Cara Provincia, ma quanto mi costi...

Cara Provincia, ma quanto mi costi...
In un momento di ristrettezze economiche ci si aspetterebbe, da parte di tutti, una maggiore sobrietà, invece, continuiamo a scoprire che, sopratutto, gli Enti continuano a spendere, a volte veramente in modo sconsiderato, mentre le famiglie, le imprese, vengono quotidianamente strozzate da tributi e tasse sempre più elevate.
Ancora una volta è il presidente del parco commerciale “Isolee Iblee”, Giovanni Corallo, che denuncia un altro sperpero della Provincia, a pochi giorni dall'aver denunciato quell'incredibile vicenda sulla videosorveglianza nella zona industriale, un servizio erogato, ma solo in teoria, che la Provincia ancora continua a pagare. E' datata 9 dicembre la fattura, speriamo l'ultima, che l'Ente provinciale ha emesso in favore di Fastweb per questo servizio fantasma, ben 37.510,96 euro. Un contratto firmato nel 2009 per un sistema di videosorveglianza collaudato nel 2011 ed ad oggi non ancora funzionante.
Ma come dicevamo, oggi, il presidente Corallo, esce con un'altra nota, nulla di sconvolgente, sia chiaro, ma di sicuro irritante. Con la determina n. 14 del 13 gennaio 2014, la Provincia regionale di Ragusa ha dirottato sul conto corrente della Banca Santander a Saragozza, in Spagna, ben 5.500 euro a beneficio dell’associazione Arco Latino, che ha la sua sede a Rambla Catalunya, sempre nella penisola iberica.
L'arco latino è un'associazione che racchiude le popolazioni delle regioni costiere, delle zone insulari di quattro Stati membri dell'Unione europea, la Spagna, la Francia, il Portogallo e l'Italia. Questa Associazione rappresenta un bacino d'utenza di circa 70 milioni di cittadini, si legge sul loro sito. Cosa fa non è ben chiaro, si occupa dell'integrazione di questi popoli, di mantenere i rapporti con gli altri Stati del Mediterraneo, organizza convegni, incontri, ma anche propone strategie di intervento all'Unione europea, ai soci dell'associazione, ai Paesi limitrofi sulle più disparate tematiche. Bene, un'opportunità di mutuo soccorso, di crescita comunitaria, i cui frutti forse un giorno arriveranno.
Sarebbe interessante sapere quanto, ogni anno, la Provincia Regionale di Ragusa, eroga in favore di questa associazione, questi 5.500 euro è la quota annuale di partecipazione o è una delle tante trance che l'Ente di via del Fante paga ad Arco Latino?
I rubinetti dell'Ente sono chiusi, ormai da tempo, per le iniziative sul e del territorio, mentre scopriamo che gli stessi rubinetti continuano ad erogare a destra e a manca.
“Sarebbe interessante – dichiara Giovanni Corallo – sapere quali vantaggi e ricadute produttive hanno determinato, sul nostro territorio, queste somme e quelle elargite nel corso degli altri anni visto che tale associazione, e parliamo del periodo 2007-2013, in nessuno dei 28 progetti realizzati ha mai coinvolto, almeno così ci risulta, l’area iblea. E pensare che la Provincia regionale di Ragusa è perfino componente del consiglio di amministrazione di Arco Latino. Ma ormai non c’è più quasi niente di cui stupirsi. Restiamo solo rammaricati e amareggiati”.
Anche Ragusa potrà parteciperà al Programma di sviluppo rurale 2014-2020

Anche Ragusa potrà parteciperà al Programma di sviluppo rurale 2014-2020
Il territorio della città di Ragusa sarà inserito all’interno delle misure speciali per la futura programmazione del Psr 2014-2020. Attraverso il ricalcolo dei parametri, l’area ragusana potrà essere ammessa ai fondi europei destinati all’attività agrituristica e di recupero dell’edilizia rurale. Prima, nella precedente programmazione 2007-2013, approvata nel 2008, la città di Ragusa era stata esclusa utilizzando in quanto vennero utilizzati determinati criteri che erano stati previsti dal Ministero, ai quali però il Governo regionale di allora non si era opposto.
