La vita è servita...su un vassoio di talenti

La vita è servita...su un vassoio di talenti
Si è svolta sabato, presso il laboratorio di Pietrangolare, la conferenza stampa di presentazione della cesta “La vita è servita”.
Raccontare storie attraverso i prodotti delle cooperative sociali. Dall'unione di Laboratorio Casa Don Puglisi, Terramatta, Sprigioniamo sapori, L'arcolaio, Quetzal e Pietrangolare nasce infatti una cesta natalizia che è stata presentata alla stampa sabato mattina.
Realizzata in due versioni, questa particolare cesta vuole raccontare il lavoro che giornalmente queste cooperative sociali di tipo B portano avanti ma vuole anche mostrare cosa la buona cooperazione sociale è capace di realizzare, sia come prodotti di qualità ma anche come reti virtuose. I loro prodotti, infatti, hanno un valore aggiunto perché ciascuno di essi racconta dei percorsi di persone che attraverso il lavoro si riappropriano della loro dignità umana, siano essi ragazzi, giovani donne o uomini che scontano un periodo della propria vita in una casa circondariale.
Biscotti, cioccolata modicana, torroni, vino, conserve e un vassoio con mosaico realizzato a mano dai ragazzi della cooperativa Pietrangolare, sono i prodotti che si potranno acquistare all'interno della confezione pensata per questo Natale. Un'iniziativa sui generis, comunque, quella pensata e voluta proprio da Pietrangolare che mira a fare rete e a creare delle sinergie positive per il territorio provinciale ma soprattutto per il tessuto sociale.
Alla conferenza stampa hanno partecipato i rappresentanti di tutte le cooperative sociali che hanno preso parte all'iniziativa e il presidente di ConfCooperative Ragusa, Gianni Gulino.
Aggrediti due Vigili Urbani al cimitero di Vittoria

Aggrediti due Vigili Urbani al cimitero di Vittoria
Doveva essere una normale giornata di controlli e prevenzione per due Vigli Urbani vittoriesi i quali, invece, si sono visti aggredire sia verbalmente che fisicamente. Tutto ciò è successo al cimitero della città, in Contrada Cappellaris.
Il fatto di cronaca risale a ieri pomeriggio: una pattuglia della Polizia municipale ha individuato, all’interno della struttura monumentale, un’autovettura condotta da una donna in possesso di un’autorizzazione all’ingresso scaduta. Il veicolo, tra l’altro, risultava non essere stato sottoposto alla revisione periodica; per questi motivi gli operatori della Polizia municipale hanno dichiarato la conducente in contravvenzione ed hanno proceduto alla redazione dei verbali. Durante l’adempimento del servizio è sopraggiunto un uomo che ha dapprima minacciato gli agenti ed infine ha usato violenza nei confronti di uno di loro. A dargli manforte ha pensato la donna sottoposta a contravvenzione che, a sua volta, ha prima ingiuriato e poi aggredito l’altra operatrice della Polizia municipale. Solo l’arrivo di altre pattuglie del Comando ha interrotto l’aggressione.
Dura la condanna del primo cittadino, Giovanni Moscato: “nell’esprimere la mia solidarietà al personale della Polizia municipale che spesso è sottoposto ad aggressioni e minacce, voglio sottolineare che episodi come quello che si è verificato ieri non possono essere tollerati. Nessuno, per nessun motivo, può esimersi dal rispetto delle regole; perciò, d’intesa con il comandante Costa, si è deciso di proseguire i controlli anche all’interno del cimitero”.
Vittoria, approvati regolamenti per l’adozione delle aree verdi e per le agevolazioni fiscali

