Fognatura per Puntarazzi, il Comitato incontra il sindaco ed incassa una promessa

Fognatura per Puntarazzi, il Comitato incontra il sindaco ed incassa una promessa
Un incontro importante tra il Comitato Puntarazzi e il sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, in merito all’atteso completamento della fognatura nell’omonima frazione: al centro del meeting, la necessità di chiarire alcuni passaggi che riguardavano i lavori per l’importante opera, inizialmente annunciata dall'assessore Corallo, successivamente non inserita nelle opere 2016 in bilancio.
Durante l’incontro, il sindaco Piccitto avrebbe ammesso che l’opera non è stata inserita nel piano 2016 malgrado le premesse iniziali, specificando che nonostante esistesse la sua volontà, ha dovuto fare i conti con resistenze dal punto di vista tecnico.
Ascoltati i punti di vista e le proposte dei membri della delegazione, il sindaco (alla presenza del dirigente del settore), ha garantito la presenza della voce “Realizzazione fognatura in contrada Puntarazzi” nel bilancio del 2017, con uno stanziamento di risorse pari a 1.100.000 euro, con finanziamenti certi per la realizzazione dell'intero percorso.
Sulla promessa del primo cittadino, si è espresso il portavoce del Comitato Puntarazzi: “anche se ad oggi noi abbiamo sentito solo le parole e basta, crediamo nella sua buona fede; ma garantiamo che saremo vigili e attenti, avvisando il primo cittadino che se non dovesse trasformare la promessa e la garanzia data in fatti concreti, non ci limiteremo a recarci in delegazione a palazzo dell'Aquila, ma saremo pronti a concretizzare azioni forti e nette, ovviamente nel limite della legalità e nel rispetto delle istituzioni, con il solo obiettivo di ottenere diritti e servizi essenziali”.
Legambiente e Movimento 5 Stelle, quasi un B movie, quasi una parodia del film Kramer contro Kramer

