La politica provinciale dopo le elezioni di secondo livello.

La politica provinciale dopo le elezioni di secondo livello.

Le recenti elezioni per il Libero Consorzio comunale di Ragusa hanno lasciato un segno sul panorama politico locale, confermando la supremazia del centrodestra, ma anche svelando dinamiche interne complesse e strategie politiche articolate. La v schiacciante vittoria della sindaca di Comiso, Maria Rita Schembari, sostenuta dall'abile regia dell'On. Giorgio Assenza, ha dominato la scena, proiettando entrambi verso un ruolo di primo piano nelle future competizioni elettorali.
Assenza, in particolare, emerge come un vero e proprio architetto della candidatura e fine stratega, capace di orchestrare un'alleanza vincente tra diverse forze politiche del centrodestra. Questo successo, porta in dote all' On.le Assenza anche il dato "politico" di mettere temporaneamente in secondo piano il Senatore Salvo Sallemi.
Certamente da valurare e meritevole di riflessione è il risultato di Fratelli d'Italia, con soli due seggi, che solleva interrogativi sulla reale forza del partito a livello provinciale, soprattutto se confrontato con i tre seggi ottenuti dal Partito Democratico.
Un elemento chiave di questa tornata elettorale è stato il ruolo della lista a supporto della Schembari dei sindaci "falsi civici", che hanno finalmente rivelato la loro appartenenza al centrodestra. Tra questi, spicca l'affermazione del "Lombardiano" consigliere comunale di Ispica Angelo Galifi, che ha superato in preferenze i sindaci di Ragusa e Modica, un segnale inequivocabile delle sue ambizioni politiche, soprattutto in vista delle prossime elezioni regionali.
L'importante risultato del Consigliere Galifi, porta con sé la riflessione sul piazzamento del Sindaco di Ragusa Peppe e sulle sue ambizioni del in vista delle elezioni regionali.
Appare evidente che solo con i voti di Ragusa non si vince, e soprattutto la copertura "partitica", come dimostra il risultato di Galifi, è sempre necessaria.
Ma Cassi , dato il suo essere troppo "temporeggiatore", sembra aver perso treni importanti per accasarsi il qualche formazione politica del centrodestra.
La candidatura di Salvatore Fidone, sostenuto dalla Democrazia Cristiana, ha invece diviso il centrodestra. Il suo secondo posto solleva interrogativi sulle reali motivazioni di questa scelta, che ha creato tensioni e spaccature. L'ipotesi che la candidatura di Fidone sia stata una mossa strategica di Ignazio Abbate, per rafforzare la sua leadership all'interno del partito e sul territorio e controllare il consiglio provinciale, appare sempre più plausibile.
I tre Consiglieri provinciali ottenuti dalla DC  saranno di fondamentale importanza, dati gli equilibri, per l'azione amministrativa della Presidente Schembari.
Di particolare interesse il risultato di Forza Italia.
L'unico seggio conquistato non deve trarre in inganno. Al contrario dimostra l'incessante lavora di riemersione del partito dal periodo nero, grazie all'operato del coordinatore provinciale Cugnata che ha forttemente voluto la presenza della lista col simbolo di Forza Italia come testimonianza. Il risultato finale lo ha premiato, e lo galvanizza anche alla luce degli importanti recenti "acquisti" che vedono Forza Italia ora anche presente all'interno del Consiglio Comunale di Ragusa con l'adesione del Consigliere Mauro.
Si apre , adesso, per tutte le forze politiche del centrodestra, la necessaria fase della ricucitura dell'unità perduta. Ma la simbolica 'immagine  dell'abbraccio tra Schembari e Fidone sui gradini del Palazzo della Provincia da la misura di come il valore dell'unità politica sia ben chiaro a tutti i soggetti in campo in vista dei tanti futuri passaggi elettorali .
Sul fronte del centrosinistra, il Partito Democratico ha ottenuto un risultato in linea con le aspettative, eleggendo tre consiglieri. L'alleanza con il Movimento 5 Stelle, seppur fragile, anche a livello regionale e nazionale, rappresenta un elemento cruciale per il futuro del centrosinistra in un territorio dominato dal centrodestra.
In conclusione, queste "strane elezioni", come definite, hanno confermato la forza del centrodestra, ma hanno anche evidenziato le complesse dinamiche interne che lo attraversano. La necessità di un ritorno alle elezioni dirette per il presidente e i consiglieri provinciali emerge con forza, al fine di garantire una maggiore rappresentatività e legittimità democratica. Le elezioni indirette, infatti, spesso non riflettono pienamente la volontà popolare, e rischiano di creare un distacco tra i cittadini e le istituzioni. Al momento l'unico elemento positivo è quello che ffinalmente si è scritta la parola fine al lungo periodo del Commissari ridando un guida "politica "  ai Liberi Consorzi comunali.

