il Rotary Club Ragusa H.H. e il Progetto SOS Api.
il Rotary Club Ragusa H.H. e il Progetto SOS Api.
Ogni anno, nel mese di maggio, la Giornata Mondiale delle Api ci offre un'occasione preziosa per riflettere sull'importanza vitale di questi piccoli ma instancabili impollinatori. Spesso sottovalutato, il loro lavoro silenzioso è in realtà la spina dorsale della nostra sicurezza alimentare e del corretto funzionamento degli ecosistemi. Senza le api, molti dei frutti e degli ortaggi che consumiamo quotidianamente – dalle mele alle fragole, dai pomodori ai fagioli – semplicemente non esisterebbero.
Purtroppo, le api sono in grave pericolo. I cambiamenti climatici e l'uso indiscriminato di pesticidi stanno decimando le loro popolazioni a un ritmo allarmante. È una minaccia che riguarda tutti noi, rendendo urgente ogni sforzo per la loro salvaguardia.
In questo contesto di crescente preoccupazione, il Distretto 2110 del Rotary International (che comprende Sicilia e Malta) ha attivato Il "Progetto SOS Api" è un'iniziativa di grande rilevanza volta alla salvaguardia delle api e, più in generale, alla sensibilizzazione sull'importanza della biodiversità e dell'ecosistema.
Nell'ambito del.progetto distrettuale, il Rotary Club Ragusa Hybla Heraea presieduto da Barbara Iurato, ha dimostrato un encomiabile impegno. Lo scorso 20 maggio, in perfetta sintonia con la Giornata Mondiale delle Api, il Club ha celebrato il successo di questa iniziativa dedicata alla protezione degli impollinatori.
La giornata conclusiva si è svolta nell'Aula Magna dell'I.C. Quasimodo-Ventre, un evento che ha visto la partecipazione di figure di spicco come il PDG Francesco Arezzo, il Sindaco di Ragusa Avv. Peppe Arezzo, l'assessore alla Pubblica Istruzione Catia Pasta, e i rappresentanti delle aziende che hanno sostenuto il progetto: Banca Agricola Popolare di Sicilia, COOP Gruppo Radenza, Consorzio Carota Novella di Ispica e Azienda APE NERA del Dr. Scrofani.
Dopo la proiezione del toccante filmato distrettuale "SOS API salviamo l'umanità", che ha visto il cantante Lorenzo Licitra come testimonial, gli interventi dei presenti hanno magnificato il ruolo insostituibile delle api e la loro funzione cruciale nel mantenimento della biodiversità ambientale. Un concetto che gli studenti partecipanti hanno saputo interpretare e descrivere con sorprendente lucidità nei loro elaborati.
Il momento clou è stata la premiazione dei lavori degli studenti. Il primo premio nella categoria grafica è stato assegnato con una motivazione che esalta la creatività e la profondità del messaggio: "È una scatola magica, trasformer, al suo interno racchiude un universo così come lo racchiude un alveare. Opera tridimensionale realizzata con materiali semplici ma lavorati con perizia. Un palcoscenico portatile, uno scrigno con le raccomandazioni per un uso corretto della natura. Un piccolissimo mondo dove le api hanno tutto il necessario per vivere felici: un cielo azzurro e tanti fiori."
Il Rotary Club Ragusa Hybla Heraea ha espresso un sentito ringraziamento ai Dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi di Ragusa che hanno aderito con entusiasmo all'iniziativa: la Prof.ssa Maria Grazia Carfì per l'istituto F. Crispi, la Prof.ssa Carmela Sgarioto per l'istituto E. Berlinguer, e il Prof. Leonardo Licata per l'istituto "S. Quasimodo".
Il progetto "SOS Api" del Rotary di Ragusa non è solo un esempio di impegno civico, ma un promemoria essenziale: proteggere le api significa proteggere il nostro futuro.
Il ritorno di Andrea Distefano.
Il ritorno di Andrea Distefano.
Il ritorno di Andrea Distefano nella giunta del Sindaco Cassì pone un primo interrogativo, trattasi di scelta personale o di strategia politica?
