L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello

L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello

Qualcuno glielo dovrebbe spiegare. Stamane il Movimento cinque stelle è uscito con un comunicato stampa nel quale si lamenta del fatto che ieri, in consiglio Comunale, le opposizioni, in disaccordo con la nomina del presidente del Corfilac, hanno abbandonato l'Aula. Certo i pentastellati ci sono rimasti male, sul più bello si sono trovati a parlare tra di loro. "Immaginate - scrivono nel comunicato - se durante l'intervento di uno o più consiglieri delle minoranze, il Sindaco, la sua giunta e i consiglieri di maggioranza abbandonassero l'aula. Cosa verrebbe detto nell'immediato, quale commento a latere? Probabilmente che sindaco, Giunta e maggioranza consiliare, oltre a essere dotati di non rispetto dei luoghi istituzionali non sono nelle condizioni di amministrare, di stabilire un civile dialogo tra le parti".

No. Se succedesse questo, molto probabilmente, si potrebbe pensare ad un improvviso bisogno fisiologico della maggioranza oppure ad un'inaspettata frenesia alimentare dei cinque stelle. Forse si potrebbe addirittura pensare che a questi ragazzacci sfugge il gioco dei ruoli esistenti all'interno del Consiglio o magari che non hanno ben compreso come funziona un'Aula consiliare o parlamentare. Ecco i ruoli in questo caso sono molto importanti. Le opposizioni hanno svariati modi per contrastare o criticare l'operato della maggioranza, uno di questi è quello di lasciare l'Aula, il regolamento infatti non lo vieta. E' una protesta, grazie alla quale, si impedisce lo svolgimento normale dei lavori e si lancia un messaggio forte. Se la stessa cosa, però, venisse fatta dal sindaco Piccitto, dalla Giunta e dai consiglieri della maggioranza, risulterebbe quanto meno astruso capirne il senso ultimo, non si capirebbe bene il motivo della protesta e soprattutto contro chi questa protesta è rivolta. Contro sé stessi? Beh ci troveremmo, e la cosa sarebbe enormemente preoccupante, dinnanzi ad un disturbo schizoide della personalità, ma per fortuna non sembra questo il caso. Ma non contento l'autore del comunicato stampa ribadisce: "sottolineamo soltanto che, in questi sei mesi di attività non è mai accaduto che Amministrazione o maggioranza abbandonassero i lavori quale strumento per dissentire sulle posizioni espresse dalle opposizioni", per fortuna verrebbe da dire, per i motivi di cui sopra. Comunque, a chi potrebbe interessare se l'Amministrazione è d'accordo o meno con le posizioni delle minoranze? I ruoli sono differenti e questo ne determina le funzioni. E' lapalissiano, ma tant'è: le minoranze hanno il compito di modificare e determinare, secondo il loro sentire, le proposte dell'Amministrazione, che poi la maggioranza va ad approvare, specie con questi numeri. In pratica ha senso parlare della critica che l'opposizione rivolge alla maggioranza, per lo stesso motivo però non ha senso il ragionamento inverso.

Il Movimento, però, non ci sta e giudica "inaspettato, irrispettoso ed inappropriato" questo modo di protestare. A questo punto forse sarebbe il caso che le minoranze concordasse prima con la maggioranza le strategie. Così da non indispettire nessuno. I cinque stelle ritengono inoltre "di non dover entrare neanche nel merito del punto trattato", questo è un male perché è qui che si delinea il confronto democratico, la protesta nasce dalla nomina del presidente del Corfilac, non da altro, comunque loro stigmatizzano  "un simile atteggiamento, e chiediamo al presidente del Consiglio di prenderne atto e di richiamare al rispetto dell'Aula e delle istituzioni, chi evidentemente ancora non ha inteso come ci si comporti, ben al di là delle posizioni politiche e delle divergenze di opinioni e vedute", noi vorremmo dare, invece, un altro consiglio al presidente Iacono ossia quello di fornire ai consiglieri, ma anche ai loro sostenitori, una copia del regolamento del Consiglio, così per evitare futuri fraintendimenti.


