Al via il progetto "PON-iamo le basi" tra le scuole dell'ipparino

Al via il progetto "PON-iamo le basi" tra le scuole dell'ipparino
Si terrà al Castello dei Principi di Biscari alle ore 10 la presentazione ufficiale del progetto “PONiamo le basi” che mette in rete le realtà scolastiche del territorio ipparino con l’intento di arginarne la dispersione scolastica attivando strategie formative ed educative insieme innovative e mirate all’obiettivo che si intende perseguire. Forza primaria del progetto è quello di riuscire a interconnettere didatticamente ben cinque scuole appartenenti ognuna ad un diverso grado scolastico. “PON-iamo le basi” è un progetto che rientra nel quadro della Programmazione dei Fondi Strutturali europei 2007/2013 e, in particolare, nell’ambito dell’attuazione del “Piano d’Azione Coesione per il miglioramento dei servizi pubblici collettivi al Sud” . A promuoverlo è il Ministero della Coesione territoriale, dalla Commissione Europea, in stretta sinergia fra il MIUR, le Regioni dell’Obiettivo Convergenza e le Amministrazioni capofila a livello Nazionale: il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero del Lavoro ed il Ministero dell’Economia. I comuni di Vittoria e di Acate sono i partner istituzionali del progetto di cui l’istituto Capofila è Portella delle Ginestra” di Vittoria in rete con l’Istituto “E. Fermi” di Vittoria, “Capitano Puglisi” di Acate, “Leonardo Sciascia” di Scoglitti e la scuola elementare “G. Rodari” di Vittoria.
Il M5S in 24 ore ha raccolto 5mila euro per Mariella Russo

Il M5S in 24 ore ha raccolto 5mila euro per Mariella Russo
Cinque mila euro in appena 24 ore per Mariella Russo.
Li abbiamo raccolti grazie all’iniziativa del Meet Up del Movimento 5 stelle di Ragusa e del gruppo consiliare, attraverso l’apertura di un conto Kapipal e il lancio di una campagna di sensibilizzazione attraverso il nostro sito internet e la nostra pagina facebook, immediatamente ripresa dal Blog di Beppe Grillo, che ringraziamo per la grande sensibilità con cui ha rilanciato a livello nazionale una battaglia che a livello territoriale noi abbiamo deciso di portare avanti con convinzione.
Come tutti sanno, Mariella, ventottenne ragusana, è affetta da MCS, ovvero “sensibilità chimica multipla”, malattia che impedisce a una persona di tollerare un certo ambiente chimico o una classe di sostanze. Per i malati di MCS sono tossici anche il profumo, un cibo,acqua dei rubinetti, il tocco di un tessuto, aria apparentemente “pulita”, entrare in un ospedale, organismo accumula “scorie” che lo avvelenano. L’unica possibilità che Mariella ha di disintossicarsi e di curarsi è di frequentare un centro specializzato di Londra, il Breaskspear. Ma ogni ricovero in quella struttura costa alla sua famiglia 20 mila sterline, di cui la Regione siciliana rimborsa solo la metà, cioè circa 12 mila euro.
Per questo, come Movimento 5 Stelle di Ragusa, abbiamo deciso innanzitutto di raccogliere l’appello lanciato nei giorni scorsi da Giuseppe Spadaro, il marito di Mariella, e di offrire i mezzi a nostra disposizione per portare avanti una massiccia raccolta fondi per questa giovane donna.
Il nostro gruppo consiliare ha deciso, peraltro, di devolvere simbolicamente a questa causa un gettone di presenza.
Tuttavia siamo convinti che la vera battaglia da condurre sia un'altra. Purtroppo la diagnosi di MCS e l'esistenza stessa della patologia sono fortemente controverse nell’ambiente medico, tanto che né in Italia né in molte altre parti d’Europa e del mondo è riconosciuta dai sistemi sanitari nazionali: per questo le cure non vengono rimborsate e coloro che soffrono di questa patologia sono costretti a curarsi in centri esteri.
La vera sfida da raccogliere, dunque, è che la politica si muova spingendo al riconoscimento della malattia il servizio sanitario nazionale e regionale.
Cinque mila euro sono tanti, ma non abbastanza. Per questo vogliamo invitare tutti a fare anche una piccola donazione attraverso il nostro conto: più forte sarà la rete di solidarietà intorno a Mariella, più possibilità avremo non solo di aiutare la sua famiglia a curarla ma anche di condurre credibilmente la battaglia politica nelle sedi opportune.
