Modica. Rinviate a giudizio le due maestre d'asilo per maltrattamenti

Modica. Rinviate a giudizio le due maestre d'asilo per maltrattamenti
"Alzati, ti do tanti di quegli schiaffoni! Sei un bambino insopportabile!". "E' un incubo questo bambino, se la smetti di piangere forse vai, perché sei un disturbo”. “Sto chiamando il preside che è sopra e glielo dici al preside... e la mamma e te ne vai a casa tua e non vieni più però e le dici di trovarti un’altra scuola”. "Questa è rimbambita... c’era l’acqua nel bicchiere, ma sei rimbambita". "La smetti, ce la smetti! Non ti sopporta più nessuno, guarda che schifo, vai a casa ad asciugarti il naso". "Ti arrivano tanti di quegli schiaffoni brutto maleducato! Non devi venire a scuola, devi stare a casa tua, sei un bambino che non si sopporta più!"
Il bambino chiama la maestra con il nome dell’altra insegnante, per errore, e la maestra risponde: “quest’altro rimbambito mi chiama - omissis - a fine anno non sa neanche come mi chiamo! Perché hai voluto l’acqua, delinquente, stupido, perché hai voluto l’acqua e poi non la bevi... ti do tanti di quegli schiaffi bestione, sei un bestione. Quest’altro rimbecillito è un tormento questo, un tormento... e poi si permette di dire che i compagni non vogliono giocare con lui, vergognati!" Il bambino dice: “devo fare la cacca” e la maestra risponde: “a casa tua la fai la cacca, ti do all’orco, lo chiamo per - omissis - così se lo mangia e ce lo toglie dai piedi...”
Queste sono solo alcune prove, raccolte dalle telecamere nascoste, istallate notte tempo dalla Polizia, che hanno permesso di rinviare a giudizio le due maestre di Modica. La vicenda risale all'anno scorso e precisamente allo scorso giugno, quando dei genitori preoccupati dalle reazioni dei loro bimbi si sono rivolti alla Polizia, la quale prontamente ha avviato le indagini, conclusesi nel novembre del 2016. Pochi mesi, ma più che sufficienti per raccogliere tutte le prove per processare le due donne.
La richiesta di rinvio a giudizio, da parte della Procura della Repubblica, è stata formulata per il reato di maltrattamento degli alunni, a loro affidati per ragioni di istruzione ed educazione.
Il rinvio a giudizio è conseguenza del rigetto, da parte del GIP, della richiesta della Procura della Repubblica di applicazione della misura cautelare. Il Gip, all’epoca, aveva valutato non sussistente l’abitualità del reato ovvero uno degli elementi costitutivi del reato di maltrattamenti.
Seppur non concessa la misura cautelare richiesta, ovvero la sospensione dall’esercizio della professione, la Procura della Repubblica ha avanzato richiesta di rinvio a giudizio, in quanto ha ritenuto gli elementi raccolti dalla Squadra Mobile di Ragusa, sufficienti a sostenere l’accusa nell’eventuale e successivo giudizio.
Durante l’udienza preliminare dei giorni scorsi, il GUP, ascoltate le parti, ha valutato e disposto il decreto che dispone il giudizio anziché emettere sentenza di non luogo a procedere, valutando positivamente quanto esposto dal Pubblico Ministero.
“La Polizia di Stato, grazie alle segnalazioni dei genitori, è riuscita a far emergere attraverso le indagini i veri motivi del malessere dei piccoli. È fondamentale l’ascolto dei bambini e la raccolta di quei segni, spesso non manifestati direttamente proprio per la tenera età. Solo grazie ad un attento controllo dei cambi d’umore o di abitudini, è possibile scorgere dei segni di violenza subita da bambini molto piccoli. La Squadra Mobile, grazie alle sezioni specializzate, è pronta a ricevere le vittime o potenziali vittime di ogni età. Grazie ad un rapporto di piena fiducia e collaborazione tra cittadini e Istituzione Polizia di Stato è possibile avviare indagini per chiarire l’esatta dinamica di quanto di illecito viene commesso ai danni dei più piccoli”.
Festival delle Relazioni, buona la prima a Comiso

Festival delle Relazioni, buona la prima a Comiso
Una serata all’insegna del dialogo e dell’incontro col diverso, quella svoltasi ieri presso la Pinacoteca di Comiso: è cominciato nel migliore dei modi il Festival delle Relazioni, che vede fra gli organizzatori la Fondazione San Giovanni Battista e la Caritas Diocesana di Ragusa. Questa prima serata ha avuto come tema i “Viaggi interiori e viaggi di speranza”.