 


Le strane elezioni.

Le strane elezioni.

Un'aria singolare, quasi sospesa, si respirava oggi tra le mura del Palazzo della Provincia di Ragusa. Il fermento che di solito accompagna un appuntamento elettorale, la vibrante attesa del responso popolare, qui appariva stranamente attenuato. Il seggio, allestito per eleggere il nuovo Presidente e il Consiglio del Libero Consorzio Comunale, pullulava sì di figure istituzionali – consiglieri comunali in tenuta festiva giunti da ogni angolo della provincia, onorevoli regionali e svariati esponenti politici – ma emanava una sensazione ben diversa da quella di una genuina festa democratica.
Per l'osservatore esterno, la discrepanza era palpabile. Siamo abituati a vivere le elezioni, a qualsiasi livello, come un momento corale, un'esplosione di partecipazione civica dove ogni cittadino maggiorenne, forte del principio di suffragio universale sancito nel lontano 1946, esercita con fierezza il proprio diritto di voto. Oggi, in quel primo piano del palazzo provinciale, quell'anima popolare sembrava assente, evaporata.
La scena ricordava più un consesso ristretto, un club esclusivo dove i protagonisti si conoscevano, si salutavano con calore dopo magari lunghe assenze, e coglievano l'occasione per scambiarsi opinioni, spesso piccanti, sull'attualità politica locale. Non è passata inosservata, in questo teatrino istituzionale, la chiassosa comparsa del sindaco di Ragusa, giunto con un seguito nutrito di consiglieri comunali, quasi una gita domenicale organizzata per sostenere un leader percepito come un insaziabile accumulatore di cariche.
Eppure, al di là dei convenevoli e dei sussurri tra colleghi, l'impressione dominante era quella di un evento autoreferenziale. Un microcosmo politico che celebrava se stesso, compiaciuto della propria esistenza e della propria rilevanza. Lontano dal clamore e dalla vitalità di un'elezione realmente popolare, la giornata al Palazzo della Provincia si è configurata come uno spettacolo per pochi intimi, soddisfatti di occupare quella posizione nella società e di poterla ribadire in un contesto ovattato, dove il vero protagonista, il cittadino elettore, restava un'entità lontana e quasi dimenticata. Un'elezione, in definitiva, che sembrava parlare più a se stessa che al territorio che era chiamata a rappresentare.


Centrodestra ibleo, volano gli stracci.

Centrodestra ibleo, volano gli stracci.

