Scicli, domenica alle urne! #Enzo Giannone

Scicli, domenica alle urne! #Enzo Giannone
I candidati, le liste, i nomi per il consiglio… tutto ciò che c’è da sapere sull’appuntamento elettorale della prossima domenica.
Il momento è importante. Più importante del solito, date le vicende politiche che negli ultimi anni hanno interessato Scicli, e che hanno portato finalmente a questa tornata elettorale per l’elezione del nuovo sindaco. Vicende che comunque appartengono al passato.
Oggi Scicli è più interessata e preoccupata per il futuro della città da qui ai prossimi 5 anni (benché la storia insegna che non sempre sia necessario aspettare un intero lustro per vedere nuovi avvicendamenti fra le cariche più importanti della città).

Verso il 27 novembre
In nome di questo interesse per l’immediato futuro della comunità sciclitana, è nostra intenzione offrirvi una serie di approfondimenti riguardo alle forze pronte a scendere in campo nel fine settimana, quando (nella giornata di domenica 27 novembre), si darà vita ad un nuovo ciclo politico per la città. Per far ciò, guarderemo ai candidati e le liste a loro supporto.
Enzo Giannone

Il dirigente scolastico sciclitano ha una visione pressoché completa degli ambiti su cui dovrà intervenire per la città di Scicli. L’attuale preside dell’Istituto “Q. Cataudella” non è un outsider della politica locale: annovera l’esperienza di assessore all’Urbanistica (1994-’95) e le esperienze da consigliere comunale, indipendente nei periodi 2003-’07 e 2012-14.
Il cinquantunenne Enzo Giannone ha ben chiaro quale debba essere il ruolo del primo cittadino, che ha così definito recentemente: “il sindaco eletto dal popolo è l’unico depositario dell’ortodossia politica dei gruppi e dei movimenti politici che lo hanno sostenuto in campagna elettorale, come espressione della maggioranza in città. Egli ha un compito di coordinamento e di direzione che travalica l’impegno legato al tempo che il primo cittadino impiega nell’affrontare i problemi della cosa pubblica”.
Il programma
Un programma corposo quello ideato da Enzo Giannone per il rilancio di Scicli; tanti i punti che verrebbero toccati dall’amministrazione del preside, in caso di buon esito della giornata elettorale di domenica.
Innanzitutto una missione ben precisa: rinnovare lo spirito di partecipazione della comunità alla cosa pubblica. Una rivoluzione gentile, così Giannone ha definito l’obiettivo di questa missione, che “è un sogno di libertà e di giustizia sociale”. Una missione che noi riportiamo in alcuni punti salienti.
Attenzione particolare verrà data all’ecologia e le questioni ambientali. Imprescindibile passare per le tematiche legate ai rifiuti ed il riciclaggio: in questo ambito l’idea è quella di adottare la Strategia Rifiuti Zero, articolata in vari punti: formazione del cittadino in merito alla divisione dei vari tipi di rifiuti, che avverrà necessariamente all’interno delle mura domestiche; introduzione della raccolta dei rifiuti ‘porta a porta’ (un metodo utilizzato con successo già presso molte città), estesa anche alle borgate, dove la popolazione cresce a dismisura soprattutto nei periodi estivi; nell’azione di rilancio del riciclaggio, oltre la raccolta casa per casa, avranno spazio anche i Centri Comunali di Raccolta, un servizio molto utili a quanti avranno necessità di liberarsi di rifiuti ingombranti ed altri tipi di rifiuti urbani; realizzazione di un impianto di compostaggio nelle zone rurali; costi meno elevati per chi inquina meno (e viceversa, ovviamente), ovvero tariffe calcolate in base alla quantità di immondizia prodotta. L’attuazione della Strategia Rifiuti Zero, secondo la proposta di Enzo Giannone, consentirebbe di risparmiare sui costi di smaltimento in discarica, dove convergerebbero meno rifiuti.