Al Festival delle relazioni hanno assistito gli ospiti dello SPRAR e i ragazzi del Servizio Civile dell’anno corrente. Ben presenti le istituzioni, rappresentate dal sindaco di Comiso Filippo Spadaro e dal Prefetto Carmela Librizzi, protagonista di un momento significativo della serata, che ha posto al centro dell’attenzione la nostra Costituzione.
Il Festival delle Relazioni: giovani e migranti tra Costituzione e giochi d’ombre
E di Costituzione ha parlato anche il professor Maurizio Cerruto dell’Università della Calabria, cercando di riassumere in pochi minuti gli alti valori alla base della nostra legge fondamentale; nel suo intervento “Le parole della Costituzione”, il prof. Cerruto ha citato gli articoli 10 e 11 (sul diritto d’asilo e sul ripudio della guerra, temi centrali per i migranti ospiti dello SPRAR e per i ragazzi in Servizio Civile).
Presente anche il presidente della Fondazione San Giovanni Battista, Tonino Solarino, che ha così commentato la prima serata dell’evento: “è importante aver potuto riflettere sul viaggio, sia come metafora dell’esistenza e della ricerca interiore e dell’altro, sia come diritto a restare o partire. L’abbiamo fatto cercando di coniugare i verbi che Papa Francesco ha voluto consegnarci e che segnano le fasi di una buona accoglienza, che uno Stato Civile, fondato sui princìpi che hanno animato la nostra Costituzione, ha il dovere di offrire. Proteggere, innanzitutto, per poi accogliere e integrare: ognuna di queste tappe deve essere qualificata.”
Importante, come già accennato, il momento della consegna della Costituzione da parte del prefetto Librizzi tanto ai ragazzi del Servizio Civile quanto a quelli ospitati nello SPRAR. Un momento altamente simbolico, a cui Solarino ha guardato con soddisfazione: “la Costituzione contiene i princìpi dove tutti noi, credenti, non credenti, diversamente credenti, possiamo ritrovarci; sono princìpi universali che possono e devono raccontarci, ricordandoci i diritti e doveri che abbiamo la necessità di custodire per vivere tutti insieme in una reale armonia. Sono ormai 5 milioni gli stranieri in Italia: non si tratta di buonismo, ma dell’unico realismo possibile”.
La seconda parte della prima serata del Festival delle Relazioni è stata caratterizzata da alcune iniziative che hanno visto come protagonisti i ragazzi dello SPRAR: affascinante il risultato raggiunto dal laboratorio di Ombre Cinesi “Farsi Prossimo”; è stata anche inaugurata una toccante mostra fotografica, curata da Antonio Bonifacio e i rifugiati dello SPRAR “Accoglienza Casmenea”. In seguito, musica ed animazione a cura de “Les Tambours d’Harmattan”.
Le prossime tappe dell’evento
Il Festival delle Relazioni prevede altri due appuntamenti, entrambi a Ragusa: il 20 giugno (per la giornata “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare”, verrà inaugurata la mostra “Arte Profuga” presso la Chiesa della Badia.
Sarà anche l'occasione per assistere a due interessanti conferenze, su “Corridori umanitari: un modello di accoglienza sostenibile per l’Europa” e sulle “Operazioni di soccorso in mare”. Seguirà una dimostrazione di canti, danze ed altre performance artistiche.
Il 21 giugno, presso il Sagrato della Cattedrale San Giovanni Battista: il programma prevede una giornata dal titolo “La speranza è un diritto”. Interverranno: Andrea Caschetto (“In viaggio per un sorriso”); lo scrittore e poeta Davide Rondoni; chiuderà l’evento l’esibizione in concerto dell’Ambrogio Sparagna Trio.
Vittoria, controlli contro l’abusivismo commerciale

Vittoria, controlli contro l’abusivismo commerciale
Controlli e sanzioni contro l’abusivismo commerciale (ed il fenomeno strettamente connesso dell’occupazione di solo pubblico) nel territorio vittoriese; a disporli il comandante della Polizia Municipale, Cosimo Costa.
