Ragusa sta con Di Matteo. Oggi incontro al Tribunale con il procuratore

Ragusa sta con Di Matteo. Oggi incontro al Tribunale con il procuratore
"Il Paese è cambiato, caro Nino non sei solo". Le parole di Don Ciotti vogliamo farle nostre, perché le minacce rivolte al procuratore Di Matteo sono rivolte a tutti noi. Per questo motivo, venerdì 7 Febbraio 2014, alle ore 19, davanti al Tribunale di Ragusa, il coordinamento provinciale di “Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie” organizza una manifestazione di solidarietà nei confronti del Procuratore Nino Di Matteo, oggetto di minacce di morte da parte delle organizzazioni mafiose e, nelle scorse settimane, di un ordine di omicidio proveniente dal boss mafioso Totò Riina. Un incontro per ribadire che la Provincia di Ragusa sta con Di Matteo (come dice anche il titolo dell’incontro), non solo a livello simbolico e personale, ma concretamente, nella quotidianità e come società civile. “Le minacce rivolte al dottor Di Matteo e ai pm della trattativa Stato-mafia non lasciano indifferenti i cittadini e le associazioni – afferma Giorgio Abate, coordinatore provinciale di Libera - che in tanti hanno già manifestato la solidarietà ai magistrati palermitani: un segnale importante l'aver ricevuto in questi giorni tante adesioni e disponibilità a collaborare alla realizzazione dell'evento di venerdì sera. La battaglia portata avanti dal pm Antonino Di Matteo sia condivisa da tutti e tutti i giorni; questa la scommessa per chi avverte nelle minacce rivolte ai pm palermitani, una minaccia alla verità e alla giustizia”.
Il programma prevede tre momenti: un sit-in iniziale sulle scale del Tribunale di Ragusa a cui faranno seguito delle letture di brani sui temi della legalità, dell’antimafia sociale e della libertà. In conclusione, interverranno le autorità. Sarà presente il Procuratore di Ragusa, Dott. Carmelo Petralia.
I cittadini sono invitati a partecipare.
Tutti a Roma, l'Italia muore

Tutti a Roma, l'Italia muore
Rete Imprese Italia, il prossimo 18 febbraio, ha organizzato una grande manifestazione a Roma per chiedere un deciso cambio di rotta. Una mobilitazione di per sensibilizzare e chiedere al Governo ed al Parlamento di attuare in tempi radipi tutte quelle riforme lungamente attese ed ormai non più procrastinabili. “La crisi, la crescita allarmante della disoccupazione e una pressione fiscale, locale e nazionale, che anche nel 2014 rimarrà a livelli intollerabili, rischiano di prolungare i loro effetti sulle imprese, già stremate da forti difficoltà, e provocare un ulteriore impoverimento delle famiglie”. Lo annuncia il presidente della Confesercenti Provinciale di Ragusa Riccardo Santamaria portavoce di turno di Rete Imprese Italia.
E' un grido disperato quello che proviene da Rete Imprese Italia, consorzio che racchiude Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, che ancora una volta chiedono una svolta urgente alla politica economica del Bel Paese. La drammatica congiuntura economica non potrà essere superata se non ci sarà una radicale riforma della burocrazia in Italia, se il fisco, così come la tassazione locale, continuerà ad essere così elevata, ma Rete Imprese Italia parla anche del costo del lavoro, dei crediti delle aziende nei confronti dello Stato e delle banche, che ormai non concedono più credito, linfa vitale per qualsiasi attività imprenditoriale. Sono queste alcune delle proposte che le cinque associazioni di categoria presenteranno al governo Letta.
“Senza l’impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro” è lo slogan della manifestazione che vedrà giungere a Roma da ogni parte d’Italia.
Milena Miconi al Teatro Donnafugata

Milena Miconi al Teatro Donnafugata
Cosa c’è di più romantico del primo incontro tra un uomo e una donna? Ci sono aspettative, speranze, cuori che battono all’impazzata e quell’ansia incontrollabile di fare bella figura a tutti i costi!
Torna a grande richiesta Diego Ruiz con una nuova commedia brillante “La stranissima coppia”, con lo stesso Ruiz e Milena Miconi nota artista televisiva.
La compagnia del teatro dei Satiri, per soddisfare la probabile richiesta dell’affezionato pubblico ragusano, andrà in scena per tre sere invece che due.
Un buono socio-sanitario per gli anziani e i disabili gravi

