Bagni pubblici in piazza San Giovanni. La Coop Agos: "In giugno denunciammo le tante anomalie di quel bando, ma nessuno ci ascoltò"

Bagni pubblici in piazza San Giovanni. La Coop Agos: "In giugno denunciammo le tante anomalie di quel bando, ma nessuno ci ascoltò"

Dopo il nostro articolo sullo stato pietoso dei bagni di piazza San Giovanni, dello scorso 2 dicembre, siamo stati contattati dalla Cooperativa Agos, la quale ci ha ricordato come era tutto preventivabile già dalla lettura del bando di gara.
Lo scorso 6 giugno, infatti, la cooperativa succitata, insieme alle cooperative Leonardo, Cassiopea e The Angels, aveva denunciato: "Le gravi anomalie, le irregolarità, le stranezze riportate sul Capitolato Speciale d’Appalto relativo alla gara in oggetto (quella della gestione dei bagni pubblici, ndr.) che è stata aggiudicata in via definitiva all’unica Coop. partecipante, ovvero la Pegaso, con un ribasso dell'1,51% su un importo a base di gara pari a € 100.000,00".
Due sostanzialmente le anomalie ravvisate e denunciate dalle quattro cooperative. Innanzitutto la richiesta della certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2008 e in seconda battuta la base a gare d'asta di 100 mila euro, una cifra irrisoria, secondo le denuncianti, visto il monte ore (19.088) richiesto dall'Amministrazione per la gestione di tutti i bagni pubblici del territorio. In riferimento alla certificazione di qualità, le denunciati non si sono mai capacitate del perché l'assessore Corallo abbia decido di esigere proprio quel tipo di certificazione, un documento, tra l'altro, superato di fatto dalla UNI EN ISO 9001:2015. Non solo, rimane oscuro il perché sia stata richiesta tale certificazione per la gestione dei bagni e non per una gara, molto più importante, come quella per l'affidamento del servizio idrico integrato del valore di 1 milione e 398 mila euro.
L'altra stranezza, come abbiamo detto, è rappresentata da quei 100 mila euro a base d'asta, una cifra insufficiente a coprire i costi di gestione. Infatti anche aggiungendo i 50 centesimi del ticket d'ingresso previsti dal Capitolato, mai e poi mai si sarebbe riusciti a coprire le spese per il personale, che ammonterebbero, secondo un calcolo delle quattro cooperative, a ben 236 mila 309,44 euro l'anno. Questa denuncia, che fu inviata al sindaco, all'assessore Corallo, ai vari funzionari comunali competenti nonché al Movimento dei 5 Stelle, non sortì alcun effetto, come lamenta Sebastiano La Mesa, amministratore unico della Cooperativa sociale Agos.
Per finire, ci piacerebbe capire come mai una struttura, da poco restaurata, possa deteriorarsi così velocemente. Di chi è la colpa? L'Amministrazione si sta già adoperando per accertare le cause e porre rimedio? Chissà se oggi, alla luce di tutto ciò, qualcuno avrà il coraggio di tirare finalmente le somme e dare qualche risposta a noi, ma soprattutto alla Città e alle cooperative che in giugno denunciarono tante anomalie e stranezze.

 

 


Lo stato pietoso dei bagni pubblici in piazza San Giovanni. Come buttare 80 mila euro nel cesso!

Lo stato pietoso dei bagni pubblici in piazza San Giovanni. Come buttare 80 mila euro nel cesso!

E' una vergogna lo stato di assoluto abbandono in cui versano i bagni pubblici di corso Vittorio Veneto. Da una fotodenuncia di Peppe Antonio Calabrese (ex consigliere comunale ed esponente del Pd) scopriamo lo stato fatiscente di questa struttura, l'unica in centro, in una zona della città frequentatissima da turisti e cittadini.
Già è intollerabile il fatto che questi bagni siano chiusi da mesi e non capiamo il perché, non abbiamo parole, invece, per lo stato in cui questa Amministrazione li ha ridotti.
Non va dimenticato, come ricorda Calabrese, che questa struttura costò alla collettività ben 80 mila euro, soldi che praticamente, è il caso di dirlo, abbiamo buttato nel cesso!
In questi bagni ci piove dentro, la muffa la fa da padrona e i nostri amministratori sono riusciti solamente a piazzare qualche secchio di plastica per raccogliere le copiose infiltrazioni. Chissà, magari, un intervento più deciso sarebbe stato più utile, ma forse la soluzione del catino è una precisa scelta estetico-politica dei nostri amministratori, che così hanno deciso di coccolare i cittadini e i nostri turisti. Nel frattempo si può andare tranquillamente a urinare nelle viuzze limitrofe.
A parte gli scherzi e ora? Nulla, dovremo spendere altri 80 mila euro, forse di più, per ripristinare ciò che fino a poco tempo fa funzionava benissimo. Complimenti!
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Giovanni Mauro sulle elezioni di Scicli: "sconfitto il tentativo del centrosinistra di replicare lo schema politico nazionale"

