Teatro, al Garibaldi per la ricerca dell’uomo perfetto

Teatro, al Garibaldi per la ricerca dell’uomo perfetto
Una nuova commedia in scena al Teatro Garibaldi; questa volta il tema è caro a gran parte del gentil sesso: la ricerca dell’uomo perfetto.
La commedia “L’uomo Perfetto” avrà la regia di Diego Ruiz, ed andrà in scena giovedì 17 marzo; lo spettacolo vedrà come protagoniste l'imitatrice Emanuela Aureli e l'attrice Milena Miconi. Con loro sul palcoscenico, Thomas Santu. L’interrogativo amletico: esiste l’uomo perfetto o è una leggenda metropolitana?
Questa la domanda che si porranno le due protagoniste, ovvero due sorelle quarantenni belle e simpatiche. Saranno alle prese con un robot futuristico dalle fattezze di un uomo: infatti, l’uomo perfetto potrebbe essere una macchina. Un essere perfetto buono per gli usi domestici, magari allegro e che sappia esaudire tutte le richieste possibili ed inimmaginabili.
L’incastro di situazioni imbarazzanti intrecciate da un’abile regia darà come risultato un susseguirsi di scene e di gag molto riuscite, che divertiranno il pubblico grazie anche alla vis comica di un trio che pare essersi formato apposta per le battute e per le sorprese (tipiche di questa commedia).
Una commedia che ha un fine sottilmente amaro: perché l’uomo perfetto, quello che ogni donna vorrebbe costruirsi personalmente, purtroppo non esiste.
Modica, vandalismo al quartiere San Paolo: protesta del M5S

Modica, vandalismo al quartiere San Paolo: protesta del M5S
Protestano i residenti del quartiere San Paolo a Modica, oggetto di continui atti di vandalismo; alla voce dei cittadini si è aggiunta anche quella degli attivisti del M5S Modica.
Nella notte tra sabato e domenica scorsi alcuni vandali, non ancora identificati, hanno depositato all’ingresso di via Scribano numerose bottiglie di alcolici e altri rifiuti, il tutto accompagnato da urla e schiamazzi fino a tarda notte. Nella nota del M5S modicano, la presa di posizione dei pentasetllati in merito a questo delicato argomento: “con forza il M5S Modica denuncia al sindaco e alle autorità una simile situazione che oltre al gesto di inciviltà è anche fonte di pericolo per i numerosi residenti, tra cui molti bambini, laddove i contenitori di vetro fossero andati in frantumi, come già successo altre volte”.
Ma la protesta del Movimento, nella fattispecie riguarda l’efficacia della videosorveglianza, che pare non dare nessuna soddisfazione sotto il profilo della sicurezza: “ricordiamo che il quartiere San Paolo è provvisto della videosorveglianza tanto cara a questa amministrazione. Ci chiediamo allora se sia tollerabile un simile comportamento a pochi passi da corso Umberto. Ci chiediamo se sia tollerabile una simile situazione, consapevoli dell’inizio della stagione turistica e dei numerosi turisti che visiteranno anche quel quartiere”.
Una polemica dunque, sull’efficacia dei metodi, oltre che contro le azioni vandaliche con cui è stata colpita la zona.
Servizio idrico. Una strana occupazione ed il mediatore che non ti aspetti

