Ennesimo Consiglio comunale andato a vuoto. Qualcuno non ha capito che non si tratta di un'associazione ricreativa

La seduta di ieri del Consiglio comunale è stata sospesa, naturalmente, per mancanza del numero legale. Ormai questa storia del numero legale è diventata una consuetudine eppure non dovrebbe essere così.
Sorvoliamo sulle opposizioni, uscite dall’Aula solo dopo essersi assicurati il gettone di presenza, il nostro biasimo è tutto per i consiglieri di maggioranza. E’ inammissibile che questi signori continuano imperterrito a fregarsene del loro ruolo. Consci di un maggioranza traballante, questi continuano a fare quello che vogliono, infischiandosene della Città.
Siamo certi che tutti avranno delle validissime motivazioni per giustificare le loro continue assenze, ma non ci sentiamo di assolvere nessuno. Essere un pubblico ufficiale ovviamente è un onore, ma è anche e soprattutto un onere.
Andare in Aula non è un optional, ma un dovere, che questi signori dovrebbero anteporre ai loro impegni personali, quando uno è consigliere non rappresenta se stesso, bensì la città e venire meno ai propri impegni istituzionali significa tradire la fiducia della gente, significa fregarsene della città.
Se la maggioranza è composta da 16 consiglieri, questi devono essere sempre presenti, cascasse il mondo.
Caso più unico che raro è quello di Dario Gulino, eternamente assente, non lo si vede quasi mai, se non per sparare strali sull’Amministrazione o per leggere libelli, che qualcun’altro gli ha scritto, e che forse a stento ha compreso in pieno. Ma lui è così: prendere o lasciare. Noi diciamo lasciare!
Poi c’è Davide Brugaletta, che è anche capogruppo, il quale da qualche mese a questa parte fa a gara con Gulino per la medaglia del più assenteista. Certo, almeno Brugaletta ha un valido motivo, lavora, lavora fino a tardi e giustamente sta prediligendo la sua carriera al lavoro di consigliere. Ma la domanda che ci poniamo e che poniamo a lui è una sola: perché non si dimette? Si è reso conto che la sua non-presenza fa più male che bene alla città?
Sull’assenteismo della Marabita non ci vogliamo esprimere, ancora è da troppo poco tempo che si è insediata, certo le sue assenze si fanno notare.
Per oggi non diciamo nulla su Fornaro, Stevanato e la consigliera Federico, di solito presenti, anche se, come abbiamo detto più sopra, bisognerebbe essere sempre presenti.
Cosa fa il sindaco per interrompere quest’andazzo? Sta facendo qualcosa? Che ci aspetta a irregimentare la sua maggioranza, perché non li invita caldamente ad abbandonare un ruolo che forse non meritano?
Non si può più continuare a vivacchiare, occorre un cambio di rotta, una presa di coscienza generale altrimenti vadano tutti a casa.

di Rosario Distefano23 Nov 2016 12:11