Giovanni Mauro sulle elezioni di Scicli: "sconfitto il tentativo del centrosinistra di replicare lo schema politico nazionale"

Nuove reazioni al voto sciclitano dello scorso fine settimana; questa volta, ad offrire le proprie considerazioni è il senatore Giovanni Mauro (FI), che afferma: "i cittadini, come abbiamo visto di recente altrove hanno deciso di premiare un progetto civico e bocciare, invece, le formazioni che replicano schemi politici già provati, sia a livello regionale che nazionale".
Entrando più approfonditamente nella questione del voto della scorsa domenica: "la tornata elettorale straordinaria celebrata domenica scorsa nella città di Scicli, ha consegnato alla comunità due dati importanti: innanzitutto, quello più evidente, nella cittadina iblea termina un periodo di sospensione della democrazia, che tanto danno aveva generato, con il ritorno di un’amministrazione regolarmente eletta; è stato sconfitto il tentativo del centrosinistra di replicare lo schema politico nazionale".
Infine, rivolgendosi direttamente al sindaco neoeletto: "auguro dunque al sindaco Giannone e ai consiglieri eletti di poter svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi. Offro alla nuova amministrazione la mia disponibilità da parlamentare nazionale ad affiancare l’attività di governo della città con le azioni che il neo primo cittadino riterrà necessarie".


Ospedali Modica e Scicli, Minardo contro l'Asp

Ospedali Modica e Scicli, Minardo contro l'Asp

Tiene ancora banco l'argomento ospedali nel territorio Ibleo. Ad alimentare la discussione sul tema, giungono le dichiarazioni del deputato Nino Minardo, il quale si scaglia contro il direttore generale dell'Asp7: "Aricò mortifica e smantella gli ospedali di Modica e Scicli. Io non ci sto e denuncerò nelle sedi opportune i suoi inaccettabili comportamenti".
Dura la critica di Minardo: "sta smantellando il ‘Busacca’ di Scicli giorno dopo giorno senza uno straccio di prospettiva che dia contorni delineati al suo futuro e, contro il ‘Maggiore’ di Modica, ha ingaggiato una battaglia di depauperamento ed assume sistematicamente un atteggiamento di scarsa considerazione che rasenta l’incredibile (ed in alcuni casi, lo supera…)".
In particolare sull'ospedale di Modica si è poi concentrato il deputato: "il manager ha creato, con le sue scelte miste al costante disinteresse, un clima di assoluta anarchia nell’ospedale modicano. Insomma un ospedale che vive nell'abbandono con la maggior parte dei reparti senza un primario e su cui non sono più disposto a stare in silenzio".
Minardo è quindi passato a sottolineare quella che sembrerebbe la classica mancanza di comunicazione: "ho tentato la via del dialogo e del confronto dopo le mie denunce dei mesi scorsi, perché credo che parlarsi per risolvere i problemi, sia sempre la cosa migliore. Purtroppo, però, non c’è più sordo di chi non vuole sentire ed io non ho mai visto tanta sordità come quella del direttore generale dell’ASP 7 di Ragusa quando si parla di risolvere e migliorare la situazione dell'ospedale maggiore di Modica".


