10 Stand in Piazza Torre a Marina. Ma Territorio non gradisce

10 Stand in Piazza Torre a Marina. Ma Territorio non gradisce

Novità a Marina di Ragusa: martedì scorso sono apparsi 10 stand in legno presso Piazza Torre, che apparentemente non sono passati inosservati.

Ma non si tratta di una novità positiva per i membri di Territorio. In particolare, sono stati Emanuele Distefano (portavoce del movimento a Ragusa) e Giuseppe Occhipinti (referente per Marina) a rendere pubblico il loro disappunto attraverso una nota congiunta.

I due spiegano che, quale che sia la loro funzione, i 10 stand non farebbero altro che imbruttire la piazzetta. E spiegano così i motivi del loro dissenso: “si è tolta la vista giornaliera della nostra bellissima spiaggia e del nostro mare, così come dell'incantevole paesaggio notturno. Oltre a tutto ciò, gli stand in questione hanno circondato per tutto il perimetro i resti dell'antica torre di Mazzarelli, per la felicità dei turisti che la volessero fotografare. Per finire, possiamo dire che la piazza, a questo punto, non è più fruibile per le passeggiate perché tutta occupata. L'amministrazione comunale, secondo noi di Territorio, avrebbe fatto meglio a scegliere un altro sito e non certo il nucleo storico di Marina di Ragusa”.


Ispica, un museo archeologico nei locali dell’ex mattatoio?

Ispica, un museo archeologico nei locali dell’ex mattatoio?

L’ex mattatoio della città di Ispica è stato individuato come luogo della Cultura della Regione Siciliana, a cui poter destinare i fondi PO FESR 2014-2020.

Un risultato che, secondo l’amministrazione guidata dal sindaco Pierenzo Muraglie (foto), aprirebbe ad ottime soluzioni per la realizzazione di un museo archeologico. Infatti, secondo quanto dichiarato dal primo cittadino: “la realizzazione del Museo Archeologico nell'ex Mattatoio rappresenta il completamento di un percorso virtuoso di riqualificazione e valorizzazione funzionale dell'area del Parco Forza già avviato dalla Soprintendenza di Ragusa e di prossima esecuzione, finalizzato alla completa fruizione del sito archeologico”.

Un risultato che quindi nascerebbe dalla proficua ed aperta collaborazione della Soprintendenza, che Muraglie non manca di ringraziare: “doveroso e sentito il nostro ringraziamento al Soprintendente di Ragusa Calogero Rizzuto ed al personale dei suoi uffici per averci accompagnato in questa esaltante esperienza di valorizzazione di uno degli attrattori culturali dell'area sud orientale della Sicilia”.


Ispica, il caldo “scioglie” una riunione del Consiglio Comunale

Ispica, il caldo “scioglie” una riunione del Consiglio Comunale

Caso insolito per il Consiglio Comunale di Ispica: la riunione rinviata per un eccesso di… caldo. Una situazione su cui i consiglieri di opposizione hanno potuto commentare con una certa dose di ironia, come si evince da questa emblematica frase rilasciata dal consigliere Giuseppe Quarrella: “ieri sera abbiamo assistito alla morte della politica. Morte per asfissia da caldo opprimente”.

Quarrella ha anche proposto una soluzione, nell’eventualità che problemi del genere si verifichino anche in futuro: “la seduta balneare”. Ma passato il momento d’ilarità, Quarrella attacca la maggioranza, con toni certamente più duri: “ieri sera ho fatto subito presente il mio sdegno, chiedendo ai colleghi di non offendere l’intelligenza e la dignità dei tanti nostri concittadini che, proprio in queste ore, lavorano nei cantieri, nelle officine, nei magazzini, nelle serre: nessuno di loro, purtroppo, può sottrarsi dal compiere il proprio dovere, e così a maggior ragione è richiesto di fare a noi, che da loro abbiamo ricevuto il nostro mandato”.

Sul filo della polemica corrono anche le dichiarazioni di Mariagiovanna Gradanti: “rimangono amarezza e sconcerto: una maggioranza con tutta evidenza impreparata ad affrontare la seduta di ieri sera, che annoverava numerosi ed interessanti punti all’ordine del giorno - molti richiesti dalle opposizioni - non ha trovato di meglio che immolare, sull’altare dell’insostenibile calura, il consigliere Sessa che, tristemente, si è prestata a coprire la fuga dei suoi con una scusa ridicola ed inaccettabile. Persino far cadere il numero legale, per quanto pratica odiosa e discutibile, sarebbe stato più dignitoso!”.


