Accordo tra le PmiRagusa e il sindaco Piccitto

Accordo tra le PmiRagusa e il sindaco Piccitto

PmiRagusa avvia la serie di incontri istituzionali con le realtà del territorio. A pochi giorni dalla sua nomina, il segretario provinciale Andrea Providenza ha dato il via, come annunciato, alle interlocuzioni con i sindaci degli enti locali del territorio ibleo. Il primo incontro si è svolto ieri a Ragusa con il sindaco Federico Piccitto.
In un clima di grande cordialità, il primo cittadino ha ascoltato la presentazione dell'associazione delle piccole e medie imprese. Il presidente Biscotto si è soffermato sulla necessità di un cambio di passo da parte delle istituzioni a favore soprattutto della micro impresa, sostenendo tutte le iniziative possibili offerte attraverso i bandi e le agevolazioni messi in campo sia in campo nazionale che europeo. Particolare attenzione è stata rivolta alle cosiddette nuove tecnologie e all'export: “Al giorno d'oggi – afferma Biscotto – sono due elementi imprescindibili per lo sviluppo dell'impresa”.
Dal canto suo il neo segretario provinciale ha invece sottolineato la serie di servizi che pmiRagusa offre alle aziende attraverso il suo staff di professionisti e a come questi servizi possono, anche in sinergia con le istituzioni, creare le condizioni per combattere la crisi.
Particolarmente interessante è apparsa la proposta del sindaco Piccitto di lavorare insieme all'università per sviluppare progetti dedicati, come ad esempio quello legato all'utilizzo delle lingue straniere nel settore dell'internazionalizzazione attraverso la facoltà presente a Ragusa; oppure la collaborazione, peraltro già avviata, con il dipartimento dell'economia dell'università di Catania per la formazione nel campo della consulenza aziendale.
“Ringrazio – commenta il segretario provinciale Andrea Providenza – il sindaco Piccitto per la disponibilità dimostrata nell'avviare un percorso di collaborazione che troverà conferma nella partecipazione di pmiRagusa ai prossimi tavoli istituzionali dedicati allo sviluppo economico. Sono certo che questa piena convergenza non potrà che tradursi in termini positivi per il tessuto economico ragusano”.


Carabinieri e i reati contro il patrimonio

Carabinieri e i reati contro il patrimonio

I militari della Compagnia carabinieri di Ragusa, nel corso di un servizio di controllo coordinato del territorio hanno fermato e denunciato quattro persone, recuperato uno scooter rubato e segnalato al prefetto due tossicodipendenti.
La scorsa notte il comando compagnia carabinieri di Ragusa ha messo in campo un servizio coordinato tra pattuglie di reparti dipendenti al fine di prevenire e reprimere prioritariamente i reati contro il patrimonio ed eventualmente ogni altra forma d’illegalità.
Un’autopattuglia della Stazione di Santa Croce Camerina, in piena notte, ha notato un autocarro cassonato la cui presenza appariva sospetta. Lo hanno fermato trovando a bordo due albanesi e un rumeno, tutti residenti a Santa Croce. Perquisito il mezzo, i militari hanno trovato uno scooter 50cc che era stato rubato a un vittoriese lo scorso novembre. I tre, fermati e sottoposti a rilievi foto-dattiloscopici, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per ricettazione in concorso. Il mezzo rubato è stato subito restituito al proprietario.
Nel frattempo, in Ragusa, incappava in un posto di controllo V.V. di 52 anni, alla guida di un’autovettura con la patente revocata da quasi trent’anni (1986), è stato denunciato per guida senza patente. Il veicolo è stato sottoposto a fermo per tre mesi e in caso di recidiva sarà confiscato.
E nel corso dei controlli i militari hanno fermato due noti pregiudicati ragusani che, perquisiti, avevano una dose di cannabis che stavano per fumarsi in compagnia. Sono stati segnalati al Prefetto quali assuntori di stupefacenti.