Dopo più di un mese le prime attrezzature alla C. Battisti

Dopo più di un mese le prime attrezzature alla C. Battisti

Palloni da basket e pallavolo, birilli, rete per mini volley, arricchiscono da oggi la palestra ex Gil assegnata dal Comune alla Scuola “Cesare Battisti”.
Alla consegna di queste prime attrezzature che favoriranno la pratica dell'attività motoria dei bambini che frequentano l'istituto scolastico, è intervenuto il sindaco Federico Piccitto, accompagnato dal vice sindaco ed assessore allo sport Massimo Iannucci, dalla consigliera comunale Zaara Federico e dal responsabile del servizio sport Salvatore Giuffrida.
Presso la palestra ad accogliere i rappresentanti dell'Amministrazione la dirigente scolastica della “Cesare Battisti”, Beatrice Lauretta, alcune insegnanti e tanti alunni di diverse classi.
La consegna delle nuove attrezzature si è trasformata in un'occasione di gran festa per i bambini che organizzati in gruppi si sono sfidati in prove di abilità motoria tra birilli ed ostacoli e con tiri a canestro. Anche il sindaco Piccitto ha partecipato ai giochi e tra gli applausi dei bambini ha centrato di fila diversi tiri a canestro.
Prima di lasciare la palestra dell'istituto scolastico il primo cittadino rivolgendosi ai piccoli studenti ha raccomandato loro di avere la massima cura della palestra. “Questa struttura sportiva è vostra - ha detto agli studenti il sindaco Piccitto – custoditela e tenetela sempre in ordine in modo da poterla utilizzare sempre al meglio”.
Il ringraziamento all'amministrazione per l'attenzione mostrata verso la scuola è venuto dalla dirigente scolastica Beatrice Lauretta che ha rimarcato l'importanza per l'istituto di potere contare sulle attrezzature sportive utili allo svolgimento dell'attività motoria degli alunni.


Le notti hard dei ragusani

Le notti hard dei ragusani

La Squadra Mobile di Ragusa ha individuato e chiuso un’altra casa d’appuntamenti in C.so Italia. Dopo il blitz in Via Solferino, di qualche giorno fa, la Squadra Mobile ha fatto luce su più insospettabili che lucravano sulla prostituzione di donne e uomini, prevalentemente extracomunitari sudamericani.
Grazie agli accertamenti catastali, sul proprietario dell'alcova in via Solferino, la polizia ha individuato il suo proprietario, che immediatamente è stato sanzionato per non aver denunciato la presenza di extracomunitari nei suoi immobili, uno dei quali, come ricorderete era un clandestino.
Dalle indagini inoltre hanno scoperto l'identità di tre insospettabili, che gestivano una seconda casa di appuntamenti, questa volta in corso Italia. Ieri sera, intorno alle 20, gli agenti della Squadra Mobile facevano irruzione nello stabile e arrestavano Due coniugi brasiliani commercianti (G.D.S. di anni 37 e B.D.S. di anni 35) ed un corriere ragusano (L.M. di anni 33).
Il sistema era ormai ben rodato. I tre contattavano il proprietario (compiacente) dell’immobile ed affittavano tutto il palazzo con i 5 miniappartamenti, poi telefonavano alle prostitute di altre città reperibili su siti internet specializzati ed offrivano loro le alcove con locazioni settimanali molto onerose (300 euro per una stanza ed un bagno).
I due coniugi fornivano assistenza anche di tipo linguistico considerate le loro origini, quindi chi voleva “lavorare” a Ragusa aveva un punto di riferimento nei connazionali, loro avevano le chiavi di tutti gli appartamenti ed andavano a riscuotere settimanalmente con pagamento anticipato; il tutto veniva annotato su un taccuino oggetto di sequestro da parte della Polizia che lo produrrà come prova. Il corriere ragusano si occupava di procurare gli immobili e contattare attraverso i siti internet specializzati le donne al fine di farle prostituire offrendo loro un “servizio” di assistenza su Ragusa, diventando un vero e proprio punto di riferimento così come appurato dalle indagini.
All’interno vi erano tre prostitute, due brasiliane ed una ecuadoriana ed un transessuale brasiliano trovato questo in compagnia di un cliente vittoriose. Gli agenti hanno calcolato che il guadagno giornaliero si aggirava intorno ai 1.500 euro.


Chiesta ufficialmente la chiusura del SiSosta

Chiesta ufficialmente la chiusura del SiSosta

Questo è l'ultimo atto di un braccio di ferro iniziato con i gestori del parcheggio SiSosta, in corso Italia, lo scorso 19 giugno con una manifestazione che ha voluto accendere i riflettori su alcune criticità del multipiano. La richiesta è a firma di Nello Veloce, componente del Comitato Ragusa senza Barriere.