Servizio idrico. Una strana occupazione ed il mediatore che non ti aspetti
Ancora una volta il Consiglio comunale è stato occupato, questa volta dagli operai del servizio idrico. Non tutti. Solo una parte. Cinque, sei o al massimo sette lavoratori su 39. Gli altri, volutamente, hanno interrotto la protesta in aperto dissenso con i loro colleghi.
Strana protesta quella di ieri, a tal punto che l'occupazione è finita poco dopo l'una di notte. Ma andiamo per ordine.
In dicembre è stata celebrata la gara per il servizio idrico, vinta dalla cooperativa Pegaso. Il bando di gara prevede l'impiego di 33 unità lavorative, gli operai, invece, attualmente impegnati nel servizio sono 39, quindi molto probabilmente vi sarà un esubero di 6 unità. Sin da subito iniziano le proteste, le manifestazioni, gli incontri con il sindaco, l'assessore Corallo ed il prefetto. Sino a quando, alla presenza di Sua Eccellenza e dei lavoratori, l'Amministrazione prende un impegno: tutti gli esuberi verranno reimpiegati in altri servizi appaltati dall'Ente, rispettando naturalmente le relative qualifiche degli inoccupati. Un impegno, certo, nessuna garanzia assoluta: ed è questo che spaventa i lavoratori. Hanno paura di rimanere a casa, le proteste perciò continuano, sino alla farlocca occupazione di ieri sera.
Verso le 20 il neoeletto presidente del Consiglio, Antonio Tringali, sospende la seduta e si chiude in sala Commissioni con alcuni rappresentanti della maggioranza, dell'opposizione e gli operai del servizio idrico. Una parte di questi esige l'annullamento della gara, l'altra parte ha voglia di mediare, di provare a sentire cosa ha da proporre Tringali, il quale non può che farsi garante per un incontro, che doveva svolgersi stamane, con il sindaco e l'assessore, per stilare, l'ennesimo documento, da presentare al prefetto oggi alle 18. Gli intransigenti non sentono ragione. Il bando va ritirato e vanno blindate subito le 39 unità lavorative. Salta il tavolo della "concertazione". Tringali visibilmente infastidito si alza e va in Aula consiliare per riaprire i lavori. Gli operai iniziano a litigare tra loro. "Così buttiamo a mare mesi di lavoro" qualcuno dice, "l'Amministrazione persegue altri fini, chi sta proteggendo?" rispondo gli altri. Gli animi si scaldano ed alcuni lavoratori iniziano ad abbandonare Palazzo dell'Aquila. Fermato uno di questi ci dice: "La loro priorità non è salvare i posti di lavoro (riferendosi ai colleghi più facinorosi, ndr.), vogliono solo fare le scarpe alla Coop. Pegaso. Non ci interessa fare battaglie inutili, questa è solo una bassa disputa politica", insomma qualcuno vuole strumentalizzare questi lavoratori? Può essere.
Nel frattempo il Consiglio riprende, ma per pochi minuti. Gli operai occupano l'Aula. "A che pro?" Chiede insistentemente l'assessore Martorana agli occupanti ed ancora "Cosa pensate di raggiungere?". Vengono i carabinieri e poi la Digos, è un atto dovuto. Iniziano le interlocuzioni tra gli agenti e i manifestanti, ma questi non sentono ragione. Sono e rimangono in occupazione, sono 23.30.
In Aula insieme ai manifestanti ci sono Sonia Migliore e Manuela Nicita. Come abbiamo detto l'occupazione terminerà poco dopo l'una di notte, grazie all'intervento di Maurizio Tumino e Giuseppe Lo Destro. I due rappresentanti del Gruppo Insieme, giustamente, riescono a convincere gli occupanti della inutilità della loro protesta, visto che oggi si sarebbero dovuti incontrare con il prefetto, ma anche delle conseguenze, non proprio positive, che questo atto di forza avrebbe potuto causare, anche da un punto di vista giudiziario. Bravi Tumino e Lo Destro, fare politica significa anche questo.
Ciò che dobbiamo registrare tristemente è l'assenza del sindaco, che ancora una volta si fa negare. Certo, cosa avrebbe potuto dire di nuovo o di diverso da ciò che è stato già detto? Nulla. Ma i lavoratori non avevano nessuna intenzione di interloquire con i consiglieri, con Tringali o con l'assessore, volevano il loro sindaco, esigevano la presenza del primo cittadino, in fondo è la più alta autorità del Comune. Una sua rassicurazione ha un altro peso, ma lui colpevolmente, ancora una volta, era assente.
Vittoria, sequestrata discarica abusiva in C.da Mazzara

