La Polizia sventa una serie di furti in via Paestum

La Polizia sventa una serie di furti in via Paestum
Verso le 10.00 di ieri diverse telefonate al “113” segnalavano la presenza di due giovani donne che si aggiravano con fare sospetto tra le abitazioni ubicate in via Paestum.
Il personale delle volanti si recava immediatamente sul posto e individuava le due donne che, alla vista dell’auto della Polizia, tentavano in un primo momento di nascondersi tra le auto in sosta e, subito dopo, di dileguarsi. Durante la fuga, le due donne tentavano di disfarsi di uno strumento di effrazione consistente in un pezzo di plastica dura notoriamente utilizzato per forzare le serrature; tempestivamente gli agenti riuscivano a bloccare le due donne che venivano identificate per J.C. di anni 19 e di N.S., minorenne.
Le indagini svolte nell’immediatezza consentivano di appurare che le persone in argomento erano partite dal campo nomadi di Catania ed erano arrivate a Ragusa in autobus nelle prime ore del giorno. Le stesse, nella mattinata di ieri, approfittando del fatto che la maggior parte delle abitazioni risultano disabitate stavano perlustrando la zona al fine individuare qualche porta da aprire agevolmente mediante l’utilizzo della plastica sottile e dura e così mettere a segno i pianificati furti.
Le due donne sono state denunciate in stato di libertà per il reato di possesso ingiustificato di strumenti atti ad aprire o a sforzare serrature.
La Polizia di Stato non smette di ringraziare i cittadini che, con le loro tempestive segnalazioni, cosentono l’immediato intervento delle Volanti così da consentire di prevenire i molteplici furti in abitazione che sarebbero stati commessi nella mattinata di ieri.
Il Pd presenta una legge contro il gioco d'azzardo patologico

Il Pd presenta una legge contro il gioco d'azzardo patologico
Si è svolto ieri, nell'Aula consiliare del Comune di Scicli, l'incontro, voluto dal Pd e presenziato dalla senatrice Venera Padua, per presentare alla cittadinanza la proposta di legge contro il gioco d'azzardo.
Il gioco patologico da sempre è un problema, certo, ma oggi complice la crisi e il moltiplicarsi delle possibilità di scommettere e giocare, per esempio on-line o nei tabacchini o in certi bar, questo fenomeno ha assunto, sempre più, le fattezze di una vera e propria piaga sociale. Questo costringe, a volte ipocritamente a volte no, la nostra classe politica a porsi il problema e provare a darsi una soluzione. Certo qualcuno ribbatterà, e giustamente, che quella stessa classe politica che si pone il problema è quella che non riesce a dir no alle lobby del gioco o che baratta la vita di qualche centinai di migliaia di persone con un flusso di denaro certo, ma nonostante tutto ciò qualcosa si muove.
La proposta della senatrice Padua va proprio in questa direzione, bisognerà vedere cosa accadrà poi in Parlamento. Innanzitutto la sua proposta di legge mira a garantire il finanziamento dei programmi di cura e la riabilitazione dei soggetti affetti da gioco d’azzardo patologico. Pone l'accento sulla necessità di incrementare le risorse in favore della cura del gioco d’azzardo patologico, definendo i luoghi istituzionali di elaborazione delle strategie sinergiche di lotta alla patologia e sottolinea con forza l'ineluttabile dovere da parte dello Stato di mettere in atto tutte quelle misure volte al rafforzamento della tutela dei minori e dei soggetti vulnerabili, introducendo, per esempio, il divieto di pubblicità.
E’ intervenuta anche la moderatrice della comunità “Eccomi”, Marilena Tasca, che ha raccontato alcune esperienze che, purtroppo, con sempre maggiore frequenza, si verificano in questo contesto, avendo ormai trasformato il fenomeno, e già da tempo, in una vera e propria emergenza sociale. All’incontro di ieri hanno partecipato, tra gli altri, il questore di Ragusa, Giuseppe Gammino, i sindaci di Pozzallo, Luigi Ammatuna, Giarratana, Lino Giaquinta, Chiaramonte, Vito Fornaro, e Scicli, Franco Susino, il segretario provinciale del Pd, Giovanni Denaro, il responsabile dei Sert dell’Asp 7, Giuseppe Mustile, il direttore dell’Ufficio diocesano di Ragusa per la pastorale della Salute, don Giorgio Occhipinti.
"Solo se si riesce a fare rete – ha chiarito la senatrice Padua – possiamo sperare di avviare un percorso che ci consenta, per quanto riguarda la necessità di invertire la tendenza attorno a questo fenomeno, di trovare l’accenno di una soluzione. La nostra proposta di legge si preoccupa anche di assicurare al paziente la certificazione del gioco d’azzardo patologico ai fini della garanzia dei livelli essenziali di assistenza. Ritengo - conclude la Padua - che le condizioni, al di là delle polemiche strumentali portate avanti solo da chi mira a distruggere senza proporre un solo fatto concreto, ci siano tutte per arrivare a fare vedere la luce ai primi obiettivi nel giro di pochissimo tempo".
L'Aida si occuperà del rifugio dei cani per tutto febbraio