"Dopo aver atteso oltre tre mesi - scrive Veloce - che il Sisosta capisse quali fossero le inadempienze progettuali e di realizzazione del parcheggio, il sottoscritto ha provveduto a fare segnalazione presso L’Autorità di vigilanza per i lavori e contratti pubblici, e a richiedere l’intervento dell’Ufficio Anti Discriminazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
A seguito dell’intervento dell’Autorità di vigilanza, sono state realizzate due scivolette che il sottoscritto definisce due “pezze”, e naturalmente in modo non del tutto conforme alle previsioni normative".

In ottobre l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici ha avviato un'istruttoria nei confronti del Comune di Ragusa per verificare la corrretta applicazione della normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche. Infatti nonostante il collaudo sia avvenuto nel 2012, il 31 dicembre, il parcheggio non rispettare  la normativa sull'accessibilità dei disabili. Fra tutte:

- la rampa di collegamento tra gli ascansori e piazza Matteotti, la cui distanza dalla rampa di scale è troppo ridotto

- la rampa sul marciapiede Rapisardi non è conforme a norma

- la rampa a ridosso del monumento dei Caduti è costruita con materiale sdrucciolevole ed ha una pendanza del 24%, quando per legge il massimo è dell'8%

- la chiusura con lucchetti dell'ingresso di via Mario Rapisardi, l'unico ingresso per i disabili

- i parcheggi dei disabili fuori norma, sia per larghezza che per lunghezza

- lo scivolo del parcheggio d'ingresso dal corso italia è fuori norma

Il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del  Consiglio dei Ministri, prendendo atto dell'istruttoria dell'Autorità di vigilanza, ha sollecitato, in data 26 novembre, l'Amministrazione a dar seguito alle indicazioni dall'Autorità medesima, richiesta, caduta nel nulla e riformalizzata il 16 gennaio scorso. Nulla, però, ad oggi è accaduto e così Nello Veloce, in base all'articolo 23 della legge 104 del 1992 ha chiesto ieri, luned' 3 febbraio,  la chiusura del parcheggio e l'emissione di tutte le sanzioni previste dalla norma.

 


2013-2014 tra i banchi di scuola : qualcosa è cambiato

2013-2014 tra i banchi di scuola : qualcosa è cambiato

L’anno scolastico si è avviato all’insegna delle innovazioni progettuali introdotte dalle Indicazioni Nazionali che, com’è noto, sottolineano il ruolo della scuola nella società e, più espressamente., ne confermano il ruolo educativo.
Con esse si investe la scuola del difficile compito di affrontare la sfida del cambiamento dell’attuale società complessa. Una sfida che è, nello stesso tempo, culturale, sociale ed etica e che implica una partecipazione attiva dei docenti chiamati a “reinvertarsi” quotidianamente per accompagnare i propri alunni verso la costruzione di un futuro sostenibile con percorsi didattici innovativi in grado di garantire l’inclusione di tutti.

Una attenzione particolare, rivolta verso l’intero sistema scolastico nella sua complessità, dai processi attivati fino agli esiti conseguiti, è, senza dubbio, quella che contraddistingue il piano dell’offerta formativa dell’Istituto comprensivo Berlinguer di Ragusa.
I punti fondanti della vision dell’Istituto, ne costituiscono i tratti salienti e trovano espressione nell’interazione positiva con la realtà sociale, culturale ed economica, nel rafforzamento della consapevolezza della dimensione europea , nella costruzione di un sistema formativo di qualità mirato al successo formativo di tutti e di ciascuno, nell’introduzione di processi innovativi in ambito metodologico-didattico.
E ancora, in risposta a istanze di natura sociale, l’istituto Comprensivo Berlinguer, si muove per favorire una cultura “partecipativa” e responsabile” dell’individuo nei confronti della collettività e dell’ambiente promuovendo occasioni di inclusione sociale e di sensibilizzazione in sinergia con il territorio.
In tale prospettiva, risultano strategiche le scelte di flessibilità organizzativa attraverso le quali l’Istituto modula percorsi di apprendimento mirati al raggiungimento dell’autonomia, cognitiva, relazionale e comportamentale e al conseguimento di competenze effettivamente spendibili nel mondo reale.