Altro tema caldo e caro a molti sciclitani: l’agricoltura, da anni bloccata in un periodo pressoché nefasto. La necessità sentita in questo ambito, secondo il team di Giannone, è quella di una modernizzazione dell’intero settore. Anche in questo caso il programma si snoda in vari punti: la partecipazione del Comune e dei produttori locali a fiere ed appuntamenti dell’agenda internazionale, in modo da favorire la promozione del prodotto oltre il mercato locale, per esempio. Un tema che consequenzialmente si sposerebbe al tentativo di ottenere riconoscimenti e certificazioni che faciliterebbero l’esportazione dei prodotti. Inoltre il progetto di Enzo Giannone vede come imprescindibile la necessità di incentivare l’associazionismo fra imprese.
Come imprescindibile è anche, per una città come Scicli, occuparsi del Turismo. E la proposta, in tal senso, sarebbe quella di dar vita ad un Centro di Programmazione Turistica, che si avvarrebbe di partnership tra il settore pubblico e i privati. Un incremento del settore turistico che secondo Enzo Giannone deve passare anche dal web: per questo sarebbe necessario riorganizzare ed ottimizzare il sito comunale.
Un capitolo a parte meriterebbe l’amministrazione del fisco: il Bilancio delle Competenze, andrebbe tenuto sempre sotto costante osservazione, e dovrà vigere il concetto di “trasparenza”: in tal senso, la proposta è quello di rendere i bilanci online. Inoltre vi è, nella proposta, l’intenzione di riorganizzare l’Ufficio Tributi, che avverrebbe attraverso determinate fasi, alcune delle quali peculiari, come ad esempio la “revoca definitiva del mandato per la riscossione dei tributi alla società ‘Soget’ o la possibilità di rateizzazione per quei contribuenti in difficoltà nel pagare le imposte al comune.
Secondo il suo programma Enzo Giannone metterebbe mano anche al comparto socio-assistenziale, con la creazione di una “rete di servizi alle persone’: una rete integrata di servizi sociali, sanitari e culturali con lo scopo di promuovere condizioni di benessere e inclusione nella comunità delle persone e delle famiglie per prevenire, rimuovere e ridurre situazioni di disagio dovute a condizioni economiche, psico-sociali o ad altre forme di fragilità”. Sul piano sociale ed assistenziale, inoltre, appare rilevante la promessa di riaprire l’asilo nido comunale, così come l’impegno preso nei confronti dei disabili per “abbattere” delle barriere architettoniche.
Per quanto riguarda l’immigrazione, data la sempre più marcata presenza di migranti e loro eredi, l’idea sarebbe quella di riattivare i servizi di mediazione linguistico-culturale. Un’altra proposta riguarderebbe l’impiego di alcuni migranti nel volontariato, ove queste persone svolgerebbero servizi utili a tutta la comunità: si tratta del protocollo d’intesa “già stipulato dal Comune ma rimasto nei fatti solo sulla carta”.
Liste e nomi per il consiglio
Sono quattro le liste che appoggiano la candidatura di Enzo Giannone, e molti di più i nomi in ballo per il Consiglio Comunale:
Start Scicli: Danilo Demaio, Caterina Riccotti, Giuseppe Aprile, Federica Schembri, Consuelo Pacetto, Antonino Alecci, Riccardo Manenti, Piero Savà, Alessandro Iabichino, Emanuele Scala, Melania Carrubba, Sabina Gazzè, Daniele Alfano, Antonio Iabichino, Sonia Arrabito, Giuseppina Carbone.
Cittadini per Scicli: Giorgio Vindigni, Teo Gentile, Licia Mirabella, Antonino Castronovo, Nello Lorefice, Antonella Piccione, Luca Gennaro, Angelo Firullo, Alessandra Buscema, Sandro Grimaldi, Daniela Scalzo, Romina Occhipinti, Eugenia Blundetto, Francesco Fiocco, Martina Brugaletta, Fortunato Miceli.
Scicli bene Comune: Mimmo Burletti, Alfonso Caravotta, Claudia Maria Carnemolla, Lino Carpino, Maria Teresa Contarini, Antonino Corrado, Maria Carmela D’Antiochia, Maria Ereddia, Stefania Fiorilla, Resi Iurato, Ignazio Bruno Mirabella, Edoardo Morana, Daniele Occhipinti, Guglielmo Portelli, Giovanni Sudano, Luigi Cicero.
Enzo Giannone Sindaco: Angelo Blanco, Lorenzo Bonincontro, Vincenzo Carnemolla, Joe Roberto Di Gabriele, Danilo Concetto Drago, Bartolomeo Epiro, Rosa Gallaro, Domenico Gambuzza, Raffaele Giallongo, Giovanni Giannone, Giusi Gianvecchio, Margherita Gintoli, Annalisa Monteforte, Enrico Parisi Assenza, Guglielmo Scimonello, Gabriella Xilurakis.
Scicli, domenica alle urne! #Carmelo Vanasia