Un buono socio-sanitario per gli anziani e i disabili gravi
Sull'home page del sito del Comune, nel riquadro “in evidenza”, è pubblicato l'avviso relativo alla possibilità di ottenere il buono socio-sanitario, quale intervento sociale volto a sostenere le famiglie con anziani non autosufficienti o disabili gravi.
Si tratta di un intervento che prevede diverse forme di erogazione:
-Buono sociale : provvidenza economica, a supporto del reddito dei familiari, finalizzato a sostenere la famiglia nel prendersi cura dei proprio familiare anziano non autosufficiente o disabile grave;
-Buono di servizio: titolo per l'acquisto di specifiche prestazioni domiciliari presso cooperative sociali accreditate in ambito distrettuale.
Destinatari del Buono sono le famiglie residenti nel territorio della Regione Sicilia che, legati da vincolo di parentela, filiazione, adozione, mantengono o accolgono: anziani di età superiore a 69 anni non autosufficienti in quanto affetti da patologie croniche-degenerative ed i disabili gravi.
Il termine per la presentazione delle istanze, utilizzando l'apposito modulo scaricabile dal sito del Comune in cui è possibile avere maggiori e più dettagliate informazioni, è fissato per il 28 febbraio prossimo.
Ibla Classica International presenta le "Danze... Ungheresi"

Ibla Classica International presenta le "Danze... Ungheresi"
“Danze ungheresi... nostalgia argentina”, per uno straordinario viaggio in musica a quattro mani per pianoforte. Saranno due bravissime artiste ungheresi le protagoniste del prossimo concerto di Ibla Classica International, la IX stagione concertistica organizzata dall’A.Gi.Mus. con la direzione artistica di Giovanni Cultrera. Enikö Görög e Noémi Görög si esibiranno domenica 9 febbraio alle ore 18 al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla interpretando le celeberrime Danze Ungheresi di Brahms, danze serbe folk, danze rumene, danze argentine, “Rapsodia spagnola” di liszt e nostalgia argentina.
Enikö Görög (nata a Subotica, nel 1987) si laurea in Pianoforte presso la Facoltà di Arti della Musica dell’Università di Belgrado, sotto la guida di Ninoslav Živković. Sta attualmente frequentando il 3 Anno di Dottorato in Discipline Musicali presso la stessa Istituzione. La sua attività concertistica l’ha portata ad esibirsi in diversi Paesi del mondo: Serbia, Slovakia, Ungheria, Danimarca, Romania, Francia, Stati Uniti. Si è inoltre esibita con l’Orchestra Filarmonica di Subotica, l’Orchestra Filarmonica di Szeged, l’Orchestra Sinfonica della Radio e Televisione di Belgrado, la “Sinfonietta” Chamber Orchestra di Budapest.
Noémi Görög, nata a Subotica nel 1984, si diploma in Pianoforte nel 2007 presso la Facoltà di Arti della Musica dell’Università di Belgrado, sotto la guida del Professor Ninoslav Živković, con il quale conclude, nella stessa Istituzione, il suo Dottorato in Discipline Musicali nel 2013. Intensa anche l’attività da solista con orchestre quali la Philharmonic Orchestra of Subotica, la Vojvodina Philharmonic Orchestra, la Symphonic Orchestra of Belgrade Faculty of Music Art e la "Sinfonietta" Chamber Orchestra di Budapest. Ha effettuato registrazioni radio e tv per Panon TV (Subotica), RTS (Novi Sad), MTV1 (Budapest), Duna TV (Budapest) e Radio Vaticana (Roma). Attualmente ricopre la cattedra di Pianoforte presso la Hungarian Teachers Faculty di Subotica (Università di Novi Sad). In formazione di duo pianistico con la pianista Noémi Görög ha ottenuto diversi premi in concorsi internazionali: Belgrado, "Republic Competition" 2000 – 1° Premio e Premio Speciale, "Petar Konjović" International Piano-Duo Competition 2001 –1° Premio e Premio Speciale; Torino, "Young Pianists International Competition", 1999 – 1° Premio e Premio Speciale; Roma, "Young Pianists International Competition", 2002 – 3° Premio; Oslo, Grieg competition, 2010.
Vincitrice di premi nazionali in varie competizioni pianistiche e prossima alla laurea in pianoforte, ad aprire il concerto sarà Maria Leone al pianoforte con musiche di Beethoven.
A fine concerto l’appuntamento è nei foyer con il DopoTeatro Cocktail, incontrare gli artisti accompagnati dal buffet. Sponsor dell’evento sono Bapr, Sento, Reale Mutua, Villaggio Baia del Sole, Pennisi pianoforti, Glo. Info e prenotazioni al 338.4339281 email iblaclassica@libero.it e info@iblaclassica.it - www.iblaclassica.it - www.agimus.it. L’ingresso, per tutti gli spettacoli, è di 12 €.
Un concorso di idee per non dimenticare le foibe