D'Alia: "Aboliamo le province, ma solo dopo una reale riforma"

D'Alia: "Aboliamo le province, ma solo dopo una reale riforma"
“I fondi europei sono una risorsa fondamentale e non possiamo permetterci di non farci trovare pronti all’appuntamento 2014 – 2020”, con queste parole il segretario provinciale dell’ Udc, Giuseppe Lavima, ha aperto il convegno che la segreteria provinciale del partito ha organizzato sul tema “ I fondi europei 2014-2020. Pubblica amministrazione e territorio in sinergia per lo sviluppo”.
Il convegno è stato presentato dall’on. Orazio Ragusa, il quale ha sottolineato che: “l'importanza della programmazione 2014-2020 pone la Sicilia dinnanzi ad un’opportunità fondamentale di sviluppo, ecco perché - ha detto Ragusa - come partito, e anche personalmente, desideriamo impegnarci a far conoscere le potenzialità di questi finanziamenti in tutto il territorio“.
La kermesse politico/economica ha visto la partecipazione di relatori che hanno via via spiegato i vantaggi e le implicazioni di questi fondi, una possibilità che non va sprecata. Per l'assessore regionale Patrizia Valenti “non possiamo, ancora una volta, permetterci il lusso di usare i fondi solo quando essi sono in scadenza, dobbiamo intervenire prima e per questo stiamo lavorando sulle tempistiche, i fondi comunitari sono una speranza concreta per lo sviluppo territoriale”, che non può essere sprecata.
Naturalmente l'intervento più atteso è stato quello del ministro D'Alia e non solo per il ruolo fondamentale che ricopre, ma perché tutti erano in attesa di un suo commento, di una sua analisi sui recenti accadimenti a Palazzo d'Orleans. Il ministro non si è sottratto alle domande, di certo non si è sbilanciato, ma pare che più di una porta ormai sia stata chiusa. Rimarca la distanza con le reazioni di Crocetta mentre gli rinnova il suo invito a sedersi attorno ad un tavolo con il presidente del Consiglio ed il ministro dell'economia, per provare a dirimere la situazione. Torna a criticare Crocetta, velatamente, quando si esprime sulle province, la cui abolizione è auspicabile, certo, ma solo dopo una reale riforma dello Stato, che coinvolga le regioni, le province e i comuni. La nostra autonomia, dice il ministro, non va difesa e non ci si appella ad essa solo perché il Commissario di Stato boccia una finanziaria priva di copertura. L'autonomia è un valore e come tutti i valori non vanno strumentalizzati. Se questo implica la fine dell'avventura politica col centrosinistra, non è dato saperlo, anche se pare sempre più evidente la distanza tra le due forze politiche o tra l'Udc e Crocetta, forse è giunto il momento di ritornare all'interno del proprio alveo politico-ideale.
Nella spiaggia di Maganuco per sensibilizzare e differenziare

Nella spiaggia di Maganuco per sensibilizzare e differenziare
Domenica 26 gennaio 2014 a partire dalle ore 9,30 i volontari di Fare Verde Modica in collaborazione col gruppo scout Agesci Modica 3 della parrocchia di San Massimiliano Kolbe di Modica alta e alcuni cittadini interessati alla cura dell’ambiente hanno dato il via all’evento “Mare d’inverno 2014”.
“Una splendida giornata baciata dal sole e dalla brezza marina, ha caratterizzato la mattinata di pulizia della spiaggia di Maganuco (Rg) nella litoranea Marina di Modica – Pozzallo fino alle ore 13. Circa 60 persone presenti all’evento tra volontari, scouts e cittadini, che con sacchi e guanti hanno raccolto, differenziandolo, tutto ciò che di rifiuto hanno trovato sulla spiaggia lasciandola “migliore di come l’hanno trovata”.
Durante il sopralluogo avevo trovato la spiaggia in pessime condizioni per quanto riguarda la sporcizia, ma domenica abbiamo trovato di peggio, afferma la dott.ssa Maria Chiara Adamo, referente locale del circolo di Fare Verde di Modica.
