni: "intorno agli anni ’60 nascono le prime fotografie e da allora fino ad oggi la mia ricerca non si è fermata. Dalla vestizione della sposa, agli scatti rubati, dalle immagini costruite seguendo l’incedere della mia fantasia, dalle lucciole, adescatrice o gioconde, alle dormienti, colte nei silenzi delle stanze mentre dormono o alla donna semplice colta in una voluttuosa danza".
La mostra delle donne di Leone è curata da Giuseppe Lo Magno e Viviana Haddad ed aprirà i battenti, come specificato, solo il quattro dicembre.
 


Vittoria e i parcheggi, nel centro città si passa dalle strisce blu al disco orario

Vittoria e i parcheggi, nel centro città si passa dalle strisce blu al disco orario

Novità per chi ha esigenza di sostare in centro a Vittoria: dopo alcune settimane di dialogo tra il presidente della sezione ASCOM del comune Ipparino, Luigi Marchese, ed il sindaco Giovanni Moscato, si è forse trovata la soluzione per convertire i parcheggi a strisce blu in zona disco orario.
Un "problema delicato" secondo Marchese, dalle cui parole trapela soddisfazione per il risultato raggiunto, per una soluzione "che ha letteralmente salvato dal disastro economico tutte le aziende del terziario che operano nel centro urbano di Vittoria. Una soluzione ricercata confrontando sperimentazioni praticate in molte città del nostro Paese acquisite attraverso le sezioni consorelle del sistema Confcommercio".
Marchese chiude poi così in merito alla vicenda: "ancora una volta come Confcommercio comunale di Vittoria siamo stati protagonisti nell’intrattenere il dialogo con la pubblica amministrazione e nella risoluzione delle problematiche economiche e sociali della città".


Ispica, 53enne denunciato per riciclaggio di parti d'auto rubate

Ispica, 53enne denunciato per riciclaggio di parti d'auto rubate

Ieri pomeriggio i Carabinieri sono intervenuti ad Ispica a seguito di alcuni giorni di osservazione: il motivo dell'intervento trova fondamento nella denuncia a carico di un uomo di 53 anni, S. G. (già noto alle forze dell'ordine), accusato di riciclare parti di alcune auto rubate.
I militari dell’Arma hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione dell’uomo e, in un casolare di pertinenza, hanno trovato numerose parti meccaniche e di carrozzeria di diverse autovetture.
I pezzi trovati dai Carabinieri, sono risultati appartenere ad alcune autovetture rubate tra i mesi di settembre e novembre in provincia di Catania, ed erano suddivisi tra parti meccaniche e di carrozzeria all’interno del casolare e sono stati tutti sottoposti a sequestro.
Nella stessa circostanza, i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato anche numerosi attrezzi e materiali da lavoro per i quali sono in corso degli accertamenti per verificarne l’effettiva provenienza.
Intanto proseguono le indagini dei Carabinieri che stanno accertando la destinazione finale dei pezzi delle auto rubate ed anche la loro provenienza, che non si esclude possa rientrare in un traffico illecito più ampio di parti di auto.
 


Vittoria, è polemica sull'adozione delle aree verdi della Villa Comunale

Vittoria, è polemica sull'adozione delle aree verdi della Villa Comunale

Nuova polemica politica che si abbatte sulla città Ipparina: questa volta, al centro dello scontro è finito il regolamento sull'adozione delle aree verdi comunali, per cui è stata paventata una privatizzazione.
Su questa vicenda è intervenuto il consigliere comunale per "Riavvia Vittoria", Giuseppe Scuderi (in foto): "per essere chiari: chi gestirà le aree verdi, che siano aiuole, parchi o zone della villa comunale, si limiterà a gestirne la pulizia e il decoro inserendo una cartellonistica adeguata che seguirà le linee previste proprio all’interno del regolamento. La cattiva gestione di questi ultimi anni e le sempre esigue risorse per gli enti comunali impongono una riflessione per il presente e per il futuro. Piuttosto che lasciare all’incuria e all’abbandono le aiuole all’interno delle rotatorie agli ingressi della città o un piccolo gioiello come la villa, è una scelta di buon senso coinvolgere privati e associazioni per mantenere il decoro".
E sulla villa comunale, Scuderi si è espresso così: "il coinvolgimento di privati e di associazioni  riguarda la cura di determinati spazi e non dell’intera struttura. L’adozione sarà per tre anni e chi si proporrà per la gestione dovrà attenersi alle linee guida del regolamento. Solo per fare un esempio sarà possibile riqualificare la zona del boschetto ed associazioni o gruppi sportivi potrebbero, per esempio, ripristinare i percorsi dedicati al fitness e al jogging. Chi accusa questa amministrazione di 'svendita' lo fa solo in maniera pretestuosa senza lanciare proposte alternative per una gestione ottimale per i cittadini e per l’ente".