Ambiente, Guardia di Finanza sequestra un’area di 2000 mq a Ispica

Ambiente, Guardia di Finanza sequestra un’area di 2000 mq a Ispica
I finanzieri della Sezione Operativa Navale di Pozzallo hanno scoperto e sottoposto a sequestro un’area di circa 2.000 metri quadrati destinata a pascolo ed attività agricola ma di fatto adibita a discarica abusiva, nel territorio del comune di Ispica.
Nel corso di una specifica attività di indagine a tutela dell’ambiente e della salute pubblica, gli inquirenti hanno constatato che nel terreno erano stati eseguiti alcuni lavori di scavo e sbancamento di terra per un’altezza variabile di oltre un metro ed erano state accumulate quasi 405 tonnellate di rifiuti provenienti da demolizione e ristrutturazione edilizia, tra cui anche onduline per coperture edilizie in fibre di amianto.
Inoltre sono stati trovati diversi cumuli di terre e rocce da scavo senza qualsivoglia autorizzazione e certificazione di provenienza, pronte ad essere utilizzate per il riempimento dello scavo.
L’intervento dei militari è stato effettuato congiuntamente con il personale specializzato dell’A.R.P.A. di Ragusa e Palermo, nonché con la partecipazione del personale del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, ed ha permesso di constatare l’alterazione originaria del sito, con asportazione di terreno dalle caratteristiche sabbiose ed il tentato riempimento dello stesso con materiale considerato rifiuto, il tutto senza che, né il titolare del fondo né il proprietario della ditta di movimento terra, sapessero dimostrarne la provenienza.
Il sequestro dell’area e del mezzo meccanico per il movimento terra, convalidato dall’Autorità Giudiziaria di Ragusa, si è reso necessario per evitare ulteriori gravi conseguenze derivanti dall’abbandono e smaltimento illecito di rifiuti. L’azione di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali rientra nel più generale controllo economico del territorio in cui il Comparto Aeronavale della Guardia di Finanza è fortemente impegnato in termini di uomini e mezzi.
Le attività dei finanzieri e del personale specializzato dell’A.R.P.A. continueranno nelle prossime settimane con l’effettuazione di carotaggi e prelievi di campioni al fine della classificazione dei rifiuti trovati nonché con le analisi delle acque di falda per appurare eventuale inquinamento. Al termine di questi accertamenti, al proprietario verrà intimato di ripristinare lo stato originario dei luoghi.
La replica del consigliere Dipasquale (M5S)