Vittoria, sequestrata discarica abusiva in C.da Mazzara
Ancora discariche abusive nel territorio dell’ex provincia di Ragusa: una guerra, quella per l’ambiente, che sembra si arricchisca goni giorno di nuove battaglie. Questa volta, l’area interessata si trova in Contrada Mazzara, a Vittoria: qui la Polizia Provinciale ha sequestrato un’area di ben 4000 metri che era stata convertita nell’ennesima discarica abusiva.
Il solito scenario da degrado ambientale, con residui provenienti perlopiù da imprese che operano nel settore dell’edilizio e del movimento terra. Tali rifiuti hanno modificato drasticamente il paesaggio, causando danni sul piano ambientale ed urbanistico. Sono in corso ulteriori indagini da parte della Polizia Provinciale di Ragusa per poter risalire agli autori responsabili dell’illecito abbandono dei rifiuti speciali e della realizzazione della discarica abusiva, anche al fine di avviare le procedure di bonifica e di messa in pristino dello stato originario dei luoghi.
Raffaele Falconieri, comandante della Polizia Provinciale, fa il punto della situazione e delle misure prese nella lotta locale per la difesa dell’ambiente: “con l’approvazione dell’Accordo di Programma, già deliberato dal Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, a cui hanno aderito i Comuni (tranne Ragusa, Pozzallo e Chiaramonte Gulfi), le associazioni di categoria e le imprese operanti nel settore edile, si auspica una maggiore “coscienza ambientale” di tutte le parti coinvolte, a vario titolo, nella gestione dei rifiuti inerti da demolizione e costruzione, considerate le molteplici semplificazioni amministrative previste nel suddetto Accordo che, avviato in via sperimentale, potrà essere modificato dalle parti firmatarie ed indirizzato ad una più efficace ed efficiente gestione che conduca alle finalità prefissate, di tutela del territorio, della salute pubblica e della valorizzazione delle risorse ambientali”.
Il problema principale nella prevenzione ambientale, è il malcostume di considerare l’intero territorio una discarica a cielo aperto: occorrerebbe intervenire drasticamente sulla concezione delle problematiche ambientali per sperare in un cambio di rotta.
M5S Vittoria contro il degrado dei locali dell’ex Rinascita

M5S Vittoria contro il degrado dei locali dell’ex Rinascita
Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Vittoria lanciano l'allarme sul potenziale danno alla salute per i cittadini che abitano nei pressi dei locali dell'ex Cooperativa Rinascita, in via Cultrone. I locali, ormai del tutto abbandonati e fatiscenti, sono devastati da numerosi atti vandalici e furti (oltre ad attrezzature di vario genere e computer, è stato rubato perfino il cancello d'ingresso).
Adesso, però, si rischia seriamente di compromettere la salute di tante famiglie della zona. Secondo l’attivista del Movimento 5 Stelle Raffaele Miccichè, la situazione è quanto mai seria, se non allarmante: “i cittadini ci hanno chiamato allarmati conoscendo le battaglie che il M5S conduce da anni per un corretto smaltimento dell’amianto, presente ancora in massiccia quantità intorno a noi. Da qualche tempo il tetto dei locali, originariamente in eternit, ma poi trattato con vernici e altro materiale tra cui della lana di vetro, è in avanzato stato di decomposizione. Il rischio è che la lana di vetro, che si sta velocemente sgretolando, venga portata dal vento, oltre che sulla strada, sui balconi e sulle finestre delle case limitrofe”.
Gli attivisti hanno programmato, per i prossimi giorni, un’iniziativa per ripulire la zona e per spingere, chi di competenza, a smaltire il materiale e bonificare i locali. Carmelo Spata, altro attivista pentastellato, ha rilevato ciò che segue: “il Ministero della Salute ha più volte classificato la lana di vetro contenente fibre di diametro inferiore a 3 micron come dannosa per la salute di coloro che vi entrano in contatto diretto e ripetuto. Non è tollerabile che anche chi non sia costretto per lavoro ad avere a che fare con questo materiale debba subire un simile rischio”.
Il Movimento Cinque Stelle ha, inoltre, deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica del Tribunale di Ragusa perché, secondo l’attivista Carmelo Giurdanella, “sicuramente qualcuno è responsabile per questo potenziale pericolo. Forse il commissario liquidatore Buffa, forse qualcun altro, non spetterà a noi dirlo, ma alla Procura della Repubblica del Tribunale di Ragusa, alla quale presenteremo un esposto per pericolo all'incolumità pubblica”.
Vittoria, arrestato per detenzione e spaccio di droga