Legambiente e Movimento 5 Stelle, quasi un B movie, quasi una parodia del film Kramer contro Kramer
Da ieri mattina i nostri amici a 5 stelle sono impegnati a diffondere, tramite i loro profili fb e tramite la pagina fb del Movimento, il contenuto di un comunicato stampa, dello scorso 24 ottobre, a firma di Legambiente, su una sentenza del Consiglio di Stato, la n° 03059 dello scorso luglio, in merito alla richiesta di rilascio delle autorizzazioni per poter poter trivellare in Sardegna. Il Consiglio di Stato, in questa sentenza, ha dato ragione alla Regione Sardegna, che sin dal primo momento si era rifiutata di rilasciare l'indispensabile Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA).
Quando si parla dell'Amministrazione di Ragusa e di Legambiente non va mai dimenticato l'astio che da qualche anno ne caratterizza i rapporti. Ricordate un certo assessore Conti poi defenestrato perché lento? Bene.
Il comunicato di Legambiente dal titolo: "Il Consiglio di stato demolisce i pareri della Soprintendenza e le concessioni edilizie del Comune di Ragusa", è una nota furba, estremamente intelligente, costruita ad arte per gettare un po' di discredito sull'Amministrazione. Un comunicato dal titolo, come dire, specioso, se non addirittura ingannatore, una nota, però, che ha colpito nel segno. Infatti mentre Legambiente sciorina pezzi della sentenza per dimostrare l'incapacità, se non la malafede del sindaco, i 5 Stelle, non rendendosi conto del tranello, ci cascano con tutti i piedi e riportano nel loro articolo un po' di dichiarazioni dell'associazione ambientalista, solo per dimostrane la cattiva fede dell'ex alleato, segnando un clamoroso autogol.
Alla fine della lettura delle due note ci rimane solo un gran mal di testa e ci rendiamo conto di quanta confusione aleggia nell'aria e della pochezza di certi dialoghi.
Paragonare le due situazione, come fa Legambiente, non è solo una forzatura, ma è profondamente sbagliato. Non solo perché la Sicilia non è la Sardegna, ma perché la Regione Sicilia vuole che si trivelli, perché a differenza del governo di quell'altra isola, il nostro considera la ricerca di idrocarburi essenziale per lo sviluppo del territorio, un fatto che praticamente lega le mani al sindaco Piccitto, volenti o nolenti. Primo errore di Legambiente. Secondo errore: sbagliano quando, sulla scorta della suddetta sentenza, si vantano del fatto di aver: "Suggerito all’Amministrazione comunale le soluzioni per negare il rilascio della concessione relative alle trivellazioni come opere temporanee", perché questa soluzione sarebbe stata solo provvisoria, perché è la Regione che ha voce in capitolo e non il Comune, perché è la Regione che d'imperio avrebbe concesso tutte le autorizzazioni del caso, scavalcando de facto il Comune. Quindi perché intestarsi una battaglia già persa in partenza? Ribadiamolo: il caso della Sardegna non ha nulla a che vedere con quello della Sicilia.
E fin qui i 5 Stelle hanno tutte le ragione di questo mondo, poi, però, si fanno prendere la mano, esagerano e prendono una sonora cantonata. Riesumano, ad arte, alcune dichiarazioni di Legambiente, così tanto per diffamarla, in merito all'art. 48, quello che riuniva in un unico atto il no alle costruzioni in verde agricolo e il no alle trivellazioni sul suolo ibleo. Vicenda sulla quale bisognerebbe stendere un velo pietoso e non rinverdirne la memoria.
La presentazione di quell'atto rappresenta e rappresenterà per sempre una macchia indelebile sull'operato di questa Amministrazione e non solo perché quella cocciutaggine gli impedì di approvare una legge che avrebbe bloccato una volta per tutte le costruzioni in verde agricolo, ma perché quella cocciutaggine svela, invece, tutta la loro ipocrisia politica, morale ed intellettuale. Il non voler scorporare i due atti raggiunse un unico obiettivo, per nulla lusinghiero, quello di avere confezionato uno spot elettorale da sbandiera in tutta Italia: "A Ragusa nun si spurtusia". Falso! A Ragusa si spurtusia e come!
Propaganda, la politica è anche propaganda, certo, ma questa è di quelle che fa male, visto che nulla apporta di buono alla città e ai suoi cittadini. Non dimentichiamo che gran parte delle opposizioni avevano garantito il loro voto favorevole per arginare il consumo del nostro territorio, se e solo se l'Amministrazione avesse scorporato i due atti, perché le minoranze non avevano alcuna intenzione di votare un atto inutile: quello sul no alle trivellazioni.
La stessa cosa, quindi, che abbiamo detto a Legambiente la diciamo ai 5 Stelle: La Sicilia non è la Sardegna.
Il rancore a volte gioca brutti scherzi e, facendoci perdere la bussola, ci coglie in fallo, mostrando a tutti le nostre fragilità. Questo è vero tanto nella vita priva, quanto in quella pubblica, con una sola differenza: ciò che accade nella vita pubblica ricade drammaticamente sulle vite di tutti i cittadini, che colpa non hanno.
Ed allora è veramente triste dover assistere a questo continuo battibecco tra questi due ex amanti, una schermaglia che a nulla porta, se non a uno screditamento progressivo degli stessi. Visto che in ballo ci sono le sorti del nostro territorio, forse sarebbe il caso che i due soggetti tornassero a fare politica per il bene comune e la smettessero di pestarsi i piedi in questo modo.
Finalmente è stato affidato (in via provvisoria) il servizio sulla raccolta dei rifiuti a Ragusa

Finalmente è stato affidato (in via provvisoria) il servizio sulla raccolta dei rifiuti a Ragusa
Stiamo parlando del bando di gara più importante del Comune di Ragusa. 90 milioni di euro da ripartire per i prossimi sette anni, che dovrebbero far compiere quella rivoluzione tanto attesa in materia di rifiuti. Ieri mattina, l'Urega, ha finalmente sciolto le sue riserve e ha confermato, per ora in via provvisoria, il servizio all'associazione temporanea d'impresa costituita: dalla ditta Busso Sebastiano (la ditta che sino ad oggi ha espletato il servizio), dall'Igm e dalla Ciclat.
Se non dovessero sorgere problemi di natura burocratica e/o economica o di altro genere, per i prossimi sette anni, il servizio di raccolta dei rifiuti sarà gestito da queste tre aziende. Un sistema rivoluzionario, lo abbiamo definito, che dovrebbe traghettarci, finalmente, nel XXI secolo. Un sistema di raccolta all'avanguardia, che, nell'arco di un paio d'anni, dovrebbe portare la differenziata intorno all'70/80%, nel solo primo anno, così assicurano gli ideatori della gara, la differenziata dovrebbe raggiungere la fatidica soglia del 65%. Vedremo.
Saldo Tari. Gli Eco-punti sono inseriti in bolletta, ma non si vedono. Perché?