Durissimo attacco politico della DC - Radici iblee agli ex alleati del centrodestra e soprattutto alla lista dei Sindaci "civici". Attacco che dimostra come la spaccatura nel centrodestra ibleo sia profonda e si allarghi ogni giorno di più con l'avvicinarsi delle elezioni di secondo livello di giorno 27.
La DC-Radici Iblee sostiene , infatti, che le Destre tradiscono i territori e che le liste presentate per le elezioni provinciali, sono state composte a tavolino e con candidati imposti.
Per la DC "le Destre, a queste elezioni provinciali, si presentano con ben tre liste a sostegno della stessa candidata presidente. Una frammentazione che smentisce nei fatti ogni proclama di unità e svela la realtà: non c’è alcun progetto politico comune, solo un’ossessione per le poltrone".
Il comunicato stampa, , da cui si evince una netta presa di posizione e che denota altresì una forte irritazione , evidenzia , inoltre, come "le altre due liste – Forza Italia e Voce Comune – sono composte da appena 6 candidati ciascuna. Due liste che avrebbero potuto benissimo unirsi in un’unica compagine da 12 candidati, ma che sono state volutamente tenute separate solo per sfruttare il meccanismo dei resti e cercare così di ottenere più seggi, anche a costo di indebolire la rappresentanza territoriale".
Ma non è tutto .
Il comunicato prosegue con un preciso  affondo contro Fratelli d’Italia , e contro la lista dei Sindaci civici.
Per quanto riguarda la lista di Fratelli d’Italia, la DC sostiene che "essa è stata realizzata esclusivamente per portare in Consiglio il Sindaco di Santa Croce Camerina, civico fino a ieri. A Comiso figurano la Presidente del Consiglio e due consiglieri, a Vittoria altri tre candidati. Un’operazione chirurgica di occupazione, non di rappresentanza".
Ma dove la DC -Radici Iblee affonda il violento attacco è sulla valutazione della lista Voce Comune, che viene definita "la semplice "somma artificiale di Lega e MPA. Perché non mettere le sigle dei partiti? Dentro troviamo i sindaci di Ragusa e Modica, accompagnati da quattro comparse messe lì per fare numero. Nessuna attenzione alle comunità, nessun criterio politico: solo una rincorsa alla visibilità personale".
La DC , inoltre, "si, dispiace vedere consiglieri che si prestano a questo teatrino, rendendosi complici di un meccanismo che serve solo a garantire spazi di potere a pochi noti, a discapito del bene collettivo.

La lista DC - Progetto Radici Iblee
Infine, si riserva di far valere l’ineleggibilità del consigliere del CDA della SRR, candidata alla presidenza, e del presidente della SRR, candidato al consiglio provinciale, e  riconferma, l’incompatibilità tra la carica di consigliere provinciale e quella di componente dell’Assemblea dei Sindaci, che vale per tutti i sindaci candidati al Consiglio provinciale e che potrà essere rimossa solo con le dimissioni da consigliere provinciale".
Sicuramente un comunicato che evidenzia per la durezza dei contenuti e per gli attacchi personali oltre che politici , come stiano volando gli stracci tra ex alleati.
Vedremmo domani , in occasione della conferenza stampa delle forze politiche e civiche in appoggio alla candidatura di
Maria Rita Schembari , come si risponderà al duro attacco politico subito .

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Violenza Inaccettabile alla Guardia Medica di Ragusa.

Violenza Inaccettabile alla Guardia Medica di Ragusa.

Ancora una volta, la cronaca di Ragusa è segnata da un episodio di violenza che sta destando profonda preoccupazione soprattutto tra il personale sanitario.. Nella notte appena trascorsa, un medico G.L., in servizio presso la Guardia Medica di piazza Igea è stato brutalmente e selvaggiamente aggredito da due giovani di nazionalità italiana , un evento che ripropone con forza il dibattito sulla sicurezza degli operatori sanitari, troppo spesso esposti a rischi inaccettabili nello svolgimento del loro delicato e prezioso lavoro.

L'aggressione, avvenuta intorno alle ore 02.30, si è scatenata a seguito dell’invito del medico a recarsi presso il pronto soccorso del Giovanni Paolo II dato che la vistosa ferita alla mano di uno dei due individui, suggeriva accertamenti ospedalieri. Una raccomandazione che ha innescato una reazione furiosa e violenta, culminata in urla, danneggiamenti alla struttura come si vede dalla foto e un pugno che ha colpito con forza la mandibola del medico.

Il medico nonostante tutto è riuscito ad allontanare i due aggressori e chiamare i Carabinieri, intervenuti immediatamente. Ma la surrealtà della notte non si è fermata qui: uno degli aggressori, poco dopo l'attacco, è stato colto da una crisi epilettica, rendendo paradossalmente necessario l'intervento dello stesso medico che era stato appena vittima della sua violenza, insieme ai sanitari del 118. Un paradosso amaro che sottolinea l'abnegazione e la professionalità degli operatori sanitari anche in contesti di estrema difficoltà.

La direzione strategica dell'Asp di Ragusa ha prontamente espresso solidarietà al medico aggredito. Questo ennesimo episodio di violenza si inserisce in un contesto più ampio di crescente insicurezza per medici e operatori sanitari, costretti a lavorare spesso in solitudine, soprattutto durante le ore notturne, e ad affrontare situazioni di potenziale pericolo.

