Benvenuta estate. Le regole per la spiaggia

Benvenuta estate. Le regole per la spiaggia

Sarà la cerimonia di giovedì 22 giugno, nel corso della quale verrà issato sul pennone di Piazza Torre il prestigioso vessillo assegnato dalla FEE alle spiagge di Marina di Ragusa, a introdurre la stagione balneare Bandiera Blu 2023 che ufficialmente si estenderà da sabato 24 giugno a domenica 17 settembre. In questo periodo sarà vigente l’ordinanza sindacale n.905 del 20.06.2023 che regolamenta le modalità di fruizione e di utilizzo delle sole spiagge libere ricadenti nel tratto di costa fra la spiaggia denominata "Mancina", fino alla spiaggia di Piazza Malta, nel rispetto dei criteri internazionali ambientali di decoro e di accesso alle categorie di soggetti svantaggiati e nel rispetto della vigente regolamentazione di sicurezza balneare emessa dalle competenti Autorità.
L’ordinanza raccomanda ai fruitori di mantenere buone norme comportamentali, al fine di garantire l’igiene, il decoro dei luoghi, il rispetto dell’ambiente e assicurare la serena fruizione delle spiagge. Inoltre, vengono invitati i fruitori a non lasciare sulle spiagge libere, dalle ore 20 alle ore 8, ombrelloni, sedie, sedie a sdraio ed altre
attrezzature, campeggiarvi e pernottarvi.
La predetta ordinanza invita a non praticare giochi (ad esempio il gioco del pallone,
tennis da spiaggia, palla a volo, basket, bocce ecc.), che per le loro caratteristiche
possano provocare molestia o danni fisici ai bagnanti. Detti giochi possono essere
praticati nelle zone appositamente attrezzate; a non condurre o far permanere (durante
la stagione balneare), al di fuori delle spiagge appositamente a ciò adibite, qualsiasi
tipo di animale, anche se munito di museruola o guinzaglio, fatta eccezione per le
unità cinofile adibite a servizio di salvataggio e a quelle adibite alla guida per i non
vedenti; a non occupare con ombrelloni, sdraio, sedie, sgabelli, teli, ecc., la fascia di
metri lineari 5 dell’arenile sabbioso misurata dalla battigia e destinata esclusivamente
al libero transito dei bagnanti.
Inoltre si ricorda di non abbandonare rifiuti di qualsiasi genere sulla spiaggia. Questi
dovranno essere conferiti e sistemati negli appositi contenitori predisposti per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Non si potrà cucinare in spiaggia, usare
fornelli e bombole di gas, nonché accendere fuochi e porre in essere qualsiasi altra
attività che può costituire motivo di pericolo e disturbo al


Il telegiornale di Teleiblea del 20 giugno 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 20 giugno 2023

Nell'Indice: 21 giugno 2013 il primo volo da Comiso. 10 anni inutili. Arriva l'estate ma non tutto è pronto. Servizio sulla Guardia Costiera e salvataggio a mare. Turismo anno zero dice Toti Piscopo e il blog di Buttanissima sfotte la Sac e l'aeroporto di Comiso...Intervista ad Antonio Barone sulle Province. Il consiglio comunale e la ratifica degli eletti. Intervista a Saverio Buscemi. C'è tanto da fare ora e senza scuse. Le giornate diabetologiche secondo servizio


La foresta in rotatoria

La foresta in rotatoria

Non è una semplice critica ma piuttosto una necessità. Ci rendiamo conto che ancora la macchina amministrativa non è del tutto pronta ma le erbacce non aspettano. La foto ritrae una  rotatoria dalle  parti di Via Rumor e Via Madacascar. L'erba è alta ma mettendo da parte la questione  della immagine c'è il lampante rischio dell'incidente. Infatti le auto che sopravvengono da quella parte sono del tutto invisibili.. E non è solo quella. Prendete per esempio la rampa di accesso alla 514 a contrada Brucè  e tante altre location. La domanda ce la poniamo da anni. Ma a chi tocca? Non sanno i responsabili dell'ufficio, quale ?, che in questo periodo le aiuole diventano foreste d'alto fusto. Tocca alla ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti oppure il comune provvede per i fatti suoi? Ricordo che lo scorso anno furono reclutati alcuni percettori del reddito di cittadinanza per adempiere a questa necessaria manutenzione. Ma ora?  Crediamo che sarebbe un ottimo segno d'efficienza se si intervenisse prontamente.