Il ritorno di Andrea Distefano come assessore nella giunta del sindaco Cassì, con le stesse deleghe originarie, ha lasciato un senso di smarrimento nell 'ambiente politico ragusano, sollevando non poche perplessità sia sul piano strettamente politico che su quello umano. Una decisione che sembra essere maturata senza un reale coordinamento con le altre forze politiche della maggioranza.
Una decisione che lascia dietro di sé un senso di sorpresa e interrogativi sulla gestione del potere.
Ancora una volta si e di fronte a un Sindaco "solista" che in politica rinnega il suo passato di giocatore al servizio della squadra.
La mossa del sindaco Cassì non si può non leggete come l'ennesima dimostrazione di una gestione personalistica, che evoca il ricordo del "Cassi 1°", periodo in cui le nomine assessoriali sembravano più legate a rapporti di fiducia e di antica amicizia personale che a un'ampia concertazione politica. Il fatto che Distefano sia considerato "fidato e ligio ai diktat del Sindaco" appare a molti come la ragione principale del suo "premio", rafforzando l'idea di un modus operandi che privilegia la lealtà individuale rispetto a un più ampio accordo programmatico e politico.
Anche perché, altre chiavi di lettura non se ne vedono se si guarda allo scarso e del tutto insufficiente operato di Distefano nel periodo in cui è stato in Giunta. Contrade completamente abbandonate e randagismo imperante sono stati il tratto dominante do Distefano Assessore nel corso del suo primo incarico.
Questa percezione di un Sindaco che agisce da "solista" ha generato un certo malcontento all'interno della stessa maggioranza, dove l'assenza di un confronto preventivo su decisioni di tale importanza è vista come una mancanza di rispetto e di coordinamento politico.
Tutto questo, in un contesto caratterizzato dalla doppia faccia di Cassì: pseudo "Civico" a Ragusa, di Centrodestra quando assume la carica di Vice presidente del Libero Consorzio comunale di Ragusa .
Aperta contraddizione che sembra caratterizzare la figura politica del sindaco Cassì.
Se a livello cittadino si presenta come un presunto “civico” insofferente ai partiti, questa immagine subisce una netta trasformazione non appena il Sindaco si sposta dal perimetro comunale. Un "cambio di casacca" che avviene in appena 80o metri tanto infatti è la distanza divide Corso Italia 72 da Viale del Fante 10.
Questo "atteggiamento ondivago" viene criticato come un modo incoerente di fare politica, minando la credibilità di un leader che sembra adattare la sua appartenenza a seconda del contesto. Un sindaco che fa 800 metri di strada e cambia casacca non si era mai visto ,commentano alcuni con una punta di amarezza.
Dietro il ritorno di Distefano, si potrebbero celare anche scenari politici più ampi, legati alle elezioni regionali che si terranno tra due anni. L'ipotesi più accreditata è che il Sindaco stia cercando di riallacciare, con un "ultimo tentativo asmatico", qualche sponda con partiti che potrebbero garantirgli una futura candidatura. Questo, dopo che, a detta di molti, avrebbe bruciato tutti i ponti a causa del suo temporeggiare, con le forze del centrodestra.
In quest'ottica, si ipotizza un possibile avvicinamento alla lista di Cateno De Luca, nonostante quest'ultimo sia percepito in una fase di "caduta libera" e con scarse probabilità di ottenere un seggio nella circoscrizione di Ragusa. Una mossa che, se confermata, dimostrerebbe ancora una volta come le scelte politiche del sindaco Cassì sembrino dettate, in questa ultima fase di mandato, più da interessi personali e ambizioni future, piuttosto che da una visione organica e unanime per il bene della città.
Il dibattito è aperto: il ritorno di Andrea Distefano è il frutto di una scelta ponderata e condivisa per il bene di Ragusa, o l'ennesimo tassello di una strategia personale mirata a obiettivi più lontani?
La politica provinciale dopo le elezioni di secondo livello.
La politica provinciale dopo le elezioni di secondo livello.
Le recenti elezioni per il Libero Consorzio comunale di Ragusa hanno lasciato un segno sul panorama politico locale, confermando la supremazia del centrodestra, ma anche svelando dinamiche interne complesse e strategie politiche articolate. La v schiacciante vittoria della sindaca di Comiso, Maria Rita Schembari, sostenuta dall'abile regia dell'On. Giorgio Assenza, ha dominato la scena, proiettando entrambi verso un ruolo di primo piano nelle future competizioni elettorali.