Vittoria, approvati regolamenti per l’adozione delle aree verdi e per le agevolazioni fiscali
Novità sul lavoro dell’amministrazione Moscato a Vittoria; ieri, al Consiglio comunale della città Ipparina, sono stati approvati due regolamenti riguardanti materie molto diversi: l’adozione delle aree verdi e le agevolazioni fiscali per investimenti nel turismo e nel settore Servizi.
Il commento del presidente del Consiglio, Andrea Nicosia: “esprimo la mia soddisfazione per l'andamento dei lavori di ieri, che dimostra efficienza e serietà. Il civico consesso, lavorando fino a tarda sera, ha esitato il regolamento per l'adozione delle aree verdi della città e quello che riconoscerà le agevolazioni a chi volesse investire con nuove attività nel settore dei servizi turistici nel territorio di Vittoria e Scoglitti. Quello ottenuto è un grande risultato, il cui merito va riconosciuto ai consiglieri comunali rimasti in aula e il cui obiettivo era quello di fornire nel più breve tempo possibile questi strumenti alla città”.
Nicosia entra poi nel dettaglio sui due regolamenti: “il primo consentirà di affidare, con procedure precise, le aree verdi ai privati, che le cureranno potendo sponsorizzarle. Il secondo, invece, riconosce l'esenzione dei tributi locali per i primi cinque anni a chi voglia investire in nuove attività, nel settore turistico e dei servizi, in alcune porzioni di territorio di Vittoria e in tutta la frazione di Scoglitti. Un segnale importante che va nella direzione del sostegno allo sviluppo occupazionale e turistico”.
Mattarella dà fiducia a Renzi. Renzi "riparte" dal suo 40% e a Ragusa il Pd si dichiara vincente

Mattarella dà fiducia a Renzi. Renzi "riparte" dal suo 40% e a Ragusa il Pd si dichiara vincente
Alle 16 meno un quarto di ieri pomeriggio il sottosegretario di Stato, Luca Lotti, ha dichiarato tramite un tweet: “Tutto è iniziato col 40% nel 2012 (elezioni amministrative, ndr.). Abbiamo vinto col 40% nel 2014 (europee, ndr.). Ripartiamo dal 40% di ieri!”.
Una dichiarazione azzardata, sicuramente, che se non è del tutto vera, non è neanche assolutamente sbagliata.
Premettiamo una cosa: la soglia del 40%, raggiunta nella consultazione referendaria di domenica, sarà difficile da replicare, in queste forme e in questo modo.
In quel 40% c'è tanto, un tanto che difficilmente, però, riuscirà a ritrovare gli stessi equilibri. In quel Sì confluì una buona fetta della cosiddetta sinistra del Pd, che molto probabilmente ritornerà ben presto nel suo alveo naturale. In quel 40% ci sono tutti quegli esponenti del centro destra che credevano, vuoi per convinzione o per mera opportunità, nel progetto renziano del Partito della Nazione. In quel 40%, inoltre, c'erano tutti quei cittadini, di sinistra o di destra, non importa, renziani o no, non importa, che lo hanno votato, che hanno votato Sì, solo perché hanno voluto credere in un cambiamento qualsiasi.In questa consultazione, va ricordato, abbiamo assistito ad una sorta di uno contro tutti. Non andrebbe sottovalutato infatti che il fronte del No racchiudeva tutta la variegata galassia della sinistra italiana, compresa una parte del Pd, il Movimento 5 Stelle, il centrodestra salviniano e forzista, quelli di Fratelli d'Italia, i 5 Stelle, la Cgil, l'Anpi, senza contare i vari costituzionalisti e intellettuali, e tutti quei cittadini, più o meno politicizzati, che non hanno creduto in questa riforma. Adesso, riuscire a replicare, dopo questa sconfitta, la stessa unità di intenti, ci sembra parecchio difficile, se non addirittura impossibile.
Come già ho avuto modo di scrivere, per molti questo è stato un voto pro o contro Renzi.
Due sono le cose certe: Renzi si è dimesso, nonostante per ora siano state congelate, e due, la campagna elettorale è entrata nel vivo.
Ad oggi, qualsiasi ipotesi, può essere valida, percorribile, immaginabile. Innanzitutto bisognerebbe capire quali siano le reali intenzioni del Presidente della Repubblica: se vuole che il Governo approvi solo la Legge di Bilancio oppure che venga modificata anche la legge elettorale. Nel primo caso, infatti, si potrebbe andare a votare già in febbraio o in primavera, mentre nel secondo caso i tempi si allungherebbero e non di poco.
Renzi, in base ad alcune dichiarazioni uscite oggi, sembra seriamente intenzionato a voler andare subito al voto, convinto di godere ancora di quel 40% raggiunto domenica, se così fosse, il nostro ex premier "congelato" sta commettendo un altro errore che potrebbe risultargli politicamente mortale: non ha fatto i conti con la minoranza del Pd o è tutta una strategia politica per minimizzare la sconfitta?
Come abbiamo detto la campagna elettorale è entrata nel vivo. Da domenica sera Grillo e Salvini non fanno altro che sbraitare chiedendo elezioni subito. Ma perché? Cosa pensano di raggiungere? Andare a elezioni anticipate con questo clima politico sarebbe semplicemente una catastrofe. Oggi, però, è uscito pure un articolo su Il Messaggero dove si parla di una possibile alleanza tr M5S, Forza Italia e Lega, con tanto di virgolettato. Se tutto fosse confermato, ci troveremmo a dover assistere a questo tenero o patetico, fate voi, abbraccio tra populisti, pronti a cambiare idee e valori nell'arco di una notte. Penso a Grillo e ai suoi giudizi sull'Italicum, una legge che ci avrebbe portato al fascismo, e ancora al suo assoluto diniego su qualsiasi ipotesi di alleanza con i bari. Sulla Lega già sappiamo tutto e non occorre spendere altre parole. In questo terzetto, Forza Italia, è la vera incognita, visto che Berlusconi spinge per un'alleanza di scopo col premier.
Questi i competitor. E nel Pd? Sbaglia Renzi se pensa che i vari D'Alema e Bersani non meditino una qualche rivalsa, che magari potrebbe iniziare già da domani durante la direzione. In ogni caso, saggiamente, né Bersani né D'Alema vogliono andare al voto subito.
In casa nostra, tutti si sfregano le mani, vincitori e vinti. I bersaniani, con il sen. Battaglia in testa, non vedono l'ora di mettere un po' di ordine nel partito, mentre dall'altra parte, i renziani, guidati e ispirati dall'on. Dipasquale, affilano le armi, certi che nulla sia cambiato. Errore! Niente e come prima.
La Regione ammette il suo errore e fa marcia indietro. Cava dei Modicani è salva