Scicli, domenica alle urne! #Carmelo Vanasia
I candidati, le liste, i nomi per il consiglio… tutto ciò che c’è da sapere sull’appuntamento elettorale della prossima domenica.
Il momento è importante. Più importante del solito, date le vicende politiche che negli ultimi anni hanno interessato Scicli, e che hanno portato finalmente a questa tornata elettorale per l’elezione del nuovo sindaco. Vicende che comunque appartengono al passato.
Oggi Scicli è più interessata e preoccupata per il futuro della città da qui ai prossimi 5 anni (benché la storia insegna che non sempre sia necessario aspettare un intero lustro per vedere nuovi avvicendamenti fra le cariche più importanti della città).

Verso il 27 novembre
In nome di questo interesse per l’immediato futuro della comunità sciclitana, è nostra intenzione offrirvi una serie di approfondimenti riguardo alle forze pronte a scendere in campo nel fine settimana, quando (nella giornata di domenica 27 novembre), si darà vita ad un nuovo ciclo politico per la città. Per far ciò, guarderemo ai candidati e le liste a loro supporto.
Carmelo Vanasia
“Sono cresciuto in una famiglia all’antica, dove al primo posto ci sono sempre stati il lavoro, l’onestà, il rispetto e la

lealtà”: così si presenta l’agente immobiliare Carmelo Vanasia, candidato alle elezioni di Scicli e promotore del Progetto Civico per Scicli.
Vanasia si è posto a capo di un movimento non supportato dai partiti classici, verso cui in ogni caso trapela una certa dose di diffidenza. Un manifesto che vuole partire dal basso e convincere in opposizione ai più noti nomi della politica, e che si spiega bene in queste parole tratte proprio dalla pagina facebook Carmelo Vanasia Sindaco di Scicli: “dimostreremo come partendo dalle piccole cose si governa una città ormai stremata, dove regna solo l’indifferenza dei partiti verso la popolazione”.
Il programma
Numerosi i fronti su cui si spenderebbe un’amministrazione guidata da Carmelo Vanasia, stando a quanto riportato dal programma da lui stilato in vista delle elezioni di domenica. Riprendiamo alcuni dei campi cui si dirigerebbe l’azione del candidato.
Uno dei nodi cruciali, quasi un punto obbligatorio per un programma nato da una lista non partitica, riguarda la trasparenza delle istituzioni (quindi legata ad iniziative come le dirette streaming del Consiglio Comunale o gli incontri di quartiere allo scopo di accogliere le proposte di uno o più cittadini): l’obiettivo è quello di ridare linfa al legame tra Istituzione e cittadini, logorato dagli ultimi anni.
Un occhio di riguardo verrebbe dato ai progetti da sposare nel nome di uno sviluppo urbano ecosostenibile: in tal senso andrebbe letto il rifiuto categorico di non accettare le trivellazioni sul territorio comunale. Ma vi sono anche altre iniziative che Carmelo Vanasia adotterebbe nel nome di una strategia di sviluppo rispettosa dell’ambiente: una di queste sarebbe l’attuazione del P.A.E.S. (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile: il comune che volesse abbracciare l’iniziativa, si imporrebbe l’obiettivo di ridurre del 20% le emissioni di CO2 sul proprio territorio, entro il 2020).
Una visione oculata del rapporto comunità-ambiente non può che passare per le questioni legate ai rifiuti e il riciclaggio; su questo fronte l’idea sarebbe quella di adottare la strategia “Rifiuti Zero”: il tema del riciclaggio dei materiali potenzialmente recuperabili sembra essere uno dei concetti su cui il Progetto Civico per Scicli sembri battere di più. Inoltre, il programma sottolinea l’importanza di altre azioni utili, come ad esempio la raccolta porta a porta o la possibilità di “premiare” i riciclatori più virtuosi con uno sgravio sulla Tari.
Sempre da legare all’attenzione per l’ambiente ed il clima, andrebbero lette alcune iniziative che verrebbero intraprese nel campo della mobilità, quali l’introduzione del car-sharing e la realizzazione di piste ciclabili.
Il programma lanciato da Carmelo Vanasia pone speciale rilevanza alla promozione turistica: oltre alla valorizzazione di feste e sagre già ben note all’interno della comunità sciclitana, l’idea sarebbe quella di incentivare il turista a scoprire la città a piedi o con mezzi alternativi e del tutto folkloristici, quali i carretti siciliani. Oltre a queste iniziative, acquista un leggero risalto di istituire una “Scicli Film Commission”: in breve, una commissione che studi
le migliori strategie per sfruttare al meglio la fama ottenuta dal territorio sciclitano quale set per produzioni televisive.
Non mancano proposte anche per il comparto socio-assistenziale, con