Saldo Tari. Gli Eco-punti sono inseriti in bolletta, ma non si vedono. Perché?
Il Settore Tributi del Comune in merito al saldo Tari (Tassa sui Rifiuti) 2016, chiarisce che le detrazioni in bolletta riferite agli eco-punti ottenuti dai contribuenti che hanno partecipato all'iniziativa "Più differenzi meno TARI", seppur non indicate analiticamente nell'avviso del saldo, sono state incluse nel calcolo complessivo. Il saldo da pagare entro il 15 novembre tiene conto, pertanto, anche delle detrazioni ottenute grazie ai conferimenti presso i Centri Comunali di Raccolta.
Tali detrazioni potranno comunque essere verificate, con il dettaglio di tutte le altre agevolazioni e della propria situazione complessiva in merito alla Tassa sui Rifiuti, collegandosi al servizio online "Linkmate", accessibile dal sito istituzionale del Comune di Ragusa, nella sezione "Portale del Contribuente": http://www.comune.ragusa.gov.it/cittadino/tasse/index.html
Si ricorda ai contribuenti che le detrazioni collegate all'iniziativa "Più differenzi meno TARI" riguardano esclusivamente la parte variabile dell'abitazione principale e fanno riferimento all'intero anno. Al fine di ampliare le possibilità di pagamento, si informa altresì che il saldo Tari 2016 può essere pagato, qualora il contribuente lo preferisse, anche con modello F24, indicando il numero identificativo dell'operazione che si trova nella bolletta recapitata. Lo stesso modello, comprensivo dell'importo da corrispondere, è scaricabile da "Linkmate".
Nessuno dubita della buona fede di questa Amministrazione, ma come mai non hanno pensato ad una vocina in bolletta con la dicitura "Sconto Eco-punti"? Avevano finito lo spazio? Non c'era più tempo? Chi ha predisposto le bollette si è annoiato a cambiare il format dei cedolini? E se qualcuno avanzasse dubbi?
Nello Dipasquale: “18 milioni di euro per i Liberi Consorzi di Ragusa, Siracusa ed Enna”

Nello Dipasquale: “18 milioni di euro per i Liberi Consorzi di Ragusa, Siracusa ed Enna”
Approvato mercoledì sera in Giunta regionale a Palermo, un assestamento di bilancio che prevede 18milioni di euro per i Liberi Consorzi dei Comuni di Ragusa, Siracusa ed Enna. Un gettito economico che servirà agli enti per ripianare i conti permettendo di garantire alcuni servizi che sono stati a rischio come, ad esempio, il servizio di trasporto per i disabili.
lo annuncia il parlamentare regionale del Partito Democratico, Nello Dipasquale, vice presidente della Commissione Bilancio, che dichiara: “lo avevo annunciato a fine settembre, esattamente il 29, quando si parlava di 25milioni e non 18. Tuttavia la manovra ora dovrà passare dalla Commissione II dell’Assemblea Regionale Siciliana e, in quella sede, sarà possibile comprendere come saranno ripartite queste risorse fra i tre comprensori provinciali. Per il Libero Consorzio di Ragusa, per esempio, sappiamo già che sono necessari almeno 6milioni. Subito dopo l’assestamento di bilancio arriverà in Assemblea per il voto”.
Dipasquale chiude con alcuni ringraziamenti, che vanno al “presidente della Regione Crocetta e l’assessore al Bilancio Baccei perché, pur con tutte le difficoltà, il Governo ha potuto confermare una grossa parte della somma iniziale che permetterà di affrontare con una rinnovata fiducia gli impegni dei Consorzi in termini di servizi ai cittadini”.
Revisione Prg, D’Asta e Chiavola: “Le scuse a Iacono, Ragusa opera ancora male”