La Regione ammette il suo errore e fa marcia indietro. Cava dei Modicani è salva
Dopo la diffida inviata alla Regione Siciliana, sabato mattina, dal sindaco Piccito, in merito alla disposizione che permetteva alle città di Pozzallo e Acate di conferire nella discarica di Cava dei Modicani, oggi è arrivato il dietro front.
Pochi minuti fa, infatti, la Regione ha comunicato che le due città dovranno portare i loro rifiuti nella discarica di Lentini.
Scicli, Giannone presenta la sua Giunta

Scicli, Giannone presenta la sua Giunta
Enzo Giannone presenta la sua Giunta, ed esordisce con questa premessa: "non voglio nessuno che guardi indietro, non è più il tempo delle divisioni, delle lacerazioni, degli scontri. Nessuna rivincita. Quella che stiamo intraprendendo, con questa squadra assessoriale, è tutta un'altra storia".
Ecco la sua squadra al completo: Vicesindaco sarà l'avvocato Caterina Ricotti, con delega ai servizi sociali, alla scuola, alla cultura, allo sport; l'architetto Viviana Pitrolo avrà le deleghe all'urbanistica, al patrimonio, allo sviluppo economico e ai lavori pubblici. Il sindaco ha presentato poi i nuovi assessori, designati stamani: si tratta dell'architetto Lino Carpino, che avrà delega a manutenzioni, ecologia, autoparco, randagismo e di Giorgio Vindigni, che si occuperà di personale, affari generali, tributi.
Il sindaco tratterrà per se la delega a polizia municipale e ufficio stampa. Annunciata la nomina, come esperto agli impianti sportivi, del professore Enzo Carbone, per molti anni docente di educazione fisica al Liceo, legato da antica passione al mondo sportivo sciclitano.
Ecco il team di Giannone, che aggiunge: "avverto un clima positivo, di collaborazione, con i dipendenti, e in questo senso abbiamo voluto dare un segnale alla città, accendendo, molto in anticipo, le luminarie natalizie. E' un fatto simbolico per noi. Avvieremo una nuova stagione politica, che sarà anche una nuova stagione culturale per la città. In questo momento, nella sala del vicesindaco, che sarà anche la sala giunta, è in corso una riunione per organizzare la programmazione natalizia. E a breve incontrerò i commercianti per istituire un tavolo di confronto permanente con le categorie produttive".
Laboratorio 2.0 sul risultato del Referendum