la volontà di potenziare le cure a domicilio per gli anziani bisognosi e di incrementare l’accessibilità ai disabili.
Lista e nomi per il consiglio
La lista di appoggio alla candidatura di Carmelo Vanasia è stata denominata “Vanasia Carmelo sindaco”, e si avvale dei seguenti nomi, in merito alle candidature per il Consiglio Comunale: Francesco Vanasia, Francesco Arrabito, Ignazio Aprile, Giuseppe Denaro, Ignazio Scifo, Vincenzo Giardina, Giuseppe Paolino, Giorgio “Gino” D’Amico, Salvatore Fortino, Antonino Mormina, Romina Incardona, Marisha “Mareska” Ereddia, Maria Teresa Allibrio, Maria Terranova, Rosaria Buscemi, Maria Rosa Lopes.
Scicli, domenica alle urne! #Maria Borgia

Scicli, domenica alle urne! #Maria Borgia
I candidati, le liste, i nomi per il consiglio… tutto ciò che c’è da sapere sull’appuntamento elettorale della prossima domenica.
Il momento è importante. Più importante del solito, date le vicende politiche che negli ultimi anni hanno interessato Scicli, e che hanno portato finalmente a questa tornata elettorale per l’elezione del nuovo sindaco. Vicende che comunque appartengono al passato.
Oggi Scicli è più interessata e preoccupata per il futuro della città da qui ai prossimi 5 anni (benché la storia insegni che non sempre sia necessario aspettare un intero lustro per vedere nuovi avvicendamenti fra le cariche più importanti della città).

Verso il 27 novembre
In nome di questo interesse per l’immediato futuro della comunità sciclitana, è nostra intenzione offrirvi una serie di approfondimenti riguardo alle forze pronte a scendere in campo nel fine settimana, quando (nella giornata di domenica 27 novembre), si darà vita ad un nuovo ciclo politico per la città. Per far ciò, guarderemo ai candidati e le liste a loro supporto.
Maria Borgia
Cominciamo con Maria Borgia, candidata per la lista Rivoluziona Scicli. Questa candidatura nasce dagli ambienti e dal pensiero di destra, come si vedrà per esempio riguardo alla trattazione dello spinoso