L’on. Nello Dipasquale, anche alla luce del dibattito emerso ieri in Commissione parlamentare Attività Produttive, ha incontrato stamani i responsabili del dipartimento preposto ottenendo l’utilizzo di nuovi criteri che permetteranno anche al territorio di Ragusa di accedere alle provvidenze previste dalla nuova programmazione del Psr. “Era una battaglia che finora nessuno aveva pensato di portare avanti fino in fondo – spiega l’on. Dipasquale – Avevamo subito una grande ingiustizia durante la precedente programmazione. Se Ragusa non è un Comune rurale, allora in Sicilia nessun’altro Comune lo è. C’è adesso l’impegno a rivedere i parametri e i criteri utilizzati in modo da consentire alle imprese ragusane di poter accedere a queste importanti risorse che serviranno a diversificare la produzione”.
In precedenza non era stata tenuta in considerazione la reale caratteristica dei vari territori come nel caso di Ragusa, la cui area è stata considerata territorio urbanizzato, in cui il peso del lavoro agricolo era stato considerato significativamente inferiore rispetto ad altre aree e in cui la densità demografica media è elevata. “Eppure bastava farsi un giro nelle campagne iblee che circondano la città per rendersi conto che nell’altipiano vi sono innumerevoli aziende zootecniche della stessa tipologia, ad esempio, del vicino territorio di Modica – rileva Dipasquale - Si sono verificati casi in cui, ad esempio a San Giacomo, non è stato possibile accedere ai fondi europei per la realizzazione di impianti fotovoltaici attraverso la misura 311/B, mentre a Frigintini, ricadente nel Comune di Modica e divisa da San Giacomo da una strada, è stato possibile intervenire utilizzando la stessa misura. Insomma un paradosso che adesso verrà eliminato riconsiderando tutti i parametri più utili, dall’età della popolazione residente all’incidenza degli occupati all’interno delle aziende zootecniche, oltre al fatto nuovo rappresentato dall’adozione del piano paesistico che cambierà nel corso dei decenni l’organizzazione agricola aziendale del territorio ibleo”.
Vittoria. Arrestati quattro uomini, uno era minorenne

Vittoria. Arrestati quattro uomini, uno era minorenne
Al termine di un'indagine durata circa 2 mesi, i Carabinieri di Vittoria hanno arrestato R.N. di 44 anni, C.G. di 35 anni, G.C. di 30 anni e un diciassettenne incensurato. Nella notte tra il 3 e il 4 novembre i quatro si erano introdotti all'interno di un esercizio commerciale, in piazza Ricca a Vittoria, dove provarono a rubare la macchinetta cambia soldi. Non ci riuscirono solo perché, nel frattempo erano arrivati i proprietari, perciò si diedero alla fuga, ma le telecamere li avevano ripresi. Adesso dovranno rispondere di tentato furto aggravato in concorso. I militari dell'arma continua, però, le loro indagini per scoprire se la banda negli ultimi tempi aveva commesso reati simili.
Estradato dalle carceri maltesi un trafficante d'uomini

Estradato dalle carceri maltesi un trafficante d'uomini
La Polizia di Stato - Squadra Mobile di Ragusa - in piena sinergia con l’Interpol del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e la Polaria di Fiumicino, ha proceduto all’estradizione da Malta, del cittadino cinese LIN Yi nato in Fujian (Cina Popolare) in data 08.12.1981, in quanto dovrà scontare la pena a lui inflittagli dalla Corte d’Assise di Siracusa di 7 anni e 6 mesi, per aver procurato durante uno sbarco di clandestini, la morte di diversi connazionali nella notte del 29 novembre 2004 a Donnalucata (RG).
Il decesso dei migranti era avvenuto a seguito dello sbarco del 29 novembre, in quanto proprio LIN aveva costretto i migranti a gettarsi in mare, poiché l’imbarcazione non poteva avvicinarsi troppo alla riva per il fondale basso, quindi la paura di rimanere incagliati e di non aver la possibilità di fuggire riprendendo il largo. L’aver costretto i migranti a gettarsi in mare, faceva si che diversi cittadini cinesi morivano ed una di loro si salvava solo grazie al provvidenziale soccorso di due connazionali esperti nuotatori, raccontando la crudeltà dei suoi connazionali.
A seguito delle indagini della Polizia di Stato di Ragusa il medesimo era stato processato e condannato nel 2007 dalla Corte d’Assise di Siracusa. Conseguentemente era stato richiesto ed ottenuto un mandato di Arresto Europeo al fine di processarlo.