Particolare attenzione è stata rivolta al mercatino settimanale che si svolge il sabato a Vittoria e il lunedì a Scoglitti. Sono stati effettuati controlli nei confronti di quanti operano all’interno delle due strutture per verificare la regolarità sia dal punto di vista dell’autorizzazione amministrativa che del rispetto delle norme sul commercio in aree pubbliche. L’intervento degli operatori della Polizia municipale ha permesso di individuare, nella giornata di ieri, quattordici operatori che svolgevano abusivamente la loro attività all'interno del mercatino: nei loro confronti sono quindi scattate le sanzioni del caso.
Così commenta le operazioni il comandante Costa: “i controlli eseguiti d’intesa con l’amministrazione comunale, rispondono all’esigenza di regolamentare l’esercizio di quelle attività commerciali che, con l’arrivo della stagione estiva, si svolgono soprattutto sul suolo pubblico. Quella di controllo è un’attività mirata alla verifica del rispetto di tutte le norme vigenti in materia, al fine di contrastare abusi e di regolamentare al meglio l’utilizzo e l’occupazione degli spazi pubblici”.
Anche i controlli per il rispetto delle norme del Codice della Strada sono stati particolarmente incisivi, con posti di controllo sulle arterie maggiormente transitate e servizi tesi a rendere più fluido il traffico, specialmente nella frazione marinara. L’attività di controllo vede impegnato il personale in servizi mirati alla sicurezza stradale, anche con l'utilizzo di apparecchiature per la verifica degli eccessi di velocità (telelaser) che consente di contestare immediatamente le infrazioni. Nell'ambito delle attività programmate dalla Polizia municipale per lo svolgimento del Vittoria Jazz Festival, saranno emanate delle ordinanze per regolamentare il traffico nella zona del centro storico interessata dalla manifestazione; inoltre, per garantire l'incolumità pubblica, saranno adottate misure di “safety” volte a regolamentare la vendita e il consumo di bevande in contenitori di vetro e/o lattine in determinate fasce orarie e in determinati luoghi.
Amministrative, il commento della sen. Padua sull’esito elettorale

Amministrative, il commento della sen. Padua sull’esito elettorale
Già alle spalle il periodo elettorale: i cittadini hanno votato domenica e hanno scelto il nuovo corso dei cinque paesi della provincia interessati dalla tornata di quest’anno. Nel day after degli scrutini, la senatrice Venera Padua prova a tracciare un quadro della situazione del PD nel suo territorio.
E la senatrice non risparmia autocritica da partito: “bisogna ricominciare a parlarsi, bisogna favorire il dialogo. Le divisioni, ce ne rendiamo conto ogni volta di più, non portano da nessuna parte. Le esperienze maturate dovrebbero servire a non ripetere gli stessi errori”. E di divisioni se ne sono viste molte negli ultimi mesi di campagna elettorale.
E, salvando il salvabile, aggiunge: “i riscontri che abbiamo ottenuto come partito possono considerarsi tutto sommato positivi, a cominciare dalla riaffermazione del sindaco Bartolo Giaquinta a Giarratana. In più, se vogliamo, a Pozzallo, l’affermazione di Roberto Ammatuna è espressione di larga parte del Pd, non dimenticando che lo stesso si è solo autosospeso dal partito prima di avviare questa avventura. Un ringraziamento, in ogni caso, va anche a chi corso con il simbolo del partito”.
Ma ecco che la Padua torna sul gravoso tema delle divisioni interne, che certo hanno inficiato la cora al voto degli esponenti locali del centro sinistra: “meglio si sarebbe potuto fare a Chiaramonte dove, per l’appunto, l’assenza di una intesa non ha portato risultati vincenti sebbene il candidato sostenuto dal nostro partito abbia sfiorato l’elezione pur partendo da una situazione svantaggiata. Discorsi diversi meritano le altre comunità. In ogni caso, la mia, più che un’analisi, vuole essere una proposta per sederci tutti allo stesso tavolo per tornare ad essere l’espressione di quell’elettorato che vuole avere la possibilità di puntare su un’alternativa coerente e credibile al centrodestra e al populismo grillino”.
Amministrative 2017, tutti i numeri del voto

Amministrative 2017, tutti i numeri del voto
ORE 3.oo (in collaborazione con Formability / comunicazione & formazione)
A Monterosso Almo eletto sindaco Salvatore Pagano che vince su Antonio Benincasa. Il conteggio non è ancora terminato, ma pare che non ci siano dubbi, a tal punto da spingere i primi brindisi.