Un concorso di idee per non dimenticare le foibe
Promuovere iniziative volte ad esaltare il valore storico della Memoria, in concomitanza con la giornata nazionale dei martiri delle Foibe che ricorre il 10 febbraio, promuovendo un concorso di idee aperto a scuole, associazioni, comitati, al fine di individuare dieci iniziative incentrate su tale tematica da realizzare nel corso dell'anno.
A deciderlo è stata la Giunta Municipale che stamani ha approvato, come atto d'indirizzo, la delibera che ha come obiettivo quello di sensibilizzare giovani e meno giovani sull'importanza della memoria storica per non smarrire il senso profondo dell'umanità contro le barbarie e la discriminazione che ha portato agli orrori delle persecuzioni razziali in concomitanza con la giornata nazionale in memoria dei martiri delle Foibe.
Con il provvedimento adottato l'Amministrazione ha stabilito altresì che le adesioni all'iniziativa dovranno pervenire entro il mese di febbraio riservandosi di valutarle e procedendo comunque ad una selezione delle proposte nel caso in cui ne dovessero pervenire più di dieci.
“Abbiamo approvato questa delibera – dichiara il Sindaco Federico Piccitto - in quanto è nostra intenzione promuovere il valore dell'accoglienza, che ha radici salde nel territorio ibleo, esempio di integrazione ed incontro tra razze e culture differenti, partendo dalla scuola, luogo per antonomasia di formazione ed incontro; non trascuriamo però il coinvolgimento anche di comitati, associazioni, gruppi organizzati di cittadini che vorranno proporre e realizzare nel corso dell'anno dei momenti di incontro dedicati alla “Memoria” che fissi i principi indelebili della comunità umana. Questo provvedimento che fa seguito a quanto abbiamo promosso anche in occasione della Giornata della Memoria dello scorso gennaio”.
Dove è finito il milione e 291 mila euro per il restauro di Piazza Libertà?

