Marina di Ragusa, denunciato ex professore comisano per molestie sessuali

Marina di Ragusa, denunciato ex professore comisano per molestie sessuali
I carabinieri di stanza a Marina di Ragusa hanno denunciato un insegnante pensionato di 65 anni: l'accusa è molestie sessuali ai danni di un turista inglese.
Circa un mese fa a Marina di Ragusa un turista britannico era appena arrivato alla guida del proprio camper. Parcheggiato il mezzo sul piazzale in fondo al lungomare Andrea Doria, ove solitamente sostano i camperisti, si stava prendendo una tazza di the all’aperto approfittando della bella giornata di sole.
A quel punto il signore inglese è stato adocchiato ed avvicinato un uomo, all’incirca suo coetaneo, che “attaccava bottone” farfugliando qualche parola. Il turista, avvicinatosi per cercare di capire meglio, si è ritrovato al centro delle moleste attenzioni dell'ex professore. Superato lo stupore e il disappunto iniziali, il camperista ha vigorosamente respinto l’anonimo molestatore che, sconsolato, si è allontanato. Tuttavia, la faccenda non è finita qui: il turista inglese ha avuto l'accortezza di immortalare il molestatore con la propria reflex, mentre questi si allontanava.
Dopodiché è andato dai carabinieri di Marina di Ragusa e ha denunciato il tutto. I militari, foto alla mano, hanno iniziato le ricerche. Sapendo che in quel parcheggio spesso s’incontrano persone in cerca d’incontri hard, sono andati a scartabellare tra le liste di persone che erano precedentemente stata viste e identificate in quel posto. Quindi hanno ristretto la ricerca richiedendo alle anagrafi le foto delle persone rispondenti, per sesso ed età, alla descrizione del palpeggiatore sconosciuto.
Infine hanno trovato una foto perfettamente corrispondente a quella fornita dalla vittima, identificando l’aggressore sessuale in un comisano sessantacinquenne, insegnante in pensione, incensurato. Lo hanno quindi denunciato alla Procura della Repubblica di Ragusa per il reato di violenza sessuale.
Mobilitazione del 14 marzo, aderisce il comune di Comiso

Mobilitazione del 14 marzo, aderisce il comune di Comiso
Alla mobilitazione generale prevista per il prossimo lunedì, aderiranno anche alcuni enti istituzionali; fra questi, anche il comune di Comiso, i cui rappresentanti raggiungeranno il presidio previsto presso il mercato ortofrutticolo a Vittoria per lunedì mattina (da cui il corteo muoverà per Piazza del Popolo).
Ad assicurare la presenza del comune di Comiso, lo stesso sindaco, Filippo Spataro: “saremo presenti a Vittoria per sostenere concretamente le ragioni di un comparto, quello agricolo appunto, che conosce una delle crisi più profonde aggravata da scelte europee che penalizzano oltremodo l'agricoltura siciliana e del Sud d'Italia”. Il sindaco non rinuncia ad invitare “tutti i cittadini a essere presenti a Vittoria per fare sentire la nostra voce forte e chiara”.
Rincara la dose l’assessore alle Attività Produttive, Sandra Sanfilippo: “è necessaria l'attivazione delle norme di salvaguardia, la moratoria dei debiti, il riconoscimento dello stato di crisi oltre a provvedimenti a sostegno dei produttori”.
A vittoria lunedì ci sarà anche l’esperto in tematiche agricole incaricato da Spataro, Angelo Tummino, per cui “la politica deve assumersi le proprie responsabilità ed è necessario che si attivi per sostenere un comparto che nonostante non sia esente da responsabilità, ha da sempre contribuito allo sviluppo economico del nostro territorio”.
Maxi-sequestro della Guardia di Finanza