Assenza, in particolare, emerge come un vero e proprio architetto della candidatura e fine stratega, capace di orchestrare un'alleanza vincente tra diverse forze politiche del centrodestra. Questo successo, porta in dote all' On.le Assenza anche il dato "politico" di mettere temporaneamente in secondo piano il Senatore Salvo Sallemi.
Certamente da valurare e meritevole di riflessione è il risultato di Fratelli d'Italia, con soli due seggi, che solleva interrogativi sulla reale forza del partito a livello provinciale, soprattutto se confrontato con i tre seggi ottenuti dal Partito Democratico.
Un elemento chiave di questa tornata elettorale è stato il ruolo della lista a supporto della Schembari dei sindaci "falsi civici", che hanno finalmente rivelato la loro appartenenza al centrodestra. Tra questi, spicca l'affermazione del "Lombardiano" consigliere comunale di Ispica Angelo Galifi, che ha superato in preferenze i sindaci di Ragusa e Modica, un segnale inequivocabile delle sue ambizioni politiche, soprattutto in vista delle prossime elezioni regionali.
L'importante risultato del Consigliere Galifi, porta con sé la riflessione sul piazzamento del Sindaco di Ragusa Peppe e sulle sue ambizioni del in vista delle elezioni regionali.
Appare evidente che solo con i voti di Ragusa non si vince, e soprattutto la copertura "partitica", come dimostra il risultato di Galifi, è sempre necessaria.
Ma Cassi , dato il suo essere troppo "temporeggiatore", sembra aver perso treni importanti per accasarsi il qualche formazione politica del centrodestra.
La candidatura di Salvatore Fidone, sostenuto dalla Democrazia Cristiana, ha invece diviso il centrodestra. Il suo secondo posto solleva interrogativi sulle reali motivazioni di questa scelta, che ha creato tensioni e spaccature. L'ipotesi che la candidatura di Fidone sia stata una mossa strategica di Ignazio Abbate, per rafforzare la sua leadership all'interno del partito e sul territorio e controllare il consiglio provinciale, appare sempre più plausibile.
I tre Consiglieri provinciali ottenuti dalla DC saranno di fondamentale importanza, dati gli equilibri, per l'azione amministrativa della Presidente Schembari.
Di particolare interesse il risultato di Forza Italia.
L'unico seggio conquistato non deve trarre in inganno. Al contrario dimostra l'incessante lavora di riemersione del partito dal periodo nero, grazie all'operato del coordinatore provinciale Cugnata che ha forttemente voluto la presenza della lista col simbolo di Forza Italia come testimonianza. Il risultato finale lo ha premiato, e lo galvanizza anche alla luce degli importanti recenti "acquisti" che vedono Forza Italia ora anche presente all'interno del Consiglio Comunale di Ragusa con l'adesione del Consigliere Mauro.
Si apre , adesso, per tutte le forze politiche del centrodestra, la necessaria fase della ricucitura dell'unità perduta. Ma la simbolica 'immagine dell'abbraccio tra Schembari e Fidone sui gradini del Palazzo della Provincia da la misura di come il valore dell'unità politica sia ben chiaro a tutti i soggetti in campo in vista dei tanti futuri passaggi elettorali .
Sul fronte del centrosinistra, il Partito Democratico ha ottenuto un risultato in linea con le aspettative, eleggendo tre consiglieri. L'alleanza con il Movimento 5 Stelle, seppur fragile, anche a livello regionale e nazionale, rappresenta un elemento cruciale per il futuro del centrosinistra in un territorio dominato dal centrodestra.
In conclusione, queste "strane elezioni", come definite, hanno confermato la forza del centrodestra, ma hanno anche evidenziato le complesse dinamiche interne che lo attraversano. La necessità di un ritorno alle elezioni dirette per il presidente e i consiglieri provinciali emerge con forza, al fine di garantire una maggiore rappresentatività e legittimità democratica. Le elezioni indirette, infatti, spesso non riflettono pienamente la volontà popolare, e rischiano di creare un distacco tra i cittadini e le istituzioni. Al momento l'unico elemento positivo è quello che ffinalmente si è scritta la parola fine al lungo periodo del Commissari ridando un guida "politica " ai Liberi Consorzi comunali.