Revisione Prg, D’Asta e Chiavola: “Le scuse a Iacono, Ragusa opera ancora male”
La Regione si fa sentire a Ragusa, chiedendo che venga rivisto il Piano Regolatore Regionale; su tale sollecito si sono espressi i due consiglieri comunali del Pd, Mario D’Asta e Mario Chiavola: “nei mesi scorsi avevamo incalzato l'Amministrazione comunale al rispetto di quanto intimato dalla Regione”.
I due consiglieri, sullo stesso argomento, a febbraio avevano attaccato l’ex presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono. Accuse prontamente rientrate: “a febbraio di quest'anno avevamo addossato responsabilità, per non avere trasmesso il contenuto della diffida in questione al civico consesso, all'ex presidente del Consiglio comunale Giovanni Iacono. Come abbiamo avuto modo di appurare successivamente, la trasmissione Iacono l'aveva fatta, tramite email. E per questo non abbiamo remora alcuna nel chiedere scusa a Giovanni Iacono per l’attacco politico che gli avevamo portato in quella occasione e che, appurate come stanno le cose, non aveva ragion d’essere”.
Ciononostante, non si spegne la vena accusatoria dei due consiglieri Pd, che non esitano a scagliarsi contro l’attuale amministrazione, rea di non aver posto in essere la revisione del Prg in tempi ottimali, con il conseguente monito da parte della Regione, la quale ipotizzava l’intervento di un commissario che si occupasse unicamente del bilancio. D’Asta e Chiavola lamentano che, dal momento dell’arrivo delle diffide, non si sia saputo “quale sia stato l’iter seguito, se l’Amministrazione comunale abbia adempiuto gli obblighi e se siano stati fatti tutti i passi necessari per fare in modo che il Prg potesse completare l’iter di revisione. Da allora ad ora siamo rimasti tutti con il fiato sospeso. L'assenza di notizie è un fatto grave, omissivo ed offensivo nei confronti del Consiglio comunale e della città. Ennesima dimostrazione di quanto questa Amministrazione sia nemica della trasparenza e delle leggi. Faremo le nostre valutazioni e torneremo a chiedere in Aula maggiore attenzione sullo strumento in questione”.
Dehors. L'Ascom incontra la Commissione centri storici. Ingallinera: "C'è stata una significativa apertura dell'Amministrazione"

Dehors. L'Ascom incontra la Commissione centri storici. Ingallinera: "C'è stata una significativa apertura dell'Amministrazione"
A breve, si spera, verranno presentate le nuove linee guida per i dehors per gli arredi esterni dei locali su tutta la città. Una misura, come abbiamo avuto già modo di spiegare, attesa con impazienza dai vari commercianti e possiamo dire: non solo da loro. L'importanza dei dehors, se si vuole, va ben oltre le legittime richieste ed aspettative dei commercianti, infatti, essi sono considerabili come uno dei biglietti da visita per i tanti turisti che decidono di venire a visitarci. In fondo far colaziona, prendere un aperitivo o cenare in una delle nostre bellissime piazze, con un clima mite come il nostro, è ben altra cosa che rinchiudersi all'interno di uno dei nostri locali.
Da qualche settimana, per un motivo o per un altro, l'intera categoria si era allertata per alcune indiscrezioni che avevano creato confusione ed allarmismo tra i vari commercianti. Infatti, un decina di giorni fa iniziarono a circolare voci, non del tutto infondate, sulle nuove linee guida, secondo le quali sarebbero stati ridotti o addirittura eliminati i dehors in alcune parti della città, per esempio, in piazza Libertà o in piazza Duomo a Ibla. Una decisione, quest'ultima, non voluta, e a quanto ci pare fortemente osteggiata dall'Amministrazione, nata, però, da una precisa richiesta della Sovrintendenza, che ha avanzato alcune riserve sui dehors, che, a suo modo di vedere, occluderebbero la vista dei nostri monumenti storici. Questo l'antefatto.
Due giorni fa una nutrita rappresentanza dei commercianti di Ragusa superiore e di Ibla si è riunita nella sede cittadina dell'Ascom per decidere come muoversi e soprattutto quali azioni intraprendere nei confronti delle istituzioni per difendere un loro sacrosanto diritto. Ieri, i commercianti sono stati ricevuti dall'Amministrazione, nella persona del vicesindaco Massimo Iannucci, ed hanno incontrato pure la Commissione centri storici. Una riunione, come l'ha definita Salvatore Ingallinera, presidente dell'Ascom Ragusa, estremamente proficua, nella quale si è registrata la piena apertura dell'Amministrazione alle istanze dei commercianti, perché, come dicevamo poco prima, i dehors hanno una fondamentale valenza turistica. Un fattore quello tursistico che sta a cuore sia all'Amministrazione sia ai commercianti.
La strada è in salita, ma le premesse per licenziare un buon documento ci sono tutte.
Al via il workshop sulla riqualificazione paesaggistica dell’aeroporto di Comiso