L'Aida si occuperà del rifugio dei cani per tutto febbraio
Con determina dirigenziale del Settore I n. 22 del 28 gennaio si è deciso di prorogare la gestione da parte dell'associazione AIDA del rifugio sanitario per il mese di febbraio ai fini del mantenimento , cura e custodia dei cani.
Il provvedimento si è reso necessario in quanto alla scadenza dell'avviso conoscitivo rivolto alle associazioni interessate alla gestione per il biennio 2014_2015 del rifugio sanitario comunale e il servizio di cattura , custodia, trasporti non è stata presentata nessuna richiesta. Nelle more della definizione delle nuove procedura per un nuovo avviso conoscitivo si è quindi deciso con appoisita determina dirigenziale di prorogare il servizio all'AIDA impegnando una spesa presunta di € 7.800.
Mense scolastiche. O è psicosi o c'è qualcosa sotto

Mense scolastiche. O è psicosi o c'è qualcosa sotto
"Invito il sindaco ad intervenire e ad affidare la refezione ad un’altra impresa in attesa del bando. Siamo preoccupati per i nostri figli". Lo dice Antonella Bellina, delegata per Marina del circolo "Pippo Tumino" del Partito Democratico.
"E’ davvero incomprensibile come quest’Amministrazione pecchi spesso di incompetenza e prenda tutto alla leggera. Sin dall'inizio dell' insediamento della ditta che fornisce il servizio di mensa scolastica, i genitori lamentavano al Comune, nonché all'assessore designato, la cattiva gestione del servizio. Ci tranquillizzavano dicendoci che lo stesso servizio sarebbe durato fino a Natale e che all’inizio del 2014 l’Amministrazione avrebbe provveduto al nuovo bando per la gara d'appalto (ad oggi mai espletata, a detta loro per mancanza di fondi). Purtroppo, ci siamo ritrovati a gennaio a sostenere lo stesso problema".
Le tabelle dei nutrizionisti non sono rispettate, primi e i secondi sono scialbi, senza condimento e fuori cottura. La frutta, pare non sia di ottima scelta. Dopo varie denunce, grazie all'intervento dei Nas, si scopre la verità. "Verità - continua la Bellina - che già tempo fa, noi del Pd, avevamo segnalato. Il tutto si era riuscito a risolverlo con un'altra gara d'applato vinta da un'altra impresa di certo più affidabile dell’attuale che, invece, spesso viene pubblicamente sanzionata all’arrivo dei controlli da parte dei Nas. Posso affermare che nei tre anni precedenti, con l’altra impresa, il servizio era di certo buono".
Le gare d'appalto sembrano costruite ad hoc, denuncia la Bellina. L'introduzione di alcuni parametri specifici nel capitolato, infatti, avrebbero determinato l'immediata esclusione delle dirette concorrenti. Ma la Bellina, si spinge oltre e si domanda, come mai, fatta eccezione, per gli ultimi tre anni, è sempre la stessa ditta a vincere la gara negli ultimi 15 anni? La cosa, però, che insospettisce è il fatto che a vincere le gare più che essere sempre la stessa ditta è lo stesso imprenditore, visto che le sue ditte periodicamente cambiano nome. "Lancio - conclude la Bellina - questo grido di allarme da Marina di Ragusa e vorrei venisse accolto da tutte le scuole della città, dagli insegnanti, dai genitori. Invito il sindaco Piccitto a verificare se ci sono le condizioni per attuare la sospensione del servizio e a farlo gestire temporaneamente ad altra ditta più affidabile in attesa di un bando di gara che non escluda a priori ditte che di certo potrebbero assicurare servizi migliori di quelli attuali. Rimaniamo preoccupati e non ci fidiamo più di chi oggi fornisce i pasti ai nostri figli".
Un "Codice Rosa" contro la violenza sulle donne