Le strane elezioni.
Le strane elezioni.
Un'aria singolare, quasi sospesa, si respirava oggi tra le mura del Palazzo della Provincia di Ragusa. Il fermento che di solito accompagna un appuntamento elettorale, la vibrante attesa del responso popolare, qui appariva stranamente attenuato. Il seggio, allestito per eleggere il nuovo Presidente e il Consiglio del Libero Consorzio Comunale, pullulava sì di figure istituzionali – consiglieri comunali in tenuta festiva giunti da ogni angolo della provincia, onorevoli regionali e svariati esponenti politici – ma emanava una sensazione ben diversa da quella di una genuina festa democratica.
Per l'osservatore esterno, la discrepanza era palpabile. Siamo abituati a vivere le elezioni, a qualsiasi livello, come un momento corale, un'esplosione di partecipazione civica dove ogni cittadino maggiorenne, forte del principio di suffragio universale sancito nel lontano 1946, esercita con fierezza il proprio diritto di voto. Oggi, in quel primo piano del palazzo provinciale, quell'anima popolare sembrava assente, evaporata.
La scena ricordava più un consesso ristretto, un club esclusivo dove i protagonisti si conoscevano, si salutavano con calore dopo magari lunghe assenze, e coglievano l'occasione per scambiarsi opinioni, spesso piccanti, sull'attualità politica locale. Non è passata inosservata, in questo teatrino istituzionale, la chiassosa comparsa del sindaco di Ragusa, giunto con un seguito nutrito di consiglieri comunali, quasi una gita domenicale organizzata per sostenere un leader percepito come un insaziabile accumulatore di cariche.
Eppure, al di là dei convenevoli e dei sussurri tra colleghi, l'impressione dominante era quella di un evento autoreferenziale. Un microcosmo politico che celebrava se stesso, compiaciuto della propria esistenza e della propria rilevanza. Lontano dal clamore e dalla vitalità di un'elezione realmente popolare, la giornata al Palazzo della Provincia si è configurata come uno spettacolo per pochi intimi, soddisfatti di occupare quella posizione nella società e di poterla ribadire in un contesto ovattato, dove il vero protagonista, il cittadino elettore, restava un'entità lontana e quasi dimenticata. Un'elezione, in definitiva, che sembrava parlare più a se stessa che al territorio che era chiamata a rappresentare.
Centrodestra ibleo, volano gli stracci.
Centrodestra ibleo, volano gli stracci.
Durissimo attacco politico della DC - Radici iblee agli ex alleati del centrodestra e soprattutto alla lista dei Sindaci "civici". Attacco che dimostra come la spaccatura nel centrodestra ibleo sia profonda e si allarghi ogni giorno di più con l'avvicinarsi delle elezioni di secondo livello di giorno 27.
La DC-Radici Iblee sostiene , infatti, che le Destre tradiscono i territori e che le liste presentate per le elezioni provinciali, sono state composte a tavolino e con candidati imposti.
Per la DC "le Destre, a queste elezioni provinciali, si presentano con ben tre liste a sostegno della stessa candidata presidente. Una frammentazione che smentisce nei fatti ogni proclama di unità e svela la realtà: non c’è alcun progetto politico comune, solo un’ossessione per le poltrone".
Il comunicato stampa, , da cui si evince una netta presa di posizione e che denota altresì una forte irritazione , evidenzia , inoltre, come "le altre due liste – Forza Italia e Voce Comune – sono composte da appena 6 candidati ciascuna. Due liste che avrebbero potuto benissimo unirsi in un’unica compagine da 12 candidati, ma che sono state volutamente tenute separate solo per sfruttare il meccanismo dei resti e cercare così di ottenere più seggi, anche a costo di indebolire la rappresentanza territoriale".
Ma non è tutto .
Il comunicato prosegue con un preciso affondo contro Fratelli d’Italia , e contro la lista dei Sindaci civici.