Niente di meglio dei cavatelli al sugo

Niente di meglio dei cavatelli al sugo

Non si può dire che la sagra del cavatello sia da buttare via per puntare tutto su incontri letterari. Certo la Ragusa bene ha scelto, senza esitazione,  la cultura anche se magari a molti non gliene frega nulla o addirittura "cala la palpebra" per la noia. Ma se non puoi dire " c'ero anch'io" rischi di perdere credibilità. Poi c'è una Ragusa più casereccia che, con 5 o 7 mila persone, a secondo le stime di parte, hanno riempito il lungo Viale dei Platani assaltando gli stand delle cibarie e restando a ballare fino a notte. Hanno ragione anche loro forse di più.. però occorre anche qui una programmazione ed anche una  "spalmatura" logistica. Ci sono aeree della città praticamente dimenticate a causa della lontananza e della mancanza di servizi. Anche questi sono figli di Dio o meglio sono figli di Cassì e nipoti della sua giunta. L'assessore al ramo potrebbe ad esempio calendizzare altri appuntamenti. Chessò " il Selvaggio ritrovato" con l'area del mercato adibita a  salone da ballo. Oppure " la via Roma multietnica" con stand gastronomici esotici. Non sarebbe male!  Anzi si potrebbe davvero sperare in una integrazione oggi impensabile. Ecco il servizio di Teresa Guarnuccio..


Il telegiornale di Teleiblea del 19 giugno 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 19 giugno 2023

Nell'Indice: Grazie a chi ha collaborato con noi. Il problema degli sbarchi. Servizio su Pozzallo. La città di Vittoria in difficoltà per la sicurezza. Intervista all'on Aiello. La crisi dell'aeroporto. La mancanza di un piano industriale. Easy Jet fa due voli la settimana per Malpensa da ottobre. La protezione civile l'antincendio. Intervista l dirigente provinciale. Platani in festa. Intervista a Sabastiano D'angelo.


Forze dell’Ordine numericamente insufficienti e sotto organico

Forze dell’Ordine numericamente insufficienti e sotto organico

Ci sono ormai delle città che possiamo definire di frontiera se non addirittura al di la della frontiera. Succede ovunque quando il fenomeno migratorio non è regolato e non si è in grado di offrire lavoro e sistemazioni dignitose. Lo vediamo ogni giorno in Tv. Pensate all'hotel di Firenze o ad alcuni rifugi nei boschi  del nord e nella campagne del sud. Non è politica ma ragionamento che dovrebbe spingerci a capire che i limiti sono ormai superati da tempo. Inutile chiedere sempre più uomini e mezz,i che tra l'altro non saranno mai disponibili a tempo indeterminato, occorre creare condizioni e stili di vita. Se questo non si può fare serve agire di conseguenza ponendo limiti.  A Vittoria che spesso è stata appunto considerata, a torto o a ragione,  città di frontiera il sindaco  Aiello ha voluto fare delle considerazioni in  merito all’ordine pubblico in città. “I temi della sicurezza e dell’Ordine pubblico non sono risolvibili in ambito locale. La competenza è dello Stato attraverso gli strumenti previsti dalla legge e l’adeguamento delle Forze dell’Ordine. È ovvio che è l’intera Città che deve collaborare e in primis il Corpo dei Vigili Urbani. Ma la questione non può essere mistificata o peggio consegnata alle corbellerie di una sociologia d’accatto che ne fa un fatto etnico. Ci vogliono uomini e mezzi.
Rivolgo forte appello alla politica regionale e nazionale perché siano potenziati gli strumenti che ci consentano di monitorare e controllare il territorio anche con sistemi telematici. Ma ci vogliono più’ uomini e più’
mezzi. Le Forze dell’Ordine sono il presidio che noi ringraziamo ogni giorno per quello che fanno: ma sono numericamente insufficienti, sotto organico, soprattutto a Vittoria, città difficile.
Chi specula sulle nostre difficoltà su questo terreno fa solo male alla Città, mente sapendo di mentire e si assume responsabilità omissive vergognose. A noi il compito non solo di collaborare ma anche quello di organizzare
spazi e servizi di crescita civile, di strutture efficienti e di buon governo, senza traffici illeciti o corruzioni devastanti. E non è cosa facile dopo quasi venti anni di latitanza amministrativa”.