A Chiaramonte Gulfi scrutinate poco più del 50% delle schede. Sebastiano Gurrieri in netto vantaggio con il 28,17% è il nuovo sindaco della città. Una bocciatura sonora per Fornaro che è fermo al 20,67%. Gurrieri aveva guidato la città dal 1994 al 2002.
Non dovrebbero esserci sorprese a Pozzallo dove il trend continua ad essere quello che conclama Roberto Ammatuna sindaco con oltre il 40%.
ORE 1.40 (in collaborazione con Formability / comunicazione & formazione)
*A Santa Croce Camerina Schembari si complimenta con Barone per la vittoria nonostante si sia ancora lontani dalla conclusione del conteggio*
A Chiaramonte Gulfi hanno votato in totale 5118 persone per il 67,3%. I primi voti: scrutinati 2003 (32,6%) Fornaro 20,77%, Gurrieri 26,16%, Iacono 25,26%, Cutello 23,66%, Gueli 4,14%.
La percentuale a Santa Croce Camerina è stata del 64,88% per 5239 cittadini.
Per i primi voti, definitivi sezione 1, 6 e 9: Sezione 1 6 e 9
Barone 778, Pluchino 81, Di Bari 244, Schembari 589.
Da Pozzallo, dove sui 17.388 aventi diritto hanno votato in 10.731 (61,71%) arrivano proiezioni che danno Roberto Ammatuna in netto vantaggio su tutti i concorrenti con buone possibilità di superare il 40% al primo turno.
A Giarratana, invece, hanno votato in 2.174, cioè il 62,81% dei 3.46 aventi diritto
A Monterosso Almo sui 3.197 aventi diritto hanno votato in 2.076, cioè il 64,94%
ORE 1.35 (in collaborazione con Formability / comunicazione & formazione)
*A Santa Croce Camerina Schembari si complimenta con Barone per la vittoria nonostante si sia ancora lontani dalla conclusione del conteggio*
A Chiaramonte Gulfi hanno votato in totale 5118 persone per il 67,3%. I primi voti: scrutinati 2003 (32,6%) Fornaro 20,77%, Gurrieri 26,16%, Iacono 25,26%, Cutello 23,66%, Gueli 4,14%.
La percentuale a Santa Croce Camerina è del 64,88% per 5239 cittadini.
Per i primi voti, definitivi sezione 1 e 9: Barone 504, Pluchino 48, Di Bari 158, Schembari 407.
Da Pozzallo, dove sui 17.388 aventi diritto hanno votato in 10.731 (61,71%) arrivano proiezioni che danno Roberto Ammatuna in netto vantaggio su tutti i concorrenti con buone possibilità di superare il 40% al primo turno.
A Giarratana, invece, hanno votato in 2.174, cioè il 62,81% dei 3.46 aventi diritto
A Monterosso Almo sui 3.197 aventi diritto hanno votato in 2.076, cioè il 64,94%
1.004 città al voto; circa 9 milioni di elettori interessati in tutta Italia: sono solo alcuni dati dell’odierna tornata elettorale per le amministrative 2017, che fra le altre cose vede il coinvolgimento di cinque comuni dell’area Iblea: Pozzallo, Santa Croce, Chiaramonte, Giarratana e Monterosso. Previsti per il 25 giugno gli eventuali ballottaggi, che a livello locale interesserebbero la sola Pozzallo.
Nel nostro territorio, per i cinque comuni già elencati, si stima un potenziale bacino di circa 40.000 elettori, chiamati alle urne per rinnovare le amministrazioni locali. Seggi aperti in tutto il Paese dalle 7:00 alle 23:00.
Voto e affluenza
Alle urne anche i cittadini di 15 città capoluogo, tra cui Palermo e Trapani. Lo spoglio a partire dalle 23:00. Ma oggi, l’incognita principale è chiaramente legato a dato dell’affluenza: cinque anni fa a vincere fu soprattutto l’astensionismo, facendo registrare una media nazionale poco sopra al 60%.
Affluenza ore 12:00. Media nazionale al 19,36% per quanto riguarda il primo dato sull’affluenza alle urne (in netta crescita rispetto al 2012, quando ci si attestava al 13%). Una media rispettata anche in Sicilia, mentre tale si presenta la situazione in Provincia: il picco si registra a Pozzallo (20,11%); seguono Santa Croce (19, 98%), Chiaramonte (19,74%), Giarratana (18,49%); in coda Monterosso (16,48%).
