Pd ragusano, si va verso linea comune

Pd ragusano, si va verso linea comune

Prove di allineamento all’interno del Pd cittadino: il partito, che certo negli ultimi tempi non ha brillato per coesione interna (per ammissione di alcuni suoi iscritti), si ritroverà in assemblea il prossimo 15 luglio; dovrà essere la giornata dell’intesa.

Un’intesa a tutto largo, che dovrà votare il segretario generale del partito per Ragusa e la direzione cittadina. Ma non solo: altro obiettivo dichiarato dell’assemblea, e per forza di cose il più pressante, la strategia da mettere in campo per il prossimo periodo elettorale.

I circoli del Pd si vedranno quindi per trovare la quadra su tali questioni, così come accennato da Gianni Lauretta, segretario del circolo “Pippo Tumino”: “scioltosi definitivamente il secondo circolo, così come comunicatoci dal segretario provinciale il nostro circolo e il terzo si avviano a condividere il progetto del Pd ibleo aperto a chi vuole condividerlo, convinti di essere forti e baricentrici rispetto alla prossima tornata amministrativa”.

Ma dalle parole dello stesso Lauretta si evince come una nuova unità nell’immediato futuro si sia guadagnato al costo di altre defezioni: “a chi ha deciso di compiere altre scelte, facciamo i migliori auguri, convinti che è finita la fase del partito ascensore. Dopo aver dialogato a lungo con il terzo circolo, abbiamo deciso, di comune accordo, di nominare una platea paritaria di delegati a prescindere dal numero di iscritti dei singoli circoli, convinti che un Pd unitario è vincente”

Nel frattempo, già lo scorso giovedì i militanti del Pippo Tumino hanno eletto i delegati per la più importante riunione del 15 luglio.


Scicli, cultura chiusa al pubblico. La segnalazione del Pd

Scicli, cultura chiusa al pubblico. La segnalazione del Pd

È polemica sulla fruizione dei siti d’interesse culturale della città di Scicli: secondo il Pd cittadino, bisogna fare di più per farsi trovare pronti dai turisti.

La preoccupazione dei Dem arriva con un comunicato stampa odierno nel quale si legge quanto segue: “dopo tre settimane nelle quali il Palazzo Spadaro, la Stanza del Sindaco e la Chiesa di Santa Teresa sono rimasti aperti solo per l'accesso agli uffici comunali mentre quei turisti che hanno chiesto di entrare lo hanno fatto in maniera accidentale (i servizi museali sono cessati dall'oggi al domani), riteniamo che adesso, con il prolungarsi di questa chiusura, si rischi di dare un serio colpo alla credibilità dell'offerta turistica della città”.

Adesso, secondo quanto espresso dal Pd cittadino, la preoccupazione principale riguarda l’adozione di una soluzione veloce: “dopo la rinuncia anche da parte della seconda associazione che aveva partecipato alla gara, infatti, ci rendiamo conto che l'Amministrazione Comunale potrà trovare solamente una soluzione di ripiego per tamponare l'emergenza di questa estate, senza raggiungere il livello di servizi che le associazioni esterne avevano garantito in passato (anche in termini di biglietti venduti). Auspichiamo, però, che questa soluzione arrivi in breve”.


Tra un anno si vota a Ragusa, quali scenari?

Tra un anno si vota a Ragusa, quali scenari?

Ci aspettano mesi caldi, politicamente parlando. Mesi in cui le campagne elettorali detteranno l'agenda politica del Paese. In autunno si terranno le elezioni regionali e in primavera si celebreranno le politiche e le amministrative. Come se non bastasse, molto probabilmente, in Sicilia, si tornerà a rieleggere gli organi provinciali, dopo la fallimentare riforma di Crocetta.

Dallo scorso 28 giugno, infatti, la Commissione Affari istituzionali della Regione sta lavorando su una proposta di Forza Italia, che mira alla cancellazione di questa riforma e al ripristino dell'elezione diretta degli organi provinciale, con la consecutiva redistribuzione delle competenze. Se questa proposta dovesse passare, il tutto entro luglio, in dicembre potremo avere un nuovo presidente della Provincia e un Consiglio provinciale democraticamente eletto.