Pericentro sulla rete idrica del villaggio Camemi: Calabrese accusa Piccitto di “pigrizia politica”

Pericentro sulla rete idrica del villaggio Camemi: Calabrese accusa Piccitto di “pigrizia politica”

Nuovo attacco all’amministrazione Piccitto portato da Peppe Calabrese, presidente dell’Associazione Pericentro. Il fulcro della nuova polemica è rappresentato dalla mancata estensione della rete idrica al villaggio Camemi.

La realizzazione dei lavori per la rete idrica era prevista nel bilancio 2016 (con uno stanziamento fino a 250.000 euro). Sulla questione Camemi, Calabrese entra a gamba tesa sull’attuale sindaco, reo, secondo il presidente della Pericentro, di dimostrare “pigrizia politica” nei confronti di temi considerati pressanti.

Calabrese (tratto in foto durante una riunione per discutere proprio della rete idrica)  ha definito Piccitto un “sindaco che anziché pensare a portare avanti la risoluzione dei problemi, preferisce apparire alle convention con Beppe Grillo”.

E su Camemi: “sappia il primo cittadino che continueremo a lottare sempre a testa alta. Una procedura negoziata, bandita da un Comune il 3 gennaio 2017, non può non aver visto completare ma nemmeno addirittura iniziare i relativi lavori. Per tale ragione protestiamo vivacemente a nome dei residenti della zona e invitiamo Piccitto e il suo assessore al ramo ad accelerare le procedure previste. Anche il 2017 per i residenti di Camemi e delle altre contrade a monte di Marina trascorrerà senza acqua potabile nei rubinetti di queste abitazioni che, lo ricordiamo, ricadono nei piani di recupero. E tutto questo non è ammissibile”


Forestali, ad Enna nasce una nuova associazione di categoria. Ed è subito critica nei confronti della Regione

Forestali, ad Enna nasce una nuova associazione di categoria. Ed è subito critica nei confronti della Regione

Un nuovo organismo di rappresentazione dei Forestali è nato ad Enna, in un periodo nero per gli incendi in Sicilia. L’ A.N.Fo.I. ha per presidente Michele Salvatore Lonzi e, come scopo, quello di promuovere politiche di difesa dell’ambiente e del territorio.

Nei dettagli degli obiettivi e gli scopi posti al centro dell’associazione, scende lo stesso Lonzi: “questo sodalizio nasce nell’ottica della difesa dell’identità del soppresso Corpo Forestale Italiano. Partendo dalle Regioni e Province autonome, si vuole favorire la nascita di un solido coordinamento fra le stesse. Operando, inoltre, l’interscambio di uomini e mezzi mirato al miglioramento dell’efficienza e alla diminuzione dei costi di esercizio, auspichiamo che ci si possa ricredere sulla decisione politica che ha portato alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato”.

Fra le prime constatazioni di Lonzi a seguito della sua nomina a presidente dell’A.N.Fo.I, trova spazio una dura critica alla Regione Siciliana, per quanto riguarda i recenti numerosi incendi che hanno divorato ettari, anche qui nel territorio Ibleo (con lo spaventoso incendio che ha lambito la città di Chiaramonte ad inizio mese).

Secondo Lonzi, il recente disastro è scaturito “dalla insufficiente organizzazione della attuale campagna antincendio e dalla mancata riorganizzazione del Corpo forestale della Sicilia che oggi, più che mai, non più rinviabile a seguito dello scioglimento del Corpo forestale dello stato”.


Santa Croce, scompare un bancomat. Colpo grosso all’Unicredit

Santa Croce, scompare un bancomat. Colpo grosso all’Unicredit

La comunità Santacrocese si è svegliata con una pessima sorpresa: nel cuore della notte l’Unicredit in Viale della Repubblica è stato letteralmente assaltato. L’ingresso alla banca è andato completamente distrutto, il bancomat è stato portato via.

La rocambolesca rapina deve essere stata portata a termine tra le 2 e le 3 del mattino, ed è chiaramente l’argomento principale sulla bocca degli abitanti di Santa Croce, questa mattina: i malviventi devono aver usato un mezzo pesante per portare scompiglio in viale della Repubblica e riuscire nell’impresa di asportare l’intero bancomat.