In particolar modo i docenti operano per l’ incremento nell’azione didattica dell’uso di strumenti digitali in una logica di utilizzo funzionale ma, al tempo stesso, con spirito critico delle tecnologie della società dell’informazione: diversi progetti hanno permesso l’acquisizione di dotazioni informatiche, di lavagne interattive multimediali, di repository con contenuti didattici digitali e di importanti supporti tecnologici finalizzati all’apprendimento.

A ciò si aggiungono scelte metodologiche che esulano spesso dal modello meramente trasmissivo del sapere - la classica lezione frontale, per intenderci - e che si pongono invece in un’ottica costruttivista: in molte classi dell’Istituto sono state avviate attività di peer education, di inquiry web based learning e di flipped teaching, ovvero di insegnamento capovolto in cui diventa figura primaria, non più l’insegnante ma l’alunno stesso che costruisce, opportunamente guidato, personali percorsi di ricerca e di apprendimento. La disponibilità di spazi diversi, la gestione di attività di gruppo, la flessibilità oraria ed organizzativa, l’utilizzo di piattaforme on line d’apprendimento e di blog di classe, permettono l’attuazione di tale approccio metodologico tanto gradito agli alunni per la forte componente motivazionale e per la connotazione ludica e formativa.
Positivo inoltre, risulta l’impatto di questa didattica innovativa non solo secondo una valutazione autoreferenziale interna all’Istituto ma anche in ordine ai report Invalsi che attestano per le classi interessate, un livello di competenze in linea se non superiore alla media delle scuole italiane.
E dunque, nel variegato quanto controverso mondo della suola, in risposta a quanti immobilizzano sé stessi e ancor più il futuro degli alunni rifugiandosi in modelli metodologici tradizionali, ci sono dirigenti e docenti che sperimentano e si ingegnano ogni giorno con i propri alunni perché “Dietro le cose così come sono, c’è anche una promessa, c’è la potenzialità di un’altra realtà, che preme per venire alla luce, come la farfalla nella crisalide” (cit . da C. Magris “Utopia e disincanto”)


La GTK Rivista di Psicoterapia sbarca sul web

La GTK Rivista di Psicoterapia sbarca sul web

L’Istituto di Gestalt Therapy hcc Kairòs (GTK) di Ragusa è lieto di annunciare l’uscita on-line di: GTK Rivista di Psicoterapia – 04 – Psicopatologia. La GTK è una rivista pensata come una nuova via di accesso all’universo gestaltico, uno spazio aperto di condivisione e di ricerca, di dialogo e di confronto, come segno di attenzione al nostro tempo e di speranza in un cambiamento possibile. Una rivista bilingue (in italiano e inglese) per poter camminare nel mondo con libertà e vasto respiro. La Gestalt Therapy Kairòs – GTK, nata nel 2010, è ormai giunta al suo quarto numero, uno strumento, attivo nel panorama nazionale ed internazionale, che vuole essere un contributo al dibattito sulla sofferenza e sul disagio.

L’Istituto di Gestalt Therapy hcc Kairòs è scuola post universitaria di specializzazione in Psicoterapia della Gestalt, con sede a Ragusa, Roma e Venezia, diretto dal prof. Giovanni Salonia e dalla dott.ssa Valeria Conte.

In questo numero, in particolare, vengono messi in questione e ridiscussi alcuni disagi ‘tipici’ del nostro tempo, provando ad affrontarli e a rileggerli in una chiave intimamente gestaltica e relazionale. Si parla di narcisismo nella post modernità, nelle sue declinazioni al femminile e al maschile, del rapporto tra fratelli, sottolineandone caratteristiche e vissuti peculiari, per poi attraversare temi che toccano l’adolescenza e i disturbi alimentari, l’intimità nella coppia e la co-genitorialità, e giungere, quindi, alle riflessioni sul dolore e la leggerezza, sul limite e la risorsa anche nella malattia. Concludono la rivista un contributo sul video-racconto e un saggio su mafia, plebe e psicoterapia.