Non si tratta solo di garantire la loro incolumità fisica, ma anche di preservare la serenità necessaria per svolgere al meglio una professione già di per sé carica di stress e responsabilità.

L'auspicio è che questo grave episodio di Ragusa non rimanga un mero fatto di cronaca. La priorità è ora mettere in sicurezza la Guardia Medica di Piazza Igea che abbisogna di un intervento urgente che la renda sicura per chi ci lavora.


Elezioni provinciali: la DC presenta le liste.

Elezioni provinciali: la DC presenta le liste.

L'iter amministtativo /burocratico per le elezioni di secondo livello per il Libero Consorzio comunale di Ragusa⁸ previste per il proossino 27 aprile, entr nel vivo .
Questa mattina presso gli uffici di Viale del Fante la DC e Radici Iblee, hanno
depositato la candidatura di Gianfranco Fidone a Presidente del Libero Consorzio.
È ufficiale, quindi, la prima candidatura alle prossime elezioni provinciali. La candidatura di Gianfranco Fidone è supportata dalla Lista DC - Radici Iblee. A presentarla ufficialmente le firme di Giorgio Belluardo e Salvatore Lorefice. Presso il Palazzo della Provincia erano presenti, naturalmente,  il candidato alla Presidenza, l'onorevole  regionaIe Ignazio Abbate, il segretario provinciale della DC, Anna Maria Aiello e alcuni dei consiglieri comunali che hanno sposato il progetto targato Democrazia Cristiana e Radici Iblee. Un progetto ambiziso quello della DC iblea, che ricordiamo ha portato alla spaccatura del fronte del centrodestra. Un progetto che vede impegnati numerosi amministratori e consiglieri provenienti da ogni Comune della Provincia.
Un progetto quello della DC di puro centro, ma che però strizza l'occhio , agli scontenti di centrodestra e centrosinistra che non si riconoscono nei candidati designati a destra sinistra
D'altronde la scelta della DC di correre da sola, impone di andare oltre lo stretto ambito politico del perimetro del centrodestra e cercare voti tra consiglieri e sindaci "scontenti" che magari in questa occasione potrebbero guardate con benevole favore all'offerta politica di Ignazio Abbate.
Nei prossimi giorni la segreteria provinciale della DC presenterà il programma alla cui stesura hanno contribuito in tanti , e i 12 candidati al Consiglio provinciale.
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Elezioni del 27 aprile: il centrodestra in frantumi.

Elezioni del 27 aprile: il centrodestra in frantumi.

Dopo un lungo e complesso percorso politico, che ha visto interessato il livello regionale e quello provinciale, il centrodestra ibleo non riesce a trovare un nome unitario per le elezioni del 27 aprile: il comunicato di oggi con cui viene candidata alla presidenza del Libero Consorzio comunale la Sindaca di Comiso Maria Rita Schembari non porta, infatti, in calce la firma della Democrazia Cristiana.

Ma chi sono i vincitori e i vinti di questa tormentata partita?

Preliminarmente, non si può non affermare che il centrodestra, nel suo complesso, può considerarsi perdente per non essere riuscito a trovare una quadra e a convergere su un nome unico, da contrapporre al candidato unitario del centrosinistra.

Alle belle parole, emerse giovedì scorso in occasione del primo incontro dei rappresentanti del centrodestra, sul valore dell’unità non solo per l’occasione delle elezioni del Libero Consorzio ma anche per i futuri appuntamenti elettorali, non sono poi seguiti fatti concreti rimanendo il tutto a livello di inutili affermazioni di principio.

Sarà da capire e valutare come questa spaccatura avrà ripercussioni nel prossimo futuro quando molti comuni della provincia andranno al voto. Siamo di fronte a scorie che difficilmente potranno essere smaltite.

All'interno della coalizione, emergono, in ogni caso, figure che hanno giocato un ruolo di primo piano e altre che, invece, sono andate al traino avendo un ruolo marginale sotto un profilo numerico.