Per quanto riguarda la lista di Fratelli d’Italia, la DC sostiene che "essa è stata realizzata esclusivamente per portare in Consiglio il Sindaco di Santa Croce Camerina, civico fino a ieri. A Comiso figurano la Presidente del Consiglio e due consiglieri, a Vittoria altri tre candidati. Un’operazione chirurgica di occupazione, non di rappresentanza".
Ma dove la DC -Radici Iblee affonda il violento attacco è sulla valutazione della lista Voce Comune, che viene definita "la semplice "somma artificiale di Lega e MPA. Perché non mettere le sigle dei partiti? Dentro troviamo i sindaci di Ragusa e Modica, accompagnati da quattro comparse messe lì per fare numero. Nessuna attenzione alle comunità, nessun criterio politico: solo una rincorsa alla visibilità personale".
La DC , inoltre, "si, dispiace vedere consiglieri che si prestano a questo teatrino, rendendosi complici di un meccanismo che serve solo a garantire spazi di potere a pochi noti, a discapito del bene collettivo.
La lista DC - Progetto Radici Iblee
Infine, si riserva di far valere l’ineleggibilità del consigliere del CDA della SRR, candidata alla presidenza, e del presidente della SRR, candidato al consiglio provinciale, e riconferma, l’incompatibilità tra la carica di consigliere provinciale e quella di componente dell’Assemblea dei Sindaci, che vale per tutti i sindaci candidati al Consiglio provinciale e che potrà essere rimossa solo con le dimissioni da consigliere provinciale".
Sicuramente un comunicato che evidenzia per la durezza dei contenuti e per gli attacchi personali oltre che politici , come stiano volando gli stracci tra ex alleati.
Vedremmo domani , in occasione della conferenza stampa delle forze politiche e civiche in appoggio alla candidatura di
Maria Rita Schembari , come si risponderà al duro attacco politico subito .
Violenza Inaccettabile alla Guardia Medica di Ragusa.
Violenza Inaccettabile alla Guardia Medica di Ragusa.
Ancora una volta, la cronaca di Ragusa è segnata da un episodio di violenza che sta destando profonda preoccupazione soprattutto tra il personale sanitario.. Nella notte appena trascorsa, un medico G.L., in servizio presso la Guardia Medica di piazza Igea è stato brutalmente e selvaggiamente aggredito da due giovani di nazionalità italiana , un evento che ripropone con forza il dibattito sulla sicurezza degli operatori sanitari, troppo spesso esposti a rischi inaccettabili nello svolgimento del loro delicato e prezioso lavoro.
L'aggressione, avvenuta intorno alle ore 02.30, si è scatenata a seguito dell’invito del medico a recarsi presso il pronto soccorso del Giovanni Paolo II dato che la vistosa ferita alla mano di uno dei due individui, suggeriva accertamenti ospedalieri. Una raccomandazione che ha innescato una reazione furiosa e violenta, culminata in urla, danneggiamenti alla struttura come si vede dalla foto e un pugno che ha colpito con forza la mandibola del medico.
Il medico nonostante tutto è riuscito ad allontanare i due aggressori e chiamare i Carabinieri, intervenuti immediatamente. Ma la surrealtà della notte non si è fermata qui: uno degli aggressori, poco dopo l'attacco, è stato colto da una crisi epilettica, rendendo paradossalmente necessario l'intervento dello stesso medico che era stato appena vittima della sua violenza, insieme ai sanitari del 118. Un paradosso amaro che sottolinea l'abnegazione e la professionalità degli operatori sanitari anche in contesti di estrema difficoltà.
La direzione strategica dell'Asp di Ragusa ha prontamente espresso solidarietà al medico aggredito. Questo ennesimo episodio di violenza si inserisce in un contesto più ampio di crescente insicurezza per medici e operatori sanitari, costretti a lavorare spesso in solitudine, soprattutto durante le ore notturne, e ad affrontare situazioni di potenziale pericolo.
Non si tratta solo di garantire la loro incolumità fisica, ma anche di preservare la serenità necessaria per svolgere al meglio una professione già di per sé carica di stress e responsabilità.