Nella sezione artistica, infine, troverete un poema capace di rileggere le relazioni fondative della vita e di restituirci tutta la forza dolorosa dell’amore.
Per scaricare gratuitamente la rivista cliccare su:

www.gestaltherapy.it
Per info Tel. 0932 682109
Fax 0932 682227
Email: redazione.gtk@gestaltherapy.it
www.gestaltgtk.blogspot.it


La Migliore chiarisce il "mistero" degli stipendi in Comune

La Migliore chiarisce il "mistero" degli stipendi in Comune

“Lungi da me la volontà di risollevare polemiche sulla questione degli stipendi ai dirigenti, ma solo per amore della verità e perché, in virtù della stessa, sono stata tacciata dall'Amministrazione pentastellata di 'dire bugie ai ragusani' e di 'essere in malafede', quando ho sostenuto, carte alla mano, che la Giunta Piccitto non aveva affatto 'dimezzato gli stipendi ai dirigenti', come dal sindaco stesso conclamato sui media, anzi il contrario”. E’ quanto sostiene il consigliere comunale dell’Udc, Sonia Migliore, che sullo scottante argomento evidenzia tutte le tappe che lo hanno caratterizzato.

“Ripartiamo dalla delibera – dice – la n. 537 del 23 dicembre 2013, con cui Piccitto “conferma il nuovo valore economico annuo per tutte le retribuzioni, in atto previste nel vigente modello organizzativo dell'ente, nella misura unica di 41.068,74 euro” e un fondo complessivo di retribuzione e di posizione dei dirigenti a 728.200 euro (compresi Irap e oneri riflessi). Somma che poi salirà, nella misura unica, a 44.000 euro per dirigente, per effetto della maggiorazione dell'indennità di posizione del 30% in favore del segretario generale, stabilita con determina sindacale n. 105 del 30 dicembre 2013 e che, per legge fa ascendere conseguentemente anche l'indennità di posizione dei dirigenti, che non può essere inferiore a quella del segretario (art.41-comma 5- Ccnl 1998-2001 dei segretari comunali e provinciali). Ovviamente la maggiorazione del 30% al segretario non è un obbligo di legge, ma solo una facoltà, come recita l'art. 41 - comma 4 - Ccnl 1998-2001. Ovviamente all'indennità di posizione e di risultato di 44.000 euro va aggiunto lo stipendio tabellare minimo dei dirigenti che non può essere inferiore a 43.320 euro. Così stando le cose, un dirigente al Comune di Ragusa, al 31 dicembre 2103, guadagna circa 90.000 euro, considerati anche altri accessori di competenza”.

“Nell'attesa – continua Migliore – che 'Piccitto dimezzi gli stipendi ai dirigenti' (con le sue '11 fasce assolutamente teoriche' che hanno determinato nella nuova pesatura con delibera n. 538 del 24.12.2013) e visto che il numero dei dirigenti dal 2012 al 2013 passa da 12 a 8 unità, con una nuova determina dirigenziale n. 46 del 28 gennaio 2014, si ricalcola il fondo della retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti aumentandolo da 728.200 euro (determinato 1 mese fa) a 832.150 euro determinato oggi. E, se la matematica non è una opinione, 832.150 euro meno 728.200 è uguale a 104.020 in più nel fondo. Il che significa 13.000 euro in più a dirigente, quindi 103.000 euro all’anno è lo stipendio attuale dei dirigenti. In pratica hanno redistribuito le economie di cassa relative al fondo dei 12 dirigenti del 2012 sul fondo destinato agli 8 dirigenti attuali, in quanto le eventuali risorse non spese sono destinate al finanziamento della predetta retribuzione di risultato nell'anno successivo (come prevede l'art. 27 - comma 9 - del Ccnl dei dirigenti del 1999). Tutto lecito, per carità, ma non si può dire, demagogicamente, che 'Piccitto dimezza gli stipendi ai dirigenti' in virtù della rivoluzione grillina né si può affermare che 'un dirigente guadagna 54.310 lordi annui', come dalla nota diramata alla stampa dall'Amministrazione il 2 gennaio 2014. Semplicemente perché è falso e strumentale. Intanto gli stipendi ai dirigenti e al segretario generale sono stati aumentati per tutto il 2014. Rimaniamo in fervida attesa di questi annunciati dimezzamenti. So per certo che ora i grillini, insultandomi, mi diranno che 'racconto bugie ai ragusani e che sono in malafede' e che 'prima gli stipendi erano uguali', ma mentre io porto le carte, loro arrecano offese gratuite: se così non è, cari grillini, abbiate il coraggio di pubblicare le buste paga dei dirigenti e del segretario e ammetterò pubblicamente che avete prodotto delibere contenenti cifre sbagliate e quindi così non è”.