Uno scenario reso ancor più interessante se lo si analizza alla luce degli ultimi risultati elettorali, i quali, da un lato, ci raccontano di un centro sinistra ancora una volta vinto dai vari personalismi e dalle più o meno giustificate pretese di leadership di questo o di quel politico. Una situazione tra l'altro che ha mostrato tutte le difficoltà e le debolezze del Partito Democratico e del suo segretario, oggi di fronte a un bivio. Dall'altro lato vi è un centro destra forte e rinfrancato dai risultati delle ultime elezioni amministrative, che lo hanno visto primeggiare quasi ovunque. Una serie di vittorie che stanno però crendo già qualche grattacapo all'ex cavaliere, la cui leadership è seriamente minacciata da Salvini, segretario di un partito che per la prima volta sta dimostrando di poter trattare alla pari con Forza Italia. Infine vi è il M5S, che non brilla di certo nelle amministrative, ma rimane pur sempre un competitor temibile nelle regionali e nelle nazionali, dove entrano in gioco altri fattori.

Lo scenario appena delineato, perciò, ci racconta di un orizzonte politico incerto a causa delle tante e troppe divisioni. E' di ieri, ad esempio, l'appello dell'on. Minardo, da poco rientrato in Forza Italia, per un patto federativo nel centro destra, perché solo uniti si vince e questo è vero per il centro sinistra come per il centro destra, è vero a Ragusa, come a Palermo e a Roma. Infatti e a Ragusa?

Ci permettiamo il lusso di considerare la nostra città, come la cartina di tornasole di questo schizofrenico orizzonte politico. Non contenti della disastrosa operazione politica che ha portato a Palazzo dell'Aquila Piccitto e i suoi, oggi, sinistra e destra, con i suoi sei, sette o addirittura otto potenziali candidati a sindaco, dimostrano non solo di non aver appreso nulla della lezione impartitagli 5 anni fa, ma - ci perdoneranno – danno prova della loro scarsa visione politica. Tutti sindaci in pectore, tutti primi della classe, e così ancora una volta antepongono le loro personalissime aspirazioni politiche al bene della città.
Potremmo parlare di un bagno di umiltà, potremmo parlare del dover fare un passo indietro e invece, ma in fondo è la stesssa, parliamo del significato più profondo e veritiero della parola politica, che, come ricorda oggi Solarino in una lettera aperta inviata alla stampa, è sinonimo di sintesi. Una sintesi che va cercata e ricercata sempre e solo per il bene superiore della collettività.

Durante la prima Repubblica la sintesi la si trovava nelle segreterie dei partiti, da qualche tempo a questa parte, qualcuno questa sintesi prova a trovarla nelle primarie, a Ragusa, invece, questa sintesi la si chiede alle urne, non riuscendo a capire che l'elettore si è abbondantemente stancato di questi inutili personalismi, di queste inutili divisioni.
A questo punto sarebbe interessante capire quando e se le varie forze politiche in campo inizino a prepararsi per la prossima tornata elettorale.


Ragusa è senza ospedale, Aricò forse prorogato ha il dovere di intervenire

Ragusa è senza ospedale, Aricò forse prorogato ha il dovere di intervenire

Come tutti sanno il 26 giugno scorso doveva essere inaugurato il NOR, il nuovo nosocomio di Ragusa. Evento bloccato, e anche questa è una notizia arcinota, a causa di qualche difficoltà tecnica e certamente avranno influito pure delle indagini della Guardia di Finanza, sulle quali invece vige il più assoluto riserbo.

Il fatto è che ad oggi i territori di Ragusa, Monterosso, Chiaramonte e Giarratana, nonché i cittadini provenienti da fuori provincia, sono rimasti orfani di una struttura fondamentale, un'utenza che non può che riversarsi sugli altri ospedali, con tutto ciò che ne consegue. Non dimentichiamo infatti la cronica carenza di posti letto, un problema di certo non nato con la mancata inaugurazione del NOR.

Oggi, leggiamo sulla pagina Facebook del Comune di Ragusa lo sdegno di una donna incinta, preoccupata per il futuro di suo figlio, visto che il parto è imminente. Riportiamo perciò integralmente il suo sfogo:

"Vergogna! Io devo partorire ed essendo parto naturale non so se è questione di ore o giorni e non so dove andare o cosa fare! Gli altri ospedali sono stracolmi e immagino tutto il personale esausto! Chi mi garantisce che non mi succederà nulla né a me né al mio bambino? Dov'è l'utin (Unità terapia intensiva neonatale, ndr.) in provincia? Aprite l'ospedale mettete al sicuro la vita delle persone e poi cercate i responsabili di eventuali problemi tecnici!"

ecco il post originale:

VERGOGNA!!!! IO DEVO PARTORIRE ED ESSENDO PARTO NATURALE NON SO' SE È QUESTIONE DI ORE O GIORNI E NON SO DOVE ANDARE O...
Pubblicato da Rossana Boncoraglio su Mercoledì 28 giugno 2017

Immediatamente qualcuno se la prende con il Pd e la donna rincara:

Ovviamente la partoriente non è l'unica a subire questi disagi. Ora, a quanto pare - sono voci di corridoio, ma la notizia sembrerebbe certa - la permanenza del manager Aricò a Ragusa è stata prorogata di altri 3 mesi, non possiamo che rivolgere al direttore generale una preghiera: risolvere questa situazione nel più breve tempo possibile, prima che accada qualcosa di cui potremmo avere a che dolerci. In altri termini: non vorremmo scrivere, in un domani ipotetico, dell'ennesimo caso di malasanità.