Referendum, i senatori Padua e Cociancich a Santa Croce per il Sì

Referendum, i senatori Padua e Cociancich a Santa Croce per il Sì

Giornata fitta e piena di impegni quella dei senatori Venera Padua e Roberto Cociancich, impegnati sul fronte referendario con incontri a Modica, Pozzallo e Santa Croce. Qui, nella sala conferenza della biblioteca, entrambi hanno spiegato le ragioni che potrebbero convincere a schierarsi per il Sì.
All’incontro, presenti anche alcuni membri dell’amministrazione locale, compreso il sindaco camarinense, Franca Iurato, che ha fatto gli onori di casa salutando i due ospiti.
Poi, a prendere la parola è stata la senatrice Venera Padua, che ha difeso il lavoro svolto sul piano della Riforma: “abbiamo fatto sei letture, abbiamo studiato, ci siamo confrontati… Non è vero che è stata fatta di corsa, così come viene. Un lavoro importante: adesso saranno i cittadini a dire se va bene o non va bene”. Parole di chi, a pochi giorni dal voto, reputi che il tempo delle polemiche sia ormai abbondantemente passato, e che si rimette al giudizio dell’elettorato. La senatrice si è poi concentrata su quello che potrebbe essere uno dei meriti della riforma, ovvero la possibilità di velocizzare il processo legislativo: “il senato, se vorrà, potrà intervenire, ma con un limite di tempo. Non si possono aspettare le calende greche: entro trenta giorni dovrà essere espresso un parere, che potrà essere accolto oppure no”.

quesito referendum costituzionale
Il quesito referendario per il 4 dicembre

Il senatore Roberto Cociancich (commissione Affari Costituzionali) si concentra su altri aspetti della Rifroma, come ad esempio la revisione del regionalismo. La riforma, da questo punto di vista, “esprime un principio molto semplice: quello di rendere più flessibile il regionalismo. Vuol dire che le regioni che avranno il bilancio in pareggio potranno continuare a fare ciò che stanno facendo oggi, o addirittura implementare le proprie funzioni; per le regioni che invece non funzionano bene si avrà la possibilità di inserire dei correttivi (anche estremi, come revocare un presidente o una giunta regionale). Cociancich, inoltre ha affermato che con la riforma costituzionale si farebbe un ulteriore passo avanti nei confronti della trasparenza delle amministrazioni territoriali.
Il senatore Cociancich è passato poi a spiegare il meccanismo di elezione dei senatori secondo la nuova riforma: quando si eleggeranno i consiglieri regionali, si potrà esprimere una preferenza sul candidato sia per la carica di consigliere regionale che per il ruolo da senatore. Di tale numero di preferenze ed indicazioni, il Consiglio Regionale prenderà visione, nel momento in cui si dovranno scegliere i senatori rappresentanti del territorio (questo meccanismo non vale, ovviamente, per il posto da senatore riservato ad un rappresentante dei sindaci di quella data regione).
Terminato l’incontro, i due senatori sono ripartiti alla volta di Modica, per un nuovo incontro. Nel frattempo il 4 dicembre si fa sempre più vicino: l’appuntamento con il quesito elettorale è alle porte.
 


Elezioni Scicli. In attesa del responso finale i più votati: liste, candidati e sindaci

Elezioni Scicli. In attesa del responso finale i più votati: liste, candidati e sindaci