Al via il workshop sulla riqualificazione paesaggistica dell’aeroporto di Comiso
Studenti e neolaureati delle facoltà di architettura e ingegneria di tutta Italia hanno accettato di convergere su un unico luogo: l’aeroporto Pio La torre di Comiso. È la risposta dei professionisti del futuro all’invito a partecipare al workshop per la riqualificazione paesaggistica dello scalo Ibleo.
l’iniziativa, denominata “Air place visioning: visioni per un luogo di identità territoriale”, è stata promossa dall’Ordine degli architetti della provincia di Ragusa, dalla Soaco, la società che gestisce lo scalo, e dal Comune di Comiso; il tutto proseguirà sino a domenica. L’auspicio, arrivato con i saluti istituzionali e l’inaugurazione dei lavori, è quello di poter individuare proposte e progetti talmente validi da meritare un finanziamento (e quindi di essere messi in atto).
All’interno dell’evento, molto seguita e contrassegnata da stimoli interessanti la lecture di Maria Antonietta Esposito sul tema “Ciy può essere una Aero – tropolis?” che ha gettato i semi per sviluppare riflessioni anche sui percorsi da portare avanti nel contesto del workshop. L’intervento della Esposito è stato molto apprezzato dai presenti. E non potrebbe essere altrimenti trattandosi, oltre che di un docente universitario, ordinario presso l’Università degli studi di Firenze, di un esperto a livello nazionale e internazionale per gestione e tecnologie di progetto architettonico per aeroporti.
Per lei arrivano le parole di elogio del presidente dell’Ordine degli Architetti, Giuseppe Cucuzzella, il quale ha definito la Esposito come “una vera e propria autorità in materia con cui abbiamo avuto l’onore di iniziare questo percorso che punta a sviluppare delle dinamiche positive ai fini della riqualificazione di una realtà aeroportuale che per il nostro territorio significa molto”.
Il workshop prosegue anche questa mattina con i sopralluoghi nelle aree di progetto a cui farà seguito l’avvio delle attività progettuali. Dalle 18:00 di questo pomeriggio si terranno altri due interventi di rilievo: quello di Maria Giuseppina Grasso Cannizzo e quello di Giovanni Tesoriere, altri due professionisti che non hanno bisogno di presentazioni e la cui attività è stata qualificata da riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Domani, giovedì 27 ottobre, le attività progettuali proseguiranno secondo programma mentre nel pomeriggio sarà la volta di Carmela Canzonieri e di Alessandro Melis.
Ragusa, altri due arresti per spaccio di cocaina

Ragusa, altri due arresti per spaccio di cocaina
Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa, impegnate nel controllo economico del territorio e nella repressione dei reati nel settore degli stupefacenti, sabato notte hanno tratto in arresto un uomo e una donna di Catania, S.M. di anni 44 e F.R. di anni 43.
Ad insospettire gli investigatori del Nucleo di Polizia Tributaria, durante un posto di controllo in Via Melilli, è stato il comportamento alquanto nervoso dei due soggetti, fermati a bordo di un camper in transito nel capoluogo ibleo, nonché la circostanza che entrambi erano già noti alle Forze dell’Ordine per reati specifici.
La perquisizione del veicolo ha consentito di rinvenire due buste di cellophane contenenti circa 25 grammi di cocaina, unitamente a somme di denaro contante, un bilancino ed altro materiale occorrente per il confezionamento in dosi, il tutto abilmente occultato nella struttura del letto collocato sopra la cabina del posto di guida.
La sostanza stupefacente è stata sequestrata, gli spacciatori sono stati arrestati e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa, mentre la donna è stata associata al Carcere Femminile di Piazza Lanza a Catania.
Ruba alcolici prima di andare in tribunale per l’udienza

Ruba alcolici prima di andare in tribunale per l’udienza
Una vicenda bizzarra quella di Antonino Savitteri, quarantaquattrenne originario di Ravanusa che doveva presentarsi ad un’udienza presso il tribunale di Ragusa per un procedimento penale a suo carico. Savittieri, che aveva l’obbligo di recarsi direttamene da Ravanusa a Ragusa senza fare altre soste, ha invece optato per andare a farsi un bicchiere lungo la strada, fermandosi a Comiso per rubare degli alcolici da un supermercato.
L’uomo, colpito dal provvedimento dell’obbligo di dimora presso il suo comune di residenza, ha così voluto abusare del lasciapassare straordinario concessogli per raggiungere il tribunale Ibleo e l’udienza per cui era atteso.
Tuttavia, una volta giunto a Comiso, Savittieri è stato notato da una pattuglia di Carabinieri: gli agenti, in un primo momento insospettiti dal comportamento del quarantaquattrenne, hanno trovato sulla sua persona (occultate con maestria) quattro bottiglie di alcolici, delle quali ovviamente Savittieri non ha potuto dimostrare il regolare acquisto. Ma l’arresto è scattato solo dopo la conferma dell’avvenuto furto, reso certo dalle immagini della videosorveglianza del supermercato.
Antonino Savittieri è stato quindi portato in carcere per i reati di furto aggravato ed evasione.