Laboratorio 2.0 sul risultato del Referendum
A margine del risultato del Referendum, che ha visto la netta vittoria del No, e la conseguente bocciatura per il premier Matteo Renzi, continuano ad arrivare commenti da tutti i fronti politici. Anche a Ragusa.
Così Sonia Migliore, portavoce del Lab 2.0: "con il voto di domenica, caratterizzato da una straordinaria partecipazione, vince la Democrazia e vince anche la Costituzione stessa. Però, gli italiani, i siciliani, i ragusani hanno detto No, forte e chiaro, al Governo Renzi, a quello Crocetta, e quindi anche a possibili contesti sul piano locale, sui quali il Partito Democratico guardava con interesse in caso di vittoria del Sì".
La Migliore, la quale ha partecipato alla campagna per il No, continua andando oltre il Referendum: "nessuno può negare che oltre ad aver bocciato la riforma nel merito, si è trattata di un’occasione nella quale i cittadini hanno potuto esprimere un giudizio complessivo all’intera azione di Governo, sia sul piano Nazionale che Regionale, letteralmente silurata da questa tornata referendaria. Allo stesso modo viene respinto qualsiasi futuro progetto di replicare le esperienze di governo fin qui provate. Un accenno, sebbene su un ambito più ristretto, lo avevamo visto già negli ultimi appuntamenti amministrativi nella nostra provincia".
Un'analisi sul referendum. La città di Ragusa è la più renziana di tutte, ma non mancano le sorprese a Modica, Vittoria e Scicli

Un'analisi sul referendum. La città di Ragusa è la più renziana di tutte, ma non mancano le sorprese a Modica, Vittoria e Scicli
Ovunque vince il No, tranne in Toscana, in Emilia Romagna, a Milano e a Bolzano. La Sicilia e la Sardegna sono le due regioni dove il No ha stravinto.
Il 71,58% degli aventi diritto al voto nella nostra Regione ha detto No a questa riforma, contro il 28,42% che aveva scommesso su Renzi, sul suo progetto, su questa riforma. Il dato regionale lo ritroviamo, anche se con qualche leggerissima differenza, anche a livello provinciale e comunale. La provincia di Ragusa, infatti, si è schierata compattamente per il No, con un deciso 68,26% (i Sì si sono fermati al 31,74%). A livello comunale Vittoria spicca su tutti con il 74,61% di preferenze andate al No (contro un 25,39% per il Sì), seguono Pozzallo 71,62%, Comiso 70,9%, Modica 69,11%, Scicli 69,01% e Ragusa, che in qualche modo si differenzia dal dato generale, con un 62,37% dei No.
Come si spiega questa differenza di percentuali? Certo potremmo dire che i cittadini ragusani hanno creduto più degli altri in questa riforma, ma se volessimo provare a dare un'altra lettura a questo voto e magari accreditare un'interpretazione più politicizzata del voto, le cose cambiano.
Se così fosse non possiamo nascondere l'influenza politica dell'on. Nello Dipasquale, che come tutti sanno gode ancora di un certo favore in città. Onorevole che ieri, a caldo, subito dopo la dichiarazione dimissionarie di Renzi, ha rinnovato la sua piena fiducia al partito e al primo ministro.
Seguendo questa linea di pensiero, non può sfuggire il voto di Vittoria e Pozzallo. La prima, città da sempre rossa, oramai spostatasi decisamente a destra, non poteva non bocciare sonoramente il primo ministro e la sua riforma. Senza contare il fatto che nell'ipparino c'è un certo Giorgio Assenza (F.I.) convintamente schierato per il No e Pippo Di Giacomo (Pd), che a quanto ci risulta, non si sia impegnato più di tanto vista la contingenza.
Pozzallo, vera e propria città di confine, che più di altre sta subendo gli effetti di questa immane ondata migratoria, non è riuscita a vedere in Renzi quel portatore di un cambiamento positivo e a nulla sono vale se sue visite in città e in provincia durante questa campagna elettorale e perciò i No sono saliti sino al 71,62%.
Altro discorso va fatto per le città di Modica e Scicli. Modica, non dimentichiamolo, è la città, per non dire il feudo, dell'onorevole Minardo, esponente di Ncd e vicinissimo al ministro Alfano. Nonostante ciò, i modicani con il loro 69,11% hanno detto No a questa riforma e a Renzi, ma possiamo dire che hanno detto No al suo illustre concittadino? Non proprio, visto che Nino Minardo, nonostante una sua massiccia esposizione mediatica su qualsiasi tipo di argomento, non ha speso una parola, in queste settimane, in favore del Sì. Vuoi vedere che non si è voluto esporre e ha già pronte le valigie?
Il dato di Scicli, per certi versi, è quello più strano. In fondo Scicli è un piccolo centro che vanta al suo attivo ben due onorevoli, la senatrice Padua (Pd) e Orazio Ragusa (Udc). Di certo i due esponenti politici non passeranno alla storia per l'impegno profuso in favore del Sì, qualche incontro la Padua, a differenza di Ragusa, lo ha pure organizzato, ma nulla di che. Sciatteria o mero calcolo politico?
Comunque siamo certi che da oggi tutto cambia. Nulla sarà come prima. Non è la nostra stabilità economica ad essere messa in crisi, come qualcuno vorrebbe, ma di sicuro a venire ridisegnati saranno gli equilibri, nazionali e locali.
Referendum. I dati affluenza alle 19, comune per comune. Si conferma il trend delle ore 12