Ciò che si chiede la città e non solo: è il perché di tanta fretta nell'inaugurare il nuovo nosocomio. Ma ancora, perché si è deciso di chiudere i reparti del Civile e del Maria Paterno Arezzo, visto che molti sono i reparti del NOR praticamente inagibili. Fonti ben informate ci riferiscono infatti, che molte sale operatorie non sono utilizzabili. Questa realtà ha creato di fatto una situazione potenzialmente molto pericolosa.

Le solite malelingue, sempre foriere di soluzioni, dicono che le risposte andrebbero cercate in fantomatici obiettivi che Aricò dovrebbe raggiungere entro la fine del suo mandato. Obiettivi, significa incentvi, quindi soldi. Certo se queste indiscrezioni fossero confermate tutta l'operazione in un batter d'occhio non apparirebbe più come troppo frettolosa e priva di logica e di senso.

Questo a noi non ci riguarda, ciò che ci preme è invece la salute dei ragusani e dell'utenza tutta, che non può essere messa a rischio per una qualche questione burocratica e siamo certi che questa sia la priorità anche per Aricò.


Prorogata la data di scadenza della consultazione online relativamente al Piano Urbano di Mobilità Sostenibile. Altro flop?

Prorogata la data di scadenza della consultazione online relativamente al Piano Urbano di Mobilità Sostenibile. Altro flop?

La consultazione online attivata dal Comune attraverso la piattaforma “Votofacile”, per conoscere l'orientamento dei cittadini relativamente al Piano Urbano di Mobilità Sostenibile si concluderà il 20 luglio prossimo e non il 30 giugno come prefissato inizialmente.

Il messaggio sembra chiaro, soprattutto dopo le ultime consultazioni popolari avviate dall'Amministrazione, che tante critiche hanno sollevato vista la scarsissima partecipazione dei diretti interessati: i cittadini. Sia chiaro, è precisa convinzione di chi scrive che le consultazioni on line e più in generale il coinvolgimento diretto della cittadinanza in determinate scelte, è una pratica virtuosa che va difesa e implementata. Forse, però, l'assessore Leggio e l'Amministrazione tutta non hanno ben capito come veicolare questo tipo di iniziative, rivoluzionarie per Ragusa.
Due sono le domande che i nostri amministratori dovrebbero porsi: i cittadini sanno di queste possibilità? E ancora, sono stati abbastanza sensibilizzati in merito?

Qualora le risposte, e non potrebbe essere altrimenti, fossero negative chi siede a palazzo dell'Aquila dovrebbe capire dove il progetto si sia inceppato. Perché qualcosa di sicuro non ha funzionato. Pensiamo al bilancio partecipativo, alla consultazione on line su piazza Cappuccini e adesso al progetto di una nuova mobilità. Le novità hanno sempre bisogno di tempo per essere capite e fatte proprie, non basta una conferenza e qualche comunicato per far attecchire nella gente un nuovo modo di pensare.

Prima di passare alle dichiarazioni dell'assessore Leggio in merito alla vicenda, vorremmo ricordare a chi gestisce la piattaforma “Votofacile”, che forse sarebbe opportuno aggiornarla, visto che alla sezione "Strategie di intervento del PUMS" si legge ancora la data del 30 giugno come fine votazione; o si è smart o non lo si è.

“Considerata l'importanza dell'argomento e l'interesse che i cittadini potrebbero avere a partecipare a tale innovativa consultazione online – dichiara l'assessore alla partecipazione dei cittadini e promozione della democrazia diretta, Gianluca Leggio – abbiamo ritenuto opportuno prorogare la data di scadenza che era stata fissata per il prossimo 30 giugno. Il PUMS infatti è uno strumento strategico che promuove una visione dell'assetto della mobilità di un territorio a medio-lungo termine. Elemento essenziale dello stesso è il trasporto pubblico urbano e per questo motivo l'Amministrazione comunale è interessata a conoscere l'opinione dei cittadini su quattro direttrici di intervento e precisamente: ZTL, Soste a Pagamento, piste ciclabili e bike sharing”.