Fratelli d'Italia è sicuramente il partito che esce rafforzato da confronto intercorso, ha fatto valere il suo peso politico di primo partito della coalizione forzando anche la mano dato che nella spartizione delle province a Fratelli d’Italia era stata assegnata la provincia di Agrigento. Rivendicare la provincia iblea è stato sicuramente un atto di forza di  cui bisognerà comprendere finalità, scopi e possibili ripercussioni.

L’ Onorevole Assenza è sicuramente trai vincitori , anzi forse l’unico vero vincitore.

Maria Rita Schembari , infatti, è considerata da sempre molto vicina alle posizioni politiche all'onorevole Assenza, che sembra aver giocato un ruolo determinante nella sua candidatura. Assenza, in particolare, si candida a diventare una figura di riferimento per il futuro, in vista delle tanto agognate elezioni dirette a Presidente della Provincia.

Il senatore Salvo Sallemi, altra anima di Fratelli d’Italia in provincia, in questa occasione fa buon viso a cattivo gioco. Non mette i bastoni fra le ruote ad Assenza e paga, forse, la mancanza di un sindaco vicino alle sue posizioni, nonostante le voci di una nuova, ma forse tardiva, sintonia con il Sindaco di Santa Croce Camerina Peppe Di Martino.

Capitolo a parte merita la Democrazia Cristiana di Ignazio Abbate  e il suo nuovo movimento Radici Iblee.

il percorso avviato con largo anticipo con la candidatura del Sindaco di Acate Gianfranco  Fidone, non è bastato a far convergere gli altri partiti della coalizione su questo nome. Abbate ha tenuto la posizione forte del fatto che la provincia ragusana toccasse alla DC, ma non ha fatto i conti con gli altri partiti che pur di non dargli altro spazio politico di crescita, lo hanno escluso dal tavolo non invitandolo e convergendo su un altro candidato.

Ora Abbate e i suoi giocano un ardua partita finalizzata a “contarsi” , a dimostrare il peso del partito in provincia e pur di vincere apre un dialogo e una collaborazione “ con tutte le realtà civiche che non si identificano in queste sigle politiche, per dare vita a un'alternativa concreta, radicata e capace di rispondere realmente alle necessità del territorio” per come è scritto nel piccato e polemico comunicato  stampa della Democrazia Cristiana e Radici Iblee . Un sfida forte, tipica dell’uomo politico Abbate, politico navigato e di lungo corso capace di fare politica nei territori soprattutto , con quell’ importante azione di reperimento di risorse che sono sempre utili e necessarie per trovare nuove fonti di consenso.

Poche parole per Forza Italia, che con poche "truppe" nei consigli comunali, e con un Sindaco , Leontini a Ispica non candidabile per la normativa delle elezioni a presidente del Libero Consorzio, ha visto il coordinatore provinciale Cugnata svolgere essenzialmente un ruolo di organizzatore del tavolo del centrodestra ma , infine, ha scordato o volutamente messo da parte il patto federativo che lega Forza Italia alla DC di Cuffaro.

La Lega, e gli altri partiti e movimenti del centrodestra, dato il loro scarso peso politico nei vari consigli comunali della provincia , hanno avuto un ruolo marginale e si sono posti semplicemente e comodamente al traino del partito più’ forte.

In tutta questa partita chi ne esce pesantemente sconfitto e perdente è il Sindaco di Ragusa Peppe Cassì. Quest’ultimo, dopo aver tentato, senza successo, di proporsi a tutti i partiti del centrodestra, a causa della sua indecisione, e per non aver scelto nei tempi giusti uno di quei partiti da lui definiti “gusci vuoti”, perde la sua credibilità agli occhi delle forze politiche e rimane imbrigliato nel suo falso civismo in salsa ragusana.

Tuto ciò, in uno alla sua incapacità di fare “politica” nel senso più alto del termine, ha l’effetto di di farlo rimanere fermo al palo senza riuscire a competere. Battuta di arresto che può risultare pesante per le velleità di Cassì di proseguire a Palermo la sua attività politica una volta concluso il mandato di Sindaco. Cassì perde, infatti, una grande occasione di radicarsi nel territorio provinciale, di andare oltre gli stretti confini del comune di Ragusa ambito territoriale quest’ultimo che si dimostra essere, ancora una volta la sua esclusiva “comfort zone”.