Referendum. I dati affluenza alle 19, comune per comune. Si conferma il trend delle ore 12
Referendum. L'affluenza alle ore 19, comune per comune. Abbiamo messo a confronto i dati odierni con quelli della consultazione referendaria dello scorso aprile sul “Divieto di attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in zone di mare entro dodici miglia marine”. Sono andati a votare:
Ad Acate il 45,27% contro il 17,14% nello scorso aprile
A Chiaramonte Gulfi 48,40% il contro il 17,06% nello scorso aprile
A Comiso il 46,74% contro il 17,44% nello scorso aprile
A Giarratana il 56,72% contro il 22,76% nello scorso aprile
A Ispica il 48,86% contro l'22,22% nello scorso aprile
A Modica il 50,29% contro l'23,51% nello scorso aprile
A Monterosso Almo 47,64% contro il 16,74% nello scorso aprile
A Pozzallo il 46,46% contro il 15,21% nello scorso aprile
A Ragusa il 51,88% contro il 20,07% nello scorso aprile
A Santa Croce Camerina il 48,68% contro il 17,41% nello scorso aprile
A Scicli il 51,51% contro il 19,76% nello scorso aprile
A Vittoria il 41,32% contro il 19,52% nello scorso aprile.
Nei giorni scorsi i vari esperti hanno dibattuto, senza però trovare mai un accordo, su cosa potesse significare una massiccia affluenza ovvero se ciò vada letto in favore del Sì o del No, di sicuro maggiore sarà l'affluenza minore sarà il peso del voto degli italiani all'estero, il che non è male. Detto ciò questa consultazione referendaria, per mille motivi, è un vero e proprio terno al lotto.
Comune per comune i dati di affluenza alle 12, messi a paragone con l'ultima tornata referendaria

Comune per comune i dati di affluenza alle 12, messi a paragone con l'ultima tornata referendaria
Anche la provincia di Ragusa rispecchia il dato nazionale sull'affluenza alle urne se paragonato all'ultima consultazione referendaria, quella dello scorso aprile sul "Divieto di attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in zone di mare entro dodici miglia marine".
Alle 12, comune per comune, erano andati a votare:
Ad Acate il 10,05% contro il 4,78% nello scorso aprile
A Chiaramonte Gulfi il 12,68% contro il 5,17% nello scorso aprile
A Comiso il 13,08% contro il 5,01% nello scorso aprile
A Giarratana il 15,74% contro il 5,14 nello scorso aprile
A Ispica il 15,10% contro l'8,28% nello scorso aprile
A Modica il 15,31% contro l'8,02% nello scorso aprile
A Monterosso Almo l'11,29% contro il 4,22% nello scorso aprile
A Pozzallo il 14,85% contro il 5,23% nello scorso aprile
A Ragusa il 16,23% contro il 6,32% nello scorso aprile
A Santa Croce Camerina il 13,08% contro il 5,80% nello scorso aprile
A Scicli il 15,99% contro il 6,92% nello scorso aprile
A Vittoria il 10,29% contro il 6,19% nello scorso aprile.