Vittoria, arrestato per detenzione e spaccio di droga
Ancora un arresto per spaccio, in provincia di Ragusa, questa volta a Vittoria. Il nuovo soggetto su cui si sono intensificati gli sforzi degli inquirenti è Anjs Bouajila, 21 anni fra pochi giorni: un giovane nato a Vittoria e già conosciuto dagli agenti del commissariato di polizia locale (nel 2008, ancora minorenne, si era reso complice di una rapina)
Ma l’attuale condanna, divenuta definitiva lo scorso febbraio, riguarda episodi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti presso Acate (nel maggio 2013) ed anteriormente nel territorio di Comiso (2012). Complessivamente ha accumulato la pena di tre anni, dieci mesi e 29 giorni di reclusione, a cui si aggiunge la multa di 15.400 euro, oltre la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.
Dopo l’espiazione della pena, dovrà essere sottoposto alla Misura di Prevenzione prevista dal Codice Antimafia, dato che il Tribunale, su proposta del Questore di Ragusa gli ha applicato la Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza.
Teatro Donnafugata, “Terra ca nun senti”: omaggio al canto popolare siciliano

Teatro Donnafugata, “Terra ca nun senti”: omaggio al canto popolare siciliano
"Terra ca nun senti": è questo il titolo del concerto-evento che la cantante siciliana e la banda musicale di Avola presenteranno venerdì 18 e sabato 19 marzo alle 21:00. Un appuntamento con l’estro e il fascino dei canti popolari siciliani, possibile solo grazie all’incontro tra Rita Botto e le storie di Rosa Balistreri.
È stato grazie a tale incontro che si è deciso di incidere “Terra ca nun senti”, prodotto da Roy Tarrant per la Recording Arts. Il risultato è una squisita ricerca musicale, fondata su un raro connubio tra tradizione e sperimentalismo. Il CD si compone di Dodici tracce in cui ai brani del repertorio della canzone popolare isolana si uniscono alcuni inediti che rivelano grandi sorprese, a partire dal modo in cui, giocando col suono della banda, Rita Botto dà corpo alla sua voce
L’appuntamento di venerdì e sabato sarà una vera e propria chicca per la rassegna teatrale del Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla diretta da Vicky e Costanza Diquattro, con la consulenza dell’attore e regista Carlo Ferreri e il coordinamento di Clorinda Arezzo. Come di consueto, il concerto sarà preceduto da un aperitivo nei foyer del Teatro a cura di MAD Magazzini Donnafugata.
Mobilitazione agricoltura, Abbate da Pachino: “a Bruxelles i nostri rappresentanti sembrano aver dimenticato le loro radici”

Mobilitazione agricoltura, Abbate da Pachino: “a Bruxelles i nostri rappresentanti sembrano aver dimenticato le loro radici”
È la giornata della grande mobilitazione per l’agricoltura; la protesta coinvolge i comuni siciliani, i cui sindaci si sono riuniti in piazze significative per la produzione agricola, come Pachino e Vittoria. È da Pachino che parla il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, dove erano riuniti anche i sindaci di Pozzallo, Rosolini, Avola, Floridia, Canicattini Bagni e Noto.
In particolare si protesta contro le agevolazioni di cui godono le produzioni straniere sui mercati italiani ed europei, a discapito dell’agricoltura locale. Così il sindaco modicano ha presentato il nocciolo della questione: “ci vogliono costringere a consumare i prodotti stranieri. Le arance del Marocco, l’olio della Tunisia, la cagliata della Slovenia, spesso spacciati dalle multinazionali della grande distribuzione per prodotti nostrani. Così facendo affossano definitivamente la nostra economia che proprio sull’agricoltura è basata”.
Da Pachino Abbate pone l’accento sulla necessità di un cambio di rotta (che coinvolga tutta la comunità), appellandosi direttamente ai consumatori, “affinché comincino a scegliere solo prodotti italiani piuttosto che cercare il risparmio con prodotti dalla dubbia qualità e dall’ignota provenienza. Solo con una profonda unione di intenti possiamo uscire fuori da questo tunnel, sperando in una classe dirigente più vicina alla gente”.
Obesità Infantile, una proposta di legge da Nino Minardo