La replica del consigliere Dipasquale (M5S)
Ci dispiace che il consigliere Dipasquale abbia frainteso il senso del nostro articolo. Non abbiamo mai detto o asserito che è venuta meno la sua fiducia nei confronti del sindaco Federico Piccitto e poi il nostro plauso alla sua proposta politica era ed è sincero oltreché motivato. Proposta e non idea. Nel senso: lui, Salvo Dipasquale, è il portavoce e non l'ideatore, ma questo non intacca minimamente la bontà ed il valore strategico di riproporre un bando pubblico per la selezione dell'assessore alla Cultura (nonostante gli esiti disastrosi del primo esperimento), in fondo in tal modo il consigliere mette con le spalle al muro il sindaco, e non per denigrarlo o screditarlo, ma perché lo pungola costringendolo a prendere una decisione. Che ben vengano i politici consci del proprio ruolo e delle proprie possibilità, l'esperienza serve a questo. Poi, se questa idea ha altri fini, lo possiamo solo ipotizzare, immaginare, ma non è detto che questi obiettivi siano obbligatoriamente negativi o controproducenti per il sindaco e la maggioranza.
Probabilmente chi scrive si è fatto prendere un po' la mano ed esagerando o esaltando un po' più del dovuto determinate atmosfere, ha sortito l'effetto sbagliato, mettendo in ombra i complimenti alla proposta del bando, che erano, lo ribadiamo, sinceri. Infine, ci spiace constatare che anche lui, come tanti suoi colleghi, sia di maggioranza che di opposizione, è più propenso, ma è un atteggiamento comprensibilissimo, a ricordare solo le critiche negative, mentre dimentica con estrema facilità i vari apprezzamenti, che in questi due anni, abbiamo rivolto a quelle idee e a quei progetti degni, per noi, di nota. Di seguito riportiamo integralmente la replica al nostro articolo dell'8 marzo scorso.
«Dopo aver letto un articolo di un giornale online lo stesso giornale o meglio lo stesso "articolista" che da quando abbiamo ufficializzato Federico Piccitto alla candidatura a Sindaco nel lontano 2013 ha smerciato una quantità esorbitante ed innumerevoli serie di articoli, comunicati, solamente per denigrare, sminuire, screditare, beffeggiare,
questa amministrazione ed il nostro Gruppo Consiliare insomma un uomo certamente di cui il sottoscritto non possa dire di apprezzarne i suoi comunicati.
Caro "articolista" trovo strano questo articolo di elogio sarcastico nei miei confronti d'altronde ci siamo abituati alle sue provocazioni in tutti questi anni lei si chiede e mi chiede?
"Cui prodest? Questa è l’unica domanda da porci, chi è il burattinaio?"
Lei da sempre cerca di "divide et impera" per gioire deridere e continuare a scrivere i suoi comunicati per raggiungere quanti più lettori, la ragione del mio appello a far fare il Bando giova alla città ed al Movimento, il tutto va di certo a favore del Sindaco,
di questo ne può stare certo, quindi massima fiducia a Federico Piccitto.
Se la sua domanda è da "porci"....chi legge i suoi articoli di certo lo saprà distinguere,
Io burattinaio? Ma sa su di lei, gira voce che fa l'addetto stampa per alcuni dei miei colleghi di maggioranza? Non è che forse il burattino è lei?
io d'altro canto scrivo da me è forse è arrivato il momento giusto di farlo, ne ho tanti di burattini è sono i principi del Movimento che lei totalmente sconosce».
Scicli, diciannovenne arrestato per stalking

Scicli, diciannovenne arrestato per stalking
Da un anno tormentava i genitori adottivi con minacce e continue richieste di denaro: è stato arrestato a Scicli Alessandro Mansueto, diciannovenne, che di mansueto ha solo il cognome.
Il giovane necessitava continue somme di denaro per soddisfare le sue esigenze personali e i suoi vizi richiedendole ai genitori affidatari; tuttavia, quando questi ultimi osavano ribellarsi, facendogli presente di non essere benestanti e cercando di spingerlo a trovare un'occupazione, il Mansueto andava su tutte le furie, ricorrendo a pesanti minacce di morte e non esitando a mandare in frantumi mobili e suppellettili all’interno dell’abitazione di famiglia.
Così la coppia di coniugi, sicuramente a malincuore, si è vista costretta a presentare una lunga serie di denunce per estorsione, minacce aggravate, danneggiamenti vari e violenza privata, trovandosi costretti ad accusare il proprio figlio adottivo. A seguito delle denunce e dell'intervento dei Carabinieri della Tenenza di Scicli, a gennaio Alessandro Mansueto era stato allontanato dai coniugi con un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento.
Tuttavia, incurante del provvedimento preso nei suoi confronti, Mansueto è tornato alla carica più e più volte, fino al pomeriggio di ieri. I carabinieri, a seguito di questo ennesimo episodio, Alessandro Mansueto è stato accompagnato in caserma dai Carabinieri, ed in seguito condotto alla casa circondariale locale.
Modica, troppo ritardo sui fondi ex Insicem: D'Antona punta il dito sull'amministrazione