Ragusa una provincia nelle mani dei burattinai

Ragusa una provincia nelle mani dei burattinai

Cgil, Cisl e Uil confermano lo sciopero indetto dal 12 al 14 febbraio contro l'Enimed, mentre chiedono un incontro urgente con il Prefetto. L'Enimed, dopo anni di collaborazione proficua con il territorio ragusano ha deciso di affidare a terzi la gestione del carico e del trasporto degli idrocarburi estratti in provincia di Ragusa.

“La decisione unilaterale da parte di Enimed – scrivono i segretari generali dei tre sindacati confederati – di affidare a terzi la gestione del carico delle autobotti di petrolio nella centrale di Ragusa e la conseguente pratica del rilascio autorizzazione di trasporto del greggio, senza consultazione e intesa sindacale, ci lascia veramente basiti. È inspiegabile, infatti, che Eni – continua il comunicato – sfrutti le risorse minerarie del territorio di Ragusa, con royalties e compensazioni ambientali versate al Comune di Ragusa, per poi intrattenere relazioni sindacali e d’impresa in modo esclusivo con il territorio di Gela”.

Giovanni Avola, segretario della Cgil, è un fiume in piena. La provincia di Ragusa grazie a questa scelta perde la possibilità di impiegare stabilmente dalle 50 alle 80 unità lavorative, in favore di un altro territorio. “La colpa è di questa classe politica – ci confida Avola -. I nostri politici non sono più in grado di svolgere il loro ruolo. I tanto vituperati politici della cosiddetta prima Repubblica, una cosa la sapevano fare bene ed era quella di difendere il nostro territorio, di tutelare i nostri interessi”.

Avola non colpevolizza l'Enimed, in fondo essa fa i suoi interessi, stringendo rapporti con la città di Siracusa, di Gela o di Palermo, per fare degli esempi, solo perché questi centri che hanno un diverso e più incisivo peso politico-economico se paragonato a quello di una piccola città quale è Ragusa. Tuttavia questo non legittima, in nessun modo, la nostra accondiscendenza a questo trend generale. Dove è l'impegno dei nostri politici, “in difesa – dice Avola – dei nostri interessi, della nostra identità, sia essa economica, culturale o sociale?”

Siamo una provincia svenduta, commissariata, ignorata, un territorio in balia di scelte politico-economiche che nulla hanno a che vedere con le nostre esigenze, con i nostri bisogni reali. La Camera di Commercio è commissariata da 11 mesi e la Vancheri non fa nulla per sbloccare questa situazione, basterebbe solo un decreto. La Provincia è retta da un Prefetto, che forse non ha ben chiaro il suo ruolo. Non amministra, non regge, non organizza, ad oggi, non è riuscita ad intessere rapporti con le organizzazioni sindacali, con le associazioni di categoria, con la classe politica, in pratica con il territorio. Delle tante questioni poste sul tavolo neanche una è stata affrontata a dovere. Il Provveditorato agli studi è diretto da Emilio Grasso, che lavora e vive a Messina, una condizione che naturalmente non gli permette di seguire in modo adeguato le problematiche di questo territorio. “L'unica cosa – dichiara Avola – che siamo riusciti a fare è stata quella di non farci scippare la gestione dell'aeroporto di Comiso e questo è accaduto perché il territorio ha fatto sistema. La colpevole assenza di questa classe politica non può che lasciare campo libero ai manovratori, che rispondono a precisi interessi che nulla hanno a che vedere con il nostro territorio. E' il trionfo – conclude Avola – della burocrazia sulla politica”.