Io non c'ero! Meno male.

Io non c'ero! Meno male.

Volutamente non ci sono andato all'incontro organizzato dalla CNA iblea per ricucire i rapporti, semmai si fossero incrinati, tra l'organizzazione stessa, la Sac di Catania e  la sindaca di Comiso.  Non mi andava, in pratica, di ascoltare melensi resoconti propalati agli ignari osservatori nel tentativo di trasformare insuccessi clamorosi in opportunità future. Ma noi siamo fatti così ci beviamo tutto, in dialetto "ammuccamu passuluna". E non mi ero sbagliato, senza avversari l'incontro di oggi è stato un crescendo rossiniano, tutto catanese, che ripeteva "vogliamoci bene"," vogliamoci bene"  aggiungendo poi "manteniamo la status quo" in modo da conservare i posti nei cda e ovunque serva. E nient'altro. La stessa CNA, cedendo su tutti i fronti, ha voluto precisare che non aveva mai avuto nulla da dire contro la Sac, neanche quando l'ex provincia l'aveva esclusa dal primo appuntamento del 19 maggio. E Torrisi ha potuto così imperversare con la sua loquela  tutta tesa a dimostrare che l'aeroporto di Comiso, piccola escrescenza, poco appetibile, nel quadro del trasporto aereo,  è di noi ragusani visto che la Cam Com del sud est  è proprietaria della maggioranza delle azioni. Alla fine, però,  è ricaduto nel solito errore. La richiesta di denaro! Torrisi sempre il 19 maggio ebbe a dichiarare, in modo poco consono ad un incontro ufficiale in un ente pubblico, che con me, Mario Papa, giornalista iscritto all'albo dei professionisti da ben 40 anni, non voleva parlare. Ero colpevole di aver scritto che la Sac, in un incontro al comune per la tassa di soggiorno, era venuta a chiedere almeno 200 mila euro  delle tasse di soggiorno. Cifra che nel  ricco bilancio di un aeroporto da 10 milioni di passeggeri equivale ad un'elemosina. E oggi ha fatto lo stesso tanto è vero che Cassì, forse per prendere tempo, perchè non so come potrebbe giustificare tali esborsi, ha chiesto quali garanzie avrebbe avuto il comune in fatto di aumento delle presenze qualora si decidesse di farlo. Insomma non dico si sia trattato di un farsa perchè li almeno si ride ma come temevo l'incontro si è trasformato in una dichiarazione d'amore tra il territorio, poco attento, e quelle brave persone della Sac e di tutto l'entourage.  Nessuno ha saputo dire quale è il futuro di Comiso, qual'è il piano industriale, chi deve investire denaro e quanto senza fare conto sulla Regione, quali rotte si faranno, i tempi del cargo, eccetera eccetera


Spettacoli si o no?

Spettacoli si o no?