Dove è finito il milione e 291 mila euro per il restauro di Piazza Libertà?
“In questi giorni abbiamo sentito discutere parecchio della questione delle royalties che i gruppi petroliferi pagano sotto forma di tasse alla Regione Sicilia; il governatore Crocetta, per favorire i gruppi petroliferi che operano in Sicilia, ne aveva proposto la riduzione dal 20% al 13%. Il commissario dello Stato ha bocciato l’abbattimento delle royalties, richiesto da Crocetta. Quindi le royalties dovute mantengono il loro stato originale; la fetta di pertinenza degli enti siciliani raggiunge la quota record di 27 milioni di euro, che però la Regione non ha ancora mai riscosso, somme che servirebbero a coprire le spese per l’inquinamento dovuto alle estrazioni del petrolio e del gas dal mare e dal nostro sottosuolo”. E’ quanto asseriscono Alessandra Sgarlata del circolo “Rinascita Democratica” e i consiglieri comunali Giorgio Massari e Mario D’Asta del Pd di Ragusa evidenziando che “a queste royalties le società che operano nel nostro territorio, ovvero Enimed, Edison e Irminio srl, avevano deciso di aggiungere un regalo da fare alla nostra città. Un milione duecentonovantunomila euro che Comune e società avevano deciso di destinare alla riqualificazione di Piazza Libertà (come da delibera n. 261 del 15/06/2010). Bene, che fine hanno fatto queste somme? Che fine ha fatto la riqualificazione della piazza? Niente si sa di tutto questo. Anzi, la vicenda è finita nel dimenticatoio come solo a Ragusa sappiamo fare. Tra le incertezze delle passate amministrazioni, tra le ingenuità dell'attuale (assessore Campo compresa), tutto rimane fermo con il rischio che le società in questione facciano un passo indietro e si rimangino il regalo. Se la riqualificazione della piazza non è tra le nostre idee di città, che si chieda, di comune accordo, di destinare la somma ad altre opere che possano fungere da volano o da supporto per lo sviluppo del centro storico, ma non facciamoci scappare dalle mani queste somme che possono essere solo e soltanto portatori di benefici per la città di Ragusa. Il tanto decantato rispetto e amore per il centro storico cominciamo a farlo vedere con fatti concreti e non solo con parole declamate al vento”.
Arrestato noto pregiudicato

Arrestato noto pregiudicato
La polizia stradale di Ragusa ieri sera ha arrestato un noto pregiudicato di Vittoria Gaetano Tonghi, per violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.
Durante un normale posto di controllo, gli agenti si sono insospettiti dal comportamento tenuto dal conducente e da uno dei passeggeri, non convinti delle generalità dichiarate, l'autista era pure senza patente di giuda, decidono di effettuare dei controlli più approfonditi. A questo punto si scopre la vera identità del conducente che risultava avere diversi precedenti penali per furto e spaccio di sostanze stupefacenti. Mentre il passeggero veniva identificato in Gaetano Tonghi, di anni 31, noto pregiudicato con numerosi precedenti penali per spaccio di sostanze stupefacenti e al momento con sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno. A seguito di ciò i due venivano accompagnati in ufficio ed il Tonghi veniva arrestato per violazione degli obblighi relativi alla Sorveglianza mentre il P.O., l'autista, veniva denunciato per avere dichiarato false generalità e guida senza patente. Il Tonghi, su disposizione del P.M., Marco Rota, veniva accompagnamento nella casa Circondariale di Ragusa.
La Migliore: "Le Reti d'impresa sono una necessità"

La Migliore: "Le Reti d'impresa sono una necessità"
La costituzione delle reti d'impresa è una necessità non più rimandabile. Per Sonia Migliore (Udc) è uno strumento indispensabile se si vogliono contrastare gli effetti di una congiuntura economica devastante. Il momento di recessione che stiamo vivendo sta erodendo ogni giorno il tessuto economico ed imprenditoriale del nostro territorio, un costo troppo alto, un costo che non possiamo permetterci di pagare. Sono queste le motivazioni che hanno spinto il consigliere a ritirare la sua mozione per ripresentarla sotto forma di proposta di deliberazione consiliare. “Ho deciso di ritirare la mozione – scrive la Migliore – per evitare il rischio di farle fare la stessa fine delle altre mozioni, vale a dire una bocciatura immotivata. Con la proposta di deliberazione consiliare, caldeggiata da Confindustria, Cna, Confcooperative e da altre associazioni di categoria con cui abbiamo in mente di organizzare momenti di confronto e di dibattito pubblico, la materia sarà trattata prima in commissione e solo dopo un attento studio la stessa approderà in Consiglio per essere messa ai voti”.
L’aggregazione tra imprese, attraverso lo strumento del contratto di rete, è una strategia imprescindibile per preservare ed accrescere la competitività delle aziende e dell’area di riferimento. Questo progetto interassociativo, che sarebbe caratterizzato dalla creazione di una importante cabina di regia del Comune su una base costituita dalle imprese con la creazione delle cosiddette “Reti d’impresa”, deve esser messo al riparo dalle scaramucce politiche, bisogna che lo si approvi quanto prima con una convergenza di intenti quanto più ampia possibile.
“L’ipotesi del progetto, così come la stiamo presentando – conclude Migliore – potrebbe immaginare quattro grandi settori di filiera. E’ chiaro che stiamo cercando di portare sul nostro territorio il modello di una esperienza che ha già funzionato per il verso giusto in altre zone del Paese con la possibilità di accedere per le stesse Pmi ad un numero superiore di contratti. Riteniamo che in questa fase così difficile per la nostra economia si tratti di uno strumento che ci aiuterà a venire fuori dal tunnel”.
L'inesperienza dei Cinque Stelle non è una giustificazione