Maxi-sequestro della Guardia di Finanza
2.500.000 euro. Questo il valore complessivo degli oggetti sequestrati dalla Guardia di Finanza, in una grande operazione contro il fenomeno delle frodi di commercio: un maxi-sequestro per un totale di ben 500.000 articoli tra cosmetici, giocattoli, materiale elettrico.. tutti considerati "non sicuri".
L'operazione si è svolta fra più comuni iblei (Ragusa, Modica, Pozzallo e Comiso), ed è stata condotta contro dieci esercizi diversi, coinvolti nel commercio di articoli privi del marchio di conformità CE (dissimulata dal logo "China Export"), la cui vendita avrebbe effettivamente fruttato un giro d'affari complessivo da due milioni e mezzo di euro.
I dieci proprietari dei locali sono stati tutti segnalati alla Camera di Commercio di Ragusa per violazioni della normativa sui prodotti destinati al consumo: rischiano sanzioni fino a 25.000 euro. Tre di loro sono stati denunciati alla procura della Repubblica per frode in commercio e violazione al codice di consumo.
Un altro colpo ai fraudolenti, quindi, benché l'attività delle Fiamme Gialle non si sia esaurita: l'obiettivo è ora quello di neutralizzare la catena logistica che porta determinati prodotti nelle case di tutti.
Ambiente, una telecamera mobile contro le discariche abusive

Ambiente, una telecamera mobile contro le discariche abusive
Una delle esigenze ambientali più impellenti della provincia di Ragusa risiede nella lotta contro chi alimenta discariche abusive con rifiuti di ogni genere (talvolta anche nocivi, come gli immancabili residui di Eternit).
In tal senso, l'attività di prevenzione e monitoraggio comprende vari alleati, tra associazionismo ed enti pubblici, senza mai dimenticare le segnalazioni da parte dei privati. Malgrado ciò, tutti gli sforzi fatti fin ora non hanno impedito la prolificazione di discariche abusive. Occorre dunque prendere misure sempre nuove per contrastareil fenomeno.
In tal senso va letta l'iniziativa della Polizia Municipale del comune di Ragusa, la quale ha recentemente acquisito una telecamera mobile al preciso scopo di potenziare l'attività di monitoraggio delle campagne iblee. Una telecamera che ci dirà non solo dove saremo costretti ad andare a pulire, ma anche chi avremo il piacere di incolpare per lo scempio che si fa del territorio: non è da escludersi la possibilità che la telecamera "catturi" i responsabili.
Il vicesindaco (con delega alla Polizia Municipale) Massimo Iannucci, esprime soddisfazione per questa nuova misura, benché rammaricato dall'aumento dei reati contro l'ambiente: "auspichiamo che questi controlli siano utili per reprimere tutti quei comportamenti irrispettosi dell'ambiente che nel tempo sono diventati una costante. Ci auguriamo di non dovere elevare sanzioni economiche e denunce penali a carico di cittadini, ma in una città come Ragusa non è possibile vedere angoli del territorio ripetutamente deturpati. Purtroppo punire i trasgressori sembra rimasta l’unica strada percorribile per combattere questo triste fenomeno".
Porti iblei, l'interrogazione del deputato Assenza

Porti iblei, l'interrogazione del deputato Assenza
Continua a tenere banco la questione della necessità di intervenire sui principali porti dell'ex provincia di Ragusa. Ad alimentare il dibattito ci ha pensato il deputato regionale di Forza Italia Giorgio Assenza, che stamane ha presentato un'interrogazione urgente agli assessori regionali per le Infrastrutture e per l'Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca.
Nella sua interrogazione, il deputato Assenza ha chiesto di "porre in essere misure adeguate per il concreto e immediato utilizzo della draga, peraltro già in possesso dell'ex provincia di Ragusa, nelle more di eseguire gli urgentissimi interventi infrastrutturali".
I porti in questione sarebbero nella fattispecie quelli di Scoglitti, Marina di Ragusa e Donnalucata, che verterebbero in "condizioni non ottimali che richiedono interventi urgenti e compromettono fortmente l'attività dei pescatori e la sopravvivenza delle loro famiglie".
Nella sua interrogazione, Assenza ha poi sottolineato l'importanza dei tre porti, che va oltre l'interesse per la comunità di pescatori locali; gli interventi richiesti, infatti, non andrebbero solo a beneficio del settore ittico, poiché allo stato attuale gravi ripercussioni sarebbero sofferte anche dal turismo nella zona degli Iblei. Inoltre si pone l'accento sulla necessità di evitare brutte figure, date "le ricadute negative sul piano dell'immagine di un'intera provincia".
Ragusa, arrestato un altro spacciatore