Un "Codice Rosa" contro la violenza sulle donne
Si è svolto oggi il primo modulo del corso "La violenza alle donne come contrastarla e riconoscerla". Stiamo parlando del "Codice Rosa", uno dei primi progretti nella nostra regione voluto dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa. Un nuovo codice che ha già registrato, in due mesi di attività, ben 30 casi di denuncia.
Questo percorso di accoglienza al Pronto soccorso, dedicato a chi subisce violenza, non solo donne, anche bambini, anziani extracomunitari, omosessuali ha dato speranza e riferimento a quelle persone che si trovano in situazioni di debolezza e vulnerabilità e i cui segni di violenza subita non sempre risultano evidenti. Abbiamo visto bene, sin dal momento in cui, ad ottobre 2013, abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con la Procura di Ragusa e tutti coloro che si sono spesi ed impegnati per la realizzazione di questa procedura “Codice Rosa”.
Interessanti gli interventi del dott. Drago, che si è molto impegnato per la realizzazione di questo corso che ha lo scopo di formare gli "addetti ai lavori", ad acquisire le competenze necessarie alla gestione di situazioni molto delicate come quelle del Codice Rosa.
Significativo il contributo dell’avv. Rossana Caudullo, del Centro Antiviolenza Donne, che ha, ampiamente, esposto, nel suo intervento, quelli che sono gli indicatori sociali della violenza e quali le principali norme sul diritto di famiglia.
Marcello Ribera, già sostituto Commissario Squadra Mobile di Ragusa, è intervenuto su quelle che sono le prassi operative per il contrasto alla violenza di genere.
Gli aspetti psicologici e le dinamiche relazionali che si innescano nelle vittime di violenza con le conseguenze che ne scaturiscono e le paure vissute dalle vittime. Quindi la necessità di attuare tecniche in grado di mettere le donne nella condizione di svelare le violenze subite. Questi gli argomenti trattati dalla dott.ssa Di Caro, psicologa e psicoterapeuta. Il dott. Aprile, dell’ASP ha illustrato la prassi applicativa del protocollo “Codice Rosa” adottato dall’Azienda Sanitaria di Ragusa.
Arrestati due volte nell'arco di 24 ore

Arrestati due volte nell'arco di 24 ore
Nel pomeriggio di ieri 30 gennaio, i Carabinieri della Tenenza di Scicli, durante il servizio di controllo del territorio, hanno proceduto nuovamente all’arresto dei due cugini albanesi già arrestati il giorno prima perché trovati in possesso di sostanza stupefacente del tipo marijuana, questa volta però responsabili di altro reato.
Infatti, non sono passate nemmeno 24 ore dal primo arresto che, i due ragazzi albanesi, Tabaku Endrion, classe ’94, e Tabaku Viktor, classe ’90, sono stati nuovamente tratti in arresto.

I due giovani, che nel pomeriggio del 29 gennaio erano stati sorpresi con circa 500 gr. di marijuana e quindi resisi responsabili del reato in concorso di detenzione di sostanza stupefacente, del tipo marijuana, ai fini di spaccio, questa volta dovranno rispondere del reato di evasione.
Infatti, i due cugini, a seguito dell’arresto del 29 gennaio, erano stati posti agli arresti domiciliari ma non hanno resistito alla tentazione di uscire dalle abitazione ove erano ristretti e hanno deciso di fare un giro per Scicli per poi prendere un caffè al bar.
Non hanno però fatto i conti con i Carabinieri che, proprio in quel momento, stavano transitando di pattuglia davanti al bar scelto dai giovani albanesi.
Immediatamente i due cugini sono stati fermati dai militari dell’Arma e condotti presso la Tenenza di Scicli dove, dopo le formalità di rito, sono stati dichiarati in arresto con l’accusa di evasione.
Al termine delle operazioni dei Carabinieri, Tabaku Endrion e Viktor, sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Ragusa su disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea.
Arrestato stalker a Marina di Ragusa