Qualcuno ha già sollevato una “questione sicurezza”, con critiche all’amministrazione appena insediatasi, a cui ha risposto in mattinata il sindaco Giovanni Barone: “gli sciacalli che intendono speculare sull’accaduto, stiano zitti, perché l’amministrazione Barone sulla sicurezza non scherza: noi abbiamo già deliberato lo stanziamento di 16.000 euro per ripristinare l’impianto di videosorveglianza guasto”.

E sull’episodio specifico della nottata, definito “gravissimo”, il sindaco neoeletto aggiunge: “è un episodio che ci porterà in prefettura a chiedere interventi straordinari per il Paese di Santa Croce Camerina. Il paese deve dimenticare l’accaduto: queste cose non devono più succedere”.


Libri d’aMare si fa in quattro per l’estate 2017

Libri d’aMare si fa in quattro per l’estate 2017

Nuovo appuntamento per una manifestazione culturale ormai affermatasi come punto fisso dei programmi estivi dei residenti di Punta Secca. La rassegna letteraria Libri d’aMare torna anche quest’anno: quattro serate per altrettanti autori, che si avvicenderanno in diverse settimane nella prestigiosa location di Piazza torre.

Come ormai ogni anno, di fronte alla casa di Montalbano, Libri d’aMare invita gli appassionati di letture di vario genere ad incontrare alcuni affermati autori per partecipare a delle serate estive all’insegna dell’arricchimento culturale. E come sempre il tutto si svolgerà sotto la guida del direttore organizzativo Christian Recca, proprietario della Cartolibreria Excalibur ed ideatore della manifestazione, e del direttore editoriale Domenico Occhipinti; a dare man forte per la buona riuscita di Libri d’aMare interverranno i ragazzi dell’Associazione Culturale Libera…Mente Santa Croce Camerina.

A condurre le serate saranno Mariagiovanna Fanelli e l’attore Massimo Leggio.

Libri d’aMare 2017: il programma

Quattro, autori, quattro libri, per altrettanti generi diversi, per una offerta quanto mai variegata: si comincerà sabato 29 luglio; ogni appuntamento prenderà il via dalle 21:30.

Per la prima serata è previsto un interessante focus sul tema di grande attualità delle migrazioni, per la presentazione della biografia “Lacrime di sale” (edito da Mondadori). Ospiti della serata saranno Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa da sempre in prima linea per il soccorso ai migranti, e Lidia Tilotta, giornalista di Rai 3 che spesso ha raccontato il fenomeno dell’immigrazione.

S proseguirà il 5 agosto: sarà la volta di “Un po’ di follia in primavera” (Longanesi), dell’autrice Alessia Gazzola, creatrice de’ “l’allieva”; per il medico legale inventato dalla Gazzola è stata creata la nota fiction Rai.

Si torna il 9 agosto con “Solo se c’è la luna” (Marsilio) di Silvana Grasso, filologa e scrittrice già insignita di vari premi. Un romanzo dal gusto “classico” ma non troppo quello della Grasso, in cui una Sicilia ancora indietro fa a pugni con la modernità.

Infine, appuntamento per il 19 agosto con Gaetano Savatteri, che vuole raccontarci come secondo lui “Non c’è più la Sicilia di una volta” (Laterza); una discussione a tutto tondo sulla nostra isola, con quello che vorrà essere un punto di vista innovativo da cui guardare anche alla sua popolazione.

Novità assolute

Un’edizione che porta con sé alcune novità, come la decisione di non concentrare la manifestazione nel giro di un unico fine settimana. Si è deciso infatti di dilazionare i quattro appuntamenti in modo tale da scansare eventuali problemi dettati dal vento, che in passato ha causato diverse molestie agli organizzatori.

Un’altra novità con cui si presenta Libri d’aMare riguarda la decisione di dedicare uno spazio ai piccoli lettori: in questo caso, ad assumere un ruolo da protagonista sarà la casa editrice siracusana Verba Volant, che organizzerà dei laboratori e dei momenti di lettura per i bambini; un appuntamento da non perdere in relazione all’evento del 5 agosto.

A margine della presentazione di questa mattina, Domenico Occhipinti ha ringraziato “tutti coloro che fanno si che Libri d’aMare riesca ad esserci, e degnamente, senza un budget sontuoso. A tutti gli spettatori do appuntamento al 29 luglio”. Occhipinti ha anche tenuto a ringraziare sia l’amministrazione uscente che quella appena insediatasi, per il supporto alla manifestazione.


Risparmiava la luce… perché pagava qualcun altro. Arrestata.

Risparmiava la luce… perché pagava qualcun altro. Arrestata.