Prosegue spedito il progetto dell'area strategica del Sud-Est siciliano

Prosegue spedito il progetto dell'area strategica del Sud-Est siciliano

Proseguono gli incontri tra i rappresentanti dei comuni di Catania, Siracusa e Ragusa per la definizione degli aspetti tecnici legati alla realizzazione del piano strategico di area vasta del Sud-Est siciliano. Sabato, presso il capoluogo aretuseo, si è svolto un vertice, a cui ha partecipato l'Assessore Stefano Martorana, per la definizione degli aspetti principali del protocollo d'intesa tra i tre enti coinvolti. L'accordo, che sarà siglato entro il mese di febbraio, conterrà le linee guida operative di coordinamento tra le diverse realtà locali da realizzare attraverso meccanismi di progettualità condivisa, in vista della programmazione degli interventi a valere sui fondi comunitari 2014-2020.
Nel corso dell'incontro si è concordato di creare due comitati per la gestione dei diversi aspetti legati all'iniziativa. Il primo, a carattere organizzativo, coinvolgerà dirigenti, tecnici e funzionari dei tre comuni mentre il secondo, a carattere tecnico-scientifico, riguarderà la redazione dei piani condivisi, ripartiti nei diversi settori d'intervento.
"L'obiettivo centrale - afferma l'Assessore Martorana - è quello di coinvolgere sia nuovi potenziali partner non istituzionali, sia gli altri comuni delle tre aree coinvolte, allargando la dimensione territoriale ed i benefici, economici e sociali, derivanti da un progetto che intende rispondere pienamente alla pressante esigenza di una visione di lungo periodo per il rilancio organico dell'intero Sud-Est siciliano ad ogni livello".


Le "tette della madre terra", la nuova escursione dei Kalura

Le "tette della madre terra", la nuova escursione dei Kalura

Cari camminatori e amici di Kalura, domenica vi condurremo sulle "tette della madre terra", così vengono chiamati Monte Raci e Monte Racello, alti e isolati colli di forma pressochè conica, ultimi contrafforti meridionali dei Monti Iblei che assieme al Monte Tabuto e a Cozzo Chiavola delimitano a sud est la piana di Comiso in provincia di Ragusa.

Dalla loro cima, 610 metri il primo e 433 metri il secondo, si godono vedute mozzafiato dei paesaggi circostanti: dalla piana di Comiso al golfo di Gela, dall'Etna ai vicini Monti Erei. Oltre alla valenza paesaggistica, i monti rivestono interesse soprattutto archeologico in quanto rappresentano alcuni dei più importanti siti della preistoria Siciliana quali le miniere di Selce di Monte Tabuto che ricadono in questa area.

Escursione ad anello di 10 km, di media difficoltà(due orme) per escursionisti abituali, in gran parte fuori sentiero, caratterizzato da una discreta alternanza di salite e discese e interrotto spesso da muri di pietra a secco da scavalcare, e in minor parte su mulattiere e asfalto secondario. Si consiglia sempre il classico equipaggiamento da escursione giornaliera invernale e cioè: Scarponi da trekking a collo alto, zaino piccolo da escursione giornaliera(capacità max consigliata 30 lt), mantellina per la pioggia o giacca impermeabile, pile o felpa, berretto di lana, acqua e pranzo a sacco.
Appuntamento per la partenza alle 8,30 in Piazza Libertà a Ragusa. E' richiesta la prenotazione. Per eventuali altri luoghi e orari d’incontro vi preghiamo di contattarci
per stabilirli di comune accordo.

Per maggiori info e prenotazioni:
segreteria Kalura tel 327.0069217 - mailto:info@kalura.org


Rifiuti. La riforma dell'assessore Conti va avanti tra polemiche e rivendicazioni

Rifiuti. La riforma dell'assessore Conti va avanti tra polemiche e rivendicazioni

La rivoluzione in materia di gestione di rifiuti prosegue, a rilento, con qualche intoppo, ma va avanti, ci assicura l'assessore all'Ambiente, Claudio Conti.
Lunedì verranno presentati i progetti per partecipare al bando per la riscrittura del piano di intervento per la gestione dei rifiuti. “Un passo fondamentale – afferma l'assessore – per ridisegnare l'intero sistema della gestione dei rifiuti e per provare a conquistare gli obiettivi che ci siamo prefissati, innanzitutto il raggiungimento del 70% di raccolta differenziata. Un risultato ambizioso, che siamo certi di raggiungere grazie all'introduzione della tariffazione puntuale, un metodo più equo dell'attuale, che permetterà alle famiglie di spendere meno se differenziano di più. Si pagherà in base a quanti rifiuti indifferenziati si producono, grazie all'utilizzo di un microchip identificativo del nucleo familiare”.