La Presidenza del Consiglio non è un ruolo politico

La Presidenza del Consiglio non è un ruolo politico

Il registro delle unioni civili a Ragusa è ormai una realtà. Mettendo da parte le infinite discussioni che ne hanno caratterizzato la nascita, ignorando se esso sia una conquista o sia solo l'effimero risultato di uno scontro pseudo-ideologico, le cui conseguenze sono più teoriche che pratiche, ci vogliamo soffermare sulla nota a firma del presidente del Consiglio comunale, Giovanni Iacono, giunta in redazione qualche giorno dopo l'istituzione del registro sulle unioni civili.

La posizione di Iacono, sul registro delle unioni civili, è scomoda, è scomoda per il ruolo istituzionale che ricopre, lo è perché fu lui uno dei promotori, durante la scorsa campagna elettorale, della petizione in favore del registro. Una dimensione borderline, che lo costrinse, durante la discussione in Aula, a doversi difendere contro chi lo accusava di star riscuotendo parte di quella cambiale emessa con l'appoggio a Piccitto durante il ballottaggio. Un imbarazzo di cui avrebbe fatto volentieri a meno, una situazione che poteva essersi conclusa la sera dell'approvazione, quando Iacono sottolineò come l'istituzione del registro non era nel suo programma e perciò era un errore parlare di cambiali. Poteva essersi conclusa, ma Iacono è un combattente e i sassolini nelle scarpe non se li tiene e così prende carte e penna e scrive una missiva, cordiale, educata, persino dispiaciuta per il fatto che il Consiglio si sia trovato nell'impossibilità di accogliere la richiesta avanzata nella seconda petizione.

Se questo è l'incipit, però, il presidente si affretta a ricordare come di unioni civili se ne iniziò a parlare durate le amministrative, che il 16 luglio la petizione venne depositata in Comune e che, il 2 ottobre, la Giunta ne approvò il regolamento e trasmettendo la proposta al Consiglio, per la definitiva approvazione. Tre mesi di incubazione ai quali si aggiungono altri tre mesi durante i quali si poteva avviare un confronto con la cittadinanza. Iacono ricorda pure quell'unica manifestazione celebratasi il 21 dicembre scorso, da alcune associazioni Cattoliche, che andò per altro deserta.

Iacono di certo non scrive che questi cittadini si sono svegliati all'ultimo minuto ed hanno cerca e preteso un confronto pubblico, non scrive che il tentativo c'è stato, ma che per colpa di una certa ignavia è stato un buco nell'acqua, non scrive, e forse lo avrebbe voluto fare, che questi cattolici, consiglieri compresi, hanno ignorato colpevolmente tutto l'iter istituzionale, per poi alzare un polverone a giochi fatti. Non lo scrive ma è come se lo dicesse, ora, ed è un mio parere, il pensiero di Iacono è giusto, ma non lo poteva fare, è il presidente del Consiglio e non un politico. Il suo status lo dovrebbe porre su un altro piano, al di sopra e al di là del dibattito d'Aula o delle scaramucce dei politici. Avrebbe potuto, ma non l'ha fatto, invitare tutti ad un confronto sul regolamneto del registro, che si terrà nei prossimi sessanta giorni. Se questo strumento avrà o meno una qualche validità dipenderà dal suo regolamento, che va scritto e concordato da tutti, maggioranza e opposizione, magari, questa volta, coinvolgendo anche l'opinione pubblica che potrebbe apportare il suo contributo.

 


Ragusa fanalino di coda nella classifica dell'Eurisc

Ragusa fanalino di coda nella classifica dell'Eurisc

Ragusa non è più quell'isola felice che tutti conoscevamo. A confermarlo è uno studio dell'Eurisc, fatto sulla comparazione delle richieste di mutui e prestiti nell'arco del 2013, rispetto al 2012. Dall'analisi dei dati provenienti dalle aziende di credito (in questo calcolo non rientrano perciò le semplici richieste di informazioni o i preventivi on line) risulta che le famiglie italiane, ma ancor più quelle ragusane, continuano ad essere estremamente prudenti, non hanno fiducia nel futuro e perciò non rischiano. L'Italia ha fatto registrare un calo nella richiesta dei mutui, rispetto al 2012, pari al 3,6%. E' dal 2010 che queste percentuali sono sempre con il segno negativo. Un dato che in Sicilia scende al 9,1%. Ma è la provincia di Ragusa, con il suo - 18,4%, a rappresentare il fanalino di coda di questa particolare classifica.