La  querelle dovrà essere affrontata anche in altre sedi. Il dibattito è costante. I grandi eventi portano economia o solo immagine? Se lo chiede anche Cateno Deluca appena insediatosi al comune di Taormina. Se è vero quello che è scritto sul quotidiano on line Travelnostop e cioè che il 95 per cento degli spettatori alle manifestazioni organizzate dalla regione con gli enti e le associazioni preposte, non soggiorna in città,  bisogna dire che i costi per la struttura comunale sono molto più alti dei benefici. Con lui sono anche gli albergatori  taorminesi che affermano che in termini di pernottamenti alberghieri, la valenza turistica degli spettacoli al Teatro antico di Taormina è sempre stata e rimarrà marginale. Le serate spesso, sono caratterizzate da un popolo mordi e fuggi che al 95%, quindi nella quasi totalità, non pernotta neanche in quella serata, né a Taormina né in altre località della zona. "Addirittura ricordano gli albergatori, quando lo scorso anno i promoter degli eventi avevano proposto di impiegare una percentuale dell’imposta di soggiorno per gli spettacoli privati ci siamo subito opposti a tale richiesta assurda e surreale.
Dunque è tempo di fare l'analisi del fenomeno a Taormina ma anche a Ragusa e in ogni dove.  Basta con cifre esagerate per cantanti e spettacoli di arte varia finanziati anche con la tassa di soggiorno. Quelle somme non si toccano e semmai bisogna che  garantiscano un ritorno economico al Comune e alla città,  Non si fa sviluppo infatti mettendo su un calendario di eventi e spettacoli, fitto fitto, come negli scorsi anni, senza vedere se c'è riscontro  sulla ricettività. Nella maggior parte dei casi infatti le locandine, in ogni città che ha questa voglia di fare spettacoli stivi,  prevedono artisti molto bravi che però si sono già esibiti già diverse volte nel passato o nelle vicinanze  e mai e poi mai potranno far crescere le presenza di turisti che arrivano da altre regioni.  Non bisogna inoltre dimenticare che a Ragusa la tassa di soggiorno quest'anno sarà dimezzata e fare un po' di economie con le somme incassate fino al 2022 non sarebbe un male. D'altra parte Marina di Ragusa di per se è auto alimentante cioè si riempie e si svuota con regolarità a causa del sistema sbagliato dell'offerta ricettiva. Uno spettacolo non può che creare confusione dovendo chiudere strade, impiegare uomini e mezzi, aumentare  impegno per la pulizia  prima e dopo...


Più controlli per la cattedrale

Più controlli per la cattedrale

Ne abbiamo parlato in Tv venerdi sera nello spazio dedicato ai fatti del Comune di Ragusa. Lo spunto lo ha dato un articolo sul giornale dove si fa riferimento a quello che accade praticamente ogni sera in piazza san Giovanni o ancora meglio sul sagrato, "u chianu insomma" che sul tardi si trasforma in campo di calcio, pista per skateboard etc etc, Non è una novità. Anzi lo si fa da sempre. Ai miei tempi, e parlo di una sessantina di anni fa, ci facevamo addirittura dei tornei tra squadre dei diversi quartieri. Ma allora non sapevamo che cosa fosse  l'Unesco, non c'era la movida e l'unico pericolo era che il parroco venisse fuori con la scarpa in mano minacciando di tiracela dietro.  Beata innocenza e anche ignoranza. Ma ora non si può fare più. La cattedrale è un monumento straordinario con la sua illuminazione artistica, di memoria "baronale" (non centra la nobiltà locale ma nel senso che è stata fortemente voluta  dall'allora assessore Barone) non può essere violata quotidianamente con tutte quelle brutture di cui l'articolo fa elenco. Ci associamo quindi al " grido di dolore"  della collega ma vogliamo conto e ragione. Una campagna elettorale basata sul centro storico ha prodotto migliaia di buone parole e di ipotesi rocambolesche che partono dai censimenti agli incentivi fino ai divieti di vendita degli alcolici e quindi alle telecamere di sorveglianza.  Ma come al solito tutto resta sulla carta, nel limbo del giorno dopo. L'estate è appena arrivata e questi fenomeni si acuiranno, la notte è piccola per loro e alle ore piccole succede di tutto. Soluzione? Facile facile. Mandiamo una pattuglia sia esso della Polizia o Carabinieri o anche Vigili urbani più volte nella notte. Filmiamo, fotografiamo, identifichiamo, multiamo e poi di nuovo. Le telecamere ci stanno anche bene. Oggi tali impianti sono molto evoluti e costano poco. Il comune ha capacità di spesa adeguata. Ha voluto fortemente lo spettacolo al centro ora deve preservare i patrimoni. O almeno credo!