Un cammino tutto in salita e non solo per la complessità del progetto, ma soprattutto perché sulla costituzione degli Aro (Ambito raccolta ottimale) e della SRR (Società regolamentazione rifiuti) pesano le scelte, presenti e passate, delle singole amministrazioni iblee. L'Aro, che nell'idea originaria doveva rappresentare i 12 comuni iblei, in modo da calmierare le spese ed aumentare l'efficienza del servizio, ha dovuto lasciare il passo ai campanilismi e all'inspiegabile voglia di autonomismo dei singoli comuni. “In provincia – dichiara l'assessore Conti – vedremo la costituzione di 12 Aro, una follia dal presidente Crocetta, che ha dato la possibilità ad ogni comune di costituirsi in Aro, cioè di gestire in proprio la raccolta dei rifiuti. La prima conseguenza di questa scelta scellerata sarà la redazione di 12 piani di intervento, con un dispendio di risorse economiche non indifferente. Per fare un esempio, Giarratana, oggi spenderà intorno ai 20 mila euro per il suo piano, esistono dei costi fissi che sono alienabili. Se, invece, si fosse consorziata sarebbe riuscita a ripartire questi costi con gli altri comuni e avrebbe speso meno di 4 mila euro. Questa decisione, che non riguarda solo Giarratana, ma tutti i comuni della provincia, ha impantanato anche la nascita della SRR”.

La Società di regolamentazione dei rifiuti doveva occuparsi, originariamente, sia della raccolta dei rifiuti sia della gestione degli impianti presenti in provincia (gli impianti sono: le discariche esaurite di Scicli e di Vittoria, la discarica di Ragusa, i due impianti di compostaggi, di Vittoria e Ragusa, e il centro comunale di raccolta di Vittoria). La futura nascita dei 12 Aro, però, ha praticamente defraudato la SRR della gestione dei rifiuti, lasciandole esclusivamente l'amministrazione degli impianti. Qui nasce il secondo ordine di problematiche. I soci della SRR, i 12 comuni, non vogliono prendere in gestione gli impianti, in quanto mancano i fondi (in teoria già accantonati, ndr.) per l'amministrazione degli stessi. “I Comuni ogni tre mesi – precisa Conti – versano una quota per la gestione ordinaria degli impianti ed una quota per il post mortem degli stessi, naturalmente in due conti correnti separati. Il problema è che oggi non si trovano più i soldi per la gestione finale degli impianti ossia non si trova quel secondo conto corrente. Pare, infatti, che l'Ato ambiente abbia versato tutte le somme in un unico conto, utilizzando gli accantonamenti per il post mortem per la gestione ordinaria. Inoltre, sembra ormai accertato, che il Comune di Vittoria non ha mai versato la sua quota per la gestione degli impianti una volta chiusi. Adesso – si domanda Conti – quale è quel comune che si vuole sobbarcare l'onere della gestione degli impianti sapendo che non ci sono i soldi? Consapevoli di ciò, chi è quell'amministratore che chiederà un ulteriore sforzo ai suoi cittadini per tappare il buco creato da altri comuni? Nessuno”.
Sentiti i liquidatori dell'Ato non solo smentiscono la costruzione fatta dall'assessore Conti sull'inesistenza del secondo conto corrente (quello del post mortem, ndr), ma addirittura asseriscono di vantare un credito nei confronti del Comune di Ragusa.


Ispica. Pluripregiudicato trovato con 25 grammi di hashish

Ispica. Pluripregiudicato trovato con 25 grammi di hashish

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, supportati da un’unità cinofila antidroga di Nicolosi, hanno proceduto alla perquisizione personale e domiciliare a carico di Francesco Peligra, 40enne pluripregiudicato, ispicese.
Il controllo a carico del Peligra, noto ai militari dell’Arma per i suoi innumerevoli precedenti penali, specie in materia di stupefacenti, è stato dettato dai ripetuti avvistamenti di tossicodipendenti nelle vicinanze della sua abitazione, il che ha insospettito i militari.
La perquisizione domiciliare, condotta con il prezioso ausilio di un cane antidroga, ha permesso ai Carabinieri di trovare diverse dosi di hashish pronte per lo spaccio del peso di 5 grammi circa.
Dopo il ritrovamento l’atteggiamento sin troppo nervoso del Peligra ha indotto i Carabinieri a proseguire la perquisizione e così sono stati trovati altri 20 grammi di hashish.
Il Peligra è stato per questo dichiarato in arresto dai Carabinieri e, dopo le formalità di rito, posto agli arresti domiciliari come disposto dal Pubblico Ministero di turno della Procura di Ragusa.
Nelle ore successive, la Procura della Repubblica di Ragusa ha convalidato l’arresto e disposto l’immediata remissione in libertà dell’uomo.

