Referendum, i senatori Padua e Cociancich a Santa Croce per il Sì

Giornata fitta e piena di impegni quella dei senatori Venera Padua e Roberto Cociancich, impegnati sul fronte referendario con incontri a Modica, Pozzallo e Santa Croce. Qui, nella sala conferenza della biblioteca, entrambi hanno spiegato le ragioni che potrebbero convincere a schierarsi per il Sì.
All’incontro, presenti anche alcuni membri dell’amministrazione locale, compreso il sindaco camarinense, Franca Iurato, che ha fatto gli onori di casa salutando i due ospiti.
Poi, a prendere la parola è stata la senatrice Venera Padua, che ha difeso il lavoro svolto sul piano della Riforma: “abbiamo fatto sei letture, abbiamo studiato, ci siamo confrontati… Non è vero che è stata fatta di corsa, così come viene. Un lavoro importante: adesso saranno i cittadini a dire se va bene o non va bene”. Parole di chi, a pochi giorni dal voto, reputi che il tempo delle polemiche sia ormai abbondantemente passato, e che si rimette al giudizio dell’elettorato. La senatrice si è poi concentrata su quello che potrebbe essere uno dei meriti della riforma, ovvero la possibilità di velocizzare il processo legislativo: “il senato, se vorrà, potrà intervenire, ma con un limite di tempo. Non si possono aspettare le calende greche: entro trenta giorni dovrà essere espresso un parere, che potrà essere accolto oppure no”.

quesito referendum costituzionale
Il quesito referendario per il 4 dicembre

Il senatore Roberto Cociancich (commissione Affari Costituzionali) si concentra su altri aspetti della Rifroma, come ad esempio la revisione del regionalismo. La riforma, da questo punto di vista, “esprime un principio molto semplice: quello di rendere più flessibile il regionalismo. Vuol dire che le regioni che avranno il bilancio in pareggio potranno continuare a fare ciò che stanno facendo oggi, o addirittura implementare le proprie funzioni; per le regioni che invece non funzionano bene si avrà la possibilità di inserire dei correttivi (anche estremi, come revocare un presidente o una giunta regionale). Cociancich, inoltre ha affermato che con la riforma costituzionale si farebbe un ulteriore passo avanti nei confronti della trasparenza delle amministrazioni territoriali.
Il senatore Cociancich è passato poi a spiegare il meccanismo di elezione dei senatori secondo la nuova riforma: quando si eleggeranno i consiglieri regionali, si potrà esprimere una preferenza sul candidato sia per la carica di consigliere regionale che per il ruolo da senatore. Di tale numero di preferenze ed indicazioni, il Consiglio Regionale prenderà visione, nel momento in cui si dovranno scegliere i senatori rappresentanti del territorio (questo meccanismo non vale, ovviamente, per il posto da senatore riservato ad un rappresentante dei sindaci di quella data regione).
Terminato l’incontro, i due senatori sono ripartiti alla volta di Modica, per un nuovo incontro. Nel frattempo il 4 dicembre si fa sempre più vicino: l’appuntamento con il quesito elettorale è alle porte.
 

di Carmelo Dipasquale29 Nov 2016 22:11