Alle 19:00 si è saliti fino al 43% circa (media nazionale). Questa la situazione nel ragusano (tra parentesi il numero di elettori già recatisi alle urne): Monterosso 48,5% (1.552); Giarratana 47,13% (1.631); Chiaramonte 46,77% (3.557); Santa Croce 45,37% (3.663); Pozzallo 44,08% (7.664). In totale, sui 39.725 elettori della provincia circa 18.000 sono andati a votare.
ORE 23, CHIUSURA SEGGI
A Chiaramonte Gulfi hanno votato in totale 5118 persone per il 67,3%. I primi voti: Gurrieri 101, Iacono 104, Cutello 99, Gueli 13, Fornaro 124. Lieve vantaggio dunque per il sindaco uscente.
La percentuale a Santa Croce Camerina è del 64,88% per 5239 cittadini.
A Giarratana, invece, hanno votato in 2166, cioè il 62%.
ORE 1.00 (in collaborazione con Formability / comunicazione & formazione)
A Chiaramonte Gulfi hanno votato in totale 5118 persone per il 67,3%.
I primi voti:
Scrutinati 1670 voti (32,6%) Fornaro 21,02%, Gurrieri 25,33%, Iacono 26,77%, Cutello 23,59%, Gueli 3,29%.
La percentuale a Santa Croce Camerina è del 64,88% per 5239 cittadini.
Per i primi voti: Barone 808, Pluchino 69, Di Bari 254, Schembari 617 su 1748 scrutinati
Da Pozzallo, dove sui 17.388 aventi diritto hanno votato in 10.731 (61,71%) arrivano proiezioni che danno Roberto Ammatuna in netto vantaggio su tutti i concorrenti con buone possibilità di superare il 40% al primo turno.
A Giarratana, invece, hanno votato in 2.174, cioè il 62,81% dei 3.46 aventi diritto
A Monterosso Almo sui 3.197 aventi diritto hanno votato in 2.076, cioè il 64,94
Santa Croce, Di Bari saluta l’elettorato in Piazza del Mercato Vecchio

Santa Croce, Di Bari saluta l’elettorato in Piazza del Mercato Vecchio
Ultimissimi colpi di campagna elettorale in quel di Santa Croce: idee e programmi sono stati divulgati così come i nomi di tutti i candidati; domenica la chiamata alle urne, per decidere a chi sarà concessa la guida del paese.
Il saluto di Di Bari
In queste ultime giornate di intenso dibattito, Gianni Di Bari sceglie di chiudere in Piazza del Mercato Vecchio a Santa Croce, dove questa sera si è registrata una buona presenza di pubblico. Un discorso, quello del candidato a sindaco per la lista #ilpaesedelsole, che varia dalle vicende politiche a quelle personali (entro le quali Di Bari lascia anche spazio ad una malcelata commozione): due mondi che sembrano essersi fusi indissolubilmente in queste ultime settimane.
Sulla volontà di amministrare Santa Croce, Di Bari accenna nel suo saluto iniziale alla platea: “abbiamo scelto di presentarci a voi in questo meraviglioso anfiteatro: giochiamo così sul richiamo al passato, alla polis, all’agorà… e questa candidatura non ha fatto altro che rafforzare il mio senso civico verso la polis: non riesco ad esimermi da fare politica”.
E a chi alle vicende personali avrebbe fatto ricorso, dandogli dello “zoppo”, Di Bari risponde: “si può essere claudicanti… l’importante è che col cervello si è funzionali. L’aver affrontato e accettato le conseguenze del malore che mi colpì a quarant’anni, ha contribuito a rafforzare la mia capacità di reagire alle difficoltà, con realismo e determinazione. Io penso che un sindaco, nell’arco dei cinque anni debba affrontare varie avversità ed imprevisti, capaci di mettere a dura prova: io a questo sono preparato, anche per la mia storia personale”.
Accenni di Programma
Poi è tempo di parlare di programma, il cui fulcro è rappresentato da “quattro pilastri: un ambiente pulito, un ambiente sicuro, un ambiente regolamentato e, infine, una macchina amministrativa efficiente”. Quattro idee alla base della Santa Croce pensata da Di Bari e dalla sua équipe per il futuro, che ad ogni modo non rinuncia a porsi in linea di continuità col passato, come spesso riaffermato durante questa campagna elettorale.