Modica, troppo ritardo sui fondi ex Insicem: D'Antona punta il dito sull'amministrazione
Dal 2006 il comune di Modica avrebbe dovuto usufruire, secondo gli accordi, dello stanziamento di fondi atti alla realizzazione della nuova zona artigianale per Modica Alta e per l’ampliamento della zona artigianale di Michelica.
Oggi, a distanza di 10 anni, il consigliere comunale Vito D’Antona (Sinistra, Ecologia e Libertà) attacca: “dal comunicato della Provincia Regionale di Ragusa sull’ultima Conferenza dei Sindaci tenutasi stamattina emerge che in merito all’utilizzo dei fondi ex Insicem il Comune di Modica per l’ennesima volta risulta inadempiente sia nell’attuazione delle azioni previste nell’accordo di programma del 2006, sia nella presentazione di eventuali progetti alternativi, con il serio rischio, a questo punto della definitiva perdita dei finanziamenti”.
L’accusa che D’Antona rivolge al comune di Modica sarebbe dunque quella di aver temporeggiato fin troppo: in questo contesto si paleserebbe lo spettro di perdere la possibilità di sfruttare l’occasione fornita dai fondi ex Insicem. Da questo punto di vista, Modica sarebbe recidiva. Infatti, secondo quanto riportato da Vito D’Antona, “già la prima volta, il 20 gennaio dell’anno scorso, la città di Modica ha perso la sua prima occasione: a causa del ritardo nella redazione del progetto di ampliamento della zona artigianale di Michelica, l’Assemblea dei sottoscrittori dell’Accordo di Programma decise di destinare la prima parte dei ribassi d’asta, pari a 1.900.000 euro, ad altri interventi, sottraendone la disponibilità alla città di Modica”.
Il consigliere SEL ha poi puntato il dito verso l’attuale amministrazione modicana: “il sindaco e la sua amministrazione, per inadeguatezza e sottovalutazione, potrebbero determinare la definitiva perdita dei soldi che spettano alla nostra città, risorse che potrebbero creare nuovi posti di lavoro e sviluppo per le nostre piccole e medie imprese e che per inadempienze potrebbero essere destinate altrove”.
Scoglitti, un mare… di sabbia

Scoglitti, un mare… di sabbia
Una delle principali località balneari della provincia si ritrova quasi totalmente sommersa; non dal mare, bensì dalla sabbia. Vento e maltempo continuano a soffiare la rena sulle strade di Scoglitti, tanto che non sarà insolito incontrare piccole dune davanti a qualche abitazione.
In questa situazione sta al comune di Vittoria intervenire; tuttavia, secondo il consigliere comunale Andrea La Rosa, del Movimento Politico Sviluppo Ibleo, non si sta facendo abbastanza: “l’amministrazione comunale di Vittoria fa sapere di stare intervenendo. In realtà esistono situazioni limite che non possono passare inosservate e rispetto alle quali chiediamo l’intervento straordinario dell’assessore alle Manutenzioni”.
In particolare, tali situazioni limite, secondo La Rosa, sono quelle che si verificano tra via dell’Uguaglianza e via delle Telline, dove “i residenti si sono recati nelle loro case di villeggiatura ma sono stati impossibilitati a mettervi piede dentro”.
Infine, l’appello del consigliere La Rosa: “chiediamo all’Amministrazione comunale di effettuare le azioni di ripristino non solo nelle zone centrali della borgata ma di procedere allo stesso modo anche nelle altre aree meno battute perché, lo ripetiamo, ci sono situazioni molto particolari che meritano di essere gestite nella maniera migliore”.
Lavima (UDC): "Devo prendere atto che il partito a Ragusa non è presente"