Obesità Infantile, una proposta di legge da Nino Minardo
Obesità infantile: un problema che necessita di soluzioni. A preoccuparsene, tanto da presentare una proposta di legge in tal senso, l’onorevole Nino Minardo. Il progetto si basa fondamentalmente nella lotta alla sedentarietà da piccolo schermo e poltrona: “tra televisione, strumenti informatici e videogiochi, i bambini fanno sempre meno attività sportiva. Se a questo si aggiunge un’alimentazione non corretta, non ci si deve stupire se i dati sull’ obesità infantile sono sempre di più allarmanti”.
Quali sono i principi per la lotta all’obesità infantile? “La proposta di legge, detta disposizioni dirette alla prevenzione e cura dell’obesità infantile tramite l’esercizio dell’attività motoria e sportiva, attraverso la redazione, tra le altre cose, di un Piano nazionale annuale per la prevenzione e la cura dell’obesità attraverso la diffusione dello sport con il coinvolgimento delle scuole che faranno da fulcro per incentivare le famiglie alla pratica dello sport per i propri figli”.
L’attività di prevenzione comincerebbe, quindi, fin da subito nelle scuole e coinvolgerebbe tanto le istituzioni che i professionisti, e sarebbe volta a rafforzare la cultura dello sport, che "dev’essere riconosciuto come elemento base per una specifica ed autonoma funzione sociale, perché contribuisce al miglioramento della qualità della vita dei bambini; pertanto saranno le diverse istituzioni a livello statale, regionale e comunale ad attivarsi per promuovere tale forma di attività. In questo senso risulta fondamentale il coinvolgimento dei pediatri per avviare un percorso di sensibilizzazione comune per un sano sviluppo e sani stili di vita dei nostri figli”.
Santa Croce, la rinnovata tradizione delle “cene” di San Giuseppe

Santa Croce, la rinnovata tradizione delle “cene” di San Giuseppe
Se c’è un momento, in tutto l’anno, in cui il comune di Santa Croce Camerina si prende una pausa dal solito viavai quotidiano, questo è rappresentato dall’annuale appuntamento con la tradizione e la devozione per il santo patrono: la festa di San Giuseppe torna a scaldare la gente camarinense.
Intere famiglie attendono impazientemente questo periodo dell’anno: l’occasione riporta automaticamente all’usanza delle cene, tanto ricche e caratteristiche. Varie le processioni che ogni anno si snodano per le vie del paese, con in testa i terzetti rappresentanti la sacra famiglia; tanta la gente che segue quei cortei fino alle tavole copiosamente imbandite. Non solo un’occasione per l’intera comunità di rinnovare la devozione al santo, ma anche una dimostrazione esemplare dell’ampia gamma di prodotti tipici di questo territorio.
Interessante vedere come anche le scuole, ovviamente in festa, sono arrivate all’appuntamento presentando le proprie cene di San Giuseppe. Incantevole la cena organizzata dall’istituto comprensivo “Psaumide di Camarina”, riccamente imbandita di ogni delizia del palato: una vera e propria vetrina per golosi. Ad attirare l’attenzione, un banchetto un po’discostato, dove viene mostrato il procedimento in cui prende vita il peculiare “pane di San Giuseppe”, caratteristico per le sue decorazioni e la sua consistenza. Anche l’Istituto Tecnico Commerciale Fabio Besta ha risposto con successo alla tradizione delle cene: qui sono i ragazzi ad accogliere gli ospiti ed i curiosi, assolvendo al compito con professionalità esemplare.
La festa ritorna con i soliti appuntamenti: non solo le cene e le cerimonie, ma anche la caratteristica asta, dove uno dei pezzi forti resta e resterà sempre il “fungo di carrubo”. E dopo tutte le cene, le cerimonie, le processioni, i santacrocesi si danno appuntamento sotto il consueto spettacolo di fuochi d’artificio. La festa è finita: appuntamento al prossimo anno.