Numerosi e svariati i rifiuti trovati in spiaggia: circa 300 bottiglie di plastica, fustoni e bidoni in plastica di ogni dimensione, plastica sfusa di ogni tipo, plastica utilizzata per coprire le serre, imballaggi di ogni tipo, 100 bottiglie di vetro, unica nota positiva è stata la quantità ridotta di polistirolo raccolta rispetto agli altri anni; ma quello che ci ha lasciati a bocca aperta è stato la grossissima quantità di rifiuti ingombranti trovati sulla spiaggia: sedie in plastica e in legno, ombrelloni, pneumatici, reti e materassi, materiali ferrosi di ogni genere, residui di reti dei pescatori, mobili da cucina, frigoriferi e residui di legno di qualsiasi forma.
Così sono stati tolti i rifiuti abbandonati dagli incivili o rimandati a terra dalle mareggiate.
La pole position, della rinomata hit parade dei rifiuti di Fare Verde, quest’anno spetta senza dubbio alla plastica in tutte le sue forme, il rifiuto che più inquina il nostro ambiente, continua la Adamo.
In totale sono stati riempiti oltre 30 sacchi suddivisi per rifiuto differenziato.
Questa sempre maggiore invadenza di rifiuti di ogni tipo, dimostra come, nonostante le emergenze ormai diffuse in tutta Italia, non esistano ancora nella nostra città, replica la Adamo, serie politiche per la riduzione “a monte” dei rifiuti, attraverso l’introduzione di efficienti sistemi di raccolta, monitoraggio e trattamento come la raccolta differenziata porta a porta, a Modica quasi del tutto sconosciuta; comportamenti “virtuosi” già in uso in molte città, province e regioni, capaci di ridurre drasticamente la produzione dei rifiuti e, di conseguenza, tutte le problematiche inerenti il loro smaltimento.
Lo scopo di questa importante iniziativa è stato quello di sensibilizzare i cittadini al rispetto e all’amore per il proprio territorio, visto che ancora questo concetto non fa parte del vivere quotidiano di molte persone.
Le spiagge come il resto del territorio modicano, dovrebbero essere monitorate tutto l’anno, non solo in certe occasioni o in certi periodi dell’anno o quando inizia la bella stagione o quando vengono effettuate delle segnalazioni. Mi dispiace far notare, afferma la Adamo, che nonostante io stessa abbia depositato e protocollato la richiesta dell’evento al comune di Modica, chiedendo una collaborazione per la fruizione di un automezzo per la raccolta degli ingombranti, nessuno si sia fatto vivo o si sia interessato a contattare Fare Verde Modica.
Un ringraziamento particolare va a Daniele Cicciarella per averci permesso di usufruire dei servizi della struttura “Fuori rotta beach club” del Maganuco, ai volontari di Fare Verde Modica, al gruppo scout Modica 3 e a tutti i cittadini che hanno aderito volontariamente all’iniziativa.
Arrivederci all’anno prossimo, sperando che questa “sensibilità” verso l’ambiente che altro non è
che la nostra casa, sia sempre più diffusa, duri tutto l’anno e faccia parte delle nostre sane
abitudini. Arrivederci all’anno prossimo”.
Cava dei Modicani, duro attacco di Partecipiamo alla Cgil

Cava dei Modicani, duro attacco di Partecipiamo alla Cgil
Il Movimento Partecipiamo riaccende i riflettori sull'annosa questione di Cava dei Modicani, da un lato, invitando il sindaco a non costruire la quarta vasca della discarica, ma anzi ad adoperarsi per dirimere la questione riguardante l'Ato Ambiente e la Società di regolamentazione di rifiuti, mentre dall'altra parte stigmatizza chi oggi, e si riferisce alla Cgil, vuole l'ampliamento della discarica. Nel comunicato non si cita mai l'organizzazione sindacale, ma il giudizio sulle iniziative minacciate ed intraprese in questi ultimi giorni, come negli ultimi hanni è perentorio.
"Cava dei modicani - si legge nel comunicato di Partecipiamo - finisca di essere la discarica dei rifiuti. Non comprendiamo perché, in questi anni, non sono stati avviati i lavori di bonifica della prima e seconda vasca dove sono presenti migliaia di carcasse animali e per le quali sono stati stanziati negli anni scorsi i soldi per le bonifiche stesse. Ancora oggi abbiamo assistito all'ennesimo, annoso, scempio ambientale causato dalla pessima e scandalosa gestione della discarica e di questo si sarebbero dovuti occupare sindacati e lavoratori. La collettività paga tutto e tutti affinché le cose funzionino e non perché tonnellate di plastica e rifiuti vengano sparsi nelle campagne e nelle riserve forestali oltre che sulla provinciale 10 Ragusa Chiaramonte Gulfi con il rischio permanente per gli automobilisti. Avremmo sperato anche che in questi anni chi oggi si duole per la quarta vasca si fosse occupato anche dei mancati raggiungimenti degli obiettivi di legge per la raccolta differenziata, secondo i principi della legalità e delle norme dettati dai piani regionali".