Arrestato stalker a Marina di Ragusa
Marina di Ragusa, venerdì 31 gennaio 2014. I militari della Stazione Carabinieri di Marina di Ragusa hanno denunciato per atti persecutori, violenza privata e diffamazione un quarantatreenne ragusano.
Tra novembre e dicembre del 2013 erano arrivate a diversi esercizi commerciali di Marina di Ragusa, bar, ristoranti e pizzerie, decine di grosse buste bianche con gli indirizzi scritti ordinatamente a penna. Nelle buste c’erano diversi fogli dattiloscritti, dal contenuto non molto comprensibile, comunque riconducibile alla donna rappresentata nelle foto contenute nei CD-ROM era nuda.
I carabinieri, ricevuto tutto questo materiale, non avevano inizialmente capito l’origine e la destinataria, ma il motivo era chiaro: chi aveva fatto le foto voleva far del male alla donna, esponendola sulla pubblica piazza.
Solo per un caso fortuito i militari sono riusciti a risalire all'identità della donna. Un militare in servizio a Marina di Ragusa vedendo le foto, l'ha riconosciuta, ricordandosi di averla fermata in auto con il fidanzato una sera della scorsa estate nel corso di un posto di controllo. A questo punto la donna viene convocata in Caserma.
La vittima non ha avuto alcun dubbio a indicare chi era l'autore delle foto e anche i probabili motivi del folle atto, confidando ai carabinieri anche cose che prima aveva deciso di non denunciare. Ne è emersa una storia di atti persecutori. La donna era stata fidanzata con un ragusano dall’agosto 2012 al marzo 2013. In quel periodo, una sera, un po’ per gioco, lui l’aveva fotografata nuda sul letto in diverse pose tra lo scherzoso e l’erotico.
Qualche mese dopo, verso marzo, lei lo aveva lasciato perché aveva saputo, da un amico comune, che lui mostrava quelle foto ai colleghi di lavoro. La donna, giustamente adirata, aveva tagliato i ponti con l’ex. A questo punto lui l’aveva tempestata di email e l’aveva pedinata sotto casa e a Ragusa dove s’incontrava solitamente con gli amici. La donna, impaurita, per tutta l’estate aveva dovuto cambiare abitudini e anche gli itinerari da casa a lavoro o da casa ai luoghi in cui s’incontrava con gli amici. Finché non aveva trovato lavoro al Nord e se n’era andata a fine estate, non sentendolo più.
Probabilmente lui, persala per sempre aveva deciso di attuare la vendetta finale, divulgando le foto di lei nuda per tutti i locali di Marina, dove lei aveva lavorato ed era personalmente conosciuta in alcuni di essi.
A casa dell’indagato i carabinieri di Marina di Ragusa hanno sequestrato due computer portatili, una videocamera digitale, 5 DVD, 21 CD-ROM, 12 floppy disk, 4 chiavette USB, una quarantina di buste postali compatibili con quella originariamente sequestrate, più di cento foto già stampate (incluse tutte quelle con la vittima ritratta nuda), diversi rullini sviluppati, fogli manoscritti e stampate delle “pagine bianche” con tutti gli indirizzi dei destinatari dei plichi.
Il quadro probatorio è quindi piuttosto chiaro, e l’uomo, incensurato, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ragusa per atti persecutori, violenza privata e diffamazione.
Questa sera al Lumiere l'atto finale dello stage sulla comicità di Guarnieri

Questa sera al Lumiere l'atto finale dello stage sulla comicità di Guarnieri
Il “mattatore” delle scene siciliane sale in cattedra per uno stage sul tema della comicità organizzato dalla Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa nell’ambito della rassegna teatrale “Palchi DiVersi”, giunta alla nona edizione.
Maestro appassionato e appassionante, l’attore Enrico Guarneri ha concluso ieri sera il suo stage sulla comicità, un vero e proprio focus dedicato ai personaggi più famosi di Moliére, grande autore francese a cui spesso ha attinto per i suoi lavori più importanti portati sul palcoscenico.
Guarneri questa sera sarà al cine teatro Lumiere dove, a partire dalle ore 21, terrà l’attesa lezione-spettacolo coinvolgendo gli oltre trenta allievi che si sono iscritti allo stage.
“E’ sicuramente una bella esperienza – spiega Guarneri durante una pausa dello stage – Siamo partiti dal comprendere gli allievi e le loro attitudini per poi lavorarci cercando di offrire suggerimenti e qualche piccolo segreto del mestiere. Lo stage io lo vivo come una palestra perché ti porta a confrontarti anche con questi giovani attori che hanno voglia di recitare e far teatro, ma che devono naturalmente ancora approfondire la tecnica di recitazione, affinando la loro presenza sul palcoscenico. E’ chiaro che io ho in mente un modo di recitare che è poi differente da quello che questi ragazzi hanno, ma so che posso chiedere di più magari cercando di sfruttare altre doti ed altre qualità di questi aspiranti attori”.
Guarneri non fa solitamente stage e ha accettato l’invito avanzato dalla Compagnia G.o.D.o.T. per la stima che nutre nei confronti degli ormai amici e colleghi Bonaccorso e Bisegna. Proprio la Bisegna ha calcato lo stesso palco in una delle opere più belle di De Filippo. Ne è nata un’ottima amicizia oltre che stima professionale, che ha permesso di far dire di si all’attore siciliano. Ma non manca un aneddoto.
Per informazioni 3393234452 - 3384920769 - info@compagniagodot.it.
Altri due treni soppressi nel Sud-Est siciliano