argomento “immigrazione”. La Borgia, di forte orientamento cattolico, è già attiva nella comunità sciclitana come responsabile in vari enti no profit, impegnata quindi nel sociale
Proprio dalla sua presenza nel sociale nascerebbe la candidatura, così come ammesso sulla pagina facebook “Borgia Sindaco”: “mi sono ripromessa di sviluppare azioni e progetti per cercare soluzioni definitive alla 'non occupazione' che getta padri e madri nel vero, grave sconforto. Io ed il mio gruppo crediamo fortemente nel programma, che abbiamo elaborato in diversi anni, molti dei quali spesi nell'osservazione e nello studio della mia Città”.
Il programma
La candidata della lista Rivoluziona Scicli si presenta con un programma strutturato in 100 punti, che va appunto sotto l’emblematica dicitura 100 Azioni per Scicli, qui sintetizzato e riportato almeno nei primi 10 obiettivi:
- Sviluppo di “attività lavorative pubbliche e private”: si tratta di un obiettivo a breve termine per la candidata, la cui amministrazione darebbe fondo a tutte le risorse possibili (partnership con privati, fondi start up, pubblicazione di bandi…) al fine di raggiungere l’obiettivo minimo prefissato per i primi sei mesi: assicurare almeno 196 nuovi posti di lavoro;
- ripartenza dell’economia: “attraverso protocolli ed accordi con organismi commerciali esterni anche internazionali, interessati al comparto alimentare e produttivo, turistico e culturale”;
- riorganizzazione del settore socio-assistenziale (come già accennato, uno dei temi maggiormente a cuore per Maria Borgia, impegnata personalmente su questo fronte) ottenibile da un “restyling dei servizi”, i quali porrebbero maggiori attenzioni alle fasce più deboli della popolazione e per cui ci si concentrerebbe principalmente sulle risorse economiche disponibili in tale ambito;
- sussidio straordinario (di 100 euro) per gli anziani che percepiscono una pensione minima;
- un fondo assistenziale d’emergenza per disabili, a cui si potrebbero rivolgere le famiglie meno agiate e che verrebbe implementato, a detta di Maria Borgia, “con le indennità spettanti al Sindaco, agli assessori, ed ai consiglieri eletti nella nostra lista che firmeranno la rinuncia e verseranno nel fondo assistenziale”;
- assegnazione dell’edilizia pubblica, da riorganizzare secondo il progetto Rivoluziona Scicli: si procederebbe ad indire un nuovo bando per l’assegnazione delle case popolari, che terrebbe conto sia delle graduatorie precedenti che della percentuale destinata ai migranti (rivista ed abbassata al 20%);
- riorganizzazione dei servizi assistenziali per bambini disabili nelle scuole, che passerebbe attraverso varie iniziative quali “l’istituzione di una equipe socio-psico-pedagogica permanente, a disposizione delle strutture scolastiche pubbliche e private e che interagisca con tali organismi; trasporto e aiuto scolastico gratuiti; mensa scolastica”.
- albo degli enti attivi nel sociale, con cui si avvierebbero protocolli d’intesa permanenti;
- creazione di un ufficio di progettazione e monitoraggio dei bandi (regionali, nazionali ed europei) per facilitare
il reperimento di fondi utili a rilanciare determinati settori della società cittadina (sport, cultura, turismo,…); - uno “sportello agricoltura” affidato ad esperti del settore e finalizzato al miglioramento dell’economia nel

Logo della lista Rivoluziona Scicli
settore, da rilanciare anche attraverso l’intercettazione di bandi europei e nazionali.
Lista e nomi per il consiglio
Ad accompagnare Maria Borgia nella sua avventura elettorale (che in un modo o nell’altro si concluderà in pochi giorni) come già detto è la Lista Rivoluziona Scicli, che al consiglio comunale candida i seguenti nomi: Benito Romano Vittorio De Grazia, Michele Roccaro, Rosella “Rossi” Fede, Luigi Cassio Telesforo Dipace, Cinzia Liuzzo, Nadia Rinzo, Adriano Lazzara, Rosaria Zocco, Manuel Pacetto, Davide Giavatto, Francesco Agosta, Gualtiero Tedeschi, Emiliano Migliorisi, Antonino “Antonhy” Ereddia, Giovanna Modica.
La Finanza dissequestra i due negozi del Centro commerciale Le Masserie

La Finanza dissequestra i due negozi del Centro commerciale Le Masserie
Questa mattina gli uomini delle Fiamme Gialle avevano posto i sigilli a Bugatti e Tally Weijl.
Nel pomeriggio, però, i locali sono stati dissequestrati. Un'ottima notizia per i lavoratori e per l'intero Centro commerciale.
Non vogliamo e non possiamo insegnare il lavoro agli uomini della Finanza, ma una domanda ce la poniamo: Qual era l'opportunità di sequestrare i due negozi, se poi nell'arco di poche ore i sigilli vengono rimossi? Era l'unica soluzione percorribile? Non potevano fare una telefonata, come dire amichevolmente, ed evitare un atto tanto eclatante?
Forse sarebbe stato opportuno scongiurare un tale danno di immagine.
L'annosa vicenda della via Roma, i commercianti e un marketing che non passa