Vertenza Coop Sicilia, sindacati: “si punta alla salvaguardia dei livelli occupazionali”

Vertenza Coop Sicilia, sindacati: “si punta alla salvaguardia dei livelli occupazionali”

Continuano a tenere banco le vicende della Coop Sicilia, sul fronte lavoro: proprio ieri si è tenuto l’esame congiunto sulla procedura di mobilità aperta da Coop Sicilia e che prevede la chiusura di quattro supermercati, un ipermercato e la riorganizzazione di undici punti vendita per un totale di 273 lavoratori coinvolti. Di questi, ben 83 sono i dipendenti coinvolti a Ragusa.

I sindacati comunque non si arrendono. In un comunicato pervenuto oggi, si legge quanto segue: “la Filcams-CGIL Sicilia rifiuta di avallare licenziamenti per sanare una situazione debitoria frutto di scelte imprenditoriali improvvide e del tutto fallimentari. Chiede di discutere i piani di rilancio industriale al fine di condividere coi rappresentanti dei lavoratori gli obiettivi, i tempi, i risultati attesi e le attività da intraprendere per far riemergere l’azienda dal guado senza affossare i lavoratori e senza far pagare ancora una volta ad essi i costi”.

Posizione ribadita dal segretario della Filcams-CGIL Sicilia, Salvatore Leonardi, il quale rilancia auspicando che la Coop Sicilia decida di “ritirare la dichiarazione di esuberi, che produrrebbe un ulteriore sottodimensionamento del personale nei punti vendita ed un inasprimento delle condizioni dei lavoratori, già ampiamente stremati dalle ultime politiche di organizzazione del lavoro dell’azienda”.

Continua Leonardi: “la nostra organizzazione sindacale, infatti, potrebbe valutare più favorevolmente soluzioni che salvaguardino tutti i livelli occupazionali, che non scarichino sulle tasche dei lavoratori le perdite, che preservino la qualità dell’occupazione e che prevedano l’assunzione di responsabilità da parte della direzione aziendale”.

Oggi l’incontro dei lavoratori Coop a Ragusa

Proprio oggi gli 83 dipendenti della Coop ragusana si riuniranno in assemblea per discutere dell’immediato futuro; la riunione è prevista per le 21:00.

I segretari della Cgil Ragusa e della Filcams-Cgil Ragusa (Peppe Scifo e Salvatore Tavolino), in una nota congiunta, si sono detti fiduciosi per la “risoluzione di questa difficile vertenza. Nostro compito primario è quello della salvaguardia dei livelli occupazionali nel nostro territorio ponendo in essere tutte le misure necessarie per scongiurare la chiusura delle di IperCoop Ragusa; non sarà un’impresa facile ma abbiamo il dovere di continuare ed insistere su questa linea”.

Un’insistenza che, si spera, porterà ai risultati sperati; nell’attuale incertezza solo una cosa appare realmente chiara: sarà un’estate veramente calda per la Coop e i suoi dipendenti.


Scicli e il Polo museale. Incontro a Roma tra Giannone, la senatrice Padua e il ministro Franceschini

Scicli e il Polo museale. Incontro a Roma tra Giannone, la senatrice Padua e il ministro Franceschini

Quella del Polo Museale di Scicli è un’idea condivisa anche da Roma: è ciò che traspare dall’incontro tenutosi a Roma tra il sindaco sciclitano Enzo Giannone e il Ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini. Un incontro reso possibile dalla mediazione della senatrice Venera Padua.

Il commento della senatrice a seguito dell’incontro: “un sincero ringraziamento va al ministro Dario Franceschini per l'interlocuzione, proficua, avuta quest'oggi al Mibact: si è prospettata, insieme al sindaco di Scicli, Enzo Giannone, che rappresentava l'Amministrazione comunale, la possibilità di utilizzo di fondi del Pon gestito dal dicastero per supportare la creazione di un polo museale a Scicli. Ora, in ogni caso, si avvierà un rapporto diretto tra ministero e Comune per approfondire le modalità con cui procedere, all'esito delle necessarie verifiche tecniche”.

Adesso non resta che vedere se la concertazione degli sforzi sull’asse Scicli-Roma porterà al risultato desiderato: la creazione di un Polo Museale che arricchisca l’offerta di attrazioni turistiche del territorio.


Rischia di chiudere il Centro di Salute Mentale di Vittoria. Nicosia: “scelta folle”

Rischia di chiudere il Centro di Salute Mentale di Vittoria. Nicosia: “scelta folle”

Riordinare la sanità regionale, come già sappiamo, è un’ambizione che ha causato non poche polemiche; anche il Centro di Salute Mentale della città di Vittoria entra nell’occhio del ciclone, poiché l’intenzione palesata adesso dalla Regione è quella di far chiudere i battenti.