L'auspicio è che questo grave episodio di Ragusa non rimanga un mero fatto di cronaca. La priorità è ora mettere in sicurezza la Guardia Medica di Piazza Igea che abbisogna di un intervento urgente che la renda sicura per chi ci lavora.
Elezioni provinciali: la DC presenta le liste.
Elezioni provinciali: la DC presenta le liste.
L'iter amministtativo /burocratico per le elezioni di secondo livello per il Libero Consorzio comunale di Ragusa⁸ previste per il proossino 27 aprile, entr nel vivo .
Questa mattina presso gli uffici di Viale del Fante la DC e Radici Iblee, hanno depositato la candidatura di Gianfranco Fidone a Presidente del Libero Consorzio.
È ufficiale, quindi, la prima candidatura alle prossime elezioni provinciali. La candidatura di Gianfranco Fidone è supportata dalla Lista DC - Radici Iblee. A presentarla ufficialmente le firme di Giorgio Belluardo e Salvatore Lorefice. Presso il Palazzo della Provincia erano presenti, naturalmente, il candidato alla Presidenza, l'onorevole regionaIe Ignazio Abbate, il segretario provinciale della DC, Anna Maria Aiello e alcuni dei consiglieri comunali che hanno sposato il progetto targato Democrazia Cristiana e Radici Iblee. Un progetto ambiziso quello della DC iblea, che ricordiamo ha portato alla spaccatura del fronte del centrodestra. Un progetto che vede impegnati numerosi amministratori e consiglieri provenienti da ogni Comune della Provincia.
Un progetto quello della DC di puro centro, ma che però strizza l'occhio , agli scontenti di centrodestra e centrosinistra che non si riconoscono nei candidati designati a destra sinistra
D'altronde la scelta della DC di correre da sola, impone di andare oltre lo stretto ambito politico del perimetro del centrodestra e cercare voti tra consiglieri e sindaci "scontenti" che magari in questa occasione potrebbero guardate con benevole favore all'offerta politica di Ignazio Abbate.
Nei prossimi giorni la segreteria provinciale della DC presenterà il programma alla cui stesura hanno contribuito in tanti , e i 12 candidati al Consiglio provinciale.Leggere di più
Elezioni del 27 aprile: il centrodestra in frantumi.
Elezioni del 27 aprile: il centrodestra in frantumi.
Dopo un lungo e complesso percorso politico, che ha visto interessato il livello regionale e quello provinciale, il centrodestra ibleo non riesce a trovare un nome unitario per le elezioni del 27 aprile: il comunicato di oggi con cui viene candidata alla presidenza del Libero Consorzio comunale la Sindaca di Comiso Maria Rita Schembari non porta, infatti, in calce la firma della Democrazia Cristiana.
Ma chi sono i vincitori e i vinti di questa tormentata partita?
Preliminarmente, non si può non affermare che il centrodestra, nel suo complesso, può considerarsi perdente per non essere riuscito a trovare una quadra e a convergere su un nome unico, da contrapporre al candidato unitario del centrosinistra.
Alle belle parole, emerse giovedì scorso in occasione del primo incontro dei rappresentanti del centrodestra, sul valore dell’unità non solo per l’occasione delle elezioni del Libero Consorzio ma anche per i futuri appuntamenti elettorali, non sono poi seguiti fatti concreti rimanendo il tutto a livello di inutili affermazioni di principio.
Sarà da capire e valutare come questa spaccatura avrà ripercussioni nel prossimo futuro quando molti comuni della provincia andranno al voto. Siamo di fronte a scorie che difficilmente potranno essere smaltite.
All'interno della coalizione, emergono, in ogni caso, figure che hanno giocato un ruolo di primo piano e altre che, invece, sono andate al traino avendo un ruolo marginale sotto un profilo numerico.
Fratelli d'Italia è sicuramente il partito che esce rafforzato da confronto intercorso, ha fatto valere il suo peso politico di primo partito della coalizione forzando anche la mano dato che nella spartizione delle province a Fratelli d’Italia era stata assegnata la provincia di Agrigento. Rivendicare la provincia iblea è stato sicuramente un atto di forza di cui bisognerà comprendere finalità, scopi e possibili ripercussioni.
L’ Onorevole Assenza è sicuramente trai vincitori , anzi forse l’unico vero vincitore.