In conclusione, la tornata elettorale di secondo livello del prossimo 27 sarà per il centrodestra ibleo una partita complessa per certi versi pericolosa , dagli esiti incerti perchè l’attuale spaccatura del fronte apre scenari i cui possibili effetti negativi resteranno in circolo per molto tempo.


TARI a Ragusa: intervento di Legambiente.

TARI a Ragusa: intervento di Legambiente.

Una lunga e articolata lettera è stata inviata da Circolo “ Il Carrubo” di Legambiente Ragusa a firma del Presidente Angelo Rinollo al Sindaco Cassì e avente ad oggetto: possibili interventi per la riduzione della TARI in Città

Per Legambiente , la tassa sui rifiuti (TARI) a Ragusa continua a essere un tema caldo, alimentando il malcontento dei cittadini e sollevando interrogativi sull'efficienza della gestione dei rifiuti urbani. Nonostante una timida diminuzione registrata negli ultimi tempi, le prospettive future non sono rosee, con previsioni di un nuovo aumento che incombe sulle famiglie ragusane.
Da una attenta analisi dei costi emergono sicuramente dei dati molto allarmanti.
I dati parlano chiaro: la TARI a Ragusa è tra le più onerose d'Italia. Secondo i report di Cittadinanzattiva e della UIL, nel 2024 si è assistito a una lieve riduzione della tassa, rispettivamente del 2,4% e del 3,05%. Tuttavia, questa boccata d'ossigeno potrebbe essere di breve durata, poiché si prevede un incremento del 2,8% nel prossimo anno.
A preoccupare maggiormente sono i costi complessivi del servizio di igiene urbana, che a Ragusa raggiungono cifre esorbitanti. I dati ufficiali ISPRA del 2023 indicano un costo di 312,8 €/abitante/anno, ben superiore alla media provinciale (+46%), regionale (+58%) e nazionale (+81%). Un divario che solleva dubbi sulla gestione delle risorse e sull'efficienza del servizio.
Sempre secondo Legambiente l'aspetto più critico è che questi costi elevati non si traducono in un servizio di qualità. La raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade lasciano spesso a desiderare, alimentando il senso di frustrazione dei cittadini. A ciò si aggiunge il mancato rispetto degli obiettivi di raccolta differenziata (RD) da parte del gestore del servizio. In sede di gara d'appalto, l'azienda si era impegnata a raggiungere il 65% di RD il primo anno e il 75% a partire dal secondo anno. Obiettivi che, a quanto pare, non sono mai stati raggiunti, comportando delle penalità a carico del gestore.
A parere dell’associazione ambientalista per alleggerire il peso della TARI sui cittadini, il Comune di Ragusa potrebbe adottare diverse strategie che si sostanziano in :
* Applicazione rigorosa delle penalità: Il Comune deve esigere il pagamento delle penalità dovute dal gestore per il mancato raggiungimento degli obiettivi di RD.Questi fondi possono essere utilizzati per ridurre la TARI.
* Recupero dei costi aggiuntivi: È possibile recuperare il 50% dei maggiori costi di selezione della frazione umida e degli imballaggi, che gravano sul gestore oltre la franchigia.
* Revisione della gara d'appalto: La prossima gara d'appalto deve essere un'occasione per rivedere i termini del contratto, ponendo l'accento sulla qualità del servizio e sulla riduzione dei costi.
* Trasparenza e informazione: Il Comune deve garantire la massima trasparenza nella gestione dei rifiuti e informare i cittadini sulle tariffe e sui servizi offerti.
* Bonus TARI: Promuovere e facilitare l'accesso ai Bonus TARI per le famiglie con ISEE basso, per dare un aiuto concreto alle fasce più deboli.
La questione della TARI a Ragusa, infine, secondo Lagambiente richiede un'azione congiunta da parte del Comune, del gestore del servizio e dei cittadini. Solo attraverso una gestione efficiente, trasparente e responsabile dei rifiuti sarà possibile garantire un servizio di qualità a costi sostenibili.


