Amministrative, il commento della sen. Padua sull’esito elettorale

Già alle spalle il periodo elettorale: i cittadini hanno votato domenica e hanno scelto il nuovo corso dei cinque paesi della provincia interessati dalla tornata di quest’anno. Nel day after degli scrutini, la senatrice Venera Padua prova a tracciare un quadro della situazione del PD nel suo territorio.

E la senatrice non risparmia autocritica da partito: “bisogna ricominciare a parlarsi, bisogna favorire il dialogo. Le divisioni, ce ne rendiamo conto ogni volta di più, non portano da nessuna parte. Le esperienze maturate dovrebbero servire a non ripetere gli stessi errori”. E di divisioni se ne sono viste molte negli ultimi mesi di campagna elettorale.

E, salvando il salvabile, aggiunge: “i riscontri che abbiamo ottenuto come partito possono considerarsi tutto sommato positivi, a cominciare dalla riaffermazione del sindaco Bartolo Giaquinta a Giarratana. In più, se vogliamo, a Pozzallo, l’affermazione di Roberto Ammatuna è espressione di larga parte del Pd, non dimenticando che lo stesso si è solo autosospeso dal partito prima di avviare questa avventura. Un ringraziamento, in ogni caso, va anche a chi corso con il simbolo del partito”.

Ma ecco che la Padua torna sul gravoso tema delle divisioni interne, che certo hanno inficiato la cora al voto degli esponenti locali del centro sinistra: “meglio si sarebbe potuto fare a Chiaramonte dove, per l’appunto, l’assenza di una intesa non ha portato risultati vincenti sebbene il candidato sostenuto dal nostro partito abbia sfiorato l’elezione pur partendo da una situazione svantaggiata. Discorsi diversi meritano le altre comunità. In ogni caso, la mia, più che un’analisi, vuole essere una proposta per sederci tutti allo stesso tavolo per tornare ad essere l’espressione di quell’elettorato che vuole avere la possibilità di puntare su un’alternativa coerente e credibile al centrodestra e al populismo grillino”.

di Carmelo Dipasquale13 Giu 2017 15:06