Il vescovo su "gli esami di maturità"

Il vescovo su "gli esami di maturità"

Alla vigilia dell'appuntamento cruciale per migliaia di studenti della nostra provincia mons. Laplaca ha voluto rivolgere loro un messaggio di incoraggiamento. Un pensiero rivolto a quei giovani che con questa prova, come si diceva una volta,  sperano di diventare "maturi"
Carissime studentesse e carissimi studenti che state per affrontare gli esami di maturità
l’anno scolastico è ormai concluso e voi siete approdati ad un’importantissima meta che non dimenticherete mai nella vostra vita: l’esame di maturità. È la tappa conclusiva di un percorso durato ben cinque anni, certamente tra alti e bassi, gioie e delusioni, divertimento e amicizia.
Anche se il termine più corretto sarebbe “Esame di Stato”, io preferisco usare ancora il classico – e più tradizionale – termine “Esame di Maturità”. Lo preferisco perché sancisce l’importante momento di passaggio ad una stagione della vita totalmente nuova, dove i doveri cominciano a far sentire il loro peso in maniera più pregnante e nella
quale si presume che voi stessi dobbiate essere maturi e pronti ad assumere determinati impegni. “Prendere la maturità”, insomma, significa fare un decisivo passo in avanti.
Qualsiasi sia stato il vostro percorso scolastico e qualsiasi scelta farete, sia nel campo dello studio che in quello lavorativo, siete ormai allenati per affrontare determinate sfide. La scuola è il luogo della formazione
umana, prima ancora che culturale; è quel crogiolo in cui pian piano si assume la forma di persone “mature”. Proprio questa è la “grave” responsabilità degli insegnanti, che sono prima di tutto educatori:
coltivare la vostra giovinezza per aiutarvi a diventare maturi.
Cosa avete appreso, dunque, da questo percorso? Certamente tante
nozioni di tante discipline. Ciò che tuttavia queste nozioni vi insegnano e
ci insegnano, anche se non esplicitamente, è la libertà del pensiero, il non
seguirne uno unico, e la forza di essere se stessi in un dibattito globale che
investe tutti. Direi che questo è un segno importantissimo e dirimente
della “maturità”.
Il primo dei doni dello Spirito Santo è quello della sapienza. Sapiente
non è chi conosce tante cose o chi, in generale, coltiva la virtù della
conoscenza. Se noi guardiamo al significato latino del verbo sàpere
scopriamo che esso significa “gustare”, da cui deriva il nostro “sapore”.
Allora, il dono della sapienza sia per voi essenziale metodo per
“assaporare” il piacere della conoscenza per il Bene. Cercando il Bene
assoluto si trova anche quello relativo a ciascuno; se invece si fa il
percorso contrario il bene non giova a nessuno e si rivela effimero, non si
gusta e non si conosce.
Carissime e carissimi giovani, vi auguro di cuore di affrontare questi
giorni di esami con il giusto spirito, serenamente e con sufficiente
tensione. Spero che ne “assaporiate” ogni momento e facciate di questo
esame non un punto di arrivo ma una tappa da cui riprendere e continuare
il vostro cammino nella vita. Certamente avremo modo di incontrarci, ma
intanto vi benedico nel Signore, sicuro che non vi farà mancare la sua
grazia. Buon esame di maturità!