Un pensiero che non fa dormire sogni tranquilli ai dirigenti dello stesso Centro, i quali hanno lanciato un allarme prontamente raccolto dal presidente del Consiglio cittadino, Andrea Nicosia, che non ha usato mezzi termini nel valutare la questione, definendo una “scelta folle” quella pensata da Palermo.

Nel suo intervento, Nicosia accusa la Regione di essere troppo interessata alle logiche dei tagli e del risparmio: infatti ci troveremmo di fronte ad una “scelta dissennata che dimostra, per l’ennesima volta, quanto l’azione della Regione Siciliana nella stesura del nuovo piano di riordino sia semplicemente legata a logiche di spending review, senza tenere in alcun modo in considerazione le reali e concrete esigenze del territorio”.

Più nel dettaglio, le motivazioni di Nicosia: “il Centro di Salute mentale di Vittoria serve l’intero comprensorio ipparino e svolge un ruolo determinante per il territorio. La scelta di chiuderlo è in netta controtendenza rispetto all’aumento esponenziale di patologie legate alla psichiatria. È una scelta folle. Senza contare che questa scelta causerà importanti disagi anche alla Direzione dei servizi sociali del nostro Comune poiché il Centro svolge quotidianamente il proprio ruolo con riferimento a pazienti presi in carico giornalmente dal Dsm”.

Infine, una speranza che risiede nella revisione dei piani per il riordino della sanità: “chiederemo con forza alla Regione Siciliana, com’è già stato fatto dall’Amministrazione Moscato per alcuni importanti reparti del nosocomio vittoriese, di rivisitare il Piano tenendo conto dell’importanza strategica del Centro. Chiederemo, inoltre, alla deputazione iblea di farsi artefice della battaglia a tutela delle strutture sanitarie vittoriesi contro una scelta sbagliata, illogica e non corrispondente alle esigenze del territorio; scelta che penalizzerebbe non solo la città di Vittoria, ma l’intero territorio ipparino”.


Carceri, accettato odg di Minardo per potenziamento della Polizia Penitenziaria

Carceri, accettato odg di Minardo per potenziamento della Polizia Penitenziaria

La Camera dei Deputati ha accolto un ordine del giorno presentato dall’onorevole Nino Minardo al disegno di legge che reca norme su “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ ordinamento penitenziario”.

Lo stesso Minardo ha così commentato: “l’impegno per il Governo è quello di tenere in debita considerazione la polizia penitenziaria, grazie alla quale si regge (anche se precariamente stante la scarsità di risorse) il sistema penitenziario, attraverso un ulteriore intervento per il potenziamento degli organici del personale della suddetta categoria visto il sovraffollamento delle carceri. Ciò è possibile anche tramite lo scorrimento delle graduatorie. Solo in questo modo si pone un argine alla scopertura della vigente pianta organica della polizia penitenziaria, al fine di ripristinare le condizioni, oggi del tutto assenti, di minima sicurezza e legalità all'interno delle carceri e favorire, attraverso un'adeguata sorveglianza dei distretti, il monitoraggio dei percorsi di rieducazione e riabilitazione negli istituti penitenziari”.


Migranti, finanziato un progetto per l’accoglienza dei minori stranieri

Migranti, finanziato un progetto per l’accoglienza dei minori stranieri

Novità sul fronte dell’accoglienza ai migranti: il Libero Consorzio Comunale di Ragusa ha avuto finanziato dal Ministero dell’Interno un progetto “Por-si porti-sicuri’ per il sistema di seconda accoglienza di 30 minori stranieri non accompagnati per un importo di un milione e 383 mila euro.

Per la realizzazione del progetto il Libero Consorzio dovrà individuare il soggetto attuatore; in tal senso, è stato emesso un bando ad evidenza pubblica il cui termine scadrà il prossimo 3 luglio 2017 alle ore 10. La programmazione degli interventi e dei relativi progetti di accoglienza integrata è prevista per 25 mesi dall’avvio del progetto.

Gli enti attuatori interessati dovranno rientrare in determinati parametri, dimostrare di possedere una pluriennale e consecutiva esperienza nella presa in carico di Minori Stranieri non accompagnati (comprovata da attività e servizi in essere, al momento della presentazione della domanda di contributo). Sono ammessi alla procedura enti attuatori che siano consorzi, in tal caso va indicata nello specifico la/e consorziata/e erogante/i i servizi oggetto dell’appalto.