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La mancanza di un lavoro o l'instabilità dello stesso naturalmente sono tra le cause principali di questa mancanza di fiducia nel futuro.  L'inversione di tendenza, però, registrata nella seconda metà del 2013, fa ben sperare. Dopo più di due anni e mezzo di dati negativi, per la prima volta, lo scorso luglio, la domanda dei mutui è cresciuta, un trend che non si è arrestato sino al dicembre scorso, che ha fatto registrare un + 6,5% rispetto allo stesso mese del 2012.

L'andamento della domanda dei mutui risulta estremamente interessante se letta alla luce delle forbici che si generano considerando: l'età di chi accende il mutuo (Tab. 1), l'importo del mutuo (Tab. 2) e la durata dello stesso (Tab.3). Questi tre elementi, ognuno in base alle sue caratteristiche, ci comunicano il grado di fiducia e anche il motivo della fiducia di chi ricorre ad un finanziamento. Naturalmente è più richiesto, in questo periodo, un mutuo il cui importo non sia troppo elevato e la cui estinzione non vada troppo aldilà nel tempo. Mentre i più attivi, i più fiduciosi, nella richiesta del credito, sono quelle persone che hanno un'età compresa tra i 45 e i 54, ossia coloro che hanno una posizione lavorativa ormai consolidata. Per quanto riguarda gli importi la quota che ha fatto registrare, nel 2013, il maggior interesse da parte dei risparmiatori è quella che non supera i 75 mila euro, mentre la durata del mutuo, che è stata considerata la più rischiosa e quindi che ha fatto registrare una maggiore flessione è quella va dai 25 ai 30 anni.

 

TAB. 1

età

TAB. 2

red

TAB. 3

durata


Al via la XXII giornata del malato

Al via la XXII giornata del malato

L’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute, in occasione della Giornata mondiale del malato, ha promosso un articolato calendario di appuntamenti che si terranno dal 7 al 15 febbraio.

“La XXII giornata mondiale del malato – dice il direttore dell’Ufficio diocesano, don Giorgio Occhipinti – viene celebrata l’11 febbraio ma noi abbiamo cercato di predisporre tutta una serie di incontri che serviranno da corollario all’evento e che ci introdurranno ancora meglio nel difficile percorso di sostegno e di assistenza a chi sta male”. Il calendario di eventi avrà il sostegno dell’Ufficio regionale per la Pastorale della salute, del Comune di Ragusa, dell’Asp di Ragusa, dell’Associazione volontari ospedalieri oltre che, ovviamente, della Diocesi di Ragusa. Il primo di questi appuntamenti è in programma venerdì 7 febbraio, alle 17, alla sala Avis di via della Solidarietà, con il seminario organizzato in collaborazione con l’associazione di clownterapia “Ci ridiamo su” sul tema “Gioia e guarigione”.

“L’associazione – aggiunge don Occhipinti - opera mediante la figura del clown dottore negli ospedali con i bambini, le persone anziani, i diversabili, nelle case di cura, in missioni umanitarie e in tutte le situazioni di disagio socio-sanitario. Questo incontro rappresenterà un’occasione per conoscere più da vicino una disciplina che è in grado di mobilitare le risorse delle persone con disagio: si chiama Gelotologia ed è la Scienza del sorriso. Vale a dire lo studio della relazione tra il fenomeno del ridere e la salute psicofisica della persona”. Altri appuntamenti sono in programma sabato 8 febbraio (alle 17 nella cappella dell’ospedale Civile ci sarà la celebrazione eucaristica e la benedizione dei malati), domenica 9 febbraio (con la celebrazione eucaristica e la benedizione degli anziani, sempre alle 17, nella casa madre delle suore del Sacro cuore di Ragusa), lunedì 10 febbraio (con la giornata regionale congiunta sull’Alzheimer che si terrà alle 16 alla sala Avis di Ragusa con la partecipazione dell’Ufficio regionale per la Pastorale della salute). In occasione della Giornata mondiale del malato, poi, sono previste celebrazioni eucaristiche a tema nei vicariati.