Oltre alle nuove proposte, infatti, Di Bari non vuole lasciare nel dimenticatoio alcune iniziative del passato, come l’approvazione della revisione del PRG: non si può costruire benessere se non si dà al territorio un assetto maggiormente organizzato: con l’approvazione della revisione del Piano Regolatore si potrà parlare con cognizione di causa di tutto il resto”. E su questo argomento, Di Bari sferra un attacco: “l’opposizione, nel mandato che si sta per concludere, ha fatto in modo che la revisione non venisse approvata: vediamolo solo come una posticipazione. Il territorio ha bisogno di un’urbanistica efficiente: noi faremo in modo da fare approvare la revisione del PRG e senza spendere un centesimo. Perché è già stata preparata da professionisti: pronta per essere approvata”.
Si parla di ambiente, con l’impegno ad andare avanti sul percorso già tracciato per migliorare sempre più il sistema di raccolta dei rifiuti; ma si parla anche di pubblica sicurezza, dove Di Bari aggiunge: “non è necessario sviluppare un sistema di Polizia a dispetto della privacy. È giusto monitorare il territorio, ma senza scadere nell’esagerazione. Dal canto nostro, ci impegneremo a valorizzare il lavoro delle forze dell’ordine, interpellando i vari enti (Regione, Stato)”. In questo senso, la proposta di maggior rilievo è quella che prevede un “ampliamento della pianta organica con l’istituzione dei concorsi per Vigili Urbani: sarà nella nostra facoltà e lo faremo. Non stiamo promettendo posti di lavoro, come qualcuno fa durante la campagna elettorale: non promettiamo ciò che non possiamo dare. Stiamo lavorando per potenziare la macchina amministrativa”.
Infine, un invito rivolto alla platea: “vi chiedo di crederci davvero e di coinvolgere i vostri parenti, le persone a voi vicine… in questi due giorni che rimangono invitate a leggere il nostro programma e raccontate quanto abbiamo detto. Cerchiamo di riempire il nostro paese di iniziative e progetti reali, con impegno e con coraggio, io e voi”.
Alberi in agguato in Via Madagascar. La segnalazione di Ragusa in Movimento

Alberi in agguato in Via Madagascar. La segnalazione di Ragusa in Movimento
I ragusani si devono guardare anche dagli alberi, o perlomeno è quel che dovrebbero fare passando da via Madagascar; la segnalazione arriva da Ragusa in Movimento.
Ecco quanto segnalato da Mario Chiavola, presidente dell’associazione: “ci hanno contattato i residenti di via Madagascar che hanno voluto informarci circa le segnalazioni inoltrate più volte al Comune e che riguardano l’impercorribilità di un tratto del marciapiede della suddetta arteria stradale. Il motivo? Come succede in altre parti della città, indesiderate presenze vegetali”.
A seguito della segnalazione, Chiavola ha eseguito un sopraluogo della zona: “la presenza di alcuni alberi che, con le loro fronde, ostruiscono il marciapiede per quasi tutta la sua estensione merita di essere presa seriamente in considerazione da parte di chi, a palazzo dell’Aquila, si occupa di manutenzioni e di decoro pubblico. Non è possibile, infatti, accettare una simile situazione che, oltre a rendere impercorribile il marciapiede in questione, crea oggettive situazioni di pericolosità, soprattutto quando c’è vento, con il rischio che gli alberi rovinino a terra. Anche in altri tratti del marciapiede in questione è evidente la presenza di sterpaglie provenienti da un campo limitrofo ma il problema più urgente da risolvere è quello riguardante questi alberi che potrebbero cedere da un momento all’altro, finendo addosso alle persone o alle auto in transito “.
Vittoria, visita dell’assessore regionale Lantieri a Palazzo Iacono

Vittoria, visita dell’assessore regionale Lantieri a Palazzo Iacono
Si è svolta questa mattina una visita istituzionale dell'Assessore Regionale alle Autonomie Locali, Luisa Lantieri, a Palazzo Iacono. Ad accogliere l'Assessore Lantieri, erano ovviamente presenti il sindaco Moscato e l'intera giunta comunale, nonché una delegazione dei consiglieri comunali di maggioranza.
Sull’incontro, così ha commentato il primo cittadino, Giovanni Moscato: "avere un dialogo continuo con le istituzioni regionali rappresenta un'architrave importante per poter governare e intercettare eventuali opportunità per il nostro Comune”.