Ragusa, arrestato un altro spacciatore
Nuovi controlli antidroga in Piazza San Giovanni a Ragusa, ove l’attenzione da parte dei Carabinieri è sempre ai massimi livelli per reprimere le attività di spaccio di sostanze stupefacenti che si sono registrate negli ultimi tempi.
Qiesta volta i carabinieri (in borghese) hanno colto in flagrante Giuseppe Sergio Aiello, già conosciuto alle forse dell'ordine poiché nei mesi scorsi, in una circostanza, era riuscito a scampare all’arresto solo perché prima di essere definitivamente immobilizzato dai Carabinieri, aveva fatto in tempo a mangiare letteralmente lo stupefacente che aveva con sé (destinato allo spaccio), cavandosela solo con una denuncia a piede libero.
Questa volta però i militari hanno deciso di agire diversamente: appena notato un altro giovane ragazzo che si avvicinava ad Aiello per la soltia "trattazione", i carabinieri hanno poi deciso di pedinare quest'ultimo, per poi fermarlo e sottoporlo a perquisizione. Nelle sue tasche i militari hanno poi trovato una dose di marijuana, ed il ragazo è stato obbligato a rivelare dove se l'era procurata.
Contemporaneamente un’altra pattuglia composta da altri militari era riuscita a fermare Aiello, e a sottoporlo a perquisizione (personale e domiciliare): è stato quindi rinvenire una somma di denaro ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio di stupefacenti, materiale utile al confezionamento delle dosi di stupefacente e alcune droghe, tra cui anfetamine (a dimostrazione che la sua attività di puscher era ben avviata e non era limitata alla solo marijuana) ed altri tipi di stupefacenti.
Per tale motivo, vista anche la sua recidività, Giuseppe Sergio Aiello è stato arrestato: ora per lui vige il regime dei degli arresti domiciliari Oggi stesso Aiello dovrà comparire davanti al Giudice Monocratico del Tribunale di Ragusa, per la convalida dell’arresto e il relativo processo per direttissima.
L'attività di monitoraggio e antispaccio presso piazza San Giovanni, continuerà a fare il suo corso.
Raddoppio Ragusa-Catania, c’è la firma di Padoan: il commento di Nello Dipasquale

Raddoppio Ragusa-Catania, c’è la firma di Padoan: il commento di Nello Dipasquale
Il Ministro dell’economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, ha posto la sua firma al decreto interministeriale tra i Ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture: è un ostacolo in meno che si frappone innanzi all’inizio dei lavori per l’atteso raddoppio della Ragusa-Catania.
La palla passa ora alla Core dei Conti, che entro trenta giorni registrerà il decreto: questo sarà un altro momento importante sul cammino per la realizzazione del potenziamento dell’arteria, in quanto tutti gli atti successivi saranno solo complementari e non permetteranno più di rivedere l’iter progettuale.
Il deputato regionale del Pd Nello Dipasquale ha espresso somma soddisfazione sul raggiungimento dell’accordo e le relative firme, e non rinuncia a rivendicare parte del successo ottenuto, in quanto tali accadimenti dimostrerebbero quanto egli avesse ragione quando “ribadiva, sulla scorta del confronto anche con il sottosegretario Faraone, che il Governo nazionale non aveva cancellato il progetto di raddoppio come invece qualcuno, maldestramente e per fini puramente politici, aveva voluto far intendere”.
Ciononostante, Dipasquale non ha mancato di elogiare tutti coloro che hanno reso possibile il raggiungimento dell’accordo: “il ringraziamento va a tutta la classe politica, di qualsiasi colore, che si è impegnata per il raggiungimento di questo importante risultato, così come vanno ringraziate le organizzazioni di categoria che hanno svolto un ruolo significativo”.
“Offerta Duo in Uno”, lo spettacolo è doppio

“Offerta Duo in Uno”, lo spettacolo è doppio
Il divertimento si sdoppia al Teatro Don Bosco di Ragusa. Domani sera, Giosé e Fernando Chessari faranno rivivere le coppie letterarie più famose, ponendole sotto una luce totalmente differente dalla solita.
Da Renzo e Lucia ad Adamo ed Eva, passando per altre celebri dinamici duetti, compresi Sherlock Holmes e Watson. I personaggi ne usciranno dissacrate, buttate giù dal piedistallo in cui le hanno poste i loro autori e trasformate in uomini della società odierna, complessa e bombardata dai media e dai social network, persone travolte dai condizionamenti negativi moderni, che le porteranno a delirare con assurdi paradossi verbali. Una condizione, la loro, che ci consola perché, pur essendo personaggi mitici, una volta immersi nel nostro tempo vanno incontro alle nostre stesse difficoltà a mantenere intatti i veri valori sentendosi disorientati. A noi non resta che rispecchiarci in loro e, di fronte ai loro difetti e manie, riderci su.
Sul palco, oltre agli attori Giosè e Fernando Chessari, le cantanti Alessia Pallavicino, Angela Incremona e Irma Sanna Passino e la showgirl Morena Licitra. La conduzione dello spettacolo è affidata a Daniele Voi.
Modica, al via la collaborazione con il conservatorio di Trapani