La gestione dei rifiuti non è una questione di facile risoluzione e tutte le amministrazioni, indipendentemente dal colore politico, che si sono dovute occupare di smaltimento se ne sono accorte, ma è la società che paga il prezzo più alto, sia in senso letterale, le tariffe aumentano, che ambientale. Cava dei Modicani, che è una zona di un certo pregio naturalistico ed ambientale, oggi è semplicemente deturpata, ma la cosa più grave è che non si conosce l'effetiva livello di inquinamento della zona, area ricchissima di falde acquifere, sorgenti che forniscono l'acqua anche alla città di Ragusa.
"I rifiuti, sono una risorsa e non è realizzando discariche, sotterrando i rifiuti, che si difendono i posti dei lavoratori. Quella zona del nostro territorio - conclude il comunicato - dovrebbe essere caratterizzata da progetti che abbiano delle finalità turistiche, altro che discarica e scioperi".
Trend in aumento per la raccolta differenziata a Comiso

Trend in aumento per la raccolta differenziata a Comiso
La gestione dei rifiuti a Comiso è sulla buona strada. A darne notizia, con una certa soddisfazione, è il sindaco che rivela che nel mese di dicembre la cittadinanza è riuscita a riciclare il 42,32 % dei rifiuti prodotti, il miglior risultato del 2013.
"E' interessante - dichiara il sindaco Filippo Spataro - rilevare che l'incremento di rifiuti differenziati è coinciso con una campagna di sensibilizzazione avviata dal Comune nelle scuole e tra i cittadini e con una più incisiva raccolta sul territorio comisano. Il trend è confermato dal fatto che il dato di dicembre, molto di più del 42 per cento più alto ma abbastanza omogeneo coi due mesi immediatamente precedenti, si stacca positivamente sulla percentuale su base annua per il 2013 che ha sfiorato il 35 per cento. Obiettivo dell'Amministrazione comunale è quello di mantenere anche per tutto il 2014 questo trend spingendo il differenziato all'obiettivo del 45 per cento per il 2014 e al 50 per cento per il 2015, traguardi sicuramente ambiziosi ma possibili".
Un traguardo importante e non solamente in vista del raggiungimento del 65%, il limite minimo stabilito per legge, ma perché denota un cambio nella mentalità dei cittadini comisani nei confronti di una tematica, che lo stesso sindaco, definisce "importantissima e delicatissima". Un approccio culturale differente che sarà la carta per il raggiungimento dei futuri obiettivi.
"Differenziare - conclude il sindaco - è una scelta di civiltà, un segno di rispetto per se stessi, per gli altri, per il luogo dove viviamo, per i nostri figli, per le future generazioni. Né è da sottovalutare l'aspetto turistico. L'aeroporto di Comiso ormai è una bella realtà, anche in questo caso stiamo assistendo a un trend in aumento dei flussi turistici e, se davvero vogliamo incentivare questo importante comparto economico, dobbiamo sforzarci tutti di tenere pulita la nostra città, com'è stato sempre del resto nell'indole del comisano: una persona dignitosa, disponibile, generosa e pulita".
Minardo presenta tre emendamenti al decreto "Destinazione Italia"

Minardo presenta tre emendamenti al decreto "Destinazione Italia"
L'onorevole Nino Minardo ha presentato tre emendamenti al decreto legge “Destinazione Italia” attualmente in esame in Commissione Attività Produttive alla Camera. Gli emendamenti presentati riguardano: la strada di collegamento per l’aeroporto di Comiso, l'ammodernamento della strada provinciale n. 46 da Ispica a Pozzallo al fine di collegare il porto di Pozzallo con l'autostrada e la realizzazione della variante della statale 115, all'altezza dello svincolo Vittoria Ovest e la strada provinciale 20 Comiso Sud.