L'annosa vicenda della via Roma, i commercianti e un marketing che non passa
Nell'ottobre scorso, durante una puntata di Salastampa, provammo ad affrontare le problematiche riguardanti la via Roma. In quello che fu un dibattito abbastanza acceso ci rendemmo conto non solo dell'esasperazione, più che legittima dei commercianti, ma anche di una loro certa reticenza ai cambiamenti, a sperimentare nuove strategie per allettare i clienti e rivitalizzare quella parte di città.
L'unica soluzione che allora i commercianti furono capaci di proporre fu quella della riapertura al traffico della via Roma, come se il semplice passaggio di qualche auto potesse rivitalizzare i loro commerci. Durante quella trasmissione, Simone Digrandi (presidente di Youpolis ed esperto di social media e marketing), si permise, è quasi il caso di dirlo, di suggerire qualche strategia innovativa per contrastare il calo delle vendite. Ad esempio, iniziare a vendere anche on line, utilizzare i social e il web come vetrina dei propri negozi, ma ancora organizzare eventi e dar vita a qualche promozione.
Naturalmente queste proposte furono viste come lesa maestà, per onor di cronaca dobbiamo dire che non tutti i commercianti si sentirono defraudati nel loro ruolo, comunque la maggioranza sì. Può una persona di trent'anni dare dei consigli commerciali e di marketing a professionisti che fanno questo lavoro da decenni? A loro modo di vedere no, anche se i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Stranamente, però, nonostante gli improbabili consigli del Digrandi, uno storico negozio della via Roma, ha deciso "improvvidamente" di seguirli. Lo avrà ringraziato? Non pensiamo visto il post su Fb che oggi Simone Digrandi ha pubblicato, nel quale scrive: "'Non ne possiamo fare sconti!' così fui contestato al dibattito su Teleiblea mentre parlavo di una 'soluzione marketing' per Via Roma. Giorni dopo, sbuca un buono sconto in un negozio, ieri il Black Friday, che avevamo pensato tra le possibili iniziative. Sia chiaro, loro scelta, cosa ottima, una coincidenza, nessun nostro merito ma quantomeno la conferma di averci visto bene! Ma se la cosa era fattibile, perché dirmi che "periodo saldi a parte, queste cose non si possono fare?'"
E poi se il messaggio non fosse stato chiaro, posta qualcos'altro:

Adesso, secondo il modestissimo parere di chi scrive, questa è la strada giusta, anche se non è abbastanza. I commercianti di quella via devono consorziarsi e organizzare delle cose in comune, non basta l'iniziativa del singolo, devono muoversi e agire come fossero un unico organismo, solo così posso diventare appetibili, solo così riusciranno a portare gente in centro, solo così batteranno la concorrenza dei loro colleghi di modica o di altre zone della città.
Nel frattempo, da qualche giorno, girano su fb alcune foto di gente che non possiamo che reputare incivile, che ha deciso di utilizzare la via Roma come un parcheggio. Speriamo che questo non sia l'unico risultato di riaprirla al traffico e, soprattutto, speriamo nella Municipale che metta la parola fine, quanto prima, a questo scempio.

La Finanza sequestra due negozi de Le Masserie

La Finanza sequestra due negozi de Le Masserie
La Guardia di Finanza oggi ha posto sotto sequestro due negozi del centro commerciale Le Masserie: Bugatti e Tally Weijl.
Secondo alcune indiscrezioni il sequestro sarebbe l'atto conclusivo di un'operazione del reparto tributario iniziata qualche anno fa.
Dalla Proprietà del Centro Commerciale Le Masserie trapela un sentimento di fiducia sul fatto che i due negozi potranno riaprire in brevissimo tempo.
Ennesimo Consiglio comunale andato a vuoto. Qualcuno non ha capito che non si tratta di un'associazione ricreativa