Lavima (UDC): "Devo prendere atto che il partito a Ragusa non è presente"
Oggi il consigliere comunale, Sonia Migliore, ha inviato una lettera aperta ai vertici provinciali, regionali e nazionali del suo partito, con la quale comunica le sue dimissioni dalla Segreteria Regionale dell'UDC, all'interno della quale detiene pure la delega agli Enti Locali.
Le dimissioni le motiva prima criticando le politiche del governo Crocetta e poi lanciando una frecciata ai suoi vertici, rei di non considerarla abbastanza.
"La distruzione della forza lavoro della formazione in Sicilia, l'abolizione tout court delle Province, senza pensare alle ricadute, la dismissione delle ASI, gioiello della terra iblea, il destino segnato per l'Università di Ragusa, la perdita della Legge su Ibla, la mortificazione del CORFILAC,lo smantellamento del sistema sanitario ragusano, il taglio ai fondi per il trasporto dei disabili: sono stati tutti colpi mortali sferrati alla comunità ragusana e al suo tessuto sociale ed economico, nella più totale indifferenza della classe politica che sorregge questo governo regionale".
"In tutto questo massacro sociale - prosegue e qui l'attacco ai suoi vertici - ho provato ad intromettermi, in data 11.09.2015, con una lettera aperta che Vi ho inviato, per esempio sull'Università e appellandomi alla mia delega di responsabile per gli Enti Locali della Segreteria regionale del Partito, ma non ho ricevuto alcuna risposta".
Per tutto ciò, la Migliore dichiara: "Non più derogabile e ammissibile la mia permanenza in tale ruolo dinanzi alla consapevolezza del ruolo determinante, ed in questo caso devastante, che ha avuto questo Governo Regionale".
Come mai i vertici dell'Udc l'hanno ignorata? Una chiave di lettura ce la fornisce il segretario provinciale dell'UDC, Pinuccio Lavima, che raggiunto telefonicamente dichiara: "La Migliore, in questa lettera, ha espresso tutto il suo disagio, non nascondo che queste affermazioni hanno creato disagio pure a me. Lei è la coordinatrice dell'Udc a Ragusa, è la capogruppo in Consiglio dell'Udc, rappresenta, ha rappresentato sino ad oggi, il partito dell'Udc a Ragusa, ma negli ultimi due anni, è innegabile, si è dedicata esclusivamente al Laboratorio 2.0, il movimento che lei ha contribuito a fondare e questo devo dire mi provoca disagio. Devo prendere atto che il partito a Ragusa non è presente, visto che il suo impegno è rivolto altrove. Io - continua Lavima - ringrazio la Migliore per il suo impegno politico, ma questa occasione servirà, quanto prima, per fare chiarezza. Noi una domanda ce la poniamo, in questi due anni la Migliore ha parlato e lavorato esclusivamente per il suo Movimento? Potrò sbagliarmi, ma non mi ricordo un suo intervento in nome dell'Udc. Il Partito non l'ha mai osteggiata, però... Di sicuro, oggi, si pone un problema di rappresentatività del partito nella città di Ragusa".
Molto più diplomatico è stato l'onorevole Orazio Ragusa, che di sicuro non ha gradito i modi della consigliera Migliore. Avrebbe preferito, infatti, un confronto diretto e sereno, piuttosto che una lettera data in pasto ai media. Così ci ha risposto: "Noi rifiutiamo le sue dimissioni, poi se lei pensa veramente che i disastri che il Governo regionale sta combinando siano tutti ascrivibili all'Udc, libera di farlo. Anche se questa mi sembra un'accusa gratuita ed ingiusta. Noi siamo dei componenti del Governo e se ciò non ci esime da responsabilità, non significa che la colpa sia tutta nostra. Vorrei ricordare all'amica e collega Migliore - specifica l'onorevole - che l'unico deputato che si è occupato di disabili nella finanziaria si chiama Orazio Ragusa, ma questa è,forse, un'altra storia. Comunque la Migliore è un patrimonio del nostro partito, per questo quanto prima dovremo incontrarci per vedere di chiarire questa spiacevole situazione".
Per la Regione la Migliore, la Nicita, D'Asta e Chiavola si sbagliavano. I conti sono in regola

Per la Regione la Migliore, la Nicita, D'Asta e Chiavola si sbagliavano. I conti sono in regola
L'Assessorato delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica della Regione Siciliana, lo scorso 29 febbraio, ha inviato al Comune di Ragusa le note con cui si dichiarano concluse le istruttorie riguardanti lo sforamento del patto di stabilità, il danno erariale e l'illegittimità degli atti amministrativi relativi all'anno 2014. L'Assessorato in ambedue i casi non ha riscontrato nulla di anomalo. I conti sono in regola e nessuna violazione è stata perpetrata ai danni dell'Ente comunale.
Le due procedure vennero avviate a seguito:
I ragusani possono tirare un sospiro di sollievo, i conti sono in ordine, quanto meno per il 2014. Il patto di stabilità non è stato sforato, non c'è nessun danno erariale e non esiste alcuna illegittimità negli atti amministrativi. Come dire tanto rumore per nulla. Fiumi di inchiostro, di parole, dette e gridate, indignazioni varie, per poi scoprire il nulla.
Trivellazioni, fondato il Comitato provinciale per fermare le trivelle