"Si tratta - dichiara l’on. Nino Minardo - di importanti infrastrutture che necessitano di urgenti interventi di completamento, riqualificazione in funzione di collegamenti essenziali con l’aeroporto di Comiso e con il porto di Pozzallo e finalizzati al soddisfacimento della dotazione infrastrutturale a carattere sovracomunale".
I finanziamenti per le opere in questione, secondo Minardo, potrebbero essere trovati riducendo le somme stanziate dal Fondo per lo sviluppo e la coesione.
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La zona Asi non è videosorvegliata, ma la Provincia continua a pagare il servizio

La zona Asi non è videosorvegliata, ma la Provincia continua a pagare il servizio
Le imprese della zona industriale di Ragusa vittime di un incredibile paradosso. E’ quello che ha fatto emergere il parco commerciale “Isole Iblee” dopo un’attenta disamina degli atti di cui il Consiglio di amministrazione è venuto in possesso. Nel mirino l’impianto di telesorveglianza di cui, già in passato, il parco commerciale si era occupato. Ora, però, la goccia che fa traboccare il vaso. Ecco i fatti. Lo scorso 9 dicembre parte, dalla Provincia regionale di Ragusa, un bonifico dell’ammontare di 37.510,96 euro verso la filiale della Deutsche bank di corso Sempione 77 a Milano con beneficiaria la società Fastweb. E’ la motivazione a lasciare letteralmente esterrefatti i soci di Isole iblee: “Liquidazione e pagamento a Fastweb per il controllo delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona Asi di Ragusa”. Come se non bastasse, lo stupore si centuplica dopo avere letto, nell’atto di liquidazione emesso dalla Provincia, che tale contratto è stato stipulato addirittura nel novembre 2009.
“Questo vuol dire – afferma il presidente del parco commerciale, Gianni Corallo – che da un lato ci sono le aziende dell’area letteralmente massacrate dalla criminalità, peraltro in un periodo di crisi, tanto da subire, negli ultimi quattro anni, danni stimati per oltre 1,2 milioni di euro mentre oltre cento sono state le attività criminose perpetrate (basti pensare che un’azienda del settore “food” è stata presa di mira per ben quattro volte), mentre dall’altro la Provincia regionale, e dal 2009, ha scrupolosamente corrisposto a Fastweb i servizi di connessione per monitorare e registrare le immagini di un impianto che non ha mai funzionato e che non è ancora in esercizio”. Il 17 dicembre scorso, “Isole Iblee” chiede al commissario straordinario Ap, Giovanni Scarso, quale legale rappresentante dell’ente, di revocare immediatamente il bonifico appena emesso considerato che i servizi non sono mai stati erogati e che l’impianto non è mai entrato in funzione. “Nella stessa notifica – aggiunge Corallo – chiedevamo al commissario, in base alla legge 241/90, quella sulla trasparenza, di potere accedere agli atti chiedendo anche una copia del contratto sottoscritto nel 2009 con la Fastweb per l’erogazione di tali servizi. Prima di avere riscontro attendiamo un mese e il 16 gennaio scorso l’ente ci fa recapitare i documenti richiesti in cui si chiarisce che l’attivazione era necessaria per collaudare l’impianto. Aggiungiamo che il collaudo tecnico dell’infrastruttura è avvenuto il 14 giugno del 2011.
Chiediamo un incontro urgente con il nuovo commissario, Carmela Floreno, per ottenere ragguagli al riguardo e per mettere sul tavolo ulteriori problematiche quali il mancato utilizzo dei fondi ex Insicem riguardanti i benefici alle aziende che si propongono verso il mercato estero. Nel tempo si è rimasti incapaci di erogare queste liquidità presenti nelle disponibilità della Provincia regionale da oltre 10 anni. Venerdì scorso il commissario Floreno ha preso atto con attenzione delle nostre istanze, acquisendo da parte del nostro consorzio ogni elemento utile a capire, soffermandosi a chiedere anche i più piccoli dettagli di ogni singola questione che le abbiamo sottoposto. Abbiamo avuto la percezione di una persona che, oltre ad avere un altissimo senso dello Stato e della Giustizia, possiede una tempra forte ed energica per il governo di un ente che, a maggior ragione in questa fase storica, necessita di tali qualità”.