Ennesimo Consiglio comunale andato a vuoto. Qualcuno non ha capito che non si tratta di un'associazione ricreativa
La seduta di ieri del Consiglio comunale è stata sospesa, naturalmente, per mancanza del numero legale. Ormai questa storia del numero legale è diventata una consuetudine eppure non dovrebbe essere così.
Sorvoliamo sulle opposizioni, uscite dall'Aula solo dopo essersi assicurati il gettone di presenza, il nostro biasimo è tutto per i consiglieri di maggioranza. E' inammissibile che questi signori continuano imperterrito a fregarsene del loro ruolo. Consci di un maggioranza traballante, questi continuano a fare quello che vogliono, infischiandosene della Città.
Siamo certi che tutti avranno delle validissime motivazioni per giustificare le loro continue assenze, ma non ci sentiamo di assolvere nessuno. Essere un pubblico ufficiale ovviamente è un onore, ma è anche e soprattutto un onere.
Andare in Aula non è un optional, ma un dovere, che questi signori dovrebbero anteporre ai loro impegni personali, quando uno è consigliere non rappresenta se stesso, bensì la città e venire meno ai propri impegni istituzionali significa tradire la fiducia della gente, significa fregarsene della città.
Se la maggioranza è composta da 16 consiglieri, questi devono essere sempre presenti, cascasse il mondo.
Caso più unico che raro è quello di Dario Gulino, eternamente assente, non lo si vede quasi mai, se non per sparare strali sull'Amministrazione o per leggere libelli, che qualcun'altro gli ha scritto, e che forse a stento ha compreso in pieno. Ma lui è così: prendere o lasciare. Noi diciamo lasciare!
Poi c'è Davide Brugaletta, che è anche capogruppo, il quale da qualche mese a questa parte fa a gara con Gulino per la medaglia del più assenteista. Certo, almeno Brugaletta ha un valido motivo, lavora, lavora fino a tardi e giustamente sta prediligendo la sua carriera al lavoro di consigliere. Ma la domanda che ci poniamo e che poniamo a lui è una sola: perché non si dimette? Si è reso conto che la sua non-presenza fa più male che bene alla città?
Sull'assenteismo della Marabita non ci vogliamo esprimere, ancora è da troppo poco tempo che si è insediata, certo le sue assenze si fanno notare.
Per oggi non diciamo nulla su Fornaro, Stevanato e la consigliera Federico, di solito presenti, anche se, come abbiamo detto più sopra, bisognerebbe essere sempre presenti.
Cosa fa il sindaco per interrompere quest'andazzo? Sta facendo qualcosa? Che ci aspetta a irregimentare la sua maggioranza, perché non li invita caldamente ad abbandonare un ruolo che forse non meritano?
Non si può più continuare a vivacchiare, occorre un cambio di rotta, una presa di coscienza generale altrimenti vadano tutti a casa.
“Qualche passo dopo l’anima” con Francesco Basile

“Qualche passo dopo l’anima” con Francesco Basile
A sette anni dall’esordio sulla scena poetica con la silloge “Anima”, l'autore e attore ragusano Francesco Basile torna in libreria con una raccolta dal titolo “Qualche passo dopo l’anima”, edita dalla casa editrice Kimerik di Patti.
L'uscita del libro sarà salutata con una serata dedicata, che si terrà venerdì 2 dicembre alle ore 20,00 a Casa Ciomod (Via Nazionale Modica Ispica). Sarà riproposta l'atmosfera rilassante e coinvolgente di una chiacchierata sul divano di un salotto letterario, tra note di violino, letture di versi, calici di vino e deliziosi aperitivi. A confrontarsi con l'autore sui temi del libro sarà la giornalista Alessandra Brafa. La conversazione letteraria sarà intervallata dalla lettura attoriale di alcuni brani poetici a cura dello stesso Basile e da intermezzi musicali affidati al violino di Francesca Guccione. Modererà il giornalista Giovanni Criscione. E per finire, un ricco aperitivo offerto da Casa Ciomod ispirato ai sapori della nostra terra. L'incontro è aperto al pubblico.
“Qualche passo dopo l’anima” comprende 41 componimenti in verso libero distribuiti in tre sezioni. L'autore intinge la penna nel calamaio di ricordi, sentimenti, emozioni, esperienze, delusioni e speranze individuali ma che assumono, agli occhi di chi legge quei versi, una valenza universale. Il libro è un affascinante viaggio nei meandri di un'anima, attraverso album di ricordi e paesaggi che scorrono dietro finestrini appannati di malinconia, per approdare a una rinascita, a “Un nuovo inizio”, come recita l'ultima sezione del libro.
Così Alessandra Brafa sull’opera letteraria di Basile: ”è espressione dello spirito che sublima il mondo sensibile in fascinosi versi liberi. Versi che sconfinano talvolta nella declamazione prosastica a ricordar i virtuosismi letterari di uno scrittore fecondo che si è formato sul palcoscenico del teatro, oltre che su quello della vita”.
Via Roma, ancora polemiche sulla viabilità