Per Moscato si è trattato di un incontro “chiarificatore, sotto molti aspetti”: “con l'Assessore abbiamo affrontato diversi argomenti tra cui il riparto dei fondi di parte corrente e per investimenti per l'esercizio 2017 e abbiamo affrontato il nodo dei tagli delle erogazioni regionali”.
Fiera della Contea, tra birra, musica e comicità a Modica

Fiera della Contea, tra birra, musica e comicità a Modica
Ci sarà la birra, ci saranno i comici (Toti e Totino), ci sarà da divertirsi… Ben trenta birre artigianali ad attendere chiunque avrà piacere di partecipare alla Fiera della Contea. Un’edizione davvero scoppiettante quella che sta per iniziare: è la 21^ edizione della Fiera della Contea che da giovedì 8 giugno a domenica 11 giugno si svolgerà a Piazzale Caitina a Modica, accanto allo stadio comunale.
Un programma all’insegna del divertimento che ospiterà anche il “Contea Beer Fest”: un appuntamento da non perdere per gli amanti della craft beer con la presenza di buonissime e variegate birre artigianali, alcune delle quali assolutamente d’eccellenza.
Cresce dunque l’attesa per questo nuovo appuntamento con una delle manifestazioni più apprezzate in provincia e oltre, promossa dal Comune di Modica e dalla Pro Loco Modica, presieduta da Luigi Galazzo. Il divertimento sarà assicurato grazie a vari eventi di intrattenimento che completeranno un’offerta già di per sé ricca, grazie alla presenza di molti stand espositivi che potranno essere visitati dalle 18.00 alle 23.00, tutti i giorni della fiera. Gli ospiti d’apertura, “padrini” d’eccezione”, saranno gli attori comici Toti e Totino che giovedì 8 giugno alle 18,30 taglieranno il nastro inaugurale di questa 21^ edizione per poi intrattenersi con il pubblico tra gli stand espositivi per tutto il pomeriggio. Alle 21.00 saliranno sul palco per uno spettacolo dall’ironia incalzante e assolutamente irresistibile.
Ma le quattro giornate prevedono anche uno spazio dedicato alla buona musica, con il concerto degli “Onorata Società” in programma venerdì sera e con la danza grazie alle esibizioni delle scuole di ballo che proporranno stili diversi. Si esibiranno sia giovedì pomeriggio che sabato sera. A partecipare saranno gli allievi delle scuole OP3RA studio danza – wellness, Swing Dance di Raffaele Furnaro, Team Melody, New Fashion Dance. Infine domenica alle 18.00 appuntamento dedicato ai cinofili, agli appassionati e anche ai più piccoli con i simpatici amici a quattro zampe per la “Seconda Expo Cinofila Fiera della Contea” che sarà aperta a tutti i cani di razza e meticci. La competizione vedrà la partecipazione di una giuria di esperti nelle diverse razze che valuterà gli esemplari secondo i propri standard
Corradino Mineo a Ragusa per parlare della sinistra

Corradino Mineo a Ragusa per parlare della sinistra
Il tema è chiaro: "quale sinistra?" è la domanda alla base dell'evento che si terrà giovedì presso il Centro Studi Feliciano Rossitto (a partire dalle 18:30), con la presenza di Corradino Mineo; un'occasione per riflettere sui temi politici d'interesse per la sinistra italiana, che sembra nuovamente alle prese con un periodo di frammentazione (con la creazione di nuove sigle in pochi anni).
Con Corradino Mineo, senatore di Sinistra Italiana, si avrà la possibilità di assistere ad un dibattito sull'attuale quanto spinosa questione della legge elettorale. E poi ancora: gli scenari europei alla luce delle elezioni in Francia e Inghilterra , il dibattito all’interno della varie anime della sinistra italiana e le possibili intese Renzi-Berlusconi. Non da escludersi, considerata l’origine siciliana del senatore, che la discussione verta anche sulle imminenti elezioni regionali e sulla necessità di tirare un bilancio dell'esperienza del governo Crocetta.
L'evento è promosso dalla federazione ragusana di Sinistra Italiana e sarà condotta da Angelo Di Natale. Ma prima di ciò, Mineo sarà impegnato a Pozzallo (presso il circolo locale di Sinistra Italiana), nella stessa giornata di giovedì (ore 16:00), a testimonianza dell'interesse del senatore per la politica locale e le imminenti elezioni amministrative.