Modica, al via la collaborazione con il conservatorio di Trapani
Comincia da oggi la collaborazione fra il Comune di Modica e il Conservatorio di Musica “Antonio Scontrino” di Trapani. il cammino che ha portato a questo traguardo è cominciato il 18 febbraio scorso,quando l'amministrazione ha adottato una delibera di giunta con la quale veniva sancito il rapporto di collaborazione finalizzato alle attività inerenti gli studi musicali rivolte, in particolar modo, alle giovani generazioni.
Le importanti realtà musicali di Modica (a testimonianza della vocazione dei giovani per questa arte) avranno adesso modo di approfondire e affinare con un importante conservatorio come l”Antonio Scontrino” di Trapani. La collaborazione è a costo zero e sarà utile a disciplinare un rapporto culturale tra i due soggetti.
Soddisfatto il sindaco di Modica, Ignazio Abbate: “la collaborazione con il prestigioso e storico conservatorio di musica “Antonio Scontrino” è un ulteriore e significativa soluzione per i giovani musicisti della città per poter approfondire le loro conoscenze e affinare la propria vocazione grazie ad un supporto così importante, che sarà riferimento anche per l’intera area del Sud–Est siciliano, per una possibile apertura di una sede decentrata".
Il sindaco ha poi elogiato il lavoro del consigliere Piero Covato "che ha favorito, grazie alla sua opera, il concretizzarsi di questa iniziativa che proprio oggi ha avuto il sì del consiglio accademico e del consiglio di amministrazione del Conservatorio”.
ASP 7 – Padua, scintille sulla mancata visita del sottosegretario De Filippo al cantiere del nuovo ospedale di Ragusa

ASP 7 – Padua, scintille sulla mancata visita del sottosegretario De Filippo al cantiere del nuovo ospedale di Ragusa
Malintesi e scintille tra la senatrice del Pd Venera Padua e l’ASP 7 di Ragusa. L’oggetto della diatriba è la negata visita al cantiere del nuovo ospedale di Ragusa “Giovanni Paolo II” da parte del sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, che sarebbe stato accompagnato dalla stessa senatrice.
Il 7 marzo, la senatrice Padua scriveva al Direttore Generale dell’ASP 7 di Ragusa, il dottor Maurizio Aricò, avvertendolo sull’imminente arrivo del sottosegretario De Filippo, e chiedendo di poter visitare i cantieri del nuovo ospedale di Ragusa, ancora in fase edificazione. Tuttavia, tale visita è stata negata.
In un tale contesto, la senatrice Padua ha poi scritto una lettera aperta indirizzata al direttore Aricò, in cui esprimeva tutte le sue perplessità ed il disappunto riguardo la mancata visita ai cantieri: “siamo rimasti stupefatti, io e il sottosegretario, per un ingiustificato comportamento caratterizzato da una inaccettabile ed inammissibile mancanza di correttezza istituzionale”. La senatrice si è poi rivolta direttamente al direttore Aricò, reo di aver impedito “ad un membro del Governo e ad un parlamentare di visitare una nuova realtà che sta nascendo al servizio, spero il prima possibile, della comunità iblea”.
Non è mancata la reazione dell’ASP 7 di Ragusa, da cui, con una nota si sono rese pubbliche le ragioni della mancata apertura dei cancelli al sottosegretario De Filippo; nel comunicato si legge quanto segue: “il Direttore Generale ha ritenuto che la prima visita ufficiale di un membro del Governo nazionale in carica ad un manufatto così simbolicamente rilevante per la Azienda e per l’intero territorio non potesse essere organizzata nel breve giro di 3 ore e 36 minuti. Trattandosi di un cantiere con lavori in corso, l’accesso di non addetti andava garantito anche per quanto riguarda la sicurezza, da parte dell’Ufficio tecnico aziendale, già impegnati in altre attività”.