Maria Rita Schembari , infatti, è considerata da sempre molto vicina alle posizioni politiche all'onorevole Assenza, che sembra aver giocato un ruolo determinante nella sua candidatura. Assenza, in particolare, si candida a diventare una figura di riferimento per il futuro, in vista delle tanto agognate elezioni dirette a Presidente della Provincia.
Il senatore Salvo Sallemi, altra anima di Fratelli d’Italia in provincia, in questa occasione fa buon viso a cattivo gioco. Non mette i bastoni fra le ruote ad Assenza e paga, forse, la mancanza di un sindaco vicino alle sue posizioni, nonostante le voci di una nuova, ma forse tardiva, sintonia con il Sindaco di Santa Croce Camerina Peppe Di Martino.
Capitolo a parte merita la Democrazia Cristiana di Ignazio Abbate e il suo nuovo movimento Radici Iblee.
il percorso avviato con largo anticipo con la candidatura del Sindaco di Acate Gianfranco Fidone, non è bastato a far convergere gli altri partiti della coalizione su questo nome. Abbate ha tenuto la posizione forte del fatto che la provincia ragusana toccasse alla DC, ma non ha fatto i conti con gli altri partiti che pur di non dargli altro spazio politico di crescita, lo hanno escluso dal tavolo non invitandolo e convergendo su un altro candidato.
Ora Abbate e i suoi giocano un ardua partita finalizzata a “contarsi” , a dimostrare il peso del partito in provincia e pur di vincere apre un dialogo e una collaborazione “ con tutte le realtà civiche che non si identificano in queste sigle politiche, per dare vita a un'alternativa concreta, radicata e capace di rispondere realmente alle necessità del territorio” per come è scritto nel piccato e polemico comunicato stampa della Democrazia Cristiana e Radici Iblee . Un sfida forte, tipica dell’uomo politico Abbate, politico navigato e di lungo corso capace di fare politica nei territori soprattutto , con quell’ importante azione di reperimento di risorse che sono sempre utili e necessarie per trovare nuove fonti di consenso.
Poche parole per Forza Italia, che con poche "truppe" nei consigli comunali, e con un Sindaco , Leontini a Ispica non candidabile per la normativa delle elezioni a presidente del Libero Consorzio, ha visto il coordinatore provinciale Cugnata svolgere essenzialmente un ruolo di organizzatore del tavolo del centrodestra ma , infine, ha scordato o volutamente messo da parte il patto federativo che lega Forza Italia alla DC di Cuffaro.
La Lega, e gli altri partiti e movimenti del centrodestra, dato il loro scarso peso politico nei vari consigli comunali della provincia , hanno avuto un ruolo marginale e si sono posti semplicemente e comodamente al traino del partito più’ forte.
In tutta questa partita chi ne esce pesantemente sconfitto e perdente è il Sindaco di Ragusa Peppe Cassì. Quest’ultimo, dopo aver tentato, senza successo, di proporsi a tutti i partiti del centrodestra, a causa della sua indecisione, e per non aver scelto nei tempi giusti uno di quei partiti da lui definiti “gusci vuoti”, perde la sua credibilità agli occhi delle forze politiche e rimane imbrigliato nel suo falso civismo in salsa ragusana.
Tuto ciò, in uno alla sua incapacità di fare “politica” nel senso più alto del termine, ha l’effetto di di farlo rimanere fermo al palo senza riuscire a competere. Battuta di arresto che può risultare pesante per le velleità di Cassì di proseguire a Palermo la sua attività politica una volta concluso il mandato di Sindaco. Cassì perde, infatti, una grande occasione di radicarsi nel territorio provinciale, di andare oltre gli stretti confini del comune di Ragusa ambito territoriale quest’ultimo che si dimostra essere, ancora una volta la sua esclusiva “comfort zone”.
In conclusione, la tornata elettorale di secondo livello del prossimo 27 sarà per il centrodestra ibleo una partita complessa per certi versi pericolosa , dagli esiti incerti perchè l’attuale spaccatura del fronte apre scenari i cui possibili effetti negativi resteranno in circolo per molto tempo.