Ragusa-Catania: un bilancio dei lavori

Ragusa-Catania: un bilancio dei lavori

A due anni dalla consegna ufficiale delle aree alle imprese appaltatrici, il Comitato per la realizzazione della Ragusa-Catania ha effettuato un monitoraggio sullo stato di avanzamento dei lavori grazie ad una proficua interlocuzione sia con il RUP dell’opera Ing. Luigi Mupo, che con le società che si sono aggiudicate i lavori dei quattro lotti in cui è stata suddivisa l’opera. Il bilancio che ne è scaturito è un bilancio  che evidenzia luci e ombre del cantiere nel suo complesso.

Ritardi e progressi eterogenei

Il comitato ha rilevato un leggero ritardo complessivo nella costruzione dell'autostrada, con un avanzamento dei lavori non uniforme tra i diversi lotti. Se da un lato l'anticipo della consegna delle aree, avvenuta il 16 marzo 2023, ha dato un impulso iniziale ai lavori, dall'altro la scarsità di risorse disponibili in Sicilia ha creato alcune difficoltà.

Lotti a confronto

* I lotti 1 e 4 risultano i più avanzati. In particolare, per il lotto 4 è previsto un aumento significativo delle maestranze nei prossimi mesi, a causa della complessità della realizzazione della galleria di 800 metri. In particolare dagli attuali 300 operai impiegati si passerà a breve a oltre 500 operai con un significativo aumento della mano d’opera utilizzata.

* Il lotto 2, data la sua natura specifica, richiede tempi di realizzazione più stringenti anche peer evitate la perdita del finanziamento  relativo a tale lotto.

* Il lotto 3 è quello che ha accumulato il maggiore ritardo, a causa di difficoltà di riorganizzazione interna. Tuttavia, negli ultimi otto mesi si è registrata una stabilizzazione gestionale e un rinnovato impegno nell'accelerare i lavori.

Previsioni e prospettive

Il 2025 sarà un anno cruciale per valutare l'andamento dei lavori e definire con maggiore precisione i tempi di completamento dell'opera. Temi di completamento dell’opera che è bene ricordare sono previsti  contrattualmente per due lotti ad Agosto, del 2026 e per altri due a Dicembre 2026

Anas e i costruttori prevedono l'apertura parziale di alcuni tratti (lotti funzionali) subito dopo il 2025.

Impegno e monitoraggio costante

Il Comitato per la realizzazione della Ragusa-Catania continuerà a monitorare l'avanzamento dei lavori, fornendo informazioni aggiornate e sollecitando le parti coinvolte a rispettare i tempi previsti. L'obiettivo è garantire che questa infrastruttura strategica sia completata nel minor tempo possibile, portando benefici concreti al territorio.

In sintesi

Nonostante alcuni ritardi e difficoltà, i lavori per la Ragusa-Catania proseguono. L'impegno delle imprese e il monitoraggio costante del Comitato fanno ben sperare per il futuro, con l'obiettivo di consegnare un'opera fondamentale per lo sviluppo della Sicilia orientale.


Restaurare il bassorilievo del Maestro Cappello.

Restaurare il bassorilievo del Maestro Cappello.