L'inesperienza dei Cinque Stelle non è una giustificazione
Qualche giorno fa il Movimento Cinque Stelle si era lamentato, in una nota, della protesta messa in atto dai consiglieri di opposizione durante la seduta del Consiglio dello scorso 3 febbraio. In quell'occasione le minoranze uscirono dall'Aula in aperto contrasto con il sindaco, in merito alla nomina del nuovo presidente del Corfilac.
Nel comunicato i Cinque stelle accusarono l'opposizione di non rispettare le istituzioni, il sindaco e l'Amministrazione, un'accusa da subito stigmatizzata e respinta al mittente.
Giorgio Massari, capogruppo del Pd, si dice basito per le accuse rivoltegli e ricorda come è la stessa Amministrazione a non rispettare le opposizioni, le istituzioni e il dibattito democratico. “Perché qualcuno non spiega al sindaco – scrive Massari - che il rispetto delle istituzioni e dei singoli consiglieri richiederebbe un attento ascolto del dibattito d'Aula, delle posizioni della minoranza?”. Ignorare sistematicamente il dibattito d'Aula magari per “smanettare col telefonino o uscire dall'Aula alla prima telefonata”, sono atteggiamenti emblematici del rispetto che il sindaco ha nei confronti delle istituzioni.
Dello stesso avviso sono i consiglieri Maurizio Tumino (Pdl) e Giuseppe Lo Destro (Ragusa Domani), che ricordano come “in più occasioni è stato anche il presidente del Consiglio a dover reclamare la presenza di almeno un rappresentante dell’Amministrazione, per l’inizio e la validità della seduta. Più volte, nel corso di questi mesi, si è dovuto interrompere la seduta, perché, all’improvviso, è scomparso anche l’unico rappresentante della giunta presente in aula. Il comunicato del gruppo Movimento 5 Stelle – continuano la nota di Tumino e Lo Destro – conferma innanzitutto le riserve sull’esperienza dei giovani pentastellati, perché è riuscito ad amplificare, inaspettatamente, una forma di protesta plateale, ma legittima, che, altrimenti, si sarebbe diluita fra le righe dei resoconti delle sedute, come, in effetti, stava per avvenire”.
I due consiglieri avvertono che la pazienza è ormai finita, da troppo tempo si sono tollerati atteggiamenti, intemperanze ed accuse infondate, solo perché si voleva giustificare, con una certa benevolenza, l'inesperienza politica della maggioranza, ma “le ultime dichiarazioni del gruppo 5 Stelle ci obbligano – scrivono Lo Destro e Tumino – a sottolineare le opportune e dovute misure per ristabilire e ridefinire ruoli e competenze, istituzionali e politiche”. Sarebbe auspicabile, visto questa esigenza espressa dalla maggioranza, che il gruppo dei Cinque Stelle “eviti d’ora in poi, come più volte hanno fatto di alzare la voce durante le sedute, di interrompere gli interventi per criticare e ribattere, senza esserne autorizzati, evitino, altresì, di assumere atteggiamenti palesemente critici e di sfrontata celia nei confronti di altri consiglieri di cui non si condividono le posizioni”. Come dire, esiste un regolamento, dei ruoli, delle prassi, che esigono rispetto e di conseguenza non possono esser calpestati solo perché si è in dissenso. Questo atteggiamento, ormai divenuto un tratto peculiare di questa maggioranza, se in principio era fastidioso risulta, oggi, estremamente irritante perché ingiustamente imputato alle opposizioni.