hashish


"Cardiologie aperte" per sensibilizzare i cittadini

"Cardiologie aperte" per sensibilizzare i cittadini

Una conferenza stampa affollatissima quella dell’ASP organizzata per presentare il programma della settimana dedicata al cuore.
Con l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica, anche quest’anno si celebrerà, su tutto il territorio nazionale, la manifestazione “Cardiologie aperte”. E’ una iniziativa promossa dall’ANMCO (Associazione Medici Cardiologi Ospedalieri) giunta alla sua decima edizione, in collaborazione con la Fondazione “Per il Tuo cuore HCF ONLUS”, presieduta dal Prof. A. Maseri, che pone l’accento sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari, attraverso la sensibilizzazione dei cittadini.
L’Azienda Sanitaria, come sempre attiva, ha voluto in prima “persona” partecipare alla manifestazione con un programma ricco di eventi.
“Si parte giorno 11 febbraio, Giornata del Malato, infatti, in condivisione con la diocesi di Ragusa – Ufficio per la Pastorale della Salute, ci sarà un incontro, nella cattedrale di San Giovanni, con numerose associazioni di volontariato e i cittadini. Le associazioni rappresentano un forte legame con il territorio e sono sempre pronte a dare un forte contributo alle istituzioni.”, ha sottolineato padre Giorgio.
“La Cardiologia di Ragusa sta aderendo al programma nazionale di "Cardiologie Aperte" con il progetto di campagna educazionale della rete dell'infarto.
L’ASP di Ragusa, in qualità di provincia pilota del progetto regionale, è stata attivata la telecardiologia dalle 5 postazioni medicalizzate di ambulanze del 118 e da giugno a tutt'oggi sono stati inviati circa 100 tracciati in telemedicina. Sono molto fiero, anzi lo siamo tutti, perché nell’arco di un anno abbiamo portato avanti un progetto che ci riconosce un’assistenza di alto livello.” Le parole del Commissario Straordinario, Aliquò.

“A sistema "funzionante", è, però, cruciale informare il cittadino della centralità del 118 nel progetto della rete dell'infarto e del fatto che il 118, allertato adeguatamente e nei tempi giusti, è oggi attrezzato per fare diagnosi in loco e trasportare il paziente per la via più idonea.
E' proprio questo lo scopo della campagna educazionale e la ragione per la quale l’Asp di Ragusa ha voluto promuovere diverse iniziative. Le scuole, sono una realtà sicuramente imprescindibile perché è necessario parlare con i giovani per educarli. Ecco perché abbiamo coinvolto anche l’U.O. di Educazione alla Salute dell’Azienda Sanitaria”. Così è intervento il dott. Nino Nicosia, direttore dell’U.O.C. di Cardiologia dell’ospedale “M.P.AREZZO”.
Presenti alla conferenza stampa anche il direttore sanitario, dott. Vito amato, il direttore Amm.vo dott. Franco Maniscalco, il dott. Trapani, responsabile dell’U.O. DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE e la dott.ssa Bocchieri. Anche il maestro Giuseppe Arezzo ha espresso apprezzamento per l’iniziativa del 14 febbraio, infatti dopo gli interventi dei relatori sulla tematica del cuore, ci sarà uno spettacolo di varietà col coro Pentagramma, che dopo dieci anni di assenza dalla ribalta, torna ad esibirsi all’esterno.