Trivellazioni, fondato il Comitato provinciale per fermare le trivelle
Le trivellazioni continuano a smuovere le coscienze di molti siciliani; anche la provincia di Ragusa, direttamente interessata dal dibattito, vive un momento di grande fermento, in prossimità del referendum sulle trivellazioni previste per il prossimo 17 aprile.
È in questa prospettiva che è stato dato il via al Comitato provinciale “Vota Si per fermare le trivelle”, che si pone l’obiettivo di informare adeguatamente la cittadinanza in vista del referendum, avvertendo sui rischi in cui incorrerebbero i nostri mari; come si legge nella nota del Comitato Ibleo NoTriv, “c'è poco tempo ma è tanta la fermezza che abbiamo nel difendere il nostro mare!”.
La polemica infuria ancora anche sulla scelta del governo di anticipare la data del referendum rispetto alle amministrative di maggio: fallisce (almeno per il momento) l’idea di un grande ed unico Election Day per la primavera 2016. La polemica infuria soprattutto sugli sprechi che tale scelta comporterebbe: “il governo nazionale, rimanendo sordo agli appelli per l’election day (l’accorpamento in un’unica data del voto per il referendum e per le amministrative), ha deciso di sprecare 360 milioni di euro per anticipare la data del voto e puntare sulla scarsa affluenza”.
Per quanto riguarda il nostro territorio, dunque, il lavoro del neonato Comitato andrà a soddisafare la richiesta d’informazioni dei cittadini, in merito a questo delicato argomento. In tal senso, sarà emblematico l’incontro previsto per il 18 marzo presso la sala AVIS di Ragusa, entro il quale gli attivisti spiegheranno le ragioni per cui converrebbe votare “si” al referendum sulle trivellazioni.
MUOS, M5S contro i test di prova

MUOS, M5S contro i test di prova
Domani, presso il sito del MUOS, è previsto un test del sistema di comunicazioni satellitari militari del MUOS. L'argomento, di per sé già estremamente controverso, rischia di riaccendere la polemica intorno all'istallazione di proprietà statunitense, a cominciare dai saloni di Palazzo dei Normanni.
Infatti, il M5S Sicilia, direttamente dall'Ars esprime tutto il suo disappunto, e lo fa indirizzando una lettera al prefetto di Caltanissetta, all'interno della quale viene espresso il "no ai test sul Muos senza le indispensabili condizioni di sicurezza che garantiscano l'incolumità della popolazione".
La voce del disappunto, è in questo caso rappresentata dal deputato pentastellato Giampiero Trizzino, che spiega anche la situazione: "con ordinanza del 26 febbraio scorso il giudice ha disposto il completamento dell'attività di controllo, che avverrà attraverso la misurazione delle emissioni prodotte delle parabole e delle antenne. Per questo motivo a partire da domani gli impianti verranno messi in esercizio limitatamente al prelievo delle misurazioni. Questa attività sarebbe dovuta avvenire già gennaio, ma non fu possibile perché l'Arpa dichiarò che le apparecchiature in quel momento non erano erano disponibili".
Analoghe richieste erano state presentate già da Legambiente e dall'ormai famigerato comitato delle "Mamme NO MUOS".
L'istallazione del MUOS continua quindi ad accendere il dibattito politico sull'isola, confermando di essere uno degli argomenti più controversi della recente storia siciliana.
Porto di Scoglitti, Andrea Nicosia chiede conto e ragione sulla mancata messa in sicurezza

Porto di Scoglitti, Andrea Nicosia chiede conto e ragione sulla mancata messa in sicurezza
Andrea Nicosia, esponente del movimento cittadino #selaamilacambi, ha depositato una interrogazione consiliare per conoscere le ragioni del ritardo di avvio dei lavori utili alla messa in sicurezza del porto di Scoglitti. Il riferimento è indirizzato al progetto di messa in sicurezza approvato nel 2012 (un progetto finanziato per tre milioni di euro).
Sono passati quattro anni da quella delibera consiliare, ma "ancora nulla è stato fatto". Duro, quindi, l'attacco di Nicosia all'attuale amministrazione del comune di Vittoria: "è l’ennesima dimostrazione di quanto l’amministrazione Nicosia abbia fallito sul piano amministrativo e politico in città dimenticando le esigenze di un territorio e della categoria dei pescatori. Hanno promesso il catamarano alle scorse elezioni e, invece, non sono neppure riusciti ad appaltare un’opera utile alla attività dei pescatori oltre che alla loro sicurezza".