Via Roma, ancora polemiche sulla viabilità
Non si spegne il dibattito cittadino sulla riapertura, seppur limitata, di via Roma al traffico cittadino. Ad alimentare la polemica è Emanuele Distefano, portavoce di Territorio, che in una nota congiunta al responsabile per gli Enti Locali Michele Tasca, esprime insoddisfazione per la situazione attuale.
Ci si riferisce, nel merito della questione, alle proteste che avevano provocato l’apertura al traffico veicolare su via Santissimo Salvatore e su via Roma. Apertura che avrebbe dovuto essere provvisoria.
Così Distefano: “ora che i lavori sono stati completati da qualche settimana si potrebbe ritornare allo stato di normalità. Nonostante ciò, le auto transitano ancora per questa parte di via Roma sporcando e rovinando di conseguenza le basole. Sicuramente la confusione è di casa in questa Amministrazione comunale. Provvedimenti che sembrerebbero di facile attuazione trovano invece la Giunta Piccitto incerta e incapace di assumere le decisioni che dovrebbero riportare la viabilità alla normalità. Tra l'altro, aggiungiamo che i pannelli sul ponte Pennavaria fin dal mese di giugno sono ancora lì e tutto questo attira notevoli critiche da parte dei cittadini e dei commercianti. Forse è arrivato il momento che questa installazione sia rimossa”.
Prima assemblea pubblica dell’Associazione Sisma ’90. Presente la senatrice Padua

Prima assemblea pubblica dell’Associazione Sisma ’90. Presente la senatrice Padua
Comincia ufficialmente il lavoro dell’Associazione Sisma ’90, riunita ieri per la prima assemblea pubblica nel salone parrocchiale della chiesa San Giuseppe Artigiano. Al centro del dibattito la mancata attuazione della legge 190/2014, per il rimborso di quanto pagato dai contribuenti nel periodo successivo al terremoto.
Presente all’incontro anche la senatrice del Pd Venera Padua, che non nasconde delusione e rabbia: “mi indigno per quello che sta accadendo ma non mi rassegno. Una soluzione dovrà essere trovata”.
Per impegni precedentemente presi non sono potuti intervenire i deputati Berretta di Catania e Zappulla di Siracusa, benché nei piani dell’associazione rientri anche l’intenzione di fissare con loro impegni ed incontri.
Nel frattempo, l’associazione cerca il modo di crescere ulteriormente: tuttora in corso contatti con i contribuenti delle provincie di Catania e Siracusa per accrescere il numero dei nuovi associati e fare leva il più possibile sulla politica.
Nel suo intervento, la senatrice Padua ha dichiarato quanto segue: “prometto che mi farò portavoce a livello governativo del malcontento popolare della provincia di Ragusa su questi ritardi inconcepibili e solleciterò il sottosegretario competente a dare esecuzione ai disposti di legge nonostante fino ad ora, a due anni dall’approvazione, la legge sia stata del tutto disattesa arrecando un danno economico alle famiglie e a tutto il territorio del Sud Est della Sicilia. Soprattutto, porremo fine al rimpallo di responsabilità fra organi esecutivi e politici in quanto è chiaro che le responsabilità politiche sono evidenti e decisive”.