Vicende da film comico, o quanto meno da commedia dialettale: un allaccio abusivo alla rete elettrica è costato l’arresto a una donna residente ad Ibla.

I militari della Stazione di Ragusa Ibla, unitamente a personale dell’Enel, nella mattinata di ieri hanno effettuato un controllo presso l’abitazione di S.G., signora cinquantenne domiciliata a Ragusa Ibla, già nota a questi uffici per i suoi numerosi precedenti penali e per la sua “abitudine” a vivere di espedienti. Il controllo, come previsto, ha confermato i sospetti dei militari: la signora aveva sostanzialmente manomesso il contatore al fine di pagare solo una minima quota per l’energia elettrica effettivamente consumata. La donna è stata immediatamente arrestata per furto di energia elettrica in flagranza, in quanto, al momento del controllo dei militari le utenze domestiche erano attive.

Il danno non è stato ancora quantificato poiché si sta accertando da quanto tempo la donna avesse modificato l’impianto.


Marciapiedi in Via Aldo Moro in preda all’incuria, secondo la segnalazione di Ragusa in Movimento

Marciapiedi in Via Aldo Moro in preda all’incuria, secondo la segnalazione di Ragusa in Movimento

Continuano a fioccare le segnalazioni (da parte dell’opposizione) riguardanti segnali di incuria e mancanza di manutenzione del bene pubblico. Questa volta l’interesse si sposta su Via Aldo Moro dove, stando all’intervento di Ragusa in Movimento, la situazione sarebbe critica.

Una criticità che Mario Chiavola, presidente dell’associazione politico-culturale, ora espone facendosi carico delle “segnalazioni sullo stato indecoroso in cui versano i marciapiedi di via Aldo Moro, alla periferia di Ragusa”.

A motivare il suo intervento, Chiavola fornisce una descrizione del problema: “i marciapiedi non si possono definire tali perché esiste soltanto, chiamiamola così, la cornice. Non ci sono mattonelle e la sporcizia la fa da padrone. Chiediamo, dunque, una sistemazione di massima per renderli pienamente fruibili”.

Infine, l’inevitabile stoccata all’amministrazione: “non penso, d’altro canto, che il Comune di Ragusa non abbia le risorse adeguate per concretare un intervento del genere. Ci vuole un pizzico di buona volontà e si potrebbe riuscire a risolvere il tutto in men che non si dica”.


Ragusa-Catania, Dipasquale all’incontro con Rizzuto: “sono fiducioso”

Ragusa-Catania, Dipasquale all’incontro con Rizzuto: “sono fiducioso”

Il deputato regionale Nello Dipasquale ha incontrato il Soprintendente ai Beni Culturali della provincia di Ragusa, Calogero Rizzuto; al centro dell’incontro, i necessari lavori riguardanti la Ragusa-Catania.

Al gravoso (ed annoso) tema sarà dedicata la conferenza di servizio indetta per il prossimo 10 luglio a Roma: è dell’appuntamento nella capitale che hanno parlato Dipasquale e Rizzuto: “in quell’occasione si entrerà nel merito delle criticità emerse rispetto al Piano Paesaggistico della provincia di Ragusa perché, in fase di stesura, non fu previsto al suo interno il tracciato della nuova autostrada. Ricordo che allora, eccetto le posizioni critiche del sottoscritto e di pochi altri, tutti gioivano per il Piano Paesaggistico. Oggi scopriamo che non prevedeva la realizzazione della nuova arteria. Bene, a differenza di quei tempi, oggi ringrazio il Soprintendente Rizzuto per il lavoro che sta svolgendo per eliminare le incompatibilità tra Piano e tracciato”.

Secondo Dipasquale rimangono pochi problemi da risolvere: “Rizzuto mi ha confermato che le criticità che riguardano la tutela di aree archeologiche e altri beni isolati, relative ai lotti 1 e 2, sono già state risolte. Rimangono ancora in piedi quelle relative ai vincoli di tutela 3 e 2 del Piano Paesaggistico. Per questi aspetti e per le aree boschive che interessano il tracciato, lo scorso 3 luglio si è svolto un sopralluogo, al quale hanno partecipato il Comando Forestale di Ragusa, la Soprintendenza e un tecnico della società concessionaria dell’opera per definire il superamento del vincolo. In merito alle aree di tutela 2, invece, la Soprintendenza aspetta le ultime controdeduzioni alle osservazioni dello scorso 5 giugno, in modo da poter rimodulare il proprio parere”.