Al via la rassegna teatrale "Tutto da ridere" al Don Bosco

Al via la rassegna teatrale "Tutto da ridere" al Don Bosco
Effervescente, vivace. In puro stile “Palcouno”. Sarà un cofanetto di talento e ironia la rassegna teatrale “Tutto da ridere”, una nuova scommessa che arriva da chi, nella vivacità e nel gusto intenso dell’arte per tutti, ci ha sempre creduto. Si comincia domenica 2 febbraio alle 18,30. E si va avanti, ogni quindici giorni, sino al 6 aprile. La regola è solo una: abbandonarsi, totalmente, ai cinque appuntamenti in cartellone. Per la speciale occasione, l’associazione culturale “Palcouno”, sotto la direzione artistica di Maurizio Nicastro, oltre ad un programma ben strutturato di appuntamenti presso la sede del circolo, ha pensato al gran ritorno al cineteatro “Don Bosco” di Ragusa. Una parentesi sul palcoscenico tutta da ridere, con compagnie amatoriali selezionate e provenienti da tutta la provincia. E anche oltre. Saranno ore di sano e sicuro divertimento per grandi e bambini. “Vogliamo fornire il nostro contributo – dice Maurizio Nicastro – per animare ulteriormente la vivacità culturale della nostra città. In questi giorni si sta facendo un gran parlare di teatro. Noi riteniamo che gli spazi in cui fare cultura siano sempre i benvenuti. Per quanto ci riguarda, ci proviamo puntando, come sempre, sulla leggerezza e sullo stare assieme all’insegna della spensieratezza”. Aprirà la rassegna la commedia dialettale brillante “Lui, lei e l’altro” di Nunzio Mozzicato. Più che un triangolo amoroso, un esagono: sei personaggi intrecceranno i loro destini tra tradimenti, equivoci, scambi di identità e gag. Un mix esplosivo, dal successo assicurato. A portarlo in scena ci penserà la
compagnia teatrale di Canicattini Bagni “Le Maschere”, una realtà che in provincia di Siracusa non ha più bisogno di presentazioni. E che non vede l’ora di mostrare il proprio talento anche al pubblico ibleo. Il costo dell'ingresso è di 8 euro a persona, con una riduzione a 6 euro per i soci del circolo culturale “Palcouno” o di altre associazioni accreditate. E’ anche possibile abbonarsi ai cinque appuntamenti al costo complessivo di 30 euro. E’ pure possibile prenotare il posto desiderato su piantina. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero 333.4183893.
A Ragusa nasce la Scuola di Atletica Leggera della ASPD "No al Doping e alla Droga"

A Ragusa nasce la Scuola di Atletica Leggera della ASPD "No al Doping e alla Droga"
E’ con autentico piacere comunicare la nascita della Scuola di Atletica Leggera organizzata dalla ASPD “No al Doping e alla Droga” che di fatto estende i tesseramenti ai giovani e giovanissimi del comune capoluogo Ibleo. Fino ad oggi, la “No al Doping”, aveva incentrato la sua attività sulla corsa podistica del settore esclusivamente Amatoriale avendo, tra le file, atleti che si sono distinti in ambito provinciale e non solo. La nascita del settore giovanile è sintomatico di una crescita della società di Atletica “No al Doping” che ha riscontrato un notevole sviluppo ed una maturità tale da ottenere una posizione importante tra le società di atletica territoriali.
Il settore giovanile della “No al Doping” presenta diversità strutturali rispetto ai Master la cui attività sportiva è esclusivamente podistica. Infatti, i ragazzi della “No al Doping”, saranno seguiti da due istruttori ISEF i quali si occuperanno di allenare i ragazzi, non solo per il mezzofondo, ma anche per le altre discipline della Regina degli Sport, ovvero Salti, Lanci e Velocità tutto in funzione delle attitudini e del volere dei ragazzi stessi, in un mix di divertimento e competizione.
I giovani atleti saranno tesserati con la Federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal) e pertanto potranno regolarmente partecipare ai campionati provinciali e regionali ed avere riconosciuti i propri record.
Gli allenamenti si terranno al campo di Atletica Leggera in c.da Petrulli di Ragusa e le iscrizioni sono aperte a tutti i ragazzi di età compresa tra i 6 anni e i 23 anni. Sarà cura degli istruttori dividere per fasce di età i diversi partecipanti.
La No al Doping si prefigge di creare le condizioni per lo sviluppo di un vivaio di atleti nostrani da cui, con passione ed un po’ di fortuna, potrebbero nascere dei futuri campioni.