Col 43,89% delle preferenze Enzo Giannone è il nuovo sindaco di Scicli con 5914 voti, seguito a ruota da Maria Trovato col 31,44% ossia con 4236 voti. La candidata dei 5 Stelle, Concetta Morana, ottiene solo 1739 voti cioè il 12,91% delle preferenze, mentre Carmelo Vanasia raggiunge, con 1407 voti, il 10,44% delle preferenze e poi, fanalino di coda, con 178 voti, Maria Borgia con il suo 1,32%.
Il partito più importante a Scicli rimane l'Udc, che appoggiava la Trovato, che può vantare su ben 1911 voti, seguito da Start Scicli con 1625 voti e dalla lista Giannone sindaco, con 1201 preferenze, queste due ultime liste appoggiavano Enzo Giannone. Più staccato il Pd, alleato con l'Udc in favore della Trovato, che ha ottenuto 1015 preferenze.
Oltre all'Udc e al Pd la Trovato è stata appoggiata da: Scicli Popolare (737 voti), Laboratorio Scicli (714 voti), Città in Movimento (476 voti) e Prospettiva Democratica Scicli (414 voti).
Enzo Giannone, invece, era appoggiato oltre alla lista che portava il suo nome e da Start Scicli, anche da: Cittadini per Scicli (974 voti) e da Scicli Bene Comune (952 voti).
Il Movimento 5 Stelle come Carmelo Vanasia correvano da soli, ottenendo rispettivamente 1294 voti e 1042 voti. Cenerentola del gruppo è Rivoluziona Scicli con soli 169 voti.
Candidati al Consiglio comunale.
Chi ha ottenuto più voti in assoluto sono quelli dell'Udc, ricordiamo i primi tre: Mario Marino (459 voti), Marianna Buscema (493 voti) e Caruso Andrea (375 voti). Naturalmente seguono i candidati di Start Scicli: Caterina Riccotti (343 voti), Danilo Demaio (289 voti) e Pacetto Consuelo (253 voti). Quindi il Pd: Caruso Claudio (270 voti), Marco Causarano (243 voti) e Aquilino Gianpaolo (220 voti).
La lista Enzo Giannone Sindaco ha visto primeggiare Bonincontro Lorenzo (216 voti), seguito da
Guglielmo Scimonello (163 voti) e da Gianllongo Raffaele (155 voti). Scicli Popolare, invece, ha visto come più votato Giannone Vincenzo con 266 voti, Mauro Ingallinesi con 157 voti e Christina Catera con 106 voti.
I più votati della lista Cittadini per Scicli sono stati: Giuseppe Vindigni (253 voti), Maria Mirabella (178 voti) e Matteo Gentile (158 voti). Seguono a ruota i candidati di Scicli Bene Comune, Iurato Maria Teresa (252 voti), Edoardo Morana (149 voti) e Mirabella Ignazio Bruno (131 voti). Nel Movimento 5 Stelle, invece, Concetta Morana, che era la candidata a sindaco, ha ottenuto 216 voti, seguita da Tiziana Cicero (155 voti) e da Laura Scifo (138 voti).
I più votati di Sicilia democratica - Città in Movimento sono stati Zisa Stefania (164 voti), Giuseppe Puglisi (147 voti) e Bartolomeo Trovato (88 voti). Movimento culturale Vanasia Sindaco, invece, ha fatto registrare i 174 voti di Vanasia Francesco, i 121 voti di Antonio Mormina e i 107 voti di Aprile Ignazio.
Paolo Buscema della lista Laboratorio Scicli ha ottenuto 190 voti, seguito da Muriana Stefania con 96 voti e da Ficicchia Ferdinando con 88 voti. Il più votato di Prospettiva democratica è stato Inì Vincenzo con 110 voti, mentre il più votato di Rivoluziona Scicli è stato Michele Roccaro con 65 voti.


Elezioni Scicli, i dati sull'affluenza

Elezioni Scicli, i dati sull'affluenza

Scicli è arrivata finalmente al voto: conclusi i comizi e letti i programmi, ora non resta altro che andare a votare per il nuovo sindaco della città.
Quasi 22.000 cittadini (tanti sono gli aventi diritto al voto) sono chiamate alle urne, in questa ultima domenica di novembre del 2016.
I primi dati sull'affluenza indicano (registrati dopo mezzogiorno) che già più di 3.500 elettori si sono recati ai seggi in mattinata, ovvero, poco più del 16% degli elettori; per l'esattezza, il dato delle 12:00 precisa: 3.627 elettori (il 16,53% del totale).
Ore 19:00: quasi 12.000 sciclitani si sono già recati ai seggi (esattamente 11.829, stando ai dati rilasciati alle alle sette di questo pomeriggio). L'affluenza alle urne si attesta al 53,90%. Il prossimo aggiornamento sul dato dell'affluenza, alle 11 di sera (ora di chiusura dei seggi), sarà anche definitivo.
Ore 23:00: ultimi dati sull'affluenza, che si è fermata al 64,25%. 14.100 gli elettori presentatesi alle urne per questo appuntamento elettorale.
Seguiranno aggiornamenti, fino alle 23:00; dopodiché si procederà alle operazioni di scrutinio, per capire chi da domani sarà il nuovo sindaco di Scicli.


Scicli, domenica alle urne! #Rita Trovato

Scicli, domenica alle urne! #Rita Trovato

I candidati, le liste, i nomi per il consiglio… tutto ciò che c’è da sapere sull’appuntamento elettorale della prossima domenica.

Il momento è importante. Più importante del solito, date le vicende politiche che negli ultimi anni hanno interessato Scicli, e che hanno portato finalmente a questa tornata elettorale per l’elezione del nuovo sindaco. Vicende che comunque appartengono al passato.
Oggi Scicli è più interessata e preoccupata per il futuro della città da qui ai prossimi 5 anni (benché la storia insegna che non sempre sia necessario aspettare un intero lustro per vedere nuovi avvicendamenti fra le cariche più importanti della città).
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Verso il 27 novembre

In nome di questo interesse per l’immediato futuro della comunità sciclitana, è nostra intenzione offrirvi una serie di approfondimenti riguardo alle forze pronte a scendere in campo nel fine settimana, quando (nella giornata di domenica 27 novembre), si darà vita ad un nuovo ciclo politico per la città. Per far ciò, guarderemo ai candidati e le liste a loro supporto.