Una triste storia di maltrattamenti, finita "bene"

Una triste storia di maltrattamenti, finita "bene"

I militari della Stazione carabinieri di Ragusa Ibla hanno denunciato un pensionato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie e ne hanno proposto l’allontanamento da casa. Cautelativamente gli hanno ritirato il fucile da caccia.
Ieri pomeriggio i militari della Stazione di Ibla, dopo essere stati chiamati dal Pronto soccorso per la presenza di una donna malmenata, si sono presentati presso l’abitazione dove questa vive col marito sulla strada per Giarratana.
Giunti nella casa dei due coniugi i militari hanno a lungo ascoltato la vittima, che ha raccontato anni di percosse, violenze ed angherie.
La situazione, dopo anni di silenzio, era ormai divenuta insostenibile e così la donna ha avuto il coraggio di sfogarsi coi carabinieri. Nel corso del racconto è emerso che circa due anni or sono, la donna, per le minacce subite, fortemente impaurita, temendo il peggio per sé, aveva preso il fucile sovrapposto da caccia del marito e lo aveva nascosto in casa per timore che l’uomo, in uno scatto d’ira, le potesse sparare. I militari perciò lo hanno sequestrato. Immediatamente è partita la proposta al Questore di ritiro del porto uso caccia e al Prefetto per decretare il divieto di detenzione di armi. Il Prefetto di Ragusa, dott. Annunziato Vardè, con urgenza ed estrema rapidità ha già intimato all’uomo il divieto assoluto di detenere armi.
L’uomo, G.C. pensionato di 76 anni, è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali e i militari hanno anche proposto alla Procura della Repubblica di Ragusa di richiedere al Giudice per le indagini preliminari la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima e dell’allontanamento dalla casa familiare. Nel frattempo la donna ha preferito, anziché far allontanare l’uomo dai carabinieri, di far la valigia e andare lei a vivere da sola in un’altra casa di proprietà.
Un (quasi) “lieto” fine a una storia che per la piega che aveva preso avrebbe potuto avere un tragico epilogo, grazie all’attenzione dei sanitari del Pronto soccorso e al tempestivo intervento dei carabinieri.


on. Dipasquale: "Finalmente restituiamo la banchina alle attività portuali"

on. Dipasquale: "Finalmente restituiamo la banchina alle attività portuali"

Finalmente si è sbloccata la vicenda della Gold Star, la nave ormeggiata ormai da mesi in una banchina del porto di Pozzallo. La nave era stata posta sotto sequestro dopo che i marinai le avevano dato fuoco, nella speranza di occultare il prezioso carico alle forze dell'ordine, era carica di hashish, adesso verrà trasferita in Turchia. Le operazioni per lo spostamento dell’ingombrante relitto sono iniziate oggi pomeriggio al termine di un sopralluogo del parlamentare regionale Nello Dipasquale, del sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna e dei vertici della Capitaneria di Porto.

I rappresentanti delle agenzie marittime, gli ormeggiatori e i responsabili delle imprese portuali e delle società di rimorchiatori avevano manifestato nel corso dei mesi forti lamentele in quanto la nave, tra l’altro irrimediabilmente danneggiata, era stata fatta attraccare lungo i pontili commerciali del porto per essere poi posta sotto sequestro, causando inevitabilmente, come conseguenza, la riduzione dell’attività commerciale. La nave Gold Star si era infatti aggiunta alla nave Osman che era già ormeggiata al porto da aprile scorso. L’on. Dipasquale, raccogliendo anche l’appello lanciato dal sindaco Ammatuna, aveva sollecitato il prefetto di Ragusa che prontamente aveva convocato in Prefettura una conferenza di servizio per dare soluzione alla vicenda considerato che per gli operatori ogni giorno di permanenza della nave ha rappresentato perdita di denaro e enormi disagi. Le navi sequestrate ostruivano 200 dei 450 metri della banchina portuale commerciale. Adesso finalmente la soluzione con lo spostamento dal porto di Pozzallo. “Ringrazio il prefetto Vardè, il comandante della Capitaneria di Porto, la Procura della Repubblica di Modica per avere, in modo determinate, seguito da vicino la questione – dichiara l’on. Nello Dipasquale – La nave Gold Star viene finalmente spostata liberando il porto di Pozzallo per restituirlo all’attività degli operatori portuali. L’auspicio è che per il futuro si possano fin da subito ipotizzare soluzioni alternative, magari verificando la disponibilità di altri porti più grandi, in modo da non rallentare l’importante attività commerciale del porto di Pozzallo”.

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