Altri due treni soppressi nel Sud-Est siciliano
In piena vertenza ferroviaria, mentre i sindaci dell’intera provincia convocano i vertici di RFI, Trenitalia e l’Assessore regionale alle Infrastrutture, a Ragusa, per esaminare i contenuti della piattaforma siglata a Donnafugata lo scorso 17 dicembre per il potenziamento della tratta Siracusa-Ragusa-Gela, arriva una nuova soppressione di treni: a partire dal 1° febbraio non circoleranno più i treni regionali 12851 Gela-Modica (con partenza da Gela alle ore 14,24 e arrivo a Modica alle ore 16,13) e 12854 Modica-Gela (con partenza da Modica alle ore 19,27 e arrivo a Gela alle ore 21,01). Un’altra coppia di treni viene soppressa tra Gela a Caltanissetta.
Delle 4 coppie (8 treni) rimanenti tra Modica-Ragusa e Gela ne rimarranno così solo 3 (6 treni), e praticamente le basi per la chiusura della tratta ci sono tutte. Non si conoscono i motivi di questi tagli, ma tutto lascia presagire che trattasi della “normale” gestione della rete ferroviaria siciliana, che ha penalizzato fino all’inverosimile il sud est dell’Isola.
Come considerare questa decisione di Trenitalia, dopo mesi di incontri e tentativi di incontri (all’assessorato, alla commissione ambiente), e nel bel mezzo di una vertenza complessiva per il rilancio della rete ferroviaria iblea, in collegamento con l’aeroporto di Comiso, rafforzata da servizi innovativi, come la metroferrovia a Ragusa, e da collegamenti di tipo sinergico con il gommato tra le stazioni e le scuole o i centri cittadini, oltre che da treni turistici? Come considerarla se non la risposta anticipata alle rivendicazioni che l’area degli iblei sostiene da tempo?
A Palermo decidono tutto senza mai consultare il territorio; da anni subiamo simili prepotenze, che ci costringono a ripiegare su lotte di resistenza e di difesa (regolarmente perse) e a rinunciare alle sacrosante pretese di migliorare l’esistente e progettare una ferrovia moderna.
Gli amministratori, specie i nuovi, devono rendersi conto che abbiamo a che fare con dei vertici che considerano la linea ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela-Caltanissetta una zavorra di cui disfarsi quanto prima.
A tutti i sindaci e i deputati chiediamo di alzare la voce; di chiedere la revoca del provvedimento e di impegnarsi perché l’incontro del prossimo 13 febbraio a Ragusa tra i vertici di RFI-Trenitalia e Assessorato alle Infrastrutture e Trasporti sia l’occasione per fare muro contro lo smantellamento della ferrovia iblea e per imporre provvedimenti utili a rilanciarla.
Erogati finanziamenti per rifugiati e disabili

Erogati finanziamenti per rifugiati e disabili
Il Ministero degli Interni ha approvato le richieste di finanziamento di progetti destinati a migranti, inoltrate dalla Provincia nello scorso ottobre in seguito al bando pubblicato dallo stesso Ministero.
Nel dettaglio i progetti sono quelli a suo tempo approvati dall’Ente e proposti dalla Cooperativa “Il Dono” e dalla Fondazione S. Giovanni Battista, ambedue dotati di una pluriennale e consecutiva esperienza nella presa in carico richiedenti asilo e rifugiati. Il finanziamento, a valere sul Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo, finalizzato all’accoglienza di rifugiati e titolari di protezione umanitaria, darà modo a quindici richiedenti asilo di essere accuditi dalla Cooperativa “Il Dono” e a diciotto persone disabili di essere affidate alle cure della Fondazione San Giovanni Battista.