Rita Trovato

Rita Trovato
Rita Trovato

Fra i cinque candidati a sindaco per la città di Scicli, Rita Trovato è la prescelta di ben sei liste, fra cui figurano due grandi partiti come il Pd e l’Udc. “Costruiamo insieme la Scicli del domani” recita il suo motto, con il quale si presenta all’elettorato sciclitano.
La determinazione non manca di certo alla candidata, né al suo team o alla larga coalizione che rappresenta: “non avremo tempo da perdere. Perché Scicli, la nostra Scicli, ha bisogno di ottenere risposte immediate su più versanti. E sono quelle che daremo”.

Il programma

Con tante anime all’interno della coalizione, è naturale che il programma presentato agli elettori sia dei più lunghi ed articolati. In questa sede guarderemo ad alcuni punti particolari della proposta portata da Rita Trovato.
Cominciamo parlando del verde pubblico, su cui Rita Trovato e la squadra si sono particolarmente concentrati. L’intenzione è quella di realizzare “dei piani d’azione per aumentare le aree destinate al verde nel centro storico e nelle periferie”. Tale valorizzazione in chiave ambientale passerebbe inevitabilmente per alcuni luoghi eccelsi della città (siano essi d’interesse storico-architettonico o paesaggistico), da San Matteo al Convento della Croce, senza dimenticare la Villa Comunale, Chiafura, e la foce dell’Irminio. A proposito della ricchezza ambientale, l’idea è quella di promuovere la conoscenza di alcune specie locali, erbacee ed arboree; la cura del verde urbano verrebbe affidata a cittadini volontari o sponsor, e non ad associazioni.
Passiamo ora al comparto del trasporto pubblico, dove la regola vorrebbe essere quella della sostituzione dei vecchi mezzi con altri moderni ed elettrici, e quindi a minore impatto ambientale. Il servizio, secondo l’iniziativa di Rita Trovato, andrebbe potenziato con l’aumento del numero delle corse, le quali favorirebbero un maggiore scambio tra il centro città e le borgate, soprattutto nei mesi di maggiore presenza turistica. E per il centro storico, si pensa anche alla creazione di nuovi parcheggi.
Non certo minore importanza meriterebbero scuola ed identità culturale della comunità locale: anche Rita Trovato, al pari dei suoi concorrenti nella sfida elettorale di domenica, vede la necessità di fare di tutto per la riapertura degli asili nido (secondo la forma dei contratti a gestione privata). Una peculiarità del programma riguarderebbe il servizio di refezione scolastica delle scuole materne, entro il quale verrebbe incentivato il consumo di prodotti del territorio e quindi a “km 0”.
Sul piano delle infrastrutture, si parla abbondantemente della manutenzione stradale, la quale verrebbe affidata a ditte esterne. Per quanto riguarda il piano di traffico cittadino, propenderebbe per una revisione. Il tema della mobilità interessa anche le borgate e i luoghi d’interesse culturale, in modo da migliorare la fruizione del territorio da parte del turista; in tal senso andrebbe letta anche l’iniziativa che vedrebbe la realizzazione di una rete di piste ciclabili (con l’istituzione di un servizio di bike-sharing).
In merito alle strutture ed all’accessibilità, la proposta appare quanto mai chiara: “ogni edificio pubblico, Chiesa, Museo, Biblioteca deve essere accessibile a tutte le persone con disabilità, anziani e non”. Oggi il tema dell’accessibilità nei luoghi pubblici è sicuramente uno dei più pressanti, in una città come Scicli. Per migliorare l0accessibilità di determinati luoghi (come ad esempio San Matteo, si farebbe in modo da intercettare ed impiegare i fondi derivanti da bandi europei o nazionali).