Ragusa, restauro in vista per le opere di Carmelo Cappello in Piazza Matteotti.
Ragusa si prepara a restituire alla sua comunità e ai visitatori, un tesoro artistico di grande valore: le opere del maestro Carmelo Cappello, situate in Piazza Matteotti. Il Comune, in collaborazione con il Rotary Club Ragusa Hybla Heraea, ha annunciato l'avvio del restauro della fontana e del bassorilievo, un intervento che si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione del centro storico.
Un'opera che racconta la storia della città
Il bassorilievo, in particolare, rappresenta un'opera di straordinaria importanza per la città. Realizzato nel 1958, racconta la storia di Ragusa, dalla sua rinascita dopo il devastante terremoto del 1693 alla sua trasformazione da città rurale a centro industriale. Un'opera che, come ha sottolineato il sindaco Peppe Cassì, testimonia la lungimiranza del maestro Cappello, capace di prefigurare il futuro della città.
Un progetto di riqualificazione a 360 gradi
Il restauro delle opere di Cappello è solo una delle tappe di un ambizioso progetto di riqualificazione del centro storico di Ragusa. L'amministrazione comunale ha infatti avviato una serie di iniziative volte a valorizzare il patrimonio storico-artistico della città e a promuovere la residenzialità.
La collaborazione con il Rotary Club Ragusa Hybla Herae.
Un ruolo fondamentale in questo progetto è svolto dal Rotary Club Ragusa Hybla Heraea, che ha deciso di celebrare il suo ventesimo anniversario contribuendo, in maniera significativa sotto il profilo finanziario, al restauro del bassorilievo. La presidente del club, Barbara Iurato, ha espresso l'orgoglio dei soci nel partecipare a questa iniziativa, che restituirà prestigio all'arte e alla figura di Carmelo Cappello.
Il Rotary Club Ragusa Hybla Heraea in questi vent'anni si è sempre contraddistinto per una grande attenzione ai temi sociali e culturali della città con attività di servizio concrete e sempre nel solco dei principi e delle linee guida del Rotary International.
L'aver scelto, nel ventennale dalla fondazione di partecipare al restauro del bassorilievo del Marstro Cappello dimostra, ancora una volta l'attenzione che il Club ha per la Città di Ragusa e per il suo patrimonio artistico culturale. La Presidente Iurato ha altresì dichiarato che il Club organizzerà un convegno/dibattito sul futuro di Ragusa coinvolgendo figure chiave dell'economia locale e gli studenti di ogni ordine e grado, per comprendere come le nuove generazioni immaginano la Ragusa del futuro e quali interventi possano contribuire al suo miglioramento.
Un restauro che guarda al futuro.Leggere di più


Per la Guardia Medica a Ibla

Per la Guardia Medica a Ibla

Lanciata ieri una petizione per riaprire la guardia medica a Ragusa Ibla. Già oltre 1.000 le firme raccolte in meno di 24 ore a chiara dimostrazione di come il tema sia molto sentito dagli abitanti il quartiere barocco.
Promotore dell’iniziativa è il Consigliere Comunale Sortino, che dopo una serie di incontri tenuti con il Direttore generale dell'ASP di Ragusa dott. Giuseppe Drago, ha ritenuto necessaria la raccolta di firme a sostegno della causa. Una guardia medica, al momento stagionale, da maggio a ottobre, viste le carenze che affliggono la sanità nazionale e regionale.
La guardia medica a Ibla costituirebbe un punto di assistenza medica continuata di fondamentale importanza per l’intera città, non solo per i residenti del quartiere ma anche per gli studenti universitari iscritti ai molteplici corsi di laurea e ai tantissimi visitatori che soggiornano o semplicemente passano da Ragusa Ibla.
Il Consigliere Sortino ha inoltre sottolineato come “in questi mesi ho sentito l’esigenza di portare avanti tale necessità che non tocca solo il quartiere di Ibla ma l’intera città. Avere un ulteriore punto medico fisso, soprattuto con l’approssimarsi della bella stagione e quindi con l’affluenza dei tanti turisti eviterebbe l’intasamento quotidiano del pronto soccorso del Giovanni Paolo II. Altro elemento che spinge per l'istituzione della guardia medica, è la circostanza che spesso e volentieri le ambulanze hanno difficoltà a muoversi tra le stradine dell’antico quartiere e anche per questo motivo la presenza fissa di un medico appare indispensabile per la popolazione.
Popolazione residente che è bene ricordare è composta in larga parte da persone anziane che necessitano di un presidio medico facilmente accessibile.
Per questi motivi, si è ritienito fondamentale richiedere il ripristino del servizio, seppur stagionale, affinché venga garantita un’adeguata assistenza sanitaria a chi vive, studia o visita Ragusa Ibla.
Le raccolta delle 1000 firme in poche ore, indice di tanto entusiasmo, si è resa possibile grazie alle parrocchie San Giorgio e San Tommaso, , ai circoli privati, ai rappresentanti degli studenti universitari, ai medico di famiglia, ai tanti commercianti che tutti convitamente hanno sposato la causa. La petizione è stata firmata anche dal sindaco Cassi, da assessori e consiglieri comunali, proprio perché un punto medico a Ibla è una ricchezza per la città intera e non solo di un quartiere.
A Ibla è possibile trovate un po’ dappertutto la petizione da firmare, dai supermercati alla farmacia, attività private e info point turistico. La prossima settimana sarà possibile trovare i fogli di raccolta fime anche in alcuni bar di Ragusa superiore.