Nel frattempo il trafficante di migranti era stato processato e condannato dalle autorità maltesi per i medesi reati, Lin stava scontando una pena nelle carceri dell'Isola a 9 anni, quando viene raggiunto dal mandato di arresto europeo. L'uomo di origini cinesi viene così istradato dallo Stato italiano e dall'Interpol, adesso sarà sottoposto nuovamente alla detenzione inflittagli dall’Autorità Giudiziaria italiana per i reati commessi nel territorio di Ragusa.
Gli atti di Polizia Giudiziaria redatti dalla Squadra Mobile di Ragusa nel 2004 sembrano essere il duplicato di quelli redatti in occasione dell’annegamento dei 13 cittadini eritrei del 30 settembre del 2013 in Sampieri frazione di Scicli (RG).
Il modus operandi dei trafficanti di migranti è di fatto cambiato pochissimo. Si fa memoria che il 30 settembre per gli stessi motivi degli scafisti cinesi, due egiziani costringevano 120 eritrei a gettarsi in mare per raggiungere la costa di Sampieri (Scicli) pur se in buona parte desti stessi non sapeva nuotare con conseguente loro annegamento. La distanza delle due spiagge dove sono avvenute le morti dei cittadini cinesi (nel 2004) e degli eritrei (nel 2013) è di poche centinaia di metri tra Sampieri e Donnalucata.
L’impegno che la Polizia di Stato profonde per le indagini nel campo dell’immigrazione clandestina coordinate dal Servizio Centrale Operativo, della Direzione Centrale Anticrimine, sta determinando numerosi risultati, riuscendo a sgominare organizzazioni transnazionali dedite a favorire l’immigrazione verso l’Italia ed i paesi del Nord Europa; indagini queste che riescono quantomeno a perseguire la spietata condotta di quanti mettono a rischio vite umane per ingenti guadagni.
Scicli. Un convegno contro il gioco d'azzardo

Scicli. Un convegno contro il gioco d'azzardo
Nell'Aula consiliare del Comune di Scicli, domani venerdì 31, alle ore 17,30, verrà illustrata la proposta di legge del Partito democratico per contrastare il fenomeno del gioco d'azzardo.
“La questione del gioco d’azzardo e della dipendenza patologica che, purtroppo, assume connotati anche distruttivi nei confronti dei nuclei familiari, merita la nostra massima attenzione”, lo dichiara la senatrice del Partito democratico, Venera Padua, nell’annunciare il convegno sul tema “Gioco e scommesse. Un problema personale, familiare, sociale”. Interverranno, oltre alla senatrice Padua, componente della commissione Sanità e igiene del Senato, la moderatrice della comunità “Eccomi”, Marilena Tasca, e la senatrice Emilia Grazia De Biasi, presidente della commissione Sanità e igiene del Senato. E’ previsto anche l’intervento del presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta. “La questione è troppo delicata perché ci si lasci andare a speculazioni di qualsiasi tipo – aggiunge la senatrice – e l’obiettivo che ci proponiamo è quello di rispondere con i fatti alle parole in libertà. Già in passato, del resto, quando la sottoscritta ricopriva il ruolo di consigliera provinciale, con il supporto del collega di allora, Giuseppe Mustile, a quel tempo tra l’altro responsabile del Sert a Vittoria, abbiamo fornito l’impulso per la creazione di uno sportello territoriale, gestito dall’ente di viale del Fante e poi inopinatamente soppresso, che si era prodigato a raccogliere casi difficili e a garantire l’accompagnamento degli stessi soggetti verso strutture adibite alla cura delle suddette patologie. Il convegno di domani sarà dunque uno dei numerosi passi che sono stati compiuti per superare le ricadute di un fenomeno che, purtroppo, interessa da vicino, e in maniera molto grave, anche la nostra realtà locale”.
L'Asp riapre la "Stefano s.r.l.", chiusa ieri dai Nas

L'Asp riapre la "Stefano s.r.l.", chiusa ieri dai Nas
I militari del Nucleo antisofisticazione dei Carabinieri di Ragusa, ha messo i sigilli alla ditta "Stefano s.r.l.", la ditta che riforniva le mense scolastiche di Ragusa, Scicli, Ispica e Chiaramonte. In seguito ad alcune denunce i carabinieri dell'arma, coadiuvati dagli ispettori dell’A.S.P. di Ragusa, hanno accertato la presenza di precarie condizioni igienico sanitarie, trovando dell’acqua piovana che sgocciolava dal soffitto della sala adibita al confezionamento dei pasti, aree non piastrellate in cucina e vaste zone d’umidità con anche distacchi d’intonaco nella zona di ricevimento delle materie prime e perciò ne hanno decretato l'immediata chiusura. Le attività della ditta non potranno riprendere se non quando saranno ripristinate le condizioni igienico sanitarie e strutturali.
Il Comune di Ragusa comunica che stamattina la "Stefano s.r.l." è stata riaperta.
“L'attività di confezionamento di produzione e preparazione di pasti da parte della ditta incaricata alla fornitura di pasti alle mense scolastiche è regolarmente ripresa stamani dopo la sospensione disposta dal personale ispettivo dell'ASP di Ragusa intervenuto ieri mattina presso i locali della ditta su richiesta del Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità”.
Ad assicurarlo è l'Assessore ai servizi sociali Flavio Brafa a seguito di una comunicazione formale alla ditta da parte della stessa Azienda Sanitaria con cui appunto si revoca il provvedimento di sospensione dell'attività di confezionamento al servizio della produzione e preparazione di pasti da fornire alla scuole.
Il provvedimento si e reso possibile - assicura l'Assessore Brafa- in quanto la ditta ha attivato un'area diversa da quella in cui erano state riscontrate condizioni igienico sanitarie precarie per un evidente percolamento di acqua dal soffitto e controsoffitto che si presentava rotto in diverse parti”.
Unioni civili. Il sen. Mauro spera in un dibattito privo di ideologismi

Unioni civili. Il sen. Mauro spera in un dibattito privo di ideologismi
“Il Registro per le Unioni civili a Ragusa rischia di essere solo uno spot pubblicitario per l'Amministrazione Piccitto”. Lo dichiara in una nota il sen. Giovanni Mauro (FI) in merito alla delibera n. 400 del 2 ottobre 2013 che accoglie la proposta della istituzione di tale registro anagrafico nel Comune di Ragusa.
“La delibera, che verrà esaminata oggi al Consiglio comunale come primo punto all'ordine del giorno – dichiara Mauro – contiene, infatti, solo un lacunoso regolamento per l'iscrizione al Registro e le modalità di cancellazione senza specificare quali saranno i benefici per chi decidesse di ricorrere a questo strumento. Non esiste un elenco delle 'opportunità' che avranno a disposizione gli 'iscritti' che, è sicuro, in assenza di una normativa nazionale avrebbero un riconoscimento esclusivamente all'interno dell'area cittadina e solamente nei confronti di servizi erogati dal Comune”.
“Mi sembra che la volontà sia più quella di posizionarsi all'interno di un dibattito nazionale per vantarsi di aver segnato un punto di 'vittoria' – insiste il senatore – piuttosto che consentire un fruttuoso confronto sull'argomento. I consiglieri di maggioranza e gli stessi proponenti dell'iniziativa sanno bene che con questo atto tendono alla conquista di consenso in certe fette dell'elettorato, ma non è possibile che vengano nascoste le vere intenzioni perché passi senza polemiche. Ci piacerebbe davvero capire quali saranno i vantaggi e quali gli obblighi, piuttosto che appagare il desiderio di strizzare l'occhio a qualcuno. Penso, infatti, che sia giusto agevolare due persone che, soprattutto per ragioni di sopravvivenza in questo difficilissimo periodo di crisi, decidono di convivere e condividere determinati aspetti della vita, ma bisogna stare attenti”.
“Non vorremmo che – aggiunge Mauro – la voglia di apparire sia superiore a quella di creare un reale strumento assistenziale. Quanto è opportuno andare avanti su questi temi mentre è in corso un dibattito nazionale che dovrà cercare necessariamente una mediazione fra le parti coinvolte? Quanto è opportuno procedere per segnare un punto esclusivamente ideologico che non porterà nessun vantaggio concreto a chi vorrà iscriversi al registro?”.
"Voglio rivolgere un appello a tutti i consiglieri comunali di Ragusa - conclude - affinché dai lavori d'aula possa nascere un dibattito reale che miri alla stesura di uno strumento veramente utile".
Due ragusani eletti nel direttivo nazionale di Sel

Due ragusani eletti nel direttivo nazionale di Sel
Due dei quattro delegati di Ragusa al congresso di Sinistra Ecologia e Libertà sono stati eletti negli organismi dirigenti nazionali del partito. La delegazione Ragusana, guidata dalla Coordinatrice provinciale Resi Iurato, dal presidente Salvatore Garofalo, da Gianmarco Dicara e Gianluca Floridia, ha ottenuto un riconoscimento di grande prestigio: Resi Iurato è stata eletta nell’assemblea nazionale mentre Salvatore Garofalo farà parte della commissione nazionale di Garanzia. I due organismi rappresentano il massimo consesso del partito che dovrà a breve eleggere il Coordinatore nazionale e concretizzare la linea politica del partito venuta fuori dal congresso di Riccione. Al nuovo gruppo dirigente il compito di costruire il fronte largo della sinistra italiana, alla luce anche del ruolo che si è voluto disegnare il PD e cioè di custode delle larghe intese con Berlusconi. Le imminenti elezioni europee saranno il banco di prova del nuovo gruppo dirigente SEL impegnato a costruire l'“Altra Europa” al fianco di Alexis Tsipras, unica risposta possibile per contrastare l'Europa dei Banchieri, della BCE che sta accentuando le diseguaglianze e la povertà in Europa e specialmente nel sud del continente.
Differenziata a Comiso. Alfano smentisce il sindaco

Differenziata a Comiso. Alfano smentisce il sindaco
Il consigliere Giuseppe Alfano, del gruppo “Comiso Vera”, non ci sta ad accettare le dichiarazioni trionfalistiche dell'Amministrazioni sulla raccolta differenziata, per Alfano è solo una bufala. Proprio ieri, riportando i dati dall'Amministrazione Spataro, scrivevevamo che la raccolta differenziata a Comiso ha raggiunto il traguardo di 42,32%, ma pare che questi dati siano stati gonfiati.
"La città è sporca molto più sporca, di prima - dichiara il consigliere - ed è sotto gli occhi di tutti i cittadini, soprattutto nelle ore serali e notturne , la presenza di grandi cumuli di immondizia che riempiono gli angoli delle strade della città e parlano di trend in aumento? Ma rispetto a che cosa? Se è vero ciò che dichiara l’amministrazione Spataro, ci spieghino, perché siamo passati in 6 mesi da una raccolta di solo secco (rifiuto non riciclabile) conferito in discarica di 100.000 chili, dati riferiti al mese di Maggio 2013 (amministrazione Alfano), ad un conferimento per il mese di Settembre di 400.000 chili (amministrazione Spataro) per un importo pari a 4 volte superiore alla somma che si conferiva precedentemente. La verità - conclude Alfano - è che i nostri amministratori hanno peggiorato quanto fatto dalla passata amministrazione in termini di raccolta differenziata. Si procede senza controlli, senza la doverosa sensibilizzazione dei cittadini, senza i giusti incentivi".
Maxi operazione anti-droga. 12 arresti

Maxi operazione anti-droga. 12 arresti
Questa mattina, alle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia di Modica, con l’ausilio delle unità cinofile dell’Arma e con il supporto di un elicottero del 12° Elinucleo di Catania, hanno eseguito 12 ordinanze di misura cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa per altrettante persone ritenute responsabili a vario titolo del reato di concorso continuato in detenzione e trasporto ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Le ordinanze di custodia cautelare eseguite questa mattina sono il risultato finale di una vasta e prolungata indagine che, intrapresa nell’estate del 2012 dai Carabinieri di Modica e Pozzallo, ha permesso di delineare l’operatività di una rete di persone molto attiva nello spaccio di droga, segnatamente eroina, cocaina e metadone cloridrato, e costituita, in forme delinquenziali autonome, da soggetti locali e di origine tunisina operanti nella cittadina balneare di Pozzallo (RG).
L’intensa attività d’indagine ha inoltre permesso ai Carabinieri di individuare i canali di approvvigionamento dello stupefacente gestiti da fornitori di Catania e da cittadini extracomunitari presenti sulla provincia iblea, in corso di identificazione.
Pertanto i Carabinieri, questa mattina, hanno dato esecuzione alle 12 ordinanze del G.I.P. del Tribunale di Ragusa nei confronti delle seguenti persone, già note alle Forze dell’Ordine:
Sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere:
SALONIA Mery, nata a Modica nel 1990;
BIAZZO Daniela, nata a Ragusa nel 1986;
GIERI Rosy, nata a Modica nel 1991;
AGOSTA Francesco, nato a Ragusa nel 1990;
BEN SLAMA Adhem, tunisino classe 1983;
MORANA Sebastiano, nato a Ragusa nel 1988;
SOUFI Mohsen, tunisino classe ’80;
Sottoposti alla misura degli arresti domiciliari:
CAMPO Antonino, nato a Ragusa, classe ’80;
RUNZA Francesco, nato a Modica nel 1986;
SCOLARO Daniele, modicano, classe ’88;
SCOLARO Rosario, nato a Modica nel 1985;
SPADOLA Alessia, nata a Scicli; classe ’90.
Le attività di indagine condotte dai Carabinieri hanno permesso di accertare le responsabilità dei 12 soggetti nello spaccio di sostanze stupefacenti nella Provincia di Ragusa ed in particolare a Pozzallo.
Nel corso delle indagini è emersa un’ intensa partecipazione femminile nella gestione degli affari della droga. Infatti le 4 donne arrestate, meglio definirle ragazze vista la giovane età, si occupavano attivamente e personalmente per l’organizzazione dell’acquisto, il trasporto e la detenzione ai fini di spaccio dei quantitativi di sostanza stupefacente.
In particolare contattavano direttamente i fornitori, solitamente extracomunitari, organizzavano i viaggi, tramite altre persone fidate, finalizzati all’acquisto ed infine provvedevano alla suddivisione in dosi delle sostanze stupefacenti ed al successivo spaccio al dettaglio, generalmente all’interno delle proprie abitazioni durante l’assenza dei genitori.
L’attività investigativa svolta dai Carabinieri ha permesso di ricostruire questa rete di spacciatori operanti nella provincia di Ragusa ed in particolare a Pozzallo, Ispica, Modica e Vittoria.
Le indagini sono cominciate nell’estate del 2012 sul conto di una delle arrestate che, a quel tempo agli arresti domiciliari per reati in materia di droga, aveva attirato l’attenzione dei Carabinieri di Pozzallo per le sue spregiudicate attività nelle cessioni di stupefacenti. Infatti gestiva un vero e proprio spaccio al dettaglio sul comune di Pozzallo, direttamente dalla sua abitazione dove era frequente un via vai di giovani.
La ragazza, in particolare, prendeva diretti accordi con spacciatori extracomunitari per poi avvalersi di altre persone di fiducia per l’acquisto e il trasporto fino alla propria abitazione dove, nei momenti di assenza dei genitori, provvedeva alla suddivisione in dosi ed alla successiva cessione dello stupefacente, addirittura lanciandolo dal balcone.
Dalle risultanze investigative i Carabinieri hanno potuto ricostruire inoltre il canale di approvvigionamento della sostanza stupefacente del tipo eroina, gestito da fornitori extracomunitari.
Oltre alle ordinanze di custodia cautelare eseguite questa mattina i Carabinieri, già nel corso delle indagini, avevano proceduto all’arresto di 5 persone responsabili del reato di spaccio e, in più occasioni, avevano sequestrato diversi grammi di stupefacente, in particolare eroina, per un valore di circa 3.500€.
Non solo l’eroina veniva trattata dalla rete di spacciatori. I Carabinieri hanno infatti accertato anche un diffuso spaccio di altre sostanze quali la cocaina, hashish ed il metadone cloridrato.
La cocaina, in particolare, veniva acquistata da fornitori della provincia di Catania, in corso di identificazione, e poi rivenduta anche all’interno dei locali e discoteche di Pozzallo e Scicli.
I proventi dell’ intensa attività di spaccio degli arrestati erano in maggioranza destinati al continuo acquisto di ulteriori dosi di stupefacente per uso personale.
Al termine delle attività gli arrestati sono stati sottoposti alle misure previste dall’ordinanza di custodia cautelare.
Nel corso delle indagini i Carabinieri hanno accertato circa 160 cessioni, in un solo mese, a 25/30 persone diverse per un totale di circa 250gr di stupefacente vario ceduto.