Liste e nomi per il Consiglio

Come già accennato, sono sei le liste a supporto della candidatura di Rita Trovato, ognuna col suo carico di candidati al Consiglio Comunale:

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Liste della coalizione per Rita Trovato

Pd: Claudio Caruso, Giulia Adamo, Antonino Agolino, Emilia Arrabito, Gianpaolo Aquilino, Elisiano Buonomo, Alessandra Cannata, Viviana Carrubba, Marco Causarano, Omar Bartolomeo Falla, Laura Migliorino, Alessandra Schembari;
Udc: Giuseppe Arrabito, Athos Battaglia, Marianna Buscema, Debora Carrubba, Andrea Caruso, Fabio Cottone, Giovanna Di Giacomo, Luciana Di Stasi, Carlo Ficili, Giovanni Pisana, Marco Lopes, Giuseppe Marinero, Mario Marino, Francesco “Franco” Migliorino, Maria Antonietta Salemi, Romina Vaccaro;
Scicli Popolare: Gianluca Mallo, Pietro Coraci, Debora Cannella, Sandro Barone, Maria Concetta “Concita” De Caro, Giuliana Marinero, Manuela Carcarello, Andrea Causarano, Mauro Ingallinesi, Vincenzo Giannone, Bruno Lucenti, Christian Catera, Giulia Stornello, Manuela Tetti, Massimo Cataudella, Monica Baglieri;
Laboratorio Scicli: Giovanna Padua, Stefania Muriana, Giuseppe Ereddia, Guglielmo Pacetto, Giulia Battaglia, Sara Prete, Maria Michela Lo Iacono, Oscar Bartolomeo Augugliaro, Angelo Michele Manduca, Carla Vaccaro, Davide Manenti, Federica Musso, Paolo Buscema, Salvatore Iacono, Ferdinando Ficicchia, Alessandro Arrabito;
Città in Movimento: Antonino Aprile, Patrizia Benvenuto, Ettore Cannella, Giovanni Cappello, Gianni Di Martino, Daniela Di Natale, Florinda Falla, Riccardo Ingallinesi, Stefania Lattuca, Salvatore Lutri, Carmelo “Massimo” Portelli, Giuseppe “Peppe” Puglisi”, Nicoletta Rinzivillo, Mario Tasca, Bartolomeo Trovato, Stefania Zisa;
Prospettiva Democratica: Giuseppe Mariotta, Federica Castorina, Vincenzo Inì, Giuseppe Brafa, Caterina Ranzani, Alessia Minauda, Ersilia Tasca, Orazia Rocca, Elisabetta Vindigni, Monia Ventura, Guglielmo Giavatto, Mariagessica Vilardo, Natalino Portelli, Carmelo Causarano, Sandro Cartia.
 
 


Scicli, domenica alle urne! #Concetta Morana

Scicli, domenica alle urne! #Concetta Morana

I candidati, le liste, i nomi per il consiglio… tutto ciò che c’è da sapere sull’appuntamento elettorale della prossima domenica.

Il momento è importante. Più importante del solito, date le vicende politiche che negli ultimi anni hanno interessato Scicli, e che hanno portato finalmente a questa tornata elettorale per l’elezione del nuovo sindaco. Vicende che comunque appartengono al passato.
Oggi Scicli è più interessata e preoccupata per il futuro della città da qui ai prossimi 5 anni (benché la storia insegna che non sempre sia necessario aspettare un intero lustro per vedere nuovi avvicendamenti fra le cariche più importanti della città).
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Verso il 27 novembre

In nome di questo interesse per l’immediato futuro della comunità sciclitana, è nostra intenzione offrirvi una serie di approfondimenti riguardo alle forze pronte a scendere in campo nel fine settimana, quando (nella giornata di domenica 27 novembre), si darà vita ad un nuovo ciclo politico per la città. Per far ciò, guarderemo ai candidati e le liste a loro supporto.

Concetta Morana

Immancabile la proposta del Movimento 5 Stelle nell’ambito delle elezioni sciclitane; la candidata dei

Concetta Morana
Concetta Morana

pentastellati è Concetta Morana, laureata in Pedagogia ed insegnante. Concetta Morana si è già distinta per l’impegno nelle campagne “No Muos” e “No Triv”.
Sull’impegno da lei intrapreso nei confronti del Movimento e della comunità di Scicli, la Morana si è espressa così: “sono fiera della mia squadra di consiglieri e, insieme, abbiamo voglia di dare alla città di Scicli l’opportunità di esprimere liberamente le sue potenzialità”.

Il programma

Quando si parla del Moviemento 5 Stelle e e le comunali, si ha sempre a che fare con alcuni temi generalmente condivisi, all’interno dei programmi elettorali: anche la proposta di Concetta Morana non diverge da questa logica, prevedendo quindi la riduzione delle indennità del sindaco e dei consiglieri fino al 30%, e l’impegno al contrasto degli sprechi economici in ambito amministrativo.
Ora entriamo nel dettaglio del programma pentastellato.
Una delle tematiche più pressanti è senz’altro rappresentata dalla necessità di ricostruire il rapporto tra comunità ed amministrazione della cosa pubblica, cercando di potenziare la partecipazione attiva della comunità ai processi decisionali (il principio di democrazia partecipata). In tal senso, una giunta capitanata da Concetta Morana agirebbe con l’introduzione dei seguenti strumenti: bilancio partecipato, referendum comunali, istituzione dei comitati di quartiere e ripristino delle consulte delle borgate, potenziamento de servizi di relazione tra Comune e pubblico.
Anche la struttura amministrativa risentirebbe delle proposte messe in programma: si tenderebbe ad una ricollocazione del personale del Comune secondo il principio meritocratico (la proposta, in questo senso, sottolinea l’importanza di un personale adeguatamente formato), che successivamente a queste operazioni verrebbe comunque sottoposto a valutazioni periodiche del proprio operato. Un altro tema a cuore del programma portato da Concetta Morana sarebbe invece la riduzione degli incarichi esterni, per un’ulteriore diminuzione dei costi.
In programma anche un potenziamento della connettività dal territorio sciclitano, con l’istallazione del Wi-Fi gratuito nelle aree di maggiore interesse pubblico della città (previsto anche un radicale aggiornamento del sito comunale).
Il programma di Concetta Morana e dei 5 Stelle guarda poi all’ambiente ed all’efficienza energetica. Diverse le proposte che convergono in questo ambito: dalla realizzazione di diagnosi sull’efficienza energetica dei singoli edifici (e particolarmente degli edifici scolastici), al passaggio alle energie rinnovabili. E poi ancora, l’istituzione di ZTL (zone a traffico limitato) e potenziamento dei mezzi pubblici.
Anche il Movimento 5 Stelle, in merito all’ampio tema dello smaltimento dei rifiuti, adotterebbe la strategia rifiuti zero, con tutto ciò che essa comporterebbe (potenziamento del riciclaggio e riduzione dei costi delle imposte nei riguardi dei consumatori più meritevoli).
Fronte agricoltura e allevamento: in questo ambito farebbe capolino l’idea di investire nella promozione del “km 0”, con l’obiettivo di tutelare il più possibile la produzione locale (anche attraverso l’incentivazione di materie prime già presenti sul territorio). Un ulteriore obiettivo riguarderebbe la possibilità di stimolare la proliferazione delle coltivazioni biologiche e degli allevamenti ecosostenibili.
Agendo sempre sul piano economico, Concetta Morana ed il suo team auspicherebbero una maggiore valorizzazione e promozione dell’offerta turistica, incrementata da una nuova andata di fiducia verso gli artisti locali (cui verrebbero concessi spazi pubblici a titolo gratuito per curare le loro esposizioni), ma anche dalla possibilità di restaurare gli antichi edifici più bisognosi e dalla promozione di altre branche del comparto turistico, come ad esempio le attività di pesca-turismo.
Per quanto riguarda le politiche sociali e la qualità della vita, anche i pentastellati sarebbero interessati al disbrigo delle pratiche per la riapertura di asili comunali e al potenziamento della videosorveglianza urbana. Inoltre, sarebbe desiderio della Morana coinvolgere tutte le frange della popolazione nei processi decisionali, includendo tutti: dai meno abbienti a coloro affetti da disabilità, passando anche per gli anziani e i migranti (il programma movimento5stellerisente accenna a strategie per l’integrazione e la solidarietà fra membri di diverse culture appartenenti alla stessa comunità).

Liste e nomi per il Consiglio

Il Movimento 5 Stelle, come ormai risaputo, non fa squadra con nessuno. Così la lista di nomi in appoggio alla candidatura di Concetta Morana sarà una e una sola, ed include le seguenti persone: Sebastiano Albergamo, Michele Aprile, Giuseppe Arrabito, Palma Borzacchiello, Guglielmo Burletti, Piero Angelo Causarano, Tiziana Cicero, Bartolomeo Donzella, Giuseppe Giacalone, Girolamo Manenti, Michelangelo Manenti, Mariacristina Nigro, Elio Puglisi, Evelina Ragusa